Author - Alessandra

Fondazione Museo Civico Rovereto

La Fondazione Museo Civico Rovereto è il cuore pulsante della città della quercia. Nel corso dell’anno si organizzano vari eventi e laboratori. Il museo è un punto di riferimento importante per  tutta la cittadinanza da quasi due secoli.

La Fondazione Museo Civico Rovereto ha due sedi principali: Borgo Santa Caterina e Via Calcinari. Essa è però particolarmente diffusa sul territorio. Vi spieghiamo tutto nel dettaglio qui sotto:

Museo di Scienze e Archeologia

L’edificio situato in Borgo Santa Caterina (vicinissimo al centro storico di Rovereto) ospita il Museo di Scienze e Archeologia

Al piano terra, accanto alle rinnovate sale di botanica e mineralogia, troviamo due nuove sale dedicate alla Paleontologia, per la gioia dei bambini, solitamente molto attratti da dinosauri e fossili. Qui potrete ammirare le grandi ammoniti provenienti da Castione e Volano e i resti del coccodrillo dei mari giurassici. Ad essi si aggiungono  numerosi fossili, ma soprattutto i calchi delle orme dei dinosauri, scoperte ai Lavini di Marco. Infine, ecco lo scheletro dell’enorme Orso delle Caverne, e uno straordinario pesce fossile proveniente dal famoso sito di Bolca.

Il tutto è valorizzato da uno straordinario filmato che racconta la formazione del sito dei Lavini, oggetto di un recente progetto di riqualificazione.

Con la nuova app JURASSIC GAME si potranno inoltre scoprire le orme dei dinosauri dei Lavini in compagnia della dott.ssa Dina Hunter e del prof. Desassis: un nuovo percorso virtuale che vi farà conquistare tappa dopo tappa nuovi punti esperienza! La app può essere scaricata anche su cell ed accompagnarvi nel nuovo percorso di visita al sito archeologico. Un gioco per tutta la famiglia che offre un viaggio immersivo nel mondo della paleontologia.

Lesposizione di Botanica invece racconta la flora del Trentino e la storia e la ricchezza floristica del monte Baldo. Non vengono tralasciate le emergenze legate al cambiamento climatico e alla modifica antropica dell’uso del suolo.

Infine, la nuova sala di Mineralogia esplora i diversi paesaggi geologici del Trentino e la loro trasformazione.

I nuovi spazi espositivi si ispirano al modello di museo della narrazione, dove interdisciplinarietà, interattività ed accessibilità culturale permettono un coinvolgimento del pubblico a più livelli: pronti ad aprire cassettini, cliccare pulsanti e indossare le cuffie? Un racconto a più voci, che parte dallo specifico per raccontare, testimonianza dopo testimonianza, i cambiamenti che nei secoli hanno accompagnato l’ambiente che ci circonda.

Sull’altro lato rispetto alla biglietteria-bookshop, anch’essa organizzata in modo da rispecchiare la conformazione del territorio, con l’Adige che “scorre” nel mezzo, si trovano le sale destinate alle esposizioni temporanee.

Al secondo piano si trovano le sale di Zoologia ed Archeologia . Completa il percorso la sala dedicata all’archeologo roveretano Paolo Orsi e alla sua collezione di oggetti della Magna Grecia. 

Qui è anche situato il LEGO Education Innovation Studio per le attività di robotica educativa (il primo in Italia).

Kit RICERCATROVA: uno zainetto contenente carte per sfide e attività capaci di rendere ancora più coinvolgente la visita alle sale. Pensato per i bambini dai 7 ai 10 anni, si ritira gratuitamente alla biglietteria. A fine visita si possono tenere le carte a ricordo dell’esperienza.

Eventi 2026 Museo Scienze e Archeologia

  • Robotici in erba – ogni primo sabato del mese, dalle 15.00 alle 16.30. Laboratorio di robotica per bambini e bambine dai 6 agli 8 anni | 7 euro
  • Programma il tuo robot – ogni terzo sabato del mese, dalle 15.00 alle 16.30. Laboratorio di robotica per ragazzi e ragazze dai 9 ai 15 anni | 7 euro
  • Un museo da scoprire – ogni 2° sabato del mese, alle ore 15.30. Visite guidate per bambini dai 6 anni (accompagnati), alla scoperta di curiosità del museo . | 7 euro (incluso ingresso al museo)

Planetario Digitale 3.0

Nel giardino del museo ha trovato casa anche il Planetario, una struttura dotata dal 2023 di un sistema digitale all’avanguardia, il Full Dome, grazie al quale nella cupola centrale viene riprodotto  un cielo realistico, proiettando i diversi oggetti celesti e i loro moti apparenti.

Intorno alla cupola è allestito un giro cosmico che si articola in quattro sezioni. La prima parte è un’introduzione al viaggio nell’Universo dove si pongono le basi per la visita. Nella seconda sezione si entra nel vivo dell’esplorazione accedendo in una navicella spaziale davvero molto realistica. Qui scopriamo diverse curiosità su oggetti e cibo degli astronauti e le principali tappe dell’esplorazione robotica e umana dello Spazio.

La terza tappa lascia a bocca aperta: il Sistema Solare con riproduzioni in scala dei pianeti, pannelli informativi e un vero meteorite lunare da toccare.

Eccoci all’ultima sezione, un tunnel spaziale, dove si incontrano stelle, nebulose e galassie che lasciano a bocca aperta!

L’intero percorso è accompagnato da smartphone sui quali ascoltare le storie di sei scienziate donna che hanno dato grandi contributi all’astronomia e alle scienze spaziali.  Abbiamo parlato estesamente del planetario e delle attività che propone in Rovereto: planetario digitale wow!

Eventi 2026 Planetario

  • A tutta cupola! KIDS | Grazie al nuovo proiettore digitale, il Planetario del Museo di Scienze e Archeologia diventa un piccolo cinema immersivo con proiezioni fulldome, a tutta cupola, per avere un’esperienza ancora più coinvolgente.
  • Il Cielo in una stanza 3.0.Tutte le domeniche (eccetto nei mesi estivi) alle 15.00 e alle 16.30 | Gli esperti vi accompagneranno in un viaggio nel Cosmo, partendo dalla Terra per esplorare il Sistema Solare, con approfondimenti sulle missioni spaziali, fino ad arrivare lontano verso nebulose e altri oggetti celesti, in un susseguirsi di immagini e video spettacolari e coinvolgenti.  Iscrizioni QUI

Il Museo della Città

Il museo della Città, seconda sede della Fondazione Museo Civico Rovereto, si trova all’interno di Palazzo Sichart appena fuori dal centro storico di Rovereto. L’esposizione permanente racconta la storia della città, dalla preistoria all’età contemporanea, passando dal Medioevo e dall’età della Seta, attraverso oggetti, reperti, opere d’arte e fotografie d’archivio.

