Author - Silvia

Luserna: Sentiero dell’Immaginario

Il Sentiero dell’Immaginario è un bel percorso nei boschi e tra i pascoli di Luserna, ispirato alle leggende e ai personaggi dell’immaginario popolare cimbro (conoscerete Frau Pertega e Tüsele Marüsele). Si tratta di un anello di sette chilometri circa, percorribile anche in inverno (leggete QUI la nostra esperienza) in un paio di ore o poco più, con un dislivello complessivo di 200 metri. Sfortunatamente il sentiero non è adatto ai passeggini, ma con uno zaino portabimbi non avrete problemi. Se vi piacciono questo tipo di sentieri non perdetevi i 20 sentieri tematici in Trentino Alto Adige.

bambine che camminano nel bosco

Sentiero dell’immaginario – Luserna

Come arrivare a Luserna

Il sentiero parte da Luserna, che si trova a un’oretta d’auto da Trento: ci si dirige verso Pergine e poi Caldonazzo e da qui  si prosegue per arrivare alla nostra meta. Una volta arrivati a destinazione vi consigliamo di parcheggiare nella piazza del paese e seguire le indicazioni per l’Agritur Galeno (via cima Nora, 34).

Subito dopo l’agritur girate a destra su una strada rurale con un tratto scavato nella roccia (Rendola) e molti punti panoramici sugli storici campi terrazzati della Prach e sulla Valle dell’Astico. Troverete facilmente le bacheche con l’illustrazione delle leggende della “Frau Pertega” e di “Tüsele Marüsele” e cominceranno anche le prime sculture in legno: il lupo, il basilisco, l’orso.

tre totem nel bosco

Sentiero dell’immaginario – Luserna

Il sentiero dell’immaginario

La caratteristica principale di questo sentiero è la presenza di grandi sculture scolpite nel legno, da osservare e sulle quali fantasticare leggendo le leggende del territorio. Lungo il sentiero infatti si trovano anche pannelli illustrativi che raccontano le vicende dei personaggi che popolano la tradizione locale.

Sami nell’ è un folletto dispettoso, vestito di rosso,  che si mostrò ad una donna e la fece girare nel bosco per un giorno interno finché non si perse. Sull’Alpe Cimbra sono molto ricorrenti i racconti di spiriti del bosco: a volte aiutano, altre invece si mostrano dispettosi e cattivelli… La regola numero uno è sempre quella di tenerli buoni e concedergli ciò che chiedono, per evitare brutte sorprese.

Luserna: Malga Campo

Molto bello è il tratto in mezzo al bosco con il basilisco-drago, che conduce fino al laghetto alpino con la scultura dell’orso e a Malga Campo. Qui alla malga si possono gustare piatti locali semplici, ma genuini. Si riparte poi attraversando una distesa di campi (pieni di fiori in primavera e ad inizio estate) e al limitare del bosco, fino al pannello con la leggenda del Sambinelo.

I NOSTRI SUGGERIMENTI

Leggendo la storia di Tüsele Marüsele noi abbiamo scorto anche quella che potrebbe essere stata la sua casetta in pietra: secondo voi qual è?

Altro bel sentiero da provare se siete a Luserna è il sentiero tematico Dalle storie alla Storia”.

Sentiero dell’Immaginario: info utili

  • LUOGO: Luserna
  • PARTENZA: piazza di Luserna
  • ARRIVO: giro ad anello “Sentiero dell’Immaginario”
  • ALTITUDINE: 1450 metri
  • DISTANZA: 7 chilometri
  • DURATA: 2-3 ore
  • DISLIVELLO: 200 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Campo (aperta il sabato e la domenica e raggiungibile solo a piedi)
  • CONTATTI: Malga Campo, tel. 347 9755969 (sito QUI)
Scultura in legno a forma di lupo

Sentiero dell’immaginario – Luserna

Cosa fare nei dintorni di Luserna

Foto copertina © Archivio Apt Alpe Cimbra

Sant’Orsola: Museo Pietra Viva

Lo sapete che se siete in possesso dell’Egregio Family Pass tutto il nucleo familiare può entrare in questo museo al costo di un biglietto a tariffa ridotta?!  

