Author - Silvia

Sul Monte Creino in Val di Gresta

Alla scoperta dell’alta Val di Gresta, dove ci sono posti poco conosciuti anche dagli stessi Trentini, ma bellissimi sia per gli incredibili panorami che per il fatto di essere ancora poco frequentati. L’escursione che da Santa Barbara in circa un’ora conduce alla cima del Monte Creino è semplice e adatta a tutti! Permette di camminare fra trincee, gallerie in roccia e postazioni realizzate dall’esercito austro-ungarico durante la Prima Guerra Mondiale. E poi uno spettacolare terrazzo sul Lago di Garda.

Monte Creino - Val di Gresta

Monte Creino: come arrivare

Per chi proviene da Trento, il modo più facile per raggiungere la parte alta della valle è la strada che passa dal lago di Cei e arriva a Passo Bordala. Solo l’ultimo chilometro ha una strada un po’ stretta, ma si risparmiano una ventina di chilometri e da Trento in quaranta minuti si arriva. Ultimi dieci minuti di auto si arriva a Santa Barbara (subito dopo Ronzo Chienis svoltate sulla destra).

Per chi invece arriva da sud o dal lato del Garda, bisogna prendere la strada per la Val di Gresta dalla rotonda di Loppio e proseguire fino a Ronzo Chienis. Da qui si continua seguendo le indicazioni per Santa Barbara.

Verso le trincee della Grande Guerra

Una volta arrivati a Santa Barbara si parcheggia all’hotel Genzianella e si imbocca la strada sulla sinistra. La direzione da seguire è sempre ben indicata. Il percorso, prima asfaltato e poi sterrato, è in leggera salita… in mezzo ai prati e ai famosi orti biologici della Val di Gresta.

Calcolate circa un’ora per raggiungere la cima del Monte Creino, tra opere d’arte e gustose fragoline di bosco le soste non mancano. Avrete la possibilità di godere anche delle opere di CreinArte, realizzate nel bosco dai bambini delle scuole locali. Davvero molto carine!

Raggiunte le ultime installazioni potrete lasciare la vostra firma sul libro ospiti che trovate all’interno della box in legno. Si continua in moderata salita, circa 100 metri di dislivello totali, per raggiungere un grande prato (siete quasi alla meta). Sicuramente i camminamenti austriaci e le trincee faranno passare ai bambini tutta la fatica! 

In fondo a questa grande area verde se svoltate a sinistra in brevissimo tempo vi troverete alle trincee. Il sentiero è un po stresso e scosceso, ma con un po’ di attenzione assolutamente percorribile. Ecco un balcone panoramico e un luogo davvero suggestivo: le gallerie scavate nella roccia dai soldati austroungarici, con vista mozzafiato sul lago di Garda (foto sopra, sotto e di copertina) e qualche simpatica curiosità della vita lì dentro.

All’uscita camminerete nelle trincee in muro a secco…

Ripercorrete il sentiero fino al prato e proseguite a destra per raggiungere, in cinque minuti,la croce del Monte Creino (1280 metri di quota) e un’altra incantevole vista sul lago di Garda.

Con i bambini si consiglia di rientrare lungo lo stesso percorso dell’andata. Le opere nascoste nel bosco catturano l’attenzione dei più piccoli rendendo la passeggiata più facile.

Monte Creino: info utili

  • LUOGO: Valle di Gresta
  • PARTENZA: parcheggio Santa Barbara
  • ARRIVO: cima del Monte Creino
  • ALTITUDINE: 1280 metri
  • DURATA: circa un’ora (solo andata)
  • DISLIVELLO: 100 metri
  • PASSEGGINO: sconsigliato
  • PUNTI DI RISTORO: nessuno lungo il percorso

Cosa fare nei dintorni

  • Da Santa Barbara si raggiunge con una comoda passeggiata nel bosco anche Malga Zanga, coi suoi asinelli: anche qui si può mangiare (ottimi i dolci)
  • Da Passo Bordala facile passeggiata fino a Malga Somator
  • Alle trincee del Monte Nagià Grom
  • Potrebbe esservi utile la nostra mini-guida Vallagarina in estate: la trovate QUI

Muse: le 7 attrazioni imperdibili

Quali sono le 7 attrazioni imperdibili quando si entra al Muse, il Museo delle Scienze di Trento? La scelta è stata difficile perché sono tantissime in verità! Ecco qui i punti da non perdere secondo noi, ma siamo curiosi di sapere nei commenti quali sono le vostre tappe preferite! Prima di raccontarvi tutto vi ricordiamo anche la possibilità di vivere questo museo ogni volta che si vuole a tariffa ridottissima grazie alla MyMuse, con gli amici e la famiglia! Pronti per partire? Vi ricordiamo che al museo si accede solo per un massimo di tre ore, potete anche acquistare il biglietto on line.

