Author - Annalisa

Malga Resia in estate: wow!

Se cercate una passeggiata semplice, in un posto di grande bellezza, quella che porta a Rescher alm o Malga Resia fa sicuramente per voi. Circa un’ora di camminata e poco più di 200 metri di dislivello. All’arrivo vi aspetta un vista idilliaca direttamente sopra al lago! Ci siamo stati anche in inverno e il panorama ricoperto del manto nevoso è altrettanto spettacolare, Malga Resia è super con la neve. D’estate questa zona riserva delle sorprese incredibili. Vi raccontiamo tutti i luoghi che abbiamo visitato nel nostro articolo: il Lago di Resia e dintorni con i bambini.

Malga Resia: come arrivare

Siamo in Val Venosta, ad una decina di minuti dal paese di Resia. Prendete le indicazioni che dagli impianti di Belpiano (Curon Venosta) portano in macchina in Val Roia: dopo una decina di minuti si trova il parcheggio ben segnalato per la malga. Una passeggiata molto piacevole, perfetta anche per i meno allenati, adatto anche ai il passeggino da trekking.

La strada sempre sterrata, sale continua in leggera salita: 200 metri di dislivello ben distribuiti, prima nel bosco per poi lasciar spazio a prati alpini, alte cime e l’azzurro del lago. La malga si raggiunge dopo circa un’ora, con un piccolo parco giochi con scivolo, altalene e una sabbiera. Molto simpatico l’asinello che allieta la giornata con il suo rumoroso ragliare. Le mucche durante il giorno sono a spasso per i prati e le vedrete rientrare solo a tarda serata.

Malga Resia: il menù

Il pranzo qui è qualcosa che non si dimentica, i piatti che vedrete uscire dalla cucina saranno uno più invitante dell’altro, peccato dover scegliere, per noi oggi canederli, polenta con formaggi, patate uova e speck, chili con carne, è sì, avete capito bene nei piatti del giorno ci sono anche delle chicche alternative, ogni volta qualcosa di diverso! I prodotti usati in malga privilegia le materie prime del luogo e molti prodotti homemade. Non male questa scelta!

Il panorama da quassù lascia senza parole, se guardate bene magari con l’aiuto di un cannocchiale vedrete anche il famoso campanile di Resia in parte sommerso dall’acqua.

vista panoramica sul lago di Resia

Malga Resia

Si rientra dalla stessa strada dell’andata, noi abbiamo scelto di riprendere la macchina e andare a vedere il famoso campanile.

lago con campanile che emerge dall'acqua

Lago di Resia

INFO UTILI

  • LUOGO: Malga Resia o Rescher Alm
  • PARTENZA: parcheggio di val di Roia
  • ARRIVO: Malga Resia
  • ALTITUDINE: metri 2020
  • DISTANZA:  3 chilometri, solo andata
  • DURATA:  1 ora, solo andata
  • DISLIVELLO: 200 metri
  • PASSEGGINO: si, da trekking
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Rescher, tel. 3516494644
  • SOSTA PER LA NOTTE: impianti Belpiano, ampia area sosta camper, leggi qui

Cosa fare nei dintorni di Resia:

 

Altre attività e passeggiate al Lago di Resia e dintorni.

La nostra guida estiva della Val Venosta.

I 100 scalini del Monte Celva

“Bambini, preparate le torce, che andiamo ad esplorare le trincee e i 100 scalini del Molte Celva!” Come resistere ad un invito del genere? Gita avventurosa che permette in un’ora di arrivare in cima, dove vi aspetta una vista a 360 gradi su Trento fino al lago di Caldonazzo. La salita, di circa 250 metri, è molto suggestiva tra rocce, lunghe scalinate e un ex osservatorio militare. Escursione ideale anche nelle mezze stagioni per la sua altitudine, di nemmeno 1000 metri. Tante altre attività e passeggiate nei dintorni di Trento.20150820_160417

Monte Celva: come arrivare

Da Povo si segue per il Passo del Cimirlo (730 metri di altitudine) che si raggiunge in una ventina di minuti partendo dalla città di Trento. Arrivati al passo, si prosegue in macchina seguendo le indicazioni per Forte di Roncogno dove si può parcheggiare.

Inizia l’avventura! Si sale seguendo il cartello Sentiero 100 scalini, numero 419 in direzione del monte Celva e delle sue trincee.

