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Tridentum, la città sotterranea

Lo sapete che se siete in possesso dell’Egregio Family Pass tutto il nucleo familiare può entrare in questo museo al costo di un biglietto a tariffa ridotta?!  
Lo Spazio Archeologico Sotterraneo del S.A.S.S., a Trento, sotto piazza Cesare Battisti, custodisce una preziosissima testimonianza delle antiche origini della città. Grazie a questi ritrovamenti è stato possibile ricostruire numerosi passaggi della storia della città.
Un giro interessante per tutta la famiglia, che si intraprende direttamente nel cuore della città moderna e riporta tutti indietro nel tempo. Spesso vengono spesso organizzate mostre ed attività per approfondire questa parte della storia della città, forse un po’ adombrata dalle vicende che si sono succedute nei secoli. Da non perdere in questo periodo “Teatro per famiglie a Tridentum”.

Novità 2025: Trentino Archeo Pass

”Trentino Archeo Pass” è la novità proposta dai musei e dai siti archeologici gestiti dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia autonoma di Trento per facilitare la conoscenza della storia del territorio.

Un unico pass che al costo di soli 25 euro consente di accedere illimitatamente durante tutto l’anno fino al 31 dicembre al Parco Archeo Natura e al Museo delle Palafitte di Fiavé, al Museo Retico di Sanzeno, allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e alla Villa romana di Orfeo a Trento.

Permette inoltre di partecipare a tutte le iniziative, inclusi laboratori e visite guidate, organizzate dall’Ufficio beni archeologici provinciale. L’abbonamento è valido per il singolo titolare ed è estensibile all’intero nucleo familiare composto da due adulti accompagnatori e dai figli.

È inoltre possibile acquistare un abbonamento annuale ai soli siti di Fiavé e Sanzeno. Gli abbonamenti sono acquistabili online QUI oppure presso il Museo Retico di Sanzeno e il Museo delle Palafitte di Fiavé. Per saperne di più cliccate QUI. Archeo Natura a Fiavé

EVENTI ESTIVI A TRIDENTUM

Dal 14 giugno presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas è visibile Tridentum VR un’esperienza coinvolgente che arricchisce e completa la visita ai siti della Trento romana.

Indossando un apposito visore è possibile immergersi in Tridentum, lʼantica Trento fondata dai Romani duemila anni fa, e scoprire un mondo sepolto dal tempo grazie a una minuziosa ricostruzione virtuale.

In pochi secondi il visitatore può compiere un vero e proprio viaggio nel tempo, ritrovandosi in quattro siti di particolare importanza della città: lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, Porta Veronensis, l’area archeologica di Palazzo Lodron e l’anfiteatro.

IL SITO ARCHEOLOGICO AL SAS (Piazza Cesare Battisti – Trento)

Nel cuore del centro storico di Trento vive ancora oggi l’antica Tridentum romana. Il SAS custodisce oltre duemila anni di storia.  1700 metri quadrati di città romana in un allestimento affascinante e suggestivo. L’ampia area è costituita da spazi ed edifici pubblici e privati: un lungo tratto del muro che circondava Tridentum, i resti di una torre, parte di una strada fiancheggiata da marciapiedi con rete fognaria sottostante. Le famiglie possono visitare il sito anche avvalendosi della speciale guida “Archeofamily” distribuita gratuitamente: attraverso semplici indizi i bambini sono invitati a scoprire i luoghi più misteriosi e particolari.

AREA ARCHEOLOGICA PALAZZO LODRON (piazza Lodron 31 – Trento)

Sotto Palazzo Lodron, nell’omonima piazza, si nasconde un altro importante tassello della Tridentum romana: una parte di un quartiere meridionale della città con un tratto della cinta muraria, una torre, una strada e resti di edifici privati. Il ritrovamento delle impronte di alcuni tini ha permesso di ricostruire l’ambientazione di una caupona, la bottega di un vinaio.

VILLA ROMANA DI ORFEO (via Rosmini, 4 – Trento)

La Villa di Orfeo è una ricca abitazione situata all’esterno della cinta muraria. Costruita nel corso del I secolo d.C. e abitata fino al III secolo d.C., di particolare pregio è l’ampia sala di rappresentanza pavimentata con un prezioso mosaico policromo che rappresenta Orfeo che con la sua musica incanta le belve. La villa disponeva di numerosi vani, fra i quali un impianto termale con spogliatoio e stanza per il bagno caldo e un secondo ambiente decorato finemente a mosaico. Era inoltre completata da giardini. La Villa di Orfeo è visitabile da martedì a domenica con orario 9-13/14-17.30.  Chiuso il lunedì (tranne i lunedì festivi), 1° gennaio, 1° novembre, 25 dicembre.

Villa romana di Orfeo

Informazioni utili:

L’ingresso allo spazio archeologico comprende anche l’ ingresso alla Villa romana di Orfeo

Per orari e prezzi sempre aggiornati clicca QUI.

CONTATTI:

Spazio Archeologico Sotterraneo Sas (S.A.S.S.)
Piazza Cesare Battisti, Trento
tel.  0461/230171

sito WEB

Val di Fumo: bellezza selvaggia

La Val di Fumo è famosa anche per i cavalli in libertà

La Val di Fumo è pura magia incastonata nella Val di Daone, a sua volta laterale della Valle del Chiese. Nota per i suoi scorci unici e definita “il Canada trentino“, la si percorre con una camminata lunga ma facile, ed è quindi alla portata di tutti o quasi.

Val di Fumo: come arrivare

Partendo da Trento si seguono le indicazioni per Tione e da qui quelle per la Valle di Daone. Da sud l’alternativa è salire in Valle di Ledro da Riva del Garda, proseguire per Storo e poi verso la Valle di Daone. Oppure da Brescia costeggiare il lago d’Idro e poi direzione Valle del Chiese e Daone.

