Author - Silvia

Caldonazzo: alla Polsa del Vescovo

La Polsa del Vescovo: un posto poco conosciuto, come piace a noi. Ci siamo stati qualche stagione fa ma secondo noi è una bella idea per quando si ha voglia di cambiare prospettiva, per questo vogliamo riproporvelo oggi. Attenzione però: questa non è una passeggiata pianeggiante: sono quasi 500  metri di dislivello, ma la fatica verrà ampiamente ripagata dalla splendida vista. Vi sembrerà quasi di abbracciare tutto il lago solo con lo sguardo. Se i vostri bambini camminano senza problemi, allora non pensateci due volte!

Polsa del Vescovo: come arrivare

Si parte dal Ristorante Pineta, a Caldonazzo in località Pineta, prendendo la strada asfaltata sulla destra (guardando il ristorante):  seguite le indicazioni per il Doss Tondo, che sarà il primo punto panoramico a lasciarvi a bocca aperta.
Impiegherete un’ora o poco più a salire fin lì: la strada forestale è per lunghi tratti immersa in un bellissimo bosco ed il percorso è piacevolmente costellato di grandi tabelle che raccontano gli animali che lo popolano, con mille curiosità.
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Arrivati al Doss Tondo vi consiglio di proseguire assolutamente: la strada si restringe fino a diventare un sentierino che si inerpica in alto, ma senza mai punti esposti o pericolosi. In un’altra orettaecco quella panchina meravigliosa che invita a dire un grande grazie al mondo.

Polsa del Vescovo: info utili

  • LUOGO: Caldonazzo
  • PARTENZA: ristorante Pineta
  • ARRIVO: Polsa del Vescovo
  • ALTITUDINE: circa 1.000 metri
  • DURATA: due ore (solo andata)
  • DISLIVELLO: circa 500 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: ristorante Pineta

Cosa fare nei dintorni di Caldonazzo

Parco delle funi di Coredo: super!

Siete alla ricerca di un bel parco in mezzo agli alberi dove i bambini possono divertirsi come matti? Allora il posto giusto è il parco delle funi, che si trova poco fuori dal centro di Coredo, in via alla Torre, dalle parti del polo scolastico. Il parcheggio è ampio e dà direttamente su un immenso prato verde, attraversato il quale si trovano, ancorati ad alti alberi che garantiscono tantissima ombra, le varie postazioni di gioco. Potete anche raggiungerlo a piedi dai laghetti di Coredo e Tavon, con una semplice passeggiata, attraverso il Viale dei Sogni.

Qui i bambini non hanno che l’imbarazzo della scelta: ponti da attraversare, ragnatele da scalare..

“nidi” in cui rifugiarsi e dondolare…

parco delle funi - Coredo

Il tutto sotto le folte chiome degli alberi che lo rende ideale anche nelle giornate più calde. I piccoli si divertono tantissimo mentre mamma e papà possono rilassarsi seduti su una delle panchine (o l’amaca!) presenti.

È un parco perfetto per completare una giornata in Val di Non!

Cosa fare nei dintorni:

Se siete alla ricerca di idee per altre cose da fare nei pressi del parco delle funi vi possiamo consigliare:

  • i sempre meravigliosi laghetti di Tavon e Coredo raggiungibili in mezz’ora attraverso il Viale dei Sogni
  • l’avventuroso Sores Park perfetto nel caso abbiate i bimbi che di arrampicate non ne hanno mai abbastanza!
  • la Val di Non in estate offre tante belle idee per le famiglie che vogliono vivere appieno questo splendido territorio, le abbiamo raccolte tutte in una mini-guida, leggete QUI!

Pedalare sulla ciclabile della Valsugana

Lo sapete che sulla ciclabile della Valsugana potrete pedalare per oltre sei ore in mezzo alla natura? Il percorso asfaltato che da Calceranica conduce fino al confine Veneto è lungo più di 50  chilometri (in discesa con un totale di circa 250 metri di dislivello) e si snoda tra paesaggi naturali di grande bellezza. Raggiunto il confine si può proseguire ancora, fino a Bassano del Grappa: altri 30 chilometri, percorribili in due ore circa.

Il lago di Caldonazzo prima e le tranquille acque del fiume Brenta poi vi accompagneranno lungo un percorso semplice ed adatto a tutti. In diversi punti troverete luoghi attrezzati per una piacevole sosta, come i bici-grill di Levico (ottimo il gelato e un bel parco giochi), Novaledo e Tezze di Grigno, aperti indicativamente da aprile a novembre.