Il sentiero dei 100 scalini

La passeggiata è adatta a partire dai 4-5 anni, non accessibile con il passeggino. Per arrivare sulla cima ci si impiega poco meno di un’ora. Ma calcolate un’escursione di mezza giornata perché lungo il sentiero ci si fermerà per esplorare le trincee e ammirare il paesaggio dai vari punti panoramici.

Il primo tratto è molto semplice, poi il terreno diventa più ripido, ma del tutto sicuro. Ai bambini l’idea di poter visitare le trincee con le torce piace così tanto che non sarà un problema farli camminare lentamente. Si incontra subito un posto di vedetta da cui si dominano tutti i dintorni. Le scritte lasciate dai soldati ci hanno permesso di fantasticare un po’ sulla loro storia e sulla loro vita: cosa pensavano? Cosa facevano per ingannare l’attesa?scritta

Dopo circa un quarto d’ora si arriva all’inizio del sentiero.

Si entra nella roccia e si trovano due scale che salgono: quella di sinistra sono i famosi 100 scalini, un sentiero cieco che arriva ad un “camino” verticale che mette in comunicazione con l’esterno. Controllate sulle pareti, potreste incappare nei messaggi lasciati da chi ha attraversato queste gallerie oltre un secolo fa.

L’altra scala invece porta ad un punto panoramico, che consigliamo di non perdere.

Verso l’ex osservatorio militare

Si ritorna sui propri passi, al sentiero principale. Si continua a salire per circa 20 minuti e si arriva all’ex osservatorio a 885 metri, il posto ideale per fermarsi a fare una merenda ed esplorare un po’ la zona, tra cunicoli e antichi sentieri.

Dopo questo momento di riposo potete decidere di finire la passeggiata e arrivare in 20 minuti (il sentiero qui in alcuni punti è particolarmente ripido, ma sicuro e di certo avventuroso per i bambini ) fino alla cima del monte Celva dove vi aspetta una vista a 360 gradi, sulla città capoluogo, la catena del Brenta, su Pergine, sui monti del Lagorai, sul lago di Caldonazzo.

Si rientra dallo stesso sentiero dell’andata. Per le calde giornate estive, lungo la strada del rientro in macchina, passerete dal parco del Cimirlo dove potrete concludere la passeggiata con un giro in altalena e sullo scivolo.

Info utili

  • LUOGO: Valle dell’Adige
  • PARTENZA: Passo del Cimirlo
  • ARRIVO: cima del Monte Celva
  • ALTITUDINE: quasi 1000 metri
  • DURATA: un’ora abbondante (solo andata)
  • DISLIVELLO: circa 250 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI RISTORO: nessuno lungo il percorso

Ricordatevi di portare con voi una bottiglietta d’acqua perché lungo la passeggiata non ci sono fontanelle e sono indispensabili le torce per entrare nelle gallerie!

Cosa fare nei dintorni di Trento:

Parco Burglehen a Tirolo

Situato poco distante da Merano, il Parco Burglehen a Tirolo, è una vera chicca a misura di famiglia. Circondato dai frutteti e dai vigneti, è stato inaugurato nel 2002. Il suo segno distintivo è Jakob, la grande scultura in ferro raffigurante un cavallo realizzata da Franz Messner e divenuta nei fatti quasi il simbolo del paese stesso.

Noi siamo stati qui dopo aver visitato Castel Fontana e Castel Tirolo, due tra i più bei castelli dell’Alto Adige. Se passate da queste parti consigliamo anche a voi di fare un salto qui. Rimarrete piacevolmente stupiti e i vostri bambini si divertiranno davvero tanto.

COME ARRIVARE

Il modo più veloce per arrivare al Parco Burglehen è attraverso la ME-BO, la superstrada che collega Bolzano con Merano. Si esce a Merano Sud/Sinigo – Tirolo – Qui si percorre la Via Principale fino a trovare un parcheggio sulla destra. Il parco Burglehen si trova di fronte al parcheggio, al di sotto del Minigolf.

Un’alternativa originale e davvero carina è quella di salire dal centro di Merano con la seggiovia d’epoca: vi abbiamo raccontato la nostra esperienza in Seggiovia da Merano a Tirolo: clicca per leggere.

