A Egna, nella zona Rio Trodena, in Via Bolzano, si trova questa area ricreativa pensata particolarmente per le famiglie e i bambini alla quale è stato dato il nome de “Il gigante addormentato”. Sono tantissime le attrazioni per grandi e piccini: giochi d’acqua, amache, arrampicate, scivoli e tanto verde. Il luogo ideale per trascorrere qualche ora all’aria aperta, fare un pic-nic o una sosta se siete in viaggio. Infatti si trova a poca distanza dal casello autostradale. Ma si sa i parchi gioco in Alto Adige sono meravigliosi, se siete curiosi di scoprire i più belli leggete il nostro articolo.
Appena entrati troviamo subito una zona dedicata ai bambini più piccoli, con una bella casetta in legno sopra ad una sabbiera, un’altra costruzione con un piccolo scivolo e un’altalena rotonda dove potersi sdraiare e dondolare in sicurezza. La zona è delimitata, si può stare tranquilli e guardare giocare i propri bimbi senza correre di qua e di là.
Il laghetto del parco
Oltrepassata questa “area baby” si apre davanti a noi un’ampia zona con un verde prato, comode panchine dove leggere un giornale e un laghetto con sdraio in legno e fantastiche amache per un completo relax nella natura.

Parco giochi “il gigante addormentato” – Egna
Le attrazioni del parco di Egna
Il tempo di fare pochi passi e lo sguardo cade subito sulla grande costruzione in legno, punto forte del parco, dove troviamo diversi giochi sia per grandi che per bambini più piccoli.
Corde disposte in verticale e in orizzontale dove arrampicarsi, dondolarsi e divertirsi a stare in equilibrio. Due grandi scivoli…
Due grandi scivoli…

“il gigante addormentato” – Egna
I giochi d’acqua del gigante addormentato
… e, altro pezzo forte di quest’area, la grande pompa idraulica che permette di caricare l’acqua in un grande contenitore da dove poi i bambini possono farla ridiscendere lungo percorsi in legno, tra dighe, gradini e mulini fino ad arrivare nel Rio Trodena.
Lungo le rive possiamo godere dell’ombra offerta dai grandi alberi che circondano la zona. Meta ideale soprattutto nelle giornate di sole dove i bambini (e anche gli adulti) possono rinfrescarsi giocando con l’acqua del torrente o semplicemente camminando sui sassi passando da una riva all’altra. Un percorso Kneipp naturale.
Cosa fare nei dintorni di Egna:
- un posto davvero “wow” dove passare un paio d’ore con i vostri bambini: l’Easy Jump il parco trampolini
- lo stadio del ghiaccio di Egna
- divertimento assicurato al lido di Egna con le sue quattro piscine







































Chi volesse può raggiungere Malga Fane a piedi dal parcheggio Berg am Boden in circa un’oretta di camminata e 350 metri di dislivello percorrendo il Sentiero del Latte (
Dopo non molto entreremo nella gola del torrente Valles che scende impetuoso sulla nostra destra regalandoci degli scorci meravigliosi. La strada è in salita ma sempre agevole e in parte ombreggiata perché si fiancheggiano le rocce.
Lungo la strada ci sono alcune panchine panoramiche che oltre a regalarci una vista mozzafiato, ci offrono un po’ di riposo durante la salita. Proseguiamo per circa un’ora fino ad arrivare al bivio che sulla sinistra, in circa una mezz’ora ci porta alla Labeseben Alm, molto graziosa e caratteristica. Ci siamo stati al ritorno, ve lo raccontiamo in fondo all’articolo.
Dal bivio si inizia ad intravedere il Rifugio Bressanone in lontananza, ma siamo circa a metà strada.
L’ultimo tratto di strada è in salita più decisa, gli ultimi sforzi e siamo arrivati a quota 2300 metri al Brixner Hütte. Alle nostre spalle e anche davanti a noi una vista impagabile.


Dal rifugio Bressanone partono altre diverse escursioni, però più impegnative e non adatte ai bambini.
Il paesaggio è davvero incantevole e la malga deliziosa, offre piatti genuini a chilometri zero. Noi abbiamo preso una torta di grano saraceno squisita e un panino al formaggio di loro produzione.
Nei dintorni ci sono galline che razzolano liberamente e anche un simpatico maiale, un recinto con tante caprette e dei dolcissimi pony. Se cercate un posto tranquillo e autentico questo è ciò che fa per voi: prati verdi, mucche al pascolo e il torrente che ci rinfresca.
Dopo alcuni tiri di prova per prendere un po’ di dimestichezza si parte per raggiungere il primo bersaglio. Troverete lungo il percorso delle postazioni con riproduzioni di animali preistorici, da colpire con tre, due e alla fine una sola freccia, per risvegliare quella capacità istintiva che c’è in noi di tirare con l’arco, per sopravvivere (a tal proposito Stefano vi spiegherà la filosofia che sta dietro a questa attività).



















Il sentiero è in buona parte comodo e battuto con alcuni saliscendi, alcuni tratti più ampi e altri più stretti a strapiombo sul Limarò. Dopo una breve salita arriviamo ad un bel punto panoramico da dove possiamo scorgere il Maso Limarò, la nuova ciclabile, le gallerie che portano a Comano Terme e nelle Valli Giudicarie e il fiume Sarca.









