Author - Silvia

Pusteria: in quota sullo Jochtal

Super panoramica e semplice questa passeggiata in quota perfetta da fare anche con i bambini. E poi si arriva ad una bellissima terrazza panoramica! Ci troviamo sulla neve dello Jochtal a Valles, in Alto Adige, immersi tra la natura e le montagne, avvolti in un paesaggio incantevole che fa sognare e lasciare alle spalle stress e pensieri. Non conoscete questo posto? Ve lo raccontiamo noi!

Valles è un piccolo paesino situato a nord di Rio Pusteria, al centro dell’omonima valle. Siamo lontani dai centri più affollati e turistici, ma qui troverete comunque tutto quel che vi serve per trascorrere una giornata sulla neve senza dover rinunciare alla comodità, impianti compresi.

Come arrivare allo Jochtal

Per raggiungere Valles si deve prima di tutto raggiungere Rio Pusteria: provenendo dall’autostrada si prende l’uscita di Bressanone e si prosegue in direzione Val Pusteria, imboccando in un secondo momento l’uscita per Rio Pusteria e Maranza. Da Rio Pusteria si prosegue seguendo le indicazioni per Valles e Jochtal per una quindicina di minuti, fino a raggiungere gli impianti in fondo alla val di Valles.

Salire in quota

Lasciata l’auto nel parcheggio alla base degli impianti si prende la telecabina che sale in quota, a circa 2000 metri di altitudine (info su prezzi e biglietti nel sito Gitschberg-Jochtal : ci sono riduzioni per bambini e minori di 16 anni). Appena arrivati vi aspetta subito un bel rifugio (questo qui sotto nella foto), oppure potete scendere sulla destra seguendo le indicazioni del percorso pedonale.

Non solo sci: sullo Jochtal potrete anche fare meravigliose passeggiate sulla neve godendo di una vista strepitosa

Cosa troverete sullo Jochtal

Una breve discesa, una salita di 15 minuti ed eccovi immersi nei 55 chilometri di piste del comprensorio Gitschberg Jochtal. In lontananza, sempre nella loro bellezza infinita, le Odle ed il Sassolungo e il Sassopiatto. Maestosi ed inconfondibili.

panorama sul Gitschberg -Jochtal

Il percorso pedonale non si incrocia con le piste e permette di passeggiare in quota in tranquillità. Dopo poco noterete su un cocuzzolo un telescopio che permetterà ai vostri occhi (e a quelli dei più piccoli, grazie alla pedana) di individuare le più belle cime circostanti leggendo all’interno dell’obbiettivo anche tutti i nomi. Dalle Dolomiti di Sesto, alle montagne austriache, fino alle più famose cime dolomitiche… davvero molto interessante!

Proseguendo in leggera discesa si apre ancor di più il panorama, con la possibilità di fare foto da cartolina.

sentiero sul Gitschberg-Jochtal

L’ultimo tratto coincide con il percorso Avventura estivo (ve l’abbiamo raccontato in questo articolo: Parco Avventura Jochtal a Valles) e quindi incontrerete anche l’orso gigante sul quale è possibile arrampicarsi (si vede meglio nella foto di copertina).

Orso di legno – Gitschberg-Jochtal

Ecco, dopo circa 45 minuti, la grande croce e la terrazza panoramica: anche qui sono indicate le montagne circostanti. Caratteristici anche gli omini di pietra che sono costruiti tutt’attorno.

Terrazza panoramica – Gitschberg-Jochtal

Dove mangiare: una sosta alla Ochsenalm

Si torna indietro per la stessa strada e sulla destra vi consigliamo di fare una piccola deviazione verso la Ochsenalm, baita caratteristica dove è possibile mangiare un sacco di cose buone. Disponibili giochi per bambini ed una bella terrazza soleggiata dove ci si può riposare ed ammirare lo splendido panorama.

Ochsenalmhutte – Valles

Noi abbiamo mangiato canederli di spinaci con insalata ed un bel piatto di uova, speck e patate saltate. Comunque qui vi aspetta di tutto e di più, con prezzi buoni.

Et voilà, anche oggi vi abbiamo portato con noi e dato un suggerimento che di certo vi farà felici.

Info utili

  • LUOGO: Valles (Val Pusteria, BZ)
  • PARTENZA: stazione impianti Gitschberg-Jochtal
  • ARRIVO: Ochsenalm
  • ALTITUDINE: m. 2120
  • DISTANZA:  5 km
  • DURATA:  3 ore
  • DISLIVELLO: 100 m
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Ochsenalm

Info e contatti

Ochsenalm
tel. 348 2530954
sito: www.ochsenalm.com

Nei dintorni dello Jochtal

Per dormire, vi consigliamo:

Malga di Resia: super con la neve!

Se cercate un posto per ammirare dall’alto il lago di Resia, in Val Venosta, con il suo famoso campanile che svetta nell’acqua, la Malga di Resia (Reschner Alm, quota 2000 metri) è il luogo perfetto. Si raggiunge partendo dalla Val Roja con una camminata di circa un’ora e poco più di 200 metri di dislivello. Il percorso è prevalentemente nel bosco e regala una bella veduta su distese innevate e baite. La malga è situata in una posizione privilegiata con una bella terrazza panoramica. Scoprite con noi come raggiungerla!

Malga Resia: come arrivare

Dal paesino di Resia superate gli impianti e salite con la macchina seguendo le indicazioni stradali per la malga. Dopo qualche chilometro troverete sulla destra le indicazioni del parcheggio (gratuito).


Da lì parte la strada forestale che in un’ora circa (tre chilometri) e poco più di 200 metri di dislivello porta alla meta. Percorso nel bosco, in costante salita, che offre mano a mano che si sale un panorama mozzafiato.

Baite di legno, cime innevate e anche il lago con il campanile in lontananza. Magnifica la vista una volta arrivati alla malga, con l’intero specchio d’acqua ai vostri piedi, con un po’ di fortuna in questa stagione coperto di neve.

Malga di Resia: nuova gestione

Dal primo gennaio 2026 la struttura ha una nuova gestione: uno staff giovane e sorridente, pronto ad accogliervi e pieno di entusiasmo per questa nuova avventura.

La Malga di Resia offre cucina calda anche in inverno, da Natale a Pasqua

Il menù è vario: oltre ai piatti sulla carta vengono altresì proposti piatti del giorno, dalle classiche lasagne alle ricette più tradizionali, come la Frittatensuppe, la minestra altoatesina con la frittata a striscioline. Non mancano ovviamente i dolci, per saziare anche i più dolci tra gli avventori!

Malga di Resia in inverno

La struttura ha diversi tavoli all’interno, in un ambiente caldo e confortevole (bellissima la stufa ad olle che riscalda la sala), ma anche una bella terrazza soleggiata, perfetta per godersi la splendida vista. I bambini poi troveranno spazio lì vicino per divertirsi con la neve.

Malga Resia è aperta in inverno dal giovedì al lunedì per pranzo (dalle 9.00 alle 16.00) e anche il venerdì sera per cena. La cucina è aperta fino alle 15.00. Durante le vacanze di Carnevale rimane aperta senza giorni di riposo. La prenotazione è sempre gradita.

Vista dall'alto sul lago di resia innevato

Si può arrivare alla malga anche partendo dal paese Resia, ma sicuramente questa opzione è più impegnativa, con 500 metri di dislivello. Per i bambini è consigliato il percorso che abbiamo fatto noi. Consigliato portare con sé una slitta o il bob (alla malga non li affittano, ma potete farlo in paese), per poi scendere in maniera veloce e divertente. Si ritorna infatti sulla stessa via dell’andata.

Malga Resia: info utili

  • LUOGO: Val Venosta
  • PARTENZA: parcheggio in Val Roja
  • ARRIVO: Malga Resia
  • ALTITUDINE: 2000 metri
  • DURATA: un’ora circa (solo andata)
  • DISLIVELLO:  200 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Malga di Resia – tel. 379.3274897 | per condizioni della neve e apertura contattate la struttura

Cosa fare in Val Venosta in inverno

Altre passeggiate e attività nei dintorni, adatte a famiglie e bambini:

 

Tutta la magia di Arte Sella

Arte Sella è stato il primo parco di land art a sorgere in Trentino

Arte Sella è un luogo magico, e una visita in questo posto è un tuffo fuori dal tempo e dallo spazio, anche se ci troviamo solo a una decina di chilometri da Borgo Valsugana.  È sempre emozionante camminare nella natura e scoprire, passo dopo passo, mentre si volge lo sguardo, le splendide opere d’arte realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo.

Arte Sella: come arrivare

Arte Sella si trova in Val di Sella, località accessibile da Borgo Valsugana percorrendo la SP40. Al termine della Val di Sella, a circa 15 minuti a piedi dall’area di Malga Costa, si trova l’ultimo parcheggio: 50 posti auto. Poco prima e poco dopo Villa Strobele ci sono altri parcheggi pubblici a disposizione dei visitatori (parcheggi 4, 5 e 6).

Progetto Arte Sella

Da oltre trent’anni Arte Sella è un progetto che accoglie incredibili opere composte da materiali naturali. Si tratta di opere capaci di dialogare con l’ambiente circostante per poi tornare alla Terra una volta esaurita la propria funzione. Così, mentre nuove installazioni nascono anno dopo anno, altre lentamente scompaiono, in un continuo alternarsi di presenza ed assenza. Un parco d’arte quindi, con una propria anima e linfa vitale, dove è bello andare ma anche tornare, per scoprire la delicata complessità della vita e come le forme e le relazioni cambiano nel tempo.

Siamo stati troppo poetici? Beh il posto merita, ma si tratta di un’esperienza molto interessante da fare anche assieme ai bambini, che potranno fantasticare e provare a rielaborare in modo autentico e personale il significato di quello che incontreranno lungo il percorso. Chiedete loro cosa vedono nelle varie opere e vi stupirete delle loro risposte!


Le opere sono numerose e realizzate in forme curiose e materiali differenti, capaci di ispirare storie e congetture: lasciatevele raccontare dai vostri bambini!

I tre percorsi di Arte Sella

Villa Strobele

È proprio qui che, nel 1986, nasce il progetto di Arte Sella. Il parco di Villa Strobele è aperto al pubblico dal 2016: al suo interno si snoda un percorso di visita di circa mezzo chilometro, lungo il quale si possono ammirare una trentina di opere di artisti di fama internazionale. Tra esse la Stanza con Alberi e Kodama.  Questo percorso è interamente accessibile anche a chi ha il passeggino e si completa in una mezz’ora.

Sentiero Montura

Il Sentiero Montura collega in circa 45 minuti di passeggiata Villa Strobele al secondo spazio espositivo di Arte Sella, l’area di Malga Costa. Passeggiando su questo sentiero lungo poco meno di 4 chilometri ci si può immergere nella natura della Val di Sella, si possono incontrare le sculture zoomorfe di Sally  Matthews (come i cervi e i cinghiali) e infine scoprire le originali panchine d’artista realizzate nell’ambito del progetto Arte Sella Benchmark.

Malga Costa

Nell’area di Malga Costa, la più ampia e situata a poco meno di 1000 metri di altitudine, si possono ammirare alcune delle opere più famose di Arte Sella, tra le quali ricordiamo Solstizio, Bamboo Ring e soprattutto la Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, una monumentale struttura composta da 80 alberi che arrivano fino a 15 metri di altezza. Imponenti le “navate”, che crescono anno dopo anno e che in ogni stagione mostrano la propria bellezza

Per visitare tutta l’area, anche in passeggino (fondo di ghiaino e terra battuta), serve un’oretta. Il sentiero è lungo un paio di chilometri.

Dove mangiare ad Arte Sella

Presso Malga Costa si trova il Botanic Bistro Ersilia, dove i piatti variano in base alla stagione e valorizzano prodotti locali, ma anche erbe e piante spontanee raccolte nei prati e boschi circostanti. Il ristorante è raggiungibile in auto dalle persone con contrassegno disabili, e a piedi dagli altri: sono circa 500 metri dall’ultimo parcheggio. Il Bistro è aperto tutto l’anno con orari/giorni che variano: potete consultarli QUI (tel. 0461761092)

Orari apertura Arte Sella

AREA MALGA COSTA

Arte Sella è aperta a Malga Costa tutti i giorni, eccetto il giorno di Natale, con i seguenti orari

  • Da novembre a tutto febbraio: dalle 10.00 alle 17.00
  • Da marzo a fine ottobre tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, con prolungamento fino alle 19.00 a giugno, luglio ed agosto

VILLA STROBELE

Per questa area l’apertura 2026 è prevista dal 5 aprile ai primi di novembre con questi orari:

  • Aprile, maggio, settembre, ottobre: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
  • Giugno, luglio, agosto: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00
  • Novembre: dalle 10.00 alle 17.00

Tariffe Arte Sella 2026

  • Intero 10 euro;
  • Ridotto (ragazzi da 11 a 16 anni) 5 euro; gratuito per i bambini di età inferiore ai 10 anni
  • Ridotto per gruppi o possessori di card convenzionate 8 euro.

Per ingressi gratuiti e prezzi sempre aggiornati cliccate QUI.

Contatti

Arte Sella
Tel.
0461.761029
Email: info@artesella.it
Maggiori informazioni QUI

Cosa fare in Valsugana

Allriss Alm in Val di Fleres

Oggi vi portiamo in alla Allriss Alm! Ci troviamo in Val di Fleres, piccola valle parallela alla Val Ridanna e ultima valle altoatesina prima del Brennero. Un posto autentico e genuino, da visitare assolutamente prima o poi.

Come arrivare alla Allriss Alm

Siamo a mezz’ora circa da Vipiteno, poco prima del paesino di S.Antonio. Sulla sinistra troverete le indicazioni per la Malga Alriss (1660 metri): oltrepassate il ponticello e poi potrete parcheggiare. Potete avvicinarvi alla partenza dell’escursione proseguendo ancora per circa 700 metri con l’auto fino all’ultimo parcheggio (in inverno gratuito).

Verso la Allriss Alm

Sulla sinistra comincia la strada forestale che porta al rifugio in un’ora circa, con quasi 400 metri di dislivello. Consiglio: se ne avete una portate con voi la slitta (alla Alrissalm non le noleggiano), perché il percorso è sempre battuto perfettamente e sarà molto divertente tornare a gran velocità.  Si sale nel bosco fino a che la vista non si apre sul rifugio ed il panorama risulta magnifico. Davanti a voi, in tutta la loro bellezza, le Alpi che segnano il confine con l’Austria.

Una malga da leccarsi i baffi

Molto carino il “salotto” che si trova appena entrati, tutto in legno, con una stufa calda e copertine da prendere per scaldarsi. Tutto l’ambiente è arredato con cura, anche la sala ristorante, con magnifici tavoli con vista.

Il menu è ampio e variegato, con tantissime specialità altoatesine: canederli di ogni tipo, gulaschsuppe, würstel, kaiserschmarren, spezzatino di cervo e via così…

Porzioni abbondanti soprattutto per quanto riguarda i dolci: guardate che fetta di strudel e di rotolo con la panna abbiamo mangiato!

Dopo una bella sosta ristoratrice potrete tornare sullo stesso percorso dell’andata. In estate qui bisogna tornare perché ci sono un sacco di escursioni a misura di bambini, tutte da provare.

Allriss Alm: info utili

  • LUOGO: Val di Fleres
  • PARTENZA: parcheggio seguendo le indicazioni per la malga, prima del paese di S. Antonio
  • ARRIVO: Allriss Alm
  • ALTITUDINE: 1660 metri
  • DURATA: 1 ora e mezza circa (solo andata)
  • DISLIVELLO: 400 metri
  • SLITTINO : si
  • PUNTI DI RISTORO: Allriss Alm | 📞 3492648358 | aperta solitamente dall’Immacolata alla fine di marzo tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 10.00 alle 18.00; il martedì e il venerdì aperta fino alle 22.00, solo su prenotazione. Perfetta anche per passeggiate al chiaro di luna! Durante le vacanze  non si osserva il riposo settimanale. 

Nei dintorni della Almriss Alm

Con lo slittino alla Rossalm

Siete alla ricerca di una bella gita adatta a tutta la famiglia in cui alternare camminate su una montagna innevata a divertenti discese con lo slittino? Allora non potete perdervi l’escursione che dalla stazione a monte della cabinovia Plose (orari e info QUI) porta in un’ora circa a Malga Rossalm. Si tratta di una passeggiata panoramica sulle cime delle Odle e il Sass Putia. Si passa attraverso incontaminati paesaggi invernali, quiete e silenzio.

Come arrivare a Malga Rossalm

Dall’arrivo della cabinovia a oltre 2000 metri di quota, seguite le indicazioni per i due sentieri invernali che conducono alla malga (14 e 17 – si possono prendere alternativamente all’andata/ritorno entrambi per fare un giro ad anello). Noi abbiamo optato per il sentiero forestale che prima, in leggera discesa, arriva  al ristorante Geisler e poi prosegue nel bosco di cirmoli . In poco più di un’ora in leggera salita si raggiunge la Malga Rossalm.

Il panorama sulle montagne è qualcosa di meraviglioso, vi sentirete davvero appagati a camminare sulla Plose davanti a tanta bellezza. Presto vedrete la Rossalm in lontananza, una grande malga aperta solitamente da inizio dicembre alla fine di marzo. Panorami mozzafiato sul Gruppo delle Odle dal sentiero che conduce alla Rossalm

La malga Rossalm

Arrivati a destinazione, Malga Rossalm vi accoglierà subito una terrazza panoramica  con tante sdraio in legno per godere  del panorama e un gioco-castello per i più piccoli.

C’è posto per pranzare sia all’interno che all’esterno. Sul terrazzo, a fianco ai tavoli sono posizionati funghi e lampade riscaldanti, per poter pranzare all’esterno senza dover rinunciare alla splendida vista sulle cime delle Odle e sul Sass de Putia. Non è possibile prenotare, ma il servizio è ottimo e i tempi di attesa minimi.

Noi abbiamo mangiato molto bene. Prezzi non proprio bassi, ma i piatti sono comunque decisamente abbondanti. Noi abbiamo scelto canederli, pasta alla pastora, costine di maiale e gli Erdäpfelblattlan (una specialità di patate) fatti in casa accompagnati da crauti… tutto molto buono!

Rientro in slittino

Dopo aver pranzato non resta che sedersi sulla slitta e scendere fino alla stazione della funivia. Questo primo tratto ripercorre a ritroso il sentiero dell’andata, quindi attenzione a chi sale a piedi. La discesa non è impegnativa e a tratti la slitta va tirata. Perfetto per chi è alle prime armi e vuol far divertire i più piccoli. Per chi ha confidenza con lo slittino e voglia di sperimentare una discesa di tutto rispetto, accanto all’arrivo della funivia parte la pista da slittino RudiRun 4.0 (media difficoltà), che prosegue poi sulla RudiRun 9.0 (pista naturale e quindi potenzialmente più impegnativa): un totale di 4+5 chilometri di discesa in slittino (no bob, obbligatorio il casco) che vi condurranno a valle in 30 minuti. La raccontiamo in  RudiRun: slittare sulla Plose 

Rossalm: info utili
  • LUOGO: Bressanone – Plose
  • PARTENZA: stazione a monte cabinovia Plose
  • ARRIVO: malga Rossalm
  • ALTITUDINE: 2200 metri
  • LUNGHEZZA: 2,5 km (andata)
  • DURATA: un’ora e 20 circa  (solo andata)
  • DISLIVELLO:  circa 200 metri
  • IMPIANTI: cabinovia Plose | aperta indicativamente da inizio dicembre fino a inizio aprile
  • SLITTA: si
  • PUNTI DI RISTORO: malga Rossalm | tel. 377.3772275 | aperta solitamente tutti i giorni da dicembre a fine marzo | Geisler | tel. 0472.521319 | aperto da inizio dicembre

Cosa fare nei dintorni della Rossalm

Scopri dove slittare in Trentino Alto Adige Slittare in quota con gli impianti

Splendida Val Venegia in inverno

Passeggiata semplice ed indimenticabile anche in inverno, quella della Val Venegia in Primiero. Ci siamo stati ormai diverse volte e in ogni stagione, ed è sempre una garanzia..

Come arrivare in Val Venegia

Una volta arrivati a circa una decina di chilometri da Passo Rolle troverete le indicazioni sulla sinistra per Passo Valles e Val Venegia. Proseguite e poco dopo, sulla destra a lato strada, troverete il piazzale (parcheggio Pian dei Casoni) per parcheggiare. In inverno è gratuito.

La passeggiata comincia nel bosco per poi aprirsi nella vallata dominata dal meraviglioso gruppo montuoso delle Pale di San Martino.

Pranzo a Malga Venegia

Dopo mezz’ora di camminata nel bosco arriverete a Malga Venegia (aperta nel weekend di dicembre e tutti i giorni dalle festività natalizie fino a fine stagione, giorno di riposo il lunedì – tel. 348 0627886). La malga propone piatti della tradizione trentina e una grande varietà di dolci, tutto molto buono, compresi i salumi e formaggi dei taglieri. L’ambiente è caldo e caratteristico e vi innamorerete della veranda panoramica, affacciata su uno degli scenari più belli delle Dolomiti. Se non volete fermarvi subito fateci un salto sulla via del ritorno: ne vale decisamente la pena!

Proseguendo per altri 20-30 minuti di camminata su sentiero pianeggiante arriverete a Malga Venegiota, chiusa d’inverno, ma molto caratteristica e perfetta per fermarsi per una breve pausa al sole.
Il nostro consiglio è infatti quello di proseguire la passeggiata fino a malga Venegiota e rientrare per pranzo a malga Venegia. Dopo esservi ristorati ed aver goduto appieno dello splendido panorama sulle Pale potrete ritornare alla vostra auto contenti e soddisfatti, per la stessa strada dell’andata.

Portate lo slittino!

Se avete la slitta o il bob portateli con voi perché i bambini si divertiranno un sacco. Nessun problema per camminare, invece: la strada è praticamente sempre battuta, salvo che abbia nevicato da poco o che ci sia davvero tanta neve, per cui diventano necessarie le ciaspole.

Val Venegia in inverno: info utili

  • LUOGO:    zona Passo Rolle
  • PARTENZA: Pian dei Casoni
  • ARRIVO: malga Venogiota
  • ALTITUDINE: 1670 metri
  • DURATA: un’ora | un’ora e mezza (solo andata)
  • DISLIVELLO: circa 250 metri
  • SLITTA: si
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Venegia | tel. 348.0627886 | aperta i weekend di dicembre e poi tutti i giorni tranne il lunedì

Contatti Apt locale

tel. 0439.768867
e-mail:  info@sanmartino.com
sito: www.sanmartino.com

Il sentiero che in Val Venegia conduce da Malga Venegia a Malga Venegiota è tutto  pianeggiante e solitamente ben battuto

Cosa fare nei dintorni della Val Venegia in inverno

Senza allontanarsi troppo dalla Val Venegia, ecco cosa può fare chi cerca un’escursione più impegnativa:

  • si può partire da Passo Rolle, seguendo il tour delle malghe nella sua versione lunga o breve. In questo caso servono però ciaspole o sci da alpinismo, le tracce, fino a nuova nevicata sono già aperte e battute.
  • Se cercate invece qualcosa di soft, poco distante c’è anche Paneveggio, con il recinto dei cervi (leggi A Paneveggio con i cervi)  e con Il Sentiero Marciò a Paneveggio (ci eravamo stati anche in estate, qui il racconto), uno dei percorsi must del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino da percorrere, in presenza di neve abbondante, con le ciaspole.
  • Per scoprire altre belle esperienze invernali ed escursioni da fare a Passo Rolle, San Martino di Castrozza e Valle del Primiero, clicca Cosa fare in Primiero d’inverno

Tires: Val Ciamin in inverno

Passeggiata incantata, in un posto poco frequentato, contraddistinto solitamente da una buona quantità di neve. Stiamo parlando della Val Ciamin, laterale della Val di Tires, che a fine escursione (un’ora e mezza circa) regala uno scorcio spettacolare sul Catinaccio.

Val Ciamin: dove parcheggiare

Per intraprendere questa escursione ci sono diversi accessi. La prima possibilità è quella di parcheggiare gratuitamente a Lavinia Bianca (San Cipriano), poco dopo il paesino di Tires. La seconda opzione, che noi consigliamo, è invece il parcheggio al tornante numero 1 della strada che sale da Tires verso Passo Nigra, poco dopo l’Hotel Cyprianerhof (non potete sbagliare).

Passeggiando in Val Ciamin

Dal parcheggio si seguono le indicazioni. Il primo tratto è soleggiato e si snoda tra le baite in legno, con il Catinaccio sullo sfondo. La strada forestale è ampia e sale tranquilla per una ventina di minuti fino a Malga Untertrumpedeller: a 1350 metri di altitudine. Questa struttura in inverno è aperta fino a fine marzo il sabato e la domenica e sempre durante le festività (info: 347.8641258). Caratteristiche le sue amache colorate che vi permetteranno di godere di un po’ di relax in questo scenario incantato.

Chi ha voglia di camminare ancora può proseguire un’oretta in leggera salita addentrandosi nella Val Ciamin. Questo è il sentiero che in estate porta al Rifugio Bergamo, non raggiungibile d’inverno. Vi addentrerete poco a poco in un bosco di alberi innevati, passando su ponti di legno tra scorci da fiaba, fino ad ammirare sempre più da vicino sua maestà il Catinaccio.

Scorci paradisiaci tra gli alberi innevati della Val Ciamin

Mangiare a Malga Untertrumpedeller

Quando sarete stanchi non vi resterà che tornare indietro, pronti per gustare le prelibatezze della già citata Malga Untertrumpedeller.  Ottimi i piatti della tradizione, come le tagliatelle fatte in casa, il tris di canederli, uova con speck e patate, ma gustose anche le proposte più insolite, come gli straccetti di pasta al grano saraceno arrostiti con patate e uova al tegamino, oppure nella variante dolce con mousse di mele.

Se avete portato con voi la slitta (la malga non le noleggia) potete tornare facilmente alla macchina (per questo vi consigliamo di parcheggiare al tornante per Passo Nigra invece che a Lavinia Bianca!).

Val Ciamin: info utili

  • LUOGO: Tires al Catinaccio
  • PARTENZA: parcheggio verso passo Nigra
  • ARRIVO: Malga Untertrumpedeller
  • ALTITUDINE: 1350 metri
  • DURATA: un’ora e mezza circa
  • DISLIVELLO: circa 300 metri
  • PASSEGGINO: no
  •  PUNTI DI RISTORO: Malga Untertrumpedeller
    📞 347 8641258

Abbiamo provato quest’escursione anche in estate, la raccontiamo in Tires: esplorando la Val Ciamin.

Cosa fare nei dintorni di Tires in inverno

Malga di Lauregno in inverno

Se siete già stati alle Malghe di Proves (Cloz, Revò e Kessel) ma amate questa zona, una valida alternativa è quella di raggiungere la Malga di Lauregno, situata a 1777 metri di altitudine.

Malga di Lauregno: come arrivare

Per raggiungere la malga si lascia l’auto nel parcheggio Hofmahd, sul confine tra la Val di Non e la Val d’Ultimo. Si seguono le indicazioni (rispetto all’entrata del parcheggio in fondo a sinistra) e in 45 minuti circa di strada forestale si arriva alla Malga di Lauregno

E’ possibile salire anche lungo il sentiero (indicato a 10 minuti dalla partenza sulla sinistra), ma attenzione se c’è troppa neve, perché potrebbe essere difficile individuare la segnaletica bianca e rossa sugli alberi. In caso di neve meglio lasciare questo percorso per la bella stagione, secondo noi.

Verso la Malga di Lauregno

Passeggiando godrete presto, sulla destra, di una bella vista sulla catena montuosa delle Maddalene e sulla Malga di Cloz, la prima delle malghe posizionate dall’altra parte della valle. Proseguendo nel bosco in leggera salita (tranne un breve tratto di lieve discesa, non pensate di aver sbagliato strada… è proprio così!) arriverete facilmente alla meta. Si tratta di un percorso poco frequentato in inverno, soprattutto nei giorni infrasettimanali.

Malga di Lauregno

Una delle cose che ci ha subito colpito arrivando qui sono state le altalene con vista sulle Dolomiti di Brenta e su buona parte della Val di Non.

Immaginate di dondolare su queste altalene con vista sulla Val di Non. Siamo alla Malga di Lauregno, la domenica in inverno aperta per il pranzo
Malga Lauregno è la classica malga di una volta: spartana, ma decisamente autentica. Di recente ha subito degli interventi di restauro, conservando però lo stile austero delle malghe di una volta.

Mangiare alla Malga di Lauregno

Gestita bene da una famiglia altoatesina, propone piatti della tradizione, pochi ma decisamente gustosi. Non abbiate fretta, loro non ne hanno!  Troverete proposte di questo tipo: lasagne, frittata in brodo, minestra d’orzo, kaiserschmarren, torte fatta in casa. Prezzi convenienti e qualità molto buona!

Tre tavolate in legno all’aperto, una quindicina di posti dentro. Quindi meglio arrivare presto! E comunque mangiare all’aperto con una vista così è decisamente impagabile. La malga è aperta in inverno solamente per il pranzo della domenica, 

Per chi vuole camminare ancora un po’ si può proseguire in un’oretta fino a Malga Castrin (chiusa in inverno). Altrimenti si torna dalla stessa strada dell’andata. Se volete portare con voi una slitta (loro non le affittano) quando la strada è battuta sarà molto divertente scendere rapidamente (ma non troppo!) nel bosco.

Apertura invernale

 La Malga di Lauregno è aperta nell’inverno 2025-26 nelle date del 26, 27 e 28 dicembre 2025, il 1° gennaio 2026 e poi solo la domenica a pranzo, fino a fine marzo. Consigliamo di verificare sempre l’effettiva apertura con una chiamata

Malga di Lauregno: info utili

  • LUOGO: Alta Val di Non
  • PARTENZA: Parcheggio Hofmahd
  • ARRIVO: Malga di Lauregno
  • ALTITUDINE: m 1777
  • DISTANZA: 2 km
  • DURATA: 45 minuti  (solo andata)
  • DISLIVELLO:  125 metri
  • PASSEGGINO: sconsigliato
  • PUNTI DI RISTORO: Malga di Lauregno

Contatti

Malga di Lauregno – tel. 340.7871828

Cosa fare vicino alla Malga di Lauregno

Al Gardeccia con la slitta

In inverno una gita imperdibile è quella che porta al Gardeccia, in Val di Fassa, sotto le Torri del Vajolet. Poco più di tre chilometri e 400 metri di dislivello, percorribili comodamente in inverno in un’ora e mezza al massimo. Anche con la neve la strada è sempre battuta (ovviamente dopo i tempi tecnici che implica ogni nevicata!), quindi non c’è bisogno di ciaspole. Al limite meglio essere provvisti di ramponi, in caso di ghiaccio.

Se la neve è sufficiente e avete la slitta portatela con voi perché tornare a valle sarà super divertente!

Gardeccia: come arrivare

Si parte dal parcheggio in località la Regolina/Soal, passando per la frazione di Munciòn (Pera di Fassa). Si lascia la macchina gratuitamente al parcheggio (attenzione, non ci sono tantissimi posti) e si seguono le indicazioni per il Gardeccia. La strada è comoda e sale gradualmente. L’arrivo è in un luogo incantato, nel cuore del Catinaccio: nella foto sotto, se guardate bene nella conca innevata in mezzo, tra gli alberi potete scorgere le tre strutture che offrono rifugio ai visitatori.

Dove mangiare

Per mangiare consigliato il rifugio Stella Alpina Spiz Piaz, a quota 1960 metri. Gustosi piatti tipici della cucina trentina, a volte rivisitati per offrire qualcosa di diverso ai visitatori. Gestito dalla famiglia Riz da quindici anni, è aperto da dopo Natale a fine stagione, tutti i giorni, indicativamente dalle 10 alle 16.30. Nel weekend è necessario prenotare il tavolo (in realtà meglio prenotarlo sempre).
Noi abbiamo mangiato un’ottima zuppa d’orzo, un piatto tipico speciale (polenta, salsiccia, formaggio fuso e funghi) e uno squisito spezzatino con crauti. Per ingannare l’attesa abbiamo preso anche un bel tagliere, la più classica e semplice bontà delle nostre zone alpine.

Verso il Rifugio Vajolet

Se avete voglia di camminare ancora ed addentrarvi ancor di più in questo luogo meraviglioso meglio avere con sé le ciaspole: in un’ora e mezza (e 300 metri di dislivello) potrete raggiungere i Rifugi Vajolet e Preuss, proprio sotto le Torri del Vajolet. Un luogo che, in inverno soprattutto, vi lascerà a bocca aperta. Tenete a mente però, specialmente se siete con bambini, che in questa stagione i due rifugi sopra menzionati sono chiusi.

Rientro in slitta

Per tornare alla macchina si segue lo stesso percorso dell’andata. A piedi o, come vi consigliamo noi (in presenza, naturalmente, di sufficiente neve), con la vostra slitta: il divertimento è assicurato! Ultimo consiglio: potete aspettare l’ora del tramonto, magari facendo in rifugio anche la merenda. Da lassù si possono ammirare, se si è fortunati, anche meravigliosi tramonti.

Al Rifugio Stella Alpina è possibile  pernottare anche in inverno, ma solo nel periodo a ridosso del Natale e, successivamente al 6 gennaio, solo nei giorni di giovedì, venerdì e sabato. Guardate che carine le stanze! In inverno vengono fornite con piumone e non serve il sacco letto. La formula perfetta? Stare qui qualche giorno, per gustare l’atmosfera magica di questo posto, di una bellezza incredibile. Pensateci anche per l’estate!

Dove noleggiare la slitta

Chi volesse noleggiare la slitta per il ritorno può farlo presso Tony Sport a Vigo di Fassa (tel. 0462.763275), Sport Edy (Vigo di Fassa tel. 0462.763550 – Pozza di Fassa tel. 0462.760219) e da Gross Sport a (tel. 0462.763373).

Alternative per arrivare alla conca del Gardeccia

La conca del Gardeccia è raggiungibile anche da Vigo di Fassa, con la funivia del Ciampedie e una passeggiata di circa un’ora lungo il Sentiero delle Leggende di Re Laurino. Vi abbiamo raccontato questa escursione qui: Sul Ciampedie in inverno

Cosa fare nei dintorni 

Monte Roen: alla Malga di Romeno in inverno

Che bella scoperta la Malga di Romeno sul Monte Roen! Una gita invernale in Val di Non che piacerà proprio a tutti! Chi ha bambini piccoli o non vuole camminare molto potrà fermarsi al rifugio,  mentre chi non si lascia spaventare dai grandi dislivelli ed è abituato a camminare potrà spingersi oltre, fino ad arrivare sulla vetta del Monte Roen, dove vi attende una vista spettacolare.

Come arrivare sul Monte Roen

Si parte dal Passo della Mendola, situato a quota 1363 metri. Per arrivarci serve circa un’ora d’auto da Trento, passando per Mezzolombardo e in seguito svoltando verso Tassullo. Giunti al passo si parcheggia nei pressi degli impianti di risalita. Da lì si prende la strada forestale indicata con il segnavia n.500. Si tratta di una comoda strada sempre battuta che sale sulla destra rispetto alla pista. Molto carina, nel bosco, sempre in leggera pendenza.

Prima tappa: Rifugio Mezzavia

In 45 minuti circa e con poco più di 200 metri di dislivello, si arriva al primo rifugio, il Rifugio Mezzavia, situato  a 1594 metri di altitudine, circondati da ampi spazi e pendii per divertirsi a slittare (se c’è neve a sufficienza). Chi volesse accorciare può arrivare qui anche in seggiovia (dalle 10.00 alle 16.00 con pausa all’ora di pranzo). Il rifugio è aperto durante le vacanze di Natale e poi a gennaio e febbraio solo nei giorni di venerdì, sabato e domenica.

Seconda tappa: Malga di Romeno

Proseguendo ancora per un’oretta, sempre lungo la strada forestale n.500,  si arriva invece alla Malga di Romeno, a quota 1780 metri. Aperta tutti i giorni tutto l’anno (tranne a novembre se proprio il tempo è brutto),  offre piatti semplici e sostanziosi: proprio quel che serve camminando in montagna!

La strada presenta inizialmente una pendenza moderata per poi farsi più ripida e poi di nuovo in saliscendi fino ad arrivare alla malga. Nelle vicinanze troverete anche una conca che ospita una piccola chiesetta…

Sulla cima del Monte Roen

Chi non fosse ancora stanco e desiderasse arrivare proprio in cima al Monte Roen (2116 metri) si armi ancora di un po’ di pazienza ed energia perché lassù lo spettacolo è notevole. Un’ora e mezza di cammino, altri 250 metri di dislivello, ma presto il panorama si apre con una vista incantevole sulla Val di Non.

L’ultimo tratto, soleggiato, permette di arrivare facilmente alla meta. In caso di tanta neve, le tracce degli scialpinisti e di chi batte la strada con le ciaspole renderanno più semplice l’individuazione del percorso.

La vista superba che si apre dalla cima del Monte Roen

Tenetevi forte, perché poi dall’altra parte la vista si apre su Merano, Bolzano e le più belle vette dolomitiche: dal Catinaccio alla Marmolada, al Latemar.

Si torna dalla stessa strada, con gli occhi pieni di bellezza e di scorci davvero inaspettati!

Monte Roen: info utili

  • LUOGO: Val di Non
  • PARTENZA: Passo della Mendola
  • ARRIVO: Monte Roen
  • ALTITUDINE: 2116 metri
  • DURATA: Rifugio Mezzavia:  45 min; Malga di Romeno + 1h; cima Monte Roen tot 3,5 ore (solo andata)
  • DISLIVELLO: 750 metri (400 metri fino a Malga di Romeno)
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO : si (se vi fermate al Rifugio Mezzavia – no noleggio)
  • PUNTI DI RISTORO: Malga di Romeno, Rifugio Mezzavia

Contatti

Malga di Romeno – tel. 335.287777 – 340.1559707 – Aperta tutti i giorni dall’8 dicembre alla fine di marzo.

Rifugio Mezzavia – tel. 339.4366194

Ci eravamo stati anche in estate, per leggere il nostro racconto, CLICCA QUI!

Cosa fare nei dintorni del Monte Roen