Author - Silvia

Grande Presepe Vivente di Calavino

ATTENZIONE : l’evento, previsto per il 4 e 5 gennaio 2025, è stato ANNULLATO

Avete già pensato a come concludere nel migliore e più significativo dei modi le vacanze di Natale? Potreste ad esempio visitare il grande presepe vivente di Calavino, il più antico del Trentino. Due le giornate che vedranno il paese animarsi: sabato 4 e domenica 5 gennaio 2025. 

Il Presepe Vivente di Calavino

Si tratta di un evento che coinvolge l’intera comunità del paese e dei suoi dintorni. Lungo la via dell’antico Rione Mas di Calavino vanno in scena momenti di vita contadina di un tempo e gli antichi mestieri. Passeggiando tra i quadri, accompagnati dalle dolci  note di splendide canzoni natalizie, si potrà assistere al lavoro vero degli artigiani, all’opera con gli strumenti di un tempo. Un’occasione unica per venire catapultati in un mondo di 2000 anni fa e rivivere le stesse sensazioni ed emozioni che i poveri, ma fortunati, pastori della vera Betlemme provarono nell’essere testimoni del miracolo della nascita di Gesù.Presepe 4

Nelle viuzze, nei piccoli slarghi e nei tipici  avvolti torneranno al lavoro gli artigiani di un tempo. Potrete assistere al lavoro del falegname, dell’arrotino, del vasaio… E poi ancora il fabbro, l’incisore, l’oste, i pastori e via dicendo. Tutti i personaggi indosseranno costumi d’epoca e si muoveranno all’interno di scenografie originali e dettagliate, realizzate dagli esperti della Pro Loco con grande cura ed intenso lavoro. Sarà così possibile rivivere momenti di serenità e di riscoperta di valori che oggi sembrano quasi svanire travolti dalla fretta e dai ritmi serrati della vita quotidiana.

Presepe Vivente di Calavino: l'occasione per rivivere la nascita del Bambino Gesù in un'atmosfera davvero unica

photo credits Tommaso Prugnola per Garda Trentino

Presepe Vivente a Calavino: orari

La rappresentazione storica della Natività e degli antichi mestieri si terrà a Calavino sabato 4 e domenica 5 gennaio 2025, dalle 17.00 alle 19.00. L’evento è gratuito ed aperto a tutti.

Contatti

Pro loco Calavino
Piazza C. Madruzzo 1
38072 Calavino
Tel. 340.2911418
Trovi il Presepe Vivente di Calavino anche a questo LINK sul sito di Garda Trentino.
Abili artigiani e costumi d'epoca renderanno ancora più magica l'atmosfera

Cosa fare nei dintorni del Presepe Vivente di Calavino

Vuoi scoprire cosa fare in questa zona oltre a visitare il Presepe Vivente di Calavino? Ecco alcuni suggerimenti:

Monte Cavallo: 10 km con la slitta

Lo sapete che a Vipiteno, sul Monte Cavallo, c’è la pista da slittino più lunga d’Italia? Ben 10 chilometri di discesa in mezzo ai boschi a grande velocità. Un’esperienza da provare assolutamente se amate lo slittino e volete trascorrere una giornata sulla neve.

Come arrivare agli impianti del Monte Cavallo

Gli impianti di risalita del monte Cavallo si trovano a pochissima distanza dal centro cittadino di Vipiteno, e sono molto vicini anche dall’uscita dell’autostrada, e quindi è davvero comodo raggiungerli. Per Arrivare a Vipiteno si percorre l’autostrada in direzione del Brennero, sempre dritti. Da Trento serve all’incirca 1 ora e mezza.

Sul Monte Cavallo

La salita in cabinovia porta sul Monte Cavallo, punto di partenza per le piste da sci e di alcune passeggiate fattibili anche in inverno: il rifugio più vicino è raggiungibile con una camminata di un quarto d’ora, pianeggiante, con una breve salita finale.

Il Monte Cavallo si raggiunge comodamente  con gli impianti, a breve distanza dal centro di Vipiteno.

Sul Monte Cavallo in inverno

Si tratta del Furlhütte, struttura molto conosciuta ed amata per i suoi piatti tipici e  per l’ampia area soleggiata in cui si trovano le tavole e le panche all’aperto. Non perdete la classica cotoletta con patate saltate, il canederlo con il gulasch e i dolci squisiti, tra cui la torta di ricotta, lo strudel con la salsa di vaniglia e il kaiserschmarren.

La pista da slittino sul Monte Cavallo

Per quanto riguarda la pista da slittino, essa si trova proprio accanto alla stazione a monte degli impianti di risalita, a quota 1860 metri. E’ sempre utile informarsi delle condizioni in cui si trova, soprattutto dell’eventuale presenza di ghiaccio o della mancanza di neve. Una volta appurato che la discesa è fattibile, il nostro consiglio è comunque quello di accompagnare i bambini sotto gli otto anni, perché si tratta di una vera e propria pista, con curve e tratti anche impegnativi. Durante il percorso, che è lungo quasi 10 chilometri, non è possibile fermarsi in malghe o rifugi per una sosta. Per mangiare o scaldarvi dovete tassativamente tornare alla base o all’arrivo degli impianti.

