La Polsa del Vescovo: un posto poco conosciuto, come piace a noi. Ci siamo stati qualche stagione fa ma secondo noi è una bella idea per quando si ha voglia di cambiare prospettiva, per questo vogliamo riproporvelo oggi. Attenzione però: questa non è una passeggiata pianeggiante: sono quasi 500 metri di dislivello, ma la fatica verrà ampiamente ripagata dalla splendida vista. Vi sembrerà quasi di abbracciare tutto il lago solo con lo sguardo. Se i vostri bambini camminano senza problemi, allora non pensateci due volte!
Polsa del Vescovo: come arrivare
Si parte dal Ristorante Pineta, a Caldonazzo in località Pineta, prendendo la strada asfaltata sulla destra (guardando il ristorante): seguite le indicazioni per il Doss Tondo, che sarà il primo punto panoramico a lasciarvi a bocca aperta. Impiegherete un’ora o poco più a salire fin lì: la strada forestale è per lunghi tratti immersa in un bellissimo bosco ed il percorso è piacevolmente costellato di grandi tabelle che raccontano gli animali che lo popolano, con mille curiosità.
Arrivati al Doss Tondo vi consiglio di proseguire assolutamente: la strada si restringe fino a diventare un sentierino che si inerpica in alto, ma senza mai punti esposti o pericolosi. In un’altra orettaecco quella panchina meravigliosa che invita a dire un grande grazie al mondo.
Siete alla ricerca di un bel parco in mezzo agli alberi dove i bambini possono divertirsi come matti? Allora il posto giusto è il parco delle funi, che si trova poco fuori dal centro di Coredo, in via alla Torre, dalle parti del polo scolastico. Il parcheggio è ampio e dà direttamente su un immenso prato verde, attraversato il quale si trovano, ancorati ad alti alberi che garantiscono tantissima ombra, le varie postazioni di gioco. Potete anche raggiungerlo a piedi dai laghetti di Coredo e Tavon, con una semplice passeggiata, attraverso il Viale dei Sogni.
Qui i bambini non hanno che l’imbarazzo della scelta: ponti da attraversare, ragnatele da scalare..
“nidi” in cui rifugiarsi e dondolare…
Il tutto sotto le folte chiome degli alberi che lo rende ideale anche nelle giornate più calde. I piccoli si divertono tantissimo mentre mamma e papà possono rilassarsi seduti su una delle panchine (o l’amaca!) presenti.
È un parco perfetto per completare una giornata in Val di Non!
Cosa fare nei dintorni:
Se siete alla ricerca di idee per altre cose da fare nei pressi del parco delle funi vi possiamo consigliare:
i sempre meravigliosi laghetti di Tavon e Coredo raggiungibili in mezz’ora attraverso il Viale dei Sogni
l’avventuroso Sores Park perfetto nel caso abbiate i bimbi che di arrampicate non ne hanno mai abbastanza!
la Val di Non in estate offre tante belle idee per le famiglie che vogliono vivere appieno questo splendido territorio, le abbiamo raccolte tutte in una mini-guida, leggete QUI!
Lo sapete che sulla ciclabile della Valsugana potrete pedalare per oltre sei ore in mezzo alla natura? Il percorso asfaltato che da Calceranica conduce fino al confine Veneto è lungo più di 50 chilometri (in discesa con un totale di circa 250 metri di dislivello) e si snoda tra paesaggi naturali di grande bellezza. Raggiunto il confine si può proseguire ancora, fino a Bassano del Grappa: altri 30 chilometri, percorribili in due ore circa.
Il lago di Caldonazzo prima e le tranquille acque del fiume Brenta poi vi accompagneranno lungo un percorso semplice ed adatto a tutti. In diversi punti troverete luoghi attrezzati per una piacevole sosta, come i bici-grill di Levico (ottimo il gelato e un bel parco giochi), Novaledo e Tezze di Grigno, aperti indicativamente da aprile a novembre.
