L’Alpe di Siusi è un luogo speciale che sa regalare splendide passeggiate adatte ai nostri piccoli escursionisti ma anche grandi emozioni a noi adulti. Oggi vi parliamo di un bell’itinerario, ideale anche per i passeggini da trekking dotati di freni.
Alpe di Siusi: come arrivare
Per raggiungere il punto di partenza della nostra escursione bisogna arrivare a Siusi (circa un’ora d’auto da Trento) e prendere la cabinovia Alpe di Siusi (orari di apertura, info e costi, QUI). Potete posteggiare l’auto nell’ampio parcheggio coperto al costo di 6,00 euro per tutta la giornata (1,50 €/ora).
Verso la Tschötsch Alm
Una volta arrivati in località Compaccio, a monte dell’impianto, il sentiero n. 14 vi condurrà fino alla Tschötsch Alm in circa 45 minuti. A metà percorso il segnavia invita a prendere un sentiero che si inoltra in un piccolo bosco. Questo sentiero è percorribile solo a piedi, quindi se avete il passeggino proseguite seguendo il giro delBullaccia (per noi è stata la via del ritorno). Il sentiero nel bosco è in salita per un centinaio di metri, ma la fatica sarà ampiamente ripagata dal panorama.
Se i vostri bambini camminano o avete lo zaino porta bimbi, optate per il sentiero nel bosco: presto vi troverete ad attraversare enormi distese ricoperte da un’infinità di fiori: uno spettacolo!
Malga Tschötsch Alm
La malga si trova in una posizione veramente suggestiva. Da qui potrete ammirare ancora meglio le maestose catene montuose che avrete avuto già modo di osservare durante tutta la passeggiata: Sasso Lungo, Sasso Piatto, Catinaccio e Sciliar.
La malga è una tipica costruzione in stile altoatesino, molto curata nei dettagli. Oltre all’accogliente sala interna, nelle belle giornate conviene comunque sempre sfruttare l’esterno, dove, oltre ai tavoli, troverete anche un parco giochi per i bambini immerso nella natura con scivolo, sabbiera, altalene e cavallino, per divertirsi mentre i grandi si rilassano ancora un po’ davanti al bellissimo panorama.
Il menu della Tschötsch Alm sull’Alpe di Siusi
La cucina propone un’interessante ventaglio di piatti sia tradizionali che di ispirazione alpino-mediterranea: i piatti che uscivano dalla cucina sembravano davvero molto invitanti. Noi però avevamo voglia di qualcosa di dolce e così ci siamo gustati degli ottimi Buchteln(dolcetti di pasta lievitata con crema alla vaniglia). La cucina calda è aperta dalle 11.30 alle 15.30, mentre la merenda altoatesina e i dolci sono disponibili durante tutto l’orario di apertura.
Il rientro
Ben rifocillati e felici per la splendida giornata, abbiamo con calma preso la via del rientro. Se siete a piedi o con lo zainetto porta bimbo potete tornare dalla stessa strada dell’andata. Noi, per variare e scattare qualche fotografia in mezzo ai prati fioriti abbiamo optato per continuare sulla strada sterrata, lasciandoci la malga alle spalle.
Il giro è breve e permette di chiudere l’anello percorrendo la strada adatta anche ai passeggini. Attenzione al tratto in discesa dove il passeggino da trekking va tenuto ben impugnato.
Tschötsch Alm: info utili
LUOGO: Alpe di Siusi (BZ)
PARTENZA: Compaccio
ARRIVO: Malga Tschötsch Alm
ALTITUDINE: 2000 m
DISTANZA: 4 km
DURATA: 1,5 ore A/R
DISLIVELLO: 160 metri
PASSEGGINO: sì
IMPIANTI: cabinovia Alpe di Siusi -Compaccio
PUNTI DI RISTORO: Tschötschalm (giorno di riposo: giovedì)
In occasione del progetto Malghe Aperte, a Malga Table tutti i venerdì e le domeniche dalle ore 14:00 e a Malga Baite tutti i mercoledì alle 9.30 e i sabati alle 10.30, potrete assistere alla caseificazione e vedere la trasformazione del latte fresco in profumate forme di formaggio. Il sabato mattina alle 9.00 a Malga Baite lezione di Yoga.
La valle del Chiese ospita diverse malghe immerse nella natura, con panorami di tutto rispetto. Oggi vogliamo raccontarvi di malga Baite e malga Table e i loro animali.
Malga Baite
Malga Baite è il posto ideale per chi vuole concedersi una giornata all’insegna del relax e far vedere ai bambini le mucche. Si raggiunge facilmente anche in auto.
Da Trento impiegherete un’ora e mezza. Oltrepassato l’abitato di Pieve di Bono in direzione lago d’Idro seguite le indicazioni per Prezzo. Dopo ripidi tornati, seguite per Boniprati. Una volta raggiunta la piana in località Boniprati, dove si trova anche un bellissimoparco giochi, si prosegue seguendo i cartelli Sat che conducono fino a malga Baite. Potete lasciare la macchina al parcheggio lungo la strada, dove troverete anche diversi tavoli da pic nic. In cinque minuti a piedi su strada sterrata, percorribile anche con passeggino, incontrerete Daniel con la sua famiglia e le sue numerosissime mucche. La sua esperienza da casaro vi permetterà di conoscere i segreti per fare un ottimo formaggio e acquistarlo.
Le mucche e gli asini saranno certamente di grande interesse per i bambini. La malga non offre servizio di ristorazione.
Malga Table
A due chilometri circa, raggiungibile a piedi o in auto, si trova malga Table, in salita su strada asfaltata.
Verso Malga Table
Panorama da Malga Table
Anche questa malga non offre servizio di ristorazione ma il panorama da qui è davvero meraviglioso.
Dove mangiare vicino a Malga Baite e Malga Table
Se avete intenzione di mangiare in zona, non possiamo che suggerirvi di venire qui in uno dei giorni in cui si tengono gli incontri dedicati alla lavorazione del latte. Oltre ad assistere alla trasformazione del latte in formaggio, burro o ricotta, potrete così anche assaggiare i prodotti di malga e comprarli: perfetto per fare dei bei panini! Altrimenti, se cercate un piatto caldo, tornate in località Boniprati e fermatevi al rifugio “Lupi di Toscana”. Vi lasciamo qualche foto per farvi venire l’acquolina in bocca.
Info e contatti
Per informazioni sul progetto e le attività di Malghe Aperte contattare APT Campiglio: tel 0465 447501 o visita il sitowww.malgheaperte.it
Cosa fare in Valle del Chiese
La Valle del Chiese, oltre a Malga Table e Baite, offre tanti spunti per escursioni e visite:
Conoscete il Centro Multisport al Passo del Tonale? Noi lo adoriamo, soprattutto perché offre, tra le tante attività, anche la possibilità di provare a guidare dei divertentissimi mezzi…
Multisport Tonale: come arrivare
Quando arrivate al Passo, il Centro Multisport si trova proprio sulla strada principale. E’ davvero difficile non vederlo. Noi vi consigliamo di fermarvi dopo una bella escursione in zona: l’Alta Val di Sole vi permette di visitare posti davvero meravigliosi.
Centro Multisport: non solo giri in quad
Il quad non fa per voi? Niente paura, mentre i genitori approfittano delle sdraio per riposare un po’, i bambini si possono divertire su tappeti elastici, grandi gonfiabili, mini quad e summer tubing (gommoni). Grandi e piccini potranno anche diventare novelli Robin Hood: basterà prendere un po’ di confidenza con arco e frecce, cimentandosi nella nobile disciplina del tiro con l’arco.
Escursioni in quad al Tonale
Se però volete provare un’esperienza unica, fate come noi, prenotatevi per una panoramica escursione in quad. Ovviamente solo gli adulti potranno guidarli ma i bambini si terranno ben stretti, pronti per partire all’avventura tra i sentieri (seguendo la segnaletica ben visibile).
Due le possibili mete:
Al laghetto di Valbiolo (30 minuti andata e ritorno).
Al forte Mero risalente alla Prima Guerra Mondiale
Il prezzo include benzina, casco e cuffia monouso. Divertentissimo!
Multisport Tonale
Per noi era la prima volta sul quad (300 di cilindrata) ma essendo mono marcia è stato tutto davvero molto semplice: si accelera e frena. Sicuramente un modo inusuale e forse “poco green” di vivere la montagna, ma è stata un’esperienza di famiglia che ricorderemo con piacere.
Multisport Tonale: info e contatti
Il centro Multisport è aperto nei mesi di luglio ed agosto .
Multisport Tonale
tel: 338. 8465894 Andrea Longhi
Quad al Tonale: potrebbe interessarti anche…
Se il giro in quad è valso il viaggio, perché non organizzare qualche altra bella attività nei dintorni? Ecco qualche suggerimento utile:
Per ammirare il lago di Ledro da una prospettiva diversa, imperdibile è la passeggiata fino alla statua della Madonnina di Besta. Questo lago, oltre ad essere tra i più limpidi del Trentino, è noto per il ritrovamento delle palafitte, risalenti all’età del Bronzo. Tuttavia ci sono anche tantissime passeggiate ed escursioni per tutti i gusti da fare nei dintorni. Questa vale sicuramente lo sforzo per il bellissimo panorama che offre una volta giunti a destinazione.
Visto dall’alto, infatti, questo lago diventa ancora più suggestivo, con la sua corona di montagne coperte di verdissimi alberi che si specchia nell’acqua. La passeggiata non è eccessivamente lunga ed è adatta anche ai bambini: in poco meno di un’ora si arriva al punto panoramico dove è posta la statua della madonnina.
Verso la Madonnina di Besta
Si lascia la macchina in prossimità del Museo delle Palafitte. Si sale sul versante opposto della strada, seguendo per via dei Colli, dove troverete anche i segnavia con le indicazioni per la Madonnina. Il primo tratto è in salita su strada asfaltata, ma poco trafficata. Il sentiero vero e proprio inizia circa a metà percorso, nei pressi di una casetta di legno: anche qui, seguite le indicazioni.
Si cammina un’altra ventina di minuti nel bosco fino a quando si ricomincia ad intravedere il lago.
L’ultimo tratto richiede un po’ di attenzione in più, specie se avete bambini piccoli, perché, pur essendo stata migliorata la sicurezza (presenti parapetti e cordini in acciaio), il sentiero, con fondo roccioso, è abbastanza ripido ed esposto. Tuttavia la vista che si gode da quassù è veramente favolosa.
Dopo qualche foto di rito ed essersi riempiti gli occhi di tanta bellezza, si rientra lungo la stessa strada dell’andata. Per terminare la giornata si può fermarsi alla vicina spiaggia di Besta: qui vi aspetta un ampio parco con zone ombrose e una spiaggia di ghiaia con acqua limpidissima. Non mancano nemmeno un bel parco giochi attrezzato, campi da gioco e un bar con posti a sedere anche all’aperto, per le necessità di tutta la famiglia.
Percorso alternativo per la Madonnina di Besta
Se volete fare un giro più impegnativo potete partire dalla località Mezzolago e compiere un giro ad anello di un paio d’ore: inizialmente si sale nel bosco e poi si prosegue fino alla Madonnina (un’ora), dopodiché si scende a Molina e si rientra costeggiando il lago.
Madonnina di Besta: info utili
LUOGO: Lago di Ledro PARTENZA: Molina di Ledro ( 650 m slm) ARRIVO: Madonnina di Besta (punto panoramico) ALTITUDINE: m 950 DISTANZA: 3,5 km DURATA: 2 ore DISLIVELLO: 300 m PASSEGGINO: zaino o marsupio PUNTI DI RISTORO: Bar Besta (spiaggia di Besta)
La nostra escursione di oggi ha come meta il Rifugio Tuckett. Circondato da rocce, massi e con una vista magnifica, in estate è molto frequentato, ma si sa… i posti belli vogliono vederli tutti! Se volete un piccolo consiglio, vi suggeriamo di evitare di andarci nei weekend, così potrete senza dubbio godere meglio dell’atmosfera che avvolge questo luogo.
Rifugio Tuckett: come arrivare
Per intraprendere questa escursione dovrete innanzitutto arrivare a Campo Carlo Magno, in Val Rendena. Da Trento serve più o meno un’ora e mezza d’auto. Dirigetevi verso Sarche, dove svolterete a destra, iniziando la salita verso Ponte Arche. Quindi da Ponte Arche andrete verso Tione, Pinzolo e Madonna di Campiglio. Ancora circa un chilometro e raggiungerete i parcheggio Grosté, dove lascerete la macchina. A questo punto si prende la cabinovia Grostè (1° e 2° tronco) e si arriva al Rifugio Stoppani, situato a quota 2500 metri. Da qui inizia il sentiero per il Rifugio Tuckett.
Il sentiero
L’escursione avviene lungo un itinerario principalmente pianeggiante, alternato a saliscendi con leggero dislivello. La bellezza del paesaggio circostante è veramente emozionante, con le vette dolomitiche che si stagliano in tutta la loro imponente bellezza.
Il percorso è di media difficoltàper bambini abituati a camminare e, vista la prevalente presenza di sassi e rocce lungo il sentiero SAT 316, vi consigliamo l’utilizzo degli scarponi da montagna. Tempo un’ora e tre quarti e vi ritroverete ad ammirare un panorama da sogno. Poiché il Brenta è conosciuto anche per la facilità con cui le nuvole vanno e vengono, è indispensabile avere con sé giacca e un poncho per la pioggia per proteggersi dagli sbalzi di temperatura
Rifugio Tuckett – panorama.
Non perdetevi, una volta giunti a destinazione, la sedia panoramica con la Bocca di Tuckett alle spalle. Una foto ricordo seduti qua è quasi di dovere!
Cosa mangiare al Tuckett
Una volta arrivati al rifugio potete decidere di fermarvi per un bel pranzetto: le nostre fatiche sono state ripagate, oltre che da uno splendido panorama, anche da un bel piatto a base di costine, formaggio fuso, crauti e fagioli! Al rifugio potrete trovare anche panini imbottiti.
Rifugio Tuckett: dormire
Il rifugio offre ben 111 posti letto! Nelle stanze troverete cuscini, coperte e anche caldi piumoni, dovrete solo portare le vostre lenzuola. In alternativa si può richiedere il sacco lenzuolo in carta o anche in cotone (a pagamento).
Tuckett: informazioni utili
Il rifugio L’itinerario complessivo (andata e ritorno) per l’escursione al rifugio Tuckett ha un tempo di percorrenza di circa 5 ore (tornando da Passo Grostè). Se decidete di farlo in giornata, oltre ad avere un buon allenamento e bambini abituati alla montagna, dovete tener presente che la cabinovia Grostè chiude alle ore 17, quindi vi consigliamo di partir presto per l’escursione, così da poter godere dell’esperienza in tutta tranquillità. Costi e orari della cabinovia, clicca qui
In alternativa, come abbiamo fatto noi, potrete scendere seguendo le indicazioni per Rifugio Casinei e le cascate di Vallesinella, il dislivello completamente in discesa di circa 1000 metri, ma passare dalle cascate sarà suggestivo, noi c’eravamo già stati. L’escursione dalla cabinovia Grostè al parcheggio Vallesinella ha una durata di 4 ore e 30 minuti (escluse le pause).
Arrivati al parcheggio di Vallesinella troverete un bus navetta ( Grostè Express) che vi riporterà al parcheggio. Prezzi e info QUI
Rifugio Tuckett in breve
Il rifugio è aperto solo nella stagione estiva, a partire dal 20 giugno fino a metà settembre.
LUOGO: Campo Carlo Magno (TN)
PARTENZA: parcheggio Grosté
IMPIANTI: cabinovia Grosté – 1 e 2 tronco (aperti dal 28 giugno al 14 settembre 2025)
ARRIVO: Rifugio Tuckett e Sella
ALTITUDINE: 2272 metri
DURATA: 5 h (tornando da Passo Grosté) – pause escluse
DISLIVELLO: Stoppani-Tuckett: 200 metri; Tuckett- Vallesinella: 1000 metri (in discesa)
PASSEGGINO: no
PUNTI DI RISTORO: Rifugio Stoppani ( 0465.846025), Rifugio Tuckett, Rifugio Casinei (0465.442708)
Se siete alla ricerca di un’escursione divertente, fuori dal comune e con un pizzico di adrenalina, abbiamo l’idea giusta per voi! Oggi vi portiamo su un percorso davvero speciale, il sentiero degli Scaloni, pensato per famiglie con bambini e ragazzi curiosi, pronti a mettersi alla prova tra moschettoni, imbraghi e panorami mozzafiato. Il Garda Trentino è una palestra a cielo aperto, e questa avventura ne è la dimostrazione. Adatta a tutte le stagioni e… super consigliata!
Non è una ferrata, ma quasi! Parliamo di un sentiero attrezzato, adatto anche ai più piccoli (dai 6/7 anni in su, abituati a camminare in montagna). Niente strapiombi o passaggi esposti, ma si cammina in quota, quindi l’attrezzatura da ferrata è fortemente consigliata per garantire la sicurezza e, perché no, iniziare a prendere confidenza con i moschettoni. Per fare tutto il giro, un anello di 10 chilometri, calcolate circa 4 ore 20 minuti ore (escluse le pause) con un dislivello di 495 metri.
Due nomi, un solo anello avventuroso. Questo percorso ad anello ha due accessi principali: Ceniga e Dro. Il sentiero viene chiamato in due modi:
“Sentiero degli Scaloni”, partendo da Ceniga
“Percorso delle Cavre”, se si parte da Dro
Sentiero degli Scaloni
Noi abbiamo scelto Ceniga, lasciando l’auto vicino alle indicazioni per il “Sentiero degli Scaloni” e Ponte Romano, proprio nel cuore del paese.
Si parte! Tra boschi e… scaloni seguendo il segnavia 428, si inizia su una tranquilla stradina asfaltata verso il Maso Lizzone. Ma presto il sentiero si addentra nel bosco e… sorpresa! Ecco comparire le prime scalette e gradoni, che danno subito il tono all’escursione.
Dopo pochi minuti, un cartello segna l’inizio del tratto attrezzato: qui parte la vera avventura! La salita si fa più emozionante, accompagnata da una solida fune metallica, gradoni scavati nella roccia e scale sospese di origine militare. Un mix perfetto per bambini e ragazzi che vogliono sentirsi piccoli esploratori, ma sempre in totale sicurezza.
Consiglio: indossate il kit da ferrata, anche se il percorso non è troppo impegnativo. Aiuta i più piccoli a fare pratica e rende l’esperienza più divertente!
Percorso delle Cavre
Il sentiero 428 termina a Dos Tondo (507 m). Da qui si imbocca il sentiero 428B, conosciuto come Sentiero delle Cavre. A proposito… sapete cosa sono le Cavre? Le “cavre” (o “càvre”, nel dialetto locale trentino) non sono capre! Anche se il nome potrebbe trarre in inganno, si tratta in realtà di antiche strutture in legno usate in passato per l’estrazione e il trasporto del legname dalla montagna a valle.
Camminando tra boschi e fonti d’acqua (come le Fonti Albi), si arriva alla Baita Crozolam: un angolo di paradiso immerso nel verde, perfetto per una merenda o un pic nic. Qui ogni albero è “etichettato”, ci sono bacheche con gli antichi attrezzi degli artigiani e uno spettacolare punto panoramico con binocoli per osservare la Valle dei Laghi, il Monte Bondone, il Monte Baldo, il Monte Altissimo di Nago e perfino un pezzetto di Lago di Garda!
Se trovate la baita aperta, potete fare una piccola sosta caffè o prendere qualcosa da bere lasciando un’offerta: un dettaglio che rende tutto ancora più magico.
Dopo la meritata pausa, si prosegue lungo il 428B fino al raccordo con il sentiero attrezzato 425 dell’Anglone direzione Dro. La discesa è ripida, e i cavi di sicurezza tornano utili. Quindi se avevate tolto l’imbrago… rimettetelo! Il divertimento non è ancora finito. Gli “scaloni” si fanno sentire nelle gambe, ma la vista ripaga ogni sforzo.
Una volta raggiunta la base della parete, il sentiero rientra nel bosco e, seguendo le indicazioni per Dro, ci si avvicina alla strada asfaltata. Tenendo la destra per qualche centinaio di metri, si imbocca il Sentiero Campagnola, che costeggia il fiume Sarca e riporta al Maso Lizzone, chiudendo l’anello.
Ve la consigliamo perché è un’escursione completa, varia e davvero divertente.
Ad Arco è nato un luogo speciale dove l’arrampicata unisce la famiglia: Arena Boulder, una palestra indoor pensata per tutti – dai bambini curiosi agli adulti con la passione per il verticale – dove ogni salita diventa un momento da condividere.
Ad accoglierci c’è Tatiana, sorridente e piena di energia. Ci racconta con entusiasmo com’è nata Arena Boulder: “Io e mio marito Cesar siamo arrivati ad Arco dal Brasile dodici anni fa, portando con noi una passione importante per l’arrampicata. Tatiana lavora con Walltopia, azienda specializzata nella realizzazione di palestre d’arrampicata in tutta Italia. Questa volta, però, ha voluto creare uno spazio tutto suo, proprio come lo sognava: tecnico, accogliente e a misura di bambino. Così è nata Arena Boulder!”
Arena Boulder: a misura di famiglie
E a misura di bambino lo è davvero: all’interno della palestra c’è una coloratissima area kids, pensata per i più piccoli fino ai sette anni, dove iniziare a esplorare il mondo verticale… giocando! Ci sono prese a forma di animali, un mini-percorso per migliorare equilibrio e coordinazione, un lungo ponte da attraversare e, ovviamente, uno scivolo per tornare a terra e ricominciare. Puro divertimento (e in totale sicurezza), mentre mamma e papà si dedicano alla loro sessione di arrampicata.
“La palestra è interamente dedicata al boulder,” racconta Tatiana. Offre 430 metri quadrati di pareti arrampicabili, un board inclinabile tra i 30° e i 60° con luci LED interattive, un’area per allenamenti di resistenza a circuito e una zona training completamente attrezzata. Insomma, che tu sia alla prima salita o un atleta allenato, qui trovi pane per i tuoi muscoli.
L’ambiente è accogliente e curato: c’è una zona relax con bar, perfetta per fare due chiacchiere dopo l’allenamento e tutti i servizi sono pensati anche per le famiglie, incluso uno spazio fasciatoio per il cambio dei più piccoli.
Arena Boulder: info utili
La palestra è aperta 7 giorni su 7 ma è possibile acquistare biglietti e abbonamenti anche online, tramite sito, in modo immediato. I bambini fino ai 5 anni entrano gratis, se entra un genitore pagante. Dai 6 ai 15 anni il prezzo è ridotto. Per orari, prezzi sempre aggiornati clicca qui.
Arena Boulder è un punto di ritrovo per la comunità dell’arrampicata, un luogo dove crescere insieme e dove anche i più piccoli possono iniziare a innamorarsi del boulder… un appiglio alla volta!
La trovate sulla terrazza in via Aldo Moro 9-A, località San Giorgio (Arco), con ampio parcheggio a disposizione.
Avete presente quei posti dove, appena arrivate, vi sentite subito a vostro agio? Noi l’abbiamo trovato! Si chiama Aparthotel Al Frantoio e si trova in una posizione davvero strategica: a metà strada tra il centro di Arco e le meravigliose rive di Riva del Garda. Un punto perfetto per chi ama muoversi tra lago, montagna e tutte le attività all’aria aperta che il Garda Trentino sa offrire. Insomma, il sogno di ogni famiglia attiva (ma anche di chi sogna solo un po’ di sano relax!).
Ad accoglierci con un sorriso e una gentilezza fuori dal comune c’è Elisa, padrona di casa attenta e premurosa, che ci ha coccolati fin dal primo momento. E mentre ci mostrava la struttura, ci ha raccontato la storia affascinante di questo luogo speciale: pensate che tutto è iniziato nel 1800 come bachificio, poi trasformato in frantoio per la produzione del famoso olio d’oliva del Garda. È stato il nonno di Elisa a trasformarlo in un hotel e oggi la tradizione continua con una nuova veste moderna e accogliente.
Il nome “Al Frantoio” non è stato scelto a caso: è un omaggio alle sue radici e il vecchio frantoio sta ancora nel cuore del giardino. Nel 2024, l’hotel è stato completamente rinnovato ed è diventato Aparthotel Al Frantoio, con camere moderne e appartamenti spaziosi, perfetti per chi viaggia da solo, con amici, con i bambini o con tutta la famiglia.
Al Frantoio: camere, appartamenti e tanti comfort
Le camere sono ampie, luminose, tutte con una macchinetta del caffè per iniziare al meglio la giornata e alcune con un terrazzo panoramico dove respirare l’aria buona del Trentino. Gli appartamenti, invece, sono dotati di cucina, ideali per chi vuole gestire i tempi in totale libertà – perfetto con i più piccoli!
E la tecnologia? Non manca! Dalla prenotazione al check-in, tutto è pensato per essere semplice e veloce grazie ai totem digitali presenti in struttura.
Dopo una giornata tra escursioni, passeggiate o giri in bicicletta, vi aspetta una splendida piscina di acqua salata dove tuffarsi o semplicemente rilassarsi a bordo vasca. E di sera, illuminata, è davvero magica!
Per un momento di puro benessere solo per adulti c’è anche una zona wellness esterna con idromassaggio e sauna a infrarossi, e una sala relax interna con lettini ad acqua e una parete di sale – per staccare completamente la spina.
E per la colazione o un aperitivo?
Non c’è un servizio ristorante, ma il bar dell’hotel è ben fornito! La scelta è ampia: dai dolci waffle, pancake, brioche e yogurt, fino ai toast per chi preferisce il salato. Potete prenotare la colazione già dalla sera prima e riceverla direttamente in camera o nel vostro appartamento. E al tramonto? Aperitivi con taglieri sfiziosi e prodotti locali da gustare in tranquillità. Un modo perfetto per concludere la giornata!
Aparthotel Al Frantoio: un paradiso anche per gli sportivi
Se siete una famiglia sportiva, qui siete nel posto giusto. L’Aparthotel Al Frantoio ha un deposito sicuro per biciclette e attrezzature sportive con videosorveglianza, presa per la ricarica e stazione di manutenzione bike. Vicino al deposito anche lavatrice e asciugatrice a gettoni a disposizione di tutti gli ospiti.
In più, in camera troverete tutto il materiale informativo per organizzare le vostre giornate: itinerari, mappe e suggerimenti per non perdere nemmeno uno scorcio del magnifico Garda Trentino.
Qui ogni dettaglio racconta una storia, ogni angolo è pensato per farvi stare bene. Che siate una famiglia in cerca di avventura o semplicemente vogliate staccare la spina e rilassarvi, qui troverete il mix perfetto tra comfort, natura e quel tocco di autenticità che fa la differenza.
La vostra prossima vacanza in famiglia vi aspetta… tra lago, olivi e sorrisi!
Quella che vi suggeriamo oggi è un’escursione semplice ma di grande impatto, perfetta per le famiglie con bambini abituati a camminare. Il percorso per raggiungere le trincee del Monte Corno si snoda tra i boschi sopra Nago e regala una vista spettacolare sul Lago di Garda, oltre a un’immersione autentica nella storia della Grande Guerra.
Raggiungiamo l’abitato di Nago, un paesino sopra Torbole, a poca distanza da Riva del Garda. L’escursione inizia dal parcheggio a pagamento situato proprio sulla rotatoria principale del paese, lungo la strada statale. Da qui, si cammina per pochi minuti lungo la strada fino a raggiungere il punto di partenza, situato dietro all’Hotel Continental, in via Stazione 21.
Trincee del Monte Corno: come arrivare
Appena imboccato il sentiero, ci si immerge subito nel bosco. La salita è costante, si affrontano circa 330 metri di dislivello. Alcuni tratti risultano ripidi, quindi non adatto ai passeggini, ma i bambini lo affronteranno con entusiasmo. Un’ora circa per arrivare alla croce di ferro.
Il sentiero è caratterizzato da trincee della Prima Guerra Mondiale, ben conservate e disseminate lungo il percorso. Un’opportunità unica per i più piccoli di capire com’era la vita dei soldati in trincea, come costruivano ripari con mezzi di fortuna e in che modo controllavano il territorio.
Dopo circa un’ora di cammino si raggiunge un ampio prato panoramico con una vista mozzafiato sul Lago di Garda. Ma non fermatevi qui: proseguite per pochi minuti seguendo le indicazioni per la Postazione per artiglieria Perlone e raggiungete la croce sulla cima. È stata realizzata in ricordo dei soldati caduti in guerra, da qui la vista è ancora più spettacolare. Vi troverete immersi nella natura più incontaminata e i vostri bambini potranno correre e giocare con grande libertà, uno spazio perfetto per godervi il pranzo al sacco o una gustosa merenda.
Prima di ridiscendere, vi consigliamo una breve deviazione verso la trincea della Salina, a pochi minuti dalla croce. Un ottimo modo per comprende bene come i soldati potessero monitorare tutto il territorio sottostante.
Tornati al prato grande, non ripercorrete il sentiero dell’andata ma seguite invece le indicazioni per il “Castagneto”. Una zona molto suggestiva popolata da antichi castagni, con panchine e tavoli da pic-nic, ideale per una sosta.
Il sentiero infine scende fino a chiudere l’anello proprio al punto in cui avete lasciato l’auto.
Trincee del Monte Corno: info utili
Un’escursione semplice ma ricca di emozioni, perfetta per una giornata all’aria aperta tra storia, natura e panorami che restano nel cuore. Allacciate bene gli scarponcini… e partite!
In sintesi:
LUOGO: Monte Corno
PARTENZA: parcheggio Nago (giro ad anello)
ALTITUDINE: circa 600 metri
DURATA: 2 ore
DISLIVELLO: 330 metri
PASSEGGINO: no
PUNTI DI RISTORO: nessuno lungo il percorso
PARTICOLARITÀ: trincee storiche, vista sul Garda, croce panoramica, Castagneto
L’escursione che vi proponiamo oggi è un mix perfetto di avventura, panorami spettacolari e divertimento ad alta quota. Stiamo parlando della Ferrata Susatti a Cima Capi, un itinerario emozionante sopra il Lago di Garda, ideale per chi si avvicina al mondo delle vie ferrate, ma anche per bambini e ragazzi curiosi di sperimentarsi con altezze, cavi, staffe e brevi tratti esposti.
La ferrata è consigliata a bambini dagli 8 anni in su, a patto che siano abituati a camminare, abbiano passo sicuro e nessun problema di vertigini. L’altezza è importante per poter afferrare il cavo in sicurezza, quindi è bene valutare con attenzione.
Adrenalina con vista sul Lago di Garda
La partenza è dal paese di Biacesa, situato tra Riva del Garda e la Val di Ledro. Si può parcheggiare (a pagamento) presso il campo sportivo di Biacesa. Da qui, seguite le indicazioni per Cima Capi: vi attende un sentiero inizialmente asfaltato che poi si inoltra nel bosco. In circa 1 ora e 20 minuti si raggiunge l’attacco della ferrata.
Una volta pronti, si parte! La Ferrata Susatti è varia e divertente, alterna tratti su roccia a brevi passaggi esposti, ma mai troppo tecnici. In circa 1 ora e 30 minuti si raggiunge la cima, dove vi aspetta la bandiera e una vista mozzafiato sul Lago di Garda: un panorama che sembra non finire mai.
Attenzione: il tratto attrezzato non termina in cima. Anche parte della discesa richiede ancora l’uso dell’imbrago. Alcuni passaggi in traverso, con staffe e cavi, richiedono buona attenzione e piede fermo. Consigliamo di proseguire fino al Bivacco Arcioni, dove finalmente è possibile togliere l’attrezzatura e rilassarsi un attimo, prima di scendere lungo il sentiero nel bosco che riporta al parcheggio.
Un’avventura da ricordare! Rocce, adrenalina, natura e un panorama tra i più belli del Trentino: questa è un’esperienza che i bambini (e gli adulti) non dimenticheranno facilmente!
Ferrata Susatti: info utili
Nei weekend e nei giorni festivi il percorso può essere affollato, quindi vi consigliamo di affrontarlo in primavera o autunno, o in giornate fresche durante l’estate.
Ecco cosa portare:
Casco
Imbrago
Kit da ferrata omologato
Scarpe da trekking con buona aderenza
Tanta acqua: non ci sono fontane lungo il percorso e il sole può essere intenso anche in quota.