1. la palestra della scienza

Questa zona permette ai bambini di divertirsi ed allo stesso tempo di imparare nozioni importanti legati alla fisica e non solo. Attraverso molle, ingranaggi, filtri polarizzatori, giroscopi, effetti luminosi e forze inerziali si allenerà la mente ed anche il corpo.

Nonostante sia un’installazione presente fin dall’inizio i bambini rimarranno sbalorditi dal letto di chiodi. Con una leva si alzano tutti in contemporanea ed il peso del corpo verrà distribuito sui chiodini come un vero fachiro!

bambino sdraiato su tappeto di chiodi

Palestra della scienza Muse

2. la ricerca dei turachi nella serra tropicale

Questo ambiente ricrea la foresta protetta pluviale dei Monti Udzungwa, in Tanzania. Un posto magico, dove i bambini liberano la fantasia verso posti lontani e sconosciuti. Ideale per rilassarsi e scatenare la curiosità, con il suono della cascata, il richiamo degli uccelli, le piante dalle foglie giganti e tantissimo verde. Non mancano fioriture rare e nuove specie che hanno trovato casa tra banani, ninfee giganti e alberi di cacao. Ma sopratutto sarete fortunati e avvisterete i turachi (due esemplari di volatili)?

serra tropicale

Serra tropicale Muse

Fino al 3 agosto 2025 la serra ospita i piccoli giganti tropicali: coleotteri profumati, mantidi mimetiche, millepiedi e chiocciole terrestri tra le più grandi al mondo. Grazie a dieci terrari e quattro teche entomologiche potrete osservarli da vicino in sicurezza, nel rispetto delle loro esigenze ecologiche. Maggiori info QUI.

3. gli animali tassidermizzati del Muse

Questo procedimento che vede la cucitura della pelle di animali morti attorno ad un imbottitura che ne permette la conservazione (quella che noi chiamiamo erroneamente imbalsamazione) affascina grandi e piccoli. Posizionati in diversi punti, tra cui il percorso in una sorta di bosco e sotto lo scheletro della balenottera. Imperdibile la vista del leone e la leonessa con il il loro piccolino.

bambina che guarda orso tassedermizzato

Il labirinto della biodiversità alpina

 4. toccare la lingua di ghiaccio

Una vera e propria parete di ghiaccio, che stupirà i più piccoli. E lì dietro una galleria dove ci si può sedere e rimanere ad ammirare sullo schermo un filmato con le trasformazioni del paesaggio in alta quota, tra nuvole e venti, cambi di stagione, giorno e notte… Un autentico spettacolo!

bambine che toccano il ghiaccio

Ghiaiaio alpino Muse

5. il bosco delle scoperte

Gioca, annusa, tocca, esplora e diventa un vero animale del bosco: una scoperta continua e un’esperienza da vivere e ricordare. Questo spazio con diverse postazioni interattive si trova al terzo piano del Muse.

bambine che giocano

Il bosco delle scoperte

6. Maxi Ooh!

Uno spazio meraviglioso dedicato ai bambini da 0 a 5 anni dove sperimentare i sensi. Potrete vedervi catapultare nel mare o proprio nel mezzo di un bellissimo arcobaleno. Ogni settimana vengono proposti degli incontri a tema con gli operatori del museo.

7. Museo con lo zainetto

Zaino in spalla e parti all’esplorazione! Giochi, enigmi e disegni per esplorare e scoprire il museo in modo creativo e divertente. Attività consigliata da 6 a 10 anni. Il kit ha un costo di 5 euro e va richiesto in cassa.

Non dimenticatevi di sbirciare gli eventi proposti dal museo ogni settimana. Vi abbiamo incuriositi? Allora prenota qui la tua visita.

Informazioni utili sul Muse

Il Muse è aperto dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 18.00 mentre il sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 19.00. Il biglietto è acquistabile online o direttamente alle casse del museo.

La MyMuse (al costo di 55 euro all’anno) permette di entrare quando si vuole al Muse e nelle altre sedi territoriali (tra cui Museo delle Palafitte di Ledro, Giardino botanico alpino, Museo geologico,…) ogni volta ad un massimo di tre adulti e cinque minori. Ognuno del nucleo familiare che ha la card potrà portare chi vuole! Inoltre festa di compleanno a tariffa agevolata, partecipazione gratuita per 5 eventi (altrimenti a pagamento) all’anno, sconti al bar e allo shop. Fantastico no? Tutte le informazioni sono qui.