Nelle sale sono stati realizzati focus sulla vita quotidiana nei secoli passati. Si passa dallo sport, alla scuola, alla stampa, alla cultura… E poi ancora industria, urbanistica, società:  tutto quello che ha trasformato la città nei secoli fino ad arrivare ai giorni nostri.

Mostre ed eventi 2026 Museo della Città:

  • Che albero sei | 28 febbraio 2026 ore 15.30 – 17.30 | laboratorio per bambini 6+ accompagnati. Su prenotazione. Clicca QUI
  • Ritratto d’albero | 28 marzo 2026, dalle 15.30 alle 17.30 | dai 6 anni | Dopo aver osservato le opere in mostra usciamo a ritrarre uno degli alberi che circondano il Museo della Città. Prenotazione consigliata. Clicca QUI

Osservatorio Astronomico Monte Zugna

L’osservatorio, che fa sempre parte del circuito Fondazione Museo Civico Rovereto, si trova a 1620 metri d’altitudine, a circa 40 minuti di automobile dal centro di Rovereto, in una zona non contaminata da inquinamento luminoso. Una struttura di prim’ordine, dotata di telescopi in grado di fare osservazioni diurne e serali. Vengono organizzate attività per il pubblico e per le scuole. Tutte le informazioni QUI.

Eventi 2026 all’ Osservatorio Monte Zugna

  • Le stelle del sabato sera | 21 febbraio ore 18.00 e 14 marzo 2026 ore 19.00 | osservazione guidata del cielo ed approfondimento tematico | prenota QUI
  • Un sabato con il sole | date 2026 non ancora disponibili | osservazione del cielo diurno con il celostata | Prenota QUI
  • Venerdì a lume di stella | tutti i venerdì di luglio, agosto e settembre | osservazione del cielo notturno dalle 21.00 | biglietto intero 7 euro | Prenota QUI

Sperimentarea al Bosco della Città

È una vera cittadella per la ricerca scientifica e la didattica.  Sperimentarea ha spazi outdoor e indoor dedicati all’archeologia sperimentale e alle attività naturalistiche. Si trova presso il Bosco della Città di Rovereto, in un’area pubblica di 11.000 mq a poca distanza dal centro cittadino. Qui ci si può avvicinare alle conoscenze botaniche (con aree riservate alle piante officinali e velenose) e zoologiche. Troviamo un angolo per studiare i meccanismi naturali evolutivi e genetici alla base della moderna biologia. Un apiario dove osservare le attività delle api, un’area dedicata alle testuggini e una serra delle piante-sasso che ospita alcune delle specie vegetali più curiose al mondo. Tutte le informazioni e le aree tematiche QUI.

Eventi a Sperimentarea

Sito Paleontologico Lavini di Marco

Centinaia di orme di dinosauri carnivori ed erbivori di forme e dimensioni differenti sono impresse lungo un ripido colatoio di circa duecento metri presso i Lavini di Marco, alle pendici del monte Zugna, a Sud di Rovereto. Lungo il percorso sono stati installati pannelli esplicativi in pietra che danno la possibilità a tutti di addentrarsi nella storia geologica del territorio. Vengono organizzate visite guidate ma è possibile accedere al sito anche senza liberamente. Tutte le informazioni QUI.

Eventi 2026 al sito paleontologico dei Lavini di Marco

  • Sulle Tracce dei dinosauri – CALENDARIO 2026
    ▪️ 14 e 28 febbraio, ore 9-11
    ▪️ 14 e 28 marzo, ore 9-11
    ▪️ 11 e 18 aprile, ore 9-11
    ▪️ 9 e 23 maggio, ore 9-11
    ▪️ 13 e 27 giugno, ore 8-10
    ▪️ 11 e 25 luglio, ore 8-10
    ▪️ 8 e 22 agosto, ore 8-10
    ▪️ 12 e 26 settembre, ore 9-11
    ▪️ 10 e 24 ottobre, ore 9-11
    ▪️ 14 e 28 novembre, ore 9-11. PRENOTA QUI
    TARIFFA: La tariffa di partecipazione è di euro 7 a persona.
  • Un salto nel GiurassicoCALENDARIO 2026 non ancora disponibile 
    Per bambini dai 7 agli 11 anni, accompagnati da un adulto. PRENOTA QUI

Sito Archeologico Sant’Andrea – Loppio

L’insediamento fortificato dell’Isola di Sant’Andrea è situato nella Riserva Naturale Provinciale ‘Lago di Loppio’, a circa sette chilometri dal Lago di Garda. Le indagini archeologiche hanno portato alla scoperta di un sito archeologico pluristratificato, con testimonianze che vanno dalla preistoria all’epoca tardoantica a quella medievale, per giungere fino alla Prima Guerra Mondiale.

Vengono organizzate visite guidate per gruppi privati (minimo 10 – massimo 25 persone), su prenotazione con almeno una settimana di anticipo. Per le scuole la Fondazione Museo Civico Rovereto propone percorsi didattici e laboratori con gli esperti. Maggiori informazioni QUI.

Eventi Sito Archeologico Sant’Andrea

Fondazione Museo Civico Rovereto: tariffe ed aperture

Con un biglietto unico si possono visitare sia il Museo di Scienze e Archeologia che il Museo della Città. Ricordiamo che l’ingresso è gratuito per tutti i minori di 19 anni e per gli studenti universitari fino a 24 anni. Disponibile anche il biglietto family € 10,00 (2 adulti+ 1 o più bambini)
due adulti con almeno un/a figlio/a.

