Archive - 2023

A Malè frutti felici con la musica

Alzi la mano chi non farebbe scorpacciate di fragole, mirtilli, more e lamponi! Siamo stati a trovare Lorenzo che, nella sua azienda agricola a Malè, coltiva piccoli frutti con un metodo davvero singolare. Il nome dell’azienda è La Contenta, e qui, sotto i teli delle coltivazioni, la felicità riguarda tutti: produttori, dipendenti, visitatori, ma soprattutto la frutta stessa! Ciò che rende unica questa realtà è infatti la presenza di un impianto che diffonde la musica tra i filari.

MUSICOTERAPIA E INSETTI AMICI

A noi lo ha spiegato Lorenzo, ma voi lo sapevate che anche alle piante piace e fa bene ascoltare musica? La cosa è confermata da vari studi: determinate frequenze hanno un effetto positivo sul benessere e sulla produttività delle piante. Noi, dopo aver girato un po’ tra mirtilli, lamponi e more e visto rami carichi di fiori e frutti, ci crediamo!

Dicevamo, qui i piccoli frutti crescono felici e beati in mezzo alla musica, senza utilizzo di prodotti chimici. A mantenerli belli e sani ci pensano gli insetti utili, che Lorenzo provvede a “spargere” regolarmente qua e là tra le foglie. Non mancano le api, utilissime per l’impollinazione, le cui casette sono posizionate in mezzo ai filari.

IL CANE CESARE

La Contenta ha anche un suo amico peloso, molto peloso! E’ il cane Cesare, adorato da tutti i bambini: scommettiamo che anche voi non riuscirete a resistere al suo sguardo (e no, non avrete bisogno di cercare gli occhi 🤣) quando vi chiederà di lanciargli il bastoncino?

Cesare ama anche fare il bagno nel canale a che una volta alimentava i mulini e la segheria veneziana che sorgono proprio qui a fianco, nella pittoresca frazione Molini di Malè. La segheria è ancora perfettamente funzionante ed è possibile visitarla nei mesi estivi (clicca QUI per maggiori info e orari).

LA RACCOLTA DEI FRUTTI E UNA GOLOSA MERENDA

Non vogliamo raccontarvi proprio tutto, ma durante la visita, cestini alla mano, vi calerete anche nei panni di raccoglitori di piccoli frutti, con il vantaggio che poi potrete anche assaggiarli. Anche perché se li vedete, così grandi e succosi… è impossibile resistere alla tentazione!

La degna conclusione di questa visita è infatti una deliziosa e dolce merenda: se ne occupa Laura, che oltre a renderla un momento gustoso, saprà arricchirla e trasformarla in un momento davvero interessante.

WOW EXPERIENCE E LABORATORI

La Musica da i suoi Frutti è il nome di questa esperienza, che fa parte, per il 2023, delle WOW Experience promosse da APT Val di Sole (prenotabili nei vari uffici turistici o direttamente online QUI). Si svolge dal 14 luglio all’8 settembre, ogni martedì pomeriggio alle 16 ed il venerdì mattina alle 10, da metà luglio. Ve ne racconteremo altre, quindi restate “sintonizzati”,  ma soprattutto ricordate che con due Experience avrete diritto a ritirare anche un premio (spoiler: è proprio carino!)

 

INFO E CONTATTI

Azienda Agricola La Contenta
Località Molini – Malè
Tel. 368 7418854

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NEI DINTORNI
  • Che ne dite di provare il Flying Park di Malè? E’ uno dei più grandi parchi avventura in Italia e si trova proprio a pochi passi: leggete QUI il nostro racconto.
  • Se invece vi piace andare a cavallo c’è il Centro di Equitazione Alpina Bontempelli: cliccate QUI
  • Sempre a pochi passi c’è Fattore Legno, presso la Falegnameria Baggia: un percorso espositivo e didattico sul legno. Qui si organizzano visite guidate ma anche laboratori creativi per tutte le età: guardate QUI

 

  • Per organizzare al meglio la vostra vacanza potreste trovare utile anche la nostra mini-guida per l’estate in Val di Sole: clicca QUI

 

 

L’arte del legno a Malè

Quando si dice “legno” la mente va subito a un bel bosco in montagna, alle baite, a una piacevole serata davanti al camino… se poi siete come noi appassionati di land art come non pensare alle innumerevoli creazioni artistiche che si possono fare con questo materiale?

Ma lo sapevate che in Val di Sole, a Malè, il legno è protagonista di un vero e proprio  percorso didattico interattivo? La storica Falegnameria Baggia ospita infatti Fattore Legno, un vero e proprio viaggio alla scoperta di questo nobile materiale, compagno indiscusso di vita soprattutto di chi in montagna ci è cresciuto.

UN’ACCOGLIENZA CALOROSA

Varcata la soglia della falegnameria ci siamo subito trovati in un grande atrio dove la parete di sinistra è dominata da un moderno bosco costruito con sagome di legno e dove domina il colore verde. La presenza del legno ci ha fatto subito sentire benvenuti. Ad accoglierci abbiamo trovato Giulia, che si occupa della parte laboratoriale e che ci ha guidati nella costruzione del primo manufatto in legno di abete rosso della nostra vita. Un’esperienza inaspettatamente interessante e gratificante, che vi consigliamo assolutamente se avete bambini creativi o che amano costruire con le proprie mani.

IMPARIAMO A LAVORARE IL LEGNO

Abbiamo imparato come si utilizzano materiali e strumenti e così, tra tasselli, chiodi, martelli, colle  speciali e carta vetrata sono passate un paio di ore, al termine delle quali ci siamo ritrovati tra le mani una super carriola fatta con le nostre mani.

 

Lavorare il legno è un lavoro che richiede precisione ma anche intuito ed attenzione, perché, per quanto si possa essere rigorosi nelle misurazioni si può sempre verificare qualche imprevisto. Per “rimediare” essere creativi è essenziale.  Tranquilli però: dove non basta la creatività, ci pensa l’esperienza, e i trucchetti che ci ha insegnato Giulia sono stati davvero super utili. Guardate che meraviglia abbiamo costruito partendo da zero!

 

Un altro aspetto che ci è particolarmente piaciuto di questa esperienza è come concertarsi su un lavoro manuale sia estremamente rilassante ed aiuti a ritrovare una connessione con sé stessi: un insegnamento preziosissimo per i bimbi e i ragazzi.

IL PERCORSO DIDATTICO-MUSEALE

Alle spalle dello spazio dedicato ai laboratori si trova invece il percorso didattico-museale, dove imparare moltissime cose riguardanti il legno e la sua lavorazione.

Noi abbiamo fatto un giretto veloce, ma al giovedì è presente una una guida che può accompagnarvi per spiegarvi tutti i segreti e la storia dei boschi e degli artigiani del legno trentino (visite guidate alle ore 10.00, 15.00 e 16.00 – durata 1 ora).

WOW EXPERIENCE E LABORATORI

Il laboratorio che abbiamo fatto noi si tiene il martedì mattina alle 10 e si chiama Legno Lab. E’ una delle WOW Experience promosse da APT Val di Sole: una lunga lista di attività dove sicuramente troverete qualcosa che fa per voi e che vi permetterà conoscere più da vicino la realtà e la cultura della gente solandra. Si prenota direttamente online QUI  o presso gli uffici dell’APT. Ve ne racconteremo altre, quindi restate “sintonizzati”,  ma soprattutto ricordate che con due Experience avrete diritto a ritirare anche un premio (spoiler: è proprio carino!).

Fattore Legno però ha pensato anche ai più piccini con “Memorie di legno” un laboratorio appositamente pensato per bambini dai 2 ai 5 anni, insieme ai genitori. I bimbi costruiranno un gioco con elementi naturali a base legno, e lo porteranno a casa come ricordo. Questo laboratorio si svolge solo su prenotazione al martedì pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30.

Per le famiglie c’è anche il laboratorio “Fare Carta“: un’esperienza adatta a tutti, anch’essa solo su prenotazione, durante la quale si creerà un foglio di carta personalizzato con fiori ed erbe. Questo laboratorio si tiene al mercoledì mattina alle 10.00.

INFO E CONTATTI

APS L’Alveare – Fattore Legno
Via al Molin 3, 38027 Croviana
tel: 328 32 85 780
e-mail: info@mmape.it
Sito: www.apslalveare.it

NEI DINTORNI
  • Fattore Legno è un progetto dell’Associazione di Promozione Sociale L’Alveare, che gestisce anche il MMApe di Croviana (leggete QUI) ed il Bosco Derniga (leggete QUI): luoghi perfetti per i bambini più curiosi!
  • Se invece volete fare una bella passeggiata perché non andare alle Cascate di Valorz? Potrete poi fermarvi al Percorso Kneipp di San Bernardo, in Val di Rabbi
  • Se volete provare un’esperienza diversa dal solito, perché non andare a Maso Toffe a Monclassico a raccogliere la frutta e poi trasformarla in una squisita marmellata? Tutte le info QUI

 

  • Per organizzare al meglio la vostra vacanza potreste trovare utile anche la nostra mini-guida per l’estate in Val di Sole: clicca QUI

 

Passo Brocon: a malga Valfontane

Questa bella struttura, con vista sulle Pale di S.Martino e sulla Cima d’Asta, si trova a 1750 metri di altitudine al Passo del Brocon in Valsugana. Qui le vacche rimangono in alpeggio da giugno a settembre, pascolando e producendo ottimo latte che viene trasformato in formaggio e vari prodotti. Li potete sia acquistare nello spaccio, che gustarli direttamente nell’agritur: dal caseificio al piatto! Aperta indicativamente da guigno a settembre.

La struttura è gestita dalla famiglia Sandri da 40 anni, ma da qualche anno la parte della caseificazione è portata avanti con passione da Luisa, arrivata qui quasi per caso. Dopo la laurea in tutt’altro settore ha cominciato come aiuto casaro, innamorandosi poi di Carlo, di questo posto e del lavoro. Ora aiuta in agritur e si dedica con dedizione alla produzione e alla stagionatura del formaggio.