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E ricordati la prossima volta che andrai al Muse utilizza la nostra lista per non perdere le migliori attrazioni! Per rimanere sempre aggiornato su eventi, nuovi articoli e molto altro iscriviti alla nostra newsletter.

Percorso kneipp in Val di Rabbi

Vi abbiamo già raccontato un sacco di cose sulla Val di Rabbi, ma una vera chicca per gli amanti dell’acqua e del relax è il percorso kneipp. Più che un percorso si tratta di una vera e propria area attrezzata, all’interno della quale si trova appunto un bel percorso da fare a piedi nudi.

Come raggiungere il Percorso Kneipp in Val di Rabbi

Raggiungere il percorso è davvero facile. Basterà svoltare a sinistra dal centro di San Bernardo, il paese principale della valle, a soli 9 chilometri da Malè.

Nei pressi dell’ingresso si trova un grande parcheggio sterrato, comodissimo se arrivate in auto. Da qui parte anche il sentiero di Valorz, con le sue sculture in legno (vedrete la cartellonistica sulla sinistra): se avete tempo ve lo consigliamo, così al rientro potrete godere appieno della sferzata di energia e della pace dell’area kneipp.

Il Percorso Kneipp

Una volta fatto il biglietto si entra subito in una casetta dove… ci si tolgono le scarpe! Eh già, l’intera area è accessibile solo senza calzature: a disposizione troverete panche e appositi scaffali con posto dove riporle e riprenderle a fine attività. A questo punto sarete pronti per iniziare questa rinfrescante e piacevolissima esperienza. Usciti dallo “spogliatoio” si aprirà davanti ai vostri occhi una suggestiva area verde, curata nei minimi dettagli, con fiori, fontane, sentieri e con il ruscello che scorre nel mezzo. Il tutto è delimitato da uno steccato che garantisce privacy ma anche sicurezza per i più piccoli.

Vari sono i passaggi da provare, con un susseguirsi di diversi fondali, all’asciutto ed in acqua, per un massaggio naturale e con l’acqua gelida che arriva dal ghiacciaio a dare una sferzata alla circolazione. Dopo un primo tratto dove l’acqua è bassa ecco le vasche in cui arriva fin sopra le ginocchia: resistete che ne vale la pena! Il passo successivo è il laghetto dove si possono fare i fanghi di argilla alle gambe, riservato a chi ha più di 14 anni.

A noi questi fanghi sono piaciuti un sacco perché ci è sembrato di tornare un po’ bambini… Attenzione però poi a sciacquarvi bene e più volte, se non volete, una volta asciutti, continuare ad avere un aspetto… “argilloso”!
Per pulirsi c’è un’apposita doccia, fondamentale anche per evitare problemi agli scarichi della struttura.

E poi via, si prosegue camminando su diversi materiali: cortecce, sassolini, pezzi di legno. Vi aspetta ancora l’immersione del viso in una fontana gelida (serve per le rughe, coraggio!) e quella delle braccia (eseguite per bene le semplici istruzioni  che trovate ad ogni punto)  per poi godervi il meritato riposo sulle sdraio giganti in legno con vista sulla valle.

L’erba dell’area è l’ideale anche per sdraiarsi a prendere il sole e rilassarsi un po’, mentre poco distante c’è anche un bellissimo parco giochi per i bambini (leggi qui).

Percorso Kneipp: aperture e orari

L’area è aperta con orario continuato dalle 10 alle 18 indicativamente da metà giugno a  metà settembre. Si accede previo pagamento di un biglietto d’ingresso (4 euro gli adulti, 2 euro dai 4 ai 12 anni e gratuito i minori di 3 anni). I possessori di RabbiCard e Trentino Guest Card hanno diritto ad un ingresso gratuito. Per prezzi ed orari sempre aggiornati clicca QUI

Per maggiori info: tel. 0463 985048

Cosa fare in Val di Rabbi

Il percorso Kneipp è solo una delle tante belle opportunità per vivere a pieno la bellezza della Val di Rabbi: ecco qualche altra idea!

Il sentiero fiabesco alla cascata di Calliano

La Cascata del Rio Cavallo, a Calliano, è un angolo di natura incantata. Il sentiero che la congiunge al Parco Europa, passando attraverso i vigneti ed il bosco, è dallo scorso anno diventato un sentiero fiabesco, quello dedicato a Lila e la Magia del Bosco. Un percorso breve e semplice, ma non adatto ai passeggini.

Lila e la magia del bosco

Da giugno 2024 il sentiero che porta alla cascata è stato infatti abbellito da pannelli su cui viene raccontata la storia di “Lila e la Magia del Bosco”. I pannelli sono accompagnati da otto installazioni artistiche composte con materiali naturali e di riuso, come legno e ferro. Interessante, e più insolito, anche l’utilizzo del vetro.