Una volta giunti a Daone si prosegue una mezzora fino al parcheggio Diga Bissina,  a quota 2175 metri.

Val di Fumo e mobilità sostenibile: dove parcheggiare

Vi raccomandiamo di organizzare bene il viaggio ed informarvi sui parcheggi. L’area è infatti soggetta a vincoli di mobilità ridotta. I parcheggi più vicini alla diga si esauriscono molto rapidamente, poi si viene dirottati verso quelli più distanti, dai quali parte una navetta gratuita. Meglio prenotare in anticipo per evitare di dover tornare indietro. Ancora meglio usare lo shuttle e lasciare l’auto in hotel o in altra zona più “tranquilla” (dettagli in calce all’articolo)

Splendida Val di Fumo

L’acqua è indubbiamente l’elemento che rende la zona rigogliosa e fresca, costellata, nella stagione giusta, dal rosa intenso di centinaia di rododendri. Si tratta dell’acqua del fiume Chiese, che nasce dalle vedrette della Val di Fumo, collegate con il grande ghiacciaio della Lobbia, in Val Genova.

Per arrivare in Val di Fumo si costeggia dapprima il lago sulla Diga Bissina

Diga Bissina

L’escursione inizia nei pressi dello sbarramento della diga Bissina: si segue il segnavia 240 e si costeggia quindi in tutta tranquillità il bacino artificiale. In seguito, quando il sentiero inizia a salire leggermente, si hanno due possibilità: a destra percorso più adatto ai bambini che amano saltellare sui sassi e a chi ha la capacità di destreggiarsi su una pavimentazione un po’ sconnessa; a sinistra invece un sentiero privo di  difficoltà.

Che scegliate l’uno o l’altro, una cosa non cambia: il paesaggio è mozzafiato. Una valle bellissima e completamente intatta, dove prima sbucano le mucche, poi i cavalli con i loro puledri e dove l’acqua e il verde tingono questo luogo di colori straordinari e brillanti!

Al Rifugio Val di Fumo

Acqua significa anche attraversamenti: sono infatti tanti i ponticelli che si trovano lungo il percorso. Gli scorci che invogliano a fare foto sono davvero un’infinità. C’è anche una spiaggetta con sabbia bianca finissima che fa sognare  isole lontane…  Si arriva così al rifugio Val di Fumo, in posizione rialzata rispetto al resto della passeggiata.

Diciamo  che i pochi metri necessari per arrivare saranno l’unica salita della giornata, quindi vale assolutamente la pena, almeno per una fetta di dolce e per avere una diversa prospettiva. Noi abbiamo provato la polenta ed i canederli: semplici ma molto gustosi.

Se si vuole, qui si può anche dormire. Per i bimbi  ci sono capre, caprette e caproni, un piccolo scivolo e un’altalena. E poi, una natura incontaminata.

Riscendendo a valle, a soli cinque minuti di cammino, sulla destra, si trova Malga Val di Fumo:  vi aspettano maialini, mucche e altri animali da cortile, ma soprattutto ricotta, formaggi, burro, salami e miele  preparati da loro. Noi abbiamo preso ricotta, formaggio stagionato e una formaggella Val di Fumo…che bontà!

Il ritorno vola come l’andata: i bambini saranno un po’ stanchi ma di certo contentissimi.

Escursioni aggiuntive

Nei dintorni c’è anche la possibilità di fare qualche altra escursione:

  • lago di Campo (50 minuti, passeggiata un po’ più impegnativa, in salita. Il lago è situato lungo il percorso che da Malga Bissina sale al Passo di Campo).
  • In alternativa, sempre a 50 minuti di cammino, si trova Malga Ervina, a quota 2050 m, che si raggiunge seguendo il sentiero per Malga Ervina – Forcel Rosso dal parcheggio della diga di Malga Bissina.

Noi abbiamo optato per il lago di Campo. Che dire? Paesaggio mozzafiato, non ci sono molte altre parole per descrivere tanta bellezza. Da lì potete salire ancora fino a Passo Campo (ancora un’oretta), o girare attorno al lago e fare una sosta picnic. Vi consigliamo di fare il giro partendo da sinistra e poi, quando non vedete più il sentiero, di tornare indietro, altrimenti poi è troppo impegnativo cercare la strada da soli. Noi abbiamo trovato anche dei mirtilli e siamo tornati felici al punto di partenza.

Val di Fumo: informazioni utili

  • LUOGO: Val di Fumo (Val Daone, Valle del Chiese)
  • PARTENZA: Diga Bissina
  • ARRIVO: Rifugio Val di Fumo
  • ALTITUDINE: 1920 metri
  • LUNGHEZZA: 12 km
  • DURATA: 4 ore (A/R)
  • DISLIVELLO:  170 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Val di Fumo 📞0465 674525

Mobilità 2025

Val di Fumo Express: per muoversi comodamente e rispettare l’ambiente è attivo un servizio navetta da Tione alla diga Bissina.

  • Tutti i sabati e le domeniche dal 28 giugno al 27 luglio e dal 30 agosto al 14 settembre 2025  e tutti i giorni dal 2 al 24 agosto;
  • Prenotazione obbligatoria online o presso gli uffici del Parco Adamello Brenta (sede a Strembo, Infopoint di Mavignola e Breguzzo) o gli uffici di Madonna di Campiglio Azienda per il Turismo (sedi di Madonna di Campiglio, Pinzolo, Tione, Lago Roncone e Pieve di Bono) e le Pro Loco di Spiazzo, Caderzone Terme, Carisolo.
  • Maggiori info su costi ed orari, QUI!