La ciclabile della Valsugana offre facili itinerari ideali anche con i bambini

Ciclabile della Valsugana: il percorso

La prima parte della ciclabile costeggia il lago ed è molto suggestiva, grazie ad alcune passerelle a sbalzo sull’acqua. Si attraversano poi i campi di mele e da Levico (5 km) in poi, fino al confine veneto, è impossibile sbagliare. Si incontrano i paesi di Roncegno (18 km, suggerita una sosta al Museo degli Spaventapasseri) Borgo Valsugana (20 km) e Tezze (42 km). Chi vuole arrivare fino a Bassano (tempo di percorrenza totale stimato: circa 7 ore) tenga conto che gli ultimi 10 chilometri sono su strada trafficata.

Noleggio biciclette

Valutate anche la possibilità di noleggio bici. Ci sono diversi noleggi, come il Valsugana Rent Bike (tel.334.7688884) o il Valsugana InBike (tel. 377.3425323), che consentono di affittare la bici in un determinato punto della ciclabile e riconsegnarla in un altro, permettendo un rapido rientro in treno.

Rientro in treno

Per un rientro facilitato è possibile infatti utilizzare il servizio treno+bici. Il servizio è attivo nei mesi estivi, con vagoni strutturati per il trasporto di 32 biciclette. Attenzione però: nei restanti mesi sono solo due i posti bici disponibili per ogni treno.

Ciclabile della Valsugana: un consiglio in più

Se volete percorrere un pezzettino della ciclabile con i bambini, il tratto Calceranica-Barco è molto semplice e pianeggiante: vi consigliamo di fare una piccola deviazione, sempre su pista ciclopedonale, fino al lago di Levico, dove in estate è possibile rinfrescarsi con un bel tuffo oppure fare il giro completo lungo le rive. Per i bambini c’è anche un grande e bel parco giochi sulla spiaggia. Verso Novaledo la ciclabile invece si avvicina al bosco con un piacevole saliscendi e una graziosa area pic-nic.

Se cercate un posto tranquillo, in posizione ideale per godervi questa zona, e fare lunghe uscite in bicicletta vi consigliamo l’agricampeggio e b&b Airone di Barco, ve lo raccontiamo QUI.

Contatti

Apt. Valsugana
tel. 0461 727700
e-mail: info@visitvalsugana.it

Cosa fare in Valsugana

 

10 sentieri delle rogge a Merano

Avete mai sentito parlare dei sentieri dell’acqua meranesi? Sono percorsi che costeggiano gli antichi canali di irrigazione dei campi coltivati: vere e proprie opere di ingegnosità contadina… un’attrazione sia per varietà di paesaggi che di curiosità, soprattutto per i bambini che adorano l’acqua. 11 percorsi diversi attraverso paesi, boschi e campagne, per un totale di 84 chilometri nella conca di Merano. E poi ne abbiamo aggiunta anche qualcuna un po’ più lontano, salendo per la Val Venosta!

I Sentieri delle Rogge di Merano

Roggia di Brandis

Questa percorso parte da Lana, raggiungibile in circa un’ora da Trento. Si segue la “BrandisWaalWeg“, il sentiero della roggia Brandis. Il canale irriguo in questo percorso è sotterrato, il che fa sì che il sentiero sia più largo e quindi percorribile agevolmente anche con il passeggino! Dopo un primo tratto più soleggiato la passeggiata si trasforma, proseguendo il suo corso nella roccia,  con qualche ponticello in legno. Dopo poco meno di un’ora di cammino si arriva alla Waalrast. Proseguendo ancora per una decina di minuti vi immergerete nella fresca gola del rio Brandis dove vi attende la sorpresa finale di questo percorso, la bellissima Cascata di Brandis.

Roggia di Lagundo

Altra piacevole e semplice escursione lungo i sentieri delle rogge meranesi. Si lascia la macchina nell’ampio parcheggio gratuito in località Plars di Sopra a Lagundo, dove passa anche la ciclabile della Val Venosta. Il percorso è lungo circa 6 chilometri, in gran parte pianeggiante su un comodo sentiero battuto. In alcuni tratti il terreno è un po’ sconnesso, ma percorribile anche con il passeggino. Il primo tratto si snoda tra vigneti e meleti, poi si passa attraverso un fitto bosco dove imponenti alberi dalle grandi radici e qualche roccia scavata cattureranno l’attenzione dei più piccoli. Leggi qui il nostro itinerario Lungo la roggia di Lagundo.

La Roggia di Lagundo è soltanto una delle numerose rogge che si snodano sulle colline attorno a Merano

Roggia di Parcines

Dal centro di Parcines ci si incammina verso est per proseguire attraverso i frutteti e sul ponte sospeso fino al Winklerhof. Da lì, in leggera salita lungo il sentiero n° 1 che costeggia il torrente Zielbach fino alla frazione Salten e l’ingresso del “Waalweg” – sentiero della roggia di Parcines. Continuate fino alla fine del percorso da dove il sentiero n° 7A scende a Parcines passando per la frazione Vertigen. Maggiori info QUI.

Roggia di Scena

Questa roggia, che segue gli antichi canali di irrigazione della zona di Merano, è lunga una decina di chilometri. Potete lasciare la macchina nel centro del paese di Scena o poco sopra e poi seguire via Ifinger e le indicazioni Taser Waalweg che vi condurranno verso la stazione a valle della funivia Taser. Questo primo tratto è in costante salita, ma molto suggestivo e caratteristico tra meli e viti. Seppure abbastanza impegnativa, questa prima parte del percorso è l’unica difficile di tutta la passeggiata.

Una volta arrivati alla base della funivia, parte un sentiero semplice e pianeggiante in uno scenario che si alterna tra boschi rigogliosi e verdeggianti campi coltivati e… la costante presenza della roggia che con il suo piacevole rumore ci accompagnerà per tutta la nostra passeggiata. Leggi: Merano, sulla roggia di Scena 

Roggia di Marlengo

Facile escursione quasi totalmente pianeggiante e fattibile anche con il passeggino. L’acqua fa da padrona lungo questo percorso, lungo il quale si trovano anche diverse panchine per picnic e punti di ristoro. Non solo: molto apprezzate dai bambini anche le installazioni interattive, a tema acqua naturalmente! Il nostro consiglio è quello di approfittare delle mezze stagioni per godersi appieno questo spettacolo della natura ma, in questo caso, anche dell’uomo. Tutte le info: La roggia da Marlengo a Lana

Roggia di Maia

Si parte dal parcheggio della funivia Hirzer a Saltusio e si prosegue lungo il Passirio seguendo l’indicazione per la roggia di Maia Alta. Il percorso è facile e quasi completamente pianeggiante. Si ritorna lungo lo stesso sentiero oppure si ha la possibilità di scendere fino a Rifiano e di ritornare lungo il percorso vicino al fiume. In alternativa si può proseguire lungo il sentiero delle rogge fino a Scena, a Rifiano o a Merano.

10 sentieri delle rogge a Merano – Roggia di Scena

Sentieri delle Rogge in Val Venosta

Di sentieri delle rogge ce ne sono anche in Val Venosta, circa una ventina. Essi sono percorribili in tutti i periodi dell’anno e offrono splendide vedute panoramiche. Insomma, delle facili escursioni, non troppo impegnative ed adatte quindi anche alle famiglie.

Roggia di Ciardes

La passeggiata inizia nel centro paese, consigliato parcheggiare la macchina sopra la caserma dei pompieri. In poco tempo si arriva all’ingresso del sentiero delle rogge n. 3. Da lì si sale fino al Castello di Juval, dove al suo interno si trova uno dei musei dell’alpinista Messner. Scendendo dal castello sulla strada fino al Sonnenhof, si continua lungo il sentiero n. 1 in direzione Stava. Circa a metà strada si incontra lo sentiero delle rogge di Stava che ci conduce nuovamente verso il centro di Ciardes. Maggiori info QUI.

Roggia di Ciardes

Roggia di Latschander

Dal paese di Laces in circa 20 minuti si raggiunge l’accesso al sentiero della roggia. Il primo tratto passa per il bosco e tocca l’impressionante gola di Laces. In seguito si snoda per prati e vigneti fino a Castelbello.

Rogge di Silandro e Lasa

Intorno a Silandro e Lasa si possono percorrere alcuni dei sentieri delle rogge più affascinanti e originali, come il sentiero della roggia di Corzes, detto anche Zaalwaal, quelli di Silandro il Köstenwaal ed Ilswaal, e il Neuwaal in Val Silandro. A Lasa sono d’interesse le rovine dei sistemi di rogge. Maggiori informazioni QUI.

Roggia di Sluderno

Dal Museo Venostano si imbocca il sentiero n. 18 verso il monte Calvario in direzione del “Ganglegg”: una collina morenica dove scavi archeologici hanno portato in luce un insediamento fortificato risalente all’Età del Ferro e del Bronzo. Si prosegue per il sentiero della Roggia Leiten fino alla stretta gola del rio Saldura. Passato il ponte si sale sul versante opposto e ci si addentra in val di Mazia lungo il sentiero della Roggia Berg fino al maso Vernalhof. Un breve tratto in discesa porta al Castel Coira e di nuovo al Museo Venostano. Durata itinerario di circa 3 ore.

Nei dintorni di Merano: cosa vedere oltre alle rogge

Vi sono piaciuti i sentieri delle rogge di Merano e dintorni? Naturalmente in zona ci sono anche tantissime altre possibilità per trascorrere una piacevole giornata in famiglia: ecco alcune idee.

Giro del Sorasass: vista su Trento

Vicino a Trento c’è una montagna di cui tutti sanno il nome, ma che in pochi conoscono: il Soprasasso, o “Sorasass” in dialetto. Proprio lì c’è una bellissima passeggiata ad anello (circa 300 metri di dislivello), con vista sulla città, che unisce natura e cultura. Questo posto, infatti, durante la prima Guerra mondiale è stato trasformato dagli austroungarici in una postazione strategica per controllare Trento. Il percorso ricalca la vecchia strada militare, di cui si vedono in più punti i resti.

Da Trento ci si dirige verso Cadine (7 chilometri di distanza): qui si prende la strada sulla destra per il campo sportivo e alla grande croce in pietra si prosegue diritti. Poi a sinistra (indicazioni) fino al parcheggio in località “Fer de Caval” (507 metri). Qui inizia la nostra passeggiata.

Sentiero Soprasasso

La via più comoda è sicuramente la strada forestale a sinistra del cartello illustrativo che da la possibilità a chi ha bambini piccoli di fermarsi alla Poza della Casara. Un bel prato circondato da boschi, con zona picnic (30 minuti di cammino). Se deciderete invece di proseguire nel bosco troverete erica, primule e violette. Qui la strada diventa un sentiero ripido (si può anche continuare sulla forestale, meno impegnativa).

Sentiero del Sorasass


vista dall'alto sulla città di Trento

Terrazza panoramica su Trento

Dopo circa altri 30 minuti si arriva al punto più alto del percorso (790 metri), dove si apre una vista incredibile sulla città: il fiume Adige che scorre tranquillo passando accanto al Doss Trento e sullo sfondo le montagne Marzola e Vigolana. Seguite l’indicazione che indica il “Pontesel”, che in dialetto significa “poggioletto”: arriverete ad un terrazzino artificiale da dove ammirare la città.

Sentiero della guerra Trentino

Camminando con i bambini più grandi questa passeggiata fornisce anche l’occasione per raccontare loro un po’ di storia e prepararli a quello che vedranno: l’osservatorio aereo a picco sulla valle dell’Adige, la fuciliera, le trincee, le postazioni dell’artiglieria, gli “stoi” (rifugi in roccia) che si usavano per dare rifugio alle truppe e servivano anche come deposito dei viveri e munizioni.

Altra indicazione da seguire assolutamente è quella che indica la fucileria austro ungarica, realizzata nel 1915 e restaurata nel 2006. Una breve discesa, che porta ad un tavolo da picnic perfetto per un’altra sosta, e poi alla fuciliera vera e propria (entrate, da fuori non è molto invitante ma poi vedrete che costruzione!).

Si tratta di una galleria lunga circa 40 metri dotata di un locale per il posto di guardia, undici postazioni per fucilieri dotate di feritoie e ripiani per le munizioni. Sarà divertente esplorarla!

fuciliera della prima Guerra Mondiale

fuciliera del Sorasass

Quando uscite, continuate a scendere lungo il sentiero, in modo da ricollegarvi con la strada principale. In breve si torna al parcheggio. Il sentiero, prevalentemente sterrato non presenta tratti particolarmente impegnativi ed è percorribile tutto l’anno, prestando attenzione. Non sono presenti fontanelle, né punti ristoro, quindi portatevi una scorta d’acqua.

Sorasass: info utili

  •  LUOGO: Trento
  • PARTENZA: Cadine (parcheggio Fer de Caval) giro ad anello
  • ALTITUDINE: 790 metri
  • DISTANZA: 7 chilometri
  • DURATA: 3,5 ore  (andata e ritorno)
  • DISLIVELLO: 280 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: no
Altre passeggiate nei dintorni di Trento

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I 7 giardini Kränzelhof a Cermes

A poca distanza da Lana si trova un luogo davvero magico, composto da sette giardini. Nel 2006 i proprietari della tenuta vitivinicola Kränzelhof decisero di completare la loro azienda arricchendola di un grande spazio verde con molteplici ambientazioni e suggestioni.

All’interno dei 7 giardini Kränzelhof, il labirinto di tremila metri quadrati sarà di certo la parte più apprezzata dai bambini, ma anche quella che forse farà  riflettere maggiormente gli adulti. Un percorso tortuoso e pieno di scelte da compiere: così, proprio come la vita!

7 Giardini Kränzelhof – il labirinto

Tra arte e suggestione

Al di là dell’apparenza ludica questo posto nasconde infatti livelli multipli di lettura. Alla fine del labirinto per esempio si trova un teatro con palcoscenico e gradinate in erba, per ricordarci quanto siamo protagonisti della nostra vita. Si prosegue poi con l’incontro tra cipressi e larici, che simboleggiano la cultura italiana e tirolese. Un’unione affascinante che rende questo territorio ancora più interessante. C’è poi il labirinto di terra, che permette di effettuare un movimento fisico e spirituale fino al centro. La mente si svuota cercando di trovare il percorso corretto.

Naturalmente i bambini vivranno tutto come un gioco, ma sarà interessante anche farli ragionare su argomenti più complessi. Un bel modo, insomma, per trascorrere del tempo di qualità assieme.

I 7 giardini del Kränzelhof

I sette giardini, i cui nomi e la cui composizione si ispirano a diversi stati d’animo ed emozioni, occupano una superficie di circa 2 ettari ed ospitano spesso mostre di artisti di fama nazionale ed internazionale. Bellissimi sia sotto il sole che sotto la pioggia, grazie ai ripari ed agli spazi ombreggiati, si vestono di nuovi colori a seconda del momento della giornata.

Il giardino della Fiducia, ad esempio, ha questa grande clessidra rotta che indica “Il tempo perduto”.

I nomi dei giardini del Kränzelhof si ispirano a sentimenti, valori e stati d'animo

Kränzelhof: il Giardino della Fiducia

E poi ancora, laghetti e tanti fiori appena sbocciati. Qui niente sembra essere lasciato al caso. I proprietari dicono: “A noi importa far stare bene chi arriva qui: sedersi all’ombra di un noce o di una quercia non è la stessa cosa. Sperimentate ciò che vi fa stare bene”.

Andate ad esplorare anche la grande stanza verde, l’installazione a farfalla dedicata ai desideri, la pagoda da raggiungere con un movimento concentrico. Insomma, un posto magico, cui va dedicato tutto il tempo necessario.

 Kränzelhof: info utili

  • Apertura: tutti i giorni tutto l’anno dalle 9.00 alle 18.00
  • Biglietti:  Adulti: 12 €; Famiglie: 28,5 € (2 adulti e 1 bambino) +4,5 € per ogni ulteriore bambino;
    Bambini: 5,9 €
  • i cani sono i benvenuti
  • è possibile effettuare una visita guidata sia all’azienda vitivinicola che ai giardini, minimo 5 persone ( a pagamento)
  • il bar/enoteca è aperto solo in caso di bel tempo da aprile a ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00 | Cucina calda: 11:30 – 15:30. Lunedì chiuso
  • il punto vendita permette di acquistare i vini dell’azienda

Trovate tutto sul loro sito, QUI

Nei dintorni di Cermes

Se vi sono piaciuti i 7 giardini Kränzelhof a Cermes, vicino a Merano, potrebbero anche piacerti i seguenti articoli: cliccali per scoprire tutti i dettagli

Laghetti di Coredo e Tavon: il Viale dei Sogni

Che belli i laghetti di Coredo e Tavon! A 40 minuti d’auto da Trento, in Val di Non, sono la meta ideale per una gita, anche in primavera o in autunno… In estate invece, se possibile, meglio andarci durante la settimana, così da evitare l’assalto del weekend.