Il progetto ha visto protagonisti i bambini della scuola elementare del paese, che hanno seguito un percorso ricco di stimoli e incontri mirati a conoscere meglio gli aspetti storici e naturalistici del territorio. Ci sono poi dei riferimenti e degli spunti di riflessione relativi ai rifiuti e all’importanza di rispettare l’ambiente.

Sentiero fiabesco alla cascata: come arrivare

Dalla superstrada che collega Trento con Rovereto arrivate all’altezza di Calliano e seguite le indicazioni per Nomi. Dopo qualche centinaio di metri vedete i campi da tennis e il parcheggio. Da lì (in attesa che mettano dei cartelli), arrivate fino agli ultimi posti macchina e camminate sul prato prendendo la direzione di destra, camminando verso il primo pannello. Questa è anche la strada che porta fino a Castel Beseno.

Il percorso

Si cammina inizialmente in una zona di campagna, con i vigneti a fianco. In mezzo a tutta questa tranquillità, con il torrente che scende da Folgaria, ad un certo punto ecco spunta anche, in lontananza, Castel Beseno, che domina fiero tutta la piana.

Il percorso vede la presenza di una scalinata, con corrimano e gradini regolari.

Una mezz’ora circa ed ecco il fragore della cascata. Aumentate il passo ed ecco il colpo di scena: in tutto il suo splendore, la cascata del Rio Cavallo!

Sentiero fiabesco: buono a sapersi

Il posto è molto carino e d’estate è l’ideale per trovare un po’ di refrigerio dall’afa della città. Nei tratti più tranquilli si può anche fare il bagno (attenzione: acqua bella fredda!) e sistemare gli asciugamani sull’erba. Si torna indietro sullo stesso percorso. A breve sarà a disposizione anche un libretto, da ritirare gratuitamente all’inizio del percorso, sempre collegato alla storia di Lila.

Il Sentiero Fiabesco è un semplice itinerario tra frutteti e boschi che racconta, a tappe, la storia di Lila e della magia nel bosco,

Lungo il sentiero fiabesco

Sentiero Fiabesco: info utili

  • LUOGO: Calliano
  • PARTENZA: Campi da tennis a Calliano
  • ARRIVO: Cascata Zambel (Rio Cavallo)
  • ALTITUDINE:  219 metri
  • DISTANZA: 1,3 chilometri
  • DURATA: 1 ore (andata e ritorno)
  • DISLIVELLO: 30 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: no

Per maggiori informazioni sul Sentiero Fiabesco Lila e la Magia del Bosco clicca QUI

Cosa vedere nei dintorni del Sentiero Fiabesco

Cosa si può fare dopo aver percorso il Sentiero Fiabesco? Oltre ad ammirare la bella cascata del Rio Cavallo, potete trovare qualche utile spunto qui:

Val Martello: al Rifugio Corsi

Posto selvaggio ed incontaminato la Val Martello, laterale della Val Venosta che merita sicuramente una visita. Meta di oggi il Rifugio Corsi, che si raggiunge con una facile passeggiata.

Il panorama alpino è di quelli che tolgono il fiato: si spazia dai verdi prati del fondovalle alle vette glaciali del Gruppo Ortles-Cevedale. Questa camminata la consigliamo anche alle famiglie con bambini che hanno voglia di camminare, perché si arriva in uno splendido scenario naturale con cascate, ghiacciai in lontananza e perfino un ponte sospeso sopra l’impetuosa cascata del rio Plima.

Come arrivare al Rifugio Corsi

Vi abbiamo già raccontato la passeggiata al lago di Gioveretto, all’inizio della valle, fattibile anche con i passeggini, ma questa volta ci siamo spinti più in alto, arrivando con la macchina fino al Rifugio Genziana (2.050 metri).

Da Merano si prosegue lungo la strada statale della Val Venosta. Arrivati nei pressi di Laces si seguono le indicazioni per la val Martello, interamente compresa nel Parco Nazionale dello Stelvio. Alla fine della strada, che sale un po’ tortuosa per una mezz’ora, si lascia l’auto in uno dei parcheggi a pagamento (5 euro a giornata), dopodiché si prende il sentiero n.150.

Verso il Rifugio Corsi

In circa 40 minuti di cammino, agevole anche se in salita, si arriva al rifugio Corsi (2.265 metri), posizionato sopra uno spuntone roccioso dal quale si gode di un bel panorama sulle montagne circostanti, su tutta la valle e sul già citato lago di Gioveretto.