A Sant’Orsola, in Valle dei Mòcheni, esiste un museo che affascinerà grandi e piccoli. Nato dalla passione dei gemelli Mario e Lino Pallaoro per il mondo dei minerali, ora troverete Filippo a farvi da guida. Attraverso una visita guidata partecipata toccherete con mano il passato della Valle del Fersina. Nei quattro piani del museo vi verrà raccontata l’identità mineralogica ed etnografica del territorio.

In un palazzo d’epoca i bambini potranno effettuare un entusiasmante viaggio nel mondo delle pietre: conoscere quella focaia, che fa le scintille, quella pomice che galleggia nell’acqua, la pietra “pennarello” (cioè l’ocra con cui gli antichi disegnavano sulla roccia) oppure il gesso. E poi le ametiste, l’ambra che ha imprigionato gli insetti.. quante curiosità!

Si potrà vedere la riproduzione di Ötzi, la mummia più antica al mondo, le impronte dei dinosauri e anche la grotta dei cristalli da visitare con il caschetto in testa.

La visita dura in media un’ora, su prenotazione. Saranno numerose le curiosità che sorgeranno nella mente dei più piccoli, ovviamente soddisfatte dalle nozioni scientifiche di chi effettua la visita guidata.

I laboratori del museo di Sant’Orsola

L’ultimo piano è riservato ai laboratori: qui i bambini potranno costruire un fossile o partecipare alle iniziative in continuo divenire che puntano al coinvolgimento pratico dei bambini, che tra l’altro potranno portare con sé un ricordo di questa bella esperienza.

Museo Pietra Viva: il giardino

All’esterno c’è una miniera da esplorare con il caschetto e soprattutto una divertentissima attività alla ricerca dell’oro: nel torrente in giardino con il setaccio si trovano infatti pepite d’oro e pietre preziose.

Informazioni utili sulla struttura:

Orari di apertura sempre aggiornati e tariffe QUI

Prenotazione obbligatoria e ottenibile tramite messaggio whatsapp, email, chiamata telefonica o sms. Ogni visita guidata comprende 2 laboratori per bambini: “la ricerca delle pietre nel ruscello” e “la costruzione di un fossile”.

Spunto per festeggiare il compleanno: il museo mette a disposizione una sala, organizza due laboratori e una visita guidata per il gruppo di bambini. La durata delle attività è di 45 minuti e si ha la possibilità di festeggiare fino all’orario di chiusura (dalle 14.00 alle 17.00). È inoltre possibile portare torta e snack per la festicciola da fare alla fine della visita. Vi piace l’idea? Il tutto ha un costo di 100 euro.

Contatti Museo Pietra Viva:

Numero telefono guida: 📞 331 2319038
📧 pietraviva@comune.santorsolaterme.tn.it

Cosa fare nei dintorni:

  • Da non perdere nei pressi del museo il sentiero fatato e labirinto vegetale, ve ne abbiamo parlato QUI.
  • Cros de Mala Sant’Orsola: una semplice escursione nel bosco che permette di ammirare tutta la vallata.
  • Tanti altri spunti nella nostra guida sulla Val dei Mocheni QUI.

Lago di Lavarone: che meraviglia

Siamo tornati dopo parecchio tempo al lago di Lavarone (un’ora circa da Trento) e ne siamo rimasti nuovamente affascinati: un luogo di grande incanto, situato ad oltre mille metri d’altitudine, che non appena ti affacci dall’alto il cuore si apre da tanta bellezza. Non è certo un caso che Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, lo scelse per lunghi periodi di villeggiatura. E poi durante la settimana c’è ancora poca gente, mentre il sabato e la domenica più movimento, ma assolutamente accettabile. Ecco tutto quello che potete fare!

Lidi e spiagge del lago

lido con sdraio e ombrelloni al lago

Spiagge lago di Lavarone

Due i lidi, aperti dalle 9.00 alle 18.00 (durante il periodo estivo), entrambi che offrono possibilità di noleggio sdraio ed ombrelloni, canoe e pedalò: lido Bertoldi (ampia spiaggia metà in erba e metà in sabbia, piattaforma gonfiabile in acqua, trampolino, canoe e pedalò a noleggio, campo di beach volley) e lido Marzari (più piccolo, spiaggia in sabbia, trampolino e noleggio barche tipo laghetto di Central Park con i remi).

C’è poi un’ampia spiaggia libera in erba, con un campo da volley proprio dietro al lido Marzari. Due i gruppi bagno, uno a nord e l’altro a sud, entrambi ad accesso libero. La temperatura del lago è sempre piacevole, non vi resta che tuffarvi!20150701_155904

Attività da fare al lago di Lavarone

Molto carina la passeggiata che circonda tutto il lago, fattibile anche con i passeggini in una mezz’ora circa. Il percorso è in parte su un comodo sentiero battuto, riparato da un fresco boschetto e in parte su un curato viale piastrellato.

Il lago è popolato da tantissimi e velocissimi pesciolini che i bambini si divertono a “pescare” con un retino.

Dove parcheggiare nei pressi del lago di Lavarone

Il parcheggio è a pagamento, altrimenti potete parcheggiare gratuitamente al supermercato Conad che si trova nella frazione di Chiesa di Lavarone e scendere in cinque minuti al lago. Parcheggio camper ammesso, accesso dal lato nord: postazioni all’ombra, ampi prati, panche e tavolini a disposizione. Poco distante dal lago, proprio in fondo al parcheggio e dove inizia il giro lago si trova anche un piccolo ma grazioso parco giochi dove i più piccoli si divertono su scivoli, altalene e un simpatico elefante da scalare.

Il Trentino non avrà il mare, ma ha dei laghi meravigliosi che vale assolutamente la pena di visitare: il lago di Lavarone è uno di questi! In questi anni ne abbiamo scoperti davvero molti e li abbiamo raccontati per voi.

Cosa fare nei dintorni:

Per completare la giornata in un parco giochi davvero con in fiocchi, ad un paio di chilometri di distanza, si trova il Parco Palù… i bambini ne resteranno colpiti! Oppure molto carina la passeggiata in località Tobia intitolata “4 salti nel bosco”.

Immersi nella natura a Maso Canova

Maso Canova è un’azienda agricola biologica e fattoria didattica nata dalla passione di Stefania Lusuardi e supportata dal prezioso entusiasmo della sua famiglia. In questo luogo oltre a frutta e ortaggi si coltivano amore e rispetto per la terra e per l’ambiente in cui viviamo.
Si trova a Monte Terlago, in Valle dei Laghi, in un maso storico, lungo la strada che porta ai Laghi di Lamar. 
Tantissimi gli animali che potrete trovare e coccolare: galline di diverse razze, oche, anatre indiane, teneri coniglietti, asinelli, e perfino due lama.

Nell’ampio prato davanti alla fattoria si trova un grande parco giochi creato con materiali naturali, sedie e tavolini per le attività organizzate.

Qui si possono festeggiare anche i compleanni!

@Maso Canova

La cura e l’attenzione per la natura si percepiscono in ogni angolo della fattoria, dagli animali considerati tutti parte della famiglia, alle coltivazioni biologiche senza uso di prodotti fitosanitari.
Noterete senza dubbio gli “hotel per gli insetti”, delle piccole casette, realizzate con materiali di recupero, posizionate attorno alle coltivazioni per ospitare gli insetti che aiutano a rendere migliori i frutti e a evitare l’utilizzo di sostanze chimiche.

Frutta e verdura

Bellissima iniziativa quella di acquistare la frutta e la verdura coltivati nel maso scegliendoli e raccogliendoli direttamente dal campo.

@Maso Canova

In fattoria vengono organizzate diverse attività durante tutto l’anno:
  • visite guidate su prenotazione (noterete che le visite non hanno una durata e un iter prestabilito ma vengono dettati dall’interesse dei più piccoli 🙂 )
  • orti didattici per scuole e famiglie
  • asilo nido e attività per bambini fino ai 6 anni durante tutto l’anno
  • laboratori esperienziali e creativi per bambini e famiglie
  • giornate a tema con guide e esperti del territorio
  • bibliofattoria per promuovere la lettura
  • feste di compleanno
  • incontri di formazione e informazione
  • colonie estive
ATTIVITA’ e INCONTRI 2024

Il sabato e la domenica alle ore 10.00 (su prenotazione) visita guidata alla fattoria.
Costo: 15 euro a persona, dai 3 anni in su.

