Author - Silvia

Laghetti di San Leonardo a Vermiglio

Cosa si può fare a Vermiglio ai laghetti di San Leonardo? Giocare con la sabbia, le carrucole, e poi creare laghi, dighe, canali… una cosa è certa: da qui i bambini non vorranno più andarsene! Un posto magnifico con ampi spazi verdi dove stendere un telo e rilassarsi. Tre laghetti in cui si riflette la Presanella. Giochi e persino una casetta del book-crossing, perfetta per scegliere un bel libro da leggere al fresco!


Giro dei laghetti di San Leonardo

Una stradina sterrata gira attorno ai laghetti. L’intero giro senza soste si fa in una ventina di minuti, comodamente anche con i passeggini. Ma tra angolini pittoreschi, ponticelli, un isolotto e tantissimi giochi per tutti i gusti considerate di passarci almeno due ore! Dalle classiche altalene e postazioni di arrampicata fino a carrucole, super scivoli, sabbiere… e non solo…qui non manca nulla!

Giochi super ai laghetti di San Leonardo

Quello che ha stregato i bambini infatti è il gioco dei lavori idraulici, nei pressi del laghetto sulla sinistra. Con una pompa si preleva l’acqua, poi, riempita la bacinella, si fa passare l’acqua e la si fa scendere nelle condutture di legno.

Grazie a una trivella ad elica, l’acqua arriva ad una sorta di diga, che va aperta per liberare l’acqua nel lago. Forza, arguzia ed ingegno sono tutte doti necessarie per portare a termine il percorso!

Mangiare ai Laghetti di San Leonardo

Molto comodo il bar/ristorante con terrazza che serve la zona, ideale come punto d’appoggio se decidete di fermarvi tutto il giorno.

Per mangiare vi consigliamo anche i vicini Agritur Volpaia, dove si può arrivare anche a piedi, e Maso Celesta, a una decina di minuti d’auto.

Vermiglio: un paese da film

Se poi volete fare una passeggiata alla scoperta del paese di Vermiglio e dei luoghi dove sono state girate alcune delle scene del famoso film Vermiglio, vi consigliamo il tour guidato che in estate viene proposto ogni venerdì.  Punto di ritrovo è l’ufficio turistico di Vermiglio, da dove ci si sposta proprio verso i laghetti, oltre il torrente Vermigliana. Da qui si prosegue alla volta di un tradizionale maso. Gli appassionati di cinema riconosceranno la location, ma per chi non ha visto il film è comunque interessante scoprire curiosità sulla vita contadina di un tempo. Tra prati fioriti e cespugli di lamponi si scende e si risale fino alla frazione di Cortina. Qui si fa tappa all’antico casel dove veniva prodotto il formaggio, alla vecchia bottega con la cucina di una volta e al bellissimo mulino ad acqua, che per l’occasione viene messo in funzione. Un vero salto indietro nel tempo che non vi deluderà, grazie anche alla bravura delle guide. Noi abbiamo fatto il tour con Erika che ci ha anche raccontato della sua esperienza come comparsa in questo film. Il tour non è fattibile con il passeggino e ve lo consigliamo solo se avete bimbi che camminano volentieri: si scende e si sale e alcuni anziani che erano con noi, visto anche il caldo, hanno avuto un po’ di difficoltà. Detto questo è stata una passeggiata molto interessante e varia, adatta a tutte le età.Il maso reso famoso dal pluripremiato film Vermiglio

Info tour guidato “Vermiglio, un paese da film”

L’attività è gratuita, previa prenotazione entro il giovedì alle 18.00 presso l’ufficio di Vermiglio Vacanze e al tel 0463.758200. Si svolge tutti i venerdì di luglio ed agosto dalle 9.00 alle 12.00

Cosa fare a Vermiglio e dintorni

Sull’Alpe di Barbiano

È gemella dell’Alpe di Villandro, ma molto meno famosa e per questo ancora genuina. Stiamo parlando dell’altipiano che si trova sopra il paese di Barbiano, a quota 2000 metri, sotto il famoso Corno del Renon.

Si sale da Chiusa per una mezz’ora, oltrepassando il paese di Barbiano e proseguendo per altri 7 chilometri fino al parcheggio (non a pagamento) Huber Kreuz, ai piedi dell’alpe. Qui c’è un chiosco molto carino per prendere qualcosa alla partenza o quando si torna alla macchina. Per arrivare alla Platzer Alm (2064 metri) bisogna le indicazioni per il sentiero numero 4. Le indicazioni fanno un po’ di confusione citando ogni tanto nomi diversi, come il Corno del Renon. Voi seguite fiduciosi il numero 4. Un’ora e mezza circa, 400 metri di dislivello.

Attraverserete per la prima parte il bosco, ma mano a mano che salite gli alberi si faranno più radi lasciando il posto ad ampi prati con deliziose baite in legno e pietra. E poi sempre evidenti nella loro bellezza le cime dolomitiche, tra cui il Sella, il Sassolungo e il Sassopiatto. Incontrerete cavalli in libertà, mucche e asini. Uno splendore.

La Platzer Alm è l’unico punto di ristoro, le altre malghe indicate sono private. Struttura genuina aperta da una decina d’anni, attende da primavera ad autunno inoltrato i visitatori. Molto panoramici i tavoli all’esterno, carino e confortevole l’ambiente interno.