Sono stati i nonni di Carlo ad avviare la gestione 40 anni fa, presa poi in mano dai suoi genitori e ora da lui con Luisa, diventata appunto sua moglie. Carlo si occupa degli animali: mungitura, foraggio, cura in generale, mentre Luisa dal 2011 fa il formaggio e in cucina il personale si occupa di creare i piatti che poi vengono gustati dagli ospiti, naturalmente con la preziosa supervisione di Luisa.

Nel volto – la cantina, per intenderci – è stata creata la sala di stagionatura. Qui i formaggi vengono immersi in apposite vasche con la salamoia per un tempo adeguato a seconda del tipo di formaggio: tre giorni per quelli più grandi, due per i piccoli e qualche ora per le caciotte. Una volta tolti dal sale vengono riposti sulle assi, per poi venire girati ogni giorno e al bisogno anche puliti e spazzolati, per evitare che si formino muffe. Una vera routine di bellezza e salute della forma di formaggio, che ne beneficia in bontà e qualità.

I PIATTI DELLA TRADIZIONE

Annessa alla trasformazione del latte i gestori si occupano di un piccolo agriturismo con cucina a visa e prodotti, a”metri zero”: dal caseificio alla tavola. Troverete la polenta sul fuoco e come accompagnamento tosella, formaggio fuso, cavolo cappuccio e fagioli dell’orto.

Gli ortaggi e i legumi sono un altro fiore all’occhiello di questo bel posto. Luisa potrebbe essere definita un’apprendista stregona del formaggio, perchè considera la sua trasformazione una vera magia. La soddisfazione di avere tra le mani un prodotto genuino e a marchio “Trentino di malga” è evidente: ” I clienti apprezzano una forma di formaggio ben riuscita – ci racconta – è un vero e proprio orgoglio”.

Qui anche i dolci, cucinati con i prodotti della malga, son deliziosi: ad esempio ricotta con zucchero e grappa, la crostata con ricotta e amaretti, il Cuor di susine (crostata con confettura di susine), la Morbidona la cioccolato (torta sofficissima con ricotta nell’impasto e tante gocce di cioccolato), Voglia di dolce (ricotta con il miele e le noci), yogurt tutti gusti + 1 (con quello che c’è in casa: confettura, noci, miele, frutti di bosco caldi ecc..) e a volte anche la treccia mòchena.  L’esperienza di mangiare in malga è unica: aria fresca, panorama spettacolare, prodotti genuini e soprattutto buoni!

Come arrivare:

Malga Valfontane è al Passo Brocon e si raggiunge dal parcheggio delle Funivie Lagorai. Da qui si prende una strada sterrata sulla destra, lunga un paio di chilometri, che conduce direttamente alla malga (fattibile anche con il passeggino).

Questa malga rientra nel progetto Trentino di malga: un marchio che identifica solo ed esclusivamente le specialità casearie prodotte nelle malghe della nostra provincia con latte d’alpeggio e stagionatura di almeno 9 mesi. Per scoprire tutte le malghe che aderiscono al progetto Trentino di MalgaCLICCA QUI!

Info utili: aperta generalmente da metà giugno fino a metà settembre.
Contatti: 📞 349 562 2048

Passeggiate da fare nei dintorni:

Sega di Ala: campeggio al Faggio

Sui monti Lessini un piccolo e accogliente campeggio di montagna a 1.250 metri d’altitudine. La gestione familiare molto cortese e disponibile ha dotato l’area di tutti i servizi. È il luogo ideale per trascorrere delle giornate immersi nella tranquillità e punto di partenza di passeggiate ed escursioni nella natura. Facilmente raggiungibile dal paese di Ala.

SERVIZI.

Il campeggio dispone di 100 ampie piazzole su fondo erboso per camper, tende e roulotte con allaccio alla corrente elettrica. In alternativa è possibile affittare delle roulottes con preingresso sia nella stagione estiva che in quella invernale anche per un solo week-end, salvo in alta stagione e festività.

Servizi molto puliti e ordinati con docce calde, lavaggio stoviglie, lavatrici e asciugatrici (a pagamento), due bagni indipendenti per persone diversamente abili.

Un bar con possibilità di degustare panini caldi, oppure un tagliere tirolese (affettati e formaggi della zona). Un market ben fornito garantendo pane e latte fresco, quotidiani su prenotazione tutti giorni nei mesi estivi.

Per i bambini c’è una piccola sala giochi con biliardo, ping-pong, TV e parco giochi.

INFO UTILI:

A circa un chilometro di distanza, si possono trovare pizzerie e ristoranti.

Aperto quasi tutto l’anno: stagione estiva da inizio giugno a fine settembre e stagione invernale da inizio dicembre a fine marzo.

Prezzi molto convenienti, trovate le tariffe sempre aggiornate QUI.

