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Alpe di Siusi: giro del Bullaccia

Quello del Bullaccia, sull’Alpe di Siusi, è uno dei più bei giri invernali in Alto Adige. Si arriva a circa 2000 metri, quindi la neve è assicurata.

Arrivare sull’Alpe di Siusi

Uscite dall’autostrada a Bolzano nord e poi seguite le indicazioni per l’Alpe, ben visibili. Due le possibilità per raggiungere il parcheggio Compatsch, a quota 1850 metri: passare da San Valentino (dieci minuti prima del parcheggio) prima delle 9 del mattino, visto che per il sistema di mobilità sostenibile il traffico sull’Alpe è bloccato dopo quell’ora (parcheggio con tariffa giornaliera). Oppure prendere la telecabina che da Siusi porta in quota (prezzi QUI). 

Vista sul dente dello Sciliar dall' Alpe di Siusi

Il Compatsch è punto di partenza un po’ per tutto: piste, passeggiate, parco giochi sulla neve…

Giro del Bullaccia

La passeggiata di cui vi parleremo oggi, (giro ad anello, 2 ore circa, 300 metri di dislivello) è adatta a bambini abituati a camminare.  Si imbocca il sentiero 14 (indicazioni per Bullaccia):  il primo tratto è asfaltato, poi con neve sempre ben battuta (nei tratti ghiacciati si consiglia, se li avete, l’uso di ramponcini).

Dopo circa mezz’ora si arriva ad un bivio. Il paesaggio è davvero spettacolare: davanti a noi l’imponente massiccio dello Sciliar, la Val Isarco e la conca di Bolzano. In lontananza i gruppi dell’Adamello e dell’Ortles. Un candido manto bianco copre tutto il Monte Bullaccia. 

Noi abbiamo deciso di fermarci subito a mangiare al Rifugio Arnika (tel.0471 727 812). Abbiamo provato una zuppa d’orzo e l’immancabile kaiserschmarren. Piatti buoni, ma se è ancora presto proseguite nel giro, che da qui in poi è ad anello, con un continuo saliscendi piacevole. 

Da vedere assolutamente le “Panche delle streghe”: in circa mezz’ora si arriva infatti in un meraviglioso punto panoramico.  Davanti a noi, maestosi ed inconfondibili, il Sassopiatto e il Sassolungo, preceduti a sinistra dalle Odle e dal gruppo del Sella.

Dall'Alpe di Siusi il panorama che si gode sulle Dolomiti è  di una bellezza incomparabile

Le panche delle streghe altro non sono che alcuni grossi massi dove nel Medioevo, narra la leggenda, si radunavano le streghe per  celebrare i loro riti.

In un’altra mezzora si arriva al Ristorante Bullaccia (1950 m), sempre in mezzo a questi immensi prati innevati dove fanno capolino pittoresche baite che sembrano uscite da una cartolina. Giunti al ristorante, nei pressi della pista da slittino seguite le indicazioni per il punto panoramico. In pochi minuti arriverete all’osservatorio, dove troverete anche i nomi delle montagne che vi circondano.

Infine, non vi resta che riprendere la via del ritorno verso il Compatsch, scegliendo le varie possibilità che offre questo posto: sulla sinistra le piste da sci, nel mezzo la pista da slittino e a destra il percorso a piedi, ben segnalato.

Alpe di Siusi- Bullaccia: info utili

  • LUOGO: Alpe di Siusi
  • PARTENZA: parcheggio Kompatsch (in auto prima delle 9.00 o in telecabina da Siusi)
  • ARRIVO: Ristorante Bullaccia
  • ALTITUDINE: 1950 metri
  • DURATA: due ore
  • DISLIVELLO: 300 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Arnika 0471.727812


Altre passeggiate sull’Alpe di Siusi

Bosco Caproni e trincee di Vastré

Il Bosco Caproni è – assieme al percorso Drena Open Air Gallery – uno dei luoghi forse meno conosciuti della zona.  Tuttavia, quando lo si scopre, non si smette più di amarlo. In realtà la gente del luogo lo conosce piuttosto bene. A farlo conoscere anche a tutti gli altri ci pensiamo noi oggi con questo articolo!