Noi abbiamo provato questa bellissima attività assieme a molte altre famiglie. L’attenzione dei bambini più piccoli è stata ovviamente catturata dal morbidissimo coniglietto, dalle galline libere che si facevano accarezzare, dalle anatre indiane che corrono velocissime (in fila indiana appunto 🙂 ), dai due stupendi pastori maremmani nel recinto assieme ai lama…

Gli adulti invece hanno avuto modo di conoscere sicuramente cose nuove su ortaggi, frutti e erbe aromatiche con alcuni consigli per utilizzarli al meglio e soprattutto con delle indicazioni utili e interessanti per acquistare e usare prodotti del territorio e di stagione.
Stefania infatti vi accompagna nella sua fattoria spiegando con passione e competenza caratteristiche e proprietà di diverse piante e coltivazioni e del tipo di agricoltura che lei utilizza e sostiene.
Racconta ai più piccoli simpatiche curiosità sui suoi animali; come mai ogni tanto ci sono delle uova più piccole e senza tuorlo, cosa vogliono comunicare le orecchie in dietro dei conigli, perché i lama sputano, … una piacevole e interessante esperienza da fare durante tutto l’anno 🙂

Azienda Agricola Maso Canova
Via di Canova, 10
Monte Terlago- Vallelaghi (TN)
Cell. 348 9360172
e-mail: stefy_lusu@yahoo.it

Noi siamo stati in questo posto meraviglio anche con la tv:

Athabaska: animali speciali

Questo agriturismo con fattoria didattica si trova in località Deggia, poco sopra San Lorenzo in Banale, sulla strada che porta in direzione Molveno nella zona di Comano. Qui non solo si può dormire nella pace assoluta ed essere risvegliati dal profumo del caffè con la moka, ma si possono fare tantissime attività.

LO SLEDDOG

La più interessante, in inverno, è senza dubbio lo sleddog con cani Alaskan Husky. Durante i mesi invernali infatti, dai primi di dicembre fino a metà aprile, con Athabaska è possibile provare lo sleddog a Madonna di Campiglio.

Due le possibilità: la prima, quella alla portata di tutti, anche dei più pigri o di chi non si sente di osare di più, è quella dell’escursione comodamente seduti su una slitta trainata dai cani. Un modo insolito di ammirare il paesaggio e di vivere la neve! La seconda possibilità invece è adatta a chi vuole mettersi in gioco e vuol provare l’ebbrezza di guidare una slitta in prima persona, come un vero e proprio “musher”. Il tutto nel paesaggio mozzafiato della Piana di Nambino, a cinque minuti da Campiglio. Ve ne abbiamo raccontato in un altro nostro articolo: leggete QUI

A riposo i cani sono alla Deggia, e lì potrete incontrarli e conoscerli.

 

LAMA , ALPACA ED ASINELLI

Maurizio Cattafesta è senza dubbio un’autorità in fatto di cani da slitta, ma se ne intende bene anche di lama ed alpaca: è sempre un piacere infatti sentirlo esprimere la sua profonda passione per la natura e lo sport all’aria aperta. Se i cani non fanno per voi o se semplicemente cercate altro, da Athabaska si può provare anche il trekking con lama ed alpaca. In alternativa potete anche solo venire in agritur per conoscere questi simpatici camelidi, che vi aspetteranno in compagnia anche di alcuni asinelli!

All’interno dell’agriturismo, infatti, oltre ai lama ed agli alpaca, vive una bellissima “comunità” di asini. Anche con gli asini vengono organizzati trekking della durata di 1 o 2 ore. Non solo: i bambini sotto i 12 anni possono anche montare in sella agli asinelli e provare l’esperienza della spazzolatura, della pulizia degli zoccoli e della sellatura. Che meraviglia!

Non mancano altri animali da fattoria: per esempio i maialini, che qui pascolano liberi, mangiano naturale e grufolano felici.