Per tariffe sempre aggiornate e l’acquisto di biglietti clicca QUI

Entrambi i musei sono aperti da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 18. Per chiusure ed aperture straordinarie clicca QUI

Fondazione Museo Civico Rovereto: contatti

Fondazione Museo Civico Rovereto
museo@fondazionemcr.it
T. 0464 452800

Per seguire il museo sui social:

facebook
instagram #succedealCivico
twitter

Fondazione Museo Civico Rovereto: nei dintorni

Se hai apprezzato la proposta della Fondazione Museo Civico Rovereto, ecco qualcos’altro che non dovresti perdere:

Dai dinosauri ai Lavini di Marco

Il sito paleontologico dei Lavini di Marco attiene alla Fondazione Museo Civico Rovereto, che ne cura la gestione.

Il sito paleontologico dei Lavini di Marco, uno tra i più importanti d’Europa, poco distante da Rovereto ha finalmente riaperto! Qui si possono osservare le orme di molti dinosauri vissuti all’inizio del Giurassico (circa 200 milioni di anni fa). Le centinaia di orme, di forme e dimensioni differenti, sono impresse lungo un ripido colatoio di circa duecento metri. Ci troviamo alle pendici del monte Zugna, dove sorge anche un Osservatorio Astronomico all’avanguardia.

Un sito tutto riqualificato

Vista la valenza scientifica e il rischio di deperimento cui sono soggette le piste, è indispensabile preservare con attenzione e cura questo luogo. A tal proposito un’importante intervento di riqualificazione del sito si è appena concluso e così è finalmente è possibile visitarlo, anche in autonomia.  Il sito paleontologico dei Lavini di Marco è inserito nell’inventario on line dei Geositi trentini, a cura del Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento.

Lavini di Marco: visite guidate

Per permettere ad un numero sempre maggiore di persone di apprezzare appieno il significato geologico e paleontologico del sito, la Sezione Didattica del Museo Civico di Rovereto organizza nelle giornate di sabato, da aprile a ottobre, delle visite guidate con esperti , da prenotare online entro le ore 17.00 del giorno precedente:

  • Sulle tracce dei dinosauri | percorso di visita guidato adatto a tutte le età. Prenota QUI .

    CALENDARIO 2026
    ▪️ 14 e 28 febbraio, ore 9-11
    ▪️ 14 e 28 marzo, ore 9-11
    ▪️ 11 e 18 aprile, ore 9-11
    ▪️ 9 e 23 maggio, ore 9-11
    ▪️ 13 e 27 giugno, ore 8-10
    ▪️ 11 e 25 luglio, ore 8-10
    ▪️ 8 e 22 agosto, ore 8-10
    ▪️ 12 e 26 settembre, ore 9-11
    ▪️ 10 e 24 ottobre, ore 9-11
    ▪️ 14 e 28 novembre, ore 9-11

  • Un salto nel Giurassico | percorso di visita pensato per i bambini dai 7 agli 11 anni (accompagnati), che si metteranno in gioco cercando di decifrare tracce ed indizi…

    CALENDARIO 2025
    ▪️28 giugno, ore 9-11
    ▪️26 luglio, ore 9-11
    ▪️23 agosto, ore 9-11

Durante queste visite vengono mostrati i reperti, le orme e le piste tracciate da questi giganti del passato, ma anche spiegate, attraverso “tappe tematiche”, la storia geologica e l’evoluzione della nostra regione.

Accesso al sito paleontologico

Per l’accesso al sito non è richiesta alcuna tariffa d’ingresso. Lungo il percorso didattico è stata installata una nuova scalinata metallica dotata di alcune piattaforme panoramiche, perfetta per far scoprire a tutti qualcosa in più riguardo a questa antichissima pagina della storia del  territorio trentino.

Lavini di Marco: come arrivare

La strada per raggiungere il sito paleontologico non è attrezzata per il passaggio di pullman di grandi dimensioni. Per raggiungere il sito è possibile noleggiare piccoli bus privati o utilizzare mezzi propri. Il parcheggio più vicino è quello presso la struttura Baita Alpini Damiano Chiesa, alla fine della strada asfaltata.

Si raccomanda abbigliamento adatto all’escursione (scarponcini o scarpe da ginnastica, giacca a vento o ombrello).

Lavini di Marco: concludi la visita in museo!

La visita al sito paleontologico è sicuramente emozionante e ricca di spunti per i bambini appassionanti o futuri tali di dinosauri. Per chi desiderasse approfondire ed immergersi completamente in un’atmosfera da Jurassic Park, non possiamo che consigliare di fare un salto anche al Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto. Qui, al piano terra, si trovano due nuove sale dedicate alla Paleontologia. Potrete ammirare le grandi ammoniti, i resti del coccodrillo dei mari giurassici, numerosi fossili, e i calchi delle orme dei dinosauri scoperte ai Lavini di Marco. Infine, ecco lo scheletro dell’enorme Orso delle Caverne, e uno straordinario pesce fossile proveniente dal famoso sito di Bolca.

Il tutto è valorizzato da uno straordinario filmato che racconta la formazione del sito dei Lavini

Con la nuova app JURASSIC GAME si potranno inoltre scoprire le orme dei dinosauri dei Lavini in compagnia del team della dott.ssa Dina Hunter e del prof. Desassis: un nuovo percorso virtuale che vi farà conquistare tappa dopo tappa nuovi punti esperienza! La app può essere scaricata anche su cell ed accompagnarvi nel nuovo percorso di visita al sito archeologico, previsto per la primavera 2025. Un gioco per tutta la famiglia che offre un viaggio immersivo nel mondo della paleontologia.

Info e prenotazioni

Fondazione Museo Civico Rovereto
tel 0464 452800
museo@fondazionemcr.it

Cosa fare nei dintorni dei Lavini di Marco

Omini di pietra in Val Sarentino

Escursione sempre bella in Val Sarentino, nel cuore dell’Alto Adige, che vi porterà alla scoperta dei cosiddetti “omini di pietra”. Centinaia di caratteristiche torrette in pietra le cui origini sono ancora misteriose. Lassù, a 2000 metri di altitudine, potrete anche ammirare uno splendido panorama a 360° sulle Dolomiti, l’Ortes, il Tessa, fino al Brenta.

Come arrivare al parcheggio

Per raggiungere il rifugio Sarentino (Sarner Skihutte) ci vuole circa mezz’ora d’auto da Bolzano. Dal centro città seguite le indicazioni per la Val Sarentino e poi proseguite  per circa 7 chilometri per il Sarner Skihutte. Lasciate la macchina nell’ampio parcheggio a pagamento: 6 euro al giorno nel 2026.

Auener Alm

Da lì proseguite a piedi sulla strada forestale arrivando in 45 minuti alla malga Auener, aperta in inverno il venerdì, il sabato e la domenica e tutti i giorni durante le vacanze natalizie e di Carnevale. A metà strada troverete un bivio con indicata la struttura in entrambe le direzioni. A destra si sale più dolcemente, a sinistra più velocemente.

Ottimi i piatti della tradizione sudtirolese, sempre con un tocco il più. Noi abbiamo amato i canederli alla rapa rossa ripieni di formaggio e salsa al gorgonzola, gli gnocchi al ragù di cervo, il gulasch di manzo con patate saltate, ma anche la torta di grano saraceno, lo strudel e il Kaiserschmarren.

Potrebbe essere affollato la domenica e durante le vacanze: non si può prenotare, ma loro sono veloci e i tavoli si liberano in fretta.. abbiate un po’ di pazienza!

Verso gli omini di pietra

Per arrivare agli omini di pietra dovete proseguire fino alla Hohe Reisch. Da qui in poi potreste trovare più neve. Se ha nevicato da poco risultano quindi utili le ciaspole, se invece è passato qualche giorno è facile che ci sia un sentiero un po’ battuto. Si sale fino al Giogo dei Prati, sotto cui c’è la conca di Merano.

Sulla sinistra potrete intravedere già le misteriose figure di pietra che si stagliano all’orizzonte. Oltre un centinaio, disposte senza un ordine preciso, alcune piccole, altre alte quanto un uomo. Innegabilmente circondate da un’aura di magia – e da un panorama mozzafiato.

Vi immergerete piano piano in un paesaggio da fiaba. Lasciamo spazio alle immagini anche se l’atmosfera e le sensazioni provate sono veramente indescrivibili.

Per raggiungere la cima ci s’impiega circa un’altra ora, ma la fatica vale la pena. Una volta arrivati agli Omini di Pietra vi attendono degli scorci e panorami a dir poco suggestivi.

Cosa sono gli omini di pietra

Diverse sono le leggende e ipotesi che riguardano gli omini di pietra (Stoanernen Mandln). Gli atti di un antico processo per stregoneria attestano che queste forme si trovavano già in questo luogo più di 500 anni fa e fanno supporre che su questa altura si radunassero “streghe” ed altri personaggi legati ai rituali magici. I segni sulle pietre fanno invece pensare ad un luogo di culto precristiano, mentre un’altra ipotesi ancora le vede come semplici rudimentali parafulmini a protezione delle malghe circostanti.

Omini di pietra in Val Sarentino: info utili

  • LUOGO: Val Sarentino
  • PARTENZA: Rifugio Sarentino (Sarner Skihutte)
  • ARRIVO: omini di pietra
  • ALTITUDINE: circa 2000 metri
  • DURATA: un paio d’ore (solo andata), un’ora per arrivare alla Auener Alm
  • DISLIVELLO: circa 400 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Auener – tel. 338.6413585

Cosa fare in Val Sarentino?

Se vi trovate in zona perché non provare qualche altra escursione invernale?

Passo delle Erbe: al belvedere di Costaces sulla neve

Questa bella passeggiata ci porta in Alto Adige, al Passo delle Erbe. In inverno lo si può raggiungere solo dalla Val Badia. Il lato verso la Val di Funes rimane infatti chiuso alle auto e viene sfruttato come pista da fondo.

Dove parcheggiare  al Passo delle Erbe

Arrivati al passo, si lascia l’automobile nell’ampio parcheggio, gratuito in inverno. Meglio sempre arrivare presto perché la disponibilità di parcheggi potrebbe essere limitata in presenza di tanta neve. L’alternativa è parcheggiare un paio di tornanti sotto, al parcheggio Pé de Borz. Nel caso parcheggiaste qui, si risale verso il passo imboccando il sentiero ben battuto sul lato ovest del parcheggio. In circa 30 minuti a piedi, si sbuca dietro Ütia de Börz. Se invece trovate posto al passo, basterà attraversare la strada proseguire a piedi al di sopra del rifugio Ütia de Börz, seguendo i cartelli verdi.

Verso il Belvedere di Costaces

Ed è proprio qui che inizia la nostra escursione, della durata di un’ora o poco più.

Si tratta di un itinerario circolare su strada forestale ben battuta, si può fare tranquillamente con gli scarponi. Se invece avete le ciaspole potete portarle: nei dintorni ci sono tantissime possibilità per ciaspolare nella bellissima neve fresca.

Il percorso inizia pianeggiante: piano piano ci lasciamo alle spalle l’imponente massiccio del Sass de Putia, che poi, salendo, avremo sempre sulla sinistra, e ci dirigiamo verso il bosco di cirmoli.

Camminiamo senza fretta né fatica seguendo la strada battuta, tra gli alberi che piano piano cedono il passo ai prati innevati. Che splendore questa vista, non ci stanca mai!

Bastano pochi minuti ed il paesaggio si fa completamente bianco, perfettamente innevato.

Saliamo quindi ancora, fino ad arrivare al Belvedere Costaces, dove ci fermiamo ad osservare le catene montuose che ci abbracciano a 360 gradi. Sulla sommità c’è pure un bel tavolo tondo con delle panche di legno, dove sostiamo per riposare un pochino ma soprattutto per goderci lo spettacolo che ci circonda. Da quassù si vedono praticamente tutte le cime dell’Alto Adige, e non solo! Una distesa di vette che ci riempie gli occhi e il cuore.

Da qui si ricomincia a scendere in mezzo a prati innevati con le caratteristiche baite di legno. Se avete lo slittino potete portarlo per scendere: si rientra così in una manciata di minuti al rifugio Ütia de Börz. Con lo slittino qui potete davvero sbizzarrirvi, godendo di una pace e tranquillità davvero impagabili. Se sarete fortunati potrete anche incontrare il gallo cedrone!

Insomma, una passeggiata immersi nel silenzio e nel candore della neve, che ci ha permesso di ammirare un’infinità di cime innevate senza fare grande fatica. Ve la consigliamo perché è veramente alla portata di tutti e vi regalerà grandi emozioni!

Passo delle Erbe: la pista slittino BÖRZ-FORNELLA

Se poi volete un pizzico di adrenalina in più, ecco un altro super suggerimento: a fianco del parcheggio parte una bella pista da slittino lunga quasi tre chilometri che scende verso il sottostante paese di Antermoia (non arriva in paese ma si ferma qualche tornante sopra, in località Fornella).

Il percorso si snoda tra gli alberi ed è dotato di protezioni. Se vi siete scordati di portare con voi la vostra slitta potrete anche noleggiarla al rifugio Ütia de Börz , senza così dover rinunciare ad una divertente discesa!

Se non avete lo slittino potete noleggiarlo alla Utia de Borz, il grande rifugio situato al Passo delle Erbe

Dove mangiare in inverno al Passo delle Erbe

Immancabile per noi un salto da Stefania e Otto, nel nostro posticino del cuore, Ütia Cir: guardate che meraviglia di kaiserschmarren (e che buone le uova con speck e patate)!

Belvedere di Costaces: info utili

  • LUOGO: Passo delle Erbe
  • PARTENZA: Parcheggio  Passo delle Erbe (o parcheggio Pé de Borz, a quota 1869 metri)
  • ARRIVO: Belvedere di Costaces
  • ALTITUDINE: 2110 metri
  • DISTANZA:  3 km (giro ad anello dal Passo)
  • DURATA: 1 ora o poco più (+ 40 minuti solo andata da Pé de Borz)
  • DISLIVELLO: 100 metri (230 metri partendo da Pé de Borz)
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO : si
  • PUNTI DI RISTORO: Ütia Cir (338.5885808), Rifugio Ütia de Börz (tel. 0474.520066)

Cosa fare al Passo delle Erbe e dintorni in inverno

  • Se volete regalarvi un’esperienza indimenticabile al Passo delle Erbe, provate lo sleddog: leggete Sleddog al Passo delle Erbe: wow! 
  • Per chi ama lo sci di fondo o camminare, si può scendere verso la Halslhütte: info Dal Passo delle Erbe al Halslhütte
  • Se le condizioni della neve lo permettono (sentiero non battuto) bellissima anche la passeggiata ai Prati di Göma: la raccontiamo in Ai prati di Göma con la neve
  • E’ invece comoda e sempre battuta la strada che porta a Monte Muro: noi ve lo abbiamo raccontato in versione estiva ma ci siamo stati anche in inverno (provvederemo presto a raccontarvelo!). Il nostro racconto estivo Monte Muro: panorama super!

Rifugio e lago Nambino in inverno

Quella che porta al Lago Nambino nel cuore del Parco Naturale dell’Adamello Brenta è sicuramente una delle escursioni imperdibili in inverno in Trentino. Noi ci eravamo stati anche in estate e ve l’abbiamo raccontato QUI.

Lago Nambino: come arrivare

Si parte dall’omonima piana e si seguono le indicazioni per il sentiero invernale 217 (il percorso estivo non è invece fattibile perché incrocia le piste). Solitamente, a meno che non vi sia appena state una abbondante nevicata, il sentiero è ben battuto e in circa 45 minuti si giunge senza problemi a destinazione.

Il percorso è nel bosco, con un dislivello di circa 150 metri ed una salita costante e piacevole. Per sapere le condizioni del sentiero chiamate l’Apt di Campiglio al numero 0465.447501.  Non appena la strada si spiana scorgerete in lontananza il rifugio, che sorge sulle rive dell’omonimo lago, in questo momento ricoperto da una fitta coltre di neve.
Il Rifugio Nambino sorge sulla riva dell'omonimo lagoIl paesaggio circostante è proprio fiabesco, e non potrà che lasciarvi letteralmente a bocca aperta.

Rifugio Nambino

Gestione cordiale e cortese, piatti della tradizione trentina e un ambiente curato e raffinato: questo posto merita sicuramente una visita. Potrete gustare piatti come il gulasch, i canederli, la zuppa di orzo, ma anche la trota, pesce locale per eccellenza. Chi vuole può anche pernottare, ci sono delle bellissime stanze arredate secondo la filosofia green che contraddistingue tutta la struttura. Infine, per mamma e papà, c’è anche la sauna esterna, fruibile, su prenotazione, anche da chi non alloggia in rifugio!

Rifugio Nambino: info utili

  • LUOGO: Campiglio
  • PARTENZA: parcheggio La Zangola
  • ARRIVO: Lago e rifugio Nambino
  • ALTITUDINE: 1728 metri
  • DISTANZA: 4,5 km
  • DURATA: 1,5 ore
  • DISLIVELLO: 130 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio Lago Nambino

Contatti

Rifugio Nambino
sito www.nambino.com
tel. 349.7493492
e-mail: rifugio@nambino.com

Cosa fare in inverno nei dintorni di Madonna di Campiglio

Questa zona in inverno offre naturalmente tantissime possibilità per chi scia. Se invece non sciate o cercate qualcosa da poter fare anche coi bambini vi consigliamo:

Con la slitta alla Moarhofalm

La Val Pusteria in ogni stagione sa regalare un’infinità di belle escursioni. In particolare oggi vi vogliamo raccontare l’itinerario che porta alla Moarhofalm, posto che avevamo già visitato durante l’estate (Alla malga Moarhof e lago Verde: leggi il racconto). E’ una gita ideale se siete alla ricerca di qualcosa di non troppo impegnativo. La strada è ben segnalata, ma soprattutto avrete un bel panorama a farvi compagnia durante il tragitto.

Come arrivare alla Moarhofalm

Punto di partenza dell’escursione è il parcheggio “Gelenke” (gratuito), che si trova sopra la località Aschbach, salendo da Chienes. Vi suggeriamo di non attardarvi troppo perché i posti non sono tantissimi e, soprattutto nel weekend, dopo le 10.30 si fa fatica a trovare posto. La strada forestale (sentiero 65) da imboccare è ben indicata e si trova a destra della tabella illustrativa con gli itinerari da fare in zona e di una bella scultura in legno di una marmotta.

Il Sentiero delle Marmotte

Da qui parte infatti il Sentiero delle Marmotte e lungo la forestale troverete alcune postazioni con sculture e tabelle illustrative sulla vita di questo simpatico animale.

La passeggiata è molto bella, con un primo tratto nel bosco e una seconda parte molto panoramica. Si raggiunge così la terrazza della malga, dove vi aspetta uno splendido scorcio su numerose cime dolomitiche.

Se avete portato con voi lo slittino, cosa che vi suggeriamo, non ve ne pentirete al ritorno.

Il nostro consiglio, se la fame non vi assale, è di proseguire comunque ancora un po’ lungo la strada forestale: troverete così altre due tappe del Sentiero delle Marmotte, fino a raggiungere una baita da dove godere di uno splendido panorama. Una mezz’ora in più di passeggiata che vale assolutamente la pena di fare prima di rientrare alla malga per un meritato pranzetto!

Alla Moarhofalm

La Moarhofalm è una malga molto caratteristica, senza troppi fronzoli, dove poter gustare i classici piatti della cucina altoatesina, dalla zuppa di gulasch, ai canederli alle erbette e formaggio, passando per l’immancabile kaiserschmarren.

Noi abbiamo optato per la Wienerschnitzel con le patate saltate e le uova all’occhio di bue: due grandi classici della cucina altoatesina che non ci hanno delusi!

Se come noi avete la fortuna di venire qui durante una bella giornata di sole potete approfittare degli spazi esterni. Altrimenti potete accomodarvi all’interno, ma tenete conto che qui lo spazio è limitato e si trovano solo una trentina di posti.

Dalla malga al parcheggio con la slitta

Terminato il pranzo, dalla malga potete raggiungere il parcheggio in pochi minuti con la slitta. Se non avete la vostra, non preoccupatevi perché la si può noleggiare in loco. La discesa è piacevole e non particolarmente impegnativa, assolutamente fattibile anche per i bambini. Se invece preferite ritornare a piedi, raggiungerete la macchina in circa 40 minuti, seguendo lo stesso percorso dell’andata.

Moarhofalm: info utili

  • LUOGO: Val Pusteria
  • PARTENZA: parcheggio Gelenke, loc. Aschenbach, Chienes
  • ARRIVO: Moarhofalm
  • ALTITUDINE: 1830 metri
  • DURATA: 1 ora  (solo andata) fino alla malga + altri 30 minuti per completare il Sentiero delle Marmotte
  • DISLIVELLO: 250 metri
  • PASSEGGINO: no
  • SLITTINO: sì (possibilità noleggio)
  • PUNTI DI RISTORO: Malga Moarhof (aperta in inverno indicativamente da dicembre a metà marzo – giorno di riposo: mercoledì).

Contatti

Malga Moarhof
tel. 338 4363121
e-mail. info@moarhof-plaikner.it
www.moarhof-plaikner.it

Nei dintorni della Moarhofalm

Se cercate attività da fare nei dintorni in inverno ecco qualche suggerimento:

Torna lo Snow Circus al Ciampac

La ski area Ciampac, in Val di Fassa, ospiterà domenica 15 marzo 2026 lo Snow Circus Event. Un appuntamento da non perdere, tra spettacoli e laboratori circensi, che affascinerà grandi e bambini. Un circo sulla neve a 2000 metri, sullo sfondo di alcune tra le più belle cime dolomitiche, che renderanno il tutto ancora più magico.

Gli artisti di Circensema, gruppo di giocolieri e acrobati fassani che pratica da diversi anni quest’arte, sono pronti a regalarvi stupore ed incredulità in questa versione invernale dell’apprezzatissimo Circen Dolomites Festival, che ogni estate assicura divertimento per tutti E così diabli, palline e clave roteeranno incollando gli spettatori con il naso all’insù. Che spasso!

Snow circus: il programma

L’appuntamento è fissato alla stazione a monte della cabinovia Ciampac (con partenza da Alba di Canazei) domenica 15 marzo 2026. Due gli eventi da non perdere:

  • ore 10.30 | stazione a monte Cabinovia Ciampac | laboratorio di giocoleria rivolto soprattutto ai più piccoli;
  • ore 11.30 | Ciampac | spettacolo circense sulla neve con esibizione sopra i gatti delle nevi.

Snow Circus Event è un apprezzatissimo appuntamento invernale in Ciampac, Val di Fassa.

Spettacolo e laboratorio sono gratuiti. Per partecipare, è sufficiente dotarsi di biglietto di andata e ritorno della telecabina che parte da Alba di Canazei. Clicca qui per maggiori info sull’evento.

La conca del Ciampac

Lo Snow Circus Event è un’occasione anche per scoprire le meraviglie di questa skiarea che, oltre a piste da sci per ogni difficoltà e a un suggestivo percorso ciaspole panoramico lungo 5 chilometri, dispone anche di un bellissimo parco giochi con giochi in legno, pista per gommoni e slittini. Dopo l’evento potete quindi fermarvi a pranzo in uno dei quattro rifugi che propongono i migliori piatti della tradizione e poi concludere in bellezza la giornata con una o più di queste attività!

Contatti

Ski Area Ciampac
tel. 0462.608851
e-mail: info@ciampac.org

Altri appuntamenti al Ciampac

  • Dietro le quinte dello sci. Alla scoperta dei retroscena dello sci in compagnia di chi tutti i giorni lavora alla preparazione delle pista. L’attività si svolgerà a partire dalle 14.30 il 13 gennaio, il 10 febbraio e il 10 marzo 2026. Attività a pagamento, si prenota QUI.

Se volete conoscere tutto quello che il Ciampac offre nella stagione invernale leggete: Fassa: al Ciampac in inverno!

crediti fotografici @apt val di Fassa

Super giornata sulla neve a Polsa e San Valentino

Perché non andare a divertirsi sulla neve a Polsa e San Valentino? Trascorrere qualche ora sulla neve, si sa, è sempre un’ottima idea nelle giornate di sole invernali. Sono felici i più piccoli e si divertono anche i grandi. Se poi l’idea di mettersi in macchina e affrontare un lungo tragitto con i bambini che insistono nel chiedere se si è arrivati può far desistere anche i più determinati dei genitori, questa destinazione fa al caso vostro!

Basterà raggiungere l’altopiano di Brentonico, a pochi chilometri da Rovereto, per trovare tutto quanto serve per trascorrere in allegria qualche ora sulla neve con famiglia o amici. Le località sciistiche sono due: Polsa e San Valentino, raccordate tra loro per chi scia. Se non sciate o volete semplicemente far passare qualche ora divertente ai più piccini potete approfittare delle piste da slittino, dei baby Park e anche della pista di pattinaggio. L’apertura della stagione è confermata per il 6 dicembre 2025, fino al 22 marzo 2026 (data indicativa, variabile per le condizioni della neve).A Polsa e San Valentino troverete piste slittino e aree attrezzate per i primi passi sulla neve.

Baby Park e campi scuola sulla neve a Polsa e San Valentino

Polsa Baby Park

A metà della salita della seggiovia quadriposto Montagnola (attenzione: la seggiovia non ferma qui, il baby park si raggiunge direttamente in auto, il parcheggio è proprio a fianco) troviamo questo parco  sulla neve completo di dondoli, animali di gomma, sedute per bambini e genitori. Ai bimbi dai 3 anni è dedicata la pista di apprendimento didattico Polsa Primi Passi. Qui si impara a sciare con i maestri della Scuola Italiana Sci Monte Baldo.

San Valentino Happy Snow

Anche a San Valentino in Loc. Moses, accanto all’arrivo della pista per slittini e bob c’è un piccolo parco giochi!
Nelle vicinanze, alcune strutture per una pausa golosa al caldo o per soggiornare direttamente ad un passo dalle piste.

Piste da slittino a Polsa e San Valentino

Sia a Polsa che  a San Valentino si possono trovare piste da slittino nei pressi dei campi scuola, ad utilizzo gratuito e servite da tapis roulant.  Le piste da slittino sono recintate e riservate esclusivamente a bob e slittini, per divertirsi in tutta sicurezza (casco obbligatorio per tutti). C’è la  possibilità di acquistare uno skipass giornaliero, ad ore oppure una tessera “a punti” senza limiti di tempo se si vuole utilizzare il tapis roulant per la risalita (Prezzo dai 15 €, utilizzabile anche da più persone contemporaneamente: vedi QUI i dettagli). Il tappeto decurta 2 punti per ogni passaggio/persona. I bambini sotto il metro passano assieme al genitore senza decurtare punti!

Le piste da slittino sono facili ed adatte soprattutto ai bambini, anche senza esperienza. Hanno una lunghezza di circa 150 metri e si trovano entrambe nei pressi dei campi scuola, attrezzati con tutto il necessario per imparare divertendosi, maestri di sci inclusi. Ricordatevi che il casco da questa stagione è obbligatorio per tutti, adulti compresi! Noi abbiamo preso lezioni di snowboard e ci siamo trovati molto bene! Le lezioni si possono prenotare telefonicamente, di persona nella casetta che si trova sul posto o online dal sito. Ma abbiamo visto anche tanti piccolini alle prese con lo sci assieme a maestri molto pazienti e professionali.

Contatti della Scuola di Sci Monte Baldo: San Valentino, tel. 0464.391506; Polsa, tel. 0464.867070.

Pattinaggio su ghiaccio a San Valentino

A San Valentino, in località Mosee  si trova anche una pista da pattinaggio su ghiaccio naturale, non coperta, dove si può pattinare utilizzando la propria attrezzatura o noleggiandola presso Go&Go.
A seconda delle temperature e del meteo la pista è aperta dall’Immacolata ad inizio marzo, tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00
Prezzi: sola entrata € 7, entrata con noleggio pattini € 10
Info: 0464 391602 – cgobbi2@gmail.com

Fiaccolate sulle piste

Tutti i giovedì sera fino a fine stagione, alle ore 18:00 i maestri della Scuola di Sci Monte Baldo offrono una spettacolo incredibile….la discesa dalla pista con gli sci e le fiaccole. Per assistere all’evento, ecco dove posizionarsi:

  • A San Valentino presso Hotel Bucaneve;
  • Polsa presso il campo scuola.

Polsa e San Valentino: info utili

Per informazioni sempre aggiornate su skipass, tessere ed abbonamenti meglio sempre fare riferimento al sito di Brentonico Ski. Gli skipass possono essere acquistati direttamente online impianti di questa zona prevedono dei pacchetti famiglia i cui aggiornamenti saranno pubblicati QUI.

Presso i seguenti punti si possono noleggiare bob, slittini e gommoni:

CENTRO SNOWBOARD POLSA
Noleggio sci, snowboard e fat bike
tel. 335.283755
e-mail: noleggio@centrosnowboardpolsa.it
sito: www.centrosnowboardpolsa.it

NOLEGGIO GO & GO
Tel. 0464.391602
Cell. 338.1064007
cgobbi@infinito.it

Trovate altre info su www.brentonicoski.com

Dove mangiare

Se cercate un posto per mangiare a Polsa e San Valentino, in zona ce ne sono diversi: noi vi consigliamo questi tre, che abbiamo provato personalmente!

Con una passeggiata dal Passo San Valentino si può raggiungere la Baita Fo-scè, in inverno aperta nei weekend e nel periodo dal 20 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni (noi ci siamo stati in estate, ed abbiamo molto apprezzato la cucina semplice e gustosa! Leggete qui: Sul Baldo al Rifugio Baita Fos ce per avere più informazioni.

In località Polsa alla base degli impianti trovate la Baita Laghetto, sempre aperta per pranzo con gustosi panini. L’ambiente è molto carino e curato, c’è anche una terrazza esterna con una bubble room. Info e contatti: 345 9415064.

Più comodo invece per chi viene a slittare o usufruisce del Baby Park e dei tappeti mobili del campo scuola è lo Chalet Dahu, dove si possono gustare ottimi piatti della cucina tradizionale in un ambiente moderno, stiloso ed accogliente, letteralmente a due passi dal campo scuola. Ottimo anche per scaldarsi un pochino, magari davanti a una fetta del loro delizioso strudel! Contatto telefonico: 378 3071840.

Cosa fare nei dintorni

Vi sono piaciuti i nostri consigli su cosa fare sulla neve a Polsa e San Valentino? Se volete scoprire cosa fare vicino a questa zona anche in estate vi consigliamo di leggere:

Sant’Orsola: al Museo Pietra Viva

Lo sapete che se siete in possesso dell’Egregio Family Pass tutto il nucleo familiare può entrare in questo museo al costo di un biglietto a tariffa ridotta?!  

A Sant’Orsola, in Valle dei Mòcheni, il Museo Pietra Viva, nato dalla passione dei gemelli Mario e Lino Pallaoro per il mondo dei minerali, affascinerà grandi e bambini. Attraverso una visita guidata partecipata qui si può toccare con mano il passato della Valle del Fersina. Quattro piani del museo vi condurranno in un viaggio attraverso l’identità mineralogica ed etnografica del territorio.

Il museo è ospitato all’interno di un palazzo d’epoca, affrescato esternamente e internamente  con tempere minerali risalenti al 1851. Interessante per i bambini andare alla scoperta del mondo delle pietre: la pietra focaia, che fa le scintille, quella pomice, che galleggia sull’acqua, la pietra “pennarello” (cioè l’ocra con cui gli antichi disegnavano sulla roccia) oppure il gesso. E poi le ametiste e l’ambra che ha imprigionato gli insetti.. quante curiosità!

Si potranno poi vedere anche la riproduzione di Ötzi, la mummia più antica al mondo, le impronte dei dinosauri ed entrare in una grotta dei cristalli, ovviamente con il caschetto in testa, come un vero minatore!

Che spasso lagrotta didattica del Museo Pietra Viva in Val dei Mocheni!

La visita dura in media un’ora e viene effettuata sempre su prenotazione. Saranno numerose le curiosità che sorgeranno nella mente dei più piccoli, ovviamente soddisfatte da chi effettua la visita guidata. Volendo si può anche optare per l’audioguida.

I laboratori del museo di Sant’Orsola

All’ultimo piano del museo largo ai laboratori! Qui i bambini a fine visita potranno costruire un fossile da portare a casa con sé o partecipare alle tante iniziative in continuo divenire che puntano al loro coinvolgimento pratico.

Museo Pietra Viva: il giardino

Nel giardino del museo si trovano due delle attività preferite dai bambini: la miniera da esplorare con il caschetto e il torrente nel quale, setaccio alla mano, andare alla ricerca di pepite d’oro e pietre preziose.

Informazioni utili sulla struttura:

Per conoscere gli orari di apertura sempre aggiornati e le tariffe sempre aggiornate cliccate QUI

  • Un biglietto = visita + 3 laboratori! | L’ingresso al museo comprende la visita (guidata o audioguidata), la ricerca delle pietre nel ruscello, l’esplorazione della grotta didattica e la costruzione di un fossile. I laboratori sono adatti ai bambini di età superiore ai 5 anni.
  • Prenotazione obbligatoria tramite messaggio whatsapp, e-mail, chiamata telefonica o sms.
  • La prima domenica dei mesi da ottobre a marzo e nella settimana dedicata alla promozione dei musei e dei luoghi di cultura compresa nei mesi da gennaio a marzo e individuata ogni anno dalla Giunta Provinciale, l’ingresso al museo è gratuito.

Contatti Museo Pietra Viva

Museo Pietra Viva
Numero telefono guida: (Filippo Broll) tel. 331 2319038
e-mail: pietraviva@comune.santorsolaterme.tn.it

Cosa fare nei dintorni del Museo Pietra Viva

In inverno al Kaserbisn Hitt

La Valle dei Mòcheni offre stupende passeggiate anche nel periodo invernale. Paesaggi incantati e tranquillità vi accompagneranno durante ogni escursione, come quella che vi raccontiamo oggi al Kaserbisn Hitt, da dove la vista spazia su un’infinità di meravigliose montagne.

L’escursione parte da Frassilongo, più precisamente dalla Baita Van Spitz, e vi permette di raggiungere il Kaserbisn Hitt, suggestiva baita in legno circondata dai boschi ed affacciata sui prati imperiali.

Come arrivare al Kaserbisn Hitt

Per raggiungere il punto di partenza arrivate fino a Pergine. Da qui prendete quindi la strada per Canezza e poi svoltate a destra per Frassilongo. Proseguite dunque fino al bivio per Roveda e da qui, in 7 chilometri, una volta passato Kamauz, arriverete al ristorante Van Spitz, dove potrete parcheggiare la macchina.

Siamo già a 1.500 metri e la vista che si apre intorno a noi ci lascia senza fiato: ecco il monte Bondone, la Paganella ed il Gruppo delle Dolomiti del Brenta, con le cime che si stagliano maestose nel cielo blu.

Bellissima la vista che si gode dal Van Spitz

Potete parcheggiare l’auto nei pressi del Van Spitz  o nell’ampio parcheggio segnalato e situato un paio di curve prima del ristorante.

Verso il Kasernbisn Hitt

La passeggiata, di circa un’ora, è semplice ed adatta a tutti. La strada, anche in presenza di neve è in genere ben battuta, quindi fattibile anche solo con gli scarponi. In presenza di sufficiente neve può essere una buona idea quella di portare il bob o lo slittino, per trasformare il rientro in una divertente avventura.
C’è inoltre, proprio nei pressi del Van Spitz, una bella discesa, anche questa ben battuta!

Nei pressi del ristorante Van Spitz troverete anche una bella pista per slittare e divertirvi

Pista da slittini- Ristorante Van Spitz

Questo percorso è, come dicevamo, molto bello, e vi permetterà di godervi splendidi scorci sulla vallata, sempre con il Brenta sullo sfondo!

Poco prima della breve salita finale il paesaggio si apre sui prati imperiali con i caratteristici masi.Ecco quindi, dopo una piccola salita, apparire il Kaserbisn Hitt, immerso nella neve.

Circondato dalla neve e dai boschi ecco il Kaserbisn Hitt

Kaserbisn Hitt – Val dei Mocheni

Kaserbisn Hitt: bontà semplice

Il menù è semplice e conta vari piatti della tradizione, buoni e genuini. Noi abbiamo provato prima gli strangolapreti ed i canederlotti, poi, come secondo, abbiamo provato la cartuccera alla brace e lo stinco al teroldego, accompagnati da polenta e crauti. Consigliati anche i dolci, in particolare da queste parti non si può non assaggiare la deliziosa treccia mochena.

Per il ritorno si rientra attraverso lo stesso percorso. La malga è raggiungibile anche in macchina da Fierozzo, ma è davvero un peccato non immergersi in una natura così incontaminata e approfittare per fare due passi in compagnia.

Kaserbisn Hitt: info utili

  • LUOGO: Val dei Mocheni
  • PARTENZA: ristorante Baita Van Spitz
  • ARRIVO: Kaserbisn Hitt
  • ALTITUDINE: 1650 metri
  • DURATA: un’oretta (solo andata)
  • DISLIVELLO: 150 metri circa
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: Kaserbisn Hitt, tel.348 8163490. Aperto in inverno dal mercoledì alla domenica solo per pranzo. Si consiglia sempre di prenotare e chiamare per verificare l’effettiva apertura.

In inverno nei dintorni

Se cercate qualcosa da fare nella zona del Kaserbisn Hitt vi suggeriamo: