Author - Silvia

Carezza: in quota con gli impianti

Gli impianti a Carezza, in Val d’Ega a poca distanza da Passo Costalunga, danno la possibilità di muoversi comodamente senza utilizzare l’auto. E quanto ci piace questo approccio! Sono sei gli impianti di risalita ad entrare in funzione per la stagione estiva, da metà maggio fino a inizio novembre: la nuovissima funivia cabrio (si viaggia sul tetto!) che parte da Tires; la cabinovia che permette di salire direttamente da Nova Levante, per poi proseguire con le cabinovie König Laurin 1 e 2, con la stazione “invisibile” che arriva a quota 2337 metri. E poi la seggiovia panoramica Tschein che collega l’hotel Moseralm con la stazione intermedia della cabinovia König Laurin ed infine la seggiovia Paolina, che parte poco prima del Passo Costalunga.

Carezza: domeniche in famiglia

Quattro gli appuntamenti “domeniche in famiglia“, in cui è possibile utilizzare tutti gli impianti (compresa la funivia cabrio Tires) senza limiti per tutta la famiglia (2 adulti e 2 bambini) a soli 44 euro a giornata. Ecco le date del 2025: 15 giugno, 6 luglio, 21 settembre e 19 ottobre.funivia - impianti a Carezza

Cosa si può fare prendendo questi impianti? Avete un sacco di possibilità! Eccole:

Lago di Carezza

Partendo da Nova Levante, con la cabinovia König Laurin si arriverà alla stazione intermedia e da qui si potrà scendere con la seggiovia Tschein fino all’hotel Moseralm e raggiungere in una mezz’oretta  di camminata il Lago di Carezza con un percorso facile, in compagnia di meravigliosi yak in alpeggio.

Tour di Re Laurino con gli impianti a Carezza

Si tratta di un percorso circolare di circa 3/4 ore di camminata ma con l’aiuto degli impianti il percorso ha un dislivello minimo. Si può partire sia dal lago di Carezza che da Nova Ponente o anche da Tires (funivia Cabrio) Il panorama che vi accompagnerà vi lascerà a bocca aperta, ecco il nostro racconto del Tour di Re Laurino

Aquila di Christomannos

Una grande opera artistica in bronzo, dedicata a Theodor Christomannos, l’austriaco considerato uno dei pionieri del turismo nelle Dolomiti. Vi raccontiamo l’escursione, salendo con la seggiovia Paolina dal centro di Carezza.

Rifugio Roda di Vael

L’accesso più semplice si ha prendendo la seggiovia Paolina, trovate i dettagli per raggiungere il rifugio Roda di Vael QUI.

Impianti a Carezza: malghe in quota

Salire con gli impianti e andare in una delle malghe deliziose con piatti tipici invitanti, tipo la Messnerjoch, la Ochsenhütte e la Heinzen Alm, Baita Masarè, Franzin Alm.

Impianti a Carezza: biglietti unici

Il Rosengarten Passun unico biglietto per tutti e sei gli impianti di risalita del Catinaccio, con validità giornaliera, dà diritto a utilizzare senza limiti gli impianti. C’è poi il Mountain Pass: 17 impianti di risalita sul Catinaccio, Latemar e sullo Sciliar durante 3 giorni o 5 giorni a scelta all’interno di 7 dal primo giorno d’utilizzo. Trovate le tariffe sempre aggiornate qui.

Contatti:

🌐 www.carezza.it
📞 0471 612527

Forte Pozzacchio: la storia è qui

Trincee e fortini non smettono mai di affascinare i piccoli esploratori. Se siete alla ricerca di un posto davvero incredibile, non potete non visitare Forte Pozzacchio, o Werk Valmorbia, nei pressi di Trambileno. Questa imponente struttura militare è stata scavata interamente nella montagna che sovrasta Rovereto. Un’occasione impedibile per rimanere a bocca aperta davanti a un’opera di ingegneria di dimensioni davvero ragguardevoli.

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Come arrivare a Forte Pozzacchio

Da Rovereto, si prende la strada statale 46 che in una quindicina di minuti porta a Pozzacchio. Sull’ultimo tornante, prima di entrare nel paese, si svolta a destra e in poche decine di metri si raggiunge l’ampio parcheggio. Da qui parte una suggestiva passeggiata che domina tutta la Vallarsa.

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La vista è meravigliosa ma il percorso non è adatto a chi soffre di vertigini: la via è larga ma il versante che da sulla valle è esposto.

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La passeggiata lungo l’antica strada militare dura solo una ventina di minuti. Seppur breve offre comunque numerosi spunti per imparare qualcosa in più sulla vita dei soldati che un tempo combattevano in questa zona. Le gallerie, scavate nella roccia, sono tantissime, tutte da scoprire ed esplorare.

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Lungo il sentiero si trovano diverse tabelle esplicative ed è presente anche un plastico che ci permette di scoprire com’era il forte quando è stato costruito: immenso.