Laghetti di Coredo e Tavon: come arrivare

Si parcheggia in paese a Coredo e si cercano le indicazioni per il Lez “Viale dei Sogni”. Questo sentiero facile e pianeggiante, che affianca un vecchio canale per l’irrigazione chiamato “lez”,  in meno di mezz’ora vi condurrà a questi due bacini artificiali situati ad 800 metri d’altitudine. In primavera resterete affascinati dalle distese di erica, ma anche dai colori degli altri fiori.

Il Viale dei Sogni è un senitero che conduce, in mezzo ad un paesaggio naturale e di pace e tranquillità, ai laghetti di Coredo e Tavon, in Val di Non

Viale dei Sogni

Il Viale dei Sogni

Il Viale dei Sogni è una passeggiata ben ombreggiata, ideale anche in passeggino, o in bicicletta. Molto molto carino il parco giochi che si incontra a metà strada, con una casetta rialzata,  un ponticello in legno ed altre attrazioni simpatiche. Ogni anno inoltre il percorso si arricchisce di nuove sculture tra le quali si trovano un orso intagliato e questo lungo drago alato.

Lungo il Viale dei Sogni che conduce ai laghetti di Coredo e Tavon si incontrano diverse sculture .

Viale dei Sogni – le sculture

I laghetti di Coredo e Tavon

Una volta giunti ai due laghi, nel grande parco trovano spazio un sacco di giochi per i bambini, un campo da pallavolo, un percorso vita ed un sacco di tavolini e posti per accendere il barbecue…  (leggi anche Parco giochi “Ai due Laghi”). Dopo una visita alla segheria veneziana (aperta nel fine settimana di luglio e agosto) si può compiere il giro del lago.

Tutto qui è a misura di passeggino, anche di quelli semplici, non necessariamente da trekking. Lungo il sentiero spuntano qua e là anche simpatiche statue di gnomi, sempre carine per i bimbi.

Giro del lago di Tavon

A questo punto si può anche decidere di proseguire il giro attorno allo specchio d’acqua gemello: il lago di Tavon. Tutta la zona è circondata da splendidi prati in fiore e da alberi fioriti. Nel lago si possono invece scorgere tanti pesci che nuotano.

Arrivati a metà lago si trovano anche le indicazioni per il Santuario di S. Romedio, al quale si arriva in circa 20 minuti.

Laghi di Coredo e Tavon: dove mangiare

Per mangiare c’è il ristorante Due Laghi, che gode di ottime recensioni. Se invece avete voglia di qualcosa di dolce non potete non fermarvi alla Pasticceria Giancarlo (tel. 0463.536754) : la troverete all’ingresso dell’area dei laghetti.

Insomma, un posto che soddisfa le esigenze di tutti, grandi e piccoli.

Il giardino sul lago

Infine, i curatissimi orti biologici che trovate lungo il lago di Coredo sono gestiti dalla cooperativa sociale GSH che qui fa anche vendita diretta (il sabato in luglio e agosto), il ricavato va a sostegno dell’educazione dei ragazzi che lavorano lì. Alla staccionata dell’orto (che si chiama “Il giardino sul lago“) troverete anche l’opera dell’artista Pietro Weber ha ideato questa istallazione in ricordo delle vittime della Guerra.

Laghetti di Coredo e Tavon: info utili

  • LUOGO: Val di Non
  • PARTENZA: Coredo
  • ARRIVO: laghetti di Coredo e Tavon
  • ALTITUDINE: 915 metri
  • DISTANZA: 6 chilometri (con il giro del lago)
  • DURATA:  ore 1,5
  • DISLIVELLO: 100 metri
  • PASSEGGINO: sì
  • PUNTI DI RISTORO: Pasticceria Giancarlo tel.0463.536754; Ristorante Due Laghi, tel. 0463.536104

Nei dintorni dei laghetti di Coredo e Tavon

Vi abbiamo fatto venire voglia di una bella gita ai laghetti di Coredo e Tavon? Sappiate che nei dintorni ci sono tante altre belle cose da vedere e fare:

Malga Kradorfer: ritorno in slitta

Una passeggiata semplice, immersi nella natura della Val Casies (laterale della Val Pusteria), lontano dai luoghi affollati e più turistici: se cercate un posto così la risposta è senza dubbio Malga Kradorfer, proprio in fondo alla valle.

Come arrivare a Malga Kradorfer

Si parte dal parcheggio di Santa Maddalena e si prosegue seguendo le indicazioni sempre dritti, prima su strada pianeggiante e poi sulla forestale in leggera salita.
Due chilometri e mezzo, percorribili in un’oretta, e 250 metri di dislivello. L’ideale per risvegliare un po’ la fame e far camminare anche i bambini più pigri (magari trainandoli con la slitta!). Dopo quaranta minuti circa vedrete sulla sinistra il primo rifugio, il Messner Hütte (1659 metri di altitudine – quest’anno chiuso per la stagione invernale: QUI potete comunque consultare le aperture)

La Malga Kradorfer

Noi abbiamo proseguito ancora un quarto d’ora fino alla Malga Kradorfer (Kradorfer Alm), a quota 1700 metri, dove abbiamo fatto un’ottima merenda nella saletta più piccina, con waffel e marmellata di mirtilli rossi, una torta con il grano saraceno e panna montata, ed un ottimo brulè alla mela (non alcolico!).

Peccato essere arrivati tardi, altrimenti di sicuro ci aspettavano per pranzo dei buonissimi piatti!

L’ambiente è molto carino e suggestivo, con un arredamento tipico che scalda subito il  cuore, ed una bellissima vista sulla valle.

Fuori tanti tavoli e panche, nicchie in legno deliziose e soprattutto gli animali, tra cui capre e capretti appena nate. Molto carino anche il parco giochi esterno.

Noleggio slitte

Infine, come piace a noi, si torna in slitta! Basta un piccolo contributo e via con una divertente discesa fino all’imbocco della forestale, dove la lascerete nel fienile. Verrà poi recuperata dagli addetti!

Malga Kradorfer: info utili

  • LUOGO: Val Casies
  • PARTENZA: Parcheggio Santa Maddalena
  • ARRIVO: Kradorfer Alm
  • ALTITUDINE: 1700 metri
  • DISTANZA:  2,5 km (solo andata)
  • DURATA: 1 ora o poco più
  • DISLIVELLO: 250 metri
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO : si
  • PUNTI DI RISTORO: Kradorferalm ( chiuso il lunedì)

Contatti

Kradorferhof
tel: 0474 948043
e- mail: info@kradorferhof.it

Cosa fare nei dintorni di Malga Kradorfer

L’inverno in Alto Adige regala bellissimi scorci e vale la pena andare alla scoperta dei dintorni. Cosa si può vedere quindi in questa zona?

In Val Casies trovate inoltre diverse altre malghe:

Per dormire vi consigliamo:

Al Rifugio Molignon -Alpe di Siusi

Escursione stupenda quella che porta al Rifugio Molignon, sull’Alpe di Siusi, e che permette poi di scendere con lo slittino. Perfetta, insomma, per immergersi nella natura più selvaggia di questo altipiano, il più grande d’Europa.

Arrivare sull’Alpe di Siusi

Si parte dal parcheggio Compatsch, a quota 1850 metri. Due le possibilità: la prima è passare da San Valentino (dieci minuti prima del parcheggio) prima delle 9 del mattino (il traffico sull’Alpe viene bloccato dopo quell’ora dal sistema di mobilità sostenibile)  e parcheggiare al Compatsch (a pagamento, tariffa giornaliera, piuttosto cara), la seconda è prendere la telecabina che da Siusi porta in quota (prezzi QUI). 

Verso il Rifugio Molignon

Una volta arrivati al Compatsch, si seguono a destra le indicazioni per il Panorama e poi per il Rifugio Molignon. Il primo tratto è su strada asfaltata, poi si passa a sentiero innevato, attraversando le piste da sci e salendo gradualmente in un paesaggio incantato, tra baite di legno e distese immense di neve. La passeggiata dura circa un’ora e mezza, con meno di 300 metri di dislivello. Meraviglioso il panorama che si parerà davanti ai vostri occhi, con il Sassolungo e il Sassopiatto sulla sinistra a tenervi compagnia.

Il Rifugio Molignon

Il Rifugio Molignon si trova a quota 2054 metri, incastonato in una conca innevata e con un panorama di grande impatto. Aperto in inverno tutti giorni, tranne il martedì, lo si può raggiungere anche a cena dal mercoledì alla domenica, oppure fermarsi a dormire in mezza pensione. Tutte le info QUI.

Noi abbiamo preso le frittelle di patate con crauti, ottime.

E il grostl contadino, con patate saltate, carne di manzo e cipolla. Super.

Notevoli anche i dolci, che si possono gustare sia sulla terrazza con tavole e panche in legno, sia dentro, nell’incantevole stube.

A valle con la slitta!

Finito di mangiare… si scende in slitta! Le slitte vengono messe a disposizione dal rifugio.

Slitte in fila per una super discesa dal Rifugio Molignon

Tre chilometri, 300 metri di dislivello e si arriva all’Hotel/Rifugio Tirler, un’altra garanzia per quanto riguarda il cibo. Qui c’è anche un bel parco giochi esterno per i più piccoli.

Ed è proprio qui che si lascia la slitta, che i proprietari poi verranno a recuperare.

E ora, come si torna al Compatsch? Si scende a piedi fino a Saltria, leggera discesa per un quarto d’ora, e poi si prende l’autobus per tornare al punto di partenza. Bello, vero?

Rifugio Molignon: info utili

  • LUOGO: Alpe di Siusi
  • PARTENZA: Parcheggio Kompatsch
  • ARRIVO: Rifugio Molignon
  • ALTITUDINE: 2055 metri
  • DISTANZA:  3 km (solo andata)
  • DURATA: 3 ore
  • DISLIVELLO: 300 metri
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO : si
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Molignon (tel. 0471 727912), Hotel Tirler  (tel. 0471 727927)

Info e contatti

Rifugio Molignon
tel. 0471 727912
e-mail: info@mahlknechthuette.com
sito web: www.mahlknechthuette.com

Cosa fare nei dintorni del Rifugio Molignon in inverno

Alla Prantneralm in inverno

In Alta Valle Isarco, poco distante da Vipiteno, si trova la Prantneralm, un luogo bellissimo per una passeggiata in mezzo alla natura e mangiare un sacco di cose buone. E, rullo di tamburi, si possono affittare gli slittini per riscendere a valle.

Prantneralm: come arrivare

La Prantneralm si trova ad una ventina di minuti da Vipiteno. Dovete arrivare con la macchina a Smudres: si parcheggia proprio alla fine della strada e poi si prosegue sulla forestale (sempre ben battuta) che sale per circa 4 chilometri in leggera salita: perfetto anche per i bambini o le persone che camminano poco.

In un’ora circa di passeggiata nel bosco arriverete alla malga, in posizione panoramica sulle Alpi.
Proprio dietro a queste imponenti montagne si trova l’Austria: siamo infatti vicinissimi al confine. I bambini rimarranno estasiati di fronte ai due pony, ai coniglietti e al piccolo ma carino parco giochi con vista.

Cosa si mangia alla Prantneralm

Il menù è ricco e variegato, con piatti per i più piccoli e specialità altoatesine per tutti. Noi abbiamo provato i canederli con la salsa di gorgonzola e le cotolette con patate al forno, ottime!


Bella la terrazza soleggiata e anche la stube con vista sull’esterno. Servizio cordiale e veloce, non potevamo desiderare di più! Perfetta per concludere la giornata la discesa in slittino, tranquilla e divertente per grandi e piccoli.

Prantneralm: info utili

  • LUOGO: Alta Valle Isarco
  • PARTENZA: Parcheggio Smudres
  • ARRIVO: Prantneralm
  • ALTITUDINE: 1810 metri
  • DISTANZA: 4 km
  • DURATA: 1 ora  (andata)
  • DISLIVELLO:  300 metri
  • PASSEGGINO: no. Se li avete, portate bastoncini e ramponcini o slittino.
  • PUNTI DI RISTORO: Prantneralm – tel. 338 495 9084 – e-mail: info@prantneralm.com

La Prantneralm è aperta dalle 10.00 alle 18.00 dal Ponte dell’Immacolata fino a fine marzo. Se non c’è neve anche fino a Pasqua. Giorno di chiusura martedì (non osserva chiusura settimanale durante le vacanze di Natale). Giovedì, venerdì e sabato è aperta fino alle 23.00 quindi si può andare anche per cena. Super super consigliata la discesa in slittino al chiaro di luna.

Cosa fare nei dintorni  di Vipiteno in inverno

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