Bella questa passerella sospesa che regala un diversivo e un pizzico di adrenalina. Al rifugio c’è anche la possibilità di divertirsi con tanti giochi, semplici ma sempre divertenti.

Dal Rifugio Corsi si intravede il Lago di Gioveretto

Verso il rifugio Martello

Se avete tempo e voglia, vi consigliamo di proseguire per una mezz’ora, in direzione Rifugio Martello – sentiero 103. Arriverete alla caratteristica vecchia diga e poi in una valle incontaminata dove scorre il rio Plima (e, qui, si possono rinfrescare i piedi, che gioia!), e da dove potrete ammirare i ghiacciai e le cime che sfiorano i 3.800 metri di quota del Gruppo dell’Ortles.

La cascata che scende dalla Cima Marmotta è spettacolare. Si ritorna alla macchina dallo stesso percorso. Suggerimento utile: fermatevi a comprare le famose fragole della Val Martello sulla strada del ritorno

Rifugio Corsi: info utili

  • LUOGO: Val Martello
  • PARTENZA: rifugio Genziana
  • ARRIVO: rifugio Corsi
  • ALTITUDINE: 2.265
  • DURATA:  circa 40 minuti
  • DISLIVELLO: 260 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: rifugio Corsi | tel. 335.6306603 | aperto da metà giugno a metà settembre

Cosa fare nei dintorni

  • semplice passeggiata lungo le rive del lago Gioveretto
  • attività per bambini e famiglie a Naturno e dintorni QUI
  • tante altre idee nella nostra guida della Val Venosta QUI

A Predazzo un ponte sospeso nascosto

Per gli amanti dei ponti tibetani eccone un altro, in Val di Fiemme, ancora poco conosciuto! Si parte dal paese di Predazzo, prendendo la stradina che costeggia il torrente Travignolo e che si imbocca alla fine del ponticello, subito dopo la scuola della Guardia di Finanza. Oppure, via più veloce e meno impegnativa, da Bellamonte.
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Ponte sospeso: itinerario da Predazzo

Molto carino il primo tratto, tra aree verdi, postazioni del percorso vita e praticamente pianeggiante. Seguite le indicazioni per il centro visitatori del parco di Paneveggio, il camping Valleverde (qui si mangia anche un’ottima pizza ed è aperto anche a chi non campeggia lì) e poi la località Sottosassa. Impossibile perdervi.

Si prosegue in questa valle rigogliosa e poco frequentata, con diversi punti in cui poter immergere i piedi nell’acqua e terrazzini per osservare il ruscello in tutto il suo impeto.

La strada, larga e comoda, comincia a salire un po’ di più e seguendo sempre le indicazioni per il “ponte sospeso” arriverete in un’ora e mezza circa alla meta. L’ultimo tratto, a causa della pendenza e delle radici nel terreno, non permette di arrivare fino alla fine con il passeggino o con le e-bike… ma un ultimo sforzo e vedrete che meraviglia!

Il ponte è lungo quasi 40 metri, alto una ventina e con un pavimento in larice, cosa che rende meno impattante l’attraversamento, soprattutto per i cani. La portata massima è di dieci persone, ondeggia un po’ ma d’altra parte è questa la bellezza dei ponti tibetani, o no? Vedrete che spettacolo!

INFO UTILI:
  • LUOGO: Val di Fiemme
  • PARTENZA: Predazzo
  • ARRIVO: ponte sospeso Bellamonte
  • ALTITUDINE: circa 1.300 metri
  • DURATA: un’ora e mezza (solo andata)
  • DISLIVELLO:  300 metri circa
  • PASSEGGINO: solo in parte
  • PUNTI DI RISTORO: pizzeria/ristorante presso il camping Valle Verde

Ponte sospeso: passeggiata da Bellamonte

La passeggiata parte dall’hotel Sole di Bellamonte e in circa mezz’ora conduce al ponte sospeso. Potete posteggiare la macchina a poche centinaia di metri in un piazzale lungo la strada. Il sentiero 342A, che si imbocca dietro il parcheggio dell’albergo è facile e tutto in discesa.

Il percorso, su strada sterrata, alterna tratti nel bosco ad ampi prati. Superata la piccola baita in legno seguite il sentiero 342B che scende a sinistra. Questo è l’unico tratto scosceso ma niente paura è dotato di cordino corrimano.

Ecco arrivati alla meta! Non vi resta che camminare per 40 metri sospesi ad un’altezza di 25 metri sul torrente Traviglolo. Un’avventura che piace sia a grandi che piccini. Il pavimento del ponte è costituito da larghe tavole in legno, comode anche per i nostri amici a quattro zampe!

Potrebbe interessarvi la nostra mini guida di Predazzo, cliccate QUI.

