Author - Silvia

A Merano la Passeggiata Tappeiner

Se cercate una bella passeggiata, fattibile anche con il passeggino, a Merano la passeggiata Tappeiner è quello che fa per voi. La bellezza di Merano è data proprio dal saper bilanciare l’atmosfera cittadina con quella più “selvaggia” data dalla natura.  Se quindi siete indecisi se optare per un giro in centro o una passeggiata nel verde, qua andate sul sicuro. Basta un’ora d’auto da Trento per trovarsi nel cuore di questa bella e brulicante città, con negozi, pasticcerie, tavolini all’aperto, musica di strada, eventi e anche splendide passeggiate che parlano del suo sfarzoso passato.

La passeggiata Tappeiner

Dopo un giretto in centro storico, da dove partono anche le meravigliose passeggiate lungo il Passirio, ci siamo diretti verso la Passeggiata Tappeiner, un sentiero di 4 chilometri che permette di godere la città dall’alto, circondati da un’incredibile vegetazione mediterranea. Non pensavate di poter trovare palme, agavi, pini marittimi, oleandri, lecci e fichi d’india in Alto Adige? Beh, vi sbagliavate!

La vegetazione che si trova lungo la Passeggiata Tappeiner vi stupirà con i suoi colori e varietà

Passeggiata Tappeiner – tripudio di fiori e piante

Passeggiata Tappeiner: come arrivare

Per raggiungere l’inizio di questo percorso è sufficiente trovarsi nel centro storico. Non sarà difficile scorgere le indicazioni, soprattutto nei dintorni del Duomo di San Nicolò. L’inizio del percorso si trova deviando di poco dalla via principale, proprio a fianco del Castello Principesco e della stazione a valle della seggiovia Merano-Tirolo.

Il punto di accesso alla passeggiata Tappeiner si trova nel cuore del centro storico di Merano, a due passi dal Duomo e dal Castello Principesco

Passeggiata Tappeiner – inizio del percorso

Lungo la passeggiata Tappeiner

Non fatevi scoraggiare dall’inizio del percorso: dopo una salita a zig zag che vi porterà subito circa 100 metri sopra la città, il resto della passeggiata è per lo più pianeggiante. Il sentiero è comodo e largo ed offre splendidi scorci sulla città e i suoi dintorni. In lontananza anche Castel Tirolo (dove si possono osservare da vicino i rapaci, ricordate? Leggete In volo coi rapaci a Castel Tirolo). Sul percorso tante panchine, aree sosta, terrazzini panoramici.

Dopo 45 minuti circa troverete il ristorante Unterweger, con terrazzo (prezzi medio alti), ma trovate indicati anche altri punti di ristoro (che però non sono direttamente lungo la passeggiata). Noi abbiamo deciso di proseguire ancora per un quarto d’ora ed arrivare a Quarazze, alla fine della passeggiata.

Lungo la roggia di Lagundo

Se la giornata lo permette si può da qui proseguire sulla roggia di Lagundo (Algundweg: leggete Lungo la Roggia di Lagundo), collegata alla passeggiata Tappeiner da dieci minuti di salita su strada asfaltata e da un bel ponte sospeso.

Ancora una mezz’ora di passeggiata pianeggiante lungo gli antichi canali di irrigazione ed eccoci arrivati alla nostra tappa culinaria, il ristorante da Konrad: anche qui una bella terrazza soleggiata, piatti fatti in casa con ottimi tortelloni ripieni e la classica wienerschnitzel con patate, che amiamo follemente!

Potete quindi tornare sulla stessa strada dell’andata oppure, come abbiamo fatto noi, scendere a piedi fino al paesino di Lagundo (dieci minuti) e poi prendere l’autobus per rientrare a Merano. Qualunque ipotesi scegliate, sarà un bel modo per concludere questa bella passeggiata!

Passeggiata Tappeiner: info utili

  • LUOGO: Merano (BZ)
  • PARTENZA: centro storico
  • ARRIVO: passeggiata sopra la città
  • ALTITUDINE: max 380 metri
  • DISTANZA:  6 chilometri
  • DURATA: 1,5 ore
  • DISLIVELLO: 120 metri
  • PASSEGGINO: sì
  • PUNTI DI RISTORO: Unterweger, Konrad

Nei dintorni

Vi è piaciuta la passeggiata Tappeiner? Ecco qui altri suggerimenti per godere appieno della bellezza di questa zona dell’Alto Adige.

Se viaggiate in camper vi consigliamo il parcheggio di Merano 2000. Per altre aree sosta e campeggi in Trentino Alto Adige consultate la sezione dedicata, QUI.

Il Sentiero dei Nani in Passiria

La ciclabile della Val Passiria presenta alcuni tratti adatti per una bella gita in passeggino a bassa quota.

La pista ciclabile della Val Passiria, chiamata in tedesco “Passeirer Radweg”, percorre per 28 chilometri tutta la valle che da Merano arriva a San Leonardo, affiancando il fiume Passirio. Con un dislivello totale di circa 400 metri (da 300 a quasi 700) è percorribile tranquillamente anche con i passeggini visto il fondo ben tenuto, anche se spesso sterrato. Da essa si raggiunge comodamente anche il Sentiero dei Nani, non adatto invece ai passeggini.