Navetta Bissina – dal parcheggio Pracul alla Diga Bissina. Servizio gratuito e NON prenotabile. Orari QUI

Parcheggio – Le aree sosta della Valle saranno a pagamento dal 14 giugno al 14 settembre 2025 e poi i weekend del 20-21 e 27-28  settembre 2025, con prezzo a tariffa giornaliera.  Una volta esauriti i posteggi a Malga Bissina tutti i veicoli saranno dirottati verso il parcheggio Pracul, dal quale parte la navetta gratuita.

Val di Fumo: cosa fare nei dintorni

Dopo aver esplorato la meravigliosa Val di Fumo che si fa?

  • Interessante un giro a Malga Nudole che propone il “Sentiero per tutti”: accessibile anche da ipovedenti e da disabili per la particolare conformità del tracciato (per esempio tabelle in Braille, o l’asfalto ecologico), leggete la nostra esperienza in Malga Nudole: senza barriere.
  • Una visita a Castel Romano invece vi regalerà una bellissima vista dall’alto sulla Valle del Chiese.
  • Per chi ama i parchi avventura c’è il Breg Adventure Park, immerso in una natura rigogliosa

Potrebbe esservi utile anche consultare la nostra mini-guida Estate in Valle del Chiese

Crediti Foto di copertina e a integrazione del testo: @Stefano Vicentini

La gola del Geoparc Bletterbach

Aperta dal 28 aprile al 31 ottobre 2025 dalle 9.30 alle 18.00.

Tra Aldino e Redagno, poco distante da Egna, si trova la spettacolare gola incisa dal torrente Bletterbach, che ha scavato la montagna a partire dalla fine dell’era glaciale. Circa 18 mila anni fa. Il torrente si è così incassato per un tratto di quasi 8 chilometri e fino a 400 metri di profondità, portando alla luce le conformazioni rocciose più antiche, che svelano anche i segreti delle piante e degli animali che popolarono questa regione dolomitica centinaia di milioni di anni fa.

Sono diversi i percorsi, tant’è che si può rimanere nel Geoparc tranquillamente per una giornata intera. Il percorso classico è quello che porta in una ventina di minuti alla gola del Bletterbach, che si risale poi lentamente lasciandosi sorprendere dalle continue meraviglie naturali.

Potete proseguire fino alla cascata e poi tornare indietro, oppure risalire il ripido sentiero che riporta con un giro ad anello al centro visitatori. Totale del percorso: almeno tre ore, dislivello di 250 metri. Un po’ di fatica, ma ne vale la pena!

Per comprendere al meglio questo luogo vi consigliamo la visita guidata che parte ogni giorno e che dura 3-4 ore, con diverse ipotesi di prezzo, tra cui i biglietti famiglia, QUI tutte le info sempre aggiornate su prezzi e orari. Esperte guide spiegheranno ai bambini come dare vita ad un’impronta capace di rimanere nei secoli, mostreranno loro fossili di piante e conchiglie ed in generale introdurranno grandi e piccoli alla magia del mondo delle rocce e dei minerali.

Bletterbach: info utili

  • in caso di pioggia e temporali l’escursione è proibita causa rischio di caduta sassi.
  • è obbligatorio indossare dei caschi protettivi. È possibile noleggiarli gratuitamente presso il centro visitatori, lasciando un documento d’identità
  • la rete cellulare è disponibile solamente in alcuni punti
  • è possibile entrare con i cani al guinzaglio, ma tenete presente che sono presenti diverse scalette con griglie in ferro
  • a causa della presenza di scalette e di sentieri di montagna è impossibile accedere qui con il passeggino
  • consigliate scarpe da trekking impermeabili
  • si può arrivare con l’autobus, orari QUI.

Cosa fare nei dintorni:

Per una pausa pranzo o merenda nelle vicinanze, poco prima di ritornare al centro visitatori (quindi quasi alla fine del percorso circolare che abbiamo descritto) trovate le indicazioni per Malga Laner (apertura da maggio fino all’autunno), con un grande prato dove pascolano gli animali.

Qui i bambini potranno giocare nel grazioso parco giochi e gustare una merenda super, come lo strudel che abbiamo mangiato noi.

Oppure da qui si può proseguire per la Malga Schmiederalm che raggiungerete in poco più di mezz’ora.

Siamo stati al Geoparc Bletterbach anche con la tv, guardate il servizio:

Per maggiori informazioni:  0471.886 946 o sul sito ufficiale.

Se cercate un’altra bella passeggiata nei dintorni la trovate QUI, dal Santuario di Pietralba alla Malga Belriposo.

Sarentino: omini di pietra e Auener Alm

L’escursione agli omini di pietra, in Val Sarentino, porta in un luogo magico. Qui centinaia di costruzioni formate da pietre posizionate una sopra l’altra vi lasceranno a bocca aperta. Ecco come potete organizzare una giornata indimenticabile con i vostri bambini, combinando la bella passeggiata con il buon cibo di Malga Auener.

Come arrivare dagli omini della Val Sarentino

Dal paese di Sarentino (20 minuti circa da Bolzano) si prosegue in auto per un quarto d’ora, seguendo le indicazioni per il Rifugio Sarner Skihütte (1618 metri), dove si lascia la macchina. Il parcheggio è a pagamento: 6 euro al giorno nell’estate 2025. Si continua quindi a piedi per la facile strada sterrata nel bosco e si arriva in circa 45 minuti alla malga Auener (1798 metri), raggiungibile anche con il passeggino. Qui vi aspettano Andreas ed Helene, con la loro famiglia e i collaboratori, ma soprattutto con le loro prelibatezze.

Andreas ed Helene vi aspettano alla Auener Alm in Val Sarentino

A Malga Auener tra fiori e animali

Prima o dopo la pausa pranzo, salite tra i prati di rododendri (a luglio uno spettacolo)  e tantissime varietà di fiori, con gli animali al pascolo. Tra mucche, cavalli ed asini, 200 capi circa, appartenenti ai contadini di Sarentino che con la bella stagione li portano quassù in alpeggio. 

Verso gli omini di pietra della Val Sarentino

In una mezz’ora arriverete al Passo dei Prati, a quota 1924 metri:  le indicazioni sono molto chiare e per arrivare ai famosi omini di pietra vi basterà prendere il sentiero a sinistra. In totale dal parcheggio impiegherete un’ora e mezza circa (400 metri di dislivello). Arrivati alla cima lo spettacolo è assicurato e difficilmente descrivibile a parole… 

Un luogo incantato, dove le parole lasciano spazio al silenzio: intorno centinaia di queste costruzioni fatte di pietra arenaria. Viene davvero voglia di fermarsi un po’ incuriositi da queste forme diverse una dall’altra e di costruirne qualcuna assieme. Si torna dalla stessa via dell’andata, fermandosi a Malga Auener per un gustoso pranzo.

Mangiare alla Malga Auener

Se siete in dubbio se fermarvi a mangiare o meno, fermatevi! Noi abbiamo mangiato degli ottimi canederli alla rapa rossa ripieni di formaggio e salsa al gorgonzola, arrosto con riso e un’ottima torta al grano saraceno. Vario il menù, che cambia spesso, con i dolci come strauben, torta Foresta Nera e strudel.

La malga, aperta solitamente dal 1 maggio al 7/8 novembre (a seconda del meteo) è chiusa il lunedì in bassa stagione, mentre a luglio e agosto è aperta tutti i giorni. Su prenotazione (tel. 338 6413585) serve anche alla sera: ideale per una cena particolare nella quiete dell’alpeggio.

Se poi ne avete la possibilità, fatevi mostrare i meravigliosi conigli di Andreas, da esibizione. Mai visti di così belli!

Val Sarentino tra storia e leggenda

Gli ometti di pietra in montagna sono utilizzati, in assenza di indicazioni ufficiali, per segnalare il percorso agli escursionisti. C’è però anche una storia suggestiva che accompagna questo luogo. Si narra infatti che durante l’inverno, quando una nebbia fitta ricopre la vetta del monte, gli omini rievochino antiche storie e leggende. Il diavolo e le streghe erano soliti incontrarsi in questo luogo per compiere rituali. La strega “Pachlerzottl” era solita aggirarsi da queste parti. Il suo vero nome era Barbara Pachlerin, sospettata di essere una strega fin da bambina. Dopo aver sposato il proprietario del maso Pachler, si trasferì, con la speranza di vivere in pace. Purtroppo l’invidia dei vicini e le sue strane abitudini favorirono nuovamente i sospetti. Rinchiusa nella torre del Castel Reineck fu costretta a subire numerose torture. Il 28 Agosto 1540 Barbara venne condannata al rogo.

In alternativa, per mangiare, se volete allungare un po’ l’escursione, dal passo potete seguire le indicazioni per malga Moltner Käser, che si raggiunge in mezz’ora di discesa. 

Qui in un’altra occasione abbiamo mangiato un ottimo kaiserschmarren e canederli al formaggio di grano saraceno. Si ritorna poi dallo stesso percorso dell’andata.

Una gita che non dimenticheremo… con ancora negli occhi gli ometti di pietra e un paesaggio incantato!

Omini di pietra: info utili

  • LUOGO: Val Sarentino (BZ)
  • PARTENZA: parcheggio Rifugio Sarner Skihütte (a pagamento)
  • ARRIVO: omini di pietra
  • ALTITUDINE: 2000 metri
  • DURATA: 1,5 – 2 ore (solo andata)
  • DISLIVELLO: 400 metri
  • PASSEGGINO: fino a Malga Auener Alm
  • PUNTI DI RISTORO: Auener Alm (tel. 338.6413585)

Cosa fare in Val Sarentino e dintorni

Per chi invece cerca una fuga romantica o un’esperienza wellness in queste zone… scoprite QUI i suggerimenti di Silvia!

Piscina di Gardolo, il fresco in città

Per il lido estivo della piscina di Gardolo  – che aprirà il 31 maggio 2025 – ci saranno grandi sorprese! Oltre all’ingresso sul lato del parcheggio in via Don Milani e uno spray park di 180 mq con tanti giochi per i più piccoli. Quest’anno ci sarà anche un nuovo piano vasca esterno con piastrelle in gres antiscivolo, per garantire maggiore sicurezza, estetica e comfort e nuovi ombrelloni con superficie ombreggiante ampliata per offrire un relax ancora più piacevole.

Come capita in tante giornate estive i bambini desiderano andare in piscina e a volte, vivendo in città c’è bisogno di una soluzione rapida e low cost per accontentarli. La soluzione “salva vita” delle famiglie di Trento è sicuramente, oltre al Lido Manazzon, attualmente chiuso per lavori, la piscina Sovercar Sport Center Trento Nord.

Grazie all’ampio parcheggio, all’autobus che si ferma proprio davanti all’entrata e alla ciclabile che la attraversa, può essere la meta giusta per tutti.  Quello che vi aspetta in questa struttura è una giornata di relax in mezzo al verde, grazie ai due grandi prati in cui i bambini possono sbizzarrirsi in corse e salti, contando sul refrigerio dell’acqua della piscina.

Piscina di Gardolo: il lido esterno

La struttura esterna ha due ampie vasche: la prima, all’entrata, poco profonda (80 centimetri) con una zona idromassaggio e due scivoli a onde, la seconda, decisamente più grande, con il vortice, 4 scivoli “velocissimi”, un pagliaccio che spruzza acqua e una vasca da 25 metri per il nuoto (da cui è divisa da un separa-corsie). Qui si può trovare anche una vasca idromassaggio in cui i genitori possono rilassarsi mentre i bambini sono impegnati a spruzzarsi acqua e a correre giù dallo scivolo.

Il nuovo spray park è una zona a misura dei più piccoli. Un’area ludica con fontane, giochi d’acqua e colori vivaci: un’oasi di divertimento per le famiglie.

Parlando di Gardolo, una delle grandi incognite è il vento che contraddistingue questo ameno borgo, ma anche nel caso facesse troppo freddo per un bagno all’aperto si può contare sulle due vasche interne della struttura: una da 25 metri e una vasca per bambini.

Il piccolo bar esterno (accessibile anche da chi non usufruisce della piscina) è un allegro punto di ritrovo in cui è possibile gustarsi un gelato o una delle tante pietanze proposte.

Piscina di Gardolo: orari e tariffe

Dal 31 maggio al 17 agosto 2025:

  • lunedì – venerdì: 6.00 – 21.00
  • sabato e domenica: 8.00 – 21.00

Dal 18 agosto al 14 settembre 2025

  • lunedì – venerdì: 6.00 – 20.00
  • sabato e domenica: 8.00 – 20.00

L’accesso al lido sarà consentito con diverse tipologie di tariffa oraria e giornaliera, oltre che con abbonamento. Per conoscere le tariffe aggiornate cliccate QUI

piscina di Gardolo - lido esterno

Euregio Pass: swim family

  • Con l’Euregio Family Pass (tessera gratuita che può essere richiesta da tutte le famiglie residenti in Trentino Alto Adige- leggete QUI per informazioni più dettagliate su tutti i vantaggi e su come richiederla) sconto del 10% sulla tariffa di ingresso giornaliera per ciascun componente del nucleo familiare e per bambini fino a 6 anni è prevista la gratuità. – Per conoscere le altre piscine che accettano l’Euregio Family Pass cliccate QUI

Piscina di Gardolo: contatti

Via 4 Novembre, 23/4 38121 GARDOLO
tel. 0461.959812

Terrazza delle Dolomiti: che magia

Se c’è un posto che nella vita bisogna vedere assolutamente è la Terrazza delle Dolomiti. Situata in cima al Sass Pordoi, a quota 2950 metri, è un punto panoramico di grande impatto. Grazie alla funivia che sale dal Passo Pordoi (2239 metri) è inoltre accessibile a tutti! Da lassù si possono ammirare le più belle montagne del mondo, dal Sassolungo al Sassopiatto, alla Marmolada. L’impianto è aperto da fine maggio ad ottobre. Attenzione che a inizio stagione è possibile trovare ancora molta neve nei dintorni della stazione di arrivo.

Non si potranno in tal caso fare grandi camminate, ma si potrà comunque arrivare alla croce per godere dell’incredibile panorama. Vi potete fermare lì, ad ammirare tutta quella bellezza, prendere il sole e mangiare al Rifugio Maria.

Terrazza delle Dolomiti: passeggiate in alta quota

Quando i sentieri sono invece praticabili potete scendere prima alla forcella del Pordoi con il Rifugio Forcella Pordoi, 2848 metri, aperto indicativamente dal 20 giugno a inizio ottobre. In alternativa poi si può anche risalire fino al Rifugio Boé (aperto solitamente da metà giugno a metà settembre)ww, in cima alla famosa Val di Mesdi, attraversando un paesaggio davvero impressionante. Poco prima del rifugio, c’è un bivio che indica la strada per il Piz Boé, la cima più alta del Gruppo del Sella: ben 3192 metri di altezza.

panorama dalla Terrazza delle Dolomiti

Terrazza delle Dolomiti

Percorso tutto sommato semplice, anche se a tratti esposto e presenti funi e gradini metallici per facilitare il passaggio. In due ore circa si arriva alla vetta e al Rifugio Capanna di Fassa, aperto indicativamente da metà giugno a metà settembre. Splendida la vista sul gruppo del Sella e sulle Dolomiti circostanti fino alle Odle. Per arrivare qui si può prendere anche la via più impegnativa (sono poco più di 300 metri di dislivello) e più veloce (un’ora e mezza circa) direttamente dalla forcella.

Il Trek Tour Panorama

Noi consigliamo anche il Tour Trek Panorama, che permette di muoversi agilmente con gli impianti e raggiungere la cima del Sass Pordoi direttamente da Campitello di Fassa*.

* ATTENZIONE: per l’estate 2025, la cabinovia Campitello-Col Rodella rimane chiusa per rinnovo impianti!


Usando solamente gli impianti (due funivie, una seggiovia e due ovovie) e poco le gambe, è comodissimo per chi ha bambini piccoli e vuole semplicemente ammirare magnifici panorami senza fare troppa fatica. Vi spieghiamo l’itinerario, cominciando con la mappa e vi consigliamo alcuni punti sosta adatti ai bambini.

Trek Tour Panorama: le tappe per arrivare alla Terrazza delle Dolomiti

Se volete intraprendere questo tour con gli impianti, normalmente da Campitello si sale con la funivia fino a Col Rodella. Da qui potete poi scendere in seggiovia (oppure anche a piedi, il tempo è lo stesso) fino al Rifugio Salei. 

Mancando il collegamento Campitello-Col Rodella, per l’estate 2025 per raggiungere il Col Rodella si possono utilizzare le combinazioni di impianti che partono da Alba e Canazei (leggi QUI), oppure raggiungere direttamente coi mezzi su strada (auto o bus) il Passo Sella, e quindi camminare per circa 30 minuti.

Il Rifugio Salei (in realtà un vero e proprio hotel con tanto di piscina e SPA!) è aperto per la stagione estiva dal 5 giugno 2025. Noi vi consigliamo di fermarvi almeno per uno snack, perché i bambini potranno divertirsi con i vari giochi, tra cui un lungo scivolo, una paretina da arrampicata, altalene, un laghetto con giochi d’acqua e soprattutto, divertentissimi, i tappeti elastici con vista sul Piz Boé.