La pista è davvero lunga ed emozionante. La discesa dura più di mezz’ora e vi sembrerà di non arrivare più alla fine! Se avete bisogno di uno slittino potete noleggiarlo. QUI trovate tutte le informazioni.

In notturna con lo slittino sul Monte Cavallo

Tutti i venerdì sera, dal 27 dicembre 2024 al 28.02.2025, la pista da slittino sul Monte Cavallo è illuminata fino a mezzanotte e la cabinovia è in funzione dalle ore 19 alle ore 22. I gestori delle malghe e dei rifugi offrono momenti indimenticabili per tutta la famiglia. Che emozione scendere nel silenzio tra i boschi innevati!

Slittino sul Monte Cavallo: info utili

  • bambini gratuiti sotto gli otto anni, tariffe ridotte per ragazzi.
  • esiste uno skipass pomeridiano, più conveniente. Attenzione però che in certi periodi (poca neve naturale o temperature alte) è meglio scendere con la slitta al mattino, perché poi c’è più ghiaccio oppure tanta neve molle che si accumula sul percorso.
  • ogni venerdì sera la pista da slittino é illuminata fino a mezzanotte e l’ovovia é in funzione dalle ore 19 alle ore 22.
  • 10 chilometri di pista con 900 metri di dislivello

Apertura impianti

Gli impianti sono aperti dal 6 dicembre 2024 al 6 aprile 2025. Trovate i prezzi degli impianti di risalita QUI

Info e contatti

Area Sciistica Monte Cavallo -Rosskopf
tel. 0472 765521
e-mail: info@montecavallo.it

Cosa fare nei dintorni del Monte Cavallo

Se non ci siete mai stati, ricordate che a dieci minuti di passeggiata dagli impianti del Monte Cavallo vi aspetta il centro di Vipiteno, graziosa cittadina con i suoi edifici di impronta tedesca e una bella pista di pattinaggio aperta da Natale in poi. Nel periodo natalizio c’è anche un tipico mercatino di Natale, scoprilo in  Natale delle Campane a Vipiteno.

Scopri QUI dove slittare in Trentino Alto Adige.

Piscina di Bolzano, bella scoperta

La piscina di Bolzano Karl Dibiasi, è una soluzione adatta chi cerca una piscina economica e comoda da raggiungere, vista la sua posizione. Pur essendo una piscina comunale presenta comunque delle zone adatte al relax e all’avvicinamento all’acqua ed agli sport d’acqua per i più piccini.

Piscina di Bolzano: le vasche

La struttura è composta da una piscina olimpionica con piattaforme per i tuffi e una mini vasca, per i bambini più piccoli. Alta 40 centimetri, è perfetta se si vuole lasciar sguazzare i bambini senza la paura che succeda qualcosa.

C’è inoltre una piscina “fun”,  alta 1,35 metri dove arriva un lungo e colorato scivolo a forma di tubo, i bambini si divertiranno come i matti a scenderci dentro. Dalle ampie vetrate si vede il lido esterno: aperto solo in estate, ha tutto ciò che serve per una giornata in piscina: zona baby per i bambini più piccoli, piscina per bambini su due livelli collegati da un percorso in pendenza, zona idromassaggio, scivolo d’acqua, piscina olimpionica con trampolini per tuffi per i più sportivi (fino a 1o metri!).

Servizi della piscina di Bolzano

In piscina è presente un piccolo snack-bar con tavolini, in cui è possibile fermarsi per uno snack o un panino.

Altra cosa, importantissima: l’acqua, grazie ai pannelli solari posti sul tetto, ha una temperatura assolutamente gradevole.

Trampolini alla piscina di  Bolzano

Trampolini

In piscina è obbligatorio l’uso della cuffia e i minori di 12 anni devono essere accompagnati da un adulto.

Piscina di Bolzano: tariffe e orari

Le tariffe d’ingresso sono contenute, con riduzioni per ragazzi fino ai 16 anni, ingresso gratuito fino ai 4 anni, tariffe speciali per famiglie anche sotto forma di abbonamenti. Trovi le tariffe QUI.

Orari d’apertura QUI. Interessante l’orario serale molto esteso, fino alle 21 anche nel weekend.

Info: tel. 0471.911000

Cosa fare a Bolzano

Conosci bene la città di Bolzano? Oltre alla piscina troverai:

Parco di Melta: sempre bello!

Il Parco di Melta, a nord della città di Trento, è una delle mete più amate delle famiglie. Facilmente raggiungibile anche in bicicletta dal centro storico della città: 3 chilometri e mezzo quasi tutti su pista ciclabile. L’impostazione è quella dei grandi parchi europei: i 110 mila metri quadrati distribuiti su più livelli, con passerelle, ponti e stradine tutte da esplorare.

