Comoda area sosta camper sul lago di Resia, a Curon Venosta. Oltrepassato l’abitato si Resia, a nord del famoso lago, si prosegue fino ad arrivare al parcheggio dell’impianto della funivia Belpiano. Noi abbiamo utilizzato questo parcheggio anche come base per un bellissimo itinerario ad anello, che permette di vedere questo splendido specchio d’acqua dall’alto. Lo trovate QUI.
L’area di parcheggio è molto ampia su terreno sterrato con stanga automatica di accesso. Pagamento in contanti o elettronico con cassa automatica) il costo è di 20 euro per 24 ore. L’area non fornisce corrente elettrica, non è possibile scaricare le acque grigie, è presente una fontana per ricaricare l’acqua, ma munitevi di annaffiatoio.
Risulta molto comodo raggiungere il paese di Resia per servizi e negozi in 20 minuti a piedi o con pista ciclabile presente a pochi metri; se non volete perdervi il famoso campanile sommerso dista circa 5 chilometri da qui.
Cosa fare nei dintorni:
trovate tante gite nei dintorni del Lago di Resia QUI
Se vi trovate in val Venosta e volete un posticino dove dormire in mezzo al verde vi suggeriamo di attraversare il centro di Slingia, si arriva ad un comodo parcheggio a pagamento (8 euro al giorno), con spazio giochi carino: uno scivolo a tubo, una giostra su cui arrampicarsi e alcuni saliscendi.
Posto perfetto per posteggiare il camper e godersi un’atmosfera davvero unica. Ci sono anche bagni a disposizione con la possibilità di acqua calda a 0,50 cent. Il fondo è pianeggiante ed erboso, in un contesto naturale incantato.
Verso l’ora di cena avrete la fortuna di vedere le mucche che rientrano dal pascolo.
Cosa fare nei dintorni:
Questo parcheggio è punto di partenza di numerose escursioni, alcune brevi altre molto più impegnative, noi da qui siamo partiti per malga Slingia, perfetta passeggiata a misura di famiglia, ve la raccontiamo qui.
Un’altra escursione che vogliamo consigliarvi è quella a Watles chiamato anche “il lago dei giochi”, leggi qui il nostro racconto. Dalle 16.00 alle 18.00 ogni 10 minuti c’è il sevizio bus navetta che dalla stazione a valle di Watles riporta al parcheggio (costo 2 euro < 14 anni).
Andare in treno è sempre una magia e sul trenino del Renon lo è ancora di più! Sarà perché profuma un po’ di storia: a scartamento ridotto, è l’ultimo del suo genere in tutto l’Alto Adige. Questa linea venne inaugurata a inizio del Novecento e collegava il Renon addirittura con Piazza Walther, in centro a Bolzano. Dopo aver superato circa 1000 metri di altitudine, proseguiva su un percorso pianeggiante fino a Soprabolzano e Collalbo. Oggi rimane solo quest’ultimo tratto: sette chilometri, che vengono coperti in una ventina di minuti con vagoni d’epoca e altri moderni.
Salirci sopra è una bella esperienza per grandi e piccoli, anche per la vista panoramica mozzafiato sulle Dolomiti lungo il tracciato, in primo luogo il Dente dello Sciliar. Dalle fermate partono inoltre numerosi sentieri, così come si possono raggiungere diverse attrazioni interessanti per i più piccoli ad esempio:
Freud Promenade, cinque chilometri dedicati al fondatore della psicanalisi che collega Soprabolzano con Collalbo
una passeggiata che porta alle piramidi di terra di Soprabolzano
Museo dell’Apicoltura, in un maso antico e caratteristico
lido di Collalbo, piscina con vari giochi tra cui un veliero, una torretta e una grande sabbiera
LA FUNIVIA.
Molto comodo raggiungere la stazione di Soprabolzano prendendo la funivia che sale da Bolzano in 12 minuti. Nei giorni feriali dalle 6.30 e nei giorni festivi dalle ore 7.10 fino alle 21 c’è una corsa ogni 4 minuti. E poi ogni 12 minuti fino alle ore 21.48 , con l’ultima corsa alle 22.45. Chiedete di fare il biglietto funivia + trenino per avere prezzi agevolati. Il panorama che si manifesta salendo piano piano è stupendo, con le cime del Sass Putia, il gruppo delle Odle fino allo Sciliar, il Catinaccio, il Corno Nero e il Corno Bianco, ma anche le Alpi Sarentine. E una volta arrivati in cima si apre un mondo: a quota 1.200 ecco quest’altipiano soleggiato con tante proposte per famiglie e bambini. Oggi prendiamo il treno, che avventura!
Abbiamo raggiunto Collalbo, con la sua stazione davvero carina e poi abbiamo proseguito a piedi per una facile passeggiata.
In una quarantina di minuti (percorso facile, l’abbiamo raccontato QUI) siamo infatti arrivati alle piramidi di Longomoso, spettacolo incredibile della natura.
Rientrati dalle piramidi di Longomoso si riprende il trenino e vi suggeriamo di fare una sosta al lago di Costalovara, scendendo all’omonima fermata. Per arrivare al lago impiegherete circa dieci minuti, vi suggeriamo di fare il giro del lago, è piccolino 15 minuti di percorso, percorribile anche con passeggino da trekking. Lungo il sentiero troverete un piccolo lido per godervi un momento di relax con la possibilità di noleggiare canoe e barchette, con piccolo parco giochi; il lido è a pagamento (quattro euro giornaliere), è possibile fermarsi al bar per una buona merenda senza dover pagare l’intera giornata.
Ripreso il trenino si rientra alla stazione Soprabolzano.
INFO:
il biglietto costa € 3,50 (andata e ritorno: € 6) + eventuale costo della funivia. I bambini sotto i sei anni viaggiano gratis.
non é possibile di prenotare posti e biglietti, il trenino funziona tutto l’anno. QUI trovate gli orari sempre aggiornati.
i cani devono avere la museruola, tranne quelli di piccola taglia
Per passare una giornata in allegria tra corde e moschettoni ecco la falesia del “Muro dell’Asino”, soluzione perfetta anche per i più piccoli, che avranno qui la possibilità di provare a muovere i primi passi in parete.
COME ARRIVARE
Dal centro di Arco, si prosegue in macchina seguendo le indicazioni per Laghel. La strada si snoda in salita dietro al Castello di Arco, in mezzo agli uliveti, fino ad arrivare alla chiesetta di Santa Maria di Laghel.
Sfortunatamente i parcheggi disponibili qui sono pochini, ma proseguendo lungo la strada si trovano delle rientranze che permettono di lasciare la macchina. Tornati alla chiesa, imboccate il sentiero sul retro, dietro la fontana, e seguite le indicazioni per il Muro dell’Asino. Per arrivare alla falesia ci vuole circa mezz’ora. Il sentiero è decisamente in salita e presenta tratti sconnessi, con gradoni e scivolosi. Assolutamente non adatto al passeggino. Tuttavia il panorama è davvero meraviglioso.
LA FALESIA
La falesia è composta da due settori: nel primo troverete una decina di vie molto semplici, adatte ai principianti ed ai bambini, con un bellissimo l’ampio spazio verde e tavoli che permettono di trascorrere una giornata tra arrampicate, corse e picnic in famiglia.
Superato il prato troverete il secondo settore, più adatto a chi ha già esperienza (i gradi partono dal 4c per arrivare al 7 con tiri da 10 a 30 metri). Questo spazio è più stretto ma sicuro e accessibile anche ai più piccoli.
Nella foto potete vedere le vie che troverete al Muro dell’asino: ce n’è davvero per tutti i gusti e livelli di preparazione!!
Non sono presenti punti di ristoro ( i più vicini si trovano nel centro di Arco), quindi è indispensabile portare con sé acqua ed anche cibo, se si vuole restare più a lungo. Si rientra lungo lo stesso sentiero dell’andata.
Per conoscere le specifiche tecniche di questa parete potete anche consultare il sito di Garda Dolomiti QUI
Il lago di Calaita, a quota 1600 metri, è un lago di origine naturale situato nella Valle del Vanoi nel territorio del Parco naturale Paneveggio, si trova circondato da boschi e un’ampia distesa di prati. Questo specchio d’acqua è l’ideale punto di partenza per una passeggiata di trenta minuti fino alla forcella, dove ammirare le Pale di San Martino. Uno scorcio veramente unico da scoprire in ogni stagione!
Bellissimo anche il colpo d’occhio che si ha una volta parcheggiata la macchina (posteggio a pagamento) e arrivati al lago, vi troverete infatti tutto d’un tratto ad ammirare il Cimon della Pala. I tramonti in questo luogo sono indimenticabili.
Prendete il sentiero che costeggia le rive, anche se semplice e pianeggiante non è adatto ai passeggini, dopo un primo tratto si apre su ampi prati. Per i bambini sarà una gioia camminare circondati da moltissime mucche al pascolo.
Dopo circa mezz’oretta e un’infinità di soste arriverete al punto panoramico.
Altre passeggiate.
Se decidete di fare una passeggiata un po’ più impegnativa vi consigliamo il percorso che dal lago in circa un’ora e mezza vi porta aMalga Crel, una vera e propria terrazza panoramica (percorso non adatto a passeggini). Il ristorante è aperto da fine maggio a fine settembre.
Se invece optate per una semplice passeggiata, dal ristorante Miralago Calaitaproprio accanto al parcheggio (foto sopra), prendete la strada forestale sentiero 350-16 e poi sentiero 9, che vi porta fino a Malga Scanaiol, quota 1745. Dal lago impiegherete circa 1 ora con poco dislivello, circa 200 metri, non percorribile con passeggino. La malga è chiusa, ma la sua posizione è meravigliosa per ammirare le Pale di San Martino.
Come raggiungere il lago di Calaita:
In circa mezz’ora da Fiera di Primiero, prendendo la strada per Canal San Bovo. Da non perdere nei dintorni la ferrata didattica Val di Scala.
Per mangiare vi consigliamo:
Maso Santa Romina: ristorante di livello, con una location meravigliosa in un vecchio maso ristrutturato.
Malga Lozen: dolci strepitosi, giusto per farvi venire l’acquolina in bocca: yogurt con castagne e miele, meringa con panna e frutti di bosco e per i veri intenditori polenta con marmellata.
Hostaria la Gamela (Canal San Bovo): ristorante molto carino, con piatti della tradizione e rivisitazioni interessanti. Materie prime di qualità, attenzione ai diversi tipi di cottura, dolci deliziosi.
Tanti altri spunti nella nostra guida estiva dedicata al Primiero QUI.
Ecco un’alternativa alla classica piscina che a noi piace un sacco. Parliamo delle piscine naturali, dove la purificazione dell’acqua non avviene per mezzo del cloro o altri agenti chimici ma sfruttando le proprietà delle piante. La piscina naturale di Gargazzone, tra Bolzano e Merano, appartiene a questa categoria.
COME ARRIVARE
La struttura è dotata di un ampio parcheggio gratuito, ma può essere comodamente raggiunta anche con altri mezzi:
a piedi, dal centro di Gargazzone (1 km);
in bicicletta, da Merano e da Bolzano, lungo la pista ciclabile;
in treno, sul tratto Bolzano-Merano-Malles (Stazione ferroviaria a 50 metri dalla piscina naturale);
con i city bus provenienti dai comuni circostanti.
PIANTE PER PURIFICARE
Vi stavamo raccontando che questa piscina ha un sistema di depurazione dell’acqua del tutto particolare, grazie alla combinazione di piante acquatiche, fitoplancton e zooplancton. La particolarità dell’acqua purificata avviene unicamente grazie alla ricca vegetazione ai margini della piscina, che funge anche da habitat per le libellule.
IL PARCO
Bello lo spazio verde con diversi alberi che ombreggiano la zona, anche se c’è la possibilità di noleggiare gli ombrelloni per l’intera giornata (costo di 3.90 euro, stesso prezzo anche per il noleggio delle sdraio).
Un valore aggiunto lo sono i giochi all’aperto: il campo da calcio, beach volley, i tavoli da ping-pong e calcetto, nonché diversi tavoli da picnic.
LE PISCINE
La zona balneabile è ampia: quasi 1000 metri quadrati che entrano in maniera graduale fino a raggiungere i 2 metri di profondità. Per bambini piccoli e le famiglie ideali sono il ruscello naturale e vasca dei piccoli, con profondità massima dell’acqua di 30 cm. Per chi vuole invece “godersi l’ammollo” vi è un settore dove la profondità massima dell’acqua è di 1,20 metri, dotato di una comoda rampa per un facile accesso.
Completano l’offerta una vasca di 50 metri e una vasca-fun con profondità fino a 2 m. L’acqua della vasca e della piscina è “freschina”, ma una volta entrati vi ci abituerete velocemente.
TANTI SERVIZI
Inserita in un contesto naturale splendido, tra i frutteti e con una cornice di alte montagne, dispone di cabine colorate singole o familiari, armadietti guardaroba, pontili in legno e docce.
Lo stile altoatesino lo si vede anche dai servizi igienici e spogliatoi sempre super puliti e spaziosi, con le comodissime cabine per famiglie e le postazioni asciugacapelli.
Per mangiare e bere troverete sia un bar bistrot con una splendida terrazza e ampia possibilità di scelta per il pranzo (insalate, Wienerschnitzel o wurstel e patatine, panini, pizza o pasta), che un piccolo chiosco situato nel prato relax. Infine ci sono anche tavoli da picnic.
Al di fuori dalla piscina, non dimenticatevi di salutare i numerosi animali che sono stati accolti nel grande recinto: conigli, caprette, il tacchino e le galline.
La piscina naturale di Gargazzone è aperta da maggio a settembre, clicca qui per orari e prezzi. Sul sito potrete sapere in tempo reale quante persone sono presenti nella struttura.
Se siete alla ricerca di ampi alpeggi, paesaggi incontaminati e volete immergervi nella natura potete farlo al rifugio Maddalene o malga Val (1925 metri) nel cuore della catena delle Maddalene in val di Non. Ad accogliervi una gestione giovane e simpatica, gustosi piatti tipici e un corvo alle volte un po’ dispettoso. Apertura solo estiva perché in inverno è zona a rischio valanghe. Ottimo punto di partenza per numerose passeggiate.
Come arrivare al rifugio Maddalene:
Da Cles continuate seguendo le indicazioni per Rumo e successivamente per località Lanza. E’ possibile salire direttamente al rifugio con la macchina con il permesso gratuito fornito dall’APT o dai bar della zona. La strada cementata per arrivare al rifugio è molto ripida (fino al 30% di pendenza) ma si sale tranquillamente anche con un’utilitaria.
Se invece preferite arrivare al rifugio a piedi e senza permesso, percorrete la stessa strada fino a Pont dal Vat a 1256 metri e salite a piedi in circa 2 ore e 700 metri di dislivello arriverete alla meta.
IL RIFUGIO
Arrivati al rifugio vi troverete immersi completamente nella natura, si trova ai piedi di numerose cime e il panorama da quassù vi rimarrà ben impresso. Se poi vi diciamo che alla sera quando scende il sole il cielo spesso si tinge di rosa vi assicuriamo che vi verrà voglia di fermarvi anche a dormire.
Il rifugio dispone di una stanza da 10 posti letto, una stanza da 2 posti letto e 2 stanze da 6 posti letto, allestite in stile rustico con un inconfondibile profumo di legno. Propongo servizio di mezza pensione.
RIfugio le Maddalene – stanza
Il menù prevede i classici della tradizione trentina: polenta e spezzatino, salsiccia, puntine, formaggio, funghi, crauti, gnocchi e canederli. I dolci sono veramente buoni, consigliamo la torta di ricotta. Possibilità anche di cenare, fare colazione e merenda.
Cosa fare nei dintorni:
Nei dintorni del rifugio ci sono diverse passeggiate, alcune semplici altre più impegnative. In caso di dubbi chiedete un consiglio a Luca, il gestore del rifugio, che vi darà le indicazioni migliori. Dal rifugio vi consigliamo di arrivare in 20 minuti alla vicina cima Marasè (2100 metri), bellissima fatta anche alla sera e al mattino se volete ammirare il colore che il tramonto e l’alba regalano al cielo sopra val di Non.
Oppure in circa 40 minuti tramite un sentiero in salita raggiungere Mont Aut (Monte Alto) che regala una vista pazzesca sulla vallata.
Per chi ha bambini dai 6 anni e abituati a camminare vi suggeriamo l’escursione al “Goldlahnsee“, un laghetto alpino che vi farà venire gli occhi a cuoricino.
La Val di Non in estate offre tante belle idee per le famiglie che vogliono vivere appieno questo splendido territorio, le abbiamo raccolte tutte in una mini-guida, leggete QUI.
Il Latemar ci piace moltissimo e non ci stanchiamo mai di esplorare il “Latemarium“, nome che raggruppa i numerosi percorsi con panorami stupendi che si possono fare in estate! Stavolta vogliamo proporvi un’escursione ad anello di ben 13 chilometri, con 450 m di dislivello. I chilometri sembrano tanti, ma vi assicuriamo che i bambini non si lamenteranno, distratti dalle numerose installazioni che incontreranno lungo il percorso.
IN SEGGIOVIA VERSO L’OBERHOLZ
L’escursione inizia con la salita in seggiovia da Obereggen in Val d’Ega (Alto Adige – 1 ora circa d’auto da Trento) al Rifugio Oberholz.Questo rifugio, situato a 2.096 metri di altitudine, è caratterizzato da un’architettura in stile contemporaneo, con linee pulite e grandi vetrate. Merita una visita anche solo per dare un’occhiata agli interni, molto curati e di classe, in linea con quello che sembra stia affermandosi come “nuovo stile alpino”.
GIRO AD ANELLO LUNGO I PERCORSI DEL LATEMAR
Lasciato alle nostre spalle il moderno rifugio ci siamo quindi incamminati lungo il sentiero n. 18 e successivamente lungo il n. 22, seguendo le indicazioni per Latemar.Natura. Ben presto siamo giunti alla piattaforma panoramica Latemar.360°. Da quassù si gode di una vista strepitosa sulla Val d’Ega. Ma attenzione perché questo è solo un assaggio: questo luogo è destinato a rimanere tra i vostri ricordi più belli.
Abbandonata a malincuore la piattaforma abbiamo proseguito lungo il sentiero n°22. Bastano pochi minuti per arrivare al “cinema di montagna”: qui basterà sedersi ed ammirare lo spettacolo. Avete mai visto una proiezione così bella? Queste due installazioni si trovano lungo il percorso Latemar.Panorama (info QUI).
Lungo il sentiero sono tante le installazioni: cannocchiali per scrutare le cime, imponenti aquile e una simpatica marmotta soldato. Per i bambini non c’è niente di più divertente ed entusiasmante che scoprirle una dopo l’altra!
Il sentiero 22 (solo la prima parte è in salita) permette di continuare l’escursione ai piedi del Latemar fino ad arrivare a Baita Feudo (2200 metri). Stando alle indicazioni, da Oberholz a Baita Feudo serve 1 ora e mezza, ma con le varie soste calcolate tranquillamente un paio di ore. Da Baita Feudo si scende poi lungo la pista da sci (segnavia n°504), fino ad arrivare alla Zischgalm ed alla Ganischger Alm.
SULLA VIA DEL RITORNO
Non resta che chiudere l’anello e tornare verso la seggiovia di Obereggen. Considerate le soste (immancabili anche su questa tratta), serviranno circa un altro paio d’ore. Si percorre infatti il sentiero chiamato Latemar.Alp che porta verso Malga Mayrl e Laner Alm. La nostra installazione preferita è stata l’“Eye to the Dolomites”, un enorme bulbo oculare che proietta la sua vista sul Latemar (leggete QUI il nostro racconto dettagliato). Divertente anche il grande spartito musicale dove potrete mettervi alla prova nell’esecuzione di canzoni a suon di campanacci. Dopo una breve salita eccoci alla “Mayrl Alm“, una delle nostre preferite. Questo rifugio è davvero una meraviglia sia per i grandi che per i bambini: numerosi i giochi all’aperto e anche una super diga vicino al ruscello. Vi assicuriamo che sarà difficile portarli via… ma anche i grandi faranno fatica ad alzarsi dalle sdraio.
Ora non resta che prendere il sentiero n° 23 e percorrere il sentiero Latemar.Natura, strutturato per scoprire i segreti della foresta. Tappa da non perdere è il più grande apparecchio acustico al mondo: sdraiandovi al suo interno rimarrete incantati dai suoni della montagna.L’intero giro ad anello è lungo 13 chilometri. Difficile dare un tempo di percorrenza perché molto dipende da quanto vi soffermerete sulle singole installazioni. Possiamo comunque dirvi di calcolare un’intera giornata da trascorrere tra queste montagne. Per completare il giro senza soste servono circa tre ore di camminata.
Infine vi ricordiamo una dolcissima iniziativa per i più golosi: per ogni dolce consumato in uno dei rifugi aderenti all’iniziativa riceverai un timbro. Quando avrai collezionato tre timbri avrai una simpatica sorpresa in omaggio.
INFO UTILI
LUOGO: Latemar
PARTENZA: Obereggen – Stazione a valle seggiovia Oberholz (1550 m)
ARRIVO: giro ad anello, passando per Baita Feudo (2200 m)
ALTITUDINE: 2200 m
DISTANZA: 13 km
DURATA: 3 ore (anello, senza soste)
DISLIVELLO: 450 m
PASSEGGINO: meglio uno zaino portabimbi
PUNTI DI RISTORO: Rifugio Oberholz, tel. 0471 618299; Baita Passo Feudo, tel. 347 991 9582; Marylalm, tel. 333 623 4245
Grazie alle sue acque balneabili – dove solitamente il vento si alza nel pomeriggio – il lago di Ledro è ideale per praticare differenti sport acquatici. Tra di essi ricordiamo la canoa, il windsurf, la vela, il nuoto e la pesca. Sicuro dal punto di vista della balneazione e con un’acqua molto pulita, si può considerare come una piscina gigante in cui nuotare senza problemi in acqua pulita, che in estate può arrivare a sfiorare i 24 gradi.
QUATTRO SPIAGGE DA NON PERDERE
Spiaggia di Besta a Molina di Ledro: è la più grande e più esposta al sole. Qui potrete decidere se rilassarvi sul prato, magari all’ombra di un bell’albero, oppure sui sassolini, più vicino alla riva. Perfetta per un bagno anche coi bambini perché il fondale scende dolcemente. Troverete un minimarket a pochi passi dalla spiaggia e diversi bar/ristorante. Gli sportivi avranno da sbizzarrirsi con il noleggio sulla spiaggia di kayak e sup, e potranno anche approfittare della presenza di istruttori per prendere confidenza con questi sport o migliorare il proprio stile. Presenti anche campi da beach volley e tennis. I più piccoli, nel frattempo, potranno divertirsi nel parco giochi che si affaccia sul lago. Presso il Noleggio Tarolli (che si trova poco più avanti, a fianco del Museo delle Palafitte) potrete noleggiare anche i pedalò.
Spiaggia di Pur: situata sulla sponda opposta del lago, quella a sud, è una spiaggia più tranquilla, adatta a chi non ama troppa confusione. Qui sono ben accetti anche gli amici a quattro zampe, dove è loro dedicata una parte di spiaggia. Anche in questa zona del lago è presente un ristorante pizzeria e c’è un parco giochi per i più piccoli. Per i più temerari assolutamente da provare è la Cablewake board, che vi farà stare a pelo d’acqua tirati da una corda: uno sport che ha preso piede da poco e ci sembra davvero divertente. A circa un chilometro dalla spiaggia vi consigliamo di immergervi nel bosco e nell’arte andando a scoprire le meraviglie di Ledro Land Art (vedi sotto);
Spiaggia di Pieve: questa spiaggia, con ampi spazi verdi e di gioco per i bambini, degrada dolcemente verso il lago. Insieme a quella di Besta è la più gettonata dalle famiglie in virtù dei numerosi servizi che offre, tra i quali un supermercato, diversi ristoranti e bar gelateria. Numerose le possibilità di svago, dal noleggio di pedalò, al parco giochi nella sabbia, al campo da minigolf. Qui si affacciano anche diversi campeggi, tra cui il Camping Azzurro.
Spiaggia di Mezzolago, sulla sponda nord del lago, si caratterizza per la zona verde con giochi e tavoli da pic nic. Questa spiaggia, rispetto alle altre, è decisamente più piccolina, ma proprio per questo è anche la meno caotica. Anche qui c’è la possibilità di noleggiare pedalò e barchette a remi.
Al noleggio Tarolli che si trova sia sulla spiaggia di Molina che di Pieve, c’è la possibilità di prendere il pedalò o la canoa da Pieve e lasciarli a Molina (o viceversa) e decidere di tornare a piedi per ammirare il lago da una prospettiva diversa.
Da riva a riva ci impiegherete poco meno di un’ora, senza faticare troppo. Il rientro a piedi richiede circa un’ora e mezza. Il nostro consiglio? Evitate di rientrare a piedi nelle ore e nelle giornate più calde!
Inaugurata nel 2017, la falesia family “Massi delle Traole”di Nago, è stata pensata e realizzata a misura di famiglia. Ci sono più di cinquanta vie, anche molto facili, divise su massi calcarei ben distanziati tra loro.
COME ARRIVARE
Arrivati alla rotatoria di Nago, a circa quaranta minuti d’auto da Trento, si entra nell’abitato e si seguono le indicazioni per il Monte Baldo. Si prosegue quindi per un altro centinaio di metri, quindi si svolta a sinistra e, poco dopo, a destra. Giunti nei pressi del capitello, prendete la stretta strada sulla sinistra per arrivare al parcheggio. Una volta lasciata l’auto seguite le indicazioni per il Sentiero della Pace: ci vorranno circa dieci minuti di strada in salita nel bosco, non percorribile con i passeggini, per arrivare alla parete.
I MASSI DELLE TRAOLE
I massi sono divisi in settori che portano i nomi di personaggi di film e libri per bambini e ragazzi (Pippi Calzelunghe, Pinocchio, Star Wars…) e si differenziano per grado di difficoltà.
Lo spazio tra i vari massi è davvero ampio e permette di godersi una bella giornata in famiglia all’insegna dello sport e del divertimento: i bambini avranno tutto lo spazio per divertirsi e i genitori godersi un pò di relax. Questa falesia è ben ombreggiata, ideale quindi nelle calde giornate estive.
LA NOSTRA ESPERIENZA
Noi abbiamo scelto di arrampicare al masso H, dedicato ai personaggi di Star Wars. Per arrivarci lasciate il primo settore alle vostre spalle e proseguite salendo nel bosco: superato l’incrocio con un altro sentiero continuate a salire e dopo poco svoltate a destra imboccando un sentierino non segnalato che entra nel bosco.
Le pareti, come si vede in foto, sono l’ideale per i bambini, che si divertiranno a mettersi alla prova, sempre sotto la vostra sorveglianza e con l’attrezzatura adatta.
Per il rientro tornate sui vostri passi: all’incrocio potrete tornare agli altri massi oppure potrete anche scendere a sinistra: entrambe le strade conducono al parcheggio.