Da qui si prende la telecabina che arriva al Lupo Bianco. Attraversando la strada si prende un’altra telecabina che permette di avvicinarsi facilmente al Pordoi. Da lì un sentiero (prima in discesa e poi in salita), porta in 45 minuti al Passo, da dove parte la funivia che arriva appunto alla Terrazza delle Dolomiti.

Tutto questo percorso (impianti e passeggiata) si effettua in due ore circa. A quel punto potete godervi il posto, anche perché dalle 12.45 alle 14 la telecabina Pian Frataces – Gherdecia è chiusa. Il consiglio è quindi di tornare, sulla stessa via dell’andata, nel pomeriggio.

Terrazza delle Dolomiti: info utili

  • LUOGO: Val di Fassa
  • PARTENZA: Campitello di Fassa* (impianto chiuso estate 2025: collegamenti alternativi da Alba, Canazei o Passo Sella). Si può anche raggiungere in auto il Passo Pordoi e prendere direttamente la funivia del Sass Pordoi
  • ARRIVO: Terrazza delle Dolomiti (Sass Pordoi)
  • ALTITUDINE: 2950 metri
  • DISTANZA: circa 10 chilometri
  • DURATA: due ore circa (solo andata)
  • DISLIVELLO: 1500 metri, coperto da impianti
  • IMPIANTI: a partire da metà giugno, per orari sempre aggiornati cliccate QUI
  • PASSEGGINO: sconsigliato, meglio marsupio o zaino porta bambino
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Forcella Pordoi  📞 366.7446715 | Rifugio Boé 📞 0471.1930340 | Rifugio Capanna Fassa 📞  336.452523 – 0462.601723 | Rifugio Salei 📞 335.7536315 | Rifugio Maria 📞  0462.608899.

Cosa fare in val di Fassa

Lago di Vedretta: che meraviglia!

Di questa gita in Val Rendena vi rimarranno nel cuore il colore del Lago di Vedretta, e la selvaggia ed incontaminata bellezza delle Dolomiti di Brenta sopra i laghi di Cornisello ed il lago Nero. Si tratta di un’escursione di media difficoltà (500 metri di dislivello in due ore circa, per bambini un po’ allenati).

Arrivati alla meta però verrete ripagati di tutta la fatica con uno spettacolo incredibile. Vi portiamo  oggi a scoprire il Lago di Vedretta, a quota 2600 metri.

Lago di Vedretta: come arrivare

L’escursione al Lago di Vedretta parte dal parcheggio in fondo alla Val Nambrone. E’ lo stesso punto di partenza della gita al Lago Nero e al Rifugio Segantini. Raggiungete la Val Nambrone  imboccandola sulla strada che da Pinzolo porta a Madonna di Campiglio (quarto tornante, sulla sinistra, indicazioni molto evidenti), quindi proseguite per circa 12 chilometri su strada asfaltata non troppo larga e un altro tratto di strada sterrata.

Verso il Lago di Vedretta

Già alla partenza (a 2000 metri di altitudine) rimarrete senza fiato davanti alle Dolomiti di Brenta in tutto il loro splendore. Invece di dirigervi verso il Rifugio Cornisello (ottima scelta comunque per la colazione alla partenza o  la merenda al ritorno), tornate indietro per qualche decina di metri e girate sulla sinistra sempre su strada forestale (indicazione giro MTB) incamminandovi verso i laghi di Cornisello. Anche questi di un colore sorprendente. Costeggiate il secondo lago fino ad ammirare lo scorcio che vedete qui sotto: sulla destra compariranno le indicazioni per il Lago di Vedretta.

Lago di Cornisello

Lago di Cornisello

L’escursione al lago di Vedretta

Si sale subito in maniera decisa, ma è consigliato procedere con calma per non perdere subito il fiato. Mano a mano che vi alzate le Dolomiti vi appariranno sempre più imponenti, pur in lontananza. Dopo una prima parte in salita, tra gradoni naturali e un paesaggio lunare, si aprirà una breve piana, dove noi abbiamo incontrato alcune mucche.

Tirerete il fiato però per poco perché lì comincia la parte più dura. Non preoccupatevi per la discesa (si torna per la stessa strada) perché sarà più semplice di quello che pensate. L’ultima ora procede tra massi giganti, fischi di marmotte, panorami che lasciano senza fiato. Il Brenta sempre dietro e il Lago Nero sulla sua destra.

Ultimo sforzo quando la salita diventa più dolce ed eccovi arrivati al Lago di Vedretta, 2612 metri di altitudine. Luogo perfetto per un picnic, anche perché qui non c’è nessun rifugio. Camminate lungo la diga in sassi ed ammiratelo da diverse prospettive: non finirà di affascinarvi.

Il lago di Vedretta sorge a oltre 2600 metri di altitudine ed offre una vista incredibile sulle Dolomiti di Brenta

Lago di Vedretta

Noi ci siamo goduti tutto il silenzio e la tranquillità del posto, prima di scendere e fermarci per un aperitivo e uno snack al Rifugio Cornisello (  338.3986306- 379.2698440).

Un consiglio? Scegliete una bella giornata per godervi questo posto nel migliore dei modi.

Nei dintorni del Lago di Vedretta

  • Escursioni, malghe, itinerari, avventure e attività per le famiglie: per scoprire la nostra mini-guida estiva dedicata alla zona Campiglio e Rendena, Cosa fare a Campiglio d’estate
  • Lago Nero: un lago da vedere almeno una volta nella vita

Skywalk e ponte wow sul Monte di Mezzocorona

Il Monte di Mezzocorona è una meta da sempre molto amata, che permette di avere una vista privilegiata sulla piana rotaliana e non solo. A noi piace andarci soprattutto in primavera ed autunno: in estate rischia di essere troppo caldo, essendo a nemmeno 900 metri di altitudine.

Come arrivare sul Monte di Mezzocorona

Il Monte di Mezzocorona si raggiunge comodamente in funivia, aperta tutto l’anno: QUI orari e costi. La stazione a valle si trova proprio nel paese, con annesso parcheggio a pagamento. Per raggiungerla vi consigliamo di lasciare l’auto nel parcheggio gratuito della ferrovia Trento-Malè, in piazza San Gottardo e poi andare a piedi, oppure prendere la navetta.

La funivia

La funivia è piccola, 7 passeggeri al massimo, di un bel colore giallo e verde. Mentre si sale potete ammirare tutta la Valle dell’Adige in un colpo solo. Il viaggio dura solo 3 minuti e copre un dislivello di 620 metri. Arrivati lassù si respira un’altra aria. Poche case, zero macchine, tante passeggiate.

Lo skywalk: un brivido sul vuoto

Se non ci siete mai stati, dovete assolutamente rimediare ed andare a fare due passi sullo skywalk. Ma solo se non soffrite di vertigini!

Skywalk sospeso sul vuoto sul monte di Mezzocorona

Lo skywalk, per chi non lo sapesse, è un “terrazzino” sospeso nel vuoto, a 5 minuti di passeggiata dalla stazione a monte della funivia, con una strada pianeggiante, senza barriere architettoniche. Non adatto, dicevamo, a chi soffre di vertigini, ha uno sbalzo sul vuoto lungo 14 metri. La pavimentazione è in parte piena, in parte struttura forata e infine vetrata. Vi troverete così sospesi, a 648 metri di altitudine. Incantevole sulla vostra destra la vista sulle Dolomiti di Brenta: non lasciatevele sfuggire! Di fronte a voi invece il Monte Bondone, con il suo profilo caratteristico e sotto il fiume Adige con le sue anse.

Il ponte sospeso

Il nuovo ponte sospeso si raggiunge dalla stazione a monte, in circa 20 minuti, seguendo le indicazioni. Anche in questo caso non è una meta consigliata a chi soffre di vertigini: lungo ben 123 metri si trova all’incirca a 130 metri di altezza rispetto al suolo. Realizzato in corde d’acciaio, il ponte attraversa la Val della Villa e offre una vista da brivido sull’intera Piana Rotaliana..

Incredibile ponte sospeso lungo ben 123 metri: si trova sul Monte di Mezzocorona

Cos’altro fare sul Monte di Mezzocorona

Non solo attrazioni per temerari: sul Monte di Mezzocorona troverete anche tanti prati verdi dove distendervi per un pic-nic, stradine dove passeggiare con il passeggino e, per i bimbi, anche un bel parco giochi.

Dove mangiare

Se vi piace la buona tavola trentina sono i due ristoranti che trovate in quota. Potete scegliere tra il ristorante “Ai Spiazzi” (a due passi dal parco giochi,) e l’Albergo “3 Cime” con il suo bellissimo parco giochi proprio di fronte alla veranda: imperdibile la torta di patate (tel. 0461.1637647: verificare le aperture fuori stagione)

Passeggiate in quota sul Monte di Mezzocorona

Per chi ama camminare non mancano le escursioni. La più bella è quella che vi conduce a Malga Kraun e permette di ammirare anche il percorso di sculture “La magia del bosco”. C’è anche il sentiero forestale Un’aula nel Bosco: qui troverete indicati i nomi delle piante e le tradizioni del luogo. Un giro ad anello breve che recentemente è stato arricchito da simpatiche amache e panchine per il relax. E che panorama da lassù!

Se invece volete camminare una mezz’oretta potete raggiungere il Bait dei Manzi, strada per la maggior parte percorribile con il passeggino, almeno fino alla vista sulle Dolomiti di Brenta. Un’ultima salita e alla fine troverete una struttura con tavole al coperto dove poter mangiare, una fontana, e i “fogolari”, barbecue in pietra.

Ci eravamo stati anche con la TV.. guardate qui!

Monte di Mezzocorona: info utili

  • LUOGO: Rotaliana
  • PARTENZA: stazione a valle nel centro di Mezzocorona (TN)
  • ARRIVO: Monte di Mezzocorona
  • ALTITUDINE: circa 900 metri
  • IMPIANTO: funivia Monte Mezzocorona
  • DISLIVELLO:  680 metri rispetto al paese
  • PASSEGGINO: sì
  • PUNTI DI RISTORO: Albergo “3 Cime” tel. 0461.1637647

Cosa fare vicino a Mezzocorona

Primiero, al Rifugio Vederna

Il Rifugio Vederna è una di quelle strutture ancora autentiche, che amiamo tanto. In uno degli angoli ancora poco conosciuti del Primiero, anche nei mesi estivi, è il posto perfetto per trovare il proprio angolo di pace e trascorrere anche una notte con i bambini. Si raggiunge in un’ora e mezza circa di camminata e 600 metri di dislivello partendo dalla Val Noana. Aperto dall’1 al 4 maggio 2025 e nei weekend successivi fino a data da destinarsi, a seconda delle condizioni meteo. Nei dintorni è possibile provare un’avventura speciale: il canyoning.

Le camere come quelle di un tempo, la pace che si respira lassù alle Vederne quando tutti tornano a valle, l’atmosfera allegra e cordiale della gestione, sono tutte caratteristiche che rimarranno impresse nella vostra mente a lungo. Otto le camere: cinque matrimoniali, due singole ed una doppia, consigliato sempre prenotare.

Cristina e Marco, con il resto dello staff, sono alla loro terza stagione. Tanti eventi e occasioni di festa durante l’estate, e poi una cucina tipica e tradizionale, con prodotti di stagione e del territorio. Canederli, spezzatino di cervo e cinghiale, ma anche crespelle con le erbe raccolte nei prati circostanti: ogni giorno il menù è una sorpresa. Ottimi anche i dolci. Anche per mangiare, meglio prenotare al 389.2844058.