Sono 500 gli alberi piantati, oltre a migliaia di piante ed arbusti. La vegetazione palustre è così ricca che offre un rifugio ideale per la nidificazione di uccelli acquatici. Niente è stato progettato a caso, tant’è che in primavera le fioriture sbocciano una dietro l’altra, dai peschi e ciliegi giapponesi, ai pergolati di glicine, ma anche le forsizie e le “palle di neve”.

Parco di Melta: i parco giochi

Le zone gioco sono diverse: il parco dei sassolini, con un grande gioco in metallo dove potersi arrampicare.

Poi c’è quella “dei legnetti“, con scivolo, altalena, casetta e tanti giochi in legno. Poco sopra un altro parco, vista campi da calcio, con altri giochi su cui arrampicarsi.

E poi un’altra area grandissima, con panchine e tavoli (molto utile per i compleanni) e moltissimi alberi. Al suo interno è possibile ammirare le diverse aree boschive che caratterizzano la nostra regione, dalle zone montane a quelle della pianura. Molte le stradine con fondo sterrato da esplorare, ma i più piccoli saranno irrimediabilmente attratti dalla rete a piramide tutta da scalare e dall’altro punto giochi, con casette scivolo ed altalene.

Spazio verde

C’è poi il grande prato accanto al quale scorre il ruscello. Qui si gioca a calcio, si fanno volare gli aquiloni, si corre…. è un grande spazio libero, senza alberi o altri ostacoli. Perfetto la sera o nelle giornate meno calde per dare sfogo alla fantasia. Oltre il fiume i peschi giapponesi che in primavera sono un incanto.

IL LAGHETTO

Grande attrazione del parco è sicuramente il laghetto, bacino di raccolta dell’acqua deviata dagli scavi della gallerie di Martignano, per poi restituirla alla sua originale falda acquifera. Non è balneabile, ma è animato da papere e anatre. Grande attrazione per i più piccoli.

Pista ciclabile e pedonale al parco di Melta

Tutto il parco è attraversato da una pista ciclabile ad anello di colore rosso, mentre quella verde è riservata a chi va a piedi. Il fondo asfaltato la rende agevole anche per chi ha passeggini e carrozzine. Ma è anche molto utile per chi va con i pattini a rotelle.

Il parco di Melta si trova a Gardolo, Trento Nord. Molto bello in primavera, quando tanti alberi sono coperti di fiori rosa

Parco di Melta di Gardolo

Bar Ristorante L’Anfora

Accanto al laghetto c’è il bar ristorante l’Anfora, specializzato in piatti di pesce. È anche un posto carino dove prendere l’aperitivo. Con l’acqua che zampilla, le anatre che nuotano, la passerella con i tavolini, è piacevole per una sosta anche nel tardo pomeriggio.

Parco di Melta: giochi per ragazzi

Per i ragazzi più grandi nella zona sud c’è l’area con gli attrezzi per il corpo libero, tavoli da ping pong (portate con voi pallina e racchette), campetti da calcio, pallavolo e baseball.

Parco di Melta: info utili

  • la ciclabile che la collega con Trento (tranne l’ultimo pezzetto) si imbocca da via Trener, Via Guardini, via Pranzelores e via Brennero
  • l’area dedicata ai ragazzi si trova a sud, accanto al parco dei legnetti.
  • se volete un gelato, a duecento metri (via IV Novembre) c’è l’ottima gelateria Peterle 
  • a poca distanza i centri commerciali Bren e Top Center
  • attenzione: non lasciate in vista (se possibile non lasciateli proprio) borse e zaini nelle macchine. Sono purtroppo spesso oggetto di furto.

I parchi gioco più belli in Trentino li trovate QUI 

Sul Monte Sole da Naturno

Appena fuori dal paese di Naturno, all’inizio della Val Venosta, c’è la partenza della funivia Unterstell (aperta tutto l’anno, orari e prezzi sempre aggiornati QUI) che porta in pochi minuti a quota 1300 metri sul Monte Sole.

All’arrivo il bagno di servizio, un ristorante panoramico e un parco giochi per bambini. Già questa è una buona meta, soprattutto per chi vuole salire un po’ di quota in primavera e in autunno. In estate probabilmente qui è anche troppo caldo, visto che si trova sul versante a sud del Monte Sole.

Monte Sole

Passeggiate sul Monte Sole

Chi vuole camminare ha diverse possibilità, ad esempio fare un bel giro ad anello salendo prima per una mezz’ora (salita decisa, no passeggini) verso Maso Lint a 1464 metri. Questa è una sosta culinaria consigliata: ristorante molto curato, alcuni giochi per bambini, bella terrazza con vista e piatti dell atradizione sudtirolese davvero gustosi. Noi abbiamo preso un ottimo piatto di speck, uova e patate saltate e poi il classico Kaiserschamarren, gustoso ed abbondante.

Potete poi proseguire in piano lungo l’Alta via di Merano, in direzione Funivia Texel. In mezz’ora arriverete ad un altro punto di ristoro: il Galmein Hof. Oppure proseguire per altri venti minuti, passando dal ponte sospeso, fino a Maso Pirch (1445 metri).