IL PARCO BURGLEHEN

Il parco è veramente bello e curato e sorge in mezzo a meli e vigneti. Non manca proprio nulla: vicino all’ingresso troverete anche uno stagno con le tartarughe: noi ne abbiamo contate almeno 16!

Al Parco Burglehen c'è anche un piccolo stagno con le tartarughe

Parco Burglehen – tartarughe

Oltre allo stagno c’è anche un vero laghetto naturale, attorno al quale si trovano diverse panchine, e una terrazza panoramica dove godere il paesaggio sulla valle. In mezzo al verde non mancano certo i giochi per i bambini: a loro disposizione un ampio spazio con altalene, scivoli, corde per arrampicare e tappeti elastici. Questo è un parco perfetto per stendere una coperta e godersi un picnic all’ombra dei grandi alberi, che nel periodo della fioritura regalano uno spettacolo di colori.Ma come avevamo detto, il protagonista del parco è l’enorme cavallo di ferro Jakob, opera di Franz Messner, artista altoatesino originario dell’Altipiano del Renon. I bambini ne rimarranno incantati!

L'enorme cavallo Jakob, nel parco Burglehen a TIrolo, è divenuto ormai il simbolo del paese

Jakob, realizzato da Franz Messner

NEI DINTORNI DEL PARCO BURGLEHEN

Se vi è piaciuto il Parco Burglehen a Tirolo potrebbero anche interessarvi:

Sentiero avventura Talai

stazione gioco- indovinello

Se vi trovate in Val Venosta e siete amanti delle cacce al tesoro dovete assolutamente provare il sentiero avventura Talai, a poca distanza dal Lago di Resia. Il tesoro c’è davvero, ma prima scatenatevi tra indovinelli e prove di abilità! La passeggiata ad anello di circa 3 chilometri è pianeggiante. Il tempo di percorrenza dipende dalla durata delle soste, calcolate tranquillamente un paio d’ore. Se vi piacciono questo tipo di percorsi non perdetevi i 20 sentieri tematici in Trentino Alto Adige.

Prima di iniziare l’avventura vi suggeriamo di recarvi all’ufficio turistico nell’abitato di San Valentino di Muta o a Resia, vi verrà consegnato il materiale necessario! Chiedete di poter ritirare il premio senza dover per forza ritornarci alla fine della giornata, ma fate in modo che i bambini lo ricevano a gioco ultimato, sarà più divertente!

Il bosco di San Valentino di Muta

Dall’abitato di San Valentino di Muta seguire le indicazioni per il “Sentiero avventura Talai“, all’altezza dell’unico semaforo sulla strada principale. Il parcheggio si trova nei pressi della centrale di teleriscaldamento, il bosco ricreativo Talai ospita:

  • un sentiero avventura che abbiamo percorso noi
  • il nuovo sentiero “Passo Resia 3D” per chi vuole cimentarsi nel tiro con l’arco, si trovano sparse nel bosco suggestive riproduzioni di animali dall’aspetto realistico che svolgono il ruolo di bersagli (28 le postazioni per principianti e avanzati). L’attrezzatura può essere noleggiata presso l’ufficio turistico San Valentino alla Muta. Info qui
sculture in legno a forma di pigne con viso

Sentiero avventura Talai

Sentiero avventura Talai

La partenza del sentiero è facilmente riconoscibile dalla presenza di due simpatiche pigne giganti, Zipf e Zapf che accompagneranno grandi e piccini alla scoperta della natura; vi racconteranno dei segreti del bosco, sottoporranno ad indovinelli, prove di abilità ed equilibrio. Pronti? Foglietto e penna alla mano e via, seguite sempre i segnavia rosa di Zipf e Zapf!

Il percorso si snoda su 3 chilometri senza dislivello con una durata di circa due ore e mezza, dipende molto dalle soste, si entra ed esce dal bosco rendendolo avventuroso e misura di veri esploratori, percorribile anche con passeggino da trekking. Strada facendo vi troverete davanti ad un vero e proprio “hotel per insetti”, vi cimenterete a fare i falegnami usando una vera sega gigante, capirete il trucco per conoscere l’altezza e gli anni di un albero, dovrete aguzzare la vista per trovare gli animali appesi qua e là tra i rami e tanto altro…

Quasi a fine percorso ecco un’altalena a forma di letto vista lago così da potersi rilassare prima di affrontare gli ultimi indovinelli, potrete pranzare qui oppure dopo una decina di minuti al bellissimo parco giochi. I parchi dell’Alto Adige fanno sempre la differenza e questo, seppur piccolino, è speciale! Non sono presenti punti di ristoro lungo il tracciato.

Il parco giochi si trova a pochi metri dal parcheggio, quindi non vi resta che chiudere l’anello e tonare al punto di partenza.

INFO UTILI

  • LUOGO: San Valentino di Muta
  • PARTENZA: presso la centrale di teleriscaldamento
  • ALTITUDINE: metri 1470
  • DISTANZA:  3 chilometri, giro ad anello
  • DURATA:  2.30 ore, dipende dalle soste
  • DISLIVELLO: nullo
  • PASSEGGINO: si, da trekking
  • PUNTI DI RISTORO: no
  • SOSTA PER LA NOTTE: impianti Belpiano, ampia area sosta camper, leggi qui

Cosa fare in Alta Val Venosta:

Tutto quello che c’è da fare in Val Venosta (passeggiate, escursioni e soluzioni per dormire). Altre attività e passeggiate al Lago di Resia e dintorni.

Lago di Nembia: oasi naturalistica

Gli specchi d’acqua del Trentino: che spettacolo! Il lago di Nembia è una vera e propria oasi naturalistica con rive e pontili a misura di bambino e adatte al relax. Un suggestivo laghetto dalle acque cristalline a poca distanza dal lago di Molveno. E noi abbiamo scoperto che esiste un percorso che li collega: un giro ad anello di circa un’ora e mezza adatto anche ai passeggini da trekking. Vi consigliamo di non perdervi questo posto anche in autunno, quando tutto si colora di giallo, rosso e arancione…una meraviglia!

Lago di Nembia: come arrivare

Da Trento si seguono le indicazioni per Riva del Garda/Madonna di Campiglio. Arrivati a Sarche, proseguite in direzione Ponte Arche (Terme di Comano) e San Lorenzo in Banale. Parcheggiate vicino al lago (4 euro al giorno) e iniziate la passeggiata proprio da lì, leggendo le 14 colonnine-guida. Oppure potete raggiungere il lago anche dal versante opposto salendo da Andalo. Proseguendo fino a Molveno e avanti fino alla meta.

Il lago di Nembia

Il lago ha un colore spettacolare e cristallino: facile individuare subito trote grandissime, in questa che è anche una nota riserva di pesca. La riva e i pontili consentono di rilassarsi o di fare una semplice passeggiata.

lago con acque cristalline e pontili in legno

Lago di Nembia

In estate è controllato da un bagnino, dal momento che si tratta di un lago balneabile. E a guardarlo fa proprio venire voglia di un bagnetto… se non fosse per la temperatura glaciale delle acque! L’acqua arriva ad essere profonda al massimo 1 metro e 80. Per questo motivo le famiglie con i bambini possono bagnarsi senza grossi pericoli.

Lo specchio d’acqua è sovrastato dalle impervie rocce del monte Ghez. Il prato invita a divertenti corse e ci sono anche ben due parchi gioco.

Lago di Nembia: passeggiata

Imboccate la strada che porta all’interno dell’oasi: il sentiero parte tra i muretti a secco e si può percorrere anche con il passeggino da trekking! Da qui si arriva presto in un punto molto suggestivo con numerose baite (dette baite da mont), per la maggior parte addossate alla roccia. Anticamente erano costruite in questo modo per proteggersi dal vento e per risparmiare sulle spese di costruzione della casa stessa.

Lasciando le baite alle spalle attraversate la strada sterrata e prendete subito il sentierino di fronte che scende leggermente. In alternativa si può proseguire a sinistra sulla strada sterrata e prendere a destra la strada nel bosco un po’ più ampia. È facilmente intuibile. Lungo il primo sentiero troverete opere d’arte costruite da qualche “artista del posto”, curiose e divertenti.

Ad un bivio lasciate il sentiero e proseguite a sinistra sempre nel bosco fino ad arrivare al lago di Molveno (costa sud). Bellissimo il panorama anche da qui, con tanto spazio per rilassarsi sulla riva.

Il giro dura circa un’ora e mezzo senza contare le soste e noi l’abbiamo trovato piacevole e davvero adatto a tutti, senza difficoltà. L’escursione si può fare in tutte le stagioni ed è proprio bella.

  • LUOGO: Comano
  • PARTENZA: Lago di Nembia
  • ARRIVO: Lago di Molveno
  • ALTITUDINE: 850 metri
  • DURATA: un’ora e mezza (giro completo)
  • DISLIVELLO: qualche lieve sali scendi
  • PASSEGGINO: da trekking
  • PUNTI DI RISTORO: nei pressi dei laghi

Cosa fare nei dintorni:

Museo di Teodone: a cielo aperto

Il Museo di Teodone è un museo etnografico con la M maiuscola, dove è possibile toccar con mano le tradizioni alto atesine di nobili e contadini. Davvero particolare nella sua impostazione, offre diversi spunti di riflessione, ed è adatto a tutta la famiglia.

Museo Etnografico di Teodone

Il museo etnografico di Teodone si trova a Brunico. Ci potrete passare un’intera giornata senza stufarvi perché c’è tantissimo da esplorare, scoprire e conoscere. E’ diviso in due zone. La prima, al chiuso, è dedicata ai nobili, mentre quella all’aperto racconta della vita più umile di contadini e lavoratori. Entrambe le zone sono davvero ricche di storia.

Museo di Teodone: la residenza signorile

La prima parte da visitare è  la residenza signorile ‘Mair am Hof‘, edificata tra il 1690 e il 1700 dal barone Anton Wenzl zu Sternbach. Camminando per le grandi sale padronali si percepisce lo sfarzo, ma anche la religiosità e l’interesse per l’arte.

Gli arredamenti sono in stile barocco, mentre le immagini appese alle pareti mostrano scene di vita quotidiana.

I bambini si divertiranno a curiosare in tutte le stanze, dove sono appesi anche i vestiti da adulti e bambini di un tempo: abiti inusuali per i nostri tempi che suscitano stupore e curiosità in chi li osserva.

Ai piani inferiori si incontrano gli spazi dedicati al panettiere, al falegname, al fabbro, al  sarto ed a tutti gli artigiani fondamentali per la vita rurale del tempo. Tantissimi gli attrezzi e gli strumenti da lavoro in mostra.

Al Museo di Teodone gli spazi chiusi sono dedicati alla nobiltà, mentre all'esterno il focus è sulle attività e sulla vita contadina

Museo di Teodone – carrozza

Meraviglioso il grande fienile con diverse proiezioni che mostrano come uomini e donne lavoravano i campi con grande fatica: le attrezzature meccaniche di oggi, sembrano un miraggio… Una volta era davvero tutto diverso e molto più faticoso!

Museo di Teodone: mangiare e giocare

Dopo questa prima parte di visita decidiamo di fermarci per il pranzo. Fino a qualche anno si poteva approfittare della locanda tipica che si trovava proprio nel giardino del museo, ma al momento risulta chiusa. Vi consigliamo quindi di portarvi il pranzo al sacco: l’area picnic è molto ampia e lungo tutto il cortile i bambini potranno divertirsi con i giochi di una volta. Ce ne sono di dislocati lungo tutto il percorso del museo e si riconoscono dalla targhetta blu…buon divertimento!

Museo di Teodone: la vita dei contadini

Il Museo Etnografico a questo punto prosegue con circa 3 ettari di orti e antiche abitazioni che raccontano la vita contadina: decisamente molto diversa rispetto alla ricchezza vista finora, ma pur sempre affascinante. Non vi resta che visitare quelle che sono vere abitazioni smontate e trasferite qui a Teodone: masi, fienili, capanne, magazzini, granai, abitazioni in legno, mulini, una segheria e molto altro.

Siamo certi che anche i vostri bambini si divertiranno a scorrazzare dentro e fuori le casette per scoprirne ogni piccola caratteristica. Dallo scorso anno è stato aperto un piccolo museo del miele interattivo, proprio a misura di bambino: non perdetevelo!

All'interno del museo di Teodone è stato aggiunto anche un piccolo museo interattivo dedicato al miele.

Museo di Teodone – museo del miele

Info e contatti

Il museo è aperto dal 16 aprile 2024 a fine ottobre. Giorno di chiusura: lunedì.

Adulti 9 euro, ridotto 6,70 euro. Famiglie con figli sotto i 16 anni: pagano solo gli adulti.

Nei dintorni

Avete trovato interessante il Museo di Teodone? Ci sono tantissime altre cose belle da fare in zona, ecco i nostri suggerimenti:

Al Rifugio Laresei con la neve

Questa escursione a Passo Valles, appena fuori dai confini trentini, soddisfa grandi e piccini. Se poi aggiungiamo il fatto che la salita non è mai troppo impegnativa e che vi aspettano un ricco pranzo al rifugio e divertenti discese con il bob o lo slittino non vi resta che continuare la lettura!

Da parte nostra possiamo assicurarvi che la salita al Rifugio Laresei vi rimarrà nel cuore e che vorrete tornare anche in estate. Questa zona infatti è nota per la vista mozzafiato sulle Dolomiti, noi siamo stati in zona più volte nel periodo estivo e vale sempre assolutamente la pena: guardate QUI il giro verso Col Margherita e quello ai laghetti di JuribruttoQUI).

COME ARRIVARE

Prendendo Trento come punto di partenza, serve circa un’ora e mezza d’auto per raggiungere il passo. Oltrepassato Predazzo, in Val di Fiemme, si seguono le indicazioni per Passo Rolle e successivamente per Passo Valles. Arrivati al Passo Valles, si parcheggia l’auto di fronte al Rifugio Capanna, a quota 2031 metri. A questo punto, ben equipaggiati per trascorrere una giornata sulla neve, si imbocca il sentiero, ben segnalato, per il Rifugio Laresei.

L’ESCURSIONE

La salita è sempre molto dolce. C’è solo qualche tratto un po’ più deciso, ma il dislivello complessivo è di circa 200 metri, il che ne fa una camminata adatta proprio a tutti, grandi e piccini.

Dopo aver camminato per circa un’ora, all’altezza della Forcella Pradazza bisogna prestare un po’ di attenzione, perché il sentiero attraversa la pista da sci. State attenti agli sciatori ed attraversate la pista velocemente: è l’unico modo per arrivare al rifugio.

Per arrivare al Rifugio Laresei servirà in totale un’ora e mezza di camminata,  prendendosi tutto il tempo di guardarsi intorno e scattare qualche foto: il sentiero è ben battuto e le ciaspole vi serviranno solo in caso di neve fresca. Se i vostri bambini durante la salita inizieranno a chiedere quanto manca all’arrivo (non barate, lo sappiamo che succede quasi sempre!) potete sempre ricordate loro che la discesa che li aspetta su bob e slitte sarà davvero divertente e torneranno alla macchina in venti minuti, super soddisfatti!

IL RIFUGIO LARESEI

Il Rifugio Laresei (2250 metri) è aperto sia in estate che in inverno (indicativamente a partire dall’Immacolata), con servizio ristoro sia a pranzo che a cena (su prenotazione). E’ possibile anche richiedere il trasporto in motoslitta.

Solitamente è molto affollato, ma attenzione perché prendono le prenotazioni soltanto fino alle 12.00.

Il menu che propongono è davvero ricco, infatti avrete l’imbarazzo della scelta, alcuni esempi tris di canederli, gnocchi di patate, di zucca oppure tagliatelle al ragù di cerco, ai funghi. Varietà anche nei secondi piatti con varie tagliate, costolette di cervo, braciole, cotolette, gulasch, piatti vegetariani e piatti rustici con numerosi contorni.

IL PANORAMA

Nelle giornate soleggiate il panorama fuori dal rifugio è fantastico: monte Mulaz, monte Civetta, monte Pelmo ed anche il massiccio della Marmolada, solo per citare le più conosciute. Uno spettacolo a 360 gradi!

Una volta riempite le pance e gli occhi non resta che godersi la discesa in slittino fino al parcheggio. Slittino che però dovrete portare con voi, perché né al rifugio né nelle vicinanze è previsto il servizio di noleggio di slittini.

INFO UTILI
  • LUOGO: Passo Valles
  • PARTENZA: Parcheggio Rifugio Capanna
  • ARRIVO: Rifugio Laresei
  • ALTITUDINE: 2250 metri
  • DISTANZA:  4 km (andata)
  • DURATA: 1,5 ore (andata)
  • DISLIVELLO: 200 metri
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO : si
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Laresei
INFO E CONTATTI

Rifugio Laresei
tel:  340. 934 7019

 

In Bondone, alla Baita del Pastore

Una passeggiata vicino a Trento, a mezz’ora dalla città, a 1600 metri di altezza sul Monte Bondone, con un paesaggio davvero bellissimo! Vi consigliamo la camminata di circa un’ora e mezza verso la Bocca di Vaiona e alla Baita del Pastore. Il primo tratto di strada è molto sicuro, percorribile in discesa anche con i bob o slittini. Se invece decidete di continuare fino alla Baita del Pastore, chiusa durante il periodo invernale, è importante valutare le condizioni della neve.

IL SENTIERO

Lasciamo la macchina alla Capanna Viote (1 euro l’ora) o al Rifugio Viote (2 euro per tre ore o 3 euro tutto il giorno). Dal piazzale del centro del fondo, prendiamo il sentiero che va verso l’osservatorio astronomico: la strada è ben battuta, percorribile anche con i soli scarponi a meno che non abbia appena nevicato.

DSC05331

Si continua a seguire la strada battuta e usciti dal bosco continua con una leggera salita fino alla Bocca di Vaiona, per questo tratto ci si impiega poco meno di un’ora. Complice un sole bellissimo abbiamo ammirato un paesaggio innevato davvero unico.

Arrivati in cima, si apre una bellissima conca con vista sulla valle dei Laghi e sulle Dolomiti del Brenta.

VERSO LA BAITA DEL PASTORE

A questo punto potete decidere di rientrare oppure proseguire ancora 20 minuti e arrivare alla Baita del Pastore, facendo attenzione perché c’è un piccolo tratto un po’ esposto non consigliabile in caso di neve fresca, in ogni caso fate un’attenta valutazione.

Si ritorna dallo stesso sentiero non dimenticandoci di guardare, alla nostra sinistra, lo spettacolo delle montagne del Brenta!

Arrivati alla Capanna Viote si trova anche il campo per i bob e slittini, un ampio spazio dove i bambini sia piccoli che gran possono divertirsi  (QUI trovate il nostro racconto).

 

Date un’occhiata alla nostra MINI GUIDA con le cose da fare in inverno in Bondone.

 

Al rifugio Casarota in Vigolana

Quella che vi raccontiamo è una bella escursione poco distante da Trento; dell’Altopiano della Vigolana tanti conoscono il suggestivo e impegnativo becco di Filadonna con il suo bivacco, ma prima di arrivare alla cima passerete dal rifugio Casarota “Livio Ciola”, caratteristico rifugio alpino immerso nel bosco con i suoi simpatici alpaca.rifugio-casarota

Come arrivare al Rifugio Casarota

Partendo da Trento dovete prendere la SS349 in direzione Vigolo Vattaro, Vattaro e Pian dei Pradi fino a raggiungere l’Albergo Ristorante Sindech, che si trova poco prima del valico della Fricca. Qui potete lasciare la macchina nei parcheggi lungo la strada e raggiungere il punto di partenza dell’escursione, di fronte al Sindech.

Il sentiero per il Rifugio

Il sentiero che porta al Rifugio Casarota è quasi interamente nel bosco perfetto per le giornate molto calde, ben segnalato e di media difficoltà. Il percorso non è lungo, circa 2,5 chilometri però con un dislivello circa 500 metri, richiede un buon allenamento per i bambini, in un’ora e mezza riuscirete a raggiungere il rifugio.

Lungo il sentiero diverse panchine soprattutto nei pressi dei punti panoramici e sculture di legno.
sculture-rifugio-casarota

Una volta usciti dal bosco vi troverete davanti il rifugio e le cime che lo sovrastano, tra cui il Becco di Filadonna e il bel panorama che da sull’Altopiano di Folgaria e Lavarone.

Il Rifugio Casarota

Il rifugio garantisce l’apertura nei weekend di tutto l’anno, ma è aperto tutti i giorni da inizio giugno fino quasi alla fine del mese di settembre e poi da dopo Santo Stefano all’Epifania. Info e aggiornamenti qui

Per ciò che riguarda l’offerta gastronomica, offre un menù casalingo di prodotti tipici e gustosi.