PLATZER ALM: QUANTE DELIZIE!

Qui si mangiano le specialità altoatesine, con ottimi prezzi e materie prime. Noi abbiamo assaggiato i canederli, sia al formaggio che ai funghi porcini e agli spinaci. Si possono scegliere di un tipo solo o con il tris che permette di assaggiarli tutti. Con il burro o in brodo. La malga ha le proprie mucche, quindi il burro, il latte e gli altri prodotti caseari usati in cucina sono proprio i loro.

Come secondi ci sono le costine, gli stinchi di maiale, uova con speck e patate. Impossibile non lasciarsi tentare dalle torte preparate in casa dalla moglie di Helmut (questa foto con i lamponi e la crema, ma c’era anche quella al cioccolato o al grano saraceno)…

… e dai tipici krapfen di Barbiano ripieni di marmellata di prugne o lamponi.  Buonissimi, potendo fateveli scaldare un po’.

Sul retro della struttura ci sono dei giochi per i bambini, semplici ma carini, mentre i bagni sono nella parte inferiore.

La malga è aperta tutti i giorni da maggio (dipende dalle condizioni meteo e dalla neve) fino a fine ottobre. Nel mese luglio e agosto è aperta fino alle ore 19, altrimenti fino alle 17. Info: 338.9962887.

Per il ritorno abbiamo deciso di percorrere la strada forestale, sterrata ma fattibile anche con i passeggini. Comoda alternativa anche per chi vuole salire più gradualmente.

Si arriva anche dalla località Tre Chiese o prendendo la funivia fino al Corno del Renon e scendendo in una mezz’ora.

ALPE DI BARBIANO: INFO UTILI

  • LUOGO: Alpe di Barbiano
  • PARTENZA: parcheggio Huber Kreuz
  • ARRIVO: Platzer Alm
  • ALTITUDINE: 2064 metri
  • DURATA: un’ora e mezza circa
  • DISLIVELLO: 400 metri
  • PASSEGGINO: si dalla strada forestale
  • PUNTI DI RISTORO: Platzer Alm 📞 338.9962887

Altre passeggiate nei dintorni:

Oppure scoprite altre escursioni e attività a Bressanone e dintorni QUI.

In quota sopra il lago di Resia

Passeggiata spettacolare in quota, che permette di godere di una vista incredibile sul lago di Resia. La particolarità di questo percorso è che il biglietto degli impianti permette di prendere la telecabina di Belpiano (Resia), effettuare l’escursione di due ore e mezza circa su un piacevole saliscendi e poi scendere al paese di San Valentino con un’altra telecabina. Per tornare al punto di partenza si può costeggiare il lago di Resia oppure prendere un autobus se si ha già camminato abbastanza.

Escursione sopra il lago di Resia

Partiamo dall’inizio. Si parcheggia l’auto agli impianti di Belpiano, gratuitamente se si acquistano i biglietti per la risalita (orari e prezzi aggiornati QUI). All’arrivo si trova il rifugio Schöneben, con qualche gioco per i bambini tipo tappeto elastico, altalena e sabbiere.

Prendete il sentiero 14 e da lì a poco vi sorprenderà la vista sul lago di Resia: un colpo d’occhio sorprendente per il suo colore.

Il sentiero, non adatto ai passeggini, continua a tratti nel bosco e a tratti tra i prati. Numerosi i punti sosta con tavoli da picnic e sdraio per riprendere il fiato. Dopo un po’ si comincia a vedere anche il lago di San Valentino, più scuro ma comunque affascinante. Dopo un paio d’ore, quando la fame comincia a farsi sentire, ecco gli yak pascolare. Da lì a poco comincerà la discesa fino alla Haider Alm/ Malga di San Valentino.

La Malga di San Valentino si trova sopra il Lago di Resia

Alla Malga di San Valentino

In realtà un vero e proprio ristorante, con i piatti della tradizione altoatesina. Noi abbiamo preso una buona polenta, formaggio e finferli freschi, il classico uova, speck e patate saltate e i gnocchi alle ortiche. Prezzi nella media, tutto buono.

Di fronte alla struttura una bella area giochi con discesa dei gommoni gratuita, tappeti elastici, reti per arrampicare, teleferica e altre attrazioni.

Finita la pausa post pranzo, siamo scesi con la telecabina fino ad arrivare al paese di San Valentino. Eravamo curiosi di percorrere parte della ciclabile della Val Venosta, che – nel verso contrario – porta fino a Merano, e così abbiamo costeggiato la sponda occidentale di questo lago artificiale. Un paio d’ore di piacevole camminata praticamente pianeggiante su asfalto, con anche una bella visuale sul famoso campanile sommerso.

Attenzione ai ciclisti, ma se la percorrete nel pomeriggio il grosso del flusso è già passato. Quando avvisterete il parcheggio sarete sì stanchi, ma anche molto contenti. Ricordate sempre l’alternativa di rientro con l’autobus, se i bambini brontolano!

Escursione sopra il lago di Resia: info utili

  • LUOGO: Val Venosta
  • PARTENZA: telecabina di Belpiano
  • ARRIVO: paese di San Valentino
  • ALTITUDINE: 2.100 metri
  • DURATA: 2 ore
  • LUNGHEZZA: 6 chilometri
  • DIFFICOLTÀ: facile
  • DISLIVELLO: + 334 metri | – 293 metri
  • IMPIANTI: aperti indicativamente da fine maggio fino inizio ottobre
  • PASSEGGINO: sconsigliato
  • PUNTI RISTORO: Malga di San Valentino 0473.634071

Altre passeggiate nei dintorni

  • Malga Melago, facile passeggiata nella Vallelunga
  • Malga Slingia, facile e con delle tappe gioco.
  • al Rifugio Pio XI, davanti al ghiacciaio della Palla Bianca
  • il giro del Lago di Resia (anche per passeggini)
  • il giro del lago di San Valentino (anche per passeggini)
  • Altre attività e passeggiate al Lago di Resia e dintorni: Lago di Resia con in bambini.
  • La nostra guida della Val Venosta: Val Venosta con i bambini.

Collepietra tra piramidi e basi spaziali

Se cercate un posto fuori dalle rotte più note del turismo Collepietra, in Val d’Ega, è il posto ideale. Anche perchè questo grazioso paesino è il primo Astovillaggio d’Europa: tutto a tema spazio e astri.  Leggete un po’ e poi diteci se non è una meta meravigliosa, da primavera ad autunno inoltrato! 

Come arrivare a Collepietra

Se percorrete la A22, uscite a Bolzano Nord e seguite le indicazioni per la Val d’Ega. C’è un parcheggio gratuito davanti al piccolo supermarket, salendo sulla destra. Qui fermano anche i mezzi pubblici, nel caso non viaggiaste in auto.

Collepietra e le piramidi di terra

Collepietra è anche famosa per le sue suggestive piramidi di terra. Si tratta di veri e propri monumenti naturali, colonne di argilla morenica alte diversi metri che hanno avuto origine nel corso dei millenni. Seguite il segnavia Sentiero delle piramidi dal centro del paese fino ad arrivare sulla strada provinciale. I cartelli in legno con le riproduzioni di piramidi in miniatura vi guideranno alla partenza del sentiero.
In poco meno di un’ora, tra ponticelli in legno, ampi e verdi prati fioriti, qualche maso con simpatiche caprette e una vista meravigliosa sull’intera vallata, arriverete a destinazione.
In lontananza iniziano già a vedersi le prime piramidi! Oltrepassiamo un ingegnoso cancello in legno e percorriamo un sentiero nel bosco, adatto a bambini grandi che camminano in autonomia, tra saliscendi e qualche scaletta in legno che ci permetterà di camminare proprio tra le piramidi.


Ultimo breve tratto in salita e si arriva ad una terrazza panoramica che offre una meravigliosa visuale e la possibilità di ammirare da vicino  queste suggestive formazioni.

Arrivati in cima potete rientrare dalla stessa strada dell’andata o seguire il sentiero che torna a Collepietra passando attraverso ampi prati e avventuroso sentieri nel bosco. Bellissima anche la vista sul Gruppo del Catinaccio.

La base spaziale nel bosco (Collepietra)

Per raggiungere invece la super base aerospaziale, meta sicuramente più apprezzata dai bambini, partite sempre dal piccolo supermercato in centro e prendete la strada sulla destra (Sentiero n. 2: il cartello indica casa sull’albero, seguite comunque la direzione per Ebenhof). La passeggiata è semplice e pressoché pianeggiante, percorribile anche con passeggino. In poco più di mezz’ora vi condurrà a questa grandiosa costruzione in legno che improvvisamente apparirà nel bosco!
Non è una normale casa sull’albero, noi la definiremmo piuttosto una gigantesca “base aerospaziale” nel bosco, una grandiosa costruzione in legno che lascerà i più piccoli a bocca aperta e che si potrà esplorare attraverso una ripida e stretta scaletta interna. Nelle vicinanze anche diverse aree di sosta con panche e tavoli.

astrovillaggio di Collepietra

Dormire in una navicella spaziale (Collepietra)

Eh sì, abbiamo dormito in una vera e propria navicella spaziale. A Collepietra, infatti, è possibile farlo all’Hotel Oberwirt. Qui troverete una stanza alta ben sette metri dove è stato ricostruito in scala reale il modulo atterrato sulla Luna nel 1969. 

Due le capsule dove si può dormire, entrambe con due letti matrimoniali, per un totale di quattro persone. Tutti rimarranno a bocca aperta, dall’arrivo con l’ascensore dove trovi un tappeto che ti sembra di sbarcare sulla Luna, al corridoio che porta alla stanza, con le immagini, le spiegazioni e le date della missione. 

Parco giochi di eCollepietra

Nel paese di Collepietra c’è anche un bel parco giochi dove i bambini potranno divertirsi e giocare in tranquillità. Anche qui c’è una struttura che richiama una navicella spaziale e poi le classiche attrazioni per i più piccoli, tra altalene e scivoli, reti per arrampicare, dondoli e giochi a molla.