Paesaggi davvero meravigliosi, curati come solo chi ama il proprio territorio sa fare. A questo punto avete due possibilità: la prima è rientrare in una mezz’ora alla stazione a monte, passando dall’osservatorio panoramico (foto di copertina) a sbalzo e dalla ferrata Big Foot (da affrontare con l’attrezzatura adeguata). Tempo totale dell’anello: due ore e mezza.

GOLA DEI 1000 SCALINI

Oppure potete continuare fino alla Gola dei 1000 scalini, 989 per l’esattezza. Scalini di diverso tipo: in metallo, in legno o scolpiti nella pietra, che portano giù nella forra e poi su di nuovo dall’altra parte . Questo tratto dura un chilometro e mezzo, con dislivello di 300 metri. Non è un sentiero pericoloso, ma di certo richiede un po’ di allenamento e passo fermo. Da non fare con bambini piccoli. Si può arrivare all’imbocco della Gola senza passare da Maso Lint, in un’ora scarsa e sempre 150 metri di dislivello tutti nella prima parte.

Ultima possibilità: salire con l’impianto da Naturno, fare tutto il tratto che comprende la Gola dei 1000 scalini fino all’arrivo della Funivia Texel che sale da Parcines (quattro ore circa) e scendere con quella per tornare al punto di partenza in autobus, sfruttando la possibilità del biglietto che consente di salire con un impianto e scendere dall’altro.

Monte Sole: info utili

  • LUOGO: Val Venosta (Naturno)
  • PARTENZA: Funivia Untersell (giro ad anello)
  • ALTITUDINE: 1.460 metri
  • DURATA:  due ore e mezza
  • DISLIVELLO: circa 150 metri
  • IMPIANTI: funivia Unterstell | aperta tutto l’anno | tel. 348.3124891
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Maso Lint | tel.349.3786678 | aperto da metà marzo a fine novembre | Galmein Hof | tel. 0473.668117 | Maso Pirch | tel. 0473.667812 | aperto da inizio marzo a inizio novembre

Cosa fare nei dintorni:

Da Passo Nigra a Malga Haniger

Ogni anno ci ritorniamo: l’escursione a Malga Haniger (1900 metri di altitudine) in Val di Tires è veramente incredibile ed il panorama quando si arriva è spettacolare, con le Torri del Vajolet e l’imponente Catinaccio proprio lì di fronte. È una passeggiata di circa due ore e mezza, dove si alternano lunghi tratti in piano e tratti di salita, adatta a bambini abituati a camminare.

Malga Haniger: come arrivare

Abbiamo lasciato la macchina al parcheggio di passo Nigra (quasi 1700 metri), che si raggiunge dal passo di Costalunga in direzione Tires. Seguendo la segnaletica si cammina per circa mezz’ora  su comoda strada forestale,

quindi si imbocca il sentiero n.7 in salita dove non mancano le sorprese…

…dopo un po’ ecco infatti spuntare due grandi funghi di legno e noi siamo stati fortunati perchè abbiamo incontrato anche un simpatico vitellino 🙂 .

Il bosco è davvero bello e gli alberi maestosi: piano piano ci si alza al cospetto di cime imponenti che si stagliano nel cielo blu.
sentiero per malga Haniger

Lassù si dimentica la fatica, e poi volendo ecco una panchina con una vista mozzafiato e una fontana dove si può fare una pausa.

Proseguiamo attraversando ampi pascoli con tantissime mucche che si fanno accarezzare.

Ancora avanti: ora siamo in discesa, lungo un sentierino che, ci conduce piano piano alla nostra malga.

Malga Haniger

Questa volta abbiamo optato per un pranzo al sacco seduti sotto queste cime spettacolari, ma la volta scorsa abbiamo mangiato dei canederli buonissimi, incredibili costine e dolci appena sfornati! I tavoli sono disposti sul prato ai piedi di questi monti che ci sovrastano con la loro maestosità.

Stare lì è una goduria, anche perché poi ci sono le sdraio per rilassarsi e contemplare questo fantastico paesaggio. E ricordate: la malga è aperta fino ad inizio novembre se volete ammirare le splendide sfumature autunnali. Noi siamo ritornati facendo lo stesso percorso, ma si può anche fare la strada forestale più comoda, che arriva poco sotto il parcheggio. Sulla via del ritorno consigliamo una sosta al Lago di Carezza.

Malga Haniger: info utili

  • LUOGO: Val d’Ega
  • PARTENZA: Passo Nigra
  • ARRIVO: malga Haniger
  • ALTITUDINE: 1937 metri
  • DURATA: due ore e mezza
  • DISLIVELLO: 250 metri
  • PASSEGGINO: solo lungo la forestale
  • PUNTI DI RISTORO: malga Haniger | 348 2463394 | aperta solitamente dal 25 aprile fino a inizio novembre

Cosa fare nei dintorni:

Monte San Vigilio una chicca!

