Un maso delizioso, in una zona ancora poco frequentata, che permette di immergersi in una vita a ritmo lento e di fare splendide escursioni nei dintorni. Stiamo parlando del Maso Hinterscholer, a Lazfons, sopra il borgo delizioso di Chiusa. Una delle realtà affiliate al Gallo Rosso, l’associazione che riunisce i masi di qualità dell’Alto Adige. Gestito da Markus e Martina, con la piccola Emma e l’ultimo arrivato, Jokob (che nella foto dormiva beato e l’abbiamo lasciato stare nella carrozzina).
Indimenticabili come sempre le colazioni che arrivano al mattino direttamente nel cesto, perchè sia davvero un buongiorno. Dentro si trovano tanti prodotti genuini, per la maggior parte del maso. Burro, marmellate e miele, da assaggiare sul pane fresco. Salamini di capra, uova sode, affettati e formaggi, ma anche yogurt con müsli, succo di mela, latte e caffè. Frutta fresca a fette e frutta secca. E poi i dolci preparati in casa da Martina: muffin, torte e strudel, mentre la domenica arrivano i Krapfen tipici della zona. Pasta ripiena di confettura di mele e poi fritta, che prepara la mamma di Markus. Una vera bontà.
Due gli appartamenti disponibili (per 4/6 persone) nella struttura che è stata costruita recentemente. Ognuno con una parte di giardino e vista sulla valle, con la natura che fa da padrone. I tavoli all’aperto in legno, le sdraio, il giardino con le erbe aromatiche e l’orto con le verdure (anche per gli ospiti) danno una dimensione di relax e di benessere.
Gli appartamenti sono molto curati, con la predominanza del legno recuperato da un antico maso. Tutto studiato nel dettaglio e con ogni comfort, è un bel mix tra tradizione e modernità.
Al maso ci sono poi tanti animali da coccolare e a cui dare da mangiare: innanzitutto le pecore scozzesi. Tenere e morbidissime, che pascolano liberamente nei prati e accorrono subito quando è l’ora della pappa! Con loro anche un capretto affettuoso. Lui è il solo a rimanere qui in estate, visto che la quarantina di capre che solitamente sono lì nella stagione calda vanno in alpeggio in Val Passiria.
Ci sono poi le galline, preziose per le loro uova, e i coniglietti. Anche loro super golosi!
Diverse le attrazioni per i bambini: oltre al parco giochi con sabbiera, scivolo ed altalene (foto di copertina), sotto la tettoia vi aspettano biliardino e calcetto, bocce e badminton. Postazione perfetta anche per le giornate di pioggia!
A disposizione di tutti anche la bottega, dove si trovano i prodotti da acquistare: succo di mela e sciroppi, marmellate, uova fresche, salami di capra, sale aromatico e vino. Deliziosa!
Novità di quest’anno la sauna, che permette agli adulti di godere di un momento di benessere e di immergersi poi nell’acqua fredda del laghetto. Il perfetto modo per ritemprarsi fisicamente e mentalmente.
Noi abbiamo trascorso qui dei giorni splendidi, non vi è venuta voglia di andarci anche voi?
Contatto e info qui: www.hinterscholerhof.com
Cosa fare nei dintorni:
- esplorare l’Alpe di Villandro
- andare sull’Alpe di Barbiano
- andare al Santuario più alto d’Europa
- escursione al Rifugio Rodella
- visitare la miniera di Villandro
- andare sulla Plose (funivia gratuita con la Chiusa Card)











































La visita al Parco Fluviale Novella dura circa 2 ore: si parte dal centro escursioni in località San Biagio di Romallo. Basta inserire Parco Fluviale Novella su Google Maps per arrivare a colpo sicuro alla struttura di partenza). Presso la cassa, vi verrà consegnato un caschetto da indossare nella forra.
Si segue la strada per circa 200 metri, per poi immergersi nel meleto sovrastante e proseguire verso il canyon. Lungo il percorso, si attraverserà anche l’antichissimo Ponte di Pozzena: si pensi che esisteva già nel 1276! Un consiglio se non soffrite di vertigini: provate ad affacciarvi per capire quanto siete in alto! Di lì a poco si raggiungerà il canyon vero e proprio: una emozione unica ammirare l’impeto dell’acqua camminando su una scala di ferro lunga tutta la forra. E poi le calcare, dove un tempo si produceva la calce, e il bosco dei veleni, dove imparerete a riconoscere il temibile “Taxus baccata”.
Una scoperta continua, insomma, fino al ponte che vi riporta al punto di partenza: 80 metri di altezza dove potrebbe capitarvi di scorgere qualcuno sul kayak in fondo al canyon. In estate è possibile attraversare le selvagge gole del torrente da un punto di vista assolutamente inedito: leggete il nostro racconto
Info utili:












La fantastica rete di sentieri tematici che si snoda su tutto l’altipiano (raggiungibile da Obereggen, Pampeago e Predazzo) si chiama Latemarium: abbiamo riassunto tutto per voi in questo 

























