Author - Silvia

Presepi nel bosco a Ziano

Se vi piace passeggiare nel bosco e godere della sua magica atmosfera, il sentiero dei Presepi nel Bosco in Val di Fiemme è una piacevole esperienza che non possiamo che consigliarvi. Si tratta di una passeggiata percorribile in totale autonomia, facile ed alla portata di tutti.

Come arrivare al sentiero dei Presepi nel Bosco

La partenza del sentiero è nella piazzetta della Frazione Zanolin di Ziano di Fiemme. Qui troverete tutte le informazioni necessarie per completare il percorso. Il giro, ad anello, si può completare in circa un’ora: è lungo infatti meno di un chilometro e mezzo, decisamente facile e accessibile anche ai bambini più piccoli. Sconsigliato però il passeggino! In caso di abbondante neve vi consigliamo di portare con voi il bob o la slitta per trainare i bimbi più piccoli.

I presepi rimangono allestiti per tutto l’inverno, indicativamente da inizio dicembre ad inizio marzo (Nel 2025 dal 7 dicembre 2025 al 7 marzo 2026)

Presepi nel bosco

Ad attendere i visitatori una quarantina di presepi, oltre a numerose installazioni natalizie: tutti vengono creati dagli abitanti del luogo e danno vita ad un’ambientazione unica, dove l’atmosfera natalizia si fonde con la natura. Si sembrerà di camminare fra migliaia di “alberi di Natale”, visto che il sentiero si inoltra in un bosco di abeti e larici, circondati da presepi grandi e piccolissimi, realizzati con i materiali più disparati: legno, feltro, terracotta e tutto quanto suggerisce la fantasia. Presepi tradizionali e presepi stravaganti… Insomma, presepi davvero per tutti i gusti.

Questa è la passeggiata perfetta per i bambini, che si divertiranno a scoprire ed osservare, ma anche e soprattutto a cercare la prossima opera da ammirare. Ci sono poi tratti di bosco molto suggestivi, come questo allestimento che vedeva un lungo corridoio di alberi decorati con stelle, fiocchi e comete, come ad indicare la strada da seguire.

C’è anche qualche piccola discesa che, se avete con voi la slitta, e ci sarà la neve, farà tutti più felici.

Attenzione: la passeggiata è poco esposta al sole, quindi copritevi bene!😉

Presepi nel bosco: ci sono piaciuti perché…

  • è un progetto davvero originale;
  • si vedono la cura e l’attenzione che i paesani hanno impiegato nel realizzare i vari presepi;
  • è un bel modo per trascorrere del tempo con i bambini in un luogo tranquillo, fuori dal caos natalizio.

Presepi nel bosco: info utili

  • LUOGO: Ziano (Val di Fiemme)
  • PARTENZA: Piazza della frazione Zanolin
  • ARRIVO: giro ad anello nel bosco
  • ALTITUDINE: 950 metri
  • DISTANZA: 1,5 km
  • DURATA: 1 ora
  • DISLIVELLO:  minimo
  • PASSEGGINO: sconsigliato
  • PUNTI DI RISTORO: nessuno lungo il percorso: portate un thermos con qualcosa di caldo!
  • ESPOSIZIONE: non soleggiata
  • PARCHEGGIO: un piccolo parcheggio si trova in Via Zanolin, mentre in via Bosin c’è un altro ampio parcheggio di fronte alla caserma dei Vigili del Fuoco (3 minuti dalla partenza del percorso); in via Stazione parcheggio vicino al campo sportivo (5 minuti alla partenza del percorso).
  • CONSIGLI: portate i bastoncini da trekking e il bob per i bambini se c’è neve!
  • APERTURA: i presepi sono esposti dal 7 dicembre 2025 al 7 marzo 2026

Contatti

Presepi Nel Bosco
tel. 0462.241111

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Cosa fare nei dintorni

Monte Scena: Rifugio Picco Ivigna

Le funivie attorno a Merano sono sempre una bellissima scoperta! Oggi vi parliamo di quella del Taser (25 posti), che in una decina di minuti vi porta sul Monte Scena a quota 1450 metri, partendo dall’omonimo paesino. Un luogo perfetto da scoprire in ogni stagione.

Sul Monte Scena

All’arrivo subito una bella sorpresa: un grande parco giochi ad accesso libero con carrucola, tappeti elastici, scivoli, amache e altro ancora.

Il Monte Scena sopra Merano è un posto piacevole da esplorare in ogni stagione

E per la felicità dei bambini c’è anche un piccolo zoo alpino, con diversi animali.

Escursione al rifugio Picco Ivigna

Per chi vuole fare una bella escursione consigliamo di arrivare al Rifugio Picco Ivigna. Questo rifugio, in tedesco noto come Ifinger Hütte, si trova a quota 1815 metri. Il sentiero sale nel bosco, prima in maniera più decisa e poi più tranquilla. Bastano poco più di un’ora e 350 metri di dislivello. Se avete bambini piccoli niente passeggino, ma zainetto in spalla per via delle radici e del suolo sconnesso.

Il rifugio è circondato da un paesaggio da fiaba e caratterizzato da una gestione molto curata: fiori, bagno impeccabile e sdraio ad uso gratuito. Tanti tavoli all’aperto, forniti di calde coperte per quando il freddo si fa sentire. Poco sopra la struttura troverete anche il ping pong ed altri giochi, e soprattutto un grande anfiteatro naturale con grandi massi che si sono staccati dalle cime circostanti: una palestra divertente per arrampicarsi, anche per i più piccoli.

Nel grande prato un altro parco giochi ricco di attrazioni divertenti: la torretta con scivolo e palestra di arrampicata, la sabbiera per i più piccoli, altalene, trattori e macchinine, nonché due porte da calcio per una partitella in quota.

Cosa mangiare al Rifugio Picco Ivigna

Che dire, poi, della cucina? Piatti tradizionali gustosi e preparati in casa, dai canederli cucinati in varie maniere, al classico uova e patate, zuppe e minestre, goulash, polpettone, kaiserschmarren e chi ne ha più ne metta! Prezzi modici per la qualità che troverete nel piatto.

Tanti i dolci proposti, dallo strudel alla torta di grano saraceno a quella di prugne: le proposte variano nei diversi periodi e le troverete nella lavagnetta accanto all’ingresso.

Si torna sulla via dell’andata. Accanto alla stazione a monte della funivia troverete anche delle piacevoli sdraio sospese, per ammirare la valle sottostante e riposarsi un po’ al sole.

Passeggiate sul Monte Scena

Dalla stazione a monte della funivia parte anche una passeggiata fattibile con il passeggino, su fondo asfaltato, che in un chilometro porta al Maso Greitererhof. Da qui il sentiero prosegue in un bosco di conifere ancora per una ventina di minuti in piano, fino al Maso Egger.

Monte Scena: info utili

  • LUOGO: Scena
  • PARTENZA: stazione a monte della funivia Taser
  • ARRIVO: rifugio Picco Ivigna
  • ALTITUDINE: 1815 metri
  • DURATA:  poco più di un’ora (solo andata)
  • DISLIVELLO: circa 350 metri
  • PASSEGGINO: no
  • IMPIANTI: Funivia Taser – info e orari sempre aggiornati QUI – parcheggio gratuito alla base degli impianti per chi prende l’impianto
  • PUNTI DI RISTORO: rifugio Picco Ivigna – tel: 334.7960781 – aperto da maggio fino al 9 novembre 2025.

Nei dintorni del Monte Scena

Trovate tante altre passeggiate e attività a Merano e dintorni QUI.

Malga Cislon a Trodena

Malga Cislon a Trodena: lo spettacolo dei colori dell'autunno

Una malga aperta per una gita in questa stagione? Nel Parco naturale del Monte Corno, c’è Malga Cislon (1570 metri di altitudine), struttura aperta per gran parte dell’anno. Poco più di un’ora, 400 metri di dislivello. Solo la parte iniziale è un po’ impegnativa. Si parte nei pressi della chiesa di Trodena (salendo da Egna verso la Val di Fiemme, svoltate a destra nei pressi di Fontanefredde), dove ci sono alcuni parcheggi. Se non trovate posto c’è un ampio spazio anche all’ingresso del paese.

Malga Cislon: come arrivare

Seguendo le indicazioni per Malga Cislon si scende per un po’ e poi si svolta a destra procedendo sulla strada asfaltata prima in leggera salita e poi un po’ più decisa. Fattibile con il passeggino fino alla malga restando sul fondo stradale, ma tenete conto della salita nel primo tratto. Girandovi indietro vedrete il Corno Bianco ed il Corno Nero in tutta la loro bellezza. Molto carino il sentiero che entra nel bosco, a circa metà strada sulla sinistra, e che poi sbuca sui pascoli. Una bella alternativa alla strada, se appunto non avete il passeggino con voi.

Ancora una decina di minuti, ed ecco la struttura in posizione soleggiata.

malga Cislon con tavoli all'esterno

Malga Cislon

All’arrivo vi aspettano tanti animali: le pecore, un bel cavallo e le capre, ma anche le galline e altri animali da fattoria. Per i bambini un parco giochi semplice, ma carino con corde, altalene, passerelle sospese ed assi su cui rimanere in equilibrio.

Il menù di Malga Cislon

Qui si mangiano i piatti tipici della tradizione altoatesina, ma anche trentina (tipo la polenta con funghi o formaggio fuso). Per noi ravioli di patate ripieni di barbabietola e un classicone: uova, speck e patate. Ma anche canederli (con goulash o al burro fuso o anche in brodo), zuppa di cipolle o di goulash, spatzle con porri e speck.

Ad addolcire il finale tante ottime torte fatte in casa, strudel di mele, gelato con lamponi caldi, yogurt o panna cotta con frutti di bosco. Dopo le 15 è possibile ordinare anche gli strauben, le omelette e il kaiserschmarren. Molto carina la possibilità di gustare un brunch  fino alle 11 (su prenotazione).

Trodena: la via del ritorno

Al ritorno avete diverse possibilità: tornare indietro dalla strada dell’andata, oppure due giri ad anello, un po’ più lunghi ma ugualmente meritevoli per la bellezza dei paesaggi che si incontrano.

Seconda possibilità, superata la malga, dopo cinque minuti seguite l’indicazione a destra che indica Trodena. Un’ora e mezza in una natura rigogliosa su un sentiero non fattibile con i passeggini. Primo tratto in salita e poi pianeggiante (attenzione alle mucche e vitelli particolarmente intraprendenti) per poi scendere molto velocemente in paese.

Molto bella la vista su Trodena e il Lagorai, con terrazza panoramica, anche se al bivio finale io consiglio di prendere la strada forestale sulla sinistra invece del sentiero nel bosco sulla destra.

Altra possibilità, che riporta a Trodena in due ore circa, quella di proseguire dritti dopo Malga Cislon e di arrivare fino al punto panoramico sulla Valle dell’Adige. Noi non l’abbiamo fatto, ma ci hanno assicurato essere molto suggestivo. Torneremo per riprovarlo, ma prima torneremo anche con la neve!

Informazioni utili di malga Cislon

APERTURA 2025 : La malga è aperta fino all’8 novembre 2025 – chiusa il 1^ novembre – e poi riapre il 20 dicembre per la stagione invernale.

  • PARTENZA: Trodena
  • ARRIVO: Malga Cislon
  • ALTITUDINE: 1570 metri
  • DURATA: poco più di un’ora (solo andata)
  • DISLIVELLO: 400 metri
  • PASSEGGINO: si
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Cislon | 349.7330205 – 0471.1889832 | giorno di riposo mercoledì (no riposo da metà luglio a metà settembre )| chiusa solitamente da metà novembre fino a metà dicembre | a volte durante le festività sono chiusi, tipo il Giorno dei Santi e dei Morti, oppure la Vigilia di Natale

Trodena: cosa vedere

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A Malga Fossetta d’inverno

Passeggiata semplice con circa 200 metri di dislivello, che da Passo Cereda (1360 metri di altitudine), porta fino a Malga Fossetta. La struttura è chiusa in inverno, ma ci si può portare qualcosa da mangiare, oppure fare quest’escursione al mattino e poi scendere a pranzo al Passo. Itinerario del Primiero poco conosciuto, soprattutto con la neve, ma incantevole.

