Archive - 2023

Alpine Coaster Gardonè: wow!

Siete alla ricerca di una scarica di adrenalina pura? Non potete perdervi allora una discesa (ma poi sarà più di una: crea dipendenza!) con l’Alpine Coaster Gardonè alla Montagna Animata del Latemar. Aperto tutti i giorni dal 10 giugno al 17 settembre 2023.

Si monta su questi “slittini” a due posti (i bambini salgono solo se accompagnati) che corrono lungo una rotaia tipo montagne russe: si sale, si sale, si sale… per poi ritrovarsi a scendere a tutta velocità per i suoi 980 metri di lunghezza. La discesa è un susseguirsi di curve e salti nel verde della val di Fiemme.

Il primo giro consideratelo di prova: si prende confidenza con il mezzo, si testa la velocità, si provano le curve… e appena scesi vi verrà voglia di risalire! E’ dal secondo giro che parte il vero divertimento: con il freno si rallenta nei punti giusti, per il resto si affrontano le discese a gran velocità!

Solo ad una cosa bisogna prestare attenzione (oltre che a venir bene nella fotografia – la macchina è quasi a fine percorso, vi avverto!): a non avvicinarvi troppo alle persone davanti a voi. Ma è davvero difficile raggiungerle, devono andare davvero molto, molto piano.

Info utili:

L’accesso è consentito a bambini con altezza minima di 105 cm. I bambini di altezza da 105 cm a 135 cm o fino a 8 anni di età possono accedere con un accompagnatore maggiore di anni 18. I ragazzi di altezza superiore a 135 cm o da 9 a 14 anni possono accedere con un accompagnatore maggiore di anni 14.

Caratteristiche: 980 m di dossi, salti e un giro a 360° in tutta sicurezza da fare con bob a due posti, su rotaia lungo un circuito ad anello con pendenza massima del 28,2 %.

Costi:

E possibile acquistare la singola corsa con prezzo differenziato tra adulti e bambini a patire da euro 4,50, fare pacchetti di più corse oppure scegliere l’offerta combinata con il biglietto dell’impianto di risalita. Tutte le tariffe sempre aggiornate QUI.

 

Ma Latemar MontagnAnimata è molto di più, scoprite tutto QUI

 

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Alle Fogazzaro scivoli, onde e spray park

Lo sapete che se siete in possesso dell’Egregio Family Pass tutto il nucleo familiare può entrare in questa struttura ad un prezzo scontato?!  

Centro natatorio con lunghi scivoli, zona spray park e vasca con le onde! Il lido Manazzon (storicamente conosciuto dai trentini come “piscina Fogazzaro”) è aperto tutto l’anno come piscina coperta con due vasche (grande 25 x 15 metri con profondità 1.50-3.80 metri e vasca didattica 12 x 8 metri con profondità 80 centimetri), ma ha sempre avuto una frequentatissima area esterna per il periodo estivo.

L’apertura del lido, quest’anno, riserva una sorpresa per famiglie e bambini: una nuova vasca con altezza massima di 30 centimetri per i piccoli nell’area dove è già presente lo spraypark. La piscina ha giochi e getti d’acqua e si aggiunge uno scivolo a tubo lungo 70 metri. Lo spazio è protetto e separato da quello destinato agli utenti adulti.

Per l’estate 2023, ultima stagione prima dell’inizio dei lavori che dureranno due anni,  la piscina da 50 metri è aperta dal 20 maggio fino a metà settembre, mentre le vasche per i bambini, gli scivoli e lo spray park apriranno dal 27 maggio e chiuderanno il 10 settembre.
Scopriamo insieme questa bellissima realtà nel cuore della città di Trento!

Articolato il sistema di acquascivoli di diversa tipologia e lunghezza, a cui si accede da una torre alta quattordici metri. Gli scivoli sono di due tipologie: i classici tubi con arrivo in una vasca di un metro e venti e quelli verdi a tre piste parallele con arrivo in un canale. Lo scivolo a tubo arancione è un idrotubo alto 9 metri e lungo quasi 70, quello azzurro invece è un po’ più corto ed ha un divertente vortice in cui “girare” fino ad esaurire la velocità e scendere in vasca. Lo scivolo multipista parallelo invece parte da un’altezza di 6 metri e finisce in un canale di decelerazione.