CONTATTI

Loc. Fratte, 38061 Sega di Ala (Trento)

Tel: 0464.670162

E-mail: campingalfaggiotn@gmail.com

COSA FARE NEI DINTORNI:

Nelle immediate vicinanze del camping potete intraprendere la passeggiata ai Busoni: il percorso prosegue sterrato, attraverso grandi pascoli e paesaggi davvero suggestivi. Il nostro racconto QUI. Oppure diversi itinerari per raggiungere le malghe della zona. I gestori sono ben disposti a consigliarvi.

Ad Ala trovate la biblioteca comunale, ne parliamo QUI e la piscina per trascorrere qualche ora di relax e far divertire i bambini, tutte le informazioni QUI.

 

Trovate altre passeggiate in Vallagarina QUI.

 

Val di Non: Rifugio Maddalene

Se siete alla ricerca di ampi alpeggi, paesaggi incontaminati e volete immergervi nella natura potete farlo al rifugio Maddalene o malga Val (1925 metri) nel cuore della catena delle Maddalene in val di Non. Ad accogliervi una gestione giovane e simpatica, gustosi piatti tipici e un corvo alle volte un po’ dispettoso.  Apertura solo estiva perché in inverno è zona a rischio valanghe. Ottimo punto di partenza per numerose passeggiate.

Come arrivare al rifugio Maddalene:

Da Cles continuate seguendo le indicazioni per Rumo e successivamente per località Lanza. E’ possibile salire direttamente al rifugio con la macchina con il  permesso gratuito fornito dall’APT o dai bar della zona. La strada cementata per arrivare al rifugio è molto ripida (fino al 30% di pendenza) ma si sale tranquillamente anche con un’utilitaria.

Se invece preferite arrivare al rifugio a piedi e senza permesso, percorrete la stessa strada fino a Pont dal Vat a 1256 metri e salite a piedi in circa 2 ore e 700 metri di dislivello arriverete alla meta.

IL RIFUGIO

Arrivati al rifugio vi troverete immersi completamente nella natura, si trova ai piedi di numerose cime e il panorama da quassù vi rimarrà ben impresso. Se poi vi diciamo che alla sera quando scende il sole il cielo spesso si tinge di rosa vi assicuriamo che vi verrà voglia di fermarvi anche a dormire.

Il rifugio dispone di una stanza da 10 posti letto, una stanza da 2 posti letto e 2 stanze da 6 posti letto, allestite in stile rustico con un inconfondibile profumo di legno. Propongo servizio di mezza pensione.

Il menù prevede i classici della tradizione trentina: polenta e spezzatino, salsiccia, puntine, formaggio, funghi, crauti, gnocchi e canederli. I dolci sono veramente buoni, consigliamo la torta di ricotta. Possibilità anche di cenare, fare colazione e merenda.

Cosa fare nei dintorni:

Nei dintorni del rifugio ci sono diverse passeggiate, alcune semplici altre più impegnative. In caso di dubbi chiedete un consiglio a Luca, il gestore del rifugio, che vi darà le indicazioni migliori. Dal rifugio vi consigliamo di arrivare in 20 minuti alla vicina cima Marasè (2100 metri), bellissima fatta anche alla sera e al mattino se volete ammirare il colore che il tramonto e l’alba regalano al cielo sopra val di Non.

Oppure in circa 40 minuti tramite un sentiero in salita raggiungere Mont Aut (Monte Alto) che regala una vista pazzesca sulla vallata.

Per chi ha bambini dai 6 anni e abituati a camminare vi suggeriamo l’escursione al “Goldlahnsee“, un laghetto alpino che vi farà venire gli occhi a cuoricino.

La Val di Non in estate offre tante belle idee per le famiglie che vogliono vivere appieno questo splendido territorio, le abbiamo raccolte tutte in una mini-guida, leggete QUI.

Contatti:

Tel: 340.7807468

Email: maddalene.rifugio@gmail.com

Al Dorigoni, bellezza selvaggia!

Abbiamo imparato a conoscere la Val di Rabbi attraverso le splendide malghe e le tante attività ed esperienze che la caratterizzano (le trovate raccolte nella nostra Mini Guida, QUI). Ci mancava però l’itinerario più impegnativo, un’escursione sicuramente adatta a famiglie abituate a camminare e con un buon allenamento (noi la consigliamo con bambini dagli 8 anni in su).

UN’ESCURSIONE IMPEGNATIVA

Stiamo parlando dell’itinerario che conduce ad uno dei rifugi trentini più conosciuti: il Rifugio Dorigoni (aperto sicuramente fino al 20 settembre e se la stagione lo permette 10 ottobrel), situato nel Parco Nazionale dello Stelvio proprio in fondo alla bellissima Val di Rabbi.

Vi diciamo subito che abbiamo notato con molto piacere diverse famiglie che si sono avventurate con i loro bambini in questo itinerario, sicuramente lungo ma che, se affrontato nel modo giusto, lascerà entusiasti voi ed i vostri piccoli alpinisti.

DA DOVE PARTIRE

Si parte dal Parcheggio Còler (costo 5,00 € al giorno se si arriva entro le 9 e 45 del mattino), altrimenti potete raggiungerlo con lo StelvioBus, navetta a pagamento (Qui le tappe dove potete prenderlo), perché durante l’alta stagione la valle è chiusa al traffico dalle ore 9.45 alle 17.00.

Dal Parcheggio Còler, seguendo l’ampia strada forestale, in circa 40 minuti di passeggiata si raggiunge Malga Stablasolo.

La malga offre, oltre all’ottima vista sulla valle, una buona cucina fatta di prodotti tipici e di qualità. Vicino alla malga disponibile anche un punto vendita di formaggi del Caseificio Le Jane che, durante l’estate, trasferisce le mucche proprio in questa zona.

DA MALGA STABLASOLO AI PRATI DI SAENT

Seguendo le indicazioni, proprio dietro alla malga, vi troverete in poco tempo ad un bivio. Il sentiero da seguire per il Rifugio Dorigoni è il numero 106, ma noi vi consigliamo per l’andata di scendere alla vostra destra e seguire il sentiero che porta alle Cascate del Saènt.
Percorso in salita e nel bosco con scorci spettacoli. Arrivati alla seconda cascata attraversate il ponticello di legno ed in poco tempo vi ricongiungerete al sentiero 106. Da qui a breve si raggiunge il Dosso della Croce (1.796 m) dove si trova l’omonima baita e da dove si può godere di uno splendido scorcio sulla vallata e, dalla parte opposta, sul Prà di Saènt  ‘alpeggio da dove parte la “scalinata dei larici monumentali“.

Si scende in questa splendida e incontaminata vallata e si raggiunge prima Malga Prà di Saènt e dopo Malga Vecla da dove parte il tratto sicuramente più impegnativo… è una bella “scarpinata”.

Nel primo tratto potete anche ammirare le Cascate alte di Saènt.

LUNGO IL SENTIERO DEGLI ALPINISTI

La salita lungo il “Sentiero degli Alpinisti” come detto in precedenza, è bella tosta ma con un po’ d’impegno e con lo splendido paesaggio che ci circonda si raggiunge  il punto panoramico de la Palina a quota 2110 metri. Da qui ci si trova in un’ ampia e soleggiata vallata e si prosegue sempre in leggera salita costeggiando il versante sinistro del torrente Rabbies.

In un’oretta si raggiunge il Rifugio Dorigoni che ci appare, come un miraggio, incastonato tra le montagne.

A TAVOLA

Dopo questa bella ed impegnativa escursione la fame è davvero tanta e la scelta non poteva che ricadere sulla proposta più sostanziosa: il piatto rifugio! Spezzatino, funghi, polenta e formaggio, molto buono e gustoso, non è sempre scontato nei rifugi d’alta quota, quindi un plauso alla cucina per gli ottimi prodotti! Ci sono piaciuti molto anche i dolci: lo strudel con la crema di vaniglia e lo yogurt naturale con i frutti di bosco.

SULLA VIA DEL RITORNO

Dopo il pranzetto e un attimo di relax è arrivato il momento del rientro, che si effettua sullo stesso sentiero 106 dell’andata. Mettete sicuramente in preventivo tutta la giornata per un’escursione di questo tipo (con i bambini circa 3.30-4 ore per raggiungere il rifugio partendo dal Parcheggio Còler e 2.45-3 ore per il ritorno. I 1000 metri di dislivello sono un bel traguardo e non è da tutti i bambini.

Il rifugio è aperto indicativamente da metà giugno a metà settembre, solo per la stagione estiva. Si può anche pernottare in comode camerate (obbligatoria la prenotazione online).

CONTATTI

Rifugio Dorigoni
tel. 0463 985107
cell. 335 5924166
e-mail:info@rifugiodorigoni.it

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INFO UTILI:

🌍 LUOGO: Val di Rabbi
📍PARTENZA: parcheggio del Còler
📍ARRIVO: Rifugio Dorigoni
ALTITUDINE: 2436 m
🚶‍♂️ DISTANZA: 7- 8 km
DURATA: 3.30 ore (solo andata)
⬆️ DISLIVELLO: 1050 metri
🏡 PUNTI DI RISTORO:
Rifugio Dorigoni 📞 0463 985107 – 335 5924166 – www.rifugiodorigoni.it
Malga Stablasolo  📞 388 8639582

 

Escursioni, malghe, itinerari, avventure, parchi gioco e attività per le famiglie: per scoprire la nostra mini-guida estiva dedicata alla Val di Rabbi, CLICCA QUI!

 

Giardino dei sensi a Brentonico

Tra i tanti luoghi che non smettono mai di sorprendere positivamente dobbiamo sicuramente ricordare l’Altopiano di Brentonico. Qui infatti, oltre a poter prendere parte a numerosissime attività immersi nel verde della natura del Parco del Monte Baldo è anche possibile ritrovare la tranquillità, la pace e la lentezza… insomma, quel tempo per noi stessi che troppo spesso dimentichiamo di meritarci.

IL PERCORSO SENSORIALE

Noi siamo stati a provare per voi una nuova esperienza ed oggi vogliamo condividerne con voi il racconto. Parliamo di uno speciale percorso sensoriale che viene proposto in una cornice molto suggestiva da Monica, esperta naturopata. Il percorso è stato creato all’interno di un giardino speciale, dall’atmosfera fatata, ed è adatto a grandi e bambini.

L’obiettivo è quello di far “riscoprire” i 5 sensi,  rilassarsi e riposare, per ritrovare la propria centratura, la tranquillità e la serenità necessarie a riaffrontare la frenesia del quotidiano.

A noi è piaciuto molto e non possiamo che  consigliarvi di provarlo. Il giardino è veramente stupendo, un vero e proprio  balcone sull’altrettanto profumato giardino botanico di Brentonico, che potrete ammirare in tutti i suoi colori e fioriture, semplicemente affacciandovi alla staccionata.

Durante la permanenza nel giardino, potrete innanzitutto sperimentare un percorso barefoot: pronti a togliervi scarpe e calzini? Camminerete su materiali di diversa consistenza e ne sperimenterete le diverse sensazioni che regaleranno alla pianta dei vostri piedi: corteccia, pigne, sassolini, acqua e altro ancora.

TRA FOGLIE E FATE

Terminato, una o più volte, il percorso a piedi nudi potrete rilassarvi seduti all’ombra di un albero su una panchina mentre i bambini andranno alla ricerca delle fatine  che vivono in questo giardino… Troveranno le porticine delle loro casette ma soprattutto le fate dei fiori, nascoste tra i fiori e le foglie… Ognuna ha una diversa personalità e proprie caratteristiche e può insegnare molto su un’erba o un fiore in particolare.

CHE PROFUMO E’?

E non è finita qui: Monica ha pensato anche al naso ed alle mani dei vostri bambini… Troverete dei cuscinetti contenenti erbe profumate da riconoscere annusandole con attenzione e anche delle borsine di tela (piccoli capolavori dipinti a mano dalla mamma di Monica!)  nelle quali infilare la mano per provare a capire di che erba si tratta!

Insomma un’esperienza rilassante che potrebbe essere considerata la giusta conclusione per una bella giornata di passeggiate in montagna, un luogo magico, al di fuori del tempo, in un giardino soleggiato, rigoglioso e pieno di profumi.

LA GIUSTA RICARICA

Un posto dove tutta la famiglia potrà ricaricarsi e respirare a pieni polmoni ritrovando il piacere del saper assaporare le cose piano piano, mettendo all’opera tutti cinque i sensi. Una cosa è certa: lascerete questo luogo con le orecchie piene del cinguettio degli uccellini, dell’acqua che scorre lenta nella fontanella… con gli occhi pieni dei colori dei fiori, il naso pieno di profumi… ma soprattutto con il cuore pieno di energia e pace.

E’ possibile effettuare il percorso sensoriale tutti i martedì pomeriggio di luglio ed agosto,  alle ore 16.00.

Trovate l’evento anche nella nostra agenda: clicca QUI per vedere tutte le date e per tutte le informazioni su costi e prenotazione. In collaborazione con APT Rovereto tel. 0464 395149; brentonico@visitrovereto.it; www.visitrovereto.it

INFO E CONTATTI:

Villa Monica
Via Mantova, 8 – 38060 Brentonico (TN)
tel. 0464 659133

NEI DINTORNI
  • una bella passeggiata con pranzo alla Baita Fos-ce: clicca QUI
  • visitare la fattoria El Casel di Malga Mortigola: clicca QUI
  • Potrebbe esservi utile la nostra mini-guida Vallagarina in estate: la trovate QUI

Sognando ad occhi aperti: il Masetto

Il Masetto di Terragnolo, una realtà unica e sorprendente, come doveva essere nell’immaginazione di chi lo ha voluto, ha visto tanti bambini girare tra prati e boschi, ma anche tantissimi adulti, ognuno con un proprio intento e un proprio obiettivo: chi per una visita di relax, chi per un laboratorio, chi per mangiare qualcosa di buono e di “schietto”. Sì perché al Masetto di attività se ne possono fare tante e di esperienze da vivere si può fare scorta.


Ma la domanda sorge spontanea: “Cos’è il Masetto?” . Non facile rispondere, nemmeno dopo averci fatto una visita, perché Il Masetto è tante cose, anche diverse fra loro, e descriverlo con una sola accezione pare sempre riduttivo. Allora ci piace rubare la definizione di chi questo posto lo ha pensato e organizzato: “un luogo che non è un luogo, ma un progetto”. Bellissima la parola “progetto”, non trovate? Lascia aperta la porta della fantasia e fa vedere lontano. Qui si impara, si mangia, si dorme, si sperimenta. In una parola: si viveimg_3570

Il Masetto: come arrivare

Per raggiungere il Masetto si deve arrivare a Rovereto e prendere per Terragnolo, una ripida valle del Trentino che conserva intatto un autentico carattere montano. Un po’ di curve, tanto verde tutt’intorno e in venti minuti siete proprio lì, in mezzo al bosco, dove sorge quella che era un ex residenza estiva e, a fianco, a donare al tutto un’aurea misteriosa una cappella sconsacrata, sdrammatizzata da un’installazione che si rivelerà essere un gioco da “sperimentare”.

Una struttura unica

Belli i giochi che al Masetto fanno parte dell’arredamento, ma non di quegli arredamenti “guardare e non toccare”, anzi! Guardare, toccare, annusare, giocare, sfidare sono verbi che si addicono di più ai giochi messi a disposizione dei più piccoli, soprattutto ai libri che stanno lì, al sole, nelle cassette con le rotelle, nella speranza che qualche bimbo voglia prenderli, sfogliarli, leggerli. Spesso dai libri qui nascono grandi ispirazioni per laboratori e attività e altrettanto spesso arrivano quassù tanti autori e illustratori. img_3548

Il Masetto è aperto da maggio a ottobre ed è, ve lo dico subito, dotato quasi di un’anima propria, di una sua identità. Al Masetto ci sono, pensate, le aule! Eppure non è una scuola. Le aule servono per i laboratori, uno più bello dell’altro, che vi aspettano in questa fantastica realtà. A tratti è diventato anche teatro. Versatile oltre che un po’ magico. img_3571

Questo bel posto è per famiglie con bambini (anche neonati), interessati a compiere un tipo di vacanza unica, con al centro l’ambiente di montagna, la manualità, la condivisione e l’attività fisica. Ma è anche per persone interessate a esplorare i linguaggi dell’illustrazione, della poesia, della fotografia, del design, della danza, del cinema, della musica; persone non udenti e ipoudenti; persone non vedenti e ipovedenti; persone su sedia a rotelle.img_3554

Il ristorante

Se venite fino a qui per mangiare sappiate che la cucina è tipica e trentina e utilizza le materie prime e i prodotti a chilometri zero. Scopriamo il fanzelto, prodotto tradizionale della valle di Terragnolo, fatto di grano saraceno e di acqua. Una sorta di tortilla alla trentina che piace tantissimo ai piccoli. Per chi pernotta le stanze sono spartane, con letti a castello, come in un rifugio di montagna e bagni e docce sono in comune. C’è la possibilità di scegliere trattamento di bed and breakfast, mezza pensione o pensione completa.Il Masetto

Se volete passare un pomeriggio diverso, rilassato e originale,  sappiate che Il Masetto dista 25 minuti in auto da Rovereto, e un’ora da Trento e dal Lago di Garda.

Il Masetto: info utili

Se volete altre curiosità su questo luogo speciale oppure info sulle attività a calendario: Gianni Mittempergher 349.2962189 o via mail: scrivi@ilmasetto.com.

Frazione Geroli – Terragnolo

Cosa fare nei dintorni:

Parco giochi a Terento: che posto!

A Terento, delizioso paesino all’inizio della Val Pusteria, vi aspetta una bellissima area verde con tante attrazioni per i bambini. Può essere il posto perfetto per fare una pausa, o trascorrere un’intera giornata in relax. L’accesso è libero, con un comodo parcheggio gratuito. Sicuramente la parte che attirerà l’attenzione dei più piccoli è quella dedicata all’acqua. Un grande laghetto dove è possibile giocare con i meccanismi idraulici che piacciono tanto ai bambini (foto di copertina). E poi la zona con la sabbia, dove fare finta un po’ di essere al mare!

E poi c’è il percorso Kneipp, per rinfrescare sul serio gambe e piedi: perfetto anche per i grandi! Per tutti sono a disposizione sdraio in legno, panchine ed amache, posizionate all’ombra degli alberi. Sì, il parco è molto ombreggiato!

E poi ci sono numerosi giochi per arrampicare, scivolare, dondolare e tenersi in equilibrio. Le attrazioni con le corde, o le altalene a liana conquisteranno i bambini! Guardate che belle!

Non mancano poi le casette in legno e il grande tronco con parete per arrampicare.

Un po’ nascosto, ma non dovete farvelo sfuggire, un lungo scivolo giallo.. super divertente! E poco più sopra un campo da pallavolo, sempre ad accesso libero!

Infine, ben ombreggiata, la sabbiera. Per stare un po’ tranquilli e in relax. La particolarità di questo posto è che è facile tenere d’occhio i bambini mentre giocano. È tutto molto raccolto e vicino, perfetto per i grandi che si vogliono anche riposare un po’.

Speciale attrazione, l’unica a pagamento, è il minigolf con 18 buche e, durante la stagione invernale, la pista di pattinaggio. Questo parco è facilmente raggiungibile in automobile o con i mezzi pubblici: la fermata dell’autobus è proprio lì!

Cosa fare nei dintorni:

Scoprite tanti altri bei parchi gioco dell’Alto Adige QUI. Trovate la guida completa sulla Val Pusteria QUI.

 

Giro ad anello sul Latemar

Il Latemar ci piace moltissimo e non ci stanchiamo mai di esplorare  il “Latemarium“, nome che raggruppa i numerosi percorsi con panorami stupendi che si possono fare in estate! Stavolta vogliamo proporvi un’escursione ad anello di ben 13 chilometri, con 450 m di dislivello. I chilometri sembrano tanti, ma vi assicuriamo che i bambini non si lamenteranno, distratti dalle numerose installazioni che incontreranno lungo il percorso.

IN SEGGIOVIA VERSO L’OBERHOLZ

L’escursione inizia con la salita in seggiovia da Obereggen in Val d’Ega (Alto Adige – 1 ora circa d’auto da Trento) al Rifugio Oberholz.Questo rifugio, situato a 2.096 metri di altitudine, è caratterizzato da un’architettura in stile contemporaneo, con linee pulite e grandi vetrate. Merita una visita anche solo per dare un’occhiata agli interni, molto curati e di classe, in linea con quello che sembra stia affermandosi come “nuovo stile alpino”.

GIRO AD ANELLO LUNGO I PERCORSI DEL LATEMAR

Lasciato alle nostre spalle il moderno rifugio ci siamo quindi incamminati lungo il sentiero n. 18 e successivamente lungo il n. 22, seguendo le indicazioni per Latemar.Natura. Ben presto siamo giunti alla piattaforma panoramica Latemar.360°. Da quassù si gode di una vista strepitosa sulla Val d’Ega. Ma attenzione perché questo è solo un assaggio: questo luogo è destinato a rimanere tra i vostri ricordi più belli.

Abbandonata a malincuore la piattaforma abbiamo proseguito lungo il sentiero n°22. Bastano pochi minuti per arrivare al “cinema di montagna”: qui basterà sedersi ed ammirare lo spettacolo. Avete mai visto una proiezione così bella? Queste due installazioni si trovano lungo il percorso Latemar.Panorama (info QUI).

Lungo il sentiero sono tante le installazioni: cannocchiali per scrutare le cime, imponenti aquile e una simpatica marmotta soldato. Per i bambini non c’è niente di più divertente ed entusiasmante che scoprirle una dopo l’altra!

Il sentiero 22 (solo la prima parte è in salita) permette di continuare l’escursione ai piedi del Latemar fino ad arrivare a Baita Feudo (2200 metri).  Stando alle indicazioni, da Oberholz a Baita Feudo serve 1 ora e mezza, ma con le varie soste calcolate tranquillamente un paio di ore. Da Baita Feudo si scende poi lungo la pista da sci (segnavia n°504), fino ad arrivare alla Zischgalm ed alla Ganischger Alm.

SULLA VIA DEL RITORNO

Non resta che chiudere l’anello e tornare verso la seggiovia di Obereggen. Considerate le soste (immancabili anche su questa tratta), serviranno circa un altro paio d’ore. Si percorre infatti il sentiero chiamato Latemar.Alp che porta verso Malga Mayrl e Laner Alm. La nostra installazione preferita è stata l’“Eye to the Dolomites”, un enorme bulbo oculare che proietta la sua vista sul Latemar (leggete QUI il nostro racconto dettagliato). Divertente anche il grande spartito musicale dove potrete mettervi alla prova nell’esecuzione di canzoni a suon di campanacci. Dopo una breve salita eccoci alla “Mayrl Alm“, una delle nostre preferite. Questo rifugio è davvero una meraviglia sia per i grandi che per i bambini: numerosi i giochi all’aperto e anche una super diga vicino al ruscello. Vi assicuriamo che sarà difficile portarli via… ma anche i grandi faranno fatica ad alzarsi dalle sdraio.

Ora non resta che prendere il sentiero n° 23 e percorrere il sentiero Latemar.Natura, strutturato per scoprire i segreti della foresta. Tappa da non perdere è il più grande apparecchio acustico al mondo: sdraiandovi al suo interno rimarrete incantati dai suoni della montagna.L’intero giro ad anello è lungo 13 chilometri. Difficile dare un tempo di percorrenza perché molto dipende da quanto vi soffermerete sulle singole installazioni. Possiamo comunque dirvi di calcolare un’intera giornata da trascorrere tra queste montagne. Per completare il giro senza soste servono circa tre ore di camminata.

Infine vi ricordiamo una dolcissima iniziativa per i più golosi: per ogni dolce consumato in uno dei rifugi aderenti all’iniziativa riceverai un timbro. Quando avrai collezionato tre timbri avrai una simpatica sorpresa in omaggio.

INFO UTILI
  • LUOGO: Latemar
  • PARTENZA: Obereggen – Stazione a valle seggiovia Oberholz (1550 m)
  • ARRIVO: giro ad anello, passando per Baita Feudo (2200 m)
  • ALTITUDINE: 2200 m
  • DISTANZA:  13 km
  • DURATA: 3 ore (anello, senza soste)
  • DISLIVELLO: 450 m
  • PASSEGGINO: meglio uno zaino portabimbi
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Oberholz, tel. 0471 618299; Baita Passo Feudo, tel. 347 991 9582;  Marylalm, tel. 333 623 4245