Pronti ad entrare in un sogno ad occhi aperti, popolato da draghi, folletti e magiche creature? In Val Di Fiemme, sul Latemar (poco più di un’ora da Trento) la montagna si anima per far vivere ai bambini indimenticabili avventure. Un unico difetto: la giornata vola, così vi troverete alle 17.30 a riprendere la funivia che vi riporta in valle con una lista lunghissima di “devo ancora fare…”. Vabbè poco male… basta convincere mamma e papà a tornare in quota (e credetemi cari bambini, non dispiacerà neanche a loro!).
L’avventura inizia in funivia (e poi guardare le cabine, disegnate dai bambini che hanno partecipato al concorso “disegna una funivia”, è uno spettacolo! Se volete maggiori informazioni chiedete al punto info a monte) dove la voce del draghetto Tof invita i bambini ad aiutarlo nelle sue missioni,
ma è quando si scende che si capisce appieno in che mondo fatato si è stati catapultati: un nido con all’interno piccoli draghetti che spuntano per salutare i bambini,
un grande parco giochi, la pista dei gommoni e le discese mozzafiato dell’alpine coaster… Gaia, Samuel con Giulia e Giada (che ci hanno fatto compagnia) non sapevano più da che parte guardare.
Passeggiate qui ce ne sono per tutti i gusti, noi dopo aver seguito il dragologo che ci ha raccontato tutto, ma proprio tutto sulla vita dei draghi, avevamo voglia di qualcosa di semplice e poco impegnativo… così abbiamo seguito il sentiero dei draghi (perfetto anche con il passeggino) dove, tra una foto e l’altra, abbiamo aiutato il draghetto Tof a ritrovare la sua mamma.
La passeggiata, non più di un’oretta prendendola con calma (forse un pochino di più perché le cose da vedere e scoprire sono davvero tantissime!) offre tantissimi spunti. Si può partecipare alla missione (come abbiamo fatto noi) per aiutare Tof a ritrovare la sua mamma, si può comprare il giocolibro (5 euro al punto informazioni) e seguire gli indizi per risolvere l’enigma finale oppure si può passeggiare lasciandosi guidare dalla fantasia… a chi appartiene quel grande uovo rosso?
E chi ha piazzato quei sassi colorati nel terreno?
E che bellezza sentirsi un pochino draghi… con grandi e forti ali con cui volare lontano!
Una passeggiata in questo angolo fatato, in qui i sogni si realizzano è una meraviglia per tutte le età… e poco male se i più piccolini, sdraiati nel loro passeggino, non apprezzano fino in fondo lo splendore delle opere che si possono ammirare… potranno dormire tranquilli rinfrescati dalle fresche fronde degli alberi che svettano in questa vallata.
Voglia di continuare l’avventura insieme ai draghi? Quando tornate a casa convincete mamma a papà a portarvi a vedere Eliott il drago invisibile… Manuela l’ha visto e assicura che sia meraviglioso!
Da sempre il Ferragosto (che quest’anno poi coincide con un meraviglioso weekend) è sinonimo di picnic nel verde. Noi siamo del genere “una coperta e via” seduti in mezzo al prato, senza scarpe e con l’erba fresca che solletica i piedini, ma per chi preferisce avere a disposizione un tavolo da apparecchiare, non si ha che l’imbarazzo della scelta: ne abbiamo per tutti i gusti!
Un classico, per una giornata in ammollo è il lago di Levico, sufficientemente vicino a Trento da non ritrovarsi imbottigliati nel traffico, ma abbastanza lontano da permettere di respirare l’aria di vacanza. Lungo le sue sponde ci sono tantissimi tavolini da picnic. Qui le alternative sono molteplici: potete crogiolarvi al sole mentre i bambini giocano e fanno il bagno, fare un salto nella vicina Taverna, per fare un tuffo in piscina (non dimenticate di portare con voi la nostra CARD!), o fare un giro attorno al lago per smaltire il pranzo…
Un altro bel posto in cui trovare lo spazio ideale per un picnic nel verde sono i laghetti di Coredo e Tavon. La passeggiata intorno al lago è molto semplice e adatta a tutti, il panorama è davvero bellissimo… unico difetto è che sono talmente belli da essere gettonatissimi, ma che vi posso dire, se piacciono a tutti un motivo ci sarà!
Sempre in Val di Non si trova lo splendido e leggendario lago di Tovel. Non si tinge più di rosso come un tempo, ma riesce lo stesso a conservare l’antica magia. La passeggiata intorno al lago dura in tutto un’oretta non è impegnativa ma non adatta ai passeggini (per lo meno non per tutta la sua lunghezza). Se non vi è mai capitato di specchiarvi nelle sue acque è una mancanza che va colmata al più presto, non ve ne pentirete!
Se preferite la Val di Sole il consiglio è l’area Le Plaze vicinissima al MMape di Croviana: un torrente, un laghetto, le ochette, tavoli e panchine e tantissima pace. Portatevi anche le bici magari 😉 che la ciclabile è proprio lì. Per quel che riguarda Ossana invece anche al Bosco Derniga troverete una bella area picnic, sarebbe l’occasione giusta per visitarlo! E semmai, se qualcuno più veloce di voi avesse preso già il posto, potete sempre optare per la Valpiana, poco più avanti.
Non si tratta di un lago ma di un torrente… ma che torrente! A Pieve Tesino dal centro del paese parte questa passeggiata che porta sulle sponde del Torrente Grigno.Noi ci siamo stati in una (ahimè) ventosa giornata di primavera, ma questo lungo weekend potrebbe vederci tornare. Pare si tratti dell’antica via che usavano i pastori per portare ad abbeverare il bestiame, quello che so per certo è che è una bella passeggiata nel bosco che culmina in questo luogo da favola: semisconosciuto è l’ideale per passare una giornata tranquilla fuori dalle mete più gettonate… e se la giornata è calda (come pare saranno in questi giorni) immergere i piedi nell’acqua fredda sarà una vera delizia!
Per chi ama la “Comano Valle Salus” consigliamo assolutamente il parco delle Termedi Comano, con ingresso a Ponte Arche o, appunto a Terme di Comano. Un posto spettacolare, con il Sarca che scorre fresco, il laghetto, tanto spazio per giocare. Non andateci con gli amici a quattro zampe perchè non possono entrare purtroppo, ma a parte questo dettaglio per il resto solo belle sorprese!
La Paganella ci regala sempre magnifiche sorprese, e il percorso dei faggi e dell’acqua è una di queste. Partendo da Fai si intraprende questo semplice percorso ad anello che porta alla scoperta dell’importanza dell’acqua in questo territorio. Attraverso ponti, torrette sospese (da cui è possibile ammirare l’intera Piana Rotaliana) e sentieri nel bosco, avrete la possibilità di immergervi totalmente nella natura, un picnic qui è davvero imperdibile!
Proprio vicino a Trento, a Cadine, si entra nel Sorasass, un posto davvero unico dove si passeggia nel bosco, si ammira un panorama a strapiombo sulla città e si visitano antiche trincee… insomma non manca nulla per scatenare la fantasia dei più piccoli! Non mancano neanche i tavoli da picnic, ma la cosa migliore da fare, secondo me, è trovare l’angolo di bosco che maggiormente stimola la fantasia dei vostri bambini e lì stendere le coperte. Loro potranno giocare in un ambiente davvero sicuro prima di riprendere questa passeggiata ad anello che riporta alla macchina.
Sempre senza allontanarsi troppo da Trento Ferragosto potrebbe essere il momento giusto per una bella gita al parco giochi in quota delle Viote, vicino al Giardino Botanico Alpino. Ve lo avevamo raccontato qui e ci era piaciuto tantissimo!
Il Pian del Gacc è uno di quei posti che ti entrano nel cuore: due grandi parco giochi e un sentiero nel bosco su cui vegliano silenziosi nani scolpiti nel legno. La passeggiata volendo arriva fino al lago di Santa Colombaun altro splendido posto, in quella meraviglia che è l’Ecomuseo dell’Argentario, per un pranzo all’aria aperta.
Se siete invece alla ricerca del relax, che più relax non si può non avete che una cosa da fare: andare al parco Palù, tavoli, panchine, tantissimi giochi disseminati in un’area grandissima… cosa si può volere di più?
Cosa c’è di meglio di una bella passeggiata nel bosco per stimolare l’appetito? Se poi la passeggiata porta ad un posto magico come l’agritur Solasna non c’è niente da fare: tocca mettere gli scarponi e rimanere affascinati! Partendo Da Cis ( 50 minuti da Trento, il primo paese che si incontra subito dopo il cartello che indica l’inizio della Val di Sole – ma non ingannatevi, siete ancora in Val di Non) si può percorrere una bella passeggiata che in poco più di un’ora porta a San Giacomo e all’agritur Solasna.
Noi purtroppo, a causa di indicazioni sbagliate che ci hanno portato fuori strada, siamo riusciti a fare un giretto nei dintorni di Cis (tra l’altro godendo di una vista davvero spettacolare)
prima di arrenderci e riprendere la macchina per arrivare a San Giacomo; l’ora di pranzo era ormai arrivata da un po’ e i bambini iniziavano ad avere davvero troppa fame per potersi godere appieno una passeggiata nel bosco. In compenso abbiamo capito da dove si parte: cercate l’inizio del cammino Jacopeo D’Anaunia segnato da una grande croce, è una strada asfaltata che passa in mezzo ai campi che in breve si trasforma prima in strada sterrata e poi in sentiero nel bosco.
Arrivati al Solasna abbiamo fatto finalmente conoscenza con la mitica Nicoletta (impossibile non rimanere contagiati dal suo entusiasmo), Gaia e Samuel, che erano già stati qui, ci hanno presentato tutti gli animali presenti: il vitellino, l’asinello, i coniglietti e le gallinelle… E’ stato bello vederli muovere con la disinvoltura di chi si trova a casa propria… e qui al Solasna è così che si si sente: per una manciata di ore questo posto incantevole è un pochino tuo.
Dopo un pranzo davvero spettacolare (Samuel si è mangiato ben 5 gnocchi di ricotta, e non stiamo parlando di gnocchetti ma palline da golf in versione commestibile – e buonissima) siamo partiti per la nostra passeggiata. Chiedete a Nicoletta, vi saprà indicare tutti i punti di partenza, noi siamo arrivati fino alla parete di roccia Sassias (perfetta anche per i bambini) che si trova a poche centinaia di metri sopra San Giacomo (raggiungibile anche in macchina).
Da qui parte il suggestivo sentiero nel bosco che in circa un’ora porta fino a Cis.
Noi avevamo una meta ben precisa: le trincee (che come ho già detto quando siamo andati a vedere quelle sul monte Celva e il Sorasass ci affascinano sempre tantissimo), in questo caso si tratta di resti di trincee bianche (cioè mai utilizzate) da cui si gode una vista spettacolare sulla vallata sottostante.
Purtroppo la giornata era davvero caldissima così abbiamo desistito e dopo la visita alle trincee siamo tornati al Solasna: impossibile resistere al richiamo della piscina che aspettava i bambini nel giardino!
Un paio di sguazzi, uno sguardo ad un cielo che profumava di pioggia, la promessa di ritornare al più presto (Gaia si è letteralmente attaccata alla gonna di Nicoletta supplicandola di “tenerla un altro giorno a fare da cameriera”) e via per il rientro a casa.
Simpatia travolgente, buona cucina, animali da coccolare e panorama mozzafiato non bastano per convincervi a fare un salto a trovare Nicoletta al Solasna? Allora vi dico un segreto: scaricate la nostra CARD gratuita, tutti i bambini fino ai 12 anni potranno avere il “Baby Piatto del Solasna” gratis: un piatto unico oppure un tris di primi a scelta tra il menù del giorno.
Cercate una ragazza alla pari che durante l’anno scolastico possa darvi una mano con la gestione dei figli ed allo stesso tempo insegnare loro una lingua? Ecco un’associazione seria trentina che sta lavorando proprio in questo periodo ai nuovi abbinamenti.
Qui le info:
ragazze tedesche di età compresa tra i 18 e i 23 anni selezionate dai loro partner esteri disponibili a trascorrere un’esperienza in Italia a partire da settembre 2016 per 6-9 mesi
hanno già avuto esperienze con bambini certificate da lettere di referenza
mansioni: prendersi cura dei bambini, giocare con loro, aiuto compiti, accompagnarli/andarli a prendere a scuola/ad attività pomeridiane
i bambini di cui si possono prendere cura hanno un range tra i pochi mesi e i 12 anni
Requisiti per ospitare:
– accogliere una persona nella propria casa come un membro della famiglia e non come un “dipendente”
– Aupair deve avere una camera propria
– corrispondere una “paghetta mensile” (massimo 30 ore a settimanali, base paghetta settimanale: 60 euro)
Per maggiori info contattare l’Associazione InCo (Interculturalità&Comunicazione) di Trento all’indirizzo e-mail aupair@incoweb.org
Ok, ci dobbiamo arrendere – almeno momentaneamente – a questo meteo un po’ incerto… però devo dire che può essere una buona occasione per trovare delle valide alternative ai soliti laghi. Per me è sempre stato così: un po’ per affezione, un po’ per abitudine, in estate vado spesso nei soliti posti: Molveno e Andalo, Levico, Torbole, Laghi di Lamar… invece ci sono tanti altri bellissimi posti a misura di bambino assolutamente da esplorare! Un territorio che ho scoperto da qualche anno e che apprezzo sempre di più è decisamente la Vigolana. E anche ieri non mi ha deluso. Da Trento arrivate a Vattaro, poi imboccate sulla destra via Doss del Bue e proseguite per alcuni chilometri. Vi colpiranno subito i verdi prati, la natura rigogliosa e il bellissimo panorama sul lago di Caldonazzo che scorgerete di tanto mano a mano che salite. E poi la grande quantità di animali da fattoria che vi sbucheranno inaspettatamente sul percorso: ieri abbiamo incontrato due asinelli che risalivano tranquilli la strada diretti chissà dove, poi ci sono le mucche in alpeggio e capre, caprette e caproni che fanno una grande confusione ma sono così simpatici! Un’interessante deviazione si trova all’altezza della curva in cui compare il cartello “MANEGGIO A 2KM”: una stradina non asfaltata, pianeggiante, che porta in breve tempo all’Azienda agricola Giacomelli che, seguendo la più antica tradizione contadina, alleva ovini e caprini, oltre ad offrire all’ospite la visita della sua struttura, con degustazione e vendita dei prodotti del suo lavoro, formaggi e ricotte di capra (info: 3476488002). Oltre alle pecore e alle caprette i bambini potranno ammirare addirittura un bisonte!
La gita prosegue poi a Malga Doss del Bue, a poco più di mille metri d’altitudine, dove i bambini troveranno un piccolo parco giochi, una sabbiera con tanto di ombrellone per proteggerli dal sole, una casetta in cui giocare e anche tavolini bassi su cui mangiare. Noi, ieri, dopo essere andati nel bosco vicino per funghi (e aver trovato 9 porcini, di cui uno GIGANTE), ci siamo fermati per pranzo: ravioli ripieni di ricotta e gnocchi (entrambi fatti in casa) con dei funghi molto buoni, per poi fermarci in relax all’aperto sulle sdraio mentre i bambini giocavano contenti.
E che fare nel pomeriggio? Semplice: con una breve passeggiata di 10 minuti si arriva al Maso del Sole, dove i più piccoli potranno fare una giro nel bosco con i pony (5 euro), prendere una lezione di un’ora a cavallo (22 euro) e comunque accarezzare gli animali. Che dite? Una giornata molto carina, in totale relax, in un luogo non ancora preso d’assalto dal turismo di massa. Fateci saper come è andata!
Avete la fortuna di passare qualche giorno di vacanza in Val di Non e vi state chiedendo cosa assolutamente non dovete perdervi? La domanda, in realtà, è davvero difficile, perché le strutture e le passeggiate a misura di famiglia sono davvero tantissime, ma per aiutarvi nella scelta, ecco alcuni nostri suggerimenti.
Canyon? Vi piacciono i canyon? In val di Non ce ne sono ben due, entrambi meravigliosi: il Rio Novella e il Rio Sass, che a noi piace così tanto che almeno una volta all’anno una visita ci scappa. Si attraversa il paese di Fondo fino ad arrivare all’imbocco di questo imponente canyon scavato nella roccia: il fragore dell’acqua è assordante ma poco male, questa meraviglia della natura lascia senza parole. Ricordatevi di scaricare la nostra CARD, avrete diritto, per ogni biglietto acquistato ad un biglietto omaggio per poter ritornare al canyon fino alla chiusura della stagione 2016. Se la visita al canyon non vi basta continuate la Passeggiata fino al lago smeraldo: ne vale davvero la pena!
Castel Thun: nel cuore della Van di Non, circondato da verdeggianti colline e gustosi meleti si trova questo maestoso maniero che domina la vallata. Al suo interno si possono ritrovare le stanze perfettamente ricreate con mobili ed accessori dei secoli passati. Perché ci piace? Perché fare un tuffo nel passato alla scoperta delle nostre origini è sempre bello! E poi i possessori della nostra CARD avranno anche diritto ad uno sconto sul biglietto d’entrata.
Per lo stesso motivo ci piace un sacco anche il Museo Retico di Sanzeno (e visto che siete qui non potete non fare anche la passeggiata che porta al Santuario di San Romedio), dove è possibile ripercorrere, nei secoli, la vita dei reti e di tutti li abitanti della Val di Non.
Se siete invece in cerca di avventura, guardando il mondo dall’alto, non potete non fare un salto nel meraviglioso parco avventura Sores Park sull’altopiano della Predaia. Divertimento assicurato anche per i più piccoli grazie ai mini percorsi (dai 2 ai 6 anni) del Sores Kids. Per i possessori della CARD merenda omaggio con pane e nutella!
E se fosse invece una passeggiata? Le scelte, in questo caso, sono tantissime! Noi vi consigliamo una visita al Lago di Tret e a Malga San Felice: paesaggi incontaminati e selvaggi per una vera immersione della natura di questa vallata.
Sempre al lago, ma decisamente più rilassante è la passeggiata intorno ai laghetti di Coredo e Tavon, in questo caso magari scegliere un giorno infrasettimanale perché sono così belli da essere gettonatissimi! In più la passeggiata che li congiunge è davvero semplice e alla portata anche dei bambini più piccoli.
Un’altra semplice passeggiata (con bellissimo parco… che non guasta mai) è il sentiero Margherita, un’ora di cammino adatto anche ai passeggini che parte da Cunevo per addentrarsi nel bosco offrendo meravigliosi scorci sull’anima più selvaggia di questa vallata.
Se dopo tutto questo esplorare poi vi venisse voglia di qualcosa di dolce, non vi resta che fare un salto alla gelateria Toys Shop di Cles: gelato, Lego e palline colorate… cosa potrebbero chiedere di più i vostri bambini? Se poi esibirete la nostra CARD, avrete diritto a:
panna montata gratuita con cono o coppetta da asporto (2 gusti)
cono o coppetta due gusti da asporto gratuita con consumazione di due coppe gelato ai tavoli (perfetti per chi ha bimbi piccoli)
Serena Ziglio, insegnante qualificata di Parto e Movimento, colpisce subito, anche al telefono, con la sua voce dolce e pacata. Ci vuole giusto un attimo per capire che prendersi cura delle mamme in attesa per lei non è solo un lavoro ma una vera e propria vocazione.
Le chiedo di parlarmi del corso che tiene per accompagnare le mamme fino al meraviglioso (ma impegnativo) momento della nascita di un figlio, e a stento trattiene l’entusiasmo mentre mi racconta delle forti emozioni che la travolgono ogni volta che ha a che fare con una nuova vita che si prepara a venire al mondo. Il rischio di divagare è forte (già sono tentata di raccontare per filo e per segno la nascita di Gaia e Samuel) così decido di partire sul pratico e chiedo “come si articolano i corsi? Cos’hanno di diverso da un classico corso di preparazione al parto? Magari uno di quelli organizzati dal consultorio?”
“Prima di tutto una precisazione – mi dice – i nostri corsi non sostituiscono quelli organizzati dal consultorio ma sono a loro complementari. Durante le nostre lezioni, della durata di un’ora e mezza l’una, si impara a prendere confidenza con il proprio corpo in modo da arrivare consapevoli al momento del parto.
Le donne, arrivano spesso impreparate in sala parto, è importante sapere che, ad esempio, a seconda dei movimenti che si compiono, si sollecitano determinate ossa del bacino che possono aiutare il bambino a farsi strada nel canale del parto. I nostri sono corsi pratici, si lavora sulle esperienze e sulle sensazioni, si impara ad ascoltarsi ed ad ascoltare il bambino.”
Con la mente viaggio alla nascita di Gaia, un’esperienza tutt’altro che rilassante e mi domando se, con una maggiore consapevolezza, le cose sarebbero potute andare diversamente… Impossibile saperlo, ma è bello pensare che le nuove mamme possono contare su tante risorse in più: sono passati solo 9 anni, ma passi avanti se ne sono fatti parecchi. A questo punto sono curiosa e le chiedo della sua formazione.
“Nasco come biologa e operatrice Shiatsu. Mi è capitato spesso di occuparmi di donne durante la gravidanza è stato quindi naturale per me approfondire l’argomento. Ho conosciuto in Spagna Nuria Vives Pares e il suo metodo “Parto e Movimento®”, è stato amore. Ho iniziato la formazione e da febbraio sono operatrice sul territorio Trentino.”
“Come sei entrata in contatto con lei?” Mi informo.
“Ho conosciuto Nuria tramite un’ amica fisioterapista. Ero interessata ad approfondire il discorso sul perineo, mi sembrava un buon punto di partenza per iniziare ad esplorare più a fondo il mondo della gravidanza. Avendo la fortuna di conoscere lo spagnolo mi sono potuta permettere di andare a conoscerla “in casa”. All’epoca non immaginavo che questo corso mi avrebbe portato a diventare insegnante di Parto e Movimento, sapevo che Nuria offriva una formazione specifica per il parto, ma non essendo ostetrica temevo di non avere la qualifica necessaria.
Da allora l’aereo per la Spagna l’ho preso diverse volte e credo continuerò a farlo: ho già dei progetti futuri che puntano proprio su una formazione specifica sul perineo, pensata per il post-parto e la menopausa.”
“Siete in molte in Italia?” Le chiedo. Lei sorride (lo sento anche attraverso il telefono), e mi spiega “in Trentino sono l’unica e in tutta Italia siamo pochissime. Ma si stanno formando sempre più operatrici, quindi presto saremo tantissime. Ed è una bella cosa, perché tutte le mamme hanno diritto ad un parto consapevole!”
“Altre cose che dovrei sapere?” Mi informo.
“I corsi sono dedicati alle mamme, ma i papà non solo sono ben accetti ma anzi, viene proprio consigliato loro di partecipare. E con partecipare intendo in maniera attiva, provando gli stessi esercizi delle loro compagne. In questo modo diventano soggetti attivi durante il parto, capiscono quello che prova la futura mamma e di conseguenza possono aiutarla al meglio.”
Quindi basta papà manichino in sala parto! Questa si che è una buona notizia!
Un’ultima cosa prima di chiudere (anche se avrei potuto andare avanti a chiacchierare con Serena per ore). “Il corso dura due mesi circa e viene consigliato dai quattro mesi in avanti. E’ meglio partecipare prima o negli ultimi mesi di gravidanza?”
“Domanda complicata, perché non esiste una risposta definitiva. Se si partecipa nei primi mesi di gravidanza si ha più tempo per metabolizzare ed entrare in confidenza con il metodo. Se si partecipa negli ultimi mesi si arriva sicuramente al parto più freschi. Io potrei consigliare di partecipare presto per poi fare una lezione individuale (o di gruppo, magari con le compagne di corso) a fine gravidanza per rinfrescare gli argomenti.” Che dire? A me pare una soluzione splendida!
“Un’ultima domanda” lo so, lo avevo già detto… ma questa volta sul serio! “Qual è la parte del tuo lavoro che più ami?”
La sento titubante… come si fa a scegliere qualcosa quando si mette una tale passione in tutto quello che si fa? Ci pensa un attimo poi decide “Una parte del lavoro che amo molto e che conquista sempre tutte è il lavoro con la fascia. La fascia è un tessuto che si può appendere al soffitto (per chi ha la fortuna di avere delle travi a vista o dei ganci specifici) ma che si può facilmente adattare anche per un uso più casalingo, inserendola fra i battenti di una porta ad esempio. E’ uno strumento utilissimo per il giorno del parto perché sostiene (che tu sia seduta su una palla, in piedi o accovacciata), aiuta ad aprire la cassa toracica aumentando la capacità respiratoria, diminuisce la pressione sul perineo e favorisce la propria intimità (da non sottovalutare!!!). Per ultimo:è divertente. Le mamme di solito mi guardano perplesse la prima volta che la propongo e anche un po’ spaventate, salvo poi non staccarsene più…” Ora si che sono proprio dispiaciuta di non aver conosciuto Serana prima della nascita dei miei figli!
Se siete curiose di saperne di più potete trovare Serena sulla sua pagina facebook “Shiatsu Trento“, o potete contattare Serena al numero 339 46 04 312.
Vi consigliamo anche la lettura dei libri “Partorire in Movimento” e “Il perineo femminile e il parto” per farvi un’idea degli argomenti trattati…. giusto per stimolare la curiosità prima di partecipare al corso.
I prossimi corsi inizieranno il mercoledì sera dalle 19 alle 20.30 (dal 3 agosto al 21 settembre)
il giovedì mattina dalle 11 alle 12.30 (dal 4 agosto al 22 settembre). E non dimenticate: con la nostra favolosa CARD avrete diritto a sconti speciali!
Questa attività fa parte del nostro circuito CARD. Sscaricala gratis e scopri i vantaggi.
Un’ottima gelateria, uno spazio giochi libero per bambini con Lego (possibilità anche di acquisto) e una divertente “tana” con le palline colorate. E in più un’ ampia terrazza esterna dove correre e divertirsi (sotto gli occhi dei genitori, seduti ai tavolini) in sicurezza, perché lontano dal traffico: cosa chiedere di più ad una caffetteria/gelateria?
In pieno centro a Cles (piazza Primo Maggio), proprio accanto a piazza Municipio e dietro il Palazzo Assesorile, da qualche mese è nato un nuovo locale a misura di famiglie: la caffetteria/gelateria Toys Shop: un’altra realtà aderente alla nostra fantastica CARD del Trentino dei bambini! Scaricandola gratuitamente (QUI) ed esibendola direttamente ai ragazzi del bancone potrete avere:
panna montata gratuita con cono o coppetta da asporto (2 gusti)
cono o coppetta due gusti da asporto gratuita con consumazione di due coppe gelato ai tavoli (perfetti per chi ha bimbi piccoli)
10% sulle confezioni Lego in vendita
Niente male, vero? un’ottima occasione per andare a vedere con i vostri occhi, che a noi è piaciuta particolarmente perché:
hanno un ottimo gelato artigianale, con coppe colorate e piene di confetti/decorazioni per i bimbi
le centrifughe di frutta e verdura le fanno con l’estrattore, mantenendone intatte tutte le proprietà
per gli intolleranti al latte e i vegani, oltre ai gusti della frutta, c’è il pistacchio e la nocciola veg
l’atmosfera è serena e rilassata… proprio quel che ci vuole per una merenda con familiari ed amici!
Provatela se siete nei dintorni e poi fateci sapere!
Centro equestre, fattoria e B&B aperto tutto l’anno, in un contesto di grande bellezza naturale . Per i bambini possibilità di effettuare giri sui pony, andare a cavallo, stare una giornata intera in fattoria diventando piccoli contadini. Le famiglie possono anche partecipare ai trekking a piedi per riscoprire insieme la natura e avvicinarsi all’orienteering. Per i bambini simpatica e interessante l’attività ludico-ricreativa (onoattività) con gli asinelli, animale capace di stabilire una relazione speciale con l’uomo.
Noi ci siamo stati, per scoprire il racconto di Manuela CLICCA QUI.
Indirizzo: località Carpeneda 34, 38064 Folgaria
Contatti:
tel. 328.8622466 o info@longanorbait.it per pernottamento;
tel. 3474927975 per attività.
Quando si è alla ricerca di una bella passeggiata non troppo lontana dalla città non si ha che una cosa da fare: ascoltare chi se ne intende e farsi consigliare. E chi mi ha consigliato di parcheggiare a Castel Pietra per seguire i sentieri che lo circondano aveva proprio ragione!
Approfittando di una bella giornata di sole abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio del castello e siamo saliti verso l’entrata principale, che poi è anche l’inizio di una bella e semplice passeggiata nel bosco. Ci sarebbe piaciuto andare verso Castel Beseno ma il sentiero era purtroppo chiuso al traffico a causa del fondo dissestato (da parecchi mesi in realtà a vedere la delibera, quindi confidiamo lo sistemino al più presto) quindi abbiamo preso quello che portava a Volano.
Si tratta di una passeggiata semplice, alla portata anche dei bambini più piccoli (ma niente passeggino, alcuni passaggi sono un po’ scomodi). Il silenzio è rotto solo dal cinguettio degli uccellini che svolazzano sugli alberi e nonostante la statale che passa pochi metri sotto si gode di una pace e di una tranquillità che ricordano l’alta montagna.
Come suggerisce il nome del castello da cui siamo partiti, questa zona è piena di grandi pietre che segnano il cammino, ne abbiamo incontrate parecchie, alcune così grandi da incutere quasi timore.
Un appunto a chi si è occupato dei cartelli segnaletici: l’indicazione delle distanze sarebbe davvero molto utile, ad un certo punto abbiamo trovato un sentiero che saliva verso l’eremo di S. Cecilia, ci sarebbe piaciuto visitarlo, ma abbiamo desistito non sapendo per quanto avremmo dovuto camminare sulla montagna.
La vera sorpresa di questa passeggiata l’abbiamo incontrata dopo circa una quarantina di minuti: la sorgente Albiolo, una bellissima cascatella, che sembra uscita direttamente da un libro di fiabe sugli spiriti dei boschi. Qui si trova anche un tavolo da picnic che invitava a fermarsi per la pausa merenda: il posto ci è piaciuto così tanto che ci siamo fermati qui a giocare fino all’ora di tornare a casa.
Una passeggiata di un paio d’ore (soste comprese) semplice ma non per questo banale, per scoprire un altro angolo delle belle montagne che ci circondano.