AGRITURISMO
In agritur, oltre a visitare la fattoria scoprendo gli animali e a fare trekking, troverete anche stanze con bagno privato e colazione inclusa, e potrete assaggiare i prodotti a chilometro zero con degustazioni e trasformati: gnamm!
INFO E CONTATTI
Athabaska
cell: 333 132 8490
Oppure potete visitare QUI la pagina Facebook e QUI il loro sito

La Filiera della Lana di Comano

Avete mai pensato a quante cose si possono creare con la lana? Noi abbiamo avuto la possibilità di approfondire le nostre conoscenze a riguardo, assieme a Sandro Malesardi presso la sua azienda agricola “la Filiera della Lana” a Comano, dove vengono organizzate delle visite guidate durante le quali è possibile avvicinarsi al mondo della lana partendo dalle pecore.

Tra pascoli e pecore

La visita parte proprio dal pascolo, dove si cammina in un grande prato verde in totale libertà fra le pecore. Le più coraggiose si avvicinano e se si è fortunati si può addirittura riuscire ad accarezzare qualche agnellino. Ecco quindi che Sandro inizia ad illustrare le diverse razze ovine e le loro caratteristiche, soffermandosi maggiormente sulla Tingola, l’unica razza autoctona del Trentino. Si impara così anche che dallo spessore del pelo della pecora dipende la qualità della lana, la quale  viene impiegata nella realizzazione di cose diverse a seconda delle sue caratteristiche.

La Filiera della Lana: come si lavora la lana?

Qualche informazione sulla tosatura (alla quale, su richiesta, si può assistere) e poi ci si dirige verso il laboratorio dove assistere alla lavorazione della lana: è possibile toccarla con le proprie mani dopo ogni passaggio nei diversi macchinari, in modo da sentire ed avere una prova concreta del risultato dei vari passaggi della trasformazione.
Dopo aver imparato tutte queste cose è il momento del laboratorio didattico, pensato per i bambini di tutte le età: qui si potranno creare cuscini, sacchettini profumati e persino degli animaletti, come dei simpatici gufetti in imbottiti di soffice lana e profumati al cirmolo. Il tutto utilizzando la lana delle loro pecore, naturalmente!
Alla Filiera trovate anche un negozietto pieno di prodotti artigianali  (interamente fatti a mano con la lana delle loro pecore) da Lorenza, la moglie di Sandro. Ce n’è per tutti i gusti e sono tutti bellissimi, ma soprattutto sono tutti pezzi unici, ognuno dei quali racconta una storia. Proprio come piace a noi.
Non solo pecore ma anche galline alla Filiera della Lana di Comano!
Durante la nostra visita non è stato possibile andare al pascolo a causa della copiosa pioggia, ma in compenso abbiamo fatto visita alle galline e ai conigli che stanno nel recinto vicino al laboratorio: che emozione vedere pulcini e coniglietti appena nati!
Sandro e sua moglie sono stati davvero molto cordiali e accoglienti, è stato un piacere farsi raccontare in questo modo l’affascinante mondo della lana.

Info e contatti

La Filiera della Lana di Sandro Malesardi
tel. 3488188692
e-mail: sandro_malesardi@yahoo.it
Segui la Filiera della Lana sui social:

Cosa fare nei dintorni della Filiera della Lana

Dove soggiornare: Hotel Miravalle, San Lorenzo in Banale

Malga Monte Sole: magico inverno

Malga Monte Sole, in Val di Rabbi, è un posto che vale la pena raggiungere per la splendida posizione soleggiata e panoramica. L’emozione del panorama visto da quassù, la buona cucina, tipica delle migliori malghe autentiche sul territorio, e l’ambiente curato ed accogliente sono tutti punti a favore.

Per arrivare quassù servono circa tre ore di camminata (media difficoltà). La partenza è dal parcheggio subito dopo le Terme di Rabbi ed il Grand Hotel.

COME ARRIVARE

Sulla sinistra prendete la strada forestale che sale e che dopo una ventina di minuti svolta a sinistra, inoltrandosi nella Val di Cercen. Vi ritroverete in un ambiente incontaminato ed affascinante, che riuscirete ad apprezzare nonostante i 7 chilometri di lunghezza e gli 800 metri di dislivello da percorrere.

Sicuramente è una passeggiata da fare con bambini un po’ grandini ed abituati a camminare. Noi ne abbiamo incontrati alcuni con gli sci d’alpinismo, contenti e fieri di quello che stavano facendo!

Dopo un’ora e mezza circa arriverete alla Malga Monte Sole bassa, a quota 1759 metri.

Un posto dove riposarsi in po’ in attesa dell’ultimo tratto. La strada sale costantemente, ma la fatica verrà subito ripagata non appena uscirete dal bosco e potrete ammirare le cime circostanti in tutta la loro bellezza.


Ancora un ultimo sforzo (non fatevi spaventare dal cartello che indica ancora 45 minuti, non è veritiero!) e in breve sarete arrivati a questa bella struttura, che d’estate ospita gli animali in alpeggio, mentre in inverno è meta di escursionisti, ciaspolatori, sci alpinisti ed appassionati di slittino.

Le slitte però vanno portate, perché lassù non le affittano. Consiglio utile: se decidete di scendere con la slitta sappiate che ci sono tratti ripidi, quindi fatelo solamente se siete capaci.

Malga Monte Sole è anche un posto dove soggiornare con tutte le comodità: bel ristorante e sauna esterna, per ricaricarsi in un posto davvero rigenerante.

A TAVOLA

Il menù propone piatti tipici trentini rivisitati in chiave moderna: noi abbiamo assaggiato gli gnocchi di polenta ripieni al Casolèt (formaggio principe della Val di Sole) e costine con patate al forno e cavolo cappuccio. Davvero molto buoni.

Come antipasti troverete taglieri con affettati e formaggi. A seguire i primi: minestra d’orzo, tagliatelle fatte in casa con ragù di selvaggina o funghi porcini e canederli in brodo. I secondi: polenta, funghi e formaggio fuso; tagliata di cervo con patate rustiche; uova, speck e patate, e ancora verdure alla griglia con formaggio alla piastra e polenta.

Attenzione: la struttura è molto frequentata nei weekend, specialmente quelli soleggiati. In questo caso dovete armarvi di un po’ di pazienza, anche se il servizio risulta comunque abbastanza veloce.

INFO UTILI
  • LUOGO: Val di Rabbi
  • PARTENZA: Parcheggio Terme di Rabbi / Grand Hotel
  • ARRIVO: Malga Monte Sole
  • ALTITUDINE: 2050 metri
  • DISTANZA:  6 km (solo andata)
  • DURATA: 3 ore (solo andata)
  • DISLIVELLO: 800 metri
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO : si (non c’è noleggio; solo per esperti)
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Monte Sole
APERTURA

Attenzione: la Malga Monte Sole in inverno è aperta SOLO se presente una quantità sufficiente di neve, in assenza della quale la strada risulta troppo ghiacciata e pericolosa.  Contattate sempre la struttura per essere certi prima di incamminarvi.

In caso di apertura è solitamente aperta a pranzo, mentre la sera solo in occasione di serate speciali (gradita la prenotazione). Si può richiedere, su prenotazione, anche il trasporto con la motoslitta.

INFO E CONTATTI

Malga Monte Sole
tel.  0463 636134 – 339 1310314
e-mail: info@malgamontesole.it

Per altre belle escursioni ed esperienze invernali in Val di Rabbi, CLICCA QUI!

Al Rifugio Conseria in inverno

Nella tranquillità della Val Campelle, nel cuore del Lagorai, c’è un posto bellissimo e suggestivo: il Rifugio Conseria.

COME ARRIVARE

Da Scurelle, non lontano da Borgo Valsugana, si prende la strada per la Val Campelle, seguendo le indicazioni per il Rifugio Crucolo. Passando sotto la tettoia si prosegue fino a Ponte Conseria (poco più di un’ora in totale da Trento), dove si lascia l’auto. Da qui vi attendono 400 metri di dislivello e 5 chilometri di strada forestale, percorribili in un paio d’ore. Uno sforzo sopportabile perché la Val Campelle è davvero magica con la neve.

IL RIFUGIO

Rifugio Conseria offre un ambiente familiare, piatti tipici della cucina trentina a prezzo onesti: quello che si chiede ad un rifugio! Per noi strangolapreti con lo speck e le noci e torta al grano saraceno.

Fermarsi a dormire con i bimbi sarà una super esperienza. Il rifugio dispone di sette stanze quadruple, semplici e carine. Senza contare che dormire quassù vi lascerà un ricordo meraviglioso e indimenticabile!

COSA FARE NEI DINTORNI

Nei dintorni ci sono alcune passeggiate che vi consigliamo: noi siamo saliti fino al Passo Cinque Croci, da cui ammirerete lo splendido Lagorai (una mezz’ora di camminata, senza difficoltà particolari).

Con il delicato manto nevoso di quando siamo andati noi, l’atmosfera è davvero magica. Si può proseguire fino a Col di S. Giovanni, a 2251 metri, punto panoramico raggiungibile in un’oretta. Consigliato, ma solo se le condizioni lo permettono!

La strada forestale è sempre battuta, a meno che le nevicate non siano abbondanti e recenti. Sempre consigliata comunque una telefonata alla malga per farsi dire le esatte condizioni del manto nevoso. In alcuni casi infatti la presenza di ghiaccio potrebbe rendere molto importante avere con sé i ramponcini.

INFO UTILI
  • LUOGO: Val Campelle
  • PARTENZA: Ponte Conseria
  • ARRIVO: Rifugio Conseria
  • ALTITUDINE: 1848 metri
  • DISTANZA: 5 km
  • DURATA: 2 ore
  • DISLIVELLO: 400 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Conseria
SPECIALE FAMIGLIA

Per prezzi del soggiorno in rifugio e info ulteriori visitate il sito cliccando QUI.

Per le famiglie:

  • 0-8 anni sconto del 50% sulla mezza pensione (si paga solo il posto letto, cena e colazione sono gratuite)
  • 9-12 anni sconto del 30% sulla mezza pensione (si pagano il posto letto e la colazione, la cena è gratuita)
  • Non vengono applicate altre scontistiche sul prezzo scontato dei minori di 12 anni.
INFO E CONTATTI

Aperto in inverno dall’Immacolata dicembre a fine marzo i sabati e le domeniche. Cena e pernottamento il sabato su prenotazione. Dal 23 dicembre al 7 gennaio aperto tutti i giorni con possibilità di cena e pernottamento.

Rifugio Conseria
tel. 349 5507733
e-mail: info@rifugioconseria.it
web: www.rifugioconseria.it

Eravamo stati a Malga Consèria anche in estate, QUI la nostra esperienza

Slittare a Passo Resia

Nell‘area vacanza Passo Resia in Val Venosta ci sono tre piste da slittino che vengono preparate quando le condizioni della neve sono adatte: a Resia, in Vallelunga (Ochsenberg) e a San Valentino (Bosco Talai). Il divertimento delle discese in slitta può avvenire di giorno ma anche di notte. Vi ricordiamo che una vera escursione in slittino prevede la salita a piedi e una sosta rigenerante in un rifugio di montagna. Per chi non ha lo slittino diversi negozi di sport a Resia o i punti di noleggio sci offrono questo servizio.

Pista slittino a Resia

Bisogna percorrere una breve escursione panoramica sul Lago di Resia che conduce in circa un’ora alla chiesetta di Valliereck, dove parte la discesa in slittino. Questo tracciato è lungo 2 chilometri e illuminato fino alla sera. Sempre meglio verificarne l’apertura e le condizioni.

Pista slittino in Valleunga

C’è anche la pista di slittino Ochsenberg con partenza dal maso Perwarg. Si tratta di una pista naturale in paesaggio rustico-alpino che si raggiunge dopo una breve escursione di circa un’ora attraverso un bosco di abeti innevati fino alla cappella di San Wendelin. Per arrivare si percorre la strada della Val Venosta fino Curon, da lì verso Vallelunga fino a Caprone, poi si gira a destra in direzione Riegl e si prosegue fino il maso Perwarg. 

Pista slittino a San Valentino

Per raggiungere questa pista naturale con una lunghezza di un chilometro e mezzo, dalla fine del paese bisogna salire per circa 45 minuti. Il tracciato è illuminata fino alle 23. Un paio di volte alla settimana c’è anche il servizio “notturno”, con la motoslitta che porta fino al punto di partenza. La discesa non presenta grandi difficoltà ed è adatta a tutti.

Per chi viaggia con la famiglia è consigliato questo libro che accompagna i piccoli nelle escursioni: “Alla scoperta di Curon Venosta con la Saliga Anna”. Si tratta di una guida escursionistica dove vengono descritti cinque temi, cinque percorsi, cinque luoghi.  Per ogni tema esiste una storia autentica sul posto, indovinelli tematici, giochi esperienziali ed elementi creativi. Potete acquistarlo negli uffici turistici di Resia e San Valentino.

Per conoscere la situazione neve e lo stato di preparazione delle piste contattare:

Ufficio informazioni Resia
Tel. 0473 633 101
email: info@reschenpass.it

Ufficio informazioni San Valentino
Tel. 0473 634 603
Fax. 0473 634 345
email: st.valentin@reschenpass.it

QUI potete anche dare un occhio alla webcam.

Nei dintorni:

 

 

Photo credits ©: pagina facebook Ferienregion Reschenpass – Passo Resia

Aurina: in slitta alla Knutten Alm

Facile escursione in Val di Gola a Riva di Tures, che porta alla Knutten Alm. Ci troviamo in Valle Aurina, in un posto amato e molto frequentato, che offre anche la possibilità di tornare con lo slittino. E poi si mangia benissimo! Pronti? vi portiamo con noi.

Ci eravamo innamorati qualche estate fa di questa valle perché l’avevamo vista in una fioritura pazzesca di rododendri e ci eravamo ripromessi di ritornare in inverno per ammirarla imbiancata di neve. E bisogna dire che è proprio uno spettacolo.

La strada forestale viene battuta dopo ogni nevicata e permette di arrivare senza problemi alla Malga Knutten, a quota 1911 metri. Il punto di partenza è il parcheggio gratuito a circa un chilometro e mezzo a nord di Riva di Tures. La passeggiata si snoda attraverso una valle pittoresca che ci offre un paesaggio da cartolina, con il torrente Knuttenbach sulla sinistra, e davanti a noi il panorama della catena montuosa Vedrette di Ries.

La salita prosegue leggera e costante verso la malga, mentre in inverno piano piano arriva il tanto atteso sole, nascosto per la maggior parte del tempo dalle montagne.

VERSO IL VALICO

Dopo circa un’oretta intravediamo la malga, con la sua bandiera rossa e bianca che sventola allegramente. È un po’ presto per mangiare e considerato che la strada è pulita proviamo ad arrivare al valico che dista circa un’ora e un quarto: davanti a noi la catena degli Alti Tauri e le vedrette di Ries. Il sentiero ora si fa stretto: superiamo il piccolo lago Gola sommerso dalla neve e i resti di un bivacco dove la Guardia di Finanza presidiava il confine. Piano piano arriviamo fino al valico, a 2.258 metri di altitudine. Davvero splendido!

KNUTTENALM: MA CHE BONTA’!

Ritornati alla malga abbiamo preso i nostri piatti preferiti: kaiserschmarren, uova con speck e patate e una variante: uno strepitoso filetto di manzo e uno strudel alla ricotta presentati meravigliosamente bene. Bella la stube interna, ma appena fa un po’ più caldo è imperdibile mangiare al sole. Più ristorante che classica malga altotesina, merita anche se i prezzi sono un po’ più alti.

Nota importante: per il ritorno è possibile noleggiare alla malga (a pagamento) uno slittino per arrivare in modo divertente al parcheggio!

INFO UTILI
  • LUOGO: Val di Gola, Valle Aurina
  • PARTENZA: Parcheggio (circa 1 chilometro a nord di Riva dei Tures
  • ARRIVO: Knuttenalm
  • ALTITUDINE: m 1911
  • DISTANZA: 3 km
  • DURATA: 2,5 ore  (andata e ritorno, senza soste)
  • DISLIVELLO:  200 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Knuttenalm
INFO E CONTATTI

Knuttenalm
tel. 335.6508309
e-mail: info@knuttenalm.it
sito: www.knuttenalm.it

Aperta indicativamente in inverno dall’Immacolata a fine marzo, quest’anno dal 5 dicembre 2025 al 12 aprile 2026.

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