Funivia cabrio Tires: super wow!

La funivia cabrio Tires è operativa dal 17 maggio al 2 novembre 2025. Una stagione lunghissima per godere di questa esperienza unica in Italia. Quello di Tires è il solo impianto a fune sul territorio nazionale che permette ad una decina di persone di a viaggiare sul tetto.  Potrete così ammirare i gruppi montuosi del Catinaccio e del Latemar... capelli al vento! Un viaggio di 4 chilometri,che in circa 10 minuti porta da 1131 a 1.752 metri, alla Malga Frommer.

funivia cabrio Tires

La stazione a valle e quella a monte sono integrate con il paesaggio, mimetizzandosi nella montagna. All’interno le stazioni sono illuminate da una luce verde soffusa, con dettagli in legno profumato e vetrate panoramiche: un approccio green e sostenibile al design.

Funivia cabrio Tires: tante escursioni

All’arrivo in quota avete diverse possibilità:

Lungo il sentiero Hirzel

  • Continuare con la telecabina fino a quota 2337  metri dove si trovano il Rifugio Coronelle e il Laurins’ Lounge (perfetti per mangiare) e proseguire sul sentiero Hirzel fino al Rifugio Paolina. Si tratta di un’escursione non particolarmente impegnativa, ma consigliata con bambini un po’ grandicelli, abituati a camminare, o con lo zainetto per i più piccoli. Vi regalerà un panorama meraviglioso a 360°.
  • continuare poi fino all’Aquila di Christomannos. Un’escursione panoramica che potrà permettervi di ammirare la Val d’Ega e la Val di Fassa.
  • arrivare a malga Masarè : lungo il sentiero Hirzel , circa venti minuti prima di arrivare al Rifugio Paolina, troverete le indicazioni per la malga che raggiungerete in circa una mezz’oretta di discesa nel bosco lungo un piccolo sentiero. Tipica malga altoatesina con una meravigliosa terrazza panoramica, piatti gustosi e personale giovane e cordiale. Vicino un piccolo parco giochi e un recinto con diversi animali.

Verso le malghe

  • arrivare in una ventina di minuti con facile passeggiata (anche con passeggino da trekking alla Malga Messnerjoch (QUI il nostro racconto partendo da Passo Nigra) con parco giochi e piatti tipici.
  • oppure andare in un’ora (e 300 metri di dislivello) alla nostra amata Malga Haniger, proprio sotto le Torri del Vajolet. Qui si mangiano ottimi canederli e tante altre prelibatezze.
  • in mezz’ora di camminata pianeggiante potete inoltre arrivare a Passo Nigra e da lì arrivare in un’ora e mezza a Malga Hagner e Maso Schiller, rifugi che offrono una spettacolare vista e i piatti della tradizione sudtirolese.
  • o ancora in circa un’ora e mezza di camminata partendo dalla Frommeralm arrivare alla Malga Franzin. L’ultimo tratto per raggiungere la malga (dal parcheggio Climbing Rock) è sulla strada. Nei prossimi anni sono previsti dei lavori che permetteranno di raggiungerla più comodamente. Malga moderna e curata con diversi tavoli e divanetti all’esterno, dolci deliziosi, una piccola sabbiera e scivolo per i più piccoli.

Funivia cabrio Tires: info utili

I prezzi della funivia li trovate QUI. È prevista anche una tariffa “family”, che comprende l’utilizzo dell’impianto per due adulti (genitori o nonni) e i bambini fino a 16 anni.

Info: 0471.614139

Il labirinto del Latemar: wow!

Ecco un posto davvero suggestivo e poco conosciuto. Parliamo del labirinto del Latemar, situato nei pressi del Passo di Costalunga, a 1745 metri di altitudine. Questo passo, incorniciato da alcune tra le più scenografiche cime dolomitiche, fa da spartiacque tra la Val di Fassa e la Val d’Ega. Ma siete o non siete curiosi di saperne di più sul labirinto? Vi raccontiamo subito tutto!

Come raggiungere il labirinto del Latemar

Una volta arrivati al passo (si arriva molto facilmente sia dal versante trentino che da quello altoatesino in circa un’ora d’auto sia da Trento che da Bolzano) si parcheggia la macchina. Si seguono quindi le indicazioni per il  sentiero 21. Si sale gradualmente nel bosco, su un percorso non adatto ai passeggini per la presenza di sassi e radici.

Per arrivare al cosiddetto Labirinto del Latemar si percorre un sentiero segnato da molte radici. E' sconsigliato quindi il passeggino.

Sentiero verso il labirinto del Latemar

L’escursione

In un’oretta  di cammino si arriva alla Radura di Mezzo, un bel prato con tavole e panche perfetto per un un piccolo picnic. Fate attenzione, a circa 30-40 minuti dalla partenza, a seguire l’indicazione “Mitterleger” (Radura di Mezzo, appunto). Anche se qui ogni scorcio è da cartolina, meglio non perdersi ancora prima di arrivare!

Dalla radura proseguite brevemente in salita per poi incamminarvi a sinistra sotto le imponenti pareti del Latemar, tra cui spiccano ovviamente le sue Torri. Bellissimo passare di qui con i colori dell’autunno, ma questo posto è meraviglioso sempre. Finito il bosco si aprirà davanti a voi un luogo lunare, frutto di una frana distaccatasi dal massiccio montuoso circa duecento anni fa.

Il Labirinto del Latemar

Ecco che qui comincia il vero divertimento, soprattutto per i più piccoli. Non mancano infatti pertugi, scalette, enormi massi da scalare… siamo ormai dentro il labirinto vero e proprio! Non temete, perdersi è difficile! Basta  seguire sempre il segnavia numero 20 e le classiche indicazioni del sentiero bianche e rosse. Un po’ di attenzione con i bambini è però necessaria, pur non essendoci punti particolarmente esposti.

Spettacolare la vista che si apre sul Catinaccio, in tutta la sua bellezza. Tutta la zona si può agevolmente visitare salendo con gli impianti di Carezza Dolomites. Inoltre da queste parti i rifugi sono quasi sempre tutti aperti fino a metà ottobre e gli itinerari sono perfetti anche con i bambini. Ve ne abbiamo parlato in Impianti a Carezza: tutte le info.

A questo punto vi troverete a poco più di 1900 metri di altitudine, con un dislivello di circa 200 metri rispetto alla partenza. Una salita insomma non impegnativa, mentre la discesa tra i massi richiede un minimo di atleticità in più. In un paio d’ore senza soste (anche se sicuramente vi prenderete più tempo) si torna con un giro ad anello al punto di partenza. Per trovare un posto in cui mangiare dovete tornare al Passo di Carezza.

Labirinto del Latemar: info utili

  • LUOGO: Passo di Costalunga
  • PARTENZA: parcheggio Passo di Costalunga
  • ARRIVO: giro ad anello del Labirinto del Latemar
  • ALTITUDINE: 1900 metri
  • DURATA: 2 ore
  • DISLIVELLO: 200 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: al passo di Costalunga

Nei dintorni di Passo Costalunga (Carezza)

Il Labirinto del Latemar non è l’unica attrattiva della zona. Ecco tre cose top da fare nei dintorni e che non dimenticherete facilmente:

Malga Stablasolo in Val di Rabbi

Malga Stablasolo è una delle mete più apprezzate da chi visita la Val di Rabbi per la prima volta, ma resta sempre un punto di riferimento anche per chi invece torna più volte tra queste montagne. Un po’ perché è facile da raggiungere, un po’ perché da qui si possono facilmente raggiungere molti luoghi simbolo della valle.

Come arrivare a Malga Stablasolo

Per arrivare alla malga si percorre la Val di Rabbi fino al bivio per Piazzola, dove si svolta a destra e si seguono le indicazioni per Malga Stablasolo. Raggiunta la chiesa del paese si prosegue fino al vicino centro abitato di Somrabbi, lo si supera e ci si inoltra nel bosco. Raccomandiamo prudenza e attenzione, perché la strada è comunque stretta per chi non abituato alle strade di montagna, ed è anche frequentata da molti ciclisti.

Parcheggio Coler

Da qui si arriva al parcheggio del Coler (a pagamento, quota 1386 metri). Nei mesi estivi fino a inizio settembre la strada di è chiusa al traffico dalle 9.45 alle 17 ed è possibile raggiungere il parcheggio solo con navetta Stelvio Bus Rabbi. In alternativa si lascia l’auto nel parcheggio al Plan (stesse limitazioni)  o Plazze dei Forni  (senza limitazioni di orario) e si prosegue a piedi o con il servizio di navetta, linea 1 (maggiori info QUI). Anche la salita alla malga può essere fatta con il minibus, noi però vi consigliamo di salire a piedi. La passeggiata richiede circa 50 minuti, ed è fattibile anche con  passeggino sportivo o bici (noi siamo saliti in e-bike, leggete QUI

La malga

Malga Stablasolo si raggiunge quindi davvero facilmente, anche se non siete grandi camminatori. E’ aperta tutti i giorni generalmente da inizio giugno a inizio novembre. In inverno durante le vacanze natalizie e nei weekend. Per essere sempre aggiornati sulle aperture meglio comunque consultare la loro pagina Facebook, QUI!

L’interno è molto grazioso, con tanto legno, perfetto anche per le giornate un po’ più fresche, ma naturalmente si può mangiare anche all’esterno, immersi in una splendida cornice naturale. Tutti i piatti sono preparati con ingredienti locali, alcuni dei quali provenienti direttamente dal loro orto. Da provare le costine con patate e la torta della nonna!

Malga Stablasolo: info utili

  • LUOGO: Val di Rabbi
  • PARTENZA: Parcheggio Còler (1380 m)
  • ARRIVO: Malga Stablasolo
  • ALTITUDINE: m 1539
  • DISTANZA: 2,5 km
  • DURATA: 1,45 ore  (andata e ritorno)
  • DISLIVELLO: 160 metri
  • PASSEGGINO: da trekking
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Stablasolo tel. 388 863 9582

Contatti

Malga Stablasolo
tel:  388 863 9582
e-mail:  malgastablasolo2@gmail.com

Cosa fare nei dintorni di Malga Stablasolo

Ci sono varie passeggiate che partono da malga Stablasolo, tra queste vi consigliamo:

  • quella che porta alle vicine Cascate del Saent,
  • la splendida, ma ben più impegnativa escursione estiva al Rifugio Dorigoni
  •  il sentiero dei larici monumentali, per ammirare la tenacia di questi alberi plurisecolari
  • bello e facile anche il sentiero di fondovalle che vi porta a scoprire tutte le segherie fino a salire, costeggiando il torrente Rabies, fino alla malga Stablasolo

Eravamo stati a Malga Stablasolo anche in inverno per una bella passeggiata sulla neve, ecco il nostro racconto.

Le cascate di Saent si trovano a breve distanza da Malga Stablasolo

Al Rifugio Rosetta: che spettacolo

Alcuni giorni trascorsi in Primiero ci hanno portati a scoprire dei bellissimi posti con lo spettacolo delle Pale di S. Martino sullo sfondo. Oggi vi portiamo in quota in un luogo davvero unico, stiamo parlando del Rifugio Rosetta a 2.581 metri di altitudine sul bordo occidentale dell’altopiano delle Pale. Facilmente raggiungibile grazie agli impianti di risalita da San Martino di Castrozza e con una breve camminata in quota. Aperto dal 20 giugno al 28 settembre 2025.

Rifugio Rosetta: come arrivare?

Al limitare del paese di San Martino di Castrozza, si trova la cabinovia di Colverde che ci porta a 1965 metri e poi con una comoda funivia si sale fino a 2.609. Per tariffe e orari sempre aggiornati sulla telecabina Colverde e funivia Rosetta (corse ogni 20 minuti o cabina piena). 

Rifugio Rosetta

Una volta scesi dalla funivia inizia la passeggiata verso il rifugio, possibile anche con bambini dai 5 anni in poi con l’accorgimento di dotarli di scarponcini e portate sempre con voi uno spolverino perché può essere utile in caso di vento soprattutto a queste quote. La vista da quassù è veramente pazzesca (ecco un assaggio)! 🙂

Imbocchiamo quindi il sentiero 701 b che in 20 minuti ci porta al rifugio Rosetta. Il percorso non presenta difficoltà alcuna: in discesa, è ben delimitato e comodo.

Rifugio Rosetta

Al rifugio c’è la possibilità di fermarsi sia a dormire che a mangiare ed è bellissimo curiosare tutto attorno: tanti sentieri importanti partono da qui! Noi abbiamo avuto la fortuna di poter pernottare, un’esperienza che vi consigliamo per vivere la montagna con i vostri bimbi e per godervi un’alba che per noi è stata indimenticabile.

Semplice e buona e con piatti tipici la proposta gastronomica!

NB. Per i più avventurosi e bambini grandi, c’è la possibilità naturalmente con i genitori di raggiungere anche Cima Rosetta, venti minuti a piedi dall’uscita della funivia, con la massima attenzione si può arrivare vicino alla vetta dove il panorama, siamo certi, vi lascerà a bocca aperta.

INFO UTILI:

  • LUOGO: Primiero
  • PARTENZA: San Martino di Castrozza
  • ARRIVO: Rifugio Rosetta
  • ALTITUDINE: 2581 metri
  • DISTANZA: 600 metri
  • DURATA: 20 minuti (solo andata)
  • DISLIVELLO: quasi 1100 metri coperto da impianti
  • IMPIANTI: aperti indicativamente da metà giugno fino inizio ottobre
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Rosetta  📞 349.5331742 | aperto dal 20 giugno al 28 settembre 2025

Cosa fare nei dintorni:

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