Planetarium Alto Adige (S. Valentino in Campo) 

Struttura all’avanguardia, la cui tecnologia permette di ricreare con estrema precisione il moto dei pianeti e delle stelle. Una cinquantina di persone possono sedere sotto la grande cupola ed immergersi nel sistema solare fino ai confini dell’universo. Grazie alla sua cupola con schermo a 360°, bambini e adulti potranno conoscere curiosità e particolarità riguardanti stelle e pianeti, ma anche fare affascinanti scoperte sul passato con proiezioni di divertenti filmati in 3D e non. A questo link trovate l’articolo con il nostro racconto sul Planetarium Alto Adige e tutte le attività che vengono proposte in estate

Sentiero dei Pianeti (Cornedo)

A pochi chilometri di distanza dal Planetarium Alto Adige (un vero e proprio simulatore stellare con un ampio programma di spettacoli e attività dedicate alle famiglie), si trova il Sentiero dei Pianeti. Questa semplice passeggiata si sviluppa lungo un percorso circolare a circa 1400 metri. Tra ampi prati, semplici sentieri nel bosco e in alcuni tratti su comode strade asfaltate.

Il Sentiero delle Stelle

Sentiero tematico che collega i due Astrovillaggi di San Valentino in Campo e Collepietra. In questa variegata escursione (12 chilometri percorribili in circa 3 ore e mezza) è possibile immergersi nei segreti del cielo stellato e dell’universo insieme alla mascotte LUXI. Sette le stazioni, una delle quali è la casa-razzo sull’albero (vedi sopra). Da non perdere anche la vecchia macchina fotografica e la mappa stellare rotante. La sola andata richiede 3 ore e mezza. Per tornare al punto di partenza si usufruisce del servizio di trasporto pubblico (linee bus 182 o 187).

Altri luoghi da visitare in Val d’Ega

www.eggental

Pinzolo: le Ammoniti Fantastiche vi aspettano in quota 

Che meraviglia le Ammoniti Fantastiche, il nuovo progetto in quota a Pinzolo! D’altra parte c’è anche lo zampino del Trentino dei Bambini, o meglio, di Marevea, la nostra società che si occupa di sviluppo prodotto e sentieri tematici!

Come arrivare alle Ammoniti Fantastiche

Prendendo gli impianti dal paese di Pinzolo arriverete a Prà Rodont (1530 metri di altitudine), dove troverete i giochi Mucca Comanda Colore e Il Disegno Che Non c’è Più, oltre ad un bel rifugio dove poter subito mangiare qualcosa se la fame chiama. Da qui, prendendo l’altra telecabina, si sale ancora per arrivare al Doss del Sabion, a quota 2.101 metri, dove vi aspettano l’Oasi della Contemplazione e, attorno al laghetto Grual, il gioco delle Ammoniti Fantastiche. Tante cose, vero?Tranquilli, ora vi spieghiamo tutto!  

Mucca Comanda Colore

In questo prato comanda…. la mucca! È lei a decidere il colore del giorno. Fuori dall’arrivo della prima cabinovia, trovate quattro tele che invitano a dipingere usando un solo colore al giorno, in tutte le sue sfumature. Cercate il carretto a forma di mucca che li contiene e date sfogo alla vostra artisticità! 

Il Disegno Non c’è Più

Chi si ricorda l’inchiostro simpatico che ci divertiva tanto da bambini? Era stupefacente veder sparire ciò che avevamo scritto.  Questo gioco evoca quel senso di stupore e allo stesso tempo esprime la poesia della scrittura effimera con l’acqua. Quattro lastre di pietra con accanto secchi d’acqua e pennelloni permettono di scrivere e dipingere con l’acqua. Ammirate la vostra opera, ma attenzione: presto il calore del sole farà evaporare l’acqua e svanire il tutto! Se volete catturare per sempre la vostra scritta non vi resta che scattare una fotografia e tenerla con voi! 

Il gioco delle Ammoniti Fantastiche

Non scordate di acquistare in cassa il libretto delle Ammoniti Fantastiche, al costo di 5 euro. Al suo interno illustrazioni bellissime e una storia magica che vi accompagneranno lungo l’omonimo percorso. Dal Doss del Sabion si scende in mezz’ora al lago Grual, con la sua acqua cristallina. Si tratta di una facile passeggiata in discesa, in parte nel bosco, che permette di ammirare ancora più da vicino le Dolomiti di Brenta. Per scoprire cosa ci fanno lì delle ammoniti e la loro storia, fermatevi in qualche punto panoramico a leggere la prima parte del libretto: vi svelerà tutti i segreti… o quasi di queste creature.

Alle casse degli impianti è possibile acquistare il libretto delle Ammoniti Fantastiche

Arrivati al lago seguite le istruzioni. Tirate il dado per capire come muovervi tra un’ammonite e l’altra, imitando di volta in volta il passo di un animale diverso! E poi, accanto ad ogni scultura, potrete imparare qualcosa di curioso in più su questi esseri speciali. I bambini possono ripetere il gioco altre volte, impersonando sempre animali diversi!

Tira il dado e scopri quale animale dovrai imitare per raggiungere la prossima delle Ammoniti Fantastiche

L’Isola della Contemplazione

Qui non si vola solo con il parapendio. Si vola con lo sguardo, lasciando vibrare ogni cellula del corpo. Tre punti d’osservazione realizzati dall’artista Marco Nones invitano a sedersi e guardare, a sdraiarsi e sentire. Ogni punto propone sedute diverse che sorprendono per le loro forme inaspettate. Troviamo le grandi chaise longue di legno Orogenesi che accarezzano il pendio, una platea di Emozioni al cubo in legno e granito affacciata sulle Dolomiti di Brenta e, infine, tre Nuvole basse: installazioni artistiche di legno sulle quali sdraiarsi, guardando la Val Rendena e l’Adamello. Nuvole basse è l’invito a percepire quell’attimo, assoluto e irripetibile, di piena connessione fra elementi naturali sorprendenti.

Emozioni al Cubo: un angolo di meditazione che completa il percorso delle Ammoniti Fantastiche

L’isola della contemplazione è un’oasi di decompressione che spalanca le percezioni e genera un cambio di ritmo. È una sorta di iniziazione alla montagna. È il passo necessario per affrontare un cammino con rispetto, centratura e consapevolezza.  Proprio per queste caratteristiche e per la sua vocazione, questo è un percorso adatto anche agli adulti. La montagna ha molto da insegnare, e noi lo sappiamo bene! 

Ammoniti Fantastiche: info utili e contatti

Tutti i percorsi qui descritti sono ad accesso libero. Si sale fino al Doss del Sabion per scendere a piedi al lago Grual e quindi risalire sul Doss per tornare a valle con gli impianti Gli impianti (non inclusi) sono aperti da fine giugno a metà settembre. Info sempre aggiornate QUI

  • LUOGO: Doss del Sabion
  • PARTENZA: stazione a valle Pinzolo – Prà Rodont
  • ARRIVO: Doss del Sabion
  • ALTITUDINE:  2100 metri
  • DURATA: 30′ discesa al lago Grual + 45′ risalita al Doss del Sabion + tempo per le opere (1h)
  • DISLIVELLO:  190 m
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Doss del Sabion Alpine Style (tel. 0465 602101); Rifugio Prà Rodont (tel. 0465 502500)

Cosa fare a Pinzolo e dintorni

San Romedio: sentiero nella roccia

Se avete voglia di fare una passeggiata davvero unica, non potete perdervi questa! Parliamo del sentiero scavato nella roccia che porta da Sanzeno (precisamente dal Museo Retico) al Santuario di San Romedio. Una bella escursione di un’ora circa, pianeggiante e adatta a tutti. Alla meta vi aspetta un luogo magico!L'inizio della lunga scalinata del Santuario di San Romedio

Anche se molti blog e siti internet indicano il percorso come adatto ai passeggini da trekking, noi vi consigliamo la fascia porta bebé per i piccolini. I bambini più grandicelli possono invece farlo a piedi: è un itinerario talmente suggestivo e semplice che cammineranno volentieri. L’altezza scarsa di certi passaggi ed il fondo, a tratti sconnesso, rendono il sentiero poco agevole per le quattro ruote.

Santuario di San Romedio: come arrivare

Si parte dal parcheggio di fronte al Museo Retico, sulla strada che porta in Alta Val di Non. Quella che parte come una classica scampagnata si trasforma presto in una meravigliosa avventura tra le rocce. Gran parte dell’escursione si svolge infatti all’interno di un grande canyon scavato nei secoli dalla forza dell’acqua.
Dopo circa 50 minuti si scende sulla strada asfaltata (si può in effetti arrivare fin qui anche in macchina, ma molto meglio a piedi) e con un ultima salita di 5-10 minuti si arriva alla meta. Il santuario è davvero bellissimo.

Tanti gli scorci unici e le particolarità di questo luogo dal fascino immutabile. Dalla cappella con i resti delle ossa di San Romedio, alla lunga scalinata con i doni votivi e i bavaglini con i nomi e le foto dei bambini, al terrazzino (con protezioni) che si trova in cima ai 131 scalini e che offre la vista su un dirupo di ben 98 metri.

San Romedio: la storia

La leggenda narra che, nel quarto secolo dopo Cristo, San Romedio decise di andare da San Vigilio, vescovo di Trento, per avere l’ultima benedizione visto che sentiva che la sua morte si stava avvicinando. Trovando il suo cavallo sbranato da un orso, imbrigliò l’animale e arrivò in città sulla sua groppa. Da allora l’orso è il simbolo di questo luogo e infatti dagli anni Cinquanta sotto il santuario c’è una porzione di bosco recintata dove vive un orso proveniente da condizioni di cattività.

L’orso, Bruno di nome e di fatto, quando siamo andati noi,  si è fatto fotografare più che volentieri, circondato di scoiattoli che saltellavano qua e là, creando grande stupore tra i bambini presenti.

Passeggiata alternativa per raggiungere il santuario

Se avete piacere di raggiungere l’eremo con una strada più breve, sicuramente meno avventurosa, ma altrettanto piacevole, vi consigliamo di recarvi ai laghi artificiali di Coredo e Tavon (che durante la bella stagione sono bellissimi, nonostante non siano balneabili, per prendere il sole e rilassarsi in mezzo al verde). Parcheggiando negli appositi spazi e percorrendo la strada che porta in fondo al secondo lago si raggiunge l’indicazione per il santuario che vi farà addentrare nel bosco per una quindicina di minuti tutti in discesa (il lato è quello del bar Due Laghi, famoso per le voliere con i pappagalli). Sarà molto semplice perché basterà seguire i cartelli segnaletici.

Naturalmente al rientro vi aspetta una bella salita, ma ne sarà valsa la pena. Secondo noi troppo ripida per i passeggini, eventualmente tenetene conto.

Da sapere

  • il santuario (📞0463 536198) è normalmente  aperto tutto l’anno, da ottobre ad aprile: ore 9-17.00; da maggio a giugno, e mese di settembre: ore 9-18; a luglio ad agosto: ore 8.30-19;
  • l’ingresso è gratuito
  • per chi ha problemi di deambulazione ed è provvisto del contrassegno per handicap l’accesso è possibile con l’auto fino al santuario. La presenza di gradini non permette però l’accesso al luogo di culto
  • nei pressi del santuario ci sono bagni pubblici, panche con tavoli, fontanella con acqua potabile e un bar abbastanza fornito
  • i cani non possono entrare

San Romedio: info utili

  • LUOGO: Sanzeno
  • PARTENZA: Museo Retico
  • ARRIVO: Santuario di San Romedio
  • ALTITUDINE: 730 metri
  • DISTANZA: 5 chilometri circa A/R
  • DURATA: 2 ore (senza soste) A/R
  • DISLIVELLO: assente
  • PASSEGGINO: in teoria sì ma un po’ scomodo
  • PUNTI DI RISTORO: bar al Santuario

Cosa fare in Val di Non:

Al Tonale in estate con i bimbi

Al Villaggio delle Marmotte al Passo del Tonale si trovano tanti scivoli. Il più bello? Quello dedicato proprio alle marmotte, con ben due diversi tubi per scendere in velocità!

Il Passo del Tonale, a cavallo tra Trentino e Lombardia, offre diverse possibilità per le famiglie anche in estate. Abbiamo raccolto in questa mini guida le esperienze che abbiamo provato per voi negli anni.

Villaggio delle Marmotte… e non solo!

Bellissimo parco giochi in quota, in località Valbiolo, a 2244 metri. Il parco è composto da diverse “stazioni” disseminate lungo il percorso che scende verso il lago Valbiolo. I bambini possono divertirsi fra scivoli, casette in legno, tunnel, arrampicata. Si arriva comodamente con la seggiovia o con una camminata di circa un’ora e mezza. Al Lago Valbiolo si trova un ulteriore laghetto con giochi d’acqua e postazioni relax e si può camminare sulla passerella galleggiante allestita per il Water Music Festival. Per gli appassionati, adrenaliniche piste da downhill.Tutte le infoVillaggio delle Marmotte al Tonale

Il villaggio delle Marmotte al Passo del Tonale è una meta imperdibile coi bambini

Passo dei Contrabbandieri dal Tonale

Bellissima escursione, accorciabile utilizzando gli impianti tra storia e natura. Si sale in seggiovia fino quasi in vetta, facendo attenzione a scorgere le marmotte! Giunti in cima vi attende una breve ma intensa salita che vi porta fino al crinale della montagna, dove si trovano postazioni risalenti alla Guerra Bianca e da dove si gode di una spettacolare vista sulla Val di Viso e sul Presena dall’altro lato. Noi abbiamo visto anche gli stambecchi. Vi raccontiamo tutto qua: Al Passo dei Contrabbandieri tra stambecchi e marmotte

Centro Multisport

Un’area al Passo del Tonale dove il divertimento è garantito. Escursioni in quad, giochi gonfiabili, tappeti elastici e discesa con i gommoni. Possibilità di provare il tiro con l’arco.  Aperto nei mesi estivi. Tutte le info: Giro in quad al Tonale.

Ghiacciaio Presena

Salire a quota 3000 metri, con la cabinovia, al Ghiacciaio Presena, tra cime innevate e un ambiente surreale. Non perdetevi, a metà salita, la galleria Paradiso: al suo interno una mostra interattiva dal titolo “Suoni e voci della guerra bianca” . Potete poi proseguire con una camminata fino al rifugio Capanna Presena  e infine risalire in cabinovia per arrivare sulla vetta ed ammirare il ghiacciaio ed il panorama Tutte le info Al ghiacciaio Presena a 3000 metri.

L’IDEA IN PIU’? Potete salire sul ghiacciaio all’alba! Durante l’estate vengono organizzati concerti all’alba proprio quassù, per ammirare gli splendidi colori del cielo. Semplicemente magico! Qui il nostro racconto: Incantevole alba sul ghiacciaio PresenaI colori dell'alba in quota sul ghiacciaio Presena

Valbione

Pochi chilometri oltre il confine con la Lombardia si trova questa area montana apprezzatissima dalle famiglie. Un bel laghetto dove pescare, tanti giochi, ruscelli e vasche in cui giocare, sabbiere, teleferiche, sdraio in legno su cui rilassarsi e persino un campo da golf. Il tutto circondati da splendidi boschi! E se si vuole ammirare un panorama top non resta che salire ancor più su con la simpatica seggiovia vintage! Il nostro racconto qui: Valbione: paradiso per le famiglie

Forte Strino

Interessante luogo da visitare per farsi un’idea di quella che passò alla storia come la Guerra Bianca. Un luogo della memoria che oggi accoglie anche mostre d’arte e che si trova lungo il giro dei forti. Ci siamo stati anche noi: Forte Strino e la Guerra Bianca

Vermiglio e i Laghetti di San Leonardo

Una bella passeggiata alla scoperta degli angoli più caratteristici di questo borgo, portati alla ribalta dal noto film. Scoprirete l’antico maso,  il casello turnario, la vecchia bottega e il mulino ad acqua…  E poi relax e gioco ai laghetti di San Leonardo, perfetti per la famiglia, tra giochi d’acqua, carrucole, altalene e prati su cui rilassarsi all’ombra e al sole. Leggete qui: Vermiglio, ai laghetti di San Leonardo

Tonale Beach

Partendo dalla chiesetta del paese, una passeggiata semplice di circa mezz’ora, che porta in una zona di spiaggette e acqua cristallina. Tutte le info: Che sorpresa la Tonale Beach!

Torbiera del Tonale

Una vasta conca umida caratterizzata da una notevole varietà di ambienti alle quali corrisponde un’eccezionale ricchezza di biodiversità. Si tratta di un vero e proprio “paradiso botanico”: piante carnivore, specie vegetali diffuse nelle regioni artiche e rarissime sulle Alpi sono alcuni esempi. Non mancano naturalmente le specie animali: soprattutto insetti, anfibi e rettili. Tutte le info Torbiera del Tonale: natura e scienza.

Ecco invece qualche suggerimento per la notte:

Info e contatti

Consorzio Ponte di Legno-Tonale
Tel: 0364.92097
sito: www.pontedilegnotonale.com
e-mail: info@pontedilegnotonale.com

Che sorpresa la Tonale Beach!

A noi i lidi naturali piacciono moltissimo! Anche quelli dove potersi immergere almeno con i piedi, se l’acqua è troppo fredda e mancano laghi e piscine nei dintorni. Se piacciono anche a voi dovete sapere che al Passo del Tonale potrete bagnare i piedi alla Tonale Beach!

Tonale Beach: come arrivare

Si arriva in questo angolo inaspettato con una semplice passeggiata. Si parte dal campo sportivo del Passo del Tonale,nei pressi del grande sacrario militare in onore delle centinaia di soldati morti durante la Prima Guerra Mondiale. Un’occasione in più per riflettere sulle tragiche ed insensate implicazioni dei conflitti.

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Si segue quindi il percorso vita che inizia dalla chiesetta. Il percorso si snoda in leggera salita su strada forestale sterrata, adatta pertanto anche alle bici ed ai passeggini.

Una spiaggia al Passo del Tonale? Sì è la Tonale Beach!

Dopo un quarto d’ora ecco il prato della località Reseghe, con tavoli da picnic e possibilità di fare il barbecue. Un altro quarto d’ora (fin qui si arriva con il passeggino) mantenendo la destra ed eccoci arrivati.
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Tonale Beach

Ecco apparire un delizioso ponticello e un susseguirsi di spiaggette dove i bambini possono giocare con la sabbia e mettere i piedi nel torrente, compatibilmente con la temperatura dell’acqua, sicuramente bella fresca, dato che scende proprio dal ghiacciaio Presena!Risalendo il fiume sulla riva sinistra incontrerete altri ponti in legno, nuove spiagge, scorci suggestivi, fino ad arrivare dopo un’altra mezz’ora alla località alveo del Presena, una bella conca attorniata da montagne molto scenografiche, su tutte la Presanella con il suo ghiacciaio. Può essere una bella idea per le torride giornate estive, quando è difficile trovare un po’ di frescura se non salendo in quota.

Cosa fare al Tonale e dintorni

Dormire:

Fiemme: al Rifugio Torre di Pisa

Splendida escursione in quota che in un’ora e mezza vi condurrà a quota 2671 metri, al Rifugio Torre di Pisa. L’unico in tutto il massiccio del Latemar e circondato da un paesaggio lunare. Ma lo sapete che a poca distanza c’è una guglia di roccia dolomitica, alta ben 40 metri, che è proprio identica nella forma alla famosa Torre di Pisa? Struttura aperta da metà giugno a metà ottobre. Prima di intraprendere il cammino, soprattutto se in compagnia dei vostri piccoli, vi consigliamo una tappa a MontagnAnimata.

Rifugio Torre di Pisa: come arrivare

  • da Predazzo, sicuramente l’acceso più semplice e quello che raccontiamo noi (qui sotto)
  • da Pampeago (1757 metri) quasi 1000 metri di dislivello senza impianti. Si può prendere anche la seggiovia Latemar, per arrivare a quota 2000 metri e poi raggiungere passo Feudo. Due ore circa per arrivare al rifugio
  • da Obereggen prendete la seggiovia fino al Rifugio Oberholz, poi in costa sotto il massiccio del Latemar fino a passo Feudo: due ore e mezza circa per il rifugio.

Rifugio Torre di Pisa con i bambini

Come anticipato, l’itinerario che descriviamo è quello più semplice e adatto anche a bambini abituati a camminare. Da Predazzo si prendono due impianti, prima la telecabina e poi la seggiovia, che portano a Passo Feudo, a quota quasi 2200 metri.

I 400 metri di dislivello che vi separano dalla meta vengono coperti in un’ora e mezza circa, prima tra i prati e poi su roccia. Sulla vostra sinistra potrete ammirare l’Alpe di Pampeago, con i suoi pascoli verdi e il grande sentiero tematico con tante varianti, per ogni grado di difficoltà: il Latemarium.

Dopo una mezz’ora di cammino, il paesaggio cambia. Senza punti esposti, ma solo qualche passaggio in cui gli scarponi potrebbero scivolare un po’ (specialmente dopo qualche temporale estivo), ecco gli ultimi gradoni che portano al rifugio. Visibile già da Passo Feudo con la sua sagoma lontana appollaiata sulla roccia nuda, vi farà compagnia apparendo in diversi punti del percorso.

Dormire al Rifugio Torre di Pisa

Ampia la terrazza esterna. Servizio veloce e cortese, piatti trentini tipici, come canederli in brodo, zuppa di gulash, tagliatelle ai porcini, e poi polenta con spezzatino, formaggio fuso, cavolo cappuccio e molto altro.
Rifugio Torre di Pisa

Potete anche pernottare e vivera un’esperienza unica ammirando il tramonto o l’alba. Il rifugio dispone di di 36 posti letto in 4 camerate, con letti a castello, docce e bagni in comune. Prenotazione necessaria. Tariffe sempre aggiornate qui.

Attenzione: oltrepassato il rifugio, a cinque minuti, c’è il piccolo terrazzamento che vi permette di ammirare la “Torre di Pisa” in tutto il suo splendore. Non fate i pigri, mi raccomando, e andate a vedere questa meraviglia (foto di copertina). Da lassù potete ammirare la Catena del Lagorai, con la Cima d’Asta, ma anche le Pale di San Martino, la Marmolada e il Piz Boè.

Si torna indietro sullo stesso percorso, facendo attenzione che gli impianti per Predazzo chiudono e quindi bisogna essere a Passo Feudo per le 17.15. Gli impianti sono aperti indicativamente da metà giugno a fine settembre. Maggiori informazioni QUI.

INFO UTILI:
  • LUOGO: Val di Fiemme
  • PARTENZA: Predazzo
  • ARRIVO: Rifugio Torre di Pisa
  • ALTITUDINE: 2671 metri
  • DURATA: un’ora e mezza (solo andata)
  • DISLIVELLO: circa 1600 metri coperto dagli impianti di risalita
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Torre di Pisa | 📞 348 3645379 | aperto da metà giugno a metà ottobre

Cosa fare in Val di Fiemme:

A Malga Fratte passando dal ponte sospeso

Una delle escursioni da non perdere in Val di Rabbi? Un giro a malga Fratte! Emozionante percorrere il ponte sospeso, lungo circa 100 metri e alto 60 realizzato sopra al torrente Ragaiolo.
Lasciate la macchina nel grande posteggio a poca distanza dal ponte sospeso e poi seguite le indicazioni. Dopo un tratto in piano, che costeggia l’area camper Al Plan, si sale per una ventina di minuti nel bosco. Ricordate che nei periodi di alta stagione è un percorso molto gettonato, per questo vi consigliamo di godervelo in primavera e in autunno.

Malga Fratte: pranzo con vista

Attraversato il ponte si raggiunge poi Malga Fratte  gestita dalla famiglia Daprà, dove è possibile gustare diversi piatti locali. Bellissima la sala in legno con caminetto e ampia vetrata che non lascia nulla all’immaginazione. All’esterno terrazza panoramica con tavoli e panche.

il menù è vario e si trovano i piatti tipici trentini: la polenta, il formaggio, la carne, i canederli, glu strangolapreti,… E non dimentichiamo i dolci e le grappe!

Per scendere a valle abbiamo deciso di prendere il sentiero (che costeggia la strada sterrata e carrabile) che porta alla Segheria veneziana e da lì in pochi minuti al Plan.

Altri modi per raggiungere Malga Fratte

Malga Fratte è raggiungibile anche con il passeggino lungo la strada sterrata, anche se percorrendola si perde la bellezza del ponte tibetano e della passeggiata nel bosco. È possibile raggiungere malga Fratte anche in e-bike, beh noi ve lo consigliamo, ci siamo affidati a Rabbi e-bike per il noleggio e trascorso una giornata davvero divertente, leggi Val di Rabbi in e-bikeMalga Fratte

Parco giochi “Nido d’aquila”

Nel rientro fate una sosta nel bellissimo parco che si trova a poca distanza dal ponte sospeso. Questo parco è a tema “nido d’aquila”, con una grande torre da scalare per arrivare in cima (o quasi). Non mancano gli anelli, la teleferica, lo scivolo e altre strutture in rete e legno su cui divertirsi senza stancarsi mai! Proprio quello che ci vuole per sfogare un po’ le energie inesauribili dei bambini. 
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Malga Fratte: info utili

  • LUOGO: Val di Rabbi
  • PARTENZA: Parcheggio Al Plan
  • ARRIVO: Ponte sospeso
  • ALTITUDINE: m 1750
  • DISTANZA: 6,5 km (andata e ritorno)
  • DURATA: 2 ore  (andata e ritorno a piedi)
  • DISLIVELLO: 230 metri
  • PASSEGGINO: zaino o marsupio
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Fratte (aperta in estate/autunno tutti i giorni fino a metà ottobre e poi il weekend fino al 2 novembre)

Contatti

Malga Fratte
tel. 331 4633633
e-mail: info@malgafratte.com
🌐 www.malgafratte.com

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