Come arrivare al Bosco Caproni

Per raggiungere il bosco intitolato a Gianni Caproni, noto aviatore ( siete mai stati a visitare il Museo dell’Aeronautica Caproni a Trento? È proprio lui!) che nacque ad Arco, bisogna raggiungere la piccola frazione di Massone, poco distante da Arco, in direzione Trento (si può svoltare nei pressi del Ristorante Aurora, sulla strada principale). Da qui si seguono le indicazioni per la “Falesia Policromuro”, una parete molto frequentata dagli appassionati di arrampicata libera. In alternativa si può parcheggiare in fondo a Via A.Volta nella frazione confinante di San Martino, e da qui raggiungere la strada asfaltata per località Troiana. Si prosegue ancora, passando accanto alla “Falesia Family di San Martino” ,

e si continua, sempre immersi tra gli ulivi, fino al parcheggio ai piedi della falesia di arrampicata “Policromuro”. Proprio qui si trova il punto di partenza del percorso, descritto nei dettagli su un tabellone.
Non è immediato trovare questo posto, ma eventualmente chiedete di “Bosco Caproni“: se ce l’abbiamo fatta noi potete farcela anche voi! E poi diciamocela tutta: un pizzico di difficoltà rende il tutto ancora più interessante!

Il Bosco Caproni

Iniziamo con il dirvi subito che questa passeggiata non è adatta ai passeggini: il terreno è sconnesso e ci sono diversi gradoni. Se avete bimbi piccoli è quindi necessario lo zaino portabimbo. Si inizia subito in salita:  al primo bivio si svolta a sinistra e si inizia a costeggiare la montagna. Siamo ad Arco, patria del free climbing, quindi non stupitevi se troverete appassionati di arrampicata sulle pareti rocciose.

Le cave di oolite

Rocciatori a parte, la prima tappa interessante del giro sono le leggendarie cave di oolite. Qui nell’Ottocento veniva estratta l’oolite, una pietra bianca che veniva utilizzata per realizzare bellissime statue. Siamo certi che molti di voi hanno già visto svariate volte nella vita alcune statue realizzate con la roccia estratta da questa cava…. Siete curiosi? Ad esempio la fontana del Nettuno in Piazza Duomo a Trento, le statue di ponte Taro a Parma e quelle del Prato della Valle a Padova. Interessante vero? Quando le cave non furono più utilizzabili per l’estrazione vennero utilizzate come rifugio antiaereo durante i grandi conflitti mondiali.

Non preoccupatevi quindi se i bambini inizieranno a sbuffare al primo accenno di salita: la particolarità ed il fascino di queste “grotte” li distrarranno in un baleno e non vorranno più uscire!
Così, esplorando le grotte, provando ad immaginare come fosse la vita degli operai e leggendo persino una poesia incisa sulla roccia e dedicata alla montagna ci siamo presto ritrovati in un bosco di lecci e, proseguendo sul sentiero, a sinistra abbiamo visto l’ultimo gruppo di cave.Di grande impatto le cave di oolite che si incontrano lungo la prima parte del percorso del Bosco Caproni

Le trincee di Vastré

Se siete in dubbio se continuare o meno, vi suggerisco di fare una piccola pausa ma poi di proseguire comunque, in direzione delle trincee, dove i comandi austriaci si appostavano per controllare la valle del Sarca. Lungo i camminamenti si gode di un magnifico panorama sul castello di Arco e fino al lago di Garda.

Qui troverete anche un bel posto tranquillo con alcune panche e tavoli, ideali per una pausa merenda o un picnic (portate sempre con voi i vostri rifiuti e non abbandonate cibo).
All'interno del Bosco Caproni troverete anche questa zona picnicDa qui potete proseguire il giro delle trincee e scendere così fino a poco sotto il punto di partenza del percorso (ovvero dove avete trovato il cartello con la piantina) oppure tornare indietro sulla strada dell’andata (due ore circa in totale, pause comprese).

Bosco Caproni: info utili

  • LUOGO: Alto Garda (Arco)
  • PARTENZA: Massone (quota 85 m)
  • ARRIVO: Trincee Vastrè/Bosco Caproni
  • ALTITUDINE: m 303
  • DISTANZA: 4 km
  • DURATA: 2,5 ore
  • DISLIVELLO: 220 metri
  • PASSEGGINO: no, solo zaino portabimbo

La passeggiata è adatta in ogni stagione. Per ulteriori info consulta anche il sito  gardatrentino.it

Cosa fare nei dintorni del Bosco Caproni

Pusteria: in quota sullo Jochtal

Super panoramica e semplice questa passeggiata in quota perfetta da fare anche con i bambini. E poi si arriva ad una bellissima terrazza panoramica! Ci troviamo sulla neve dello Jochtal a Valles, in Alto Adige, immersi tra la natura e le montagne, avvolti in un paesaggio incantevole che fa sognare e lasciare alle spalle stress e pensieri. Non conoscete questo posto? Ve lo raccontiamo noi!

Valles è un piccolo paesino situato a nord di Rio Pusteria, al centro dell’omonima valle. Siamo lontani dai centri più affollati e turistici, ma qui troverete comunque tutto quel che vi serve per trascorrere una giornata sulla neve senza dover rinunciare alla comodità, impianti compresi.

Come arrivare allo Jochtal

Per raggiungere Valles si deve prima di tutto raggiungere Rio Pusteria: provenendo dall’autostrada si prende l’uscita di Bressanone e si prosegue in direzione Val Pusteria, imboccando in un secondo momento l’uscita per Rio Pusteria e Maranza. Da Rio Pusteria si prosegue seguendo le indicazioni per Valles e Jochtal per una quindicina di minuti, fino a raggiungere gli impianti in fondo alla val di Valles.

Salire in quota

Lasciata l’auto nel parcheggio alla base degli impianti si prende la telecabina che sale in quota, a circa 2000 metri di altitudine (info su prezzi e biglietti nel sito Gitschberg-Jochtal : ci sono riduzioni per bambini e minori di 16 anni). Appena arrivati vi aspetta subito un bel rifugio (questo qui sotto nella foto), oppure potete scendere sulla destra seguendo le indicazioni del percorso pedonale.

Non solo sci: sullo Jochtal potrete anche fare meravigliose passeggiate sulla neve godendo di una vista strepitosa

Cosa troverete sullo Jochtal

Una breve discesa, una salita di 15 minuti ed eccovi immersi nei 55 chilometri di piste del comprensorio Gitschberg Jochtal. In lontananza, sempre nella loro bellezza infinita, le Odle ed il Sassolungo e il Sassopiatto. Maestosi ed inconfondibili.

panorama sul Gitschberg -Jochtal

Il percorso pedonale non si incrocia con le piste e permette di passeggiare in quota in tranquillità. Dopo poco noterete su un cocuzzolo un telescopio che permetterà ai vostri occhi (e a quelli dei più piccoli, grazie alla pedana) di individuare le più belle cime circostanti leggendo all’interno dell’obbiettivo anche tutti i nomi. Dalle Dolomiti di Sesto, alle montagne austriache, fino alle più famose cime dolomitiche… davvero molto interessante!

Proseguendo in leggera discesa si apre ancor di più il panorama, con la possibilità di fare foto da cartolina.

sentiero sul Gitschberg-Jochtal

L’ultimo tratto coincide con il percorso Avventura estivo (ve l’abbiamo raccontato in questo articolo: Parco Avventura Jochtal a Valles) e quindi incontrerete anche l’orso gigante sul quale è possibile arrampicarsi (si vede meglio nella foto di copertina).

Orso di legno – Gitschberg-Jochtal

Ecco, dopo circa 45 minuti, la grande croce e la terrazza panoramica: anche qui sono indicate le montagne circostanti. Caratteristici anche gli omini di pietra che sono costruiti tutt’attorno.

Terrazza panoramica – Gitschberg-Jochtal

Dove mangiare: una sosta alla Ochsenalm

Si torna indietro per la stessa strada e sulla destra vi consigliamo di fare una piccola deviazione verso la Ochsenalm, baita caratteristica dove è possibile mangiare un sacco di cose buone. Disponibili giochi per bambini ed una bella terrazza soleggiata dove ci si può riposare ed ammirare lo splendido panorama.

Ochsenalmhutte – Valles

Noi abbiamo mangiato canederli di spinaci con insalata ed un bel piatto di uova, speck e patate saltate. Comunque qui vi aspetta di tutto e di più, con prezzi buoni.

Et voilà, anche oggi vi abbiamo portato con noi e dato un suggerimento che di certo vi farà felici.

Info utili

  • LUOGO: Valles (Val Pusteria, BZ)
  • PARTENZA: stazione impianti Gitschberg-Jochtal
  • ARRIVO: Ochsenalm
  • ALTITUDINE: m. 2120
  • DISTANZA:  5 km
  • DURATA:  3 ore
  • DISLIVELLO: 100 m
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Ochsenalm

Info e contatti

Ochsenalm
tel. 348 2530954
sito: www.ochsenalm.com

Nei dintorni dello Jochtal

Per dormire, vi consigliamo:

Malga di Resia: super con la neve!

Se cercate un posto per ammirare dall’alto il lago di Resia, in Val Venosta, con il suo famoso campanile che svetta nell’acqua, la Malga di Resia (Reschner Alm, quota 2000 metri) è il luogo perfetto. Si raggiunge partendo dalla Val Roja con una camminata di circa un’ora e poco più di 200 metri di dislivello. Il percorso è prevalentemente nel bosco e regala una bella veduta su distese innevate e baite. La malga è situata in una posizione privilegiata con una bella terrazza panoramica. Scoprite con noi come raggiungerla!

Malga Resia: come arrivare

Dal paesino di Resia superate gli impianti e salite con la macchina seguendo le indicazioni stradali per la malga. Dopo qualche chilometro troverete sulla destra le indicazioni del parcheggio (gratuito).


Da lì parte la strada forestale che in un’ora circa (tre chilometri) e poco più di 200 metri di dislivello porta alla meta. Percorso nel bosco, in costante salita, che offre mano a mano che si sale un panorama mozzafiato.

Baite di legno, cime innevate e anche il lago con il campanile in lontananza. Magnifica la vista una volta arrivati alla malga, con l’intero specchio d’acqua ai vostri piedi, con un po’ di fortuna in questa stagione coperto di neve.

Malga di Resia: il menù

Dal 2020 la struttura è gestita da Elin e Hannes, con uno staff giovane e cordiale, che utilizza le materie prime proprie (uova, verdure dell’orto in estate) e molti prodotti fatti in casa come la pasta fresca, succhi e marmellate. Carne, salumi e pane cotto nel forno a legna vengono invece acquistati in paese, dal fornaio e dalla macelleria di fiducia.

La Malga di Resia offre cucina calda anche in inverno, da Natale a Pasqua

Ci sono opzioni per tutti i gusti, dalla zuppa del giorno (per noi canederli di speck in brodo) alla pasta della malga (ragù, funghi, speck e panna), al tris di canederli (ne hanno di ben cinque tipi, tra cui quelli alla rapa rossa, al grano saraceno e all’ortica su salsa di gorgonzola) e poi spezzatino con canederli di speck e un gustoso piatto con schiacciata di patate gigante con uovo all’occhio di bue e speck.

Infine le torte fatte in casa: strudel di mele o di albicocca e l’immancabile Kaiserschmarren (omelette preparata con farina, latte e uova, e servita poi con marmellata di ribes e zucchero a velo). Ottimo!

Malga di Resia in inverno

La struttura ha diversi tavoli all’interno ed una bella terrazza soleggiata, perfetta per godersi la splendida vista. I bambini troveranno poi lo spazio lì vicino per divertirsi con la neve.

Malga Resia è aperta in inverno a partire dal 25 dicembre fino a Pasqua, chiusura il lunedì e il martedì. Cucina aperta fino alle 15.00.

Vista dall'alto sul lago di resia innevato

Si può arrivare alla malga anche partendo dal paese Resia, ma sicuramente questa opzione è più impegnativa, con 500 metri di dislivello. Per i bambini è consigliato il percorso che abbiamo fatto noi. Consigliato portare con sé una slitta o il bob (alla malga non li affittano, ma potete farlo in paese), per poi scendere in maniera veloce e divertente. Si ritorna infatti sulla stessa via dell’andata.

Malga Resia: info utili

  • LUOGO: Val Venosta
  • PARTENZA: parcheggio in Val Roja
  • ARRIVO: Malga Resia
  • ALTITUDINE: 2000 metri
  • DURATA: un’ora circa (solo andata)
  • DISLIVELLO:  200 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Malga di Resia 📞 351.6494644 | per condizioni della neve e apertura contattate la struttura

Cosa fare in Val Venosta in inverno

Altre passeggiate e attività nei dintorni, per famiglie e bambini:

 

Val d’Ega: un maso con gli animali

Un maso immerso nella natura, con tanti animali diversi (tra cui cavalli, pony, capre e mucche) e la possibilità di trascorrere una vacanza di autentico relax nella splendida e ancora poco conosciuta Val d’Ega.

Stiamo parlando del maso Oberwerkstatt, vicino alla località sciistica di Obereggen con le sue due piste di slittino, una aperta anche in notturna.

Il maso Oberwerkstatt è una struttura associata al Gallo Rosso, la realtà che raccoglie i più bei masi sudtirolesi, e che noi conosciamo benissimo! Qui le attività non mancano, perchè la struttura gestita da Natalie e Jonas (con le due figlie, ancora piccoline) riserva molte sorprese. 

LA FATTORIA DEL MASO OBERWERKSTATT

Innanzitutto la fattoria, dove ci sono una cinquantina di capre (razza svizzera Walliser) che ogni mattina e ogni tardo pomeriggio devono essere munte… Jonas vi aspetta! In accordo con i contadini, si può infatti dare una mano nella vita della fattoria… tra mungere, dare da mangiare agli animali, spalare la neve, sarà una bellissima esperienza!

In estate ogni settimana vengono organizzate delle visite in fattoria, anche a chi non soggiorna nell’agritur. Un bel modo per conoscere meglio gli animali e la vita contadina, avendo tra l’altro la possibilità di gustare (ed acquistare) i prodotti del caseificio.

A seconda della stagione potete infatti acquistare latte, yogurt e formaggio fresco di capra, ma anche la carne (manzo, vitello, tacchino…), prodotti squisiti e genuini. 

Le mucche invece sono della razza Pustertaler Sprinze, autoctona, mentre i cavalli sono di diverse specie, uno più bello dell’altro. E deliziosi sono i pony, che possono essere anche cavalcati fino ai 6 anni circa dei bambini.

MASO OBERWERKSTATT: GLI APPARTAMENTI

Sono tre, molto luminosi e confortevoli, con grandi vetrate che permettono di ammirare il panorama circostante. Dotati di tutti i comfort e di angolo cucina, sono caratterizzati dalla presenza di legno e da un arredamento molto curato.

Al mattino potete poi chiedere anche il cestino della colazione, con i prodotti del maso: uova latte, yogurt e formaggio di capra, varie marmellate, speck e Kaminwurst, sciroppi deliziosi come quello al ribes, e poi pane di diversi tipi del panificio del paese di Ega. 

Consiglio: il maso è molto richiesto sia per la sua posizione che per la presenza di tanti animali (ci sono anche le galline, i gatti, i cani, gli asini..), quindi è preferibile prenotare con anticipo!

COSA FARE NEI DINTORNI:

Ti può interessare anche:

A Malga Slingia in inverno

In cima alla Val Venosta, poco distante dal Lago di Resia, e precisamente a Slingia (1738 metri di altitudine), paesino sopra Burgusio c’è la malga di cui vogliamo parlarvi oggi. Basta un’ora circa, per raggiungere Malga Slingia. I due chilometri di strada forestale sono di norma sempre battuti: un percorso semplice che non presenta difficoltà: il dislivello è infatti di appena 150 metri. Come sempre il nostro consiglio è di contattare la struttura in caso di nevicate recenti per verificare le condizioni del sentiero: in inverno in montagna basta una nevicata per cambiare le cose!