Forte Pozzacchio si visita  seguendo un percorso numerato, che porta a scoprire il forte nella sua interezza.

Forte Pozzacchio – pannelli numerati

Forte Pozzacchio

Del forte a colpire l’occhio sono soprattutto le strutture metalliche dipinte in arancione: esse rappresentano le parti aggiunte durante i lavori di restauro e vanno a dare un’idea di come tutte le diverse parti del forte fossero, o in alcuni casi avrebbero dovuto, essere collegate.

La visita prevede una parte esterna e una all’interno del Forte. L’intero percorso richiede circa un’ora e trenta minuti: si segue un percorso numerato che porta alla scoperta del piano principale, dove alloggiavano i soldati e si trovavano diverse aree di servizio e vedetta.

Al piano superiore, che si raggiunge grazie ad una scala in metallo, una passerella consente di ammirare il panorama sulla valle e le montagne circostanti.

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Tutto questo ci parla del passato non troppo remoto delle nostre montagne, quando a percorrere quei camminamenti erano i soldati e non i turisti ed i curiosi.

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Forte Pozzacchio: info utili

  • COSA PORTARE: Consigliamo di partire per questa escursione muniti di una torcia: vi servirà per guardare all’interno delle grotte scavate nella roccia. Utile anche una giacchina antivento (anche in estate) per affrontare lo sbalzo termico tra l’esterno e l’interno del forte.
  • ORGANIZZARE LA VISITA: il forte si può visitare autonomamente oppure tramite visita guidata. Nei giorni in cui non sono previste visite guidate è possibile usufruire delle audioguide.
  • LUOGO:Vallarsa
  • PARTENZA: parcheggio dedicato
  • ARRIVO: Forte Pozzacchio
  • ALTITUDINE: 880 metri
  • DURATA: un paio d’ore (giro completo) – 20 minuti la passeggiata dal parcheggio al forte
  • PASSEGGINO: sconsigliato
  • PUNTI DI RISTORO: all’interno del forte

Forte Pozzacchio: servizi per i visitatori

A Forte Pozzacchio troverete tutto quello che vi serve, dai servizi igienici, al fasciatoio per bambini. Inoltre è presente un punto di ristoro presso il quale vengono serviti anche piatti cucinati con prodotti del territorio. Per chi arriva in e-bike c’è la possibilità di ricaricare la propria batteria grazie ad una colonnina a ricarica rapida.

Bella anche l’idea della terrazza panoramica sulla quale è possibile fermarsi a leggere i libri messi a disposizione dei visitatori o anche solo a godersi il sole.

Il forte è sede di numerosi eventi, concerti e laboratori: per tenervi sempre aggiornati consultate i social FB e IG

La visita dura in tutto un paio di ore (facendo il giro con calma).

Appuntamenti 2026

Il Forte è sede di diversi eventi e visite, in particolare ricordiamo:

  • Picnic di apertura (informazioni non ancora disponibili)
  • domenica: visite guidate su due turni, mattina o pomeriggio.
  • una volta al mese (date in arrivo), alle ore 21.00, visita notturna;
  • per i bambini c’è il  gioco-laboratorio “A caccia nella storia” (date 2026 non ancora disponibili)- Bambini 6-12 anni accompagnati.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti visita questa pagina e consulta la nostra agenda

Apertura e visite guidate

Forte Pozzacchio è aperto dal 1 maggio al 31 ottobre.

  • da maggio a settembre: venerdì, sabato e domenica, dalle 10.00 alle 18.00
  • ottobre: sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
  • dal 12 al 25 agosto compresi, il forte rimarrà aperto alla visita tutti i giorni
Per le visite guidate la prenotazione online da diritto di precedenza (i posti sono limitati). Il biglietto per la visita guidata comprende l’ingresso al forte.
Il ticket d’ingresso permette di visitare sia l’interno che l’esterno del forte. Tutti i biglietti sono prenotabili anche online QUI
BIGLIETTI: intero 6 euro, ridotto 3 euro, bambini di età inferiore ai 6 anni gratuito

Forte Pozzacchio: contatti

Forte Pozzacchio
e-mail: info@fortepozzacchio.it
tel. 345 126 7009 (anche Whatsapp)

I forti e la Grande Guerra in Trentino

Se anche i vostri bambini sono incuriositi da trincee e forti, vi consigliamo anche:

Per organizzare al meglio la vostra visita non dimenticate le nostre utilissime guide:

Panchine giganti in Trentino: dove trovarle

Ci piace molto questa tendenza diffusa un po’ ovunque, negli ultimi tempi, di costruire delle panchine giganti in posti particolarmente panoramici. Si raggiungono con piacevoli passeggiate e regalano scatti imperdibili e soprattutto sono ideali per picnic o soste in luoghi di grande bellezza. Abbiamo deciso di raccogliere e raccontarvi alcune big bench visitabili facilmente in Trentino. Esploratele! Potrebbero anche interessarvi i più bei sentieri tematici del Trentino Alto Adige. Oppure le sculture giganti realizzate in legno o con materiali naturali.

Val di Ledro: big bench vista lago

Proprio sopra il Best Ledro Camping a Molina, c’è una panchina gigante davvero da urlo. Realizzata da Fabio Trentini, gestore della struttura, con il legno degli alberi caduti a terra dopo la tempesta Vaia del 2018. Ci potete arrivare con una semplice passeggiata che parte proprio dal parcheggio del camping (accesso libero, bar molto carino per un aperitivo o per mangiare un ottimo panino) e in un quarto d’ora circa vi porterà in questa posizione panoramica sul lago.

Consigliato andare lì al mattino presto, oppure all’ora del tramonto visto che il sole scende proprio di fronte a voi. La curiosità: il tronco accanto alla panca custodisce una nicchia in cui si trova un libro per raccogliere i messaggi e i pensieri dei visitatori. Lasciate anche il vostro!

Val di Non: la panchina del Groppello

Questa grande installazione, anzi gigante, alta quasi due metri e mezzo è la prima vera “panchina gigante” in Trentino Alto-Adige. Si trova nel Comune di Novella ed è raggiungibile a piedi con una passeggiata di dieci minuti partendo dal centro del paese di Romallo. È la Panchina del Groppello, posizionata in un piccolo vigneto di montagna, di colore giallo come la luce di questa valle che dà direttamente sul lago di Santa Giustina.

Appartiene all’iniziativa Big Bench Community Project ed è la numero 132. Ideatore e promotore è Chris Bangle, designer americano che con la moglie Cathrine ha voluto sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane. Ma non solo, è stata pensata una modalità divertente per scoprirle in tutta Italia. Esiste infatti un passaporto con degli spazi precisi dove apporre il timbro del paese con la panchina gigante visitata. Una simpatica collezione da fare e un nuovo modo di viaggiare all’aria aperta.

panchine giganti del Trentino: questa si trova in Val di Non

Questa panchina gigante è stata voluta da Silvia e Pietro Pancheri di Cantina LasteRosse ed è stata donata al territorio come esperienza da condividere e come simbolo di salvaguardia di tutte quelle piccole realtà che hanno bisogno di tutela.

Panchine giganti in Val di Fassa

Proprio accanto al bel parco giochi di Pozza di Fassa si trova una panchina gigante con i colori della bandiera ladina  e la scritta “Dove si può godere di un pezzo di Paradiso, dove è la Val di Fassa, dov’è il mio paese”. Salendo poi con la telecabina del Buffaure, un’area escursionistica perfetta per le famiglie con tante attività d’estate, ecco diverse postazioni “giganti” con vista. Dai tre troni di Re Laurino con vista sulla valle, accanto al castello in legno di Re Laurino, alla panchina ali di farfalla, fino alle originali sedute del Sentiero Seduto, accessibile anche dall’aera escursionistica Ciampac.

Dove si trovano le panchine giganti in Trentino?

  • in Val di Ledro sopra il camping Best Ledro Camping a Molina
  • in Val di Non a dieci minuti a piedi dal paese di Romallo
  • a Pozza di Fassa accanto al parco giochi
  • in Buffaure, raggiungibile con la cabinovia da Pozza di Fassa

Se ne conoscete altre scrivetele nei commenti!

Alla scoperta del mondo di Sciury

Sentiero tematico ad anello di 2,5 chilometri sull’Altopiano del Pradel, con protagonista lo scoiattolo Sciury. Per raggiungere il punto di partenza si prende la telecabina che da Molveno porta in pochi minuti al Pradel a 1350 metri di altitudine. Gli impianti sono aperti dal 12 aprile al 2 novembre 2025, prezzi e orari sempre aggiornati QUI. Ed ecco un mondo speciale fatto di natura, passeggiate ed una fantastica vista su uno dei laghi più puliti e belli d’Italia. Se vi piacciono questo tipo di sentieri non perdetevi i 20 sentieri tematici in Trentino Alto Adige.

Arrivati al grande prato decidete se fermarvi per un po’ alle attrazioni o posticiparle al vostro rientro. Da qui parte anche il sentiero realizzato in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta. Offre bellissimi scorci panoramici, tabelle informative sulla flora e la fauna del luogo, oltre a divertenti installazioni dedicate allo scoiattolo.

Troverete diverse tane di questo simpatico animale, costruite con il legno in maniera artistica.

Divertenti postazioni in cui riconoscere le sue principali caratteristiche, come la coda o le zampe.

Giochi tutti da esplorare!

E diverse curiosità da soddisfare grazie ai pannelli sul percorso.

Il mondo di Sciury: info utili:

  • LUOGO: Paganella
  • PARTENZA: altopiano di Pradel
  • ALTITUDINE: 1350 metri
  • DURATA: un paio d’ore (giro completo)
  • DISLIVELLO: 100 metri
  • PASSEGGINO: da trekking
  • PUNTI DI RISTORO: al Rifugio la Montanara, all’arrivo della seggiovia, oppure a Malga Tovre (3297921809) aperta solitamente da giugno a settembre

Il percorso è stato pensato anche per i passeggini, anche se effettivamente risulta impegnativo, specialmente per la ripida salita finale che richiede un grande sforzo fisico.

Parco dello scoiattolo

Ultima (o prima) imperdibile installazione è lo scoiattolo gigante che vedete nella foto di copertina. Al suo interno sono nascoste delle reti per arrampicarsi fino in cima… super divertente! La nostra tappa preferita è stata però quella che invita al lancio delle pigne, per capire se avrete abbastanza provviste per l’inverno o se sarete destinati alla fame.

Altopiano Pradel – Molveno

Questo altopiano è un luogo a misura di famiglia, potrete trascorrere un’intera giornata all’insegna del divertimento. Oltre al mondo di Sciury potrete mettervi alla prova al parco avventura Forest park. Godere dei panorami e rilassarsi sdraiati sui prato. Proprio di fronte al Rifugio la Montanara si trova un piccolo ma molto apprezzato parco giochi e una meravigliosa vista sulle Dolomiti di Brenta.

Il nostro racconto sul Pradel: tutte le attività per famiglie

Pradel – Molveno: funivia

  • i bambini fino ad 8 anni salgono gratis (con accompagnatore pagante) e per bambini fino ai 16 anni 30% di sconto sulla tariffa.
  • chi utilizza il parcheggio alla base degli impianti ha uno sconto di tre euro
  • è possibile salire a piedi, sia da Molveno che da Andalo (meglio la seconda opzione) lasciando la macchina in località Valbiole, ma tenete conto un po’ di fatica. In caso potete prendere all’andata con la telecabina e poi scendere a piedi!

Le guide del Trentino dei Bambini

Le guide del Trentino dei bambini sono tre, per un totale di quasi 20 mila libri!

Due estive, una sul Trentino e l’altra sull’Alto Adige, e poi l’edizione invernale su tutta la regione! Una super raccolta di parchi gioco, fattorie, passeggiate per tutti i gusti. Rifugi, maneggi, parchi tematici, ma anche attività curiose, musei, piscine e tanti posti da non perdere… Perfette per l’uso personale, ma anche come regalo per un nuovo arrivo, per un compleanno o un’occasione speciale.

Sono particolarmente amate per:

  • le informazioni che contiene, aggiornate e puntuali
  • la veste grafica molto carina e le pagine finali in cui applicare le foto e i ricordi dei partecipanti alle gite.
  • le mappe inserite all’inizio di ogni capitolo, dove sono indicati i punti di interesse che poi vengono descritti e raccontati nel dettaglio.

Il Meglio del Trentino dei Bambini

La guida del Trentino dei Bambini è ormai alla quarta edizione. Dedicata interamente al Trentino, è perfetta per chi esplora questo territorio dalla primavera all’autunno. Curiosi? Trovate un’anteprima QUI.

Il libro è un’autentica fonte di sapere per chi vuole vivere al meglio con i bambini i luoghi più belli del Trentino: più di 400 voci, divise per 19 territori. La trovate online qui.

Il meglio dell’Alto Adige dei bambini

La guidaIl meglio dell’Alto Adige dei bambini”, è dedicata appunto all’Alto Adige. Alla seconda edizione, è perfetta per le famiglie che vogliono esplorare questo meraviglioso territorio nella stagione primaverile, estiva o autunnale. Indecisi se fa al caso vostro? Ecco un’anteprima QUI.

É composta da 325 voci divise per 16 territori: dalle valli più note, che nascondono ancora chicche preziose, a quelle meno conosciute e per questo ancora più affascinanti. Masi tipici, passeggiate per tutti i gusti, posti speciali in cui trascorrere la notte, animali da ammirare e coccolare. La trovate online qui.

La guida invernale

Ben 375 voci, suddivise in 30 sezioni, che vi guideranno alla scoperta dei luoghi più suggestivi e vi aiuteranno, come spesso ci avete raccontato dopo aver acquistato le nostre precedenti “Bibbie”, ad organizzare al meglio il vostro tempo libero in inverno in tutto il Trentino Alto Adige. Trovate un’anteprima QUI e poi la potete acquistare on line qui. 

Eccole qui, quindi, tutte le nostre guide, disponibili sia on line che in alcune librerie trentine amiche del Trentino dei bambini!

Dove si possono trovare le guide? 

Tutte le guide si possono acquistare online (ve le spediamo via Poste Italiane, con dedica. Niente costi di spedizione, un po’ di pazienza per la ricezione), oppure la trovate nei nostri punti vendita amici:

  • La Viaggeria – Via S. Vigilio, 20 – Trento | Tel. 0461 233337 (tutte e tre)
  • Libreria Ancora – Via Santa Croce, 35 – Trento | Tel. 0461 274444 (tutte e tre)
  • La Pulce d’Acqua – Via Roma, 7 – Lavis | Tel. 0461 245656 (Trentino e Alto Adige)
  • Libreria Piccolo Blu – Via Rialto, 47 – Rovereto | 0464 871774 (tutte e tre)
  • Libreria il Ponte – Via Cesare Battisti, 76 – Borgo Valsugana | Tel. 0461 752450 (solo Trentino)
  • Libreria Erickson – Via del Pioppeto, 24 – Gardolo | Tel. 0461 993963 (tutte e tre)
  • MUSE Shop | Corso del Lavoro e della Scienza 3 TN | Tel. 0461 270387 (tutte e tre)

Domande frequenti sulle guide

Spedite anche all’estero?
Certo, molto volentieri!

Perché costano 24,50 euro?
Perché abbiamo dato loro il giusto valore: scriverla costa impegno e fatica, così come visitare i vari luoghi e descriverli senza fare copia/incolla, come fanno tanti autori. Anzi, frequentarli spesso è fondamentale per avere  informazioni sempre aggiornate. Nessuna delle voci inserite è a pagamento: vi raccontiamo solo la verità.

Ci sono spazi per le annotazioni e i pensieri? 
Certo! All’interno della guida ci sono delle pagine dove potete scrivere i vostri appunti, attaccare le fotografie ed i ricordi delle gite che avete fatto con i bambini. Per nostra esperienza sappiamo che i bambini si divertiranno a segnare i posti già visti e a leggere le varie proposte per indicarvi dove andare al più presto. Un bel modo per trascorrere del tempo assieme, no?

San Pietro: un balcone sul Garda!

Il Rifugio San Pietro, sulle pendici del Calino, poco distante dal Lago di Tenno, ha un’incredibile vista sul lago di Garda. Aperto tutto l’anno, quindi ideale anche per una gita nelle mezze stagioni o d’inverno, essendo a bassa quota (soli 984 metri di altitudine).

Giro ad anello Canale -Rifugio San Pietro- lago di Tenno

Benché facilmente raggiungibile anche in auto (trovate tutte le info in fondo all’articolo), per arrivare al rifugio c’è anche un percorso ad anello molto suggestivo, che vi farà arrivare a destinazione con il giusto appetito. Percorrendo questo itinerario avrete modo di ammirare due tra i più bei laghi del Trentino: il pittoresco laghetto di Tenno ed il Lago di Garda, circondato dalle vette del Baldo e del Monte Altissimo!

Dal Lago di Tenno parte anche un sentiero che porta al Rifugio San PIetro

Giunti a Ville del Monte si seguono le indicazioni per Canale di Tenno, uno dei borghi medievali più belli d’Italia, dove si lascia l’auto. Si sale tra le case ed i vicoli in pietra verso la piazza, fino a trovare le indicazioni per il Sentiero SAT 406 (sulla destra). Il sentiero sale abbastanza ripido e porta in circa 40 minuti alla conca di Casa Bastiani. A questo punto si può sia svoltare a sinistra che continuare sul sentiero principale. In circa 20 minuti si raggiunge la destinazione. Si segue la strada asfaltata poi, in prossimità del cartello che annuncia il rifugio, si svolta a destra e si sale nel bosco su sterrato, oltrepassando la sorgente Le Fontane.

Al Rifugio San Pietro

Ecco finalmente il portico d’ingresso del rifugio: un luogo ricco di storia, come testimonia l’antica chiesetta che domina il grande prato. Qui è possibile anche fermarsi per un picnic (ci sono alcuni tavoli con panche a disposizione di tutti). Molto apprezzato dai bambini il parco giochi, con altalene, scivolo e giochi a molla, posizionato proprio sotto la terrazza dove si mangia.

La terrazza, dicevamo… già perché qui il punto forte è proprio il panorama, con una vista meravigliosa su tutto l’Alto Garda e su una buona fetta del Lago di Garda. Da quassù si possono vedere il Monte Stivo, il Monte Altissimo, il Monte Baldo, la Rocchetta. Una vista strepitosa che renderà la sosta, accarezzati magari anche da un fresco venticello, un’esperienza indimenticabile e di vero relax.

Mangiare al Rifugio San Pietro

Nelle belle giornate vale la pena mangiare all’aperto, mentre all’interno un bel camino riscalda nelle giornate più fredde. La scelta è varia e spazia dal pesce, alla carne, ai salumi, ai piatti tipici della cucina trentina. Noi abbiamo provato gli strangolapreti, il coniglio alla cacciatora e il tortèl di patate. Tutto buono e in porzioni abbondanti. Servizio veloce, nonostante la grande affluenza. Presenti nel menu anche l’immancabile carne salada e l’antipasto di lago con polenta, sarde in saor, trota e salmerino, tra i piatti locali più apprezzati del Garda Trentino. Da provare anche i dolci: per noi un’ottima crostata con farina di frutta secca e marmellata di mirtilli. Ci hanno inoltre consigliato di tornare per provare il tiramisù al Picco Rosso, un liquore locale a base di fragoline di bosco e lamponi.

Con la pancia finalmente piena ci si potrà rilassare ancora un pochino sul prato prima di rientrare al punto di partenza.

Sulla via del ritorno

Per il ritorno si torna verso Casa Bastiani, dove si seguono le indicazioni per il Lago di Tenno, segnavia 406A. In circa un’oretta arriverete sulle sponde di questo laghetto dalle incredibili acque turchesi. Costeggiate il lago mantenendo la sinistra fino al chioschetto: qui una scala in pietra vi condurrà al parcheggio in località Matoni, dove troverete le indicazioni per rientrare a Canale, punto di partenza della nostra escursione odierna (30 minuti circa).

Rifugio San Pietro: curiosità

  • gestito dal 2022 da Alessandro con la moglie Alessia ed i figli (gentilissimi e disponibili per qualsiasi informazione) da aprile a fine ottobre è aperto tutti i giorni (chiuso solo nei giorni di maltempo annunciato, tranne nei mesi estivi) dalle 10 alle 18,  e per cena su prenotazione. Durante il weekend e in alta stagione il nostro consiglio è di prenotare anche per il pranzo!
  • svegliarsi al mattino con questa vista e questo silenzio non ha prezzo! Al piano superiore sono presenti delle deliziose stanze (alcune con letti a castello, altre matrimoniali) con bagno in comune (vista wow anche qui). In totale i posti letto sono 17. Su richiesta viene fornita anche la biancheria da letto. Per una notte speciale (magari senza pupi!) si può optare per la romantica stanza con caminetto in pietra, funzionante.
  • dietro la chiesa c’è anche la Baita Giacomo Floriani, che offre una soluzione più indipendente e può essere affittata per periodi di più giorni.
  • il rifugio fa parte del circuito SAT, per cui se siete soci potrete usufruire di tariffe agevolate per il pernottamento.

Accessibilità

Per chi non può o non vuole camminare molto, il rifugio si può raggiungere anche con una facilissima passeggiata nel bosco di 10 minuti (anche con passeggino). Si sale in auto per circa un quarto d’ora lungo la strada che da Ville del Monte passa per Canale e Calvola. Raggiunto il parcheggio sterrato sulla sinistra in località Doss de la Cros (da qui al rifugio, a piedi o con passeggino, servono circa 35 minuti) si può proseguire ancora in auto fino all’ultimo parcheggio utile seguendo le indicazioni, fin dove finisce la strada asfaltata.

Rifugio San Pietro: info utili

LUOGO: Alto Garda (Tenno)
PARTENZA: Canale di Tenno
ARRIVO: Rifugio San Pietro
ALTITUDINE: m 984
DISTANZA: 9 km (si può anche parcheggiare a 10 min. a piedi dal rifugio, salendo da Ville del Monte)
DURATA: 3 ore  (andata e ritorno)
DISLIVELLO: 460 metri
PASSEGGINO: zaino o marsupio (anche passeggino da trekking se si parcheggia vicino)
PUNTI DI RISTORO: Rifugio San Pietro

Contatti e prenotazioni

Rifugio San Pietro
tel 0464 791003
cell 380 7464437
e-mail: info@rifugiosanpietro.it
sito: www.rifugiosanpietro.it

Per vedere la mappa del percorso visita il sito di  APT Garda Dolomiti: clicca QUI

Cosa fare nei dintorni del Rifugio San Pietro

Rabbi: a San Bernardo parco giochi wow

Accanto al percorso kneipp della Val di Rabbi, appena fuori dal paese di San Bernardo, vi aspetta uno splendido parco giochi.  Una bella area tutta recintata (perfetto per chi ha bambini piccoli) dove trovano spazio zone verdi per il relax,  tavoli per picnic e giochi super. In estate è davvero il posto ideale dove fermarsi a riposare mentre i bambini si divertono e fanno amicizia.

A San Bernardo:  zattere, giochi d’acqua e non solo

A dominare la scena dei giochi è senza dubbio il laghetto con la zattera, anzi le due zattere! I bambini adoreranno spostarsi da una parte all’altra tirando le funi cui sono ancorate le piattaforme galleggianti. Nel laghetto noi avevamo trovato anche i girini, sempre interessanti per i bambini. Anche i classici giochi sono stati scelti con cura: di legno, funzionali e con forme decisamente stravaganti.
Il parco giochi di San Bernardo di Rabbi è uno dei nostri preferiti!
Altro gioco che piace da impazzire ai bambini (ce n’è uno simile ai laghetti di Vermiglio) è il percorso per l’acqua. Una pompa fa salire l’acqua dal pozzo, le dighe che ne deviano il corso e il secchiello, una volta pieno, permette di riempire la sabbiera.

Infine nella “zona arrampicata” sarà divertentissimo arrampicarsi in modi sempre nuovi sul grande orso di legno.DSC_0315

Dimenticavamo! C’è anche un percorso di tronchi dove camminare in equilibrio fino ad infilarsi dentro un tunnel nascosto sotto una catasta di tronchi.DSC_0327
Relax per la famiglia

Questo posto poi a nostro avviso è strategico per le famiglie. A parte i numerosi tavoli dove potersi gustare un buon picnic in comodità e gli ampi prati con zone ombreggiate per schiacciare un pisolino, si trova proprio a fianco del percorso kneipp: così mentre qualche adulto gioca coi bambini qualche altro può andare a rilassarsi e prendersi cura di sé. Non vi pare una meraviglia? Venite con amici e parenti e sarà ancora meglio! Noi ve lo consigliamo magari di ritorno dall’escursione lungo il sentiero degli animali di Valorz.

Info e Contatti

Rabbi Vacanze
tel.: 0463 985048
sito: www.valdirabbi.com

Cosa fare in Val di Rabbi

Ai Busoni di Sega di Ala

Questa che vi raccontiamo oggi è una passeggiata davvero sorprendente, nei dintorni di Sega di Ala, nella parte trentina dei Lessini. Perfetta per quei giorni in cui si ha voglia di immergersi nella natura senza complicarsi la vita con problemi di parcheggio e traffico. Un itinerario che si presta particolarmente alla primavera o all’autunno, vista la bassa quota. Si arriva infatti fino a 1250 metri.

Se lo si affronta in estate, invece, nelle giornate più calde si potrà trovare refrigerio nel bosco e soprattutto nelle gallerie piene di mistero e fascino che si trovano nell’ultima parte del percorso.

Come arrivare a Sega di Ala

Arrivare in località Sega di Ala è semplice e veloce, bastano una ventina di minuti d’auto da Rovereto. La strada è relativamente poco trafficata e volendo si può anche percorrere l’autostrada. Raggiunta Sega di Ala si lascia l’auto nel parcheggio gratuito.

La passeggiata ai “Busoni” di Sega di Ala

Dal parcheggio si prosegue a piedi su strada asfaltata fino a raggiungere il Camping al Faggio. Il percorso prosegue sterrato, attraverso grandi pascoli e paesaggi davvero suggestivi. Con un tocco di Toscana, tra colli dolci ed erba da sfalciare. Sempre in leggera salita si prosegue tra mandrie di mucche e poi su un piacevole saliscendi. Si passa in un bosco di faggi ed ecco che di lì a poco appaiono i cosiddetti “Busoni“.

I Busoni di Sega di Ala sono delle trincee scavate durante la prima guerra mondiale ma mai utilizzate.

Busoni di Sega di Ala – ingresso del tunnel

Cosa saranno mai? Sono delle gallerie risalenti alla Prima Guerra Mondiale, scavate sotto cima Borghetto. Risalgono al 1916 e sono opera dell’esercito italiano, anche se poi non vennero mai utilizzate (e da qui non partì nemmeno un colpo).

La galleria è lunga oltre 300 metri. Portate con voi frontalini e torcia, perché all’interno è davvero buio. Alla fine del tunnel arriverete in una stanza con una scaletta e un’apertura in alto. Attenzione a non sbattere la testa… ed ecco a voi un terrazzino con vista panoramica spettacolare sulla Vallagarina!

Attraversare i cunicoli scavati sotto Cima Borghetti sarà una vera avventura: portate la torcia!

Busoni di Sega di Ala – dentro il tunnel

Come concludere il percorso ai Busoni

Chi vuole camminare ancora può proseguire con un giro ad anello,  imboccando il sentiero segnalato che porta sulla dorsale e permette di risalire il Monte Corno, dalla cui cima si gode di un’ampia visuale verso la Lessinia, il Monte Baldo e le prealpi trentine. Il ritorno all’auto avviene seguendo la strada di accesso a Malga delle Cime, in comune di Avio, che prima di giungere al Camping al Faggio attraversa un bosco di faggi.

Busoni di Sega di Ala: info utili

  • LUOGO: Lessinia Trentina
  • PARTENZA: Sega di Ala, camping al Faggio
  • ARRIVO: Busoni (trincee)
  • ALTITUDINE: 1250 metri
  • LUNGHEZZA: 5 chilometri
  • DURATA: 2 ore (per il giro ad anello)
  • DISLIVELLO: 200 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: nessun punto di ristoro lungo il percorso.

Cosa fare nei dintorni di Sega di Ala

Una volta terminato il giro ai Busoni di Sega di Ala potrete approfittarne per visitare:

Cascate del Nardis in inverno

La Val di Genova, con le spettacolari Cascate del Nardis,  è una delle più amate di tutto il Trentino. È acqua e bosco e infinite passeggiate, per tutti i gusti e le possibilità. Posto fantastico (anche se un po’ affollato) in estate, in inverno è pura magia.

Come arrivare in inverno alle Cascate del Nardis

Prima di partire è essenziale, in inverno, verificare l’apertura della strada, solitamente chiusa fino a inverno inoltrato. Rispettate sempre le indicazioni fornite per la vostra sicurezza. Dal paese di Carisolo, in Val Rendena,  circa 1 km dopo aver passato il ponte sul Sarca in direzione Madonna di Campiglio, prendere a sinistra per la Val Genova. Seguite quindi la strada fino al Ristorante Chalet Val di Genova. Da qui vi consigliamo di proseguire a piedi per poter fare questa semplice e pittoresca passeggiata nel bosco.
Se la neve è fresca, come dopo le abbondanti nevicate delle scorse ore, meglio avere le ciaspole ai piedi (ed è anche sempre meglio portarsi dietro i ramponcini, in caso di ghiaccio), così potrete anche lasciare la strada principale e girare a sinistra sul ponticello.

Il sentiero che porta alle Cascate del Nardis è prevalentemente pianeggiante. Potrebbero servire le ciaspole in presenza di neve abbondante
Questo sentiero è magico e in una quarantina di minuti (strada pianeggiante) arriverete alle Cascate di Nardis. Imponenti nella loro bellezza, in inverno sono spesso parzialmente o anche completamente ghiacciate.

Cascate di Nardis: info utili

Questa che vi abbiamo raccontato è davvero una passeggiata bella e semplice, ma ricordatevi di prendere prima di partire informazioni sulla quantità di neve e sulle condizioni del percorso, solitamente chiuso fino al tardo inverno, contattando l’Apt Madonna di Campiglio al numero 0465.447501

  • LUOGO: Val di Genova
  • PARTENZA: Parcheggio Chalet Val di Genova
  • ARRIVO: Cascate del Nardis
  • ALTITUDINE: 926 metri
  • DURATA: 1,45 ore (a/r)
  • DISLIVELLO:  150 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO:  Chalet Val di Genova

Cosa fare nei dintorni in inverno



Uwaldalm: malga top in Val Casies

Oggi vi portiamo alla Uwaldalm (Alm in tedesco significa “malga”), uno dei più bei rifugi della Val Casies. Escursione di media difficoltà (quasi 600 metri di dislivello, due ore circa), ma accoglienza e cibo ottimi, oltre che la migliore vista sulla Val Casies, laterale della Val Pusteria. Si parte dal parcheggio in fondo alla valle, dopo il paesino di S. Maddalena (1465 metri) e si seguono le indicazioni per la Uwald (segnavia n°12) che prima sale tra antichi masi e poi si inoltra nel bosco.

La strada sale gradualmente ma in maniera costante, permettendo di vedere la valle sottostante in tutta la sua bellezza fino alle Dolomiti di Braies. La fatica verrà ripagata all’arrivo, oltre quota 2000 metri (2042 metri per l’esattezza), al rifugio, in posizione soleggiata e dal classico stile altoatesino. Tanto legno, cura dei particolari, servizio rapido e cortese. 
All’interno una decina di tavoli, tendine ricamate alla finestre e un sacco di delizie sul menù tutte preparate al momento, tra cui taglierei di formaggi e salumi, canederli pressati, penne al pastore, gulasch, crepes ripiene, uova speck e patate, dolci squisiti come lo strudel con salsa di vaniglia e yogurt naturale con i lamponi.

All’esterno una bella terrazza, perfetta per le giornate di sole, e sdraio in legno ideali per il relax. Qui non si noleggiano gli slittini, però sono in tanti a portarli lungo la salita perché poi è molto bello scendere a gran velocità (bisogna essere un po’ esperti viste le pendenze).
Salire alla Uwaldalm si trasforma poi in una piacevole avventura se il rientro avviene in slitta!

Uwaldalm: info utili

  • LUOGO: Val Casies
  • PARTENZA: Parcheggio dopo Santa Maddalena
  • ARRIVO: Uwald Alm
  • ALTITUDINE: 2042 metri
  • DURATA: 2,5 ore (andata)
  • DISLIVELLO: 600 metri
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO : si
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Uwald

Aperto anche la sera su prenotazione in determinati giorni, con menu speciali, come grigliate da leccarsi i baffi!

Info e contatti

In inverno il rifugio è aperto tutti i giorni indicativamente dal 20 dicembre a fine marzo, escluso il mercoledì (giorno di riposo).

Uwaldalm
tel: 348 895 2719
e-mail: klettenhammer@hotmail.com

Cosa fare in inverno nei dintorni della Uwaldalm

Ecco i nostri suggerimenti per non perdervi alcuni dei posti più belli che potrete trovare nei dintorni della Uwaldalm:

In alternativa potete visitare un’altra malga:

Dove dormire in Val Casies