Il Monte San Vigilio è una destinazione perfetta per una gita in famiglia, raggiungibile facilmente con la funivia (aperta quasi tutto l’anno, QUI gli orari, QUI i prezzi). Il trasporto parte da Lana e in una decina di minuti porta a 1486 metri, in quest’idilliaca località immersa nella natura e non accessibile alle auto.

Diverse le passeggiate che si possono fare qui e che portano a deliziose malghe altoatesine, tutte contraddistinte da ottimi piatti tipici e grandi terrazze soleggiate. Noi siamo stati in inverno al Lago nero (Schwarz See), mentre in estate abbiamo raggiunto la Malga di Naturno. Dovremmo tornare di certo però per fare tutte le altre passeggiate: ce ne sono diverse, una più bella dell’altra!
Monte San Vigilio

Monte San Vigilio: le passeggiate in quota

Arrivati con la funivia avete due possibilità: prendere la seggiovia monoposto (bambini in braccio) che permette di guadagnare quota facilmente fino al Ristorante Seggiovia /Sessellift (maggio, ottobre e novembre venerdì giorno di riposo, da giugno a settembre nessun giorno di riposo). Da lì in 20 minuti arriverete alla chiesetta di San Vigilio.

Oppure prendere la forestale che in un’oretta sale fino alla chiesa di San Vigilio, 300 metri di dislivello, fattibile anche con i passeggini da trekking. Comunque sia, l’arrivo a questa deliziosa chiesetta sul colle (1793 metri), risalente al Medioevo, è sempre emozionante. Il 26 giugno si celebra la festa del Santo. Attorno,  le storiche case di villeggiatura dei secoli scorsi che assieme alle malghe rendono il paesaggio davvero incantevole.

Dalla stazione a monte della seggiovia avete altre moltissime possibilità. Su tutte noi vi consigliamo:

  • Familyalm Gampl (20 minuti di passeggiata comoda, QUI il sito ufficiale): una bellissima malga a misura di famiglia. Qui troverete un bel parco zoologico con coniglietti, pecore e caprette. Piatti tipici da leccarsi i baffi e soprattutto una stupenda area gioco esterna alla malga con castello, sabbiera, scivoli e moltissime macchinine e tricicli per far divertire i bambini, ah dimenticavamo anche un grande salta salta!
  • Rifugio Seespitz – Schwarze Lacke (25 minuti di comoda passeggiata): bel rifugio, anch’esso dotato di parco giochi sulle sponde del Laghetto Nero. Qui i piccoli potranno divertirsi a correre e giocare mentre voi gustate ottimi piatti della cucina tirolese.

Malga Naturno: come arrivare

In un’ora circa di camminata attraverso il bosco (no passeggini) potete arrivare alla Naturnser Alm (Malga di Naturno – 📞 328 4346659), situata a 1922 metri d’altitudine. Dalla terrazza un’incredibile vista sulla Val Venosta, il gruppo montuoso di Tessa e la Val Senales. La malga, curatissima e con i piatti tipici della cucina altoatesina, è gestita dalla famiglia Walzl.

Aperta tutti i giorni indicativamente da fine maggio a novembre, in concomitanza con l‘apertura della funivia, è chiusa invece l’inverno. Tantissimi cavalli al pascolo proprio di fronte ai vostri occhi e la possibilità di acquistare calzini e berretti in lana lavorata a mano.

Si ritorna verso la chiesa di San Vigilio seguendo il giro ad anello che passa vicino a Malga Bagno dell’Orso (Barenbad Alm, deviazione di circa 20 minuti), un’altra ora circa.

Monte San Vigilio: info utili

  • LUOGO: Monte San Vigilio – Lana
  • PARTENZA: stazione a monte della funivia (giro ad anello)
  • ALTITUDINE: circa 1900 metri
  • DURATA: 3 ore circa (non prendendo la seggiovia)
  • DISLIVELLO: quasi 450 metri
  • PASSEGGINO: solo fino alla chiesetta di San Vigilio
  • PUNTI RISTORO: Ristorante Seggiovia | tel. 0473.564894 | Malga di Naturno | aperta solitamente da metà maggio alla fine di ottobre | tel. 328.4346659

Gli impianti hanno dei prezzi ridotti per le famiglie e per chi sale dopo le 13.30. Trovate i dettagli QUI.

Altri impianti nei dintorni che portano in luoghi bellissimi:

Oclini: Malga Gurndin e Isihütte

Facile itinerario in quota che passa per Malga Gurndin fino alla Isi Hütte, adatto per essere percorso dalla primavera ad autunno inoltrato anche con i passeggini da trekking. Siamo al confine tra la Val di Fiemme e la Val d’Ega, a Passo Oclini (1989 metri, una ventina di minuti d’auto da Cavalese). Se cercate un’altra bella passeggiata che parte dal Passo, non perdetevi: sul Corno Bianco, vista a 360 gradi!

Potete posteggiare l’auto nell’ampio parcheggio gratuito del passo e da qui immergervi immediatamente tra gli splendidi pascoli verdi tra i Corno Bianco e il Corno Nero.

Malga Gurndin: come arrivare

Seguite le indicazioni per Malga Gurndin e, in circa venti minuti di cammino in leggera discesa, raggiungerete questo ampio spazio verde dove i bambini potranno correre sui prati e vedere le caprette che abitano la stalla.

Malga Gurndin

Malga Gurndin offre un ottimo servizio di ristorazione con tavoli all’aperto e sdraio per il relax. Noi abbiamo mangiato qui diverse volte: piatti tipici, cortesia e atmosfera genuina.

Verso la Isi Hütte

Se arrivate presto potete seguire le indicazioni per la Isi Hütte (tel 348.8108694, aperta da luglio a settembre). Calcolate un’altra mezz’oretta, tutta in discesa. Gli esterni con pietra a vista, la veranda in legno e la bandiera bianca e rossa ci fanno capire che qui siamo chiaramente in territorio altoatesino (Comune di Redagno). La malga è un vero gioiellino con gli interni molto curati in legno, la piccola chiesetta esterna, i prodotti di produzione propria, il bel cane San Bernardo a fare da mascotte…

Come vi avvisa il cartello esterno, qui la fretta è bandita. Quindi mettetevi tranquilli e aspettate il vostro ordine: i grandi potranno rilassarsi nella bella zona “lounge” con sdraio in terrazzo mentre i piccoli si divertiranno a giocare nella sabbiera esterna o lungo il torrente che scorre poco distante. Noi siamo rimasti soddisfatti del pranzo a base di specialità tipiche.

Per concludere l’escursione c’è la possibilità di chiudere il giro ad anello in una mezz’ora circa (se siete a piedi o con lo zainetto porta-bimbo) tornando a Passo Oclini attraverso i prati. Chi invece ha il passeggino può tornare indietro dalla stessa strada dell’andata. In ogni caso vi aspetta una leggera salita, circa 150 metri di dislivello.

Malga Gurndin: info utili

  • LUOGO: Passo Oclini
  • PARTENZA: parcheggio Passo Oclini
  • ARRIVO: Isi Hütte (1853 metri)
  • ALTITUDINE:  2000 metri (Passo Oclini)
  • DISTANZA: 5,5 chilometri
  • DURATA: un’ora e mezza
  • DISLIVELLO: 150 metri
  • PASSEGGINO: si
  • PUNTI DI RISTORO: Gurndin Alm | aperta solitamente da inizio giugno fino al 10 novembre | tel. 330.765083 | Isi Hütte | aperta solitamente dalla fine di giugno fino ad inizio novembre | tel. 348.8108694

Cosa fare nei dintorni:

Vi piace questa zona? Volete scoprire di più? Abbiamo raccolto tutte le esperienze da noi provate in comode mini-guide per l’estate. Consultatele cliccando qui sotto:

Siamo stati al Passo Oclini anche in inverno, trovate QUI il nostro racconto.

Rifugio Segantini, Lago Nero e Cornisello

Oggi vi raccontiamo una gita spettacolare in quota. Dove? Proprio di fronte alle Dolomiti di Brenta, fattibile senza prendere gli impianti e che regala incredibili emozioni. Parliamo dell’escursione al Rifugio Segantini ed ai laghi Nero e di Cornisello, con partenza dalla fine della selvaggia Val Nambrone.

Come arrivare in Val Nambrone

Per raggiungere la Val Nambrone, punto di partenza per questa escursione, si percorre la strada che da Pinzolo porta a Madonna di Campiglio. Al quarto tornante, sulla sinistra, troverete le indicazioni molto evidenti per la Val Nambrone. Imboccata la strada si prosegue per circa 12 chilometri su strada asfaltata, non troppo larga, e infine su un altro  pezzo di sterrata. La vostra pazienza sarà però ripagata da un panorama unico, uno dei più belli di tutta la Val Rendena. Lungo la strada troverete anche il Rifugio Val Nambrone, con possibilità di passeggiate e relax lungo il torrente.

Verso il Lago Nero

Arrivate ai parcheggi sotto il Rifugio Cornisello e lasciate qui la vostra auto, proseguendo quindi a piedi seguendo le indicazioni per il Lago Nero, che si raggiunge in circa 40 minuti. Si parte già da 2100 metri, per arrivare ai 2200 metri di altitudine di questo lago di selvaggia bellezza. Il dislivello è minimo, e il percorso semplice, fattibile con calma anche dai bambini più piccoli.

E’ possibile anche effettuare il giro del lago, prestando attenzione alla parte più a nord per la presenza di zone paludose (attenzione a non bagnarvi gli scarponi!), ma decisamente consigliato come deviazione per ammirare i suoi riflessi e le cime che si vedono dalle varie angolazioni.

Notevole la vista sulle Dolomiti di Brenta, verso sud, che specialmente al tramonto si riflettono nell’acqua  dando vita a fotografie da cartolina.

Al Rifugio Segantini

L’escursione continua in direzione Rifugio Segantini, salendo fino alla Bocca de l’Om, a 2350 metri di altitudine. Da lì ammirerete il lago superiore di Cornisello, con il suo colore prepotente, che raggiungerete più tardi.

Ora è invece tempo di incamminarsi verso il Rifugio Segantini, che si trova a quota 2.373 metri. Il sentiero prosegue prima pianeggiante e poi in discesa. Bellissimo il paesaggio, tra montagne che sembrano disegnate, macchie di neve in lontananza, torrenti che scendono fragorosi dai ghiacciai,…

Per arrivare al rifugio attraverserete anche un piccolo ponte, molto suggestivo.

In breve (un’ora e mezza dalla partenza) arriverete alla meta.

Cosa aspettarsi dal Rifugio Segantini

Il Rifugio, che prende il nome dal famoso pittore trentino autore di tanti capolavori raffiguranti le nostre montagne, è gestito da Carmela Caola, maestra di sci e grande esperta di montagna. Qui si possono ovviamente mangiare i piatti tipici trentini, ma anche dormire (prenotazione obbligatoria), per godere al massimo di questo luogo senza folla. Il rifugio dispone di 48 posti letto, in camere da massimo 8 posti, e della possibilità di fare una doccia calda.  Se non ci siete mai stati non potete nemmeno immaginare cosa significhi ammirare l’alba ed il tramonto da questo luogo veramente speciale.

In luglio e agosto, specialmente nei weekend, questo posto è molto frequentato, anche se gli spazi sono talmente ampi che riuscirete comunque a trovare il vostro angolo di tranquillità.

Bellissimo per dormire qui, invece, il mese di settembre, che solitamente regala tramonti ed albe particolarmente colorati.

Una volta ristorati, potete continuare l’escursione, tornando indietro dalla stessa strada dell’andata, salendo di nuovo fino alla Bocca de l’Om.

Scendendo verso i laghi di Cornisello tenete il più possibile la sinistra, facendo in modo di fare il giro dello specchio d’acqua più alto. Un vero e proprio colpo al cuore.

E ancor di più un colpo al cuore vi verrà quando all’improvviso risbucheranno le Dolomiti di Brenta. Un panorama indimenticabile. Accanto al lago c’è anche una malga dove vendono i formaggi, se volte portare a casa qualcosa di buono!

Ancora una mezz’ora ed eccovi di nuovo al parcheggio, chiudendo il giro ad anello. Attenzione: ci saranno così tanti scorci belli che arriverete a casa con mille fotografie, sia nel telefono che in testa. Che poi sono quelle più belle,

Informazioni utili per raggiungere il Rifugio Segantini

  • la strada per arrivare al parcheggio è un po’ stretta, ma seguendo i flussi del traffico estivo (andata al mattino, ritorno al pomeriggio) non dovreste avere problemi. Calcolate che è un posto molto frequentato anche all’ora del tramonto, quindi se scendete verso quell’ora potreste incontrare diverse macchina che salgono.
  • potete lasciare l’auto anche al parcheggio che si trova due chilometri prima della fine della strada. C’è l’indicazione del sentiero per il Rifugio Segantini, che in questo caso si raggiunge in un’ora con dislivello maggiore. Si parte infatti da 2000 metri e poco più.
  • per fare un giro ad anello completo potete lasciare l’auto qui, salire al Segantini, passare dal lago Nero e poi Cornisello e chiudere l’escursione scendendo a piedi per gli ultimi due chilometri di strada sterrata.

Info utili:

  • LUOGO: Val d’Amola (Val Nambrone)
  • PARTENZA: Parcheggio Rifugio Cornisello
  • ARRIVO: Rifugio Segantini
  • ALTITUDINE: 2370 metri
  • DURATA: 3 ore (A/R) – senza considerare il giro dei laghi
  • DISLIVELLO: circa 300 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI RISTORO: Rifugio Segantini
ph. Rifugio Segantini

ph. Rifugio Segantini

Info e contatto

Il rifugio è aperto dalla metà di giugno alla prima domenica di ottobre (Estate 2024: tutti i giorni fino a domenica 29 settembre e poi da venerdì 4 a domenica 6 ottobre)

Rifugio Segantini – val d’Amola
tel. 0465.507357 – cell. 338.1571319
e-mail: info@rifugiosegantini.com
sito: www.rifugiosegantini.com

Cosa fare nei dintorni del Rifugio Segantini

Se stai cercando qualche altra escursione o attività per famiglie in zona: per scoprire la nostra mini-guida estiva dedicata alla zona Campiglio e Rendena, Cosa fare a Campiglio d’estate

Open Air Gallery a Drena

Omino fatto con ingranaggi sul percorso alto dell'Open Air Gallery

Vi trovate dalle parti di Drena? Quella che vi raccontiamo oggi è una passeggiata forse poco nota, ma capace di regalare una sorpresa dopo l’altra. Basterà aguzzare la vista e questo itinerario nel bosco si trasformerà in una caccia al tesoro assolutamente da provare (ma anche da rifare!) con i vostri bambini. Ci eravamo già stati qualche tempo fa ma siamo tornati a dare un’occhiata dopo i recenti lavori di riqualificazione, che hanno reso nuovamente agevole il percorso.

