Anche Trento ha il suo stadio del ghiaccio. La Ice Arena si trova in zona Trento Sud ed è il luogo ideale per chi ha voglia di passare qualche ora divertente sui pattini insieme alla famiglia o agli amici.
Ice Arena: cosa fare
Qui lo spazio non manca: sulla pista possono pattinare circa 300 persone; se invece i pattini non fanno proprio per voi ma non volete comunque perdervi le acrobazie di amici e parenti, potete accomodarvi in uno dei 940 posti sulle gradinate.
All’interno della struttura si trovano anche il noleggio pattini, un bar e alcuni distributori automatici. Arrivando in macchina troverete inoltre un comodo parcheggio interrato.
Tanti i corsi di pattinaggio, ma anche altre attività: hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio velocità e short track. Inoltre il palazzetto ospita eventi speciali come spettacoli, partite e feste sul ghiaccio.
Ice Arena: corsi di avviamento al pattinaggio
La Sportivi Ghiaccio Trento A.s.d. organizza qui anche corsi di avviamento al pattinaggio su ghiaccio. I corsi sono rivolti a tutti i bambini dai 5 ai 12 anni, e prevedono una lezione a settimana il martedì per tre mesi, a partire da ottobre. Disponibili anche pacchetti personalizzati. La tariffa di iscrizione comprende le lezioni con istruttori di provata esperienza, l’ingresso allo stadio del ghiaccio di Trento e l’assicurazione infortuni. Per maggiori informazioni e costi clicca QUI.
Ice Arena: info utili
Aperto al pubblico solitamente da inizio ottobre alla fine di aprile in determinati giorni e fasce orarie (solitamente il mercoledì e venerdì sera e poi il sabato e la domenica. Durante le chiusure scolastiche sono previste ulteriori aperture. Per orari più dettagliati cliccate QUI
Tariffe agevolate famiglia:
1 genitore con 1 o + bambini: 50% sconto sul 2° figlio, gratuità dal 3° figlio
2 adulti con 1 bambino (da 6 a 14 anni) euro 18,20
2 adulti con 2 o 3 bambini (da 6 a 14 anni) euro 20
L’Alpe di Siusi offre moltissime occasioni di passeggiate e slittate (ve le abbiamo raccontate tutte qui). Meno conosciute sono quelle che si trovano alla fine di questo altipiano che è il più grande d’Europa, verso Saltria. E questa volta vi portiamo proprio lì! Una bella passeggiata per arrivare in quota (400 metri di dislivello), in alternativa, se avete bimbi piccoli potete prendere la seggiovia. Ad attendervi il rifugio Zallinger e una divertente pista da slittino. L’escursione in questo posto meraviglioso non finisce qui: abbiamo qualche altro consiglio da darvi! Ma andiamo con ordine:
Come salire sull’Alpe di Siusi?
Sono due le possibilità: potete lasciare l’auto al parcheggio del Compatsch (30 euro al giorno, bisogna però arrivare prima delle 9 del mattino perché questa è una zona di tutela paesaggistica), oppure in telecabina da Siusi.
Da qui potete andare a piedi o prendete l’autobus fino a Saltria: sono quattro chilometri circa. In questo piccolo centro si trovano alcuni alberghi, ristoranti e la seggiovia Florian.
Rifugio Zallinger: come arrivare
Potete salire al Rifugio Zallinger (300 metri di dislivello positivo dal parcheggio del Compatsch) interamente a piedi, altrimenti prendete la seggiovia a quattro posti con cupola protettiva che vi porterà in brevissimo tempo dalla stazione a valle a Saltria (1700 metri di altitudine) al Williamshütte e al Rifugio Zallinger a 2050 metri. Orari di apertura e tariffe sempre aggiornate della seggiovia Florian.
Ora non vi resta che raggiungere la pista da slittino: scendete a destra, passando prima tra le baite…
…e poi superate questa deliziosa chiesetta. Qui comincia la strada forestale con la neve sempre battuta in inverno che funge da pista. Tre chilometri di divertimento fino ad arrivare al Ristorante Tirler.
Spettacolare la discesa con il dente dello Sciliar in lontananza e tutto l’altipiano ai vostri piedi. Se volete ripetere l’esperienza non vi resta che prendere nuovamente la seggiovia.
Attenzione! Dalla stagione invernale 2025/26 vige l’obbligo di casco su tutte le piste da slittino, anche per i maggiori di 18 anni. Premuratevi di portarlo con voi!
Noi dopo qualche giro sulla slitta abbiamo deciso di scendere a piedi fino a Saltria, dalla parte opposta rispetto alla pista da slittino (indicazioni ben visibili). Bel sentiero in discesa, proprio sotto il Sassopiatto, incontrando pochissima gente. In un’ora e mezza circa siamo tornati al punto di partenza.
L’idea in più, se è ancora presto? Prendere l’autobus fino al Ristorante Ritsch (tel. 0471 727910) ed assaggiare sulla terrazza soleggiata una delle loro magnifiche torte!
Alpe di Siusi- Saltria: info utili
LUOGO: Alpe di Siusi
PARTENZA: stazione a valle della seggiovia Florian
La prima volta che siamo venuti qui è stato dopo un’abbondante nevicate e siamo rimasti incantati da tanta bellezza: un metro e più di neve, una stube che è un gioiellino, piatti da ricordare per molto tempo. Questo e molto di più è stato per noi il Bizat Hütte (1460 metri), splendido punto di ristoro in Valle Aurina e precisamente a Costa Molini. Sono passati tanti anni e, visita dopo visita, qualcosa è cambiato ma mai la nostra grande soddisfazione.
Bizat Hütte: come arrivare
A Brunico si svolta per Campo Tures, quindi si prosegue fino al paese di Costa Molini. Lasciata la macchina nel parcheggio lungo la strada, nei pressi del Naturhotel Molin (ex Hotel Gallhaus), si prosegue per un’ora e mezza circa, seguendo le indicazioni lungo l’ampia strada forestale. Si passa prima nel bosco e poi sotto i classici masi altoatesini con i tradizionali contenitori per la raccolta del latte all’esterno. Si sale gradualmente coprendo circa 300 metri di dislivello, in posizione panoramica e soleggiata. Un ultimo tratto nel bosco (in realtà se non c’è così tanta neve, c’è il sentiero dedicato) ed eccoci arrivati ai 1430 metri del Bizat Hütte.
Qui ad aspettarvi troverete Herbert, figlio di Franz che per tanti anni ha gestito questo rifugio, dove è nato. Il maso appartiene infatti alla loro famiglia dal 1947. Oltre 75 anni di storia, autentica e genuina. Herbert che ha portato qualche novità, soprattutto in cucina. Favolose ad esempio le sue tagliatelle al pino mugo, con le zucchine, lo speck e il formaggio “grigio” a scaglie.
Noi siamo rimasti senza parole: cibo veramente ottimo e un’accoglienza fuori dal comune. Per rendere il tutto ancora più bello Franz ci ha anche suonato la fisarmonica!
Bizat Hütte: info utili
Chi ha bimbi piccoli o non vuole camminare così a lungo può salire con la macchina fino al parcheggio (sosta gratuita) che dista circa 20 minuti dal rifugio. Ci si arriva prendendo la via Mühlegg a Costa dei Molini e seguendo le indicazioni.
LUOGO: Costa Molini (Val Aurina)
PARTENZA: parcheggio Naturhotel Molin
ARRIVO: Bizat Hütte
ALTITUDINE: 1430 metri
DISTANZA: 3 km (solo andata)
DURATA: 1,5 ore (solo andata)
DISLIVELLO: 300 metri
PASSEGGINO: no
PUNTI DI RISTORO: Bizat Hütte | tel. 349.3622039 | aperto solo nel periodo natalizio tutti i giorni (da Natale all’11 gennaio 2026)
ALTRE APERTURE
Riapre poi da Pasqua fino a metà ottobre (a luglio, agosto e settembre nessun giorno di riposo, altrimenti riposo il mercoledì). Noi ci siamo stati anche in estate, ed abbiamo così approfittato anche del bellissimo parco giochi all’aperto: trovate il nostro racconto QUI!
Cerchi altre idee per gite in inverno in Valle Aurina? Ecco QUI la nostra guida sempre aggiornata.
Quanto ci piace la Val Duron, in Val di Fassa! La magia di questa valle risiede a nostro avviso principalmente nel non essere toccata dai flussi turistici più grandi dell’inverno, ovviamente diretti soprattutto verso le località ed i comprensori sciistici. Se quindi siete alla ricerca di una valle incontaminata e di paesaggi da sogno, questo è il posto che fa per voi.
Val Duron, l’idea in più: portare la slitta
Eh già, ormai lo sapete che ci siamo appassionati allo slittino e non perdiamo mai l’occasione per saltarci sopra! Del resto è davvero divertente, provare per credere. Potreste allora provare a visitare la Val Duron portandovi la slitta: un’alternativa divertente e simpatica sia per i bambini che per i grandi.
Come arrivare in Val Duron
Arrivare al punto iniziale dell’escursione è facile: si sale in macchina in pochi minuti da Campitello di Fassa, seguendo le indicazioni dal centro storico del paese, e si lascia l’auto nel posteggio all’inizio della strada forestale.
Val Duron – risalita
Normalmente la strada è battuta e non servono le ciaspole, a meno che non abbia nevicato recentemente. Sempre utile invece avere con sé i ramponcini, da applicare agli scarponi in caso di ghiaccio.
Partirete con una salita davvero ripida, ma tranquilli perché la strada poi varia tra zone pianeggianti e alcune brevi ma intense salite. Se volete evitare questo primo tratto, la Baita Lino Brach offre il servizio motoslitta su richiesta (tel. 335.432449).
Val Duron – fienili nella neve
Val Duron – la piana
Un’oretta e mezza di camminata, circa 400 metri di dislivello, ed ecco la magica piana della Val Duron, dominata dai famosi Denti di Terrarossa. Lì dietro, l’Alpe di Siusi.
Mangiare al Rifugio Micheluzzi
Proprio all’inizio della valle, a quota 1860 metri, si trova poi ilRifugio Micheluzzi L’interno del rifugio è completamente ristrutturato e molto accogliente. I canederli al formaggio, l’uovo con speck e patate, nonché la polenta con salsiccia e formaggio fuso che abbiamo provato erano tutti davvero ottimi.
A fine pranzo, non lasciatevi scappare le zollette di zucchero imbevute nella grappa aromatizzata ai frutti di bosco, salvia con erbe di montagna e arancia con cannella. Per noi una vera scoperta! Veniteci anche in estate perché ne vale la pena! Prenotazioni e info: tel. 334 5023878.
Val Duron – Rifugio Micheluzzi
Mangiare alla Baita Lino Brach
In alternativa, con altri dieci minuti di passeggiata pianeggiante arriverete alla Baita Lino Brach(Apertura invernale dal 21 dicembre – tel. 333 5432449). Di recente costruzione, presenta un ambiente molto carino, tutto in legno, ed offre cucina tipica trentina. Qui potrete gustare deliziosi taglieri con formaggi e salumi, oppure andare sui classici: polenta con coniglio, con il formaggio fuso, con la salsiccia e i crauti. Il menù ruota attorno a questi piatti, buoni e con porzioni abbondanti.
Prezzi nella media della Val di Fassa e amici a quattro zampe benvenuti. Disponibile anche in questo caso il trasporto con motoslitta, da concordare in precedenza telefonicamente.
Passeggiate in Val Duron
Val Duron – pittoresche baite in legno
Val Duron
Oltrepassato il ristorante avrete la possibilità di passeggiare per un’ora circa tra le meravigliose baite che punteggiano la Val Duron.
Percorso pianeggiante, che permette di ammirare tutta la bellezza del luogo tra cui le ultime propaggini del Catinaccio. Attenzione che in inverno questa valle vede arrivare il sole piuttosto tardi (e non sempre), quindi copritevi tutti bene!
Verso l’Alpe di Siusi: solo per i più allenati
Per i più intrepidi ed avventurosi si può proseguire per un’altra ora e mezza fino al Passo in costante salita (altri 400 metri di dislivello), confine tra la Val Duron e l’Alpe di Siusi. Da lì potrete ammirare uno splendido panorama, ma non avventuratevi se non siete allenati e comunque informatevi sempre bene sulle condizioni della neve (Ufficio turistico Campitello di Fassa, tel. 0462 609620).
Val Duron in inverno con la slitta
Se avete bambini piccoli, o che camminano poco, vi consigliamo di prenotare il passaggio in motoslitta per salire. Il nostro consiglio per la discesa è invece quello di portare con voi la slitta, per scendere poi velocemente a valle (attenzione alle discese più ripide, ma per il resto molto divertente di sicuro! Basterà verificare con il rifugio se la neve è sufficiente).
Val Duron in inverno con la slitta
Entrambi i rifugi offrono la possibilità di cenare in quota, su prenotazione, con servizio di motoslitta. Un’idea davvero carina per una serata indimenticabile anche con i più piccoli.
Val Duron: info utili
LUOGO: Val Duron (Val di Fassa, TN)
PARTENZA: Parcheggio dopo Campitello di Fassa
ARRIVO: Baita Lino Brach
ALTITUDINE: m. 1860
DURATA: 1,45 ore
DISLIVELLO: 400 m
PASSEGGINO: no
PUNTI DI RISTORO:Rifugio Micheluzzi (tel. 334 5023878), Baita Lino Brach (tel. 333 5432449)
Cosa fare nei dintorni della Val Duron
Se vi è piaciuto esplorare la Val Duron in inverno con la slitta potrebbero piacervi queste passeggiate nei dintorni:
Neve fresca, sole meraviglioso e la cornice incantata delle Odle… si può chiedere di più? L’escursione alla Geisleralm è una valida alternativa (nonché la più classica) alla passeggiata a Malga Gampen (di cui vi abbiamo parlato in Alla Malga Gampen, in Val di Funes. Splendida in estate e ancor più bella in inverno con la neve, questa escursione vi ruberà il cuore.
Geisleralm, come arrivare
Si esce dall’autostrada a Chiusa, dopo Bolzano, e si seguono le indicazioni per la Val di Funes (un’ora e un quarto da Trento circa). Si parcheggia a Malga Zannes(8 € macchina, 12 € camper per l’intera giornata) e poi si comincia la passeggiata, adatta a bambini che camminano perché ci si mette un paio d’ore. Anche di più con la neve.
Seguite sempre le indicazioni per la Geisleralm, sentiero numero 36. Qui faceva un po’ freddino (meno 6 gradi alla partenza) quindi passeggiando nel bosco l’abbiamo un po’ sentito.
Alla Geisleralm: che incanto
Chiacchierando (questo è il trucco anche con i bimbi, ne abbiamo trovati diversi sulla strada ed erano un po’ stanchi, ma contenti) siamo arrivate alla meta: la Geisleralm, anche chiamato “Rifugio alle Odle”, a 1996 metri di altitudine. Questo rifugio è immerso in un paesaggio da fiaba. Bellissimo il parco giochi poco distante, con tante costruzioni in legno per i bambini. Qui si mangiano un sacco di cose buone (ristorazione gourmet, prezzi appena sopra la media, ma assolutamente soldi ben spesi!): costine con patate, canederli, uova e speck, vari dolci… ci si può rilassare al sole, mangiando all’aperto se il meteo lo consente.
Per poi, volendo, anche noleggiare la slitta per il rientro (10 euro a slitta, ti consigliamo di prenotarla qui ). Si tratta di un percorso di quasi sei chilometri nel bosco, piuttosto veloce e divertente, che porta fino al paese di Santa Maddalena, più specificamente in località Ranui, dove si trova la famosa chiesetta.
Slittare
Qui ci sono diverse piste per slittare e visto che il noleggio è ammesso fino alle ore 18, perché non fermarsi per divertirsi ancora un po’ sulla neve? Per il rientro alla macchina non ci sono problemi: ad ogni ora e 5 minuti (tranne che alle 13) passa proprio attaccato alla pista da slittini un autobus che vi riporterà a Malga Zannes, il punto di partenza della vostra gita. E allora buona slittata a tutti!
Geisleralm: info utili
LUOGO: Val di Funes
PARTENZA: parcheggio malga Zannes
ARRIVO: Geisleralm
ALTITUDINE: 2000 metri circa
DURATA: due ore abbondanti con la neve (solo andata)
DISLIVELLO: 350 metri
PASSEGGINO: no
PUNTI DI RISTORO: Geisleralm tel. 339 6044685 (aperta dal 26 dicembre 2025 a metà marzo, con giorni di riposo martedì e mercoledì a partire dal 7 gennaio. Sabato sera aperta anche a cena solo su prenotazione)
Meravigliosa Alpe di Siusi in inverno! Sull’altipiano più grande d’Europa è possibile sciare, passeggiare, andare con lo slittino e anche fare sci di fondo.
Arrivarci è semplice: dall’uscita dell’A22 a Bolzano nord si seguono le indicazioni fino a Siusi, dove parte la cabinovia per salire in quota.
L’alternativa, se non sciate e quindi non comprate lo skipass giornaliero, è quella di proseguire in macchina, facendo però attenzione a transitare prima delle ore 9. Questa è infatti un’area di tutela paesaggistica: per questo motivo la strada é chiusa dalle ore 9 alle ore 17.30. Si lascia l’auto nel parcheggio Compatsch (a pagamento, tariffa giornaliera). La discesa a valle è consentita a qualsiasi ora.
Ecco quindi le diverse possibilità che avrete partendo da qui:
Salire in un’ora e mezza circa (300 metri di dislivello) al Rifugio Molignon, mangiare le loro prelibatezze e poi scendere con lo slittino. Passeggiata bella e panoramica, assolutamente da fare. Tutte le informazioni Al Rifugio Molignon – Alpe di Siusi.
Malga Sanon
Passeggiata facile di circa un’ora e fattibile anche con un bupn passeggino (pista sempre battuta) fino a Malga Sanon a quota 1885 metri, rifugio con lo spettacolo del Sassolungo e Sassopiatto proprio lì davanti. Si può anche salire con la slitta trainata dai cavalli.
Andare fino a Saltria con l’autobus, in fondo all’Alpe, e poi salire con la seggiovia a 2100 metri, noleggiare la slitta e percorrere la divertente strada forestale al ritorno. Tutte le informazioni Alpe di Siusi: in slitta a Saltria.
Dove soggiornare
Se siete camperesti vi consigliamo di posteggiare il camper QUI. Se invece cercate una comoda sistemazione per raggiungere l’Alpe di Siusi vi suggeriamo lo Schererhof, un maso a Castelrotto appartenente al Gallo Rosso, tutte le informazioni QUI.
Alla fine della Valle Aurina, laterale della Val Pusteria ancora autentica e genuina, si trova il paesino di Casere. Siamo a 50 minuti d’auto da Brunico e ad un passo dall’Austria, luogo incontaminato da impianti sciistici e denso di bellezza. Ecco una semplice escursione, fattibile da tutti (anche con il passeggino da trekking) che porta alle malghe di Casere.
Le malghe di Casere: come arrivare
Lasciate l’auto nel parcheggio pubblico (a pagamento, quota giornaliera di 10 euro, bagni a disposizione) e prendete la strada pianeggiante che si apre davanti a voi, contraddistinta dalle sculture di legno che indicano la Via Crucis. Dopo un quarto d’ora di cammino, fattibile anche con il passeggino sportivo visto che la neve è ben battuta, incontrerete due punti di ristoro: la Prastmannalm (un po’ nascosta sulla sinistra, chiusa l’inverno) e la Talschlusshütte.
La vostra attenzione sarà però colpita dalla deliziosa chiesetta di Santo Spirito, una volta frequentata dai minatori che lavoravano nella miniera di rame di Predoi e dedicata alla protezione dei viaggiatori che passavano di là per raggiungere Salisburgo. Una curiosità: è la chiesa più a nord di tutto il territorio italiano. Aperta ai visitatori e decorata con affreschi molto suggestivi, merita sicuramente una visita.
Particolare anche il crocifisso che si trova all’interno della chiesa, dove sono visibili i fori d’entrata di un proiettile. Leggenda vuole che un tiratore stesse andando ad una gara di tiro a segno e passò davanti al crocifisso. Pieno di boria, il tiratore sparò sul crocifisso. Vinse poi la gara di tiro a segno e ritirò il primo premio: un toro. Sulla via del ritorno però, quando ripassò davanti alla croce, il toro si imbufalì all’improvviso ed uccise il tiratore.
Verso l’Adleralm
Dalla chiesetta una bella passeggiata immersi nella neve vi porterà in circa mezz’ora scarsa e con un leggerissimo dislivello fino alla Baita Jäger e all’Adleralm.
I due rifugi si trovano praticamente attaccati e sono aperti sia durante la stagione invernale che estiva. Entrambi offrono un luogo privilegiato per ammirare la vallata. Noi se possiamo darvi un suggerimento, avendole provate entrambe, vi consigliamo di gustarvi un buon pranzetto alla Adleralm. Il legno qui è protagonista, con tante decorazioni e sculture a tema. Appena entrerete sentirete tutto il profumino delle diverse bontà che stanno preparando in cucina.
Noi abbiamo preso un ottimo ed abbondante piatto di schlutzkrapfen (ravioli a mezzaluna ripieni di spinaci e ricotta) e la classica wienerschnitzel, cotoletta con patate arrostite e marmellata di ribes.
Non mancano i maccheroni alla pastora, le tagliatelle al ragù di cervo ed ottimi dolci (come lo strudel e la torta al grano saraceno). Insomma, un menù completo e variegato, cosa piuttosto inusuale in Valle Aurina. Si ritorna lungo la stessa strada dell’andata, sempre in un paesaggio fiabesco ed incantato.
Malghe di Casere: info utili
LUOGO: Valle Aurina
PARTENZA: Casere
ARRIVO: Adleralm
ALTITUDINE: 1680 metri
DISTANZA: 2,6 km (solo andata)
DURATA: 45 minuti(solo andata)
DISLIVELLO: 100 metri
PASSEGGINO: sì, da trekking
PUNTI DI RISTORO: Adleralm – tel. 335.242613 – aperta dal 6 dicembre 2025 al 19 aprile 2026 | Jägerhütte – tel. 348.3651402 – aperto dal 19 dicembre 2025 al 12 aprile 2026 | Prastmann Alm – tel. 335.7837368 – chiusa in inverno | Talschlusshütte – tel. 340.5720324 – aperto dal 202 dicembre 2025 al 12 aprile 2026
Cosa fare nei dintorni
Cerchi altre idee per gite in inverno in Valle Aurina? Ecco QUI la nostra guida sempre aggiornata.
State cercando un luogo dove dormire in Valle Aurina? Noi vi consigliamo il “Vitaurina Royal Hotel” a Molini di Tures: ospitalità genuina, belle stanze e un centro benessere molto carino! Qui maggiori info…
Gestione cordiale ed allegra, cui si aggiunge un panorama da favola sulla Val Casies. Questa è la Malga Ascht, o Aschtalm(Alm in tedesco significa “malga”), posto da visitare sia in estate che in inverno. Si parte dal parcheggio di Santa Maddalena (se trovate posto continuate fino a che la strada ve lo permette e lasciate l’auto nel piccolo parcheggio sulla sinistra) e si risale fin quasi la cima dello ski-lift.
Arrivare a Malga Ascht
Per arrivare a destinazione la prima possibilità è quella di seguire la “direttissima”, salendo lungo l’impianto che parte da Santa Maddalena per poi attraversare dove c’è la casetta in cemento, in alto a sinistra. L’alternativa è imboccare la forestale a destra rispetto all’impianto, che sale più gradualmente. Attenzione al ghiaccio, possono essere utili i ramponcini!
Un’ulteriore possibilità è quella di lasciare l’auto nei pressi della chiesetta di Santa Maddalena, accorciando un po’ la parte iniziale e passando tra gli antichi masi.
La strada forestale prosegue quindi tranquilla, ma in costante salita, nel bosco. Dopo un’ora e mezza e 500 metri circa di dislivello si sbuca in un paesaggio incantato, disseminato di piccole baite in legno e con una bella vista sulla valle sottostante.
Malga Ascht
Guardando meglio, sulla destra, ecco Malga Ascht, che domina il panorama dall’alto dei suoi 1950 metri di altitudine ed attende i visitatori con deliziosi piatti home made a base di prodotti locali e la gestione cordiale e simpatica di Hubertus! Cosa c’è di meglio di un bel pranzetto avvolti in un paesaggio da fiaba, assaporando specialità altoatesine e trascorrendo il tempo in allegria?
Cosa mangiare a Malga Ascht
Canederli di ogni tipo (speck, formaggio, fegato, rape rosse,…) in brodo o con il burro fuso, zuppe, ravioli a mezzaluna ripieni di spinaci e ricotta, uova con speck e patate saltate, salsiccia o wurstel con crauti, kaiserschmarren e torte varie: queste alcune delle specialità che vi aspettano!
Molto bello il balcone soleggiato che dà sulla valle, all’aperto, oppure, se non trovate posto lì, la grande veranda con le vetrate che riparano dal freddo. Cucina calda dalle 11 alle 16.
Noleggio slittini
Chi vuole può tornare in slitta (si possono noleggiare in loco e la discesa, per la via dell’andata, è facile ed adatta a tutta la famiglia!), oppure, se si vuole, si può salire ancora un po’ e proseguire fino alle Baite Pfinn, situate a una quota di 2152 metri (altri 200 di dislivello) per poi scendere per tutto il tragitto dell’andata fino a S. Maddalena.
Malga Ascht: info utili
LUOGO: Val Casies
PARTENZA: Santa Maddalena, parcheggio
ARRIVO: Malga Ascht
ALTITUDINE: 1950 metri
DISTANZA: 4 chilometri
DURATA: 1,5/ 2 ore (solo andata)
DISLIVELLO: 500 metri
PASSEGGINO: no
SLITTINO: si (al ritorno)
PUNTI DI RISTORO: Malga Ascht | aperta dal 27 dicembre 2025 fino a inizio aprile 2026 dalle 10.00 alle 17.00 con cucina (pasti caldi) attiva fino alle 15.00, giorno di riposo il giovedì | tel. 348 7282727
Questa in Val Pusteria è una passeggiata semplice, ma molto panoramica, con uno scenario mozzafiato sulle Dolomiti di Sesto. La Val Fiscalina, poco distante da Sesto Pusteria, è un luogo perfetto per chi ha bimbi piccoli e anche per chi ha un passeggino o carrozzina da spingere, perché la strada è sempre battuta.
Il nostro consiglio è quello di lasciare la macchina nel primo parcheggio, perché il primo tratto della passeggiata è davvero suggestivo tra baite in legno e i primi scorci di questo luogo incantato.
Una buona idea, specialmente per chi ha bimbi piccoli, è quella di portare con sé un bob o una slitta: la lieve pendenza permetterà infatti di tornare poi facilmente al punto di partenza.
Val Fiscalina: verso il Rifugio Fondovalle
In circa 40 minuti di passeggiata, praticamente pianeggiante, si arriva al Rifugio Fondovalle (lo dice il nome, in fondo alla valle), a quota 1550 metri. Meno di 100 metri di dislivello.
I bambini fuori potranno divertirsi anche in inverno nel parco giochi: ricordatevi di vestirli bene perché questa valle in questo periodo è praticamente sempre all’ombra e le temperature calano vistosamente non appena il sole scompare.
Se vi fermate a mangiare al rifugio attenzione perché è sempre piuttosto pieno, quindi cercate di arrivare presto o armatevi di un po’ di pazienza. I piatti sono quelli della tradizione altoatesina, con interessanti varianti, tipo i canederli di ricotta su composta di prugne e gelato fatto in casa o il risotto con burro di pino mugo e funghi. Diverse anche le proposte per i più piccoli, con porzioni e prezzi mini. Oltre il rifugio si può continuare ancora un po’, sia per escursioni più impegnative che per godere di questo splendido paesaggio.
Si ritorna velocemente sulla strada dell’andata, godendo ancora una volta di questo scenario da favola.
Val Fiscalina: info utili
LUOGO: Val Fiscalina
PARTENZA: primo parcheggio all’inizio della vallata
ARRIVO: rifugio Fondovalle
ALTITUDINE: 1550 metri
DURATA: meno di un’ora (solo andata)
DISLIVELLO: 100 metri circa
PASSEGGINO: sì, da trekking
PUNTI DI RISTORO: rifugio Fondovalle | tel. 0474.710606 | aperto solitamente da Natale fino a Pasqua, giorno di riposo il giovedì (solo in bassa stagione)
Normalmente la strada è sempre battuta, tant’è che riescono a transitare anche i passeggini un po’ strutturati. In caso di neve fresca o abbondanti accumuli meglio comunque portare le ciaspole. Se l’escursione termica è notevole potrebbe formarsi del ghiaccio. In questo caso servono i ramponcini.
Ci siamo stati più volte e ogni volta è una vera scoperta, un’esperienza che rimane nel cuore dei bambini e non solo. La fattoria didattica En Galavra, a pochi chilometri da Comano Terme, è un luogo autentico e genuino, dove stare bene e trascorrere del tempo insieme, con tranquillità e a pieno contatto con la natura.
Aperta tutto l’anno, anche la domenica e i festivi, basta una telefonata per prenotare la visita (QUI i prezzi). Per le visite delle famiglie non ci sono attività strutturate (per le scuole sì, QUI le info), ma si partecipa semplicemente a quello che stanno facendo in quel momento Pina, Paola, Bortolo e la nipote Giulia. Può essere dare da mangiare agli animali, raccogliere le patate, raccogliere le uova… chi vuole partecipa.
Fattoria didattica “En Galavra”
Ogni famiglia viene accolta in azienda con la spiegazione delle caratteristiche della struttura in quanto luogo dove si fa “scuola”: si possono imparare antichi mestieri, osservare i diversi animali presenti e i lavori agricoli svolti dal contadino.
Fattoria En Galavra: gli animali
La visita agli animali (pony, cavalli, asini, capre, galline, conigli …) finisce sempre con la possibilità di fare un giretto su un pony o su un cavallo, a seconda dell’età del bimbo. Ma, come dice Bortolo, il giro “va guadagnato”… perciò tutti pronti a spazzolare e sellare il pony (nel nostro caso). E, cosa molto importante, parlare con gli animali per farsi conoscere e prendere confidenza. In questi momenti si percepisce la grande passione che sta dietro a questo lavoro, un lavoro faticoso, ma che regala grandi emozioni.
Fattoria didattica En Galavra – giro sui pony
E allora, dopo aver preparato il nostro cavallino, eccoci pronti in sella!
Fattoria didattica En Galavra: accoglienza top
Nelle stagioni fredde vi aspetta sempre in cucina un buon thè caldo, e se volete potrete preparare i biscotti o decorare quelli già cotti. Proprio questo hanno fatto i bambini che erano con noi, con delle delizie a forma di omino ed un sacco di gustose decorazioni. Pina poi li ha aiutati a confezionarli con cura, ma devo dire che molti sacchetti sono arrivati a casa già vuoti!
In un’altra nostra visita abbiamo macinato il frumento per ottenere una soffice farina, utilizzata poi a casa per preparare un’ottima pizza.
Vi consigliamo assolutamente una visita con i vostri piccoli, ne vale la pena sia d’estate che nel resto dell’anno, sarà un’esperienza unica che ricorderanno sempre con molto piacere e che insegnerà molto a loro, ma anche a noi adulti.
“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo…”
Qui si possono organizzare anche feste di compleanno nelle quali lo staff mette a disposizione tavoli e panchine ed intrattiene i bambini con la visita alla fattoria e i giretti sui cavalli e pony. A disposizione anche libri sugli animali e cruciverba della fattoria!
Info utili
entrata alla fattoria: 10 € a famiglia
giretto su cavallo o pony: 7 € a giretto
laboratori didattici: 15 € a famiglia da concordare telefonicamente
Se avete voglia di unire la visita alla fattoria didattica En Galavra ad una passeggiata in zona vi consigliamo una camminata sul monte Casale, lassù dove si vedono i 5 laghi, oppure un giro al Bosco Arte Stenico.
Per conoscere tutto quanto di imperdibile offre il territorio di Comano consultate la nostra mini guida “Cosa fare a Comano e dintorni”