Rifugio Vederna: come arrivare

Si arriva camminando in un’ora e mezza circa, dal parcheggio della Val Noana (da Imer prendete la strada per la Val Noana e dopo qualche chilometro vedete il parcheggio sulla destra). Quattro chilometri, 600 metri di dislivello: non fatevi spaventare dalla salita iniziale nel bosco, che poi sale più gradualmente ed il posto è magnifico. 

La chiesetta, la fontana che zampilla, il contesto naturale attorno, rilasserà la vostra mente e il vostro cuore. Per chi non può camminare o ha bimbi piccoli, la strada forestale per il rifugio è aperta dal 8 maggio tutti i sabati e domeniche dal 1 luglio fine a fine settembre senza richiedere permessi. Sette chilometri, sconsigliato a chi ha auto basse. In altri giorni richiedete il permesso ai gestori.

Rifugio Vederna: informazioni utili

  • LUOGO: Val Noana
  • PARTENZA: parcheggio della Val Noana
  • ARRIVO: Rifugio Vederna
  • ALTITUDINE: circa 1600 metri
  • DURATA: un’ora e mezza circa (solo andata)
  • DISLIVELLO: 600 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Vederna | tel. 389.2844058 | aperto dall’1 al 4 maggio 2025 e nei weekend successivi fino a data da destinarsi, a seconda delle condizioni meteo

Escursione al Monte Pavione dal Rifugio Vederna

Per chi vuole camminare ancora: una bella escursione è quella sul Monte Pavione, altrimenti in 40 minuti si arriva alla croce di vetta con vista panoramica sulle Pale di San Martino. Ci sono poi altre passeggiate tranquille nei dintorni. 

Cosa fare in Primiero:

Val Passiria: in quota con la Funivia Hirzer

La funivia Hirzer (QUI gli orari e le tariffe, aperta fino al 3novembre 2025) si prende da Saltusio, in Val Passiria. In una ventina di minuti e due impianti diversi (la prima funivia da Saltusio, 490 metri, porta fino a Prenn, 1404 metri; la seconda da Prenn porta fino in località Klammeben, 1980 metri) raggiungerete quasi i 2000 metri di altitudine e un soleggiato altipiano con almeno sei malghe/strutture da visitare, una più bella dell’altra.

funivia hirzer

Per capire come sono posizionate le malghe potete prendere gratuitamente la mappa prima di salire in funivia. Vi spiego il giro che abbiamo fatto noi: arrivati in quota abbiamo preso il sentiero che prima in discesa e poi praticamente pianeggiante (fattibile anche con i passeggini da trekking) porta in 20 minuti circa alla Tallner Alm Kaser. Posizione soleggiata, sdraio, piatti tipici ed una bellissima vista sulla valle. Profumino delizioso, ma era ancora troppo presto per mangiare.

Così abbiamo proseguito, tra i pascoli verdi e i campanacci delle mucche, sempre su strada pianeggiante fino alla prossima malga. Un’altra mezz’ora circa.

Hintereggeralm: come una casa delle fiabe

Eccola qui sotto, con un bel parco giochi per i bambini: la Hintereggeralm. Cucina un po’ elaborata (e in questo caso a tema zucca, visto il periodo), con pasta fatta in casa e qualche proposte inconsueta per l’alta quota, ma assolutamente convincente. Anche qui troppo presto per mangiare, quindi, avanti!

Nemmeno dieci minuti di strada in leggera salita (un’ora dal punto di partenza, assolutamente fattibile da tutti) ecco la Mahdalm (1990 metri), cucina più spartana, diversi giochi per i bambini (tra cui gli amatissimi tappeti elastici raso terra e le altalene).

Erano nemmeno le 11 del mattino, fame ancora zero… quindi abbiamo deciso di tornare indietro.

La via del ritorno: due varianti

Due le possibilità: la strada dell’andata, o la via delle malghe, che la costeggia ma più in quota (200 metri di dislivello circa). In entrambi i casi arriverete nei pressi del rifugio Hirzer, Hirzerhütte, attorno a cui pascolano mucche, asini e alpaca.

Altro parco giochi davanti al rifugio, molto carino.

Dato che era scesa un po’ di nebbia e faceva freschetto, siamo entrati a mangiare nella bella stube. Scelta azzardata e non troppo azzeccata, arrosto di montone (!) con canederli, ottimi. E poi una frittata ripiena di formaggio e prosciutto ottima. Prezzi contenuti.

Ultima tappa, tornando all’arrivo della funivia Hirzer, la Malga Staffell (Staffelhütte), che ci aspettava per merenda. Mezz’ora di passeggiata pianeggiante (non adatta ai passeggini per il terreno sconnesso, al contrario di quanto indicato sulla cartina) e posto da favola. Tavoli e panche all’aperto, mucche al pascolo, dolci (e sicuramente anche gli altri piatti) deliziosi. Noi abbiamo preso strudel con la panna montata fresca e strudel di ricotta con salsa vaniglia. Strepitosi, 4 euro l’uno.

Sicuramente quest’ultimo posto è perfetto se volete camminare poco. Ma secondo me tutto il giro merita, fatto con calma e con la possibilità di fermarsi nei vari parchi gioco.

Funivia Hirzer: info utili

  • i cani sono ammessi gratuitamente, con museruola
  • i bambini sotto i 6 anni non pagano
  • il trasporto delle biciclette dalle ore 14 è gratuito
  • il parcheggio della funivia è gratuito

Altre funivie in zona che portano su alpeggi bellissimi, pieni di malghe e posti da scoprire:

Cosa fare nei dintorni: