Author - Silvia

Alla Malga Ascht in inverno

Gestione cordiale ed allegra, cui si aggiunge un panorama da favola sulla Val Casies. Questa è la Malga Ascht, o Aschtalm (Alm in tedesco significa “malga”), posto da visitare sia in estate che in inverno. Si parte dal parcheggio  di Santa Maddalena (se trovate posto continuate fino a che la strada ve lo permette e lasciate l’auto nel piccolo parcheggio sulla sinistra) e si risale fin quasi la cima dello ski-lift.

Arrivare a Malga Ascht

Per arrivare a destinazione la prima possibilità è quella di  seguire la “direttissima”, salendo lungo l’impianto che parte da Santa Maddalena per poi attraversare dove c’è la casetta in cemento, in alto a sinistra. L’alternativa è imboccare la forestale a destra rispetto all’impianto, che sale più gradualmente. Attenzione al ghiaccio, possono essere utili i ramponcini!

Un’ulteriore possibilità è quella di lasciare l’auto nei pressi della chiesetta di Santa Maddalena, accorciando un po’ la parte iniziale e passando tra gli antichi masi.

La strada forestale prosegue quindi tranquilla, ma in costante salita, nel bosco. Dopo un’ora e mezza e 500 metri circa di dislivello si sbuca in un paesaggio incantato, disseminato di piccole baite in legno e con una bella vista sulla valle sottostante.

Malga Ascht

Guardando meglio, sulla destra, ecco Malga Ascht, che domina il panorama dall’alto dei suoi 1950 metri di altitudine ed attende i visitatori con deliziosi piatti home made a base di prodotti locali e la gestione cordiale e simpatica di Hubertus! Cosa c’è di meglio di un bel pranzetto avvolti in un paesaggio da fiaba, assaporando specialità altoatesine e trascorrendo il tempo in allegria?

Cosa mangiare a Malga Ascht

Canederli di ogni tipo (speck, formaggio, fegato, rape rosse,…) in brodo o con il burro fuso, zuppe, ravioli a mezzaluna ripieni di spinaci e ricotta, uova con speck e patate saltate, salsiccia o wurstel con crauti, kaiserschmarren e torte varie: queste alcune delle specialità che vi aspettano!

Molto bello il balcone soleggiato che dà sulla valle, all’aperto, oppure, se non trovate posto lì, la grande veranda con le vetrate che riparano dal freddo.  Cucina calda dalle 11 alle 16.
Meraviglioso panorama da Malga Ascht

Noleggio slittini

Chi vuole può tornare in slitta (si possono noleggiare in loco e la discesa, per la via dell’andata, è facile ed adatta a tutta la famiglia!), oppure, se si vuole, si può salire ancora un po’ e proseguire fino alle Baite Pfinn, situate a una quota di 2152 metri (altri 200 di dislivello) per poi scendere per tutto il tragitto dell’andata fino a S. Maddalena.

Malga Ascht: info utili

  • LUOGO: Val Casies
  • PARTENZA: Santa Maddalena, parcheggio
  • ARRIVO: Malga Ascht
  • ALTITUDINE: 1950 metri
  • DISTANZA:  4 chilometri
  • DURATA: 1,5/ 2 ore (solo andata)
  • DISLIVELLO: 500 metri
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO: si (al ritorno)
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Ascht | aperta dal 27 dicembre 2025 fino a inizio aprile 2026 dalle 10.00 alle 17.00 con cucina (pasti caldi) attiva fino alle 15.00, giorno di riposo il giovedì | tel. 348 7282727

Cosa fare nei dintorni di Malga Ascht

Altre malghe in Val Casies

Dove dormire

Sulla neve in Val Fiscalina

Questa in Val Pusteria è una passeggiata semplice, ma molto panoramica, con uno scenario mozzafiato sulle Dolomiti di Sesto. La Val Fiscalina, poco distante da Sesto Pusteria, è un luogo perfetto per chi ha bimbi piccoli e anche per chi ha un passeggino o carrozzina da spingere, perché la strada è sempre battuta.

Val Fiscalina

Il nostro consiglio è quello di lasciare la macchina nel primo parcheggio, perché il primo tratto della passeggiata è davvero suggestivo tra baite in legno e i primi scorci di questo luogo incantato.

Una buona idea, specialmente per chi ha bimbi piccoli, è quella di portare con sé un bob o una slitta: la lieve pendenza permetterà infatti di tornare poi facilmente al punto di partenza.

Val Fiscalina: verso il Rifugio Fondovalle

In circa 40 minuti di passeggiata, praticamente pianeggiante, si arriva al Rifugio Fondovalle (lo dice il nome, in fondo alla valle), a quota 1550 metri. Meno di 100 metri di dislivello.

I bambini fuori potranno divertirsi anche in inverno nel parco giochi: ricordatevi di vestirli bene perché questa valle in questo periodo è praticamente sempre all’ombra e le temperature calano vistosamente non appena il sole scompare.

Se vi fermate a mangiare al rifugio attenzione perché è sempre piuttosto pieno, quindi cercate di arrivare presto o armatevi di un po’ di pazienza. I piatti sono quelli della tradizione altoatesina, con interessanti varianti, tipo i canederli di ricotta su composta di prugne e gelato fatto in casa o il risotto con burro di pino mugo e funghi. Diverse anche le proposte per i più piccoli, con porzioni e prezzi mini. Oltre il rifugio si può continuare ancora un po’, sia per escursioni più impegnative che per godere di questo splendido paesaggio.

Si ritorna velocemente sulla strada dell’andata, godendo ancora una volta di questo scenario da favola.

Val Fiscalina: info utili

  • LUOGO: Val Fiscalina
  • PARTENZA: primo parcheggio all’inizio della vallata
  • ARRIVO: rifugio Fondovalle
  • ALTITUDINE: 1550 metri
  • DURATA: meno di un’ora (solo andata)
  • DISLIVELLO: 100 metri circa
  • PASSEGGINO: sì, da trekking
  • PUNTI DI RISTORO: rifugio Fondovalle | tel. 0474.710606 | aperto solitamente da Natale fino a Pasqua, giorno di riposo il giovedì (solo in bassa stagione)

Normalmente la strada è sempre battuta, tant’è che riescono a transitare anche i passeggini un po’ strutturati. In caso di neve fresca o abbondanti accumuli meglio comunque portare le ciaspole. Se l’escursione termica è notevole potrebbe formarsi del ghiaccio. In questo caso servono i ramponcini.

Cosa fare nei dintorni

En Galavra: una fattoria didattica speciale

Ci siamo stati più volte e ogni volta è una vera scoperta, un’esperienza che rimane nel cuore dei bambini e non solo. La fattoria didattica En Galavra, a pochi chilometri da Comano Terme, è un luogo autentico e genuino, dove stare bene e trascorrere del tempo insieme, con tranquillità e a pieno contatto con la natura.

Aperta tutto l’anno, anche la domenica e i festivi, basta una telefonata per prenotare la visita (QUI i prezzi). Per le visite delle famiglie non ci sono attività strutturate (per le scuole sì, QUI le info), ma si partecipa semplicemente a quello che stanno facendo in quel momento Pina, Paola, Bortolo e la nipote Giulia. Può essere dare da mangiare agli animali, raccogliere le patate, raccogliere le uova… chi vuole partecipa.

Alla Fattoria didattica En Galavra si ha la possibilità di partecipare alle normali attività del contadino

Fattoria didattica “En Galavra”

Ogni famiglia viene accolta in azienda con la spiegazione delle caratteristiche della struttura in quanto luogo dove si fa “scuola”: si possono imparare antichi mestieri, osservare i diversi animali presenti e i lavori agricoli svolti dal contadino.

Fattoria En Galavra: gli animali

La visita agli animali (pony, cavalli, asini, capre, galline, conigli …) finisce sempre con la possibilità di fare un giretto su un pony o su un cavallo, a seconda dell’età del bimbo. Ma, come dice Bortolo, il giro “va guadagnato”… perciò tutti pronti a spazzolare e sellare il pony (nel nostro caso). E, cosa molto importante, parlare con gli animali per farsi conoscere e prendere confidenza. In questi momenti si percepisce la grande passione che sta dietro a questo lavoro, un lavoro faticoso, ma che regala grandi emozioni.

A fine "lavori" si viene ricompensati con un giro sul pony o sull'asinello.

Fattoria didattica En Galavra – giro sui pony

E allora, dopo aver preparato il nostro cavallino, eccoci pronti in sella!

Fattoria didattica En Galavra: accoglienza top

Nelle stagioni fredde vi aspetta sempre in cucina un buon thè caldo, e se volete potrete preparare i biscotti o decorare quelli già cotti. Proprio questo hanno fatto i bambini che erano con noi, con delle delizie a forma di omino ed un sacco di gustose decorazioni. Pina poi li ha aiutati a confezionarli con cura, ma devo dire che molti sacchetti sono arrivati a casa già vuoti!

In un’altra nostra visita abbiamo macinato il frumento per ottenere una soffice farina, utilizzata poi a casa per preparare un’ottima pizza.

Vi consigliamo assolutamente una visita con i vostri piccoli, ne vale la pena sia d’estate che nel resto dell’anno, sarà un’esperienza unica che ricorderanno sempre con molto piacere e che insegnerà molto a loro, ma anche a noi adulti.

“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo…”

Qui si possono organizzare anche feste di compleanno nelle quali lo staff mette a disposizione tavoli e panchine ed intrattiene i bambini con la visita alla fattoria e i giretti sui cavalli e pony. A disposizione anche libri sugli animali e cruciverba della fattoria!

Info utili

  • entrata alla fattoria: 10 € a famiglia
  • giretto su cavallo o pony: 7 € a giretto
  • laboratori didattici: 15 € a famiglia da concordare telefonicamente
  • bambini 0-3 anni: non pagano l’entrata

Potrete trovare maggiori informazioni QUI

Contatti

En Galavra- Fattoria Didattica

📞 0465 702375 – 334 7651168 – 346 8764684
📧 info@fattoriadidatticaengalavra.com

Cosa fare nei dintorni della fattoria En Galavra

Se avete voglia di unire la visita alla fattoria didattica En Galavra ad una passeggiata in zona vi consigliamo una camminata sul monte Casale, lassù dove si vedono i 5 laghi, oppure un giro al Bosco Arte Stenico.

Per conoscere tutto quanto di imperdibile offre il territorio di Comano consultate la nostra mini guidaCosa fare a Comano e dintorni”

Centro Equitazione Andalo

Dentro all’ Andalo Life e a due passi dal Laghetto di Andalo vi aspetta un grande maneggio in sabbia, ideale per trascorrere qualche ora in compagnia dei nostri amici quadrupedi. È il Centro Equitazione  Andalo, aperto tutto l’anno (tranne a maggio)! D’estate potete cimentarvi con le prime passeggiate in groppa al fido destriero tra panorami mozzafiato, cavalcate all’aria aperta ed emozionanti escursioni sul territorio della Paganella. Presso il Centro Equitazione Andalo puoi anche vivere la magia di sfrecciare sulla neve su una carrozza trainata dai cavalli

Centro Equitazione Andalo in inverno

In inverno il centro organizza delle escursioni con la slitta trainata dai cavalli: momenti indimenticabili nelle foreste innevate del Parco Naturale Adamello Brenta. Un’esperienza unica da vivere in famiglia, con gli amici o in coppia!  Sarà davvero magico sfrecciare nel mezzo di un idilliaco paesaggio innevato senza il rumore dei motori. Inoltre le attività del maneggio di Andalo in inverno non finiscono qui. Oltre alle gite in carrozza si organizzano anche escursioni a cavallo, avvicinamento ai dolcissimi pony per i bambini più piccoli ed è anche possibile tenere a pensione i propri cavalli.

Sono a disposizione due slitte da 12 posti e una da 5. La gita di circa un’ora fa una fermata alla Tana dell’Ermellino (con possibilità di merenda), sempre meglio chiamare per verificarne l’apertura (tel. 348.2105689). L’escursione necessita di prenotazione.

Centro Equitazione Andalo: apertura

In inverno aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal 6 dicembre al 22 marzo; dopo questa data chiuso il martedì nel periodo primaverile.

Info e contatti

Centro Equitazione Andalo
Tel. 0461.585900 – 347 0334004 – 335 6876792
e-mail: centroequitazioneandalo@virgilio.it

Cosa fare ad Andalo e dintorni

Se ti trovi ad Andalo e cerchi ulteriori spunti per organizzare la tua vacanza, perché non dai un’occhiata qui sotto?

  • divertirsi al winter park di Andalo Life 
  • altri spunti nella nostra guida invernale della Paganella QUI

Scoprite altri luoghi dove fare un giro In carrozza trainata da cavalli

Crediti fotografici @AndaloLife e pagina facebook Centro Equitazione Andalo

Al Rifugio Fuciade da Valfredda

Lo sapevate che per raggiungere la splendida Conca del Fuciade c’è un’alternativa alla classica passeggiata che parte dal Passo San Pellegrino (ne abbiamo parlato in Al Fuciade dal San Pellegrino)? Basterà partire da Valfredda, appena poco oltre il confine veneto. Si tratta di una passeggiata semplice, addirittura più breve dell’altra. Camminando per circa mezz’ora e superando soltanto150 metri di dislivello arriverete al sempre bellissimo villaggio del Fuciade. Ci raccomandiamo però: portate la slitta perché così il rientro sarà super divertente!

Valfredda: come arrivare

Arrivando da Moena si raggiunge e supera il Passo San Pellegrino, passando quindi dalla Val di Fassa al Veneto (Comune di Falcade). Seguite, dopo pochi chilometri sulla sinistra, le indicazioni per il Rifugio Flora Alpina. Qualche curva ed ecco il parcheggio dove lasciare la macchina. Qui troverete ben visibile anche il cartello che segna la direzione per il Fuciade. Non serve portare le ciaspole perché la strada è sempre battuta (a meno che non abbia appena nevicato) ma se la avete portate la slitta: i bambini apprezzeranno (e anche voi vi divertirete!).

L’itinerario per il Fuciade da Valfredda

Si comincia con un po’ di salita, alzandosi gradualmente in un paesaggio da cartolina, soprattutto quando c’è molta neve. Alle vostre spalle si apre la magnifica vista sulle Pale di San Martino, ma non avrete molto tempo per ammirare il paesaggio: qualche curva ed ecco già apparire le prime baite in legno.
Una piacevole alternativa per raggiungere il Fuciade è quella di partire da Valfredda, poco oltre il confine veneto.

Questa conca un tempo era la zona d’alpeggio degli abitanti di Moena: qui d’estate si portavano le mucche al pascolo, per avere latte di maggior qualità.

Le baitine sono una più carina dell’altra, con decorazioni tipiche e scritte curiose. Chiunque passa di qui sogna almeno una volta di possederne una… o di trascorrerci almeno una notte!

Superato il primo gruppo di baite si incrocia la strada forestale che parte dal passo San Pellegrino: ancora cinque minuti di cammino ed ecco a darvi il benvenuto le famose marmotte del Rifugio Fuciade.

RIfugio Fuciade: cucina gourmet

Il rifugio vi stupirà con la  cucina raffinata del premiato chef Martino Rossi. I piatti sono davvero ottimi, realizzati con materie prime selezionate, e le sale all’interno una più bella dell’altra, con tanti oggetti di una volta e della tradizione ladina.

Noi avevamo preso un orzotto mantecato al crescione di fiume, limone, rapa rossa e Carpione del Garda, ma il menù cambia per offrire proposte sempre nuove e combinazioni di sapori unici.
Questi invece sono gli spaghetti patata con fonduta di malga tartufata: un must se passate di qui. Tutto comunque davvero ottimo.
Immancabile il dolce: si può scegliere tra le classiche torte della nonna, tiramisù e pannacotta fresca, ma anche optare per piatti più raffinati e insoliti: noi avevamo assaggiato i ravioli di cacao alla ricotta, agrumi e purea di mela al rosmarino:

Una cucina così buona attira molti palati, quindi ricordatevi che è assolutamente necessario prenotare, se volete mangiare nelle sale interne. Non si possono invece prenotare i tavoli sulla terrazza esterna, parzialmente coperta ma non riscaldata.

Il Rifugio Fuciade ha anche otto camere in cui poter dormire. Sicuramente svegliarsi in questo incanto è un’esperienza indimenticabile.
Si torna indietro sulla strada dell’andata. Se invece volete raggiungere il Fuciade con la classica passeggiata dal Passo San Pellegrino trovate il nostro racconto QUI.

Contatti

Rifugio Fuciade
tel. 0462 574281
e-mail: rifugiofuciade@gmail.com
sito: www.fuciade.it

Fuciade: info utili

  • LUOGO: Valfredda (Comune di Falcade – Veneto)
  • PARTENZA: parcheggio Rifugio Flora Alpina
  • ARRIVO: conca del Fuciade
  • ALTITUDINE: 1982 metri
  • DISTANZA: meno di 2 km
  • DURATA: 1/2ora (solo andata)
  • DISLIVELLO: 150 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Fuciade

Apertura invernale solitamente da inizio dicembre fino a inizio aprile. Per il 2025 apertura invernale dal 5 dicembre 2025.

Cosa fare vicino al Fuciade

Valle Aurina: malghe di Rio Bianco

Sempre magica la Valle Aurina, una piccola laterale della Val Pusteria immersa nella natura. Questa valle, soprattutto fuori dai centri abitati, come nel percorso alle malghe di Rio Bianco, conserva ancora il sapore delle cose più autentiche. Merita assolutamente una visita, soprattutto se non ci siete mai stati. È bella in estate, ma in inverno, quando la neve ricopre i prati e i masi dando loro un’aspetto quasi irreale, lo è ancora di più.
Che romantiche e graziose le piccole malghe di Rio Bianco! Una più graziosa dell'altra vi sorprenderanno con la loro autenticità.

Come arrivare a Rio Bianco

Si esce dall’autostrada a Bressanone e poi si prosegue ancora 45 minuti per arrivare prima a Brunico e poi a Campo Tures. Da qui si continua ancora fino alla località Rio Bianco (Weissenbach), nei pressi di Lutago. Si parcheggia subito dopo il campo sportivo. A questo punto si oltrepassa il ponticello sulla sinistra e si seguono le indicazioni per Malga Innerhofer.

Alle malghe di Rio Bianco

Questa passeggiata porta a ben tre malghe, aperte anche in inverno. La stradina sale il versante della montagna con una pendenza costante. Attenzione agli slittini in discesa e a qualche scialpinista salito al mattino e di ritorno a casa!
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Noi siamo capitati qui in un giorno in cui l’atmosfera era davvero fatata: almeno 40 centimetri di neve fresca e un paesaggio incantato. Dopo circa 400 metri di dislivello e un’ora circa (calcolate un po’ di più se avete bimbi che non camminano molto) arriverete ai pascoli di questa malga deliziosa (1743 metri d’altitudine), aperta dall’inizio di dicembre a Pasqua. Appena si entra ecco la cucina casalinga a vista, dove vi prepareranno al momento tante prelibatezze.
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Dopodiché potete sistemarvi in una delle due stube (che come sedie hanno tronchi d’albero con i cuscini sopra o panche in legno con i cuscini) oppure direttamente in cucina.
Noi abbiamo mangiato i canederli pressati, un piatto di patate, uova e speck e Kaiserschmarren … tutto ottimo!
Se si vuole si può scendere direttamente con lo slittino (noleggio a pagamento, si lasciano poi all’arrivo), oppure – come abbiamo fatto noi – proseguire verso le altre due malghe: la Marxegger (1761 metri), ad una ventina di minuti, e la malga Pircher (1810 metri), altri dieci, anche se chiusa.
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La valle innevata regala davvero grandissime emozioni. Arrivati all’ultima malga, ci siamo fermati per merenda. E poi via sullo slittino  per il ritorno a valle!

Rientro in slittino

La discesa lungo la pista da slittino Tristenbach è divertente, ma sempre meglio salire assieme ai bambini più piccoli, perché un po’ di pendenza c’è! Ad ogni modo anche le frenate saranno divertenti e l’intera discesa vi regalerà un bel ricordo da aggiungere alla giornata. La sera la pista è illuminata.

Malghe di Rio Bianco: contatti

  • Innerhofer: 📞 347 1392452  innerhoferalm@gmail.com (aperta dal 30 novembre 2025 fino al 12 aprile 2026)
  • Marxegger: 📞 340 5246032 – morxegga@gmail.com (aperta dal 28 novembre 2025 al 12 aprile 2026 tutti i giorni tranne il lunedì e il 24 dicembre)
  • Pircheralm: chiusa

Cosa fare in Valle Aurina in inverno

Se cerchi altre idee per gite in inverno in Valle Aurina devi assolutamente sfogliare la nostra guida: Valle Aurina: cosa fare d’inverno

Giro in motoslitta al Tonale

Lo sapevate che al Passo del Tonale, sul confine tra Trentino e Lombardia, si possono guidare le motoslitte? Sono due le realtà che propongono giri, tour e cene in motoslitta. Possono salire anche i bambini maggiori di 5 anni, purché accompagnati da un adulto munito di patente!

Ovviamente non potevamo esimerci dal provare anche questa esperienza, sicuramente molto divertente per gli appassionati di motori, ma anche per chi vuole trascorrere un paio d’ore sulla neve facendo qualcosa di diverso dal solito.

Tipologie di attività in motoslitta al Tonale

Motosnow Veclani

Motosnow Veclani propone tre possibilità (da prenotare chiamando il n. 335.6754800 – 0364.91808):

  •  circuito attrezzato per divertirsi durante le ore diurne (dalle ore 10.00 alle 17.15) a tempo da 10 a 20 minuti (costi: da 27 euro a 43 euro).
  • gite panoramiche (dalle ore 17.15) lungo le valli e i sentieri della zona, accompagnati da guide preparate ed esperte. L’uscita ha una durata di un’ora (costi: 140 euro per 2 persone).
  • giro serale con cena in baita (260 euro per due persone). Tour di un’ora in motoslitta prima della cena che comprende antipasto, bis di primi, secondo con contorno, dessert, caffè, acqua e vino.

Trovate più informazioni nel loro sito: clicca QUI

Tonale Motors

Due sono le esperienze che si possono provare con Tonale Motors (entrambe vanno prenotare chiamando il n. 340.9113286):

  • Il giro standard di un’ora (costo a motoslitta 150 euro nei giorni infrasettimanale e 160 euro festivi e prefestivi, indipendentemente che la usino una o due persone). Per questo giro si può scegliere l’orario di partenza tra 17.00, 18.00 e 19.00 –  QUI trovate più informazioni.
  • Giro serale con cena in rifugio sulle piste (euro 255 per due persone nei giorni infrasettimanali e 270 festivi e prefestivi). La cena comprende: antipasto, bis di primi, secondo più contorno, dessert, caffè, acqua e vino in bottiglia. QUI più info. Partenza alle 19:30: prima si fa il giro di un’ora, poi si mangia e, finita la cena, si torna a valle.

In motoslitta al Tonale: la nostra esperienza

Noi abbiamo provato la gita di un’ora, in attesa di tornare per completare la proposta con la cena. Il ritrovo è al Passo del Tonale (appena superato il confine, territorio lombardo). Di fronte all’Hotel Paradiso trovate un tabacchi e la sede di Tonale Motors.  

Condizione necessaria per guidare la slitta: avere la patente. Dopo aver indossato il casco si fa un breve briefing per avere tutte le istruzioni su come accelerare, frenare e agire in caso di emergenza (tutto molto semplice) e quindi si può partire.

Si scende lungo le piste da sci, passando anche per le strade nel bosco. Tutti in fila indiana, sulle tracce dell’istruttore che apre il gruppo. In coda un altro istruttore, che interviene in caso di necessità.

Lo sapevate che si può fare una gita in motoslitta al Tonale? Basta avere la patente e via a sfrecciare sulla neve!

In motoslitta al Tonale: info utili

Fondamentale coprirsi bene: tuta da sci, guanti e sciarpa, berretto e calze termiche, perché le temperature possono essere rigide, soprattutto alla sera. Noi siamo partiti verso l’ora del tramonto in uno scenario da favola, circondati da un paesaggio innevato meraviglioso. Dopo circa 40 minuti di divertimento e con l’emozione unica (in Trentino non ci sono altri posti) di guidare questo mezzo di trasporto inconsueto ci siamo fermati a Malga Valbiolo, un caratteristico rifugio in quota. Qui abbiamo fatto una breve sosta  per scaldarci con un bel the caldo. Spettacolare la vista delle montagne con le cime illuminate di fronte a noi, Presanella in testa.

Guidare la motoslitta è molto semplice ed ognuno può andare alla velocità che gli permette di sentirsi sicuro. Obbligatorio l’uso del casco ed il possesso della patente di guida. Possono salire anche i bambini maggiori di 5 anni.

Contatti

Tonale Motors
tel. 340.9113286
e-mail: – info@tonalemotors.com

Motosnow Veclani
tel. 335.6754800 – 0364.91808
e-mail: veclani@tiscali.it

Cosa fare nei dintorni

La gita in motoslitta al Tonale non è l’unico buon motivo per venire da queste parti… Naturalmente per gli appassionati di sci non mancano le opportunità di divertirsi sulla neve, ma potete anche….

Alla conquista del Monte Brione

Oggi vi raccontiamo una passeggiata che ci è piaciuta molto, ed è piaciuta soprattutto ai bambini. Siamo andati alla scoperta dei forti del Monte Brione, la montagna che separa Riva del Garda e Torbole. Una vera meraviglia anche per l’affaccio sul Lago di Garda.

Monte Brione: come arrivare

Giunti a Riva del Garda dovrete arrivare in località Porto San Nicolò. Qui potete lasciare la macchina nell’ampio parcheggio nei pressi della galleria che da Torbole porta verso Riva. Dal parcheggio ci si dirige quindi a piedi verso il Forte San Nicolò. Prima del Forte, sulla sinistra, ecco le indicazioni per la nostra passeggiata.

L’itinerario non è particolarmente impegnativo, ma in costante salita. Si snoda infatti su un bel sentiero sterrato con numerosi gradoni di terra dalle diverse altezze. Gli scorci sul lago in una giornata di sole valgono però tutta la fatica (anche perché potrete riposare sulle panchine che troverete lungo la salita!).

Dal Monte Brione la vista si apre sul lago di Garda in tutta la sua bellezza

Ci si può perdere a guardare le vele, i battelli, i gabbiani e via via il panorama, prima su Torbole e la conca del Linfano, poi su Riva del Garda, sovrastata dall’Adamello e il Carè Alto.

La vegetazione è rigogliosa: cactus, ulivi, fiori… ogni panchina, muretto o rialzo è una buona scusa per godersi al sole questi scorci meravigliosi.
Arrivati quasi in cima ecco  Forte Garda, grande forte della Prima Guerra Mondiale ben conservato e spettacolare punto panoramico.

Proseguendo sul sentiero si raggiunge la grande Batteria di Mezzo e, con qualche altro minuto di cammino, sempre in costante salita, la croce di vetta del Monte Brione (376 metri). I forti, gestiti dal MAG Museo Alto Garda, sono solitamente aperti nel periodo che va da maggio ad ottobre.
Totale passeggiata: un’ora circa, dipende poi dalle energie dei più piccoli che però rimangono talmente affascinati e incuriositi dalla spettacolare vista sul lago e dai tanti bastoncini, sassi e foglie da raccogliere che cammineranno con piacere e senza accorgersene. Prestate però sempre il massimo rispetto alla natura: il Monte Brione è un biotopo, ovvero un’area naturalistica protetta per la ricchezza della sua flora.Si ridiscende dallo stesso percorso che nell’ultimo tratto si snoda in mezzo a meravigliosi ulivi.

Monte Brione: info utili

  • LUOGO: Riva del Garda
  • PARTENZA: Parcheggio Porto San Nicolò
  • ARRIVO: Croce di vetta del Brione
  • ALTITUDINE: 376 metri
  • DURATA: 1,5 ore
  • DISLIVELLO:  300 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: vari locali nei dintorni del porto

Altre passeggiate vista lago

Val San Nicolò: incanto d’inverno

Una gita immancabile in Val di Fassa in inverno è senza dubbio quella che da Pozza porta in Val San Nicolò, luogo di autentica bellezza alpina con le sue caratteristiche baite in legno.

Come arrivare in Val San Nicolò

Raggiunta Pozza di Fassa si svolta in località Meida, parcheggiando l’auto lungo la strada nei pressi della partenza della telecabina del Buffaure. Se volete accorciare un po’ il percorso potete anche parcheggiare un po’ più in su, verso il Ristorante Soldanella e il Camping Vidor. Non è necessario portare le ciaspole (a meno che non abbia appena nevicato molto), perché il tracciato è sempre battuto.

Salite lungo le piste da sci e mantenete sempre la destra. In una mezz’ora, partendo dalla telecabina, arriverete a Malga Crocifisso (bar/ristorante aperto). Qui si diramano due valli: Val San Nicolò e Val Monzoni

Escursione in Val San Nicolò

Si prosegue prima su strada praticamente pianeggiante e poi in costante salita leggera: ancora un’ora e 300 metri di dislivello circa per arrivare in località Sauch (1735 metri), all’inizio della valle. Guardate che splendore.

La Val San Nicolò coperta da un candido manto di neve rimarrà a lungo nei vostri ricordi più belli

Rifugio Ta Ciajaa

Ad ogni modo, giunti in località Sauch, sulla sinistra trovate il rifugio Ta Ciajaa. Piccolo, ma molto carino, necessaria la prenotazione per mangiare durante il weekend (ma meglio chiamare sempre!).

I piatti sono quelli tipici della tradizione trentina: noi abbiamo preso salsiccia e patate saltate, goulash (buonissimo) e polenta, il classico piatto uova, speck e patate.

Oltre che mangiare, qui si possono fare anche acquisti interessanti. Tra i prodotti propri dell’azienda ricordiamo: il miele (troverete anche numerosi prodotti di bellezza a base di miele: sciroppo, stick labbra, creme…), i frutti di bosco (marmellate e succhi) ed anche ottimo speck e grappe aromatizzate.

Il rifugio è aperto nei fine settimana (tutti i giorni durante le festività) fino a Pasqua. La discesa si può affrontare con lo slittino, proprio o da noleggiare direttamente al rifugio (a pagamento, i titolari poi recuperano gli slittini a valle).

Le cascate in Val San Nicolò

Dalla località Vidor fino al rifugio sono 3,5 chilometri. Chi vuole camminare ancora può proseguire fino alla Baita alle Cascate, a quota 2011 metri, distante circa 3 chilometri. Altri 200 metri di dislivello, percorribili in un’altra ora. Il tracciato è battuto per metà, poi bisogna portare le ciaspole. Comunque sia, vale la pena proseguire per ammirare tanto incanto. Lungo il percorso troverete anche la Baita Ciampiè, aperta nei fine settimana (anche per cena – servizio motoslitta e noleggio slittini per il ritorno a valle).

Val San Nicolò: info utili

  • LUOGO: Val San Nicolò
  • PARTENZA: Pozza di Fassa -parcheggio loc. Vidor
  • ARRIVO: Baita Ta Ciajaa (loc. Sauch)
  • ALTITUDINE: 1735 metri
  • DISTANZA: 3,5 chilometri
  • DURATA: un’ora e mezza (solo andata)
  • DISLIVELLO: 350 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Baita Ta Ciajaa | tel. 392.4825682 – 328.8662876
    e-mail: taciajaa@gmail.com | Baita Ciampiè (+1 chilometro) tel. 337.459398, e-mail:
    labaitaciampie@gmail.com

Visitate i loro profili social per rimanere aggiornati su aperture e altre info utili: Ta Ciajaa Ciampiè

Cosa fare nei dintorni in inverno

Al Rifugio Cauriol in inverno

Splendida l’escursione invernale che porta al Rifugio Cauriol, in Val di Fiemme. Più precisamente in Val di Sadole. Si parte da Ziano, dove in inverno la strada che porta alla Val di Sadole è interrotta al traffico: da lì comincia solitamente il fondo innevato… 600 i metri di dislivello, fattibili in due ore circa (anche un po’ di più se avete bambini che camminano poco), principalmente sulla strada forestale che sale fino ai 1600 metri della meta. Consigliata per la salita la deviazione sul sentiero sulla destra, per percorrere la “strada vecia” di Sadole.

Un affare di famiglia

All’arrivo il paesaggio è da cartolina. Alle vostre spalle il massiccio del Latemar (foto sopra),  Malga Sadole sulla destra (chiusa in inverno) e di fronte il Rifugio Monte Cauriol , ristrutturato recentemente e gestito da Tommaso Pacher e dalla sua famiglia: la moglie Barbara in cucina e la figlia Anna, che li aiuta in sala ma anche nell’organizzazione di numerose attività, rivolte alle famiglie, legate alla scoperta del territorio.

Vi presentiamo Tommaso, Barbara e la loro figlia Anna: sono loro il cuore del RIfugio Cauriol a Ziano di Fiemme!

Noi ci siamo stati dopo una recente nevicata e ci ha colpito molto la bellezza del posto, la quiete che lo circonda e la cortesia dei gestori. Guardate che meraviglia!

Cosa mangiare al Rifugio Cauriol

Non mancano naturalmente le specialità trentine per rifocillarsi dopo la salita… Abbiamo trovato un sacco di bontà: canederli in tre versioni (brodo, burro fuso e con gulasch), gulasch suppe, orzetto alla trentina, polenta, accompagnata da spezzatino di manzo, lucanica alla griglia o formaggio fuso… e ancora deliziosi contorni come i fasoi en bronzon e gli immancabili crauti.

Da non perdere il piatto Cauriol, con polenta, lucanica, crauti, formaggio fuso, würstel e fasoi en bronzon: perfetto per chi non sa decidersi e vuole assaggiare un po’ di tutto! Infine, per chi non sa rinunciare proprio a nulla, ecco i dolci: strudel di mele, torta di ricotta e amaretti, crostata con la marmellata di frutti di bosco, tortino cuore tenero di cioccolato… uno più buono dell’altro!

Le camere del Rifugio Cauriol

Al Rifugio Cauriol si può dormire anche d’inverno (le notti di venerdì e sabato sera) nelle camere appena sistemate. Quattro stanze in tutto: una da due persone, due da quattro letti e due da sette letti, con due bagni in totale. Perfetto anche per un gruppo di amici.

E che avventura raggiungere questo posto anche alla sera per cena (venerdì, sabato e domenica sera su richiesta), con le ciaspole, gli scarponi o gli sci d’alpinismo e ovviamente il frontalino con le luci.

Rifugio Cauriol: info utili

  • LUOGO: Val di Fiemme
  • PARTENZA: Ziano
  • ARRIVO: Rifugio Cauriol
  • ALTITUDINE: 1600 metri
  • DURATA: un paio d’ore (solo andata)
  • DISLIVELLO: 600 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Cauriol | tel. 0462.836002 – 348.2422737 | rifcauriol@gmail.com | aperto nei weekend a partire da sabato 6 dicembre 2025

Sempre necessario prenotare, sia per mangiare che per dormire (oppure, per maggiori informazioni, potete visitare i social oppure il sito, cliccando QUI).

Vale la pena tornare anche in estate: innanzitutto per la cortesia dei gestori, ma anche per il bellissimo parco giochi e per le tante attività per bambini e famiglie. Noi ci eravamo stati e ve ne abbiamo parlato in Rifugio Monte Cauriol d’estate

Cosa fare in Val di Fiemme in inverno