All'Open Air Gallery di Drena si scoprono curiose opere..

OpenAir Gallery

Come arrivare all’Open Air Gallery di Drena

Come riferimento per arrivare alla Open Air Gallery prendete il castello. Impossibile non distinguere già da lontano la sua torre che si staglia in mezzo al lunare paesaggio delle marocche, le caratteristiche formazioni rocciose di origine glaciale. Proprio ai piedi del castello (per approfondire leggete il nostro articolo: Sulla torre del Castello di Drena) si imbocca la strada per la località Braila (famosa per i suoi marroni e castagneti). Si tratta di una strada stretta ma poco trafficata, che si snoda tra i boschi di pini, lecci, aceri e frassini. Volendo si può anche salire a piedi: dopo una prima parte in salita la strada procede in piano. Arrivando in auto bastano 5 minuti. Si parcheggia poi in uno dei due spiazzi nei pressi della cartellonistica  (sulla sinistra) che segnala l’inizio del percorso. Qui troverete tutte le informazioni sul progetto e il codice QR per poter scaricare la mappa sul vostro cellulare.

Open Air Gallery: pensieri uomo e natura

Un progetto di land art speciale

Si tratta di un progetto di land art molto particolare, nato nel 2000 da un’idea di Annabella Hoffmann. Ad esso hanno contribuito una quarantina di artisti provenienti da tutto il mondo. L’idea era di creare una connessione tra le forze della natura e l’arte e legarle indissolubilmente attraverso l’installazione di opere destinate a fondersi nel tempo con il bosco. Vedrete che vi accorgerete ben presto di essere finiti in un luogo che ha un qualcosa di magico e misterioso.

Il modo migliore per “accedere” a questo mondo è attraversare la “Porta del Tempo”.  Verrete subito catapultati in una nuova dimensione, dove non solo si celebra l’importanza dell’ambiente e dei comportamenti virtuosi, ma dove si riflette anche sul grande potere che la natura ha sul nostro benessere interiore.

Da qui, tra le prime sculture che fanno capolino tra la vegetazione e le rocce partono i due percorsi, segnalati con una mezzaluna azzurra ed un cerchio rosso rappresentante il sole.

Open Air Gallery Drena: la porta del tempo

Open Air Gallery: due percorsi

Il percorso della Luna, adatto a tutti, si snoda ai due lati della strada e rimane più basso nel bosco. Il percorso del Sole invece sale in mezzo alle marocche e presenta anche alcuni tratti esposti, oltre che sdrucciolevoli. Va bene per chi ha bambini prudenti e non troppo piccoli! La prima installazione che catturerà la vostra attenzione sono le rane colorate che ricoprono un grande masso. Già da questo potrete intuire l’originalità di quello che vi aspetta, tuttavia non mancherete di stupirvi ad ogni installazione!
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Non vogliamo rovinarvi troppo la sorpresa, possiamo però dirvi che ci sono opere colorate che balzeranno più facilmente ai vostri occhi (oltre alle rane troverete anche delle galline, altri animali e persino un enorme lucertolone!), altre in posizione più esposta (come gli omini-ingranaggio)

Open Air Gallery Drena: omino di ingranaggi

Bambini all’Open Air Gallery

ma anche opere meno evidenti  che sarà bello scoprire passo dopo passo, tenendo sempre gli occhi ben aperti!

Comunque dai, qualche indizio ve lo lasciamo ugualmente, anche perché è facile non trovare tutto al primo colpo: se passerete due volte nello stesso posto facilmente ne avrete la prova!

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Open Air Gallery Drena: piccole sorprese

Ma anche questo è un po’ il bello di questo luogo!

Tante le statuine di Buddha (ma noi abbiamo trovato anche una piccola Venere di Botticelli!) che donano un’aura mistica a questo luogo; e siccome questo è anche un luogo di silenzio e riflessione sono state recentemente installate anche delle splendide chaise longue in legno sulle quali potrete sdraiarvi, chiudere gli occhi e lasciare che il sole che filtra tra i rami vi scaldi mentre respirate ed ascoltate il bosco.

Il percorso è fattibile tutto l’anno, condizioni meteo permettendo, ed è molto piacevole anche nelle mezze stagioni. Cosa volere di più da una semplice passeggiata nel bosco?

Open Air Gallery: info utili

  • LUOGO: Drena
  • PARTENZA: Loc. Braila
  • ARRIVO: Loc. Braila
  • ALTITUDINE: m 500
  • DISTANZA: 1 km
  • DURATA: 1 ora
  • DISLIVELLO: 50 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: assenti

Vi lasciamo anche il video che avevamo girato qualche anno fa:

Potete trovare maggiori informazioni QUI

Per vedere la mappa del percorso consultate anche il sito www.gardatrentino.it

Nei dintorni

Se vi è piaciuta la Open Air Gallery di Drena e vi è venuta voglia di esplorare meglio questo territorio potrebbe interessarvi la nostra mini-guida Val di Cavedine e dintorni.