La vera sorpresa è stata però la torta Linzer fatta in casa… una crostata con pasta alle mandorle, chiodi di garofano e cannella. Veramente buona tanto da farci chiedere a Lorenza e Laura, le titolari del rifugio, la loro ricetta segreta che vi giriamo in esclusiva. 😉

  • 300-350g circa di farina
  • 250 g di burro freddo a pezzetti
  • 250g di zucchero
  • 250 di mandorle macinate non sbucciate
  • 2 grandi o 3 piccole
  • 1 cucchiaino raso di cannella
  • 1 pizzico di chiodi di garofano in polvere, scorza di limone
  • 2 cucchiaini rasi di lievito in polvere
  • marmellata di mirtilli rossi per il ripieno
  • 1 tuorlo

rifugio-casarota-gastronomia

Una volta terminato il pranzetto, potete decidere di ritornare a valle o proseguire o al becco di Filadonna, (non durante il periodo invernale) mettete in conto che per raggiungere la vetta avete bisogno di altre 2 ore di camminata in salita, non adatto a tutti i bambini, ma se fate spesso escursioni e sono allenati, ne vale la pena per il panorama sulla cima.
becco-di-filadonna-iltrentinodeibambini-1Il becco di Filadonna non è l’unica cima che si può raggiungere dal rifugio Casarota ma a mezz’oretta c’è anche Cima Spilech, molto più semplice, anche se meglio tenere i bambini per mano perché alcuni tratti di sentiero sono un po’ esposti, basta avere un passo sicuro. Arriverete con poco dislivello fino alla croce di vetta dove ammirare un panorama suggestivo.

Il rientro alla macchina avviene dallo stesso percorso dell’andata.

Rifugio Casarota: info utili

  • LUOGO: Vigolana
  • PARTENZA: parcheggio gratuito vicino al ristorante Sindech
  • ARRIVO: rifugio Casarota
  • ALTITUDINE: 1554 metri
  • DISTANZA: circa 2 chilometri e mezzo
  • DURATA:  un’ora e mezza (solo andata)
  • DISLIVELLO: circa 500 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: rifugio Casarota durante i week end di tutto l’anno e tutti i giorni nella stagione estiva e natalizia. tel. 0464783677 – cell 3480985560

Vigolana e dintorni: cosa fare

Potete abbinare la gita al Rifugio Casarota con:

Camping “Im Park” a Glorenza

Il campeggio “Im Park” si trova nelle vicinanze dell’abitato di Glorenza in val Venosta. Questo campeggio offre soluzioni per tende, camper e roulotte, perfetto per chi ama le vacanze da “mordi e fuggi” e ha bisogno di fermarsi per una notte per poi continuare a scoprire la val Venosta. Tantissimi i ciclisti che montano e smontano la tenda dalla sera alla mattina per poi rimettersi in sella, infatti il campeggio si trova proprio sulla ciclabile della val Venosta.

Per raggiungere il campeggio, si attraversa l’abitato di Glorenza direzione Svizzera e si seguono le indicazioni “Im Park”, circa a 500 metri dalla fine del paese si scende per una stradina nel bosco e si raggiunge la stanga d’ingresso. Il camping è di proprietà comunale, gestito da personale cortese e disponibile, offre soluzioni per tende, camper e roulotte, non bungalow o mobile home.

L’area non è molto ombreggiata e dispone di circa 70 piazzole su fondo erboso con allaccio alla corrente elettrica (a pagamento). C’è un unico blocco bagni ben tenuto, l’acqua calda per docce e lavaggio stoviglie è a pagamento (0,50 per 4 minuti). Carico e scarico acque bianche e grigie. Una piccola sala ricreativa dove poter guardare la tv, con giochi da tavolo a disposizione, un frigo dove poter lasciare piccoli alimenti e distributori automatici di bevande e snack.

Dieci minuti dall’abitato di Glorenza, la piccola città dell’Alto Adige che incanta grandi e piccini per la sua atmosfera medioevale, si trova tra delle mura perfettamente conservate dove poterci salire con dei ballatoi in legno. Non mancano panifici, gelaterie e negozietti per qualche souvenir dallo stile alto atesino.

Info utili:
  • Nel prezzo incluso: la “VenostaCard” (utilizzo gratuito della ferrovia Venosta e dei mezzi pubblici nell‘ Alto Adige). Tutte le tariffe QUI.
  • Check-out: entro le ore 11 del giorno di partenza
  • WiFi gratuito in tutto il campeggio
  • Orari di apertura del campeggio: dalle ore 8.30 alle 11.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Contatti:

Via Parco 1 – Glorenza

tel. 0473424017
e-mail: camping@glurnsmarketing.it

Cosa fare nei dintorni:

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