Per gli adulti e i ragazzi più grandi è stata installata inoltre una vera vasca con le onde! Come funziona? Grazie a un sistema innovativo, molto raro anche in Italia e brevettato per la prima volta in Belgio, muovendosi genera delle onde artificiali ed è stato installato in una vasca già esistente, sistemata e adattata per tale uso. La si riconosce subito grazie alla grande palla rossa che ondeggia all’interno della vasca e crea il moto ondoso quando attivata.

Per i più piccoli è stato inoltre creato uno spazio di divertimento acquatico “spray park” vicino alla piscina già esistente con l’acqua bassa tale da sembrare una vera laguna. Questa zona è il regno di chi ama i giochi d’acqua: cascate, fontanelle, postazioni per gli spruzzi, secchi che si rovesciano una volta riempiti d’acqua e via dicendo.

Ci sarà quindi un’unica area famiglie con bimbi piccolissimi in sicurezza e completamente dedicata a a loro.

Si è anche provveduto al potenziamento e all’ammodernamento sia dei servizi igienici che sono triplicati, sia degli spazi doccia che potranno essere utilizzati anche all’aperto.

APERTURA ESTIVA:

Il lido esterno è aperto dal 27 maggio al 10 settembre 2023:  fino al 31 luglio, il lido sarà aperto dalle 9 alle 21 tutti i giorni. Dall’1 agosto invece dalle 9 alle 20 tutti i giorni. Nella fascia oraria 6.30-9.00 saranno aperte le corsie della piscina olimpionica a disposizione dei nuotatori più mattinieri.

Queste aperture supplementari cercano di compensare il prolungamento della chiusura estiva della piscina Ito Del Favero di Madonna Bianca (l’impianto infatti non sarà disponibile dal primo giugno al 2 ottobre). Aperta invece la piscina di Gardolo.

Tariffe:

Con l’Euregio Family Pass (tessera gratuita che può essere richiesta da tutte le famiglie residenti in Trentino Alto Adige- leggete QUI per informazioni più dettagliate su tutti i vantaggi e su come richiederla) sconto del 10% sulla tariffa di ingresso giornaliera per ciascun componente del nucleo familiare e per bambini fino a 6 anni è prevista la gratuità. – Per conoscere le altre piscine che accettano l’Euregio Family Pass cliccate QUI. Per tutte le tariffe cliccate QUI.

Informazioni utili:

Indirizzo: via Fogazzaro, 4, Trento

Tel: 0461 924248

Centrale idroelettrica di Riva

Le centrali idroelettriche sono un’attrazione unica e innovativa che, sul territorio trentino rappresentano anche parte della storia della produzione energetica e regalano grandi sorprese a chi vuole visitarle. Anche a Riva del Garda, come a Santa Massenza, la centrale idroelettrica gestita dal Gruppo Dolomiti Energia, è aperta al pubblico con un allestimento multimediale davvero interessante.

LA CENTRALE IDROELETTRICA

Qui si potrà scoprire come le acque del lago di Ledro e del torrente Ponale, convogliate in grosse tubature, vengono sfruttate per produrre energia elettrica pulita.

Quella di Riva è decisamente una centrale monumentale, realizzata negli anni ’20 su progetto di Giancarlo Maroni, l’architetto di D’Annunzio, famoso per il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, ma anche per altri edifici che si trovano a Riva del Garda, tra i quali la casetta d’ingresso al Parco Grotta Cascata Varone . Questo nome basterebbe da solo a richiamare visitatori da ogni luogo, ma oltre alle peculiarità architettoniche, qui si può vivere un’esperienza unica, alla scoperta di un mondo poco conosciuto nei dettagli.

Alcune delle sale una volta occupate dai voluminosi macchinari sono oggi state riconvertite con originali allestimenti multimediali che attraverso il gioco fanno comprendere in modo concreto i vari passaggi che permettono di ricavare energia da una fonte naturale di primaria importanza quale è l’acqua.

All’interno della centrale, che si specchia nelle acque del lago, è previsto un percorso di visita che, tramite un allestimento completamente nuovo fatto di  video multimediali, pezzi originali e pannelli illustrativi spiega la storia, l’evoluzione ed il futuro dell’energia pulita prodotta utilizzando l’acqua.  Anche i più curiosi non rimarranno delusi.

Sarà inoltre possibile visitare “L’Officina dell’ Energia”, un’area in cui grandi e bambini potranno sfidarsi a produrre energia in un gioco educativo unico (5 €, prezzo unico).

IL PROGETTO HYDROTOUR DOLOMITI

L’apertura al pubblico della centrale fa parte di un progetto che coinvolge altri impianti e altre vallate, come la Valle dei Laghi con la centrale di Santa Massenza. Il progetto si chiama “Hydrotour Dolomiti” ed è volto a valorizzare e far conoscere gli impianti idroelettrici del Trentino,  il loro funzionamento, e le applicazioni che questa tecnologia  ha nella nostra vita di tutti i giorni.

Le visite guidate sono condotte da personale specializzato, capace di illustrare le diverse tecnologie e come queste vengono applicate al fine di garantire una produzione di energia elettrica rinnovabile e rispettosa dell’ambiente. Il Trentino è infatti uno dei maggiori produttori di energia pulita d’Italia. Quello di Hydrotour è dunque un viaggio nell’energia pulita, per capire, imparare ed emozionarsi di fronte all’intelligenza dell’uomo e alla forza della natura.

INFO UTILI

Per ulteriori informazioni e per avere tariffe complete sempre aggiornate cliccate QUI.

Noi segnaliamo la tariffa intera €15 e poi la tariffa famiglia: €25 due genitori + figli minorenni e €15 un genitore + figli minorenni e le riduzioni per i ragazzi di età compresa fra i 7 e i 18 anni. Interessanti le gratuità per i bambini fino ai 6 anni e per le persone diversamente abili e loro accompagnatori.

La visita è possibile SOLO tramite tour guidato, che va prenotato obbligatoriamente in anticipo.

INDIRIZZO, PRENOTAZIONI E CONTATTI 

Centrale Idroelettrica di Riva del Garda, via G.Cis 13, Riva del Garda

Prenotazione obbligatoria: email:booking@hydrotourdolomiti.it –  tel. 0461 032486

Per ulteriori info visita anche il sito www.gardatrentino.it

 

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  • Se invece siete alla ricerca di un’esperienza diversa da fare in famiglia nel Garda Trentino, guardate quelle che abbiamo selezionato e provato per voi: CLICCATE QUI

Crediti Fotografici @www.hydrotourdolomiti.it

Nelle grotte di Castello Tesino

Cosa attrae irresistibilmente i bambini? Le cascate, le funivie e… le grotte, naturalmente! In Trentino ce n’è solamente una attrezzata per la visita e si trova sopra il paese di Castello Tesino, in Valsugana. Io, Alice e Giulia abbiamo provato durante il tragitto in auto ad immaginare cosa ci aspettasse, ma davvero non pensavamo fossero così spettacolari. E’ necessaria una premessa: l’accesso è consentito solamente ai bambini dai 6 anni in su, per diversi motivi.

Innanzitutto perché la passeggiata che porta alla grotte è abbastanza impegnativa (soprattutto al ritorno, con un dislivello di circa 300 metri) e poi perché all’interno il terreno è scivoloso e sconnesso, quindi bisogna prestare un po’ di attenzione. Nonostante le premesse le mie eroine erano pronte per questa nuova esperienza: quando la natura più selvaggia del Trentino chiama, l’anima montanara risponde!

Ci siamo presentate puntuali al ritrovo dell’escursione: davanti alla biblioteca comunale a Castello Tesino, in via Venezia. Sì, perché non si possono esplorare le grotte in autonomia, ma bisogna sempre prenotare la visita in gruppo (disponibile sia in italiano che in inglese) il giorno prima entro le ore 12.00.

La passeggiata nel bosco dura circa 45 minuti (calcolate una mezz’ora di più al ritorno), dopodiché si indossano maglie e ventine (la temperatura della cavità è costante a 8 gradi), così come il casco con annessa una piccola torcia frontale. Le grotte sono state lasciate completamente al naturale: niente luci artificiali, poche scale e passerelle. Solo la natura a sprigionare la magia che sale del centro della terra.

Pronte? Via! La parte visitabile della grotta è lunga circa 400 metri, con stalattiti, stalagmiti, cunicoli e gallerie, decisamente non adatta per chi soffre di claustrofobia, ma perfetta per chi ha fantasia. Nella foto grande in alto non avrete difficoltà a vedere la proboscide di un elefante (una stalattite “morta”, che non cresce più), mentre qui sotto ecco un’affascinante medusa.

Ci sarà poi il prete con i chierichetti, con il coro a poca distanza e diverse altre forme curiose. Avanti così, per circa 400 metri, fino ad arrivare al torrente “Ignoto” che impedisce di andare oltre. Non mancheranno diverse curiosità, tra cui la presenza di una cavità che ospitò degli speleologi rimasti intrappolati dall’acqua che conserva le tracce delle loro preghiere.

Al ritorno abbiamo percorso una breve deviazione rispetto al percorso di andata: il “Passaggio degli Studenti”.  Decisamente stretto, tant’è che noi adulti ci siamo dovuti mettere carponi. Superata anche questa prova, le guide ci hanno fatto sedere per vivere assieme un interessante esperimento: il buio totale.

Abbiamo infatti spento le torce, provato a vedere il movimento delle nostre mani davanti al volto, aspettato in silenzio per capire com’è lo scorrere del tempo in quelle condizioni. Quando Gabriele e Claudio ci hanno informato che mai i nostri occhi avrebbero visto alcunché, anche se avessimo aspettato anni, li abbiamo presi in parola senza necessità di averne la prova!

Ancora qualche passaggio impervio e poi, finalmente, la luce! Perché è vero che là dentro è una meraviglia, ma anche riassaporare il calore del sole e la bellezza del bosco non è affatto male.

Info utili:
  • Visite guidate indicativamente da aprile a ottobre. La grotta è visitabile solo con guida e su prenotazione entro le 12.00 del giorno precedente presso APT Valsugana 📞 0461 727730. L’altezza minima per accedere alla grotta è di 110 cm.
  • dal punto di ritrovo si prosegue fino all’imbocco del sentiero con mezzi propri (una decina di minuti, sei chilometri)
  • la visita dura in totale tre ore circa. Tornerete al punto di partenza per ora di pranzo (noi ci siamo portati dei panini, fermandoci lungo la strada del ritorno per un picnic)
  • il costo della visita guidata è di 20,00 euro, ridotto a 17,00 fino a 12 anni
  • accesso consentito: minimo 5 persone, massimo 15
  • il telefono sia nelle grotta che durante gran parte della passeggiata non prende
  • è possibile scattare foto ma senza flash
  • Abbigliamento consigliato: un maglioncino, un impermeabile e un paio di scarponcini (obbligatori). Per garantire la maggior sicurezza possibile verranno fornite dotazioni quali mascherina, guanti e sotto-casco
  • periodo consigliato per la visita: da maggio ad ottobre. A causa delle piogge le grotte in determinati periodi potrebbero non essere accessibili.

Per maggiori informazioni, CLICCATE QUI!

Cosa fare nei dintorni:

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Al Rifugio Sette Selle

Abbiamo provato per voi un’escursione molto bella nell’incantevole ed incontaminata Valle dei Mocheni. Un luogo che è sempre una sorpresa, ad un passo da Trento. La nostra destinazione era il Rifugio Sette Selle, a 2014 metri d’altitudine. Un’escursione adatta ai bambini dai sei anni in su circa, che abbiano un po’ di allenamento: non ci sono punti esposti ed il sentiero è in mezzo a boschi rigogliosi e prati, che in estate si presentano pieni di mille colori. Ecco infatti ranuncoli gialli e rododendri rossi, margherite bianche e garofanini fucsia, macchie di timo rosa …e tante altri!

Abbiamo lasciato la macchina alla frazione Frotten di Palù del Fersina al parcheggio a pagamento (euro 6 giornaliero), ma c’è la possibilità di parcheggiare gratuitamente vicino al campo sportivo, facendo 20 minuti in più di cammino. In questo caso merita una visita il museo Museo S’PèrgMandlHaus dedicato ai minerali e molto apprezzato dai bambini e il parco giochi con un super scivolo!

Ci sono due sentieri per raggiungere il rifugio Sette Selle: il 343 che in un’ora e mezza ci porta alla meta e uno un po’ più comodo il 343 bis – quello che abbiamo fatto noi – che ci permette di arrivare alla stessa destinazione in un’ora e quaranta minuti. Il sentiero è ben tenuto e ben segnalato sempre in leggera salita ma il paesaggio che ammiriamo ci fa dimenticare la fatica. Ed eccoci qui in una conca bellissima nel cuore del Lagorai dove troviamo il rifugio Sette Selle con sassi a vista e le imposte bianche e azzurre.

Ci si può fermare a pranzo (piatti tipici della cucina trentina) e per chi è stanco ci sono pure le sdraio!

Alzando gli occhi vediamo le cime frastagliate e enormi massi che nel corso dei secoli si sono staccati e altri itinerari che ci invitano a proseguire…. ma oggi ci fermiamo qui: la prossima volta ne riparliamo!

Il rifugio è aperto tutti i giorni, nel periodo estivo, da metà giugno a inizio ottobre. Nel periodo invernale, tutti i giorni, indicativamente dal 20 dicembre al 6 gennaio. Il resto dell’anno tutti i fine settimana. Chiuso il mese di novembre.

INFO UTILI:
  • LUOGO: Val dei Mocheni
  • PARTENZA: parcheggio in località Frotten
  • ARRIVO: Rifugio Sette Selle
  • ALTITUDINE: 2014 m
  • DURATA: un’ora e quaranta minuti (solo andata)
  • DISLIVELLO: 470 metri
  • PUNTI DI RISTORO:
    Rifugio Sette Selle 📞 347 1594929 (consigliato di effettuare le prenotazioni via telefono)
Cosa fare nei dintorni:

Renon: in estate con i bimbi

struttura di arrampicata in legno

Il Renon, nel cuore dell’Alto Adige, è uno stupendo altipiano sopra la città di Bolzano che offre tante opportunità per famiglie. Lo si può raggiungere direttamente in auto o anche con la moderna funivia che in 12 minuti collega il capoluogo a Soprabolzano. Orari e costi sempre aggiornati QUI.

Cosa si può fare lassù con i bambini? Ecco tante idee, provate e raccontate per voi.

TRENINO DEL RENON

Andare in treno è sempre una magia e sul trenino del Renon lo è ancora di più! Sette chilometri, che vengono coperti in una ventina di minuti con vagoni d’epoca e altri moderni con una vista panoramica mozzafiato sulle Dolomiti. Tutte le info QUI.

SENTIERO DI FREUD

Passeggiata di 5 chilometri sul Renon, semplice e adatta a tutti. Pianeggiante, alterna tratti asfaltati ad altri su terra battuta, percorribile anche con il passeggino da trekking. Non mancano spunti per giocare e curiose installazioni da perlustrare. Tutte le info QUI.

SENTIERO FUNIMAL FOREST

Percorso tematico di poco meno di 4 chilometri con 8 postazioni che si sviluppa in parte nel bosco e in parte tra ampie distese di prati. In ognuna delle stazioni viene presentato un animale selvatico con le sue abitudini e caratteristiche attraverso divertenti giochi. Tutte le info QUI.

LIDO DI COLLALBO

In questo centro acquatico ci sono due piscine, ampi prati verdi e tanti giochi per i bambini. I più piccoli diventeranno matti per la grande sabbiera, il veliero gigante e la torretta su cui arrampicarsi, ma anche il trampolino nella vasca principale. Un punto ristoro, spogliatoi e ampio parcheggio gratuito. Tutte le info QUI.

PIRAMIDI DI LONGOMOSO

Sono facilmente raggiungibili attraverso un sentiero adatto anche a passeggini e sedie a rotelle. Dal parcheggio a Longomoso si raggiunge la piattaforma panoramica in circa dieci minuti, con una vista di grande impatto per queste conformazioni così particolari. Tutte le info QUI.

FENN PROMENADE

Una passeggiata circolare sul Renon, partendo da Longomoso, con vista panoramica per la maggior parte del tempo e fattibile anche con i passeggini da trekking. Ci si inoltra nel bosco: il sentiero infatti è praticamente tutto all’ombra, perfetto nelle giornate più calde. Tutte le info QUI.

IL MONDO FAVOLOSO DI TONI

Percorso tematico ad anello con ben 11 stazioni, una più divertente dell’altra con punti panoramici, pareti d’arrampicata, giochi d’equilibrio e cunicoli nascosti. Facilmente raggiungibile con la cabinovia. Tutte le info QUI.

CORNO DEL RENON

Escursione sul Renon non particolarmente impegnativa che vi regalerà una vista meravigliosa a 360°, con le cime del Sass Putia, le Odle, il Latemar, fino al Corno Nero e Corno Bianco. Prima si prende la cabinovia poi si prosegue sul sentiero panoramico, una stradina comoda e battuta, percorribile anche con passeggini da trekking. Non mancano i punti panoramici e i parchi gioco. Tutte le info QUI.

 

Maggiori info anche sul sito www.ritten.com

 

Estate a Riva del Garda: cosa fare

Riva del Garda è perfetta per le famiglie dalla primavera all’autunno. Sarà che qui si respira aria di vacanze gran parte dell’anno, sarà che il Garda è tanto grande da ricordare il mare, saranno i colori delle montagne che si specchiano nell’acqua… fatto sta che qui si sta proprio bene.

E tra sport, passeggiate, attività, visite guidate… c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ecco quindi per voi una lista di attività da fare in zona che vi aiuterà ad organizzarvi al meglio, senza rischiare di perdervi proprio quella cosa che vi sarebbe tanto piaciuta.

MAG MUSEO ALTO GARDA

Collocato all’interno della Rocca, l’inconfondibile fortezza sul lago nel cuore di Riva del Garda, il MAG- Museo Alto Garda è un museo del territorio che affascina i visitatori con le sue collezioni archeologiche, la pinacoteca e le testimonianze storiche. Per i bambini ci sono INvento, uno spazio loro dedicato, e il libro Colora il Museo. Da non perdere la salita sul mastio e, a breve distanza, quella sulla torre Apponale  (parte del MAG-Museo Alto Garda- biglietto a parte) con i suoi 165 gradini e l’Anzolim de la Tor, per vedere la città da un punto di vista inusuale. Terminata la visita, ci si può rilassare nei giardini antistanti.

ASCENSORE PANORAMICO

In meno di tre minuti l’ascensore panoramico, con la sua cabina tutta in vetro, vi porterà al Bastione Veneziano, i cui ruderi in pietra bianca spiccano nelle giornate più limpide. Si può fare il biglietto di andata e ritorno, ma una buona alternativa è quello di sola andata, scendendo poi a piedi in una mezz’oretta. Non potete perdervelo nelle giornate terse ma è stupendo anche la notte, quando tutta la Busa è illuminata.

CHIESETTA DI SANTA BARBARA

Se siete camminatori instancabili, dal Bastione si può proseguire  per la Chiesetta di Santa Barbara, a quota 625 m (altri 425 m di dislivello). Questa bianca chiesetta, illuminata la notte e facilmente individuabile sulla montagna, fu costruita nel 1927 dai minatori che avevano lavorato alle condotte della nuova centrale idroelettrica. Mettete in conto almeno un’altra ora di salita bella tosta e incamminatevi solo se avete bambini non troppo piccoli e propensi alla fatica. Meglio salire al mattino: già dal primo pomeriggio il percorso e la chiesa si trovano totalmente in ombra.

Chiesetta Santa Barbara-Riva del Garda-iltrentinodeibambini-2

CENTRALE IDROELETTRICA

Vale la sicuramente la visita la centrale Idroelettrica , uno degli edifici più interessanti della città, sia dal punto di vista storico che architettonico. Opera dell’architetto del Vittoriale, Giancarlo Maroni (sue anche la vicina Spiaggia degli Olivi e l’edificio d’entrata del Parco Grotta Cascata Varone). Qui si convoglia l’acqua del Ponale e del Lago di Ledro per trasformarla in energia.

CASCATA DEL VARONE

Il Parco Grotta Cascata Varone è un must per chi passa da Riva e probabilmente l’attrazione più visitata della città. Il salto della cascata si trova all’interno di una gola scavata dall’acqua nella roccia. Delle passerelle consentono di godere dello spettacolo da molto vicino, ma ricordatevi (o acquistate in loco) l’impermeabile o una giacchina antipioggia. Il parco ospita un giardino botanico e c’è anche una zona con tavoli da picnic. Ve la super consigliamo nelle giornate più calde: l’effetto rinfrescante è assicurato!

SPIAGGIA RELAX E SPORT ACQUATICI

A Riva del Garda non possono mancare un tuffo o una nuotata nelle fresche acque del lago. Qui ci sono le spiagge più grandi della parte settentrionale del lago: spiaggia Sabbioni con i suoi campi da gioco attrezzati, Spiaggia Porfina e Porto San Nicolò, sulle quali si affacciano molti campeggi e dove è possibile provare gli sport d’acqua più popolari, dal classico windsurf, alla vela, al nuovo wing foil: noi vi consigliamo lo stand up paddle (SUP), davvero alla portata di tutti! Se ve la cavate bene potrete spingervi fino alla cascata del Ponale per un’esperienza davvero indimenticabile.

GITA IN BATTELLO, BARCA O PEDALO’

Bella anche una gita in barca, con il pedalò o con il classico battello (potete andare fino a Torbole e rientrare a piedi lungo la ciclabile, oppure fino a Limone o Malcesine). Un’esperienza da fare per poter ammirare la città dal lago e godere del vento che al pomeriggio soffia sempre da queste parti. Potrete così vedervi sfrecciare accanto i windsurf e le barche a vela.

TREKKING SUL BRIONE E FORTINI

I fortini del Monte Brione sono raggiungibili con una passeggiata semplice partendo da Porto San Nicolò: si sale in costante salita sulle pendici di questa piccola montagna, tra boschi e uliveti, fino ad incontrare il primo fortino: Forte Garda. Proseguite poi fino alla Batteria di Mezzo e, se ne avete voglia, oltre, fino all’antenna ed all’ultima fortificazione. Si può poi completare l’anello o rientrare per la via dell’andata (un paio d’ore in totale). Lungo il sentiero sono presenti scalinate: non è quindi un percorso adatto ai passeggini.

SENTIERO E TAGLIATA DEL PONALE

Probabilmente la passeggiata più bella di tutto il lago di Garda. Il sentiero del Ponale,  sale a picco sul lago fino al Belvedere da dove si scorge anche la cascata del Ponale (è possibile anche scendere verso il vecchio porto, ma il sentiero NON è adatto ai bambini). La strada fu costruita il secolo scorso per collegare Riva del Garda e la Valle di Ledro e poi riconvertita a sentiero ciclopedonale una ventina d’anni fa. Offre panorami mozzafiato. Imperdibile anche la tagliata del Ponale un’incredibile opera di ingegneria bellica, con tunnel e scalinate che si sviluppano all’interno della montagna su più livelli. Si può visitare solo con accompagnatore.

CICLOPEDONALE SOSPESA RIVA-LIMONE

In attesa del nuovo tratto in fase di ultimazione, che a breve collegherà Riva del Garda al tratto esistente, vale la pena “sconfinare” in Lombardia qualche chilometro per percorrere, a piedi o in bici, questa incredibile pista ciclopedonale costruita a sbalzo sul lago. Perché il Garda, da qualunque punto lo si osservi, è sempre una scoperta.

Ferrata Susatti – Cima Capi

L’escursione che vi proponiamo oggi è un mix perfetto di avventura, panorami spettacolari e divertimento ad alta quota. Stiamo parlando della Ferrata Susatti a Cima Capi, un itinerario emozionante sopra il Lago di Garda, ideale per chi si avvicina al mondo delle vie ferrate, ma anche per bambini e ragazzi curiosi di sperimentarsi con altezze, cavi, staffe e brevi tratti esposti. Tutte le info QUI.

Per maggiori informazioni visitate anche il sito www.gardatrentino.it

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Malga Fossernica di fuori

Situata a 1804 metri, ai piedi del Lagorai nella valle del Vanoi, fornisce fin dalla nascita del Presidio Slow Food la panna per il Botìro di Primiero di malga. Da un paio di anni tutte le fasi della lavorazione del burro d’alpeggio a panna cruda avvengono nel piccolo laboratorio. La si può raggiungere con il bus navetta da Caoria e durante i mesi di luglio e agosto si può assistere alla lavorazione e dimostrazione della produzione del Botìro. Aperta indicativamente da metà giugno a metà settembre, non dispone di servizio ristorazione, presente invece a Malga Fossernica di dentro, a circa un’ora di facile cammino (tel. 334 296 9085).

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Da qui si gode una bellissima vista sul Lagorai e la Cima D’Asta. Consigliato per dormire nei dintorni i due caratteristici edifici rurali a Pra’ dei Tassi, ristrutturati verso la metà degli anni Novanta e diventati un incantevole rifugio per 12 persone al massimo. La casera è dotata di servizi igienici con acqua calda, una piccola cucina con stufa a legna e fornelli a gas, una zona pranzo con sedie e panche, mentre il tabià (fienile) ospita la zona notte con dodici cuccette con materasso e cuscini. Per dormire bisogna portarsi sacco a pelo o lenzuola e coperte. Il costo? Un centinaio di euro al giorno in totale (tel. 0439 719106), possibilità di ristoro presso il Bar alla Siéga.

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Come raggiungerla:

Fino ad inizio settembre, tutte le domeniche (in alcuni periodi anche giovedì, venerdì e sabato) con bus navetta da Caoria a pagamento.

Info:

Ecomuseo del Vanoi – tel. 0439 719106

Servizi:

Produzione e lavorazione del botìro di Primiero di Malga, non dispone di servizio ristorazione, presente invece a Malga Fossernica di dentro, a circa un’ora di facile cammino (Tel. 334 2969085).

Cosa fare ei dintorni:

Escursioni, malghe, itinerari, avventure, parchi gioco e attività per le famiglie: per scoprire la nostra mini-guida estiva dedicata alla Valle del Primiero, CLICCA QUI!

Escursioni sulla ciaspole, iniziative e luoghi da vivere godendo della magica atmosfera che offre la Valle del Primiero in inverno: per scoprire la nostra mini-guida invernaleCLICCA QUI!

Sul Corno Bianco: vista a 360°

Passo Oclini, a quota 2000 metri, è un posto meraviglioso in ogni stagione. A poca distanza dal Passo Lavazé, si trova tra la Val d’Ega e la Val di Fiemme. Si parcheggia gratuitamente nell’ampio piazzale dove svetta il nuovo gioco composto da parete di arrampicata, torretta, ponte sospeso e lungo scivolo. Adatto a bambini un po’ grandi, vista la conformazione e la velocità dello scivolo!

Da qui potete fare diverse passeggiate. Da non perdere la possibilità di salire fin sulla cima del Corno Bianco (Weisshorn). Percorso facile con circa 300 metri di dislivello, con sentiero ben segnalato prima sui prati, poi tra i mughi e infine su roccia.

Si tratta di pietra Dolomia, che gli dona quel colore chiaro in evidente contrasto con il suo “gemello” di fronte: lo Schwarzhorn (Corno Nero), composto da porfido e rocce di origine vulcanica.

Si sale gradualmente, senza grandi difficoltà, in circa un’ora. Anche meno per chi è abituato a camminare. Consigliata a chi non ha bambini piccoli, o soffre di vertigini, la deviazione poco prima della cima che indica un punto panoramico. Cinque minuti di sentiero un po’ esposto ed ecco la vista davvero unica sul Bletterbach, con il suo Geoparc che vi raccomandiamo di visitare. In lontananza potete vedere anche il Santuario di Pietralba.

Tornate quindi indietro e in una decina di minuti arriverete al crocifisso sulla vetta. Qui, a 2.313 metri di altitudine, si gode di una fantastica vista a 360° sulle montagne e sulle valli circostanti. Tra le altre, vi indichiamo le più imponenti: le Dolomiti di Brenta, l’Ortles, lo Sciliar, il Catinaccio, il Latemar, a le Pale di San Martino.

Tornate indietro sullo stesso sentiero dell’andata il consiglio è di prendere la deviazione a destra che indica Malga Gurndin.

SOSTA CULINARIA.

Arriverete in questa caratteristica struttura in una mezz’ora circa, per pranzare o fare merenda con le loro classiche specialità. Uova, speck e patate, canederli, polenta con formaggio fuso o funghi. Oppure cotoletta milanese con patate.

Grande bontà, prezzi molto buoni. Dalle 14 in poi preparano al momento sia i Kaiserschmarren (omelette spezzettata) che gli strauben (pastella fritta nell’olio), serviti con marmellata e zucchero… che bontà! Per tornare al parcheggio la passeggiata è molto facile: una ventina di minuti in leggera salita.

INFO UTILI:
  • LUOGO: tra la Val d’Ega e la Val di Fiemme
  • PARTENZA: Passo Oclini
  • ARRIVO: Corno Bianco
  • ALTITUDINE: 2313 metri
  • DURATA: un’ora (solo andata)
  • DISLIVELLO:  300 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Gurndin 📞 0471.886745

 

Se pensate che la salita al Corno Bianco sia troppo impegnativa e volete fare un giro più semplice, QUI vi abbiamo raccontato il giro ad anello che porta direttamente alla Gurndin Alm e poi alla Isi Hütte.

Lido di Ora con scivolo wow