La ciclopedonale della Val Passiria si percorre comodamente anche con il passeggino.

Ciclopedonale della Val Passiria

Sulla ciclopedonale da Caines a San Leonardo

Se volete fare un bel giro in bici (ma anche col passeggino) ed avete bambini piccoli, vi consigliamo il tratto che va da Caines a San Leonardo in Passiria. Questo tratto, lungo circa 15 chilometri, è infatti particolarmente pianeggiante. Inoltre sul percorso sono presenti numerosi punti sosta con parchi gioco ed aree attrezzate.

Il Sentiero dei Nani “Norggensteig”

Per chi è a piedi o vuol parcheggiare momentaneamente le bici suggeriamo un itinerario alternativo, che forma un anello proprio nei dintorni del paesino di San Leonardo. Un chilometro prima (venendo da Merano) parcheggiate al Maso Sandhof, casa nativa di Andreas Hofer, con annesso museo e ristorante. Attraversate la strada e seguite le indicazioni del nanetto fino ad arrivare alla pista ciclopedonale.

Per trovare il Sentiero dei Nani basta seguire le indicazioni a tema.

Sentiero dei Nani – indicazioni

Subito incontrerete un punto sosta, con fontana di acqua fresca, tavoli e panche.

A quel punto girate a destra sulla ciclabile e arrivate fino al primo ponte, da attraversare. Sulla strada troverete anche un piccolo biotopo, carino da visitare. A quel punto salite seguendo le indicazioni.

Lungo il Sentiero dei Nani si trovano 13 stazioni con leggende e giochi. Un modo curioso per scoprire il territorio assieme ai bambini.

Sentiero dei Nani – installazioni

Salendo incontrerete le prime bacheche, con i disegni a tema “Norggen”, i nani del posto, ispirati ai minatori che nel medioevo lavoravano nella vicina miniera di Monteneve.  Sono 13 le tappe del sentiero, create dal meranese Matthias Schönweger, con leggende e vari giochi per i bambini.

Inoltre vi imbatterete anche nella casetta dei nani, dove i bambini potranno divertirsi ad entrare e nascondersi.

Dopo una mezz’ora circa (e una bella veduta dall’alto sul paesino di San Leonardo) troverete una simpatica area sosta, con installazioni varie, la campana per giocare con i sassi e una “tavola mulino”, o “tria” (foto sotto) che ha come scopo quello di posizionare per primi un tris di pigne o sassi, o qualsiasi altra cosa troviate in natura.

i prosegue quindi attraverso la “Valle dei Nani”, con la tappa dei “giochi di vento” e “frutti di bosco”. Infine un sentiero in discesa sui prati conduce alla “casetta della volpe” e alla “stazione dell’acqua”. Raggiunta la strada asfaltata, ci si ricongiunge al sentiero che riporta al Sandhof.

Laghetto Sandwirt: pesca e non solo

Infine, nei pressi del Sandhof, non perdete il laghetto di pesca sportiva Sandwirt. Con la tessera giornaliera, acquistabile in loco a 18 euro, si possono pescare fino a 4 trote. Le esche si pagano a parte e non è richiesto il possesso di licenza di pesca.

Completano l’area un bel parco giochi, un bar con terrazza e diversi punti pic-nic attrezzati con tavoli.

Sentiero dei Nani: info utili

  • LUOGO: Val Passiria
  • PARTENZA: San Leonardo
  • ARRIVO: giro ad anello
  • ALTITUDINE: max 850 metri
  • DISTANZA: 5 km
  • DURATA: 2 ore
  • DISLIVELLO: 180 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Sandwirt
  • CONTATTI: tel. 0473 656 143

Nei dintorni

Che abbiate percorso il Sentiero dei Nani o la ciclabile ecco alcuni suggerimenti per completare la vostra gita in Val Passiria:

Piramidi di Longomoso: super gita!

Le piramidi di terra di Longomoso sono tra le più estese d'Europa

Le Odle, il dente dello Sciliar, il Sassolungo e il Sassopiatto fanno da cornice alle Piramidi di Longomoso, le scenografiche piramidi di terra sul Renon. Queste formazioni si raggiungono facilmente attraverso un sentiero adatto anche a passeggini e sedie a rotelle. Siete pronti per una bella giornata all’aria aperta?

Piramidi di Longomoso: come arrivare?

Una volta raggiunto il parcheggio a Longomoso si prosegue verso la piattaforma panoramica, a soli  quindici minuti di distanza. Ed ecco che da qui si potrà già godere di una vista di grande impatto su queste conformazioni geologiche così particolari.

Dalle piramidi di Longomoso, tra le più belle piramidi di terra d'Europa, la vista si apre su Odle, Sassolungo, Sassopiatto e Sciliar.

Piramidi di Longomoso – Vista sulle Dolomiti

In tutti i continenti esistono piramidi di terra: quelle del Renon sono le più alte e meglio sviluppate in Europa. Tre luoghi distinti qui (Longomoso, gola del rio Castro ad Auna di Sotto e nella gola del rio Rivellone a Soprabolzano), tutti belli da vedere.

Piramidi di Longomoso: a piedi o col trenino

Per arrivare alle piramidi di Longomoso ci sono due possibilità (noi le abbiamo provate entrambe).

  • Prendere la funivia che sale da Bolzano e arriva a Soprabolzano e poi spostarsi con il suggestivo Trentino del Renon fino a Collalbo;
  • oppure partire direttamente da Collalbo, parcheggiando a poca distanza dalla stazione nel grande parcheggio interrato (gratuito tutto il giorno). Da lì si seguono sempre le indicazioni, che permettono di passare anche nel cuore di questi paesini altoatesini.

Sicuramente per i bambini è molto più suggestivo e divertente prendere la funivia e il Trenino del Renon, leggi: Sul Trenino del Renon.

Tutto il percorso, di circa un’ora e mezza, è fattibile con il passeggino, per la maggior parte su strada asfaltata, quindi comodissimo.

Molto carino il laghetto con le ninfee in fiore e i pesci rossi a Longomoso, così come la chiesetta di Santa Maria Assunta, raggiungibile con una breve deviazione.

Dopo una mezz’ora circa eccoci arrivati alla strada sterrata che porta alle terrazze panoramiche che permettono di ammirare le piramidi. Dietro, le più belle cime dolomitiche ed un paesaggio idilliaco.

Quando arrivate al ponte coperto potete percorrerlo se non avete passeggini (ci sono scalette e radici), oppure proseguire dritti sulla strada che poi curva a destra. Questo percorso è consigliato se volete fermarvi a mangiare in un maso, altrimenti potete tornare sulla stessa strada dell’andata.

Molto suggestivo soprattutto per i bambini, questo ponte coperto su cui passare per arrivare alle piramidi

Piramidi di Longomoso – ponte coperto

Piramidi di Longomoso: dove mangiare

Noi abbiamo seguito le indicazioni per Maria Saal, che abbiamo oltrepassato fino al Maso Egarter, (tel. 348.0945291) che fa parte del circuito Gallo Rosso, perfetto per i bambini per i tanti giochi che ci sono. Oltre alle giostre, alle altalene e alla torretta con scivolo, infatti, si possono utilizzare i trattori grandi e piccoli che permettono ai bambini di simulare la vita contadina.

Il tempo di giocare un po’ ed ecco arrivati i piatti: polenta, fingerli freschi e gorgonzola; tris con canederlo pressato, ravioli ripieni di spinaci e formaggio e gnocchi verdi; trota appena pescata con insalata di patate.

Non mancano poi i dolci, tra cui i tipici krapfen ripieni (fritti) con marmellata di pere secche (imperdibili), strudel, torte varie fatte in casa tra cui la Sacher e gelato homemade. Tutto buonissimo!

Al maso ci sono anche degli animali da coccolare, come i coniglietti….

Spettacolare la vista dal maso su Odle, Sassolungo, Sassopiatto e dente dello Sciliar. Sdraio, ombrelloni e zone relax permettono a tutti di rilassarsi in questo posto da favola.

Per i bambini c’è anche la sabbiera, sempre con vista. Si torna indietro sullo stesso sentiero dell’andata.

Altre cose da sapere

Non è una meraviglia il Renon con questa bella passeggiata alle piramidi di Longomoso? Ecco qui qualche suggerimento top per approfondire:

La roggia da Marlengo a Lana

Le gite ai “sentieri dell’acqua” nei dintorni di Merano danno vita ad una vera e propria esplorazione.  Si tratta di canali artificiali che in passato avevano una grande importanza per l’irrigazione della valle e che oggi costituiscono una rete di bellissimi percorsi percorribili tutto l’anno poiché si trovano poco sopra i paesini. Oggi andremo alla scoperta della roggia da Marlengo a Lana.

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La roggia da Marlengo a Lana

Abbiamo già visto Scena (QUI l’articolo), mentre vi parliamo ora di Marlengo, distante appena 5 chilometri da Merano. Una volta arrivati in centro dovete svoltare a sinistra su via S.Felice (St Felix Weg) e salire in auto ancora per 5 minuti fino al parcheggio. Ed eccoci finalmente arrivati a quella che è la roggia più lunga dell’Alto Adige, che porta da Tel a Lana passando sopra le località di Foresta, Marlengo e Cermes: potete dirigervi in entrambe le direzioni, noi abbiamo scelto quella verso Lana perché più soleggiata.

Le rogge, come la roggia da Marlengo a Lana, sono facili sentieri che si percorrono con piacere soprattutto nelle mezze stagioni. Regalano bellissime vedute sulla valle sottostante.

Roggia di Marlengo – panorama

La passeggiata (in totale 10 chilometri, noi ne abbiamo fatti la metà) è pianeggiante, adatta anche a bambini piccoli e passeggini, con diversi punti di ristoro lungo la strada e panchine per un picnic. Inutile dire che la maggiore attrazione del percorso è costituita dall’acqua, in ogni sua variante. Innanzitutto il canale scavato per portarla ai campi ed ai vigneti, e poi le diverse installazioni naturali che hanno costruito a tema.  I filtri d’acqua e i mulini…

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…le pietre che emettono suoni…

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e altre postazioni molto carine che parlano dei misteri e delle bellezze della natura. Abbiamo camminato per un’oretta, assaporando il bel panorama, dopodiché ci siamo diretti all’Heidenhof , un maso che troverete indicato diverse volte lungo il percorso. Sappiate che implica 15/20 minuti di strada in salita, ma verrete ripagati ampiamente all’arrivo. Ottimo cibo, splendida vista, pergola con tavoloni e panche, sabbiera e giochi per i bambini.

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Non manca un bel prato con l’altalena, spazio per correre liberamente, tra animali e piante rigogliose

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Prezzi nella media, atmosfera rilassata. Un ottimo modo per concludere la giornata e tornare indietro. Altrimenti potete proseguire per una mezz’ora verso Lana e tornare in autobus. Al parcheggio di Marlengo (dove avete lasciato la macchina) troverete anche le indicazioni per il percorso natura: si tratta di un parco giochi nel bosco riletto in chiave molto speciale: troverete il percorso delle corde, la casetta sull’albero, i gufi fatati, le amache appese e l’altalena di Tarzan. Bello, vero?

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Roggia da Marlengo a Lana: info utili

  • LUOGO: Marlengo
  • PARTENZA: parcheggio di via S. Felice
  • ARRIVO: Lana
  • ALTITUDINE: 360 metri
  • DISTANZA: 5 chilometri
  • DURATA:  un’oretta (solo andata)
  • DISLIVELLO: strada pianeggiante
  • PASSEGGINO: si
  • PUNTI DI RISTORO: diversi lungo il percorso – Haidenhof 0473.564451 in estate aperto tutti i giorni da sabato a mercoledì

Consiglio: percorso da fare in primavera o in autunno, in estate evitare assolutamente le ore più calde. Se poi riuscite a farlo durante la settimana, meglio ancora. Che è particolarmente frequentato vista la sua bellezza (ma comunque fattibile anche nel weekend).

Nei dintorni della roggia di Marlengo

Vi è piaciuto percorrere la roggia da Marlengo a Lana? Ecco alcune idee nei dintorni:

Tante altre passeggiate a Merano e dintorni QUI.

La Wurzeralm di Avelengo

La Wurzeralm (aperta dal 20 aprile 2024 fino a novembre) è una di quelle malghe super, dove non è possibile non essere mai stati. Un posto dove si mangia benissimo, molto curato e perfetto per i bambini a 1700 metri di quota. Si raggiunge in circa un paio d’ore di camminata e 400 metri di dislivello. Il sentiero non è percorribile con il passeggino ed è adatto a bambini abituati a camminare. All’arrivo troverete alcuni giochi per i più piccoli e tanti animali in libertà. Nei dintorni non perdetevi il sentiero avventura del cavallo di Avelengo.

Wurzeralm: come arrivare

Si parte da Avelengo, delizioso paesino tra Bolzano e Merano a circa 1300 metri di altitudine.
Dal parcheggio (a pagamento) cercate le indicazioni altrimenti chiedete a qualche abitante che vi saprà di certo aiutare. Appena trovato il sentiero di partenza poi è molto semplice raggiungere la Wurzeralm. Lungo il percorso troverete diversi cartelli con indicato sia il sentiero 2 che 2A, potete scegliere se seguire quello nel bosco, più rapido ma un po’ più sconnesso, tra radici e qualche sasso (molto apprezzato dai bambini).
Oppure percorrere la strada forestale, più ampia e adatta anche alle bici elettriche.
Dopo un primo tratto nel bosco, si prosegue fino a che non si aprono ampi prati con mucche al pascolo quand’è stagione (da giugno a settembre).
In un paio d’ore di passo tranquillo ecco raggiunta la meta.

la wurzeralm è una piccola struttura in parte in legno

Wurzeralm

Wurzeralm: la struttura e il menù

Qui troverete piatti gustosi e genuini, tipici della tradizione altoatesina. Oltre a menù speciali che variano in base alla stagione. Ampi i tavoli in legno all’esterno per godere della bella stagione e per gustare all’aria aperta anche gli squisiti dolci.

Nella parte dietro della Wurzeralm un sacco di animali (capre, mucche, cavalli, un pavone, un coniglio gigante e un simpatico maialino), che conquisteranno i più piccoli.

Attorno alla malga ci sono inoltre ampi spazi verdi, dove i bambini potranno divertirsi e giocare liberamente.

Wurzeralm: info utili

  • PARTENZA: Avelengo
  • ARRIVO: Wurzer Alm
  • ALTITUDINE: 1700 metri
  • DURATA: due ore (solo andata)
  • DISLIVELLO: 400 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Wurzer Alm 📞 338.5005784 | aperta dal 20 aprile 2024 fino a novembre, giorno di riposo il venerdì

Verso la Vöraner Alm

Chi vuole può proseguire per un’altra mezz’ora fino alla Vöraner Alm (altro punto di ristoro, 1875 metri di altitudine), salendo di altri 200 metri circa. Il panorama è davvero meraviglioso: da lassù potrete anche vedere (con il binocolo) i famosi ometti di pietra della Val Sarentino. Per raggiungerli invece dovete calcolare almeno un’altra ora (passeggiata comunque pianeggiante).  Dalla Wurzeralm si ritorna per la stessa strada, oppure scendendo dalla Vöraner Alm seguite le indicazioni per la malga Leadner (in totale due ore circa).

Avelengo: cosa vedere nei dintorni

Nei dintorni abbiamo provato:

Con il camper potete sostare presso il parcheggio di Merano 2000 oppure trovare altri spunti nella sezione dedicata, QUI.

Lago dei Caprioli e Sentiero Gnomi

Altro giro, altra gita, sempre nella splendida Val di Sole. Abbiamo approfittato di una bellissima giornata per fare un salto in uno dei posti più caratteristici: il lago dei Caprioli, quota 1280 metri, 5 chilometri sopra il paese di Pellizzano. Per raggiungerlo avete due opzioni: una più comoda, in auto o in bus navetta (i mercoledì di luglio), l’altra un po’ più impegnativa, a piedi, attraverso il “Sentiero degli Gnomi“.

IL SENTIERO DEGLI GNOMI

Se avete voglia di camminare potete raggiungere il lago percorrendo il “Sentiero degli Gnomi” un sentiero tematico ispirato agli gnomi della foresta lungo il quale si trovano diverse opere a tema realizzate con materiali naturali. Attenzione però! Il sentiero (non adatto ai passeggini) è piuttosto ripido (circa 400 metri di dislivello, per quasi 4 chilometri di cammino solo all’andata), non sceglietelo quindi se avete con voi bambini non allenati. L’itinerario si intraprende dal secondo tornante sulla strada che porta alla Malga Bassa, Centro Visitatori del Parco.

A due passi da Malga Bassa potrete ammirare quattro esemplari di cervo ospitati in un’area faunistica. Per raggiungerla basta imboccare la stradina sterrata posta dietro Malga Bassa, quella che si inoltra nel bosco in direzione opposta alla salita al lago.

Percorrendo il Sentiero degli Gnomi si trova anche un'area faunistica con dei cervi

Cervi nell’oasi faunistica nei pressi del Lago dei Caprioli

Il cammino continua da Malga Bassa proseguendo sulla strada principale, fino al Lago dei Caprioli. Calcolate almeno 1 ora e mezza/2 ore per salire al lago.

 

LAGO DEI CAPRIOLI: COME ARRIVARE

IN AUTO

La strada per salire in macchina è un po’ tortuosa e non adatta ai camper, a meno che non si salga in orari in cui si è piuttosto certi di non incontrare nessuno. Si parte da Pellizzano e si sale verso la località Fazzon. Il parcheggio (5 minuti a piedi dal lago) è a pagamento in estate. In ogni caso da inizio luglio fino a inizio settembre l’accesso al lago è libero fino alle 10.

SERVIZIO NAVETTA (LUGLIO)

Nel mese di luglio, i mercoledì sono green: l’accesso al lago potrà avvenire solo a piedi o con il “lake bus” (biglietto a 1 euro). Per arrivare a Pellizzano inoltre si può usufruire  del nuovo sistema di mobilità a chiamata “Smartbus”, per pedoni e bikers, progettato per collegare comodamente durante tutta l’estate le diverse località della Val di Sole. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 e prenotarlo è semplice e immediato: basterà scaricare l’app.

Per maggiori informazioni ed orari sulla mobilità sostenibile in Val di Sole cliccate QUI.

IL LAGO DEI CAPRIOLI

In qualunque modo raggiungiate il Lago dei Caprioli, lo scenario che si aprirà dinnanzi ai vostri occhi è di quelli da rimanere senza fiato. Un gioiellino incastonato nel bosco, con placide acque smeraldo, dove si può anche fare il bagno, se la temperatura lo permette.

Il Lago dei Caprioli è un piccolo lago balneabile a quota 1280 metri  in Val di Sole

Lago dei Caprioli

Per chi ha il passeggino, la strada sterrata che gira attorno al lago è comodamente percorribile in un quarto d’ora. Poi prati, giochi per i bimbi e una natura incantevole.

DOVE MANGIARE AL LAGO DEI CAPRIOLI

La Malga Alta di Fazzon si raggiunge salendo dal lago dei Caprioli

Lago dei Caprioli – Malga Alta di Fazzon

Per mangiare consigliamo lo Chalet Lago dei Caprioli (aperto anche in inverno, tel. 0463 751157) o l’Agritur Malga Bassa. Chi vuole camminare un po’  invece può salire per il sentiero (costante salita, no passeggini) e si arriva in un’oretta alla Malga Alta di Fazzon: ambiente cortese ed ospitale, piatti della tradizione, asini e mucche da incontrare.

LAGO DEI CAPRIOLI: INFO UTILI

  • LUOGO: Val di Sole
  • PARTENZA: parcheggio Lago dei Caprioli
  • ARRIVO: lago dei Caprioli
  • ALTITUDINE: 1280 m
  • DISTANZA: 0.5 km ( o 4 km sola andata se si fa il Sentiero degli Gnomi)
  • DURATA: 10 minuti (o 1,5 ore se invece si parte da Pellizzano lungo il Sentiero degli Gnomi)
  • DISLIVELLO: percorrendo il sentiero degli gnomi 400 metri
  • PASSEGGINO: non adatto a percorrere il Sentiero degli Gnomi
  • PUNTI DI RISTORO: Chalet Lago dei Caprioli(aperto anche in inverno, tel. 0463 751157); Agritur Malga Bassa (348 316 9213),Malga Alta di Fazzon . Verificare sempre le aperture in bassa stagione.

NEI DINTORNI

Bellissimi il Lago dei Caprioli e il Sentiero degli Gnomi, vero? Se cercate spunto per altre attività o passeggiate in zona sbirciate qui:

Val di Mazia: al Maso Glieshof

Un maso del Gallo Rosso a quota 1824 metri, nell’incontaminata Val di Mazia, laterale della Val Venosta a poca distanza dal lago di Resia. Ecco il Glieshof, caratteristica struttura ricettiva con quattro appartamenti e due camere, gestita dalla famiglia Heinisch, in cui abbiamo avuto il piacere di soggiornare a febbraio 2024. In questi anni abbiamo avuto spesso la fortuna di trascorrere qualche giorno in questi agriturismi. Che dire.. ne siamo sempre rimasti piacevolmente stupiti! Alcune ci sono proprio rimasti nel cuore, curiosi? Ecco i masi Gallo Rosso che amiamo!

Insieme a Cornelia e Reinhard siamo entrati a contatto con la loro vita contadina: dalla conoscenza degli animali del maso (mucche, pecore, pony, conigli,..), alla preparazione dei piatti tipici, ma anche l’esplorazione di tanti posti belli nei dintorni. Particolarità sicuramente apprezzata, dalle famiglie e non, la possibilità di avere anche la cena. Preparata con i loro prodotti: dai canederli alle tagliatelle con ragu di cervo, dalla gulash suppe al formaggio fuso con polenta e così via. Ogni giorno un piatto e un dolce diverso, da prenotare il giorno precedente.

Maso Glieshof

Il maso, con la stalla, si trova proprio in fondo alla valle, a circa 20 minuti dal paese di Malles (con pasticceria notevole e tanti negozi carini, sia di prodotti alimentari che di altro). Natura incontaminata, una quindicina di cime alte più di tremila metri e una pista da slittino solo per voi saranno i primi aspetti che vi conquisteranno. Slitta, bob e ciaspole sono a disposizione libermente.

Le colazioni del Glieshof

Poi c’è la colazione, che può essere servita in camera scegliendo la sera prima i prodotti nella lista, con le bontà del maso: uova, burro, latte, yogurt, marmellate, succhi, formaggi, affettati, tisane e altre prelibatezze.

In alternativa si può scendere nella stube, dove ci sono anche dei giochi per i bambini, colori e libri. Uno spazio in comune sempre aperto agli ospiti.

Le attività del maso

Nei mesi invernali non perdete la possibilità di entrare nella cucina di Cornelia, per imparare le ricette della tradizione e soprattutto gustare delle merende uniche.

Noi abbiamo imparato a fare le frittelle di mele e lo strudel (entrambi con la salsa di vaniglia calda). Ma anche il Kaiserschmarren, la gustosa omelette spezzettata con marmellata di ribes e purea di mele. Una bontà!

Poi grandi e piccoli avranno la possibilità di andare in stalla con Reinhard e vedere come funziona la mungitura, dare il latte ai vitellini appena nati (questo qui sotto aveva appena poche ore!) ed accarezzare gli altri animali della fattoria.

In estate potrete aiutare anche fare il fieno e altri piccoli lavori che vi daranno grande soddisfazione!

Gli appartamenti sono semplici ed accoglienti, dotati di cucina con tutti i comfort. Un bel modo per staccare la spina dallo stress quotidiano e per i più piccoli di vivere da vicino la vita del maso.

Maso Glieshof: cosa amerete

  • il fatto che questo è un maso biologico, così come ovviamente i loro prodotti
  • di fronte alla struttura c’è anche uno skilift con qualche pista, per chi vuole imparare ad andare sugli sci (deposito riscaldato al maso)
  • possibilità di richiedere il pranzo al sacco (salsicce affumicate, formaggio, pan di segale, succhi e frutta di stagione)
  • attrezzatura per bimbi disponibile (lettino, seggiolone, fasciatoio)
  • nel giardino in estate si possono prendere erbe aromatiche
  • su richiesta potete chiedere il trasporto da e alla stazione ferroviaria di Malles
  • la fioritura in primavera dei rododendri: spettacolo da non perdere!
  • un autunno con temperature piacevoli e malghe aperte fino a stagione inoltrata

Cosa fare nei dintorni:

Maggiori info: 340.6963308; sito web

 

Vigolana: le Fiabe nel bosco

In Vigolana c’è un bellissimo sentiero tematico: “le Fiabe nel Bosco”. Si trova nei pressi della Malga Doss del Bue facilmente raggiungibile in macchina da Vattaro. Un semplice percorso di arte e natura che si sviluppa nel bosco. Lungo la strada trovate opere in legno accompagnate dalle classiche fiabe per bambini. Il tempo di percorrenze è soggettivo e varia a seconda delle soste. Calcolate un paio d’ore con tutta calma per leggere le storie anche più di una volta! Se vi piacciono questo tipo di percorsi non perdetevi i 20 sentieri tematici in Trentino Alto Adige.

malga circondata d prati e piccolo parco giochi

Malga Doss del Bue

Proprio di fronte alla malga ecco il tabellone con le spiegazioni: tre chilometri circa, pressoché pianeggianti, che si snodano su una strada sterrata fattibile anche con i passeggini da trekking. Dai mille metri di altitudine si raggiungono i 1100 metri, davvero un percorso fattibile da tutti.

cartellone con indicazione del percorso nel bosco

Mappa Fiabe nel Bosco

Sentiero delle fiabe in Vigolana

Qui vi aspettano una quindicina di sculture in legno, frutto dei simposi che si tengono ogni anno. I soggetto sono tanti personaggi che sempre hanno affascinato i cuori dei più piccoli: il lupo di Cappuccetto Rosso, il Gatto con gli Stivali, Hansel e Gretel, Pinocchio.

Sarà possibile – grazie agli speciali leggii stampati – leggere le storie assieme ai bambini, affascinati poi nel vedere l’opera corrispondente. Per scattare subito verso la  la tappa successiva curiosi di scoprire che personaggio li attende.

Un bel modo per intrecciare natura ed arte, per coinvolgere le famiglie e non solo, in un percorso che crescerà di anno in anno fino a diventare circolare. Scopritelo al più presto!

Cosa fare nei dintorni:

Merano, sulla Roggia di Scena

La passeggiata lungo la Roggia di Scena segue gli antichi canali di irrigazione della zona. Il termine “roggia” indica proprio il canale di irrigazione, lungo il quale scorre l’acqua deviata da un corso di maggiore portata. Questo ingegnoso sistema ha reso coltivabili terre in precedenza molto aride.

Le roggia sono antichi canali di irrigazione presenti soprattutto nella zona occidentale dell’Alto Adige

La roggia di Scena

Approfittando di una bella giornata di sole, abbiamo deciso di percorrere il tratto di roggia che sovrasta il paese di Scena. Una bella passeggiata che parte dal centro del paese e si snoda per una decina di chilometri.

ROGGIA DI SCENA: COME ARRIVARE

Scena si trova a poco più di un’ora d’auto da Trento. Da Bolzano si prosegue sulla MEBO fino a Merano-Sinigo, quindi si seguono le indicazioni per Scena. Potete lasciare la macchina nel centro del paese di Scena, o poco sopra, e poi seguire Via Ifinger e le indicazioni Taser Waalweg. Da qui vi dirigerete verso la stazione a valle della funivia Taser. Vi abbiamo raccontato che mondo si apre una volta saliti in quota con questo impianto: scopritelo nel nostro articolo Monte Scena: Rifugio Picco Ivigna.

IL SENTIERO LUNGO LA ROGGIA

La strada, all’inizio asfaltata, attraversa il piccolo borgo per poi proseguire piuttosto ripidamente per una quarantina di minuti, tra le vigne e i meli caratteristici della zona. Un po’ faticoso, ammettiamo, ma davvero splendido.

Dopo circa una decina di minuti si incontra la prima sorpresa: un tavolo con uova fresche e succo di mela in vendita: basta lasciare le monetine nella cassettina. Un gesto di fiducia nel quale è facile imbattersi in Alto Adige. Noi abbiamo acquistato del succo di mela buonissimo.

Bancarelle di prodotti freschi e genuini lungo la roggia di Scena

Bancarella lungo la roggia di Scena

Giunti alla base della funivia parte la passeggiata vera e proprio lungo la roggia, un sentiero semplice e pianeggiante che si snoda tra boschi e frutteti. Presenza costante: la roggia, che con il suo piacevole rumore vi accompagnerà per tutta la passeggiata. I canali vengono aperti verso metà aprile.

I sentieri dell'acqua meranesi sono una rete di sentieri che seguono il corso delle rogge

I Sentieri dell’Acqua meranesi

Volendo è possibile parcheggiare la macchina direttamente alla base della funivia, evitando così il tratto più ripido, ma vi perdereste una parte molto suggestiva della passeggiata.

Lungo il sentiero si trovano curiosi binocoli con la spiegazione di quello che si vede guardandoci dentro e anche tantissime panchine su cui fermarsi per una sosta o per un picnic in mezzo alla natura.

Se invece preferite un pranzo caratteristico è possibile trovare un paio di punti di ristoro  che vi tenteranno con menù che definire invitanti è riduttivo.

Lungo il tragitto incontrerete anche un percorso Kneipp,  ideale nelle giornate più calde per una pausa decisamente rinvigorente.

Poco prima di raggiungere la funivia di Merano 2000, in prossimità del quartiere di San Giorgio potete prendere il sentiero che costeggia i vigneti e che vi condurrà a Scena in circa venti minuti oppure come abbiamo fatto noi, ripercorrere la stessa strada dell’andata. I bambini non perderanno occasione per giocare ancora con l’acqua e trovare qualche particolare precedentemente sfuggito.

MASO SALFGUT

Consiglio da local: se avete bambini abituati a camminare e siete alla ricerca di un posto davvero autentico vi suggeriamo di prendere a metà percorso la deviazione per Maso Salfgut. In una ventina di minuti in salita (ma ne vale la pena) arriverete alla meta.

Gestione familiare molto cordiale, accomodatevi sulla terrazza soleggiata e non abbiate fretta! Thomas, con il suo sorriso gentile, vi illustrerà i piatti (elenco sulla parete solo in tedesco) preparati quasi esclusivamente con i loro prodotti: uova, latte, carne, verdure,…

Noi abbiamo mangiato canederli di spinacio selvatico colto nel bosco al mattino da suo papà, polpettone con uova e patate saltate e una buonissima torta di fragole e panna. Prezzi modici, l’unica questione è che non bisogna avere fretta. Godetevi il tempo lento di questo posto. Attenzione: aperto solo ad aprile e maggio, chiude nei mesi più caldi per riaprire in autunno (0473 945680). Si torna indietro dalla stessa strada.

Prima di tornare a casa, o al mattino, ricordatevi di fare un giretto a Scena, un paesino davvero delizioso.

ROGGIA DI SCENA: INFO UTILI

LUOGO: Scena
PARTENZA: paese di Scena o stazione a valle della funivia Taser
ARRIVO: paese di Scena (rientro o dalle stessa strada dell’andata o attraverso giro circolare)
ALTITUDINE: dai 500 ai 900 metri slm circa
DISTANZA: circa 10 chilometri
DURATA: indicativamente 2 ore/2 ore e 30 minuti
DISLIVELLO: 300 metri circa
PASSEGGINO: no
IMPIANTI: no
PUNTI DI RISTORO: Jausenstation Cafè Am Waal tel: 0473310424 – cell. 3382852984 – Maso Salfgut (aperto solo ad aprile e maggio, chiude nei mesi più caldi per riaprire in autunno tel.0473 945680). Molto importante: NON ci sono fontanelle con acqua potabile: ricordate di portare la borraccia (soprattutto con il caldo estivo)

NEI DINTORNI

Bella la passeggiata lungo la roggia di Scena, vero? Eccovi allora alcuni spunti di attività da fare nei dintorni:

Trovate tante altre passeggiate e attività a Merano e dintorni QUI

 

Eremo di San Colombano: nascosto nella roccia

L’Eremo di San Colombano, a soli 3 chilometri dalla città di Rovereto, è una vera meraviglia architettonica. Vale la pena portarci anche i bambini, purché non si facciano scoraggiare dalle scale!

Attenzione: l’Eremo è attualmente chiuso per ristrutturazione

Eremo di San Colombano: come arrivare

Questo eremo, costruito nella roccia, si trova a una decina di minuti d’auto dal centro di Rovereto, sulla strada per la Vallarsa. Superato il bivio per San Nicolò si trovano alcuni posteggi lungo la strada. Da qui si scende nel verde della vallata scavata dal torrente Leno, si supera il ponticello e poi, con una scalinata di un centinaio di gradini, si arriva rapidamente alla meta.

L’Eremo di San Colombano

L’eremo, abitato sin dal 753,.è dedicato, come già detto, al Santo che secondo la leggenda, sotto le spoglie di un giovane cavaliere, uccise il drago che provocava la morte dei bambini battezzati nelle acque del torrente.
Il luogo è molto suggestivo anche per i bambini. Potrete far loro notare che per riuscire a completare la punta del campanile è stato necessario scavare ulteriormente nella roccia… e poi che suggestione quando si arriva lassù, in cima a uno strapiombo di 120 metri!  Arrivati alla cappella, attraverso una porticina si sale fino a raggiungere la grotta dove viveva l’eremita e si può sbirciare il panorama da una finestrella.

Apertura

L’apertura al pubblico è gestita dal gruppo di volontari del Comitato Amici di San Colombano. Normalmente viene aperto da primavera inoltrata. In questo periodo sono in corso dei lavori di ristrutturazione. Per maggiori info cliccate QUI.

Eremo di San Colombano: una costruzione affascinante abbarbicata sulla montagna di Trambileno

Nei dintorni dell’eremo