Ciclabile della Valsugana: il percorso
La prima parte della ciclabile costeggia il lago ed è molto suggestiva, grazie ad alcune passerelle a sbalzo sull’acqua. Si attraversano poi i campi di mele e da Levico (5 km) in poi, fino al confine veneto, è impossibile sbagliare. Si incontrano i paesi di Roncegno (18 km, suggerita una sosta al Museo degli Spaventapasseri) Borgo Valsugana (20 km) e Tezze (42 km). Chi vuole arrivare fino a Bassano (tempo di percorrenza totale stimato: circa 7 ore) tenga conto che gli ultimi 10 chilometri sono su strada trafficata.
Noleggio biciclette
Valutate anche la possibilità di noleggio bici. Ci sono diversi noleggi, come il Valsugana Rent Bike (tel.334.7688884) o il Valsugana InBike (tel. 377.3425323), che consentono di affittare la bici in un determinato punto della ciclabile e riconsegnarla in un altro, permettendo un rapido rientro in treno.
Rientro in treno
Per un rientro facilitato è possibile infatti utilizzare il servizio treno+bici. Il servizio è attivo nei mesi estivi, con vagoni strutturati per il trasporto di 32 biciclette. Attenzione però: nei restanti mesi sono solo due i posti bici disponibili per ogni treno.
Ciclabile della Valsugana: un consiglio in più
Se volete percorrere un pezzettino della ciclabile con i bambini, il tratto Calceranica-Barco è molto semplice e pianeggiante: vi consigliamo di fare una piccola deviazione, sempre su pista ciclopedonale, fino al lago di Levico, dove in estate è possibile rinfrescarsi con un bel tuffo oppure fare il giro completo lungo le rive. Per i bambini c’è anche un grande e bel parco giochi sulla spiaggia. Verso Novaledo la ciclabile invece si avvicina al bosco con un piacevole saliscendi e una graziosa area pic-nic.
Se cercate un posto tranquillo, in posizione ideale per godervi questa zona, e fare lunghe uscite in bicicletta vi consigliamo l’agricampeggio e b&b Airone di Barco, ve lo raccontiamo QUI.
Avete mai sentito parlare dei sentieri dell’acqua meranesi? Sono percorsi che costeggiano gli antichi canali di irrigazione dei campi coltivati: vere e proprie opere di ingegnosità contadina… un’attrazione sia per varietà di paesaggi che di curiosità, soprattutto per i bambini che adorano l’acqua. 11 percorsi diversi attraverso paesi, boschi e campagne, per un totale di 84 chilometri nella conca di Merano. E poi ne abbiamo aggiunta anche qualcuna un po’ più lontano, salendo per la Val Venosta!
Questa percorso parte da Lana, raggiungibile in circa un’ora da Trento. Si segue la “BrandisWaalWeg“, il sentiero della roggia Brandis. Il canale irriguo in questo percorso è sotterrato, il che fa sì che il sentiero sia più largo e quindi percorribile agevolmente anche con il passeggino! Dopo un primo tratto più soleggiato la passeggiata si trasforma, proseguendo il suo corso nella roccia, con qualche ponticello in legno. Dopo poco meno di un’ora di cammino si arriva alla Waalrast. Proseguendo ancora per una decina di minuti vi immergerete nella fresca gola del rio Brandis dove vi attende la sorpresa finale di questo percorso, la bellissima Cascata di Brandis.
Roggia di Lagundo
Altra piacevole e semplice escursione lungo i sentieri delle rogge meranesi. Si lascia la macchina nell’ampio parcheggio gratuito in località Plars di Sopra a Lagundo, dove passa anche la ciclabile della Val Venosta. Il percorso è lungo circa 6 chilometri, in gran parte pianeggiante su un comodo sentiero battuto. In alcuni tratti il terreno è un po’ sconnesso, ma percorribile anche con il passeggino. Il primo tratto si snoda tra vigneti e meleti, poi si passa attraverso un fitto bosco dove imponenti alberi dalle grandi radici e qualche roccia scavata cattureranno l’attenzione dei più piccoli. Leggi qui il nostro itinerario Lungo la roggia di Lagundo.
Roggia di Parcines
Dal centro di Parcines ci si incammina verso est per proseguire attraverso i frutteti e sul ponte sospeso fino al Winklerhof. Da lì, in leggera salita lungo il sentiero n° 1 che costeggia il torrente Zielbach fino alla frazione Salten e l’ingresso del “Waalweg” – sentiero della roggia di Parcines. Continuate fino alla fine del percorso da dove il sentiero n° 7A scende a Parcines passando per la frazione Vertigen. Maggiori info QUI.
Roggia di Scena
Questa roggia, che segue gli antichi canali di irrigazione della zona di Merano, è lunga una decina di chilometri. Potete lasciare la macchina nel centro del paese di Scena o poco sopra e poi seguire via Ifinger e le indicazioni Taser Waalweg che vi condurranno verso la stazione a valle della funivia Taser. Questo primo tratto è in costante salita, ma molto suggestivo e caratteristico tra meli e viti. Seppure abbastanza impegnativa, questa prima parte del percorso è l’unica difficile di tutta la passeggiata.
Una volta arrivati alla base della funivia, parte un sentiero semplice e pianeggiante in uno scenario che si alterna tra boschi rigogliosi e verdeggianti campi coltivati e… la costante presenza della roggia che con il suo piacevole rumore ci accompagnerà per tutta la nostra passeggiata. Leggi: Merano, sulla roggia di Scena
Roggia di Marlengo
Facile escursione quasi totalmente pianeggiante e fattibile anche con il passeggino. L’acqua fa da padrona lungo questo percorso, lungo il quale si trovano anche diverse panchine per picnic e punti di ristoro. Non solo: molto apprezzate dai bambini anche le installazioni interattive, a tema acqua naturalmente! Il nostro consiglio è quello di approfittare delle mezze stagioni per godersi appieno questo spettacolo della natura ma, in questo caso, anche dell’uomo. Tutte le info: La roggia da Marlengo a Lana
Roggia di Maia
Si parte dal parcheggio della funivia Hirzer a Saltusio e si prosegue lungo il Passirio seguendo l’indicazione per la roggia di Maia Alta. Il percorso è facile e quasi completamente pianeggiante. Si ritorna lungo lo stesso sentiero oppure si ha la possibilità di scendere fino a Rifiano e di ritornare lungo il percorso vicino al fiume. In alternativa si può proseguire lungo il sentiero delle rogge fino a Scena, a Rifiano o a Merano.
10 sentieri delle rogge a Merano – Roggia di Scena
Sentieri delle Rogge in Val Venosta
Di sentieri delle rogge ce ne sono anche in Val Venosta, circa una ventina. Essi sono percorribili in tutti i periodi dell’anno e offrono splendide vedute panoramiche. Insomma, delle facili escursioni, non troppo impegnative ed adatte quindi anche alle famiglie.
Roggia di Ciardes
La passeggiata inizia nel centro paese, consigliato parcheggiare la macchina sopra la caserma dei pompieri. In poco tempo si arriva all’ingresso del sentiero delle rogge n. 3. Da lì si sale fino al Castello di Juval, dove al suo interno si trova uno dei musei dell’alpinista Messner. Scendendo dal castello sulla strada fino al Sonnenhof, si continua lungo il sentiero n. 1 in direzione Stava. Circa a metà strada si incontra lo sentiero delle rogge di Stava che ci conduce nuovamente verso il centro di Ciardes. Maggiori info QUI.
Roggia di Ciardes
Roggia di Latschander
Dal paese di Laces in circa 20 minuti si raggiunge l’accesso al sentiero della roggia. Il primo tratto passa per il bosco e tocca l’impressionante gola di Laces. In seguito si snoda per prati e vigneti fino a Castelbello.
Rogge di Silandro e Lasa
Intorno a Silandro e Lasa si possono percorrere alcuni dei sentieri delle rogge più affascinanti e originali, come il sentiero della roggia di Corzes, detto anche Zaalwaal, quelli di Silandro il Köstenwaal ed Ilswaal, e il Neuwaal in Val Silandro. A Lasa sono d’interesse le rovine dei sistemi di rogge. Maggiori informazioni QUI.
Roggia di Sluderno
Dal Museo Venostano si imbocca il sentiero n. 18 verso il monte Calvario in direzione del “Ganglegg”: una collina morenica dove scavi archeologici hanno portato in luce un insediamento fortificato risalente all’Età del Ferro e del Bronzo. Si prosegue per il sentiero della Roggia Leiten fino alla stretta gola del rio Saldura. Passato il ponte si sale sul versante opposto e ci si addentra in val di Mazia lungo il sentiero della Roggia Berg fino al maso Vernalhof. Un breve tratto in discesa porta al Castel Coira e di nuovo al Museo Venostano. Durata itinerario di circa 3 ore.
Nei dintorni di Merano: cosa vedere oltre alle rogge
Vi sono piaciuti i sentieri delle rogge di Merano e dintorni? Naturalmente in zona ci sono anche tantissime altre possibilità per trascorrere una piacevole giornata in famiglia: ecco alcune idee.
Avelengo: il sentiero dei cavalli: dedicato al cavallo haflinger, questo sentiero vi accompagnerà alla scoperta dei segreti di questo magnifico animale
Vicino a Trento c’è una montagna di cui tutti sanno il nome, ma che in pochi conoscono: il Soprasasso, o “Sorasass” in dialetto. Proprio lì c’è una bellissima passeggiata ad anello (circa 300 metri di dislivello), con vista sulla città, che unisce natura e cultura. Questo posto, infatti, durante la prima Guerra mondiale è stato trasformato dagli austroungarici in una postazione strategica per controllare Trento. Il percorso ricalca la vecchia strada militare, di cui si vedono in più punti i resti.
Da Trento ci si dirige verso Cadine (7 chilometri di distanza): qui si prende la strada sulla destra per il campo sportivo e alla grande croce in pietra si prosegue diritti. Poi a sinistra (indicazioni) fino al parcheggio in località “Fer de Caval” (507 metri). Qui inizia la nostra passeggiata.
Sentiero Soprasasso
La via più comoda è sicuramente la strada forestale a sinistra del cartello illustrativo che da la possibilità a chi ha bambini piccoli di fermarsi alla Poza della Casara. Un bel prato circondato da boschi, con zona picnic (30 minuti di cammino). Se deciderete invece di proseguire nel bosco troverete erica, primule e violette. Qui la strada diventa un sentiero ripido (si può anche continuare sulla forestale, meno impegnativa).
Sentiero del Sorasass
Terrazza panoramica su Trento
Dopo circa altri 30 minuti si arriva al punto più alto del percorso (790 metri), dove si apre una vista incredibile sulla città: il fiume Adige che scorre tranquillo passando accanto al Doss Trento e sullo sfondo le montagne Marzola e Vigolana. Seguite l’indicazione che indica il “Pontesel”, che in dialetto significa “poggioletto”: arriverete ad un terrazzino artificiale da dove ammirare la città.
Sentiero della guerra Trentino
Camminando con i bambini più grandi questa passeggiata fornisce anche l’occasione per raccontare loro un po’ di storia e prepararli a quello che vedranno: l’osservatorio aereo a picco sulla valle dell’Adige, la fuciliera, le trincee, le postazioni dell’artiglieria, gli “stoi” (rifugi in roccia) che si usavano per dare rifugio alle truppe e servivano anche come deposito dei viveri e munizioni.
Altra indicazione da seguire assolutamente è quella che indica la fucileria austro ungarica, realizzata nel 1915 e restaurata nel 2006. Una breve discesa, che porta ad un tavolo da picnic perfetto per un’altra sosta, e poi alla fuciliera vera e propria (entrate, da fuori non è molto invitante ma poi vedrete che costruzione!).
Si tratta di una galleria lunga circa 40 metri dotata di un locale per il posto di guardia, undici postazioni per fucilieri dotate di feritoie e ripiani per le munizioni. Sarà divertente esplorarla!
fuciliera del Sorasass
Quando uscite, continuate a scendere lungo il sentiero, in modo da ricollegarvi con la strada principale. In breve si torna al parcheggio. Il sentiero, prevalentemente sterrato non presenta tratti particolarmente impegnativi ed è percorribile tutto l’anno, prestando attenzione. Non sono presenti fontanelle, né punti ristoro, quindi portatevi una scorta d’acqua.
Sorasass: info utili
LUOGO: Trento
PARTENZA: Cadine (parcheggio Fer de Caval) giro ad anello
A poca distanza da Lana si trova un luogo davvero magico, composto da sette giardini. Nel 2006 i proprietari della tenuta vitivinicola Kränzelhof decisero di completare la loro azienda arricchendola di un grande spazio verde con molteplici ambientazioni e suggestioni.
All’interno dei 7 giardini Kränzelhof, il labirinto di tremila metri quadrati sarà di certo la parte più apprezzata dai bambini, ma anche quella che forse farà riflettere maggiormente gli adulti. Un percorso tortuoso e pieno di scelte da compiere: così, proprio come la vita!
7 Giardini Kränzelhof – il labirinto
Tra arte e suggestione
Al di là dell’apparenza ludica questo posto nasconde infatti livelli multipli di lettura. Alla fine del labirinto per esempio si trova un teatro con palcoscenico e gradinate in erba, per ricordarci quanto siamo protagonisti della nostra vita. Si prosegue poi con l’incontro tra cipressi e larici, che simboleggiano la cultura italiana e tirolese. Un’unione affascinante che rende questo territorio ancora più interessante. C’è poi il labirinto di terra, che permette di effettuare un movimento fisico e spirituale fino al centro. La mente si svuota cercando di trovare il percorso corretto.
Naturalmente i bambini vivranno tutto come un gioco, ma sarà interessante anche farli ragionare su argomenti più complessi. Un bel modo, insomma, per trascorrere del tempo di qualità assieme.
I 7 giardini del Kränzelhof
I sette giardini, i cui nomi e la cui composizione si ispirano a diversi stati d’animo ed emozioni, occupano una superficie di circa 2 ettari ed ospitano spesso mostre di artisti di fama nazionale ed internazionale. Bellissimi sia sotto il sole che sotto la pioggia, grazie ai ripari ed agli spazi ombreggiati, si vestono di nuovi colori a seconda del momento della giornata.
Il giardino della Fiducia, ad esempio, ha questa grande clessidra rotta che indica “Il tempo perduto”.
Kränzelhof: il Giardino della Fiducia
E poi ancora, laghetti e tanti fiori appena sbocciati. Qui niente sembra essere lasciato al caso. I proprietari dicono: “A noi importa far stare bene chi arriva qui: sedersi all’ombra di un noce o di una quercia non è la stessa cosa. Sperimentate ciò che vi fa stare bene”.
Andate ad esplorare anche la grande stanza verde, l’installazione a farfalla dedicata ai desideri, la pagoda da raggiungere con un movimento concentrico. Insomma, un posto magico, cui va dedicato tutto il tempo necessario.
Kränzelhof: info utili
Apertura: tutti i giorni tutto l’anno dalle 9.00 alle 18.00
Biglietti: Adulti: 12 €; Famiglie: 28,5 € (2 adulti e 1 bambino) +4,5 € per ogni ulteriore bambino;
Bambini: 5,9 €
i cani sono i benvenuti
è possibile effettuare una visita guidata sia all’azienda vitivinicola che ai giardini, minimo 5 persone ( a pagamento)
il bar/enoteca è aperto solo in caso di bel tempo da aprile a ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00 | Cucina calda: 11:30 – 15:30. Lunedì chiuso
il punto vendita permette di acquistare i vini dell’azienda
Se vi sono piaciuti i 7 giardini Kränzelhof a Cermes, vicino a Merano, potrebbero anche piacerti i seguenti articoli: cliccali per scoprire tutti i dettagli
Che belli i laghetti di Coredo e Tavon! A 40 minuti d’auto da Trento, in Val di Non, sono la meta ideale per una gita, anche in primavera o in autunno… In estate invece, se possibile, meglio andarci durante la settimana, così da evitare l’assalto del weekend.
Laghetti di Coredo e Tavon: come arrivare
Si parcheggia in paese a Coredo e si cercano le indicazioni per il Lez “Viale dei Sogni”. Questo sentiero facile e pianeggiante, che affianca un vecchio canale per l’irrigazione chiamato “lez”, in meno di mezz’ora vi condurrà a questi due bacini artificiali situati ad 800 metri d’altitudine. In primavera resterete affascinati dalle distese di erica, ma anche dai colori degli altri fiori.
Viale dei Sogni
Il Viale dei Sogni
Il Viale dei Sogni è una passeggiata ben ombreggiata, ideale anche in passeggino, o in bicicletta. Molto molto carino il parco giochi che si incontra a metà strada, con una casetta rialzata, un ponticello in legno ed altre attrazioni simpatiche. Ogni anno inoltre il percorso si arricchisce di nuove sculture tra le quali si trovano un orso intagliato e questo lungo drago alato.
Viale dei Sogni – le sculture
I laghetti di Coredo e Tavon
Una volta giunti ai due laghi, nel grande parco trovano spazio un sacco di giochi per i bambini, un campo da pallavolo, un percorso vita ed un sacco di tavolini e posti per accendere il barbecue… (leggi anche Parco giochi “Ai due Laghi”). Dopo una visita alla segheria veneziana (aperta nel fine settimana di luglio e agosto) si può compiere il giro del lago.
Tutto qui è a misura di passeggino, anche di quelli semplici, non necessariamente da trekking. Lungo il sentiero spuntano qua e là anche simpatiche statue di gnomi, sempre carine per i bimbi.
Giro del lago di Tavon
A questo punto si può anche decidere di proseguire il giro attorno allo specchio d’acqua gemello: il lago di Tavon. Tutta la zona è circondata da splendidi prati in fiore e da alberi fioriti. Nel lago si possono invece scorgere tanti pesci che nuotano.
Arrivati a metà lago si trovano anche le indicazioni per il Santuario di S. Romedio, al quale si arriva in circa 20 minuti.
Laghi di Coredo e Tavon: dove mangiare
Per mangiare c’è il ristorante Due Laghi, che gode di ottime recensioni. Se invece avete voglia di qualcosa di dolce non potete non fermarvi alla Pasticceria Giancarlo (tel. 0463.536754) : la troverete all’ingresso dell’area dei laghetti.
Insomma, un posto che soddisfa le esigenze di tutti, grandi e piccoli.
Il giardino sul lago
Infine, i curatissimi ortibiologici che trovate lungo il lago di Coredo sono gestiti dalla cooperativa sociale GSH che qui fa anche vendita diretta (il sabato in luglio e agosto), il ricavato va a sostegno dell’educazione dei ragazzi che lavorano lì. Alla staccionata dell’orto (che si chiama “Il giardino sul lago“) troverete anche l’opera dell’artista Pietro Weber ha ideato questa istallazione in ricordo delle vittime della Guerra.
Laghetti di Coredo e Tavon: info utili
LUOGO: Val di Non
PARTENZA: Coredo
ARRIVO: laghetti di Coredo e Tavon
ALTITUDINE: 915 metri
DISTANZA: 6 chilometri (con il giro del lago)
DURATA: ore 1,5
DISLIVELLO: 100 metri
PASSEGGINO: sì
PUNTI DI RISTORO: Pasticceria Giancarlo tel.0463.536754; Ristorante Due Laghi, tel. 0463.536104
Nei dintorni dei laghetti di Coredo e Tavon
Vi abbiamo fatto venire voglia di una bella gita ai laghetti di Coredo e Tavon? Sappiate che nei dintorni ci sono tante altre belle cose da vedere e fare:
La Val di Non in estate offre tante belle idee per le famiglie: le abbiamo raccolte tutte in una super guida: Cosa fare in Val di Non in estate.
Tra tutte vi ricordiamo l’affascinante passeggiata scavata nella roccia che conduce al Santuario di San Romedio: San Romedio: sentiero nella roccia
Si parte da Sanzeno, dove si trova il Museo Retico
Una passeggiata semplice, immersi nella natura della Val Casies (laterale della Val Pusteria), lontano dai luoghi affollati e più turistici: se cercate un posto così la risposta è senza dubbio Malga Kradorfer, proprio in fondo alla valle.
Come arrivare a Malga Kradorfer
Si parte dal parcheggio di Santa Maddalena e si prosegue seguendo le indicazioni sempre dritti, prima su strada pianeggiante e poi sulla forestale in leggera salita. Due chilometri e mezzo, percorribili in un’oretta, e 250 metri di dislivello. L’ideale per risvegliare un po’ la fame e far camminare anche i bambini più pigri (magari trainandoli con la slitta!). Dopo quaranta minuti circa vedrete sulla sinistra il primo rifugio, il Messner Hütte (1659 metri di altitudine – quest’anno chiuso per la stagione invernale: QUI potete comunque consultare le aperture)
La Malga Kradorfer
Noi abbiamo proseguito ancora un quarto d’ora fino alla Malga Kradorfer (Kradorfer Alm), a quota 1700 metri, dove abbiamo fatto un’ottima merenda nella saletta più piccina, con waffel e marmellata di mirtilli rossi, una torta con il grano saraceno e panna montata, ed un ottimo brulè alla mela (non alcolico!).
Peccato essere arrivati tardi, altrimenti di sicuro ci aspettavano per pranzo dei buonissimi piatti!
L’ambiente è molto carino e suggestivo, con un arredamento tipico che scalda subito il cuore, ed una bellissima vista sulla valle.
Fuori tanti tavoli e panche, nicchie in legno deliziose e soprattutto gli animali, tra cui capre e capretti appena nate. Molto carino anche il parco giochi esterno.
Noleggio slitte
Infine, come piace a noi, si torna in slitta! Basta un piccolo contributo e via con una divertente discesa fino all’imbocco della forestale, dove la lascerete nel fienile. Verrà poi recuperata dagli addetti!
Malga Kradorfer: info utili
LUOGO: Val Casies
PARTENZA: Parcheggio Santa Maddalena
ARRIVO: Kradorfer Alm
ALTITUDINE: 1700 metri
DISTANZA: 2,5 km (solo andata)
DURATA: 1 ora o poco più
DISLIVELLO: 250 metri
PASSEGGINO: no
SLITTINO : si
PUNTI DI RISTORO: Kradorferalm ( chiuso il lunedì)
Escursione stupenda quella che porta al Rifugio Molignon, sull’Alpe di Siusi, e che permette poi di scendere con lo slittino. Perfetta, insomma, per immergersi nella natura più selvaggia di questo altipiano, il più grande d’Europa.
Arrivare sull’Alpe di Siusi
Si parte dal parcheggio Compatsch, a quota 1850 metri. Due le possibilità: la prima è passare da San Valentino (dieci minuti prima del parcheggio) prima delle 9 del mattino (il traffico sull’Alpe viene bloccato dopo quell’ora dal sistema di mobilità sostenibile) e parcheggiare al Compatsch (a pagamento, tariffa giornaliera, piuttosto cara), la seconda è prendere la telecabina che da Siusi porta in quota (prezzi QUI).
Verso il Rifugio Molignon
Una volta arrivati al Compatsch, si seguono a destra le indicazioni per il Panorama e poi per il Rifugio Molignon. Il primo tratto è su strada asfaltata, poi si passa a sentiero innevato, attraversando le piste da sci e salendo gradualmente in un paesaggio incantato, tra baite di legno e distese immense di neve. La passeggiata dura circa un’ora e mezza, con meno di 300 metri di dislivello. Meraviglioso il panorama che si parerà davanti ai vostri occhi, con il Sassolungo e il Sassopiatto sulla sinistra a tenervi compagnia.
Il Rifugio Molignon
Il Rifugio Molignon si trova a quota 2054 metri, incastonato in una conca innevata e con un panorama di grande impatto. Aperto in inverno tutti giorni, tranne il martedì, lo si può raggiungere anche a cena dal mercoledì alla domenica, oppure fermarsi a dormire in mezza pensione. Tutte le info QUI.
Noi abbiamo preso le frittelle di patate con crauti, ottime.
E il grostl contadino, con patate saltate, carne di manzo e cipolla. Super.
Notevoli anche i dolci, che si possono gustare sia sulla terrazza con tavole e panche in legno, sia dentro, nell’incantevole stube.
A valle con la slitta!
Finito di mangiare… si scende in slitta! Le slitte vengono messe a disposizione dal rifugio.
Tre chilometri, 300 metri di dislivello e si arriva all’Hotel/Rifugio Tirler, un’altra garanzia per quanto riguarda il cibo. Qui c’è anche un bel parco giochi esterno per i più piccoli.
Ed è proprio qui che si lascia la slitta, che i proprietari poi verranno a recuperare.
E ora, come si torna al Compatsch? Si scende a piedi fino a Saltria, leggera discesa per un quarto d’ora, e poi si prende l’autobus per tornare al punto di partenza. Bello, vero?
Rifugio Molignon: info utili
LUOGO: Alpe di Siusi
PARTENZA: Parcheggio Kompatsch
ARRIVO: Rifugio Molignon
ALTITUDINE: 2055 metri
DISTANZA: 3 km (solo andata)
DURATA: 3 ore
DISLIVELLO: 300 metri
PASSEGGINO: no
SLITTINO : si
PUNTI DI RISTORO: Rifugio Molignon (tel. 0471 727912), Hotel Tirler (tel. 0471 727927)
In Alta Valle Isarco, poco distante da Vipiteno, si trova laPrantneralm, un luogo bellissimo per una passeggiata in mezzo alla natura e mangiare un sacco di cose buone. E, rullo di tamburi, si possono affittare gli slittini per riscendere a valle.
Prantneralm: come arrivare
La Prantneralm si trova ad una ventina di minuti da Vipiteno. Dovete arrivare con la macchina a Smudres: si parcheggia proprio alla fine della strada e poi si prosegue sulla forestale (sempre ben battuta) che sale per circa 4 chilometri in leggera salita: perfetto anche per i bambini o le persone che camminano poco.
In un’ora circa di passeggiata nel bosco arriverete alla malga, in posizione panoramica sulle Alpi. Proprio dietro a queste imponenti montagne si trova l’Austria: siamo infatti vicinissimi al confine. I bambini rimarranno estasiati di fronte ai due pony, ai coniglietti e al piccolo ma carino parco giochi con vista.
Cosa si mangia alla Prantneralm
Il menù è ricco e variegato, con piatti per i più piccoli e specialità altoatesine per tutti. Noi abbiamo provato i canederli con la salsa di gorgonzola e le cotolette con patate al forno, ottime!
Bella la terrazza soleggiata e anche la stube con vista sull’esterno. Servizio cordiale e veloce, non potevamo desiderare di più! Perfetta per concludere la giornata la discesa in slittino, tranquilla e divertente per grandi e piccoli.
Prantneralm: info utili
LUOGO: Alta Valle Isarco
PARTENZA: Parcheggio Smudres
ARRIVO: Prantneralm
ALTITUDINE: 1810 metri
DISTANZA: 4 km
DURATA: 1 ora (andata)
DISLIVELLO: 300 metri
PASSEGGINO: no. Se li avete, portate bastoncini e ramponcini o slittino.
PUNTI DI RISTORO: Prantneralm – tel. 338 495 9084 – e-mail: info@prantneralm.com
La Prantneralm è aperta dalle 10.00 alle 18.00 dal Ponte dell’Immacolata fino a fine marzo. Se non c’è neve anche fino a Pasqua. Giorno di chiusura martedì (non osserva chiusura settimanale durante le vacanze di Natale). Giovedì, venerdì e sabato è aperta fino alle 23.00 quindi si può andare anche per cena. Super super consigliata la discesa in slittino al chiaro di luna.
Cosa fare nei dintorni di Vipiteno in inverno
Altre passeggiate belle da fare nei dintorni con i bambini: