Archive - 2023

Val Sarentino: sentiero Urlesteig a Reinswald

La Val Sarentino si trova a soli 16 chilometri da Bolzano e regala un’atmosfera incantevole, molto autentica. Motivi per amare questa valle ve ne possiamo dare moltissimi: prati verdi in cui si passeggia accompagnati solo dallo scampanellio delle mucche, ottima cucina, gli ometti di pietra, ed un meraviglioso sentiero tematico. Anzi, uno che ne contiene tanti: l’Urlesteig a Reinswald.

COME SI RAGGIUNGE

Provenendo da Bolzano, a Campolasta si svolta a destra in direzione Valdurna/Reinswald fino alla stazione a valle della cabinovia. Aperta indicativamente da fine maggio a fine ottobre. Il sentiero Urlsteig si snoda in sei diversi tratti. Potete scegliere quale affrontare in base alle tematiche, al dislivello, che può variare da 70 a 560 metri, e alla lunghezza di ciascuno. Qui trovate la cartina con le informazioni dettagliate di ciascun percorso.

Noi abbiamo preso la cabinovia (orari e tariffe li trovate QUI) che in pochi minuti ci ha portati alla stazione a monte a 2130 metri d’altitudine. Dopo due salti al parco giochi ci siamo incamminati verso il percorso numero 3, quello cioè dedicato alla storia e alla cultura che si snoda per poco più di 3 chilometri in direzione malga Getrum.

A pochi metri di distanza dal ristorante Pichlberg ci siamo fermati estasiati ad osservare il panorama dal telescopio: Gruppo delle Odle, Gruppo del Sella, Sassolungo e Sassopiatto, Sciliar, Catinaccio, Latemar e avanti così in uno “skyline” dolomitico mozzafiato.

Questo percorso è pressoché tutto pianeggiante e percorrendolo è possibile scoprire tutte le proprietà del pino mugo, i segreti dell’agricoltura di montagna, le storie dei minatori del Seeberg e quelle dei pastori raccontate all’interno di una graziosissima baita con la quale si apre il percorso.

Proseguendo troviamo in successione il percorso Kneipp, da fare rigorosamente a piedi scalzi per godere appieno degli effetti benefici, il sistema di irrigazione, la storia delle miniere e la visuale sul lungo muro di cinta che un tempo serviva a contenere i pascoli.

e il laghetto con la zattera e vari giochi d’acqua.. una meraviglia nelle giornate più calde!

Non ci crederete, ma le caprette sono arrivate proprio mentre stavamo leggendo il cartello che raccontava la storia dei pastori della Val Sarentino… che sia il risultato di una scenografia perfettamente allestita?

Si prosegue poi con il labirinto di pino mugo: un sentiero che s’inerpica tra la fitta vegetazione e che sembra non finire mai… Subito sotto vi attende la divertentissima zip line per una velocissima discesa che vi trasporterà verso la conclusione di questo primo tratto con arrivo alla malga Getrum.

Anche se attraversando la terrazza soleggiata veniamo catturati dagli inebrianti profumi della cucina, decidiamo di fare prima il nostro dovere concludendo in bellezza con la ferrata per bambini: un sentiero che si inerpica tra grossi massi e che, con l’aiuto di scalette e ponticelli, ci porta fino al terrazzino panoramico.

Al ritorno dalla ferrata la fame è aumentata ma fortunatamente l’ottima cucina della malga Getrum ha soddisfatto tutti i palati: gulash, canederli, tagliatelle e non potevano mancare 2 piatti di speck, patate saltate e uova al tegamino.

Rifocillati e riposati decidiamo di proseguire il nostro percorso seguendo la parte del sentiero dedicata alla flora. Questo tratto si estende dalla malga per circa 2,5 chilometri e un dislivello in discesa di 270 metri.

Una cappella in cirmolo invita alla riflessione su Dio e sul mondo. Non dimenticate di suonare la campana all’interno!

Scendendo verso valle il sentiero rientra lentamente nel bosco lungo le sponde del rio Getrum. Qui le cinque postazioni vi insegneranno tanti segreti sulle piante di questa zona: larice, abete rosso, cirmolo e l’immancabile pino mugo. Al termine di questo tratto incontriamo un bivio: salendo verso destra ci sarebbe la possibilità di  chiudere il percorso con un anello che, passando per i laghetti Urlelockn, ci riporterebbe alla stazione a monte degli impianti. Noi invece decidiamo di proseguire la discesa per avventurarci in altre due parti del sentiero.

Ed eccola qui la nostra parte preferita: il tratto che illustra la potenza della natura che può avere origine da un ruscello. Dai mulini alla stazione a valle, tra giochi d’equilibrio e ripari segreti, sono circa 10 minuti di cammino e si conclude con questa meravigliosa casetta sull’albero perfettamente arredata!

Concludiamo il nostro tragitto con la parte dei mulini di Reinswald: qui il nuovissimo parco giochi, sempre rigorosamente in legno, merita una lunga pausa alla scoperta del processo da bruco a farfalla. Questa parte del percorso Urlesteig così come quella dedicata all’acqua, sono interamente percorribili in passeggino.

Da qui per rientrare al parcheggio della stazione a valle della funivia camminiamo ancora per poco più di un quarto d’ora godendo ancora una volta di un panorama indescrivibile.

Amici camperesti potete sostare QUI.

Dro: tiro primitivo con l’arco

L’Adventure Archery Park, il parco avventura del tiro con l’arco in Trentino, è il primo in Italia di questo tipo. Si trova in località Lago Bagattoli a Dro, a metà strada tra Trento e Riva del Garda. Il parco è aperto tutto l’anno su prenotazione. Noi ci siamo stati e vi assicuriamo che si tratta di un’esperienza davvero originale che vi farà trascorrere un pomeriggio divertente, stimolante e all’aria aperta.

Appena arrivati troverete ad accogliervi Stefano. Dopo esservi preparati si parte per il giro, che dura all’incirca un paio d’ore. Generalmente i gruppi non sono numerosi (sei, otto o dieci persone massimo): questo per permettere a tutti di svolgere l’attività in modo piacevole. Prima di prendere in mano arco e frecce per tirare Stefano spiegherà alcune semplici, ma fondamentali regole di sicurezza per potersi divertire senza farsi male.
Dopo alcuni tiri di prova per prendere un po’ di dimestichezza si parte per raggiungere il primo bersaglio. Troverete lungo il percorso delle postazioni con riproduzioni di animali preistorici, da colpire con tre, due e alla fine una sola freccia, per risvegliare quella capacità istintiva che c’è in noi di tirare con l’arco, per sopravvivere (a tal proposito Stefano vi spiegherà la filosofia che sta dietro a questa attività).

I bersagli sono a mano a mano più distanti e mimetizzati nel bosco proprio per rendere quest’avventura ancora più suggestiva.

Vi assicuriamo che i più piccoli si divertiranno un sacco e gli adulti forse di più :). Si creerà poi un bello spirito di gruppo nell’ottica di essere un’unica comunità. Potrebbe essere anche un’idea originale per un regalo di compleanno, un piccolo gruppo di amici per un pomeriggio senza dubbio unico.

I PERCORSI

Nel parco troverete due percorsi:

  • Il Family Experience: tiro primitivo con l’arco per tutti, da 4 anni in su, con postazioni di tiro a misura di bambino, e altre che metteranno alla prova l’abilità degli adulti, entusiasmando tutta la famiglia. Uno spazio sicuro in cui finalmente scoccare vere frecce come facevano i nostri antenati! Nel bosco magico ogni bersaglio è un’emozione, provate i tiri in salita ed in movimento per sperimentare il vostro istinto in ogni situazione. Durata: circa un’ora e mezza
  • Il Wild Experience, una straordinaria esperienza nella natura con arco e frecce percorrendo le tracce dei nostri antenati. Questo percorso per la sua durata e lunghezza è adatto per bimbi dai 10 anni in su. Percorso di oltre un chilometro, immersi in un meraviglioso bosco con più di 15 diverse postazioni di tiro, bersagli volanti ed in movimento, in una incredibile ambientazione per scoprire quanto dell’arciere primitivo è rimasto in te. Durata: circa 2 ore e 30 circa

INFORMAZIONI UTILI
  • i percorsi sono disponibili tutto l’anno su prenotazione telefonando al 329 3862558 o scrivendo una mail a: info@adventurearcherypark.com
  • luogo dell’evento: presentarsi presso la reception del Park almeno 15 minuti prima dell’evento. La reception si trova nel parcheggio del lago, in località Lago Bagattoli – Via Lago Bagattoli 1 Dro (TN)
  • ampio parcheggio gratuito
  • sono inclusi: un arco, un set di frecce, guantino e parabraccio.

Cosa portare: abbigliamento comodo per trekking nel bosco, scarpe adatte, dispositivi per pioggia leggera.
Partecipanti: per mantenere alta la qualità si accettano per ogni turno massimo 12 partecipanti.

Noi ci siamo stati anche con la tv:

ATTENZIONE

Non sono necessari particolari requisiti per questa attività, tanto meno sapere tirare con l’arco. Trovare in te il tuo talento istintivo è una delle fantastiche scoperte di questo percorso. Per partecipare a questa attività basta essere in buona salute, si farà una breve passeggiata nel bosco, ci sono un po’ di dislivelli da superare, ma niente di impegnativo. I minori da 4 a 18 anni devono essere sempre accompagnati da un adulto che partecipa insieme a loro, (massimo 2 minori per ogni adulto).

INFO E CONTATTI

Adventure Archery Park
Lago Bagattoli, 1- Dro (TN)
tel.  329 386 2558 (Stefano Grassini)
e-mail: info@adventurearcherypark.it  

NEI DINTORNI

Per organizzarvi al meglio non dimenticate di consultare le nostre comode mini-guide: le trovate anche per le zone di Cavedine e dintorni, Arco e dintorni, Riva del Garda. Scopritele tutte nella nostra directory QUI

Dal Pederü a Fanes e Lavarella

Splendida escursione ai rifugi Fanes e Lavarella nel Parco Naturale Fanes – Sennes e Braies, in provincia di Bolzano. Si parte dal rifugio Pederu (1.548 m), alla scoperta delle meraviglie naturali di cui è ricco questo angolo delle Dolomiti.

 

 

 

VERSO I RIFUGI:

Dal Pederu si imbocca il sentiero n.7. Quasi subito, dopo soli 5 minuti di cammino, si attraversa il rio e ci sono due possibilità. La prima è proseguire sul sentiero 7, che sale sulla destra. Ci si addentra inizialmente in una pianura di pini mughi che lascia poi spazio a tratti ghiaiosi. In alternativa si prende la strada sterrata che sale verso sinistra, più comoda perché sale dolcemente e quindi adatta anche alle famiglie con bambini  piccoli o con passeggini. Noi abbiamo optato per questa seconda opzione, molto popolare anche tra gli appassionati di mountain bike

Il paesaggio è incantevole, incoronato dai ghiaioni e dalle imponenti montagne (Cunturines, Croda del Becco, La Varella, tanto per citarne alcune), le cui rocce cambiano colore a seconda della luce.

In circa 45 minuti si raggiunge il lago Piciodèl, situato a 1840 m e caratterizzato da acque verdi. Da qui si continua finché, in prossimità di un crocifisso, i due sentieri si ricongiungono in un unico pianeggiante percorso, che conduce alla malga Munt de Pices Fanes e alla nostra destinazione (altri 45  minuti).


I due rifugi sono situati in un bellissimo anfiteatro montano, a soli 10 minuti di cammino l’uno dall’altro, annunciati da un cartello in legno a forma di casetta. Su di esso è rappresentata anche la principessa Dolasilla, protagonista di molte delle leggende della saga dei Fanes. Il cartellone è posizionato in prossimità di un bivio: svoltando a sinistra andrete al Rifugio Fanes, mentre svoltando a destra al rifugio Lavarella.  I due rifugi sono collegati dal sentiero n.11.

A destra del rifugio Lavarella si trova un’ampia “scalinata”, costituita da gradoni naturali di arenaria. Si tratta del famoso Parlamento delle marmotte, anch’esso citato nelle leggende di Fanes. Con un pizzico di fortuna, ovviamente, si possono sentire le marmotte fischiare e avvistarne qualcuna!

Noi abbiamo scelto di fermarci a pranzare al Rifugio Lavarella: il paesaggio è molto rilassante, con un prato, un piccolo laghetto formato dal rio San Vigilio e le mucche in relax!

Dopo esserci riempiti le pance con tanti piatti gustosi, tra cui un’ottima crostata e lo yogurt con i mirtilli rossi, non potevamo non dare un’occhiata anche al Rifugio Fanes .

Questo secondo rifugio si raggiunge, come già detto, in soli 10 minuti ed ha una bella terrazza per mangiare. Inoltre c’è anche un piccolo parco giochi, per la gioia dei bambini.

Se poi avete voglia di camminare ancora un pochino, proseguendo lungo il sentiero 11,  in circa 20-30 minuti si raggiungono il Lago di Limo e la vicina malga Gran Fanes.

ARRIVARE IN VAL DI FANES

Per arrivare in Val di Fanes si esce dall’autostrada a Bressanone nord. Percorrendo la val Pusteria, poco prima di Brunico, si imbocca la strada che porta in val Badia  e si seguono le indicazioni per San Vigilio di Marebbe  (il bivio si trova nell’abitato di Longega). Oltrepassato il centro di San Vigilio seguire l’indicazione per Pederù. Si percorre una comoda strada asfaltata lungo la Valle di Tamersc per circa 4 km (a pedaggio: 4 € le moto, 12 € le auto, 15 € i van e 24 € i camper) fino al rifugio Pederù, dove si può lasciare la macchina nell’ ampio parcheggio. Se si vuole evitare di andare in auto fino al Pederù e di pagare il pedaggio, dal parcheggio della Spiaggetta Ciamaor e dell’Owl Park parte un servizio navetta.

Questo è un itinerario molto bello da fare anche in inverno con le ciaspole, QUI il nostro racconto! Il tempo di percorrenza è di circa due ore e il dislivello circa 500 metri.

INFO UTILI
  • LUOGO: Val Badia (San Vigilio di Marebbe – Parco Naturale Fanes Sennes Braies)
  • PARTENZA: Rifugio Pederù (1548 m)
  • ARRIVO: Rifugi Fanes e Lavarella
  • ALTITUDINE: m 2060
  • DISTANZA: 13 km
  • DURATA: 4 ore  (andata e ritorno)
  • DISLIVELLO: 510 metri
  • PASSEGGINO: sì (da trekking)
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Fanes, tel. 0474 453001 – Rifugio Lavarella, tel. 0474 501094
NEI DINTORNI
  • Passeggiata panoramica per tutta la famiglia alle baite del Sass de Putia: ve la raccontiamo QUI
  • Munt da Rina: bella malga immersa nel verde. Noi ci siamo stati in autunno, leggete QUI
  • Escursione alla Ütia Ciampcios, paradiso di pace affacciato sul gruppo del Puez: lo trovate QUI
  • Val dl’Ert: percorso di land art dedicato all’arte contemporanea nel bosco sopra San Martino in Badia: a noi è piaciuto tantissimo, guardate QUI

Vi piace la Val Badia? Volete scoprire di più? Abbiamo raccolto tutte le esperienze da noi provate in una mini-guida per l’estate. La potete consultare cliccando QUI!

Merano: Festival d’Arte di Strada

Dal 9 all’11 Giugno 2023 torna a Merano Asfaltart: per tre giorni la città di Merano si colora di luci, suoni, spettacoli e magie, grazie ad artisti di strada provenienti da tutto il mondo, dall’Asia al Sud America, dal Nord Europa all’Africa, ciascuno con il suo spettacolo, nella cornice del centro della città di Merano, un bouquet di stili architettonici a cielo aperto.

Gli spettacoli iniziano la mattina e terminano a notte inoltrata, seguendo un calendario che porta tutti, dai portici alle passeggiate, dalle sponde del fiume Passirio, ai luoghi più famosi come il Teatro e Piazza Terme. Saranno ben 34 le compagnie e 130  gli artisti che si esibiranno nelle strade e nelle piazze della città e al Teatro Puccini per un totale di 157 spettacoli.  

QUI trovate tutto il programma, ma ecco alcune anticipazioni sulle compagnie e artisti che proporranno i loro spettacoli al pubblico tanto affezionato.

Maicol Gatto si esibirà in teatro, coniugando il circo contemporaneo e la musica elettronica, creando un’atmosfera surreale. Un personaggio assurdo, in preda a corto circuiti e scariche elettriche, tra tastiere e apparecchiature elettroniche tutte inventate. Lo spettacolo-concerto di Matteo Galbusera (provenienza Italia) offrirà una comicità irresistibile e raffinata, creando un immaginario fantascientifico che cattura e diverte.

L’acrobata cinese Cho Kairin unisce l’Italia alla Cina, proponendo uno spettacolo tradizionale (con una storia di diversi millenni) che comprende acrobazia, teatro, giocoleria e trasformazione. Il nome dello spettacolo lascia intendere un tocco di modernità e sofisticatezza da e per il pubblico nel mondo.

La Compagnia Ele, proveniente dalla Spagna, delizierà il pubblico con la marionetta protagonista Ramiro Ramírez, un anziano eroso dalle sue abitudini che a causa di un imprevisto nella sua giornata standard vive una serie di emozioni, tra cui rabbia, vendetta e vulnerabilità.

La grande novità di quest’anno è il tocco bio e km zero dei prodotti proposti presso lo stand gastronomico. All’insegna del motto “less is more” il team ha deciso di offrire un menù più piccolo a favore di una maggiore qualità. La carne, le uova e l’insalata utilizzati per i piatti provengono da agricoltura biologica e l’insalata proviene dalla vicina Val Venosta, strizzando l’occhio al chilometro zero. Ogni pietanza consumata andrà a dare un sostegno importante al festival. Less is more: sono le piccole cose a fare una grande differenza.

Tutti gli spettacoli saranno ad accesso libero, e chi vorrà mostrare il proprio apprezzamento agli artisti, potrà farlo – come da tradizione – tramite un contributo nel cappello.

Per maggiori info: QUI  – Come sempre, trovate tutte le informazioni sugli spettacoli oltre che sul sito, anche sulla pagina Facebook e nella app ufficiale di Asfaltart (basta inserire “Asfaltart” nell’app store).

 

 

Parco Fluviale Novella: che forza!

Il Parco Fluviale Novella è un meraviglioso percorso naturalistico di 3 chilometri e mezzo in Val di Non, che attraversa meleti, boschi e canyon mozzafiato. Qui potrete vivere un’emozionante avventura, camminando su oltre 800 metri di passerelle che vi consentiranno di immergervi in questo spettacolo della natura. Attraverserete infatti una spettacolare forra con stretti passaggi, scavata nei secoli dall’acqua. Aperto indicativamente da metà aprile a metà novembre.
Un percorso intervallato da cartelli informativi che riportano un sacco di curiosità e invitano a soffermarvi per incredibili osservazioni (potreste anche vedere un dente di squalo!). Per la visita autonoma è a disposizione una guida cartacea oppure un’audioguida da scaricare a inizio percorso. Per gruppi superiori a 15 persone, invece, è possibile richiedere un accompagnatore esperto. Ovviamente su prenotazione.La visita al Parco Fluviale Novella dura circa 2 ore: si parte dal centro escursioni in località San Biagio di Romallo. Basta inserire Parco Fluviale Novella su Google Maps per arrivare a colpo sicuro alla struttura di partenza). Presso la cassa, vi verrà consegnato un caschetto da indossare nella forra.

Si segue la strada per circa 200 metri, per poi immergersi nel meleto sovrastante e proseguire verso il canyon. Lungo il percorso, si attraverserà anche l’antichissimo Ponte di Pozzena: si pensi che esisteva già nel 1276! Un consiglio se non soffrite di vertigini: provate ad affacciarvi per capire quanto siete in alto! Di lì a poco si raggiungerà il canyon vero e proprio: una emozione unica ammirare l’impeto dell’acqua camminando su una scala di ferro lunga tutta la forra. E poi le calcare, dove un tempo si produceva la calce, e il bosco dei veleni, dove imparerete a riconoscere il temibile “Taxus baccata”.Una scoperta continua, insomma, fino al ponte che vi riporta al punto di partenza: 80 metri di altezza dove potrebbe capitarvi di scorgere qualcuno sul kayak in fondo al canyon. In estate è possibile attraversare le selvagge gole del torrente da un punto di vista assolutamente inedito: leggete il nostro racconto QUI. Un ottimo modo per completare la giornata dopo questa escursione.Info utili:

  • si consiglia di portare una borraccia d’acqua, anche se il percorso nella forra è un luogo molto fresco. Durante la salita finale, ad esempio, la sete si farà sentire
  • sconsigliato l’itinerario a persone con problemi deambulatori, sofferenti di claustrofobia o vertigini
  • non è consentito l’ingresso ai bambini al di sotto dei tre anni di età. Nella forra ci sono stretti passaggi e non è quindi possibile entrare muniti di zainetto porta bambini.
  • in caso di pioggia le escursioni normalmente sono sospese.
Orari 2023:
  • 17 giugno al 30 settembre tutti i giorni SENZA prenotazione ad orario continuato dalle 9.30 alle 15.30 (ultimo ingresso)
  • dal 1 ottobre al 1 novembre
    dal lunedì al sabato SOLO su prenotazione alle 14.00
    domenica e festivi SENZA prenotazione ad orario continuato dalle 9.30 alle 14.30 (ultimo ingresso)
  • dal 2 al 14 novembre SOLO su prenotazione dal lunedì al sabato alle 14.00, domenica e festivi alle 11.00

Per rimanere sempre aggiornati e per conoscere le tariffe cliccate QUI

CONTATTI:
📞 329 8366160 o 0463 432064
📩 info@parcofluvialenovella.it
💻 www.parcofluvialenovella.it

Trovate gli eventi del parco in agenda.

Esperienze in malga per bambini

Vi piacerebbe vivere un’esperienza unica in malga? L’anno scorso abbiamo vissuto una giornata da malgaro ed è stato incredibile. La notte trascorsa in rifugio, la sveglia all’alba, la mungitura delle mucche, il lavoro in stalla e la lavorazione del latte, che meraviglia! Ma è possibile partecipare anche ad eventi “meno impegnativi” della durata di qualche ora a contatto con la natura e con gli animali che portano alla scoperta del mondo caseario. In questo articolo trovate tutte le iniziative in malga.

MALGHESE PER UN GIORNO

In Valsugana, presso le malghe della vallata, potrete seguire l’intero viaggio del latte, dalla mungitura al formaggio con passeggiate, incontri, assaggi, ma anche conoscere le nostre montagne e la vita delle malghe. Attività adatta a grandi e piccini.

  • Quando: dal 29 giugno al 5 settembre 2023 il martedì e giovedì alle ore 9.00.
  • Dove: in diverse malghe della vallata, scoprile tutte QUI.
  • Prezzo: attività gratuita inclusa nella Valsugana Guest Card (da esibire al punto di ritrovo).
  • Info: prenotazione obbligatoria entro le ore 18.oo del giorno precedente l’attività. Ritrovo direttamente in malga alle ore 9.00. Maggiori dettagli e prenotazioni QUI.
LA CASERADA

In Val di Sole presso l’azienda agricola Casanova a Fonti di Peio, scoprirete come si lavora il latte e come si usa la zangola per ottenere un buon burro di malga. Conoscerete gli animali della stalla e per finire una degustazione di formaggi e salumi  all’interno di una grotta sotterranea. Maggiori informazioni e prenotazioni QUI.

  • Quando: dal 14 giugno al 20 settembre 2023 ogni mercoledì alle ore 11.00
  • Prezzo: euro 10 adulti, euro 5 bambini
  • Info: durata circa 2 ore, tel. 0463.753100
PASTORE PER UN GIORNO

Le pecore, l’altitudine, l’odore dell’erba falciata e della legna appena tagliata faranno da cornice a una vera esperienza da pastore in Val di Sole. Una golosa sorpresa vi attende a fine esperienza. Maggiori informazioni e prenotazioni QUI.

  • Quando: dal 23 giugno all’8 settembre 2023 ogni venerdì alle ore 9.00
  • Dove: Marilleva Mezzana – Ortisé
  • Prezzo: euro 15 adulti, euro 8 bambini fino a 13 anni
  • Info: durata attività 3 ore, prenotazione entro le ore 18.00 del giorno precedente
PREPARARE IL BURRO COME UNA VOLTA

Sul Ciampac, in val di Fassa, facilmente raggiungibile con la cabinovia da Alba di Canazei si svolge un piccolo laboratorio manuale da fare con la propria famiglia per vivere in prima persona la tradizione locale e preparare il burro con la zangola.

  • Quando: ogni venerdì alle ore 9.45 dal 7 luglio al 1 settembre 2023
  • Prezzo: gratuito
  • Info: attività su prenotazione, maggiori dettagli QUI.

ALBE IN MALGA

Nel periodo estivo, si svolge quest’iniziativa che permette vivere una giornata da malgaro: tutto ha inizio al sorgere del sole con tanto di mungitura delle mucche, riassetto della stalla, cura degli animali, raccolta delle uova fresche, preparazione di una colazione a base di prodotti del territorio e poi la lavorazione del latte fino ad ottenere ottimi prodotti caseari.

VAL DI FASSA

Sono tre gli appuntamenti proposi in tre malghe differenti della vallata. È consigliata la partecipazione a bambini di età pari o superiore ai 6 anni e abituati a camminare in montagna; abbigliamento e scarpe da trekking adeguate. Attività a numero chiuso, minimo 12 massimo 25 partecipanti. In caso di condizioni meteo particolarmente avverse viene annullata il giorno prima della data dell’iniziativa.

ALBA IN MALGA A RIFUGIO CONTRIN

Il primo appuntamento si tiene il 7 e 8 luglio 2023 a malga Contrin con cena e notte al Rifugio Contrin sopra Alba di Canazei. Raggiungibile con la cabinovia Ciampac e un’escursione di circa due ore. Il giorno successivo si svolgono le attività in malga. Il programma completo e iscrizione QUI.

Prezzo: 95 euro per gli adulti; 70 euro per bambini da 6 a 12 anni.

La quota include: cena, pernottamento e piccola colazione in rifugio, attività e colazione abbondante in malga, escursione con guida alpina.

ALBA A MALGA SASSO PIATTO

Il secondo appuntamento si tiene il 25 e 26 agosto alla Malga Sasso Piatto con pernottamento al Rifugio Sasso Piatto. Con la funivia di Campitello si sale al Col Rodella (2485 metri) e in circa due ore e mezzo si arriva al rifugio. Le attività in malga si svolgono il giorno seguente. Programma completo e iscrizione QUI.

Prezzo: 105 euro per gli adulti; 80 euro per bambini da 6 a 12 anni.

La quota include: risalita in funivia, cena, pernottamento e piccola colazione in rifugio, attività e colazione abbondante in malga, escursione con guida alpina.

ALBA A MALGA JUMELA

Il terzo e ultimo appuntamento si tiene l’1 e 2 settembre alla Malga Jumela con pernottamento alla Baita Cuz sul Buffaure di Pozza. Si raggiunge baita Cui per trascorrere la notte e l’indomani all’alba si svolgono le attività in malga. Programma completo e iscrizione QUI.

Prezzo: 105 euro per gli adulti; 80 euro per bambini da 6 a 12 anni

La quota include: risalita in funivia, cena, pernottamento e piccola colazione in rifugio, attività e colazione abbondante in malga, escursione con guida alpina.

PRIMIERO

ALBE A MALGA CANALI

Una malga e una stalla a circa 1.300 metri di quota che sembrano uscite da una fiaba in Val Canali. Offrono la possibilità di vivere in prima persona i ritmi e le attività della struttura. L’attività termina con una golosa colazione a base di prodotti genuini. Programma completo QUI.

  • Quando: tutti i mercoledì di luglio e agosto dalle ore 6.00
  • Prezzo: euro 20 adulti | euro 10 da 8 a 12 anni | euro 5 da 3 a 7 anni | bambini sotto i 3 anni gratuiti.
  • Info: prenotazione obbligatoria, entro il giorno precedente al numero 320.8326226.

VAL DI FIEMME

ALBE E TRAMONTI A MALGA SADOLE

Alba o tramonto in malga: una passeggiata tra i pascoli per recuperare le mucche e condurle in stalla, mungitura e qualche attività casearia fanno parte della quotidianità dei nostri malgari. E per finire una ricca e gustosa colazione con prodotti genuini oppure una cena e pernottamento in malga. Programma completo QUI. Malga Sadole si trova dopo Ziano di Fiemme a 1.600 metri di altitudine.

  • Quando: tutti i martedì e venerdì da luglio a metà settembre
  • Prezzo: euro 30 adulti | euro 20 da 8 a 12 anni | euro 10 da 3 a 7 anni | bambini sotto i 3 anni gratuiti.
  • Info: si raccomanda abbigliamento comodo e caldo, tel. 348 7120227

 

SMACH Val dl’Ert: valle dell’arte

Smach: percorso di Land Art in Val Badia

Ci piace un sacco quando l’arte incontra la natura ed in Trentino Alto Adige sono numerosi gli esempi di land art: percorsi d’arte in alta quota o che comunque si sviluppano nel bosco prevalentemente realizzati con materiali naturali e di recupero. Ce ne sono di bellissimi sparsi su tutto il territorio e sono popolarissimi tra le famiglie perché amati anche dai bambini.

LA VAL DL’ERT, TRA SAN MARTINO E PASSO DELLE ERBE

Quello di cui vogliamo parlarvi oggi è un percorso con qualche caratteristica leggermente diversa. Ci troviamo a metà strada tra il passo delle Erbe e San Martino in Badia, e qui un’intera valletta è stata trasformata in una mostra permanente di arte contemporanea, con installazioni realizzate da artisti di tutto il mondo.

Le opere sono sculture provenienti dal concorso biennale SMACH, progetto nato nel 2012 per celebrare il connubio tra arte e natura, stimolare l’interesse delle persone per l’arte e valorizzare nello specifico quest’area delle Dolomiti sviluppando una coscienza approfondita e continua della storia, della cultura e delle tradizioni locali.

Le installazioni ed il bosco in cui sono adagiate comunicano e si nutrono vicendevolmente.

Fatta questa necessaria premessa vi raccontiamo la nostra esperienza. Salendo da San Martino lungo i tornanti si arriva fino a Ciastel De Tor, sede del Museo Ladino. Impossibile sbagliare: il castello spicca in mezzo al verde dei prati. Qui si può parcheggiare l’auto in uno dei due parcheggi coperti. Si sale poi a piedi per circa cento metri lungo la strada principale: nel campo sulla destra solitamente si vedono dei lama al pascolo, che ovviamente non potevamo non fermarci a salutare…

Sempre sulla destra si trova l’ingresso del percorso SMACH- Val dl’Ert, dove è possibile prelevare gratuitamente dall’espositore una mappa e fermarsi a leggere un po’ la storia e la filosofia del parco. Il parco è sempre aperto, ad ingresso libero, ed è diviso in cinque diversi settori. Si snoda su un terreno per lo più pianeggiante o con lieve pendenza, ma nel tratto intermedio presenta una ripida e stretta discesa (se pur di poche decine di metri) per questo non è adatto ai passeggini.

LE OPERE

Vi sono opere che hanno una notevole attrattiva anche verso i bambini, come la surrealistica porta rossa nel mezzo del prato, realizzata da Barbara Tavella, che, in ladino, invita a prendersi il tempo necessario per vivere appieno il momento presente, o il tunnel nei colori dell’arcobaleno Fragile as a Rainbow dei cinesi Zhang e Qiu.

Ci sono anche opere da suonare, come il grande xilofono con le barre realizzate in legno, o l’opera Fiori Sonori, dove i fiori sono realizzati con lame di sega circolare smussate e il visitatore viene invitato a percuoterli come fossero i piatti di una batteria.

Per visitare bene il parco servono tra le due e le tre ore, a seconda del tempo in cui ci si sofferma sulle opere. Alla parte 4  si accede tramite un cancelletto: in questo spazio infatti abbiamo trovato anche alcune pecore (ce ne siamo accorti per caso perché erano tutte sdraiate sotto un albero, nascoste tra l’erba alta), oltre ad una surreale tv a schermo piatto, opera dedicata all’amicizia.  Si termina con la quinta parte: qui si può anche fermarsi sulle panchine vicino al laghetto, magari per tentare di leggere uno dei libri in ladino disponibili nella little library o per fare una piccola sosta.

TRA SOGNO E REALTA’

A noi questo posto, sospeso tra realtà e sogno, è piaciuto molto: sarà che ci piace l’arte in generale, ma ne abbiamo apprezzato anche la quiete…  Il fatto di essere, in quel momento, praticamente i soli visitatori (abbiamo incontrato solo un’altra famiglia) e completamente immersi nel silenzio ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più surreale. Una delle cose più interessanti è stato calarsi in questa particolare realtà per cercare di interpretare le opere ed i loro significati meno ovvi.

Una mezza giornata qui potrebbe essere una valida alternativa alla passeggiata in quota: siamo sicuri che i bambini si divertiranno e si ricorderanno a lungo delle opere viste e soprattutto di quelle testate in prima persona!

VISITE GUIDATE

Durante la stagione estiva (fino al 31 ottobre) vengono organizzate delle visite guidate il martedì mattina alle ore 10.00, costo 18,00 € (bambini< 17 anni gratuito). Il tour ha una durata di due ore e  nel prezzo è compreso il biglietto d’ingresso al Museo Ladino.

INFORMAZIONI

SMACH – Val dl’Ert
Strada Tor n. 65 – San Martino In Badia (BZ)
info@smach.it
www.smach.it

 

Altre escursioni nella zona:

  • Salita facile e con vista spettacolare al Rifugio Monte MuroQUI il nostro racconto;
  • Passeggiata panoramica per tutta la famiglia alle baite del Sass de Putia: ve la raccontiamo QUI
  • Belvedere di Costaces: noi ci siamo stati in inverno ma è bellissimo anche in estate! Guardate QUI
  • Escursione alla Ütia Ciampcios, paradiso di pace affacciato sul gruppo del Puez: lo trovate QUI

Vi piace la Val Badia? Volete scoprire di più? Abbiamo raccolto tutte le esperienze da noi provate in una mini-guida per l’estate. La potete consultare cliccando QUI!

Val Gardena in estate coi bimbi

Questa vallata offre tantissime attività per le famiglie: con i suoi numerosi parchi gioco, sentieri tematici ed escursioni con paesaggi da mozzare il fiato è un vero e proprio paradiso. Abbiamo raccolto in questa mini guida tanti spunti e idee per una vacanza perfetta:

SENTIERO DEL TRENTINO DELLA VAL GARDENA

Passeggiata semplice lungo il tracciato della vecchia ferrovia della Val Gardena, che collega Ortisei fino a Plan (Selva di Val Gardena), passando da Santa Cristina. Dieci chilometri in totale, percorribili anche con il passeggino o in bicicletta. Si può comunque partire in vari punti e percorrerne anche solo un tratto. Bellissimi i parchi gioco e la galleria da attraversare che si incontrano sul percorso. Tutte le info QUI.

ORTISEI

VAL D’ANNA

Semplice passeggiata, davvero adatta a tutti, in una valle incontaminata lunga solo un paio di chilometri. Sul percorso incontrerete un ampio prato con un parco giochi perfetto per una sosta divertente. Si prosegue fino alla fine della vallata dove si incontra uno splendido punto ristoro. Tutte le info QUI.

COL DE FLAM

Il parco avventura, nei pressi di Ortisei, ha una flyline nel bosco lunga quasi 500 metri e divertenti trampolini, ma anche animali domestici e una lunga pista per le biglie. I percorsi sono tanti: facile, adatto per bambini da 4 a 12 anni; classico, con ponti, reti, travi, tronchi e pedane mobili. Per i più temerari una zip-line di circa 60 metri alla fine del quale ci si immette di nuovo nel percorso classico, oppure un lungo “scivolo” da brivido lungo 180 metri. Aperto da giugno a settembre, con orari ed aperture diversificate. Maggiori dettagli QUI.

CHIESETTA SAN GIACOMO

Se volete una foto da cartolina in Val Gardena non vi resta che andare a visitare la chiesetta gotica di San Giacomo, ad Ortisei a 1566 metri di altitudine. Raggiungibile in circa un’ora di passeggiata con 350 metri di dislivello. Consigliata con bambini un po’ allenati a camminare. Tutte le info QUI.

MAR DOLOMIT

Una grande piscina sportiva per nuotare, ma anche numerose altre vasche con diverse caratteristiche e giochi d’acqua, sia all’aperto che all’esterno. Non mancano un acquascivolo coperto lungo 65 metri, zone idromassaggio, vortice, un bagno turco e una grande area verde. Tutte le info QUI.

SANTA CRISTINA

SECEDA

Bellissima escursione in Val Gardena tre le malghe e i prati nel cuore del Parco naturale Puez Odle. Un itinerario fattibile anche per bambini, abituati a camminare e muniti di scarponcini. La durata è di circa tre ore tra panorami da cartolina. Un parco giochi, animali liberi al pascolo e buon cibo. Tutte le info QUI.

PANARAIDA

Un sentiero avventura da non perdere dotato di 10 stazioni tematiche realizzate con materiali naturali. L’intero percorso è di circa 3,5 chilometri in gran parte pianeggiante e percorribile con il passeggino. Per finire un piccolo maneggio e un bellissimo parco giochi. Tutte le info QUI.

RIFUGIO FIRENZE

Situato a 2.000 metri di altitudine è raggiungibile attraverso un itinerario particolarmente adatto alle famiglie ed ai piccoli camminatori! Circa due ore di cammino e 400 metri di dislivello passando per boschi e ampi prati. Il rifugio propone piatti della tradizione ed è dotato di una terrazza panoramica e un piccolo parco giochi. Tutte le info QUI.

Osservatorio astronomico del Celado

L’osservatorio astronomico del Celado, nel comune di Castello Tesino, è situato sull’Altopiano di Celado, circa 1,5 chilometri dopo il ristorante al Cacciatore. È costituito da una cupola di 7 metri di diametro che si trova all’ultimo piano, può essere aperta e ruotare su se stessa per permettere di puntare il telescopio sulla stella che si vuole inquadrare. Di giorno di potranno osservare il Sole, la Luna e i pianeti Mercurio Venere; di notte si osserveranno i corpi celesti più spettacolari che si rendono visibili.

L’osservatorio può ospitare contemporaneamente fino a 60 persone, sistemandone 30 nell’aula, dove assistono a una proiezione, mentre altri 30 visitano gli altri piani della struttura. Al termine di un’ora i due gruppi si scambiano.

Al piano terra c’è una sala con 30 posti a sedere, utilizzata per l’introduzione alle visite guidate e per laboratori didattici. Al primo piano invece una biblioteca fornitissima di libri sull’astronomia.

Info utili:

Tutto l’edificio è accessibile ai portatori di handicap mediante un ascensore e un montascale che consentono loro di raggiungere il telescopio. Durante l’anno si svolgono laboratori ed eventi. Potete consultare il calendario QUI.

Le visite si effettuano con un minimo di 10 partecipanti ed un massimo di 20 ed hanno una durata di circa 2 ore. Vengono organizzate inoltre delle “osservazioni evento” in concomitanza con manifestazioni astrali.

In caso di tempo nuvoloso l’attività si limiterà alla visita guidata della struttura e alla visione di filmati con argomentazioni in aula. Giornate di apertura QUI

Prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del giorno della visita: APT Valsugana, Ufficio di Castello Tesino tel. 0461.593322

Tariffe:
  • adulti euro 8,
  • ragazzi dai 6 ai 17 anni euro 5,
  • fino ai 5 anni gratis

Cosa fare nei dintorni:

 

Crediti Fotografici @www.visitvalsugana.it

Cammino S. Vili: da Ranzo a Deggia

Il Cammino S. Vili è una suggestiva passeggiata, non particolarmente impegnativa dal punto di vista fisico, che si snoda tra Ranzo, in Valle dei Laghi, e Deggia. In alcuni tratti il sentiero è un po’ esposto perciò è un itinerario consigliato a chi ha bambini un po’ grandicelli che camminano in autonomia prestando attenzione a ciò che li circonda.  Non si può affrontare con il passeggino.

Cammino S. Vili – come arrivare

Si parte dal piccolo paesino di Ranzo, nel comune di Vallelaghi. Per raggiungerlo basta seguire le indicazioni: oltrepassato il paese di Terlago si imbocca la strada che passa per Ciago e si seguono poi le indicazioni per Lon, Margone e appunto Ranzo.
La strada corre sul fianco della montagna ed è piuttosto stretta. Tuttavia è davvero molto caratteristica e suggestiva, con tratti scavati nella roccia ed un affaccio incredibile sulla vallata. Giunti in paese si lascia la macchina nei parcheggi bianchi lungo la strada e si scende per qualche centinaio di metri a piedi fino a trovare i cartelli per la nostra escursione (segnavia SAT 613) che ci porterà fino a Deggia, poco sopra al paese di San Lorenzo in Banale.

Il Cammino di S. Vili

La nostra escursione coincide per un piccolo tratto con il sentiero di S. Vili, percorso molto più lungo che collega Trento a Madonna di Campiglio e che è suddiviso in circa cinque (o sei) tappe, diverse per caratteristiche del territorio e difficoltà. “Il Sentiero ricalca l’antica via romana che la tradizione vuole percorsa nel 400 d.C. da Vigilio, il vescovo patrono di Trento, e dalle sue spoglie, dopo il martirio in Rendena”.
A pochi metri dalla partenza incontriamo la piccola e graziosa chiesetta di San Vigilio dove i bambini si divertiranno a suonare la campanella “risvegliando” tutta la vallata 😉
Percorrendo il Cammino S. Vili nel tratto che collega Ranzo a Deggia si incontra la piccola chiesetta di San Vigilio .Il sentiero è in buona parte comodo e battuto con alcuni saliscendi, alcuni tratti più ampi e altri più stretti a strapiombo sul Limarò. Dopo una breve  salita arriviamo ad un bel punto panoramico da dove possiamo scorgere il Maso Limarò, la nuova ciclabile, le gallerie che portano a Comano Terme e nelle Valli Giudicarie e il fiume Sarca.

Lungo l’intero percorso sono stati recentemente valorizzati alcuni punti panoramici con l’aggiunta di alcune installazioni in legno (immagine di copertina) e alcune panche in legno.
Dopo circa un’ora e mezza  (compresa qualche breve sosta) arriviamo al grazioso Santuario di Deggia,
Nei paraggi ci sono alcune panchine e un ampio prato per un piacevole picnic e per qualche gioco all’aria aperta.

Agritur e fattoria didattica Athabaska

Se aveste voglia di un’esperienza indimenticabile proprio lungo la strada che conduce alla chiesa si trova l‘Azienda Agricola, agritur e fattoria didattica Athabaska dove vengono organizzate diverse attività per famiglie e bambini a contatto con la natura. Di fronte alla fattoria potrete ammirare diversi alpaca che pascolano tranquilli.  Vi consigliamo sempre di chiamare  per informazioni e prenotazioni (cell. 333/1328490).

Cammino di S. Vili: il rientro a Ranzo

Dopo una pausa rigenerante in questo ambiente decisamente tranquillo e un po’ selvaggio, si può rientrare dalla stessa strada dell’andata, oppure proseguire e arrivare fino al laghetto di Nembia allungando però la strada di circa un’ora. Qui potete trovare anche uno dei Sentieri dei piccoli camminatori .(percorsi dedicati in particolar modo a famiglie e bambini per scoprire  il territorio in modo divertente e originale)

Cammino S. Vili: info utili

  • LUOGO: Valle dei Laghi, 
  • PARTENZA: Ranzo
  • ARRIVO: Lago di Nembia
  • DURATA: 5 ore 
  • DISTANZA: 16 chilometri (A/R)
  • DISLIVELLO: circa 400 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI RISTORO: nei paesi

Per maggiori informazioni sull’intero sentiero San Vili consultate questo link.

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