Malga Fossetta: come arrivare

Si lascia l’auto al parcheggio gratuito di Passo Cereda, dopodiché si seguono le indicazioni della forestale che passa dietro la deliziosa chiesetta di Sant’Antonio.

La strada innevata è ben battuta: sono ben 11 i tornanti, strada nel bosco sempre in leggera ma salita. Il percorso è fattibile in un’oretta, un’ora e mezza con calma. Non appena usciti dal bosco ecco Malga Fossetta, 1560 metri.

Una bellissima distesa di neve da attraversare fino ad affacciarsi sulla Valle del Primiero, con la Tognola di fronte e le Pale di San Martino che spuntano sulla destra, tra cui il Sass Maor, la Punta della Madonna e la Croda Granda.

Come scritto sopra, Malga Fossetta d’inverno è chiusa (un vero peccato!) però potete portarvi da mangiare un panino, seduti sulle panche al sole (ce ne sono alcune) oppure scendere e mangiare all’Agritur Broch. Sempre una garanzia con i suoi piatti gustosi e prodotti di qualità. I formaggi e i latticini in generale provengono dal Caseificio del Primiero, a cui viene conferito il latte dell’agritur. Mentre la carne è proprio dei loro animali.

Noi abbiamo mangiato canederli su fonduta di formaggio, spezzatino di manzo con patate al forno, e qualche fetta di Tosèla del Primiero, per non farci mancare proprio nulla. Dolci buonissimi, tra torte, frutti di bosco con la panna fresca o lo yogurt: qui le cose buone sono proprio di casa. Prezzi ottimi e qualità assicurata. Qui all’Agritur Broch si può anche dormire: consigliato particolarmente con i bambini, che possono anche partecipare alle attività della fattoria didattica

MALGA FOSSETTA: INFO UTILI

  • LUOGO: Primiero
  • PARTENZA: Passo Cereda
  • ARRIVO: Malga Fossetta
  • ALTITUDINE: 1560 metri
  • DURATA: un’ora e mezza (solo andata)
  • DISLIVELLO: 200 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Agritur Broch | 389.0276413

Cosa fare nei dintorni:

Al Rifugio Petina in inverno

Il Rifugio Petina si trova a 1200 metri di altitudine, proprio sotto le Pale di San Martino, ed in particolare modo sotto le cime della Madonna, del Sass Maor e del Cimerlo. Meta meno conosciuta rispetto ad altri itinerari, ma molto interessante per la sua gestione cordiale e l’ottimo cibo. Nato come struttura rurale contadina è stato poi trasformata in locanda e punto di ristoro per poi diventare rifugio nel 1976. Intatta la sua tipica architettura fatta di tronchi di larice e pietra.

Noi siamo arrivati dalla Val Canali, lasciando la macchina poco sotto lo Chalet Piereni. Vedete chiaramente il cartello sulla sinistra che indica il rifugio. La passeggiata, su strada asfaltata quando non c’è neve, è per la maggior parte pianeggiante tranne che per qualche breve salita. Si fa comodamente in un’ora e mezza, passando prima nel bosco e poi tra i prati e le baite in legno. Posti di grande quiete e di grande bellezza, con scorci suggestivi sulla valle e le montagne del Primiero.

I piatti sono quelli della tradizione, per la maggior parte preparati in casa. Tagliatelle con porcini: orsetto alla trentina, polenta e Tòsela oppure con salsiccia, ma anche interessante la degustazione di primi (canederli, ravioli con le rape rosse, spätzle con burro fuso e speck croccante). Notevoli anche i gnocchi di ricotta. Da non dimenticare i dolci, anche quelli home made della mamma di Filippo.

Aperto fino al 23 novembre 2025, chiuso durante i mercatini di Natale a Siror, riapre dal 28 dicembre 2025 fino al 6 gennaio 2026. Poi in estate da metà giugno a metà settembre. Noi siamo stati qui in una giornata calda, con la neve quasi tutta sciolta, ma con la neve questo posto dev’essere uno spettacolo. Si può arrivare anche direttamente da Siror, con 400 metri di dislivello; da Tonadico oppure da San Martino di Castrozza in due ore e mezza

RIFUGIO PETINA: INFO UTILI

  • LUOGO: Val Canali – Primiero
  • PARTENZA: Chalet Piereni
  • ARRIVO: Rifugio Petina
  • ALTITUDINE: 1200 metri
  • DURATA: un’ora e mezza
  • DISLIVELLO: minimo
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Petina | aperto nel weekend | tel. 333.6528048 | Chalet Piereni | aperto tutti i giorni | tel. 0439.62791

Info e prenotazioni: 333.6528048 www.rifugiopetina.it

Il rifugio è dotato di 5 camere in legno che ricordano le delle baite di montagna. Ci dobbiamo tornare anche per un soggiorno estivo…

Cosa fare nei dintorni:

Il giro alle cascate di Barbiano

Che meraviglia le cascate di Barbiano in autunno, o meglio… in ogni stagione! Noi vi suggeriamo un bel giro ad anello, non troppo impegnativo. Mettete in conto 400 metri di dislivello (diventano meno se non salite fino alla cascata superiore) e circa tre ore di camminata.

Il ponte sospeso

Siamo a metà strada tra Bressanone e Bolzano, in questo territorio noto anche per la coltivazione delle castagne. Qui si trova un ponte sospeso che permette di ammirare le cascate in tutta la loro bellezza. Un ponte di forte impatto, lungo ben 120 metri e con un’altezza massima di 55. I bambini ne andranno pazzi!


Come arrivare alle cascate di Barbiano

Partendo in auto da Trento si percorre la A22 fino a Bolzano Nord. Usciti dall’autostrada si prosegue sulla strada statale per circa 20 minuti, direzione Bressanone. All’altezza di Ponte Gardena, sulla vostra sinistra, troverete le indicazioni per Barbiano, che da qui dista circa 4 chilometri. Raggiunto l’abitato si prosegue in auto per qualche ulteriore minuto (oppure a piedi per 10-15 minuti) e si raggiunge il punto iniziale di questo giro. Piccola curiosità: lo sapevate che a Barbiano c’è un campanile pendente alto 38 metri e spostato di oltre un metro e mezzo rispetto al suo baricentro? Più della Torre di Pisa!

Giro delle cascate di Barbiano

La visita al ponte è perfetta come chiusura del giro ad anello che porta alle cascate: ora vi racconto come abbiamo fatto noi! Partenza dal centro del paese seguendo l’indicazione Wasserfallweg, la via delle cascate.

In circa mezz’ora di salita si arriva ai piedi della cascata inferiore, con il suo spettacolare salto di 85 metri. Enormi blocchi di porfido sparsi sul terreno mostrano gli effetti dell’erosione provocata dalla poderosa forza dell’acqua.
cascate di Barbiano
Il sentiero nel bosco è molto suggestivo: pieno di scalette, passaggi stretti ed avventurosi, è vario e divertente anche per i bambini. In un’altra mezz’ora si arriva all’inizio del salto d’acqua, con un punto panoramico e diverse sedute in legno su cui riposare.
Si sale ancora un po’ e a questo punto avrete due possibilità: arrivare in un’oretta alla cascata superiore, oppure seguire le indicazioni per le Dreikirchen (Tre Chiese), un posto assolutamente da vedere!

Le cascate di Barbiano e le Tre Chiese

In un’oretta di saliscendi nel bosco, e poi nei prati, eccoci arrivati alle Tre Chiese (Drei Kirchen in tedesco), un gioiello del passato. Qui, tra il tredicesimo e il quindicesimo secolo, su un antico sito pagano, furono erette tre chiesette. Inoltre abbiamo scoperto che diversi personaggi illustri, tra cui Sigmund Freud, si fermarono in questa zona di cura termale, attratti dal clima mediterraneo di mezza montagna.

Maso Messnerhof

Una volta visitate le cascate vi consigliamo di pranzare al Maso Messnerhof , che si trova poco distante. Aperto tutti i giorni da Pasqua fino al 7 novembre (chiuso in inverno), propone piatti della tradizione. Qui si utilizzano prodotti freschi e locali, molti direttamente provenienti dalla loro fattoria biologica.

Noi abbiamo provato schlutzkrapfen, arrosto con polenta e patate, tris di canederli ed un misto di torte. C’erano anche lasagne, kaiserschmarren, taglieri vari, ossobuchi, minestra d’orzo e altro ancora. Tutto davvero molto buono.

Bellissima la vista che si gode da qui, con il Sass de Putia, le Odle che fanno capolino, ma anche l’inconfondibile Gruppo del Sella e la punta del Sassolungo. Più a destra ancora i denti di Terrarossa e l’Alpe di Siusi.

Il tempo di goderci un po’ di sole e poi siamo tornati verso Barbiano: in una quarantina di minuti in discesa si rientra al punto di partenza.

Cascate di Barbiano: info utili

  • LUOGO: Alpe di Barbiano
  • PARTENZA: centro del paese di Barbiano, giro ad anello
  • ALTITUDINE: 1.120 metri
  • DURATA: 3 ore circa
  • DISLIVELLO: 400 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Maso Messnerhof, tel. 347.1740775

Maggiori dettagli:

  • poco prima di arrivare al ponte sospeso c’è una strada asfaltata che sale: qualche tornante e troverete una decina di posteggi. Può essere questo un modo per accorciare il percorso e salire verso le cascate se non avete tempo per fare tutto il giro
  • soprattutto in autunno troverete lungo il percorso castagne in vendita dai contadini ad ottimi prezzi, ma anche verdure di vario genere e uova. Mi raccomando, lasciate i soldi nella cassetta!
  • calcolate per il percorso completo almeno tre ore per arrivare alle Dreikirchen e mangiare, quindi stimate bene i tempi!

Ottima opzione per un buon pranzetto in zona, l’agriturismo Unteraichnerhof del Gallo Rosso, ve l’avevamo raccontato in questo articolo!

Nei dintorni delle Cascate di Barbiano

Al lago di Calaita in inverno

Il lago di Calaita, a quota 1621 metri, è un gioiellino del Vanoi facilmente raggiungibile da Mezzano e Fiera di Primiero. In inverno, coperto di neve, è un incanto. Soprattutto durante la settimana, quando i turisti sono davvero pochi. Si lascia la macchina nel parcheggio, proprio accanto al lago, e poi ci si può avviare verso la forcella. In una ventina di minuti vi avvicinerete ancor di più alle Pale di San Martino… vi sembrerà quasi di toccarle con un dito!

lago di Calaita innevato

Nella piana in inverno viene realizzata una pista da fondo di quasi 3 chilometri, un anello pianeggiante e ad accesso libero e gratuito. Perfetto anche per i piccolini che vogliono muovere i primi passi in questo sport.

Lago di Calaita: una distesa di neve

Chi invece è a piedi può camminare comodamente sulla traccia battuta (fattibile anche con i passeggini, se non ha appena nevicato) fino alla forcella e poi tornare indietro salendo appena più in alto, completando il giro ad anello.

In questa distesa ci si può fermare a costruire pupazzi, battaglie con le palle di neve o semplicemente godere di questo panorama meraviglioso. Soprattutto nelle giornate di sole stare qui è incantevole.

Attenzione: il ristorante Miralago è aperto in inverno solo il sabato e la domenica, oltre che durante le festività. Consigliatissima sulla strada del ritorno l’Hostaria La Gamela, a Canal San Bovo. Piatti gustosi e genuini, servizio cordiale, materie prime di ottima qualità (lunedì giorno di chiusura, venerdì, sabato e domenica anche cena).

LAGO DI CALAITA: INFO UTILI

  • LUOGO: Valle del Vanoi – Primiero
  • PARTENZA: ristorante Miralago (giro ad anello)
  • ALTITUDINE: 1620 metri
  • DURATA: un’ora circa
  • DISLIVELLO: minimo
  • PASSEGGINO: si, consigliato il bob o la slitta
  • PUNTI DI RISTOROristorante Miralago | aperto nel weekend | tel. 0439.1992699

Cosa fare nei dintorni:

Chalet Piereni in Val Canali

A dieci minuti d’auto da Fiera di Primiero, immerso nella grande bellezza della Val Canali, ecco questa struttura che è perfetta per gli amanti della quiete e del buon cibo. Lo Chalet Piereni, con le sue stanze arredate in stile montano, offre innanzitutto uno degli spettacoli più belli al mondo: la vista sulle Pale di San Martino.

Non potete immaginare l’emozione di aprire al mattino gli scuri sul balcone e poter ammirare uno spettacolo così.

E poi qui tutto è curato con amore, dalla colazione, che offre torte fatte in casa, brioche e pancake con lo sciroppo d’acero, pane fresco con la marmellata, il burro, ma anche salumi e formaggi del territorio. Completa il quadro la frutta per le spremute e le centrifughe, oltre alla possibilità di avere le uova strapazzate o alla coque.

E a quel punto, via! Pronti per tutte le proposta che offre la Val Canali in inverno, fino alle vare attrazioni di tutto il Primiero. Lo Chalet Piereni, a conduzione famigliare, è anche un punto di riferimento per quanto riguarda la ristorazione. In inverno solo durante le festività e nei weekend, dal venerdì alla domenica. In ogni caso sempre meglio prenotare. Tutte materie prime di qualità, a prevalenza locale. Come primi noi abbiamo scelto una zuppa di patate, porri, e Puzzone di Moena, e poi dei gnocchi di zucca e patate con ricotta affumicata e scaglie di mandorle al burro fuso di malga.

Come secondi abbiamo scelto una tagliata su verdure di stagione (una delle più buone mai mangiate) e le guancette di maiale al Teroldego con polenta. Tutto squisito!

Per finire una selezioni di dolci uno più invitante dell’altro, tra cui noi abbiamo scelto semifreddo all’amaretto e crema bruciata.

Il ristorante è aperto tutti i giorni da Pasqua a fine ottobre, a noi è piaciuto moltissimo anche in inverno, riapertura ad inizio dicembre, ma sicuramente dà il meglio di sé con la bella stagione.

Contatti: Chalet Piereni 0439.62791; www.chaletpiereni.it

Noi dintorni potete andare:

Al Lago di Vernago e Finailhof

Il lago di Vernago, di origine artificiale, quasi in fondo alla Val Senales, si trova a 1700 metri di altitudine. Alimentato dal Rio Senales, è stato realizzato grazie alla costruzione di una diga negli anni Cinquanta.

E così come è accaduto al lago di Resia, ha implicato la distruzione di diversi masi, sette per la precisione, che sono stati sepolti dall’acqua. Là sotto è rimasta anche la chiesetta, che quando il livello dell’acqua è basso (in primavera, poi il lago si riempie verso luglio) mostra ancora il suo campanile. O almeno quel che ne resta.

Giro del lago di Vernago

Il lago è di un colore incredibile e si può fare il giro del suo perimetro in un paio di ore. Niente passeggini per via del terreno sconnesso e di passaggi stretti e con radici. Il parcheggio è gratuito, sulla riva, e potete intraprendere il giro in entrambe le direzioni. Noi vi consigliamo di fare il giro antiorario: seguite le nostre indicazioni e non ve ne pentirete!

In un’ora arrivate quindi dall’altra parte e qui trovate il parco avventura Ötzi Rope Park, aperto indicativamente da maggio a novembre. 12 percorsi con diversi gradi di difficoltà e 160 stazioni collegate tra loro da ponti traballanti, reti, carrucole e passaggi più particolari come lo slittino, lo snowboard e la bicicletta. Linee per i più piccoli e altre fino ai 30 metri d’altezza. C’é inoltre un’altalena gigante con una traiettoria di 40 metri e caduta libera di 10. Per finire una zip-line sopra il lago, per una lunghezza complessiva di un chilometro.  Tutte le informazioni QUI.

Maso Finailhof: un posto speciale per mangiare

A questo punto seguite le indicazioni per Maso Finailhof, uno dei masi d’alta quota più belli e antichi dell’Alto Adige. Arrivati alla strada, percorretene un pezzo verso destra, poi attraversate e continuate a salire lungo il sentiero nel bosco. Un’ora di cammino, un po’ di pazienza (sono 300 metri di dislivello) ed eccovi arrivati in quello che una volta vantava essere il più alto granaio d’Europa.

Oggi è un rinomato posto per mangiare, aperto praticamente tutto l’anno (solo una pausa di alcune settimane a gennaio, dopo l’Epifania), con materie prime genuine. Qui infatti vengono allevati molti animali: pecore, capre di montagna, mucche e galline. Così uova, formaggi, carne e verdure finiscono direttamente nei piatti. Le specialità sono l’agnello arrosto, lo stufato e il “latte di neve“ della Val Senales. Noi abbiamo mangiato anche degli ottimi canederli.

Da lassù si gode di una vista spettacolare sul lago di Vernago che in estate si mostra in uno straordinario verde smeraldo e in autunno è circondato da una distesa di larici dorati. Info sul maso QUI.

Si torna al parcheggio chiudendo il giro ad anello seguendo il sentiero panoramico che prosegue sopra il lago.

Attenzione: se soffrite di vertigini o avete bambini piccoli, questo tratto è un po’ esposto. In alternativa potete scendere dalla strada (al maso si arriva anche in macchina, direttamente) e arrivati allo specchio d’acqua costeggiare le sue rive.

Altrimenti in 45 minuti eccovi al parcheggio.

lago di Vernago

Lago di Vernago: info utili

  • LUOGO: Val Senales
  • PARTENZA: lago di Vernago dal parco avventura Ötzi Rope Park
  • ARRIVO: Maso Finailhof
  • ALTITUDINE: quasi 2.000 metri
  • DURATA:  un’ora circa
  • DISLIVELLO: 300 metri
  • PASSEGGINO: no se scegliete di percorrere il giro ad anello
  • PUNTI DI RISTORO: Maso Finailhof | tel. 346.6174980 | aperto tutto l’anno
  • due volte l’anno a Vernago ha luogo la transumanza delle pecore, per cui a giugno partono per gli alpeggi estivi, mentre a settembre ritornano a valle durante una delle feste tradizionali più apprezzate dagli abitanti.

Da fare nei dintorni:

Miniclub Baby Roccia ad Andalo

Ad Andalo, a circa 40 minuti di macchina da Trento, all’interno del centro Andalo Life (scopri QUI tutte le attività invernali della struttura) c’è il miniclub baby Roccia. Un luogo interamente dedicato ai bambini dai 4 ai 12 anni, dove lasciarli sotto la custodia di animatori. L’area è aperta anche ai piccoli fino ai 3 anni seppur accompagnati dai genitori.

Il divertimento è assicurato: area baby dance e laboratori, grande varietà di giochi a disposizione, un calcetto, colori e diverse iniziative. La zona “morbida” con tappetone e con un grande scivolo gonfiabile. Inoltre ogni giorno ci sarà una diversa attività organizzata dagli animatori per divertire i bambini.

Mi raccomando non dimenticate i calzini antiscivolo che sono super consigliati!

Miniclub Baby Roccia: info utili

Apertura 2025/26:

Dal 19 dicembre al 22 marzo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 17.00 escluso il mercoledì pomeriggio. Aperto con qualsiasi condizione meteo.

Prezzi:

Le tariffe cambiano a seconda del pacchetto desiderato, ad esempio il Paganella kinder pass da la possibilità di entrare in più club in uno stesso giorno a prezzo agevolato. È possibile prenotare e scoprire i tutti i prezzi e abbonamenti QUI.

Ulteriori informazioni:

Tel. Andalo Vacanze 333.9953342

Scopri QUI gli altri kindergarten del Trentino Alto Adige.