Per un rientro super divertente, non dimenticate di portare con voi la slitta! Se poi siete curiosi di vedere come è questo posto in estate, ci siamo stati anche nella bella stagione: il nostro racconto estivo di Malga Slingia.

Malga Slingia: come arrivare

Per arrivare al punto di partenza di questa escursione si prosegue in auto un’ora da Merano, direzione Austria. Si sale fino al parcheggio di Slingia, a pagamento (8 euro al giorno), per poi proseguire verso la malga risalendo la valle a fianco delle piste da fondo. Noi avevamo preso una fitta nevicata, ma il panorama, vi assicuriamo, è molto bello.


Consigliato portare la slitta, perché al ritorno sarà divertente (e sicuro) farci salire sopra i bambini, sempre ovviamente se la neve lo consente.

Malga Slingia in inverno

Malga di Slingia (1868 metri) è stata rifatta da pochi anni: forse un’impronta un po’ moderna rispetto a quella a cui siamo abituati in Alto Adige, ma di certo molto bella e con la classica ospitalità sudtirolese. Dalla stagione estiva 2024 la malga ha una nuova gestione.
Malga Slingia avvolta nella neve
La cucina offre piatti della tradizione: canederli, zuppa d’orzo, maccheroni alla pastora, taglieri con prodotti propri, uova con speck e kaiserschmarren dall’aspetto ottimo! Prezzi normali, servizio rapido e cortese.


Si ritorna sulla stessa strada, fino al paesino caratterizzato da masi e fienili tipici, in attesa di tornare in estate perché questo luogo è davvero incantevole anche nella bella stagione…

INFO UTILI

  • LUOGO: Alta Val Venosta
  • PARTENZA: parcheggio di Slingia
  • ARRIVO: Malga Slingia
  • ALTITUDINE: metri 1870
  • DISTANZA: 2,5 chilometri, solo andata
  • DURATA: 1 ora, solo andata
  • DISLIVELLO: circa 150 metri
  • PASSEGGINO: si, da trekking ( in presenza di neve meglio comunque evitare)
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Slingia | tel. 348.0356820 | e-mail.: info@schlinigeralm.com | aperta indicativamente da metà dicembre fino a metà aprile

Val Venosta in inverno

Altre passeggiate nei dintorni, per famiglie e bambini:

Carezza: anello del Frin

Bellissimo il giro ad anello del Frin in inverno: un paio d’ore di camminata nella zona di Carezza, poco distante dal Passo di Costalunga. Siamo a cavallo tra la Val d’Ega e la Val di Fassa: zona di piste da sci meravigliose (oltre 40 chilometri) e di panorami incredibili. La passeggiata parte nei pressi dell’Hotel Moseralm, splendido (ne ho scritto QUI), dove fermarsi anche a fine giornata per qualche ora di relax (spa aperta anche agli ospiti esterni dell’albergo, su prenotazione, dai 14 anni in su).

Anello del Frin: il sentiero

Dal parcheggio tornate indietro di qualche decina di metri sulla strada che avete percorso per arrivare in macchina e seguite sulla destra la strada forestale che sale e le indicazioni per “Frin”: questo è il nome dell’altipiano che si trova poco sopra e che ospita anche delle belle piste da fondo.

anello del Frin - Carezza

Un primo tratto nel bosco in leggera salita ed in una ventina di minuti sarete già arrivati in questo splendido punto panoramico. Da qui potete ammirare il gruppo del Catinaccio Rosengarten in tutta la sua bellezza (foto sotto), ma anche il Monte Cavone, lo Sciliar,…

… e poi spostando lo sguardo sulla destra il massiccio del Latemar (sotto) e ancor più indietro il Corno Bianco e il Corno Nero.

Salendo oltrepassate la strada del Nigra e poi seguite le indicazioni per la Gasthof Jolanda. Qui vi aspettano piatti tipici della tradizione altoatesina e giochi per bambini nel prato. Siete quasi a metà della passeggiata, quindi può essere una buona idea fare una sosta qui.

Altrimenti oltrepassate la struttura e continuate sul sentiero segnalato scendendo in leggera discesa fino al OchsenHütte, altro rifugio sulle piste meritevole di una sosta.

Il percorso continua poco sopra la strada, prima costeggiandola e poi inoltrandosi nel bosco. Piacevole e rilassante.

Continuate fino a che non troverete le indicazioni che segnalano la deviazione per la Moseralm. Ancora una mezz’ora ed arriverete alla meta. Attenzione solo ad attraversare un’altra volta la strada.

Ecco, a noi questo percorso è piaciuto moltissimo, perché vario e panoramico. Senza troppa gente, nemmeno di domenica, con due tappe gastronomiche molto interessanti a metà percorso.

Anello del Frin: info utili

  • LUOGO: Val d’Ega
  • PARTENZA: nei pressi dell’Hotel Moseralm (giro ad anello)
  • ALTITUDINE: 1840 metri
  • DURATA: un paio d’ore
  • DISLIVELLO: poco più di 250 metri
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO: si
  • PUNTI DI RISTORO: Gasthof Jolanda | tel. 329.4182035 | OchsenHütte | tel. 348.5527522 | aperto solitamente dalla metà di dicembre

Cosa fare nei dintorni

Fraine: parco sulla neve a Pera

Nella piana soleggiata che costeggia il fiume Avisio, a Pera di Fassa, trovate il campo scuola Fraine e uno splendido parco giochi dove ci si può divertire e anche imparare a sciare in sicurezza e tranquillità con i maestri di Sci della Scuola di Vigo di Fassa. Facilmente raggiungibile anche a piedi sia Pozza sia da Pera, seguendo la passeggiata che costeggia il fiume.

L’area è divisa in due zone: una riservata ai bambini a partire dai 3 anni, che vogliono imparare le basi dello sci grazie ai corsi ad hoc tenuti dai bravissimi maestri della Scuola Sci di Vigo; l’altra dedicata a bob, slittini, gommoni e palette, da noleggiare anche sul posto.

Dopo lo sci, i bambini continuano a spassarsela tra scivoli, tunnel, altalene, casette e gonfiabili. Qui si potranno cimentare anche nel guidare una motoslitta (prezzi dai 15 euro)! Sono previsti sia la fresatura giornaliera sia l’innevamento artificiale per garantire l’apertura fino a primavera.

Fraine: info utili

Al campo scuola Fraine vi aspettano maestri specializzati nell’insegnamento dello sci ai piccoli dai 3 ai 5 anni: si inizia percorrendo prima il percorso senza sci, poi con uno sci solo, ed infine con due sci, passando poi al tappeto “magico” per risalire senza la noiosissima scaletta, ed infine discese, e spazzaneve.

Vengono proposti corsi collettivi settimanali suddivisi per età o lezioni individuali. Per maggiori dettagli, tariffe e iscrizioni cliccate QUI.

Ingresso al parco è a pagamento, per rimanere sempre aggiornati sulle tariffe cliccate QUI.

Contatti:

Scuola Italiana Sci Vigo di Fassa

Tel: 0462.763125

Cosa fare nei dintorni

A poca distanza c’è la partenza delle seggiovie che salgono nella ski area del Catinaccio, a quota 2000 metri. Perfetta per discese sugli sci più impegnative o una sosta culinaria (c’è anche un altro parco giochi) davanti ad un panorama naturale incredibile.

Scoprite QUI cosa fare in inverno sul Buffaure.

A Malga Frattasecca con la neve

Passeggiata semplice in Val di Pejo, molto carina anche da fare con i bambini. Malga Frattasecca ci aveva già colpito positivamente nella sua versione estiva (leggi il racconto A Malga Frattasecca con i lama), ma è un’ottima meta anche per l’inverno. I punti forti? La gestione familiare ed accogliente, la possibilità di arrivare vicino anche con la macchina (per chi ha bimbi piccoli o qualcuno che cammina poco).

Come si arriva a Malga Frattasecca

La Val di Pejo è una piccola laterale della Val di Sole: percorrete quest’ultima fino ad arrivare ad Ossana, dove si imbocca appunto la Val di Pejo. Arrivati a Pejo Fonti, proseguite fino in fondo al paese, fino ad incontrare, sulla destra, gli impianti di risalita. Poco oltre troverete un cartello: al curvone proseguite dritto seguendo le indicazioni per il Lago di Pian Palù e la località Fontanino. Potete anche lasciare l’auto in paese: si arriva a destinazione in circa mezz’ora a piedi (1 chilometro e mezzo, pianeggiante). In auto invece bastano pochi minuti. La strada, asfaltata, è sempre pulita, a meno che non abbia appena nevicato, ed è quindi comodo arrivarci anche in passeggino.

Un’alternativa, da Pejo Fonti, è quella di prendere la stradina dietro la Pasticceria della Nonna e seguire le indicazioni, provvisti di ciaspole. Vi aspetta un sentiero che costeggia il fiume Noce, arrivando fino alla fine dei prati dei Mezzoli, per poi salire nel bosco di abeti e raggiungere la malga su un sentiero pianeggiante.

Ad ogni modo, una volta arrivati troverete ad accogliervi una struttura molto carina e curata. Guardate che bella sala!

Gli interni di Malga Frattasecca sono caldi ed accoglienti: un bel posto dove rilassarsi in famiglia davanti a un gustoso piatto fumante

Cucina tipica

I piatti sono quelli della tradizione trentina: strangolapreti, canederli allo speck o al formaggio in brodo o al burro fuso, tagliatelle con i funghi o con il cervo e poi gnocchi di polenta con cuori di Casolét. Come secondi tagliata di cervo, salsiccia con polenta; polenta, cervo e funghi, formaggio alla piastra e così via. Completano il quadro i dolci: torta ricotta e cioccolato, strudel, crostata ai frutti di bosco e panna cotta con cioccolato o frutti di bosco. Tutto home made.

Nei dintorni di Malga Frattasecca ci si può fermare a giocare con la neve, prendere il sole sulle panche di legno all’ingresso (diversi tavoli sono disponibili non appena comincia a fare un po’ caldo) e si può fare anche qualche passeggiata.

Apertura invernale

In inverno la malga è aperta tutti i giorni per pranzo e cena durante il periodo delle festività (quest’anno dal 21 dicembre 2024 al 7 gennaio 2025). A febbraio e marzo è aperta il venerdì ed il sabato a pranzo e a cena, mentre la domenica solo a pranzo. Aperture straordinarie sono previste anche per Carnevale e Pasqua.

All'esterno di Malga Frattasecca troverete panche e tavoli dove prendere anche un po' di sole

Malga Frattasecca: info utili

  • LUOGO: Val di Pejo
  • PARTENZA: Pejo Fonti
  • ARRIVO: Malga Frattasecca
  • ALTITUDINE: 1523 metri
  • DISTANZA: 1,5 km (200 metri parcheggiando vicino alla malga)
  • DURATA: 30 minuti (a piedi da Pejo Fonti)
  • DISLIVELLO: minimo
  • PASSEGGINO: sì se non ha nevicato da poco e si percorre la strada principale
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Frattasecca

Info e contatti

Malga Frattasecca

e-mail:  info@malgafrattasecca.it
tel . 320.1578322; 328.2241090
sito web: www.malgafrattasecca.it

Cosa fare nei dintorni di Malga Frattasecca in inverno

Cosa fare dopo un bel pranzo o prima di una cena a Malga Frattasecca? Ci pensiamo noi a suggerirvi qualche idea:

Parco giochi il regno dei draghi

Il Regno dei Draghi, parte del mondo di Latemar Montagnanimata, si trova 1.650 metri di altitudine, a monte della cabinovia Predazzo-Gardonè in Val di Fiemme. Qui oltre alle bellissime piste da sci, troverete questo parco giochi sulla neve con altalene, scivoli, trenini e castelli. La meta ideale per le famiglie dove trascorrere una giornata all’aria aperta. I bimbi possono correre, saltare e divertirsi tra svariate attività.

E inoltre troverete una pista per le slitte comodamente servita da seggiovia, una facile passeggiata su neve battuta alla Foresta dei Draghi e l’Alpine Coaster Gardonè le divertenti montagne russe sulla neve.

Regno dei Draghi: informazioni utili

L’ingresso è gratuito ed è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 16.

Tel: 0462.884400

Cosa fare nei dintorni:

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