La Valle della Primavera (“Frühlingstal”) collega il Lago di Caldaro con il lago di Monticolo. Come suggerisce il nome, il periodo migliore per questa escursione è senza dubbio la primavera, quando il sottobosco si riempie di mille colori: una splendida fioritura di campanelle, erba trinità, crocus e narcisi gialli, ma anche violette, anemoni e ranuncoli.
Valle delle Primavera – Caldaro
Il punto di partenza per questo bel giro si trova ad ovest del lago di Caldaro (splendida la passeggiata attorno alle sue rive) presso il ristorante Geier. Seguite le indicazioni tra i vigneti ed i meleti che circondano lo specchio d’acqua. Dopo circa dieci minuti di cammino dovrete attraversare la strada provinciale, dove ha inizio il sentiero. Il percorso è sterrato, in costante salita ma non troppo ripido (dislivello totale: circa 350 metri).
Niente passeggino, ma se avete bimbi piccoli potete portarli con lo zainetto. Per raggiungere la meta ci vorrà all’incirca un’ora e mezza di piacevole camminata. Il sentiero infatti non prevede salite impegnative ed è quasi totalmente nel bosco. Una fortuna, dato che l’afa si fa sentire anche da queste parti nei mesi più caldi.
Valle della Primavera
Verso la metà del percorso troverete delle scalette: qui il paesaggio inizia a mutare e ben presto vi troverete di nuovo tra i vigneti.
Giro del lago di Monticolo
Sulla vostra sinistra vedrete le case del paesino di Monticolo, ma voi continuate a destra in direzione del lago (percorso ben segnalato). Il sentiero n°20 porta direttamente lì, una vera oasi di pace (soprattutto finché non apre il lido, a giugno). Consigliato anche il giro dei laghi di Monticolo, fattibile in circa un’ora. E attenzione alle rane! In primavera se ne trovano davvero tante, per la felicità dei bambini.
Prima di rientrare consigliamo una breve deviazione al paesino di Monticolo con la sua deliziosa chiesetta. Da lì potete scendere verso il lago di Caldaro seguendo il percorso 20A, per metà su strada asfaltata tra i meleti e con una bella vista sullo specchio d’acqua in lontananza.
Valle della Primavera: i nostri consigli
Questo giro ve lo consigliamo quando non fa troppo caldo, perché al ritorno salta quasi completamente il tratto nel bosco. Calcolate almeno tre ore per effettuare tutto l’itinerario.
Il lago di Caldaro
Raggiunto il lago molto bella è anche la passeggiata che gira attorno allo stesso. Servono circa un paio d’ore ed è fattibile, stavolta, anche con il passeggino. Lungo il percorso si trova anche il biotopo con le passerelle in legno e i pannelli informativi.
Lago di Caldaro
Sulle rive e sul pontile potete fare un picnic, oppure fermarvi in uno dei ristoranti o nei lidi attrezzati per rilassarvi o prendere un gelato. Per chi ama il lago è anche possibile prendere a noleggio un pedalò, ottima idea per concludere una bella giornata.
Valle della Primavera: info utili
LUOGO: Bassa Atesina
PARTENZA: Lago di Caldaro
ARRIVO: Laghi di Monticolo
ALTITUDINE: circa 500 metri
DISTANZA: 12 chilometri (andata e ritorno)
DURATA: 3 ora
DISLIVELLO: 350 metri
PASSEGGINO: no
PUNTI DI RISTORO: ristoranti al lago di Caldaro e ai laghi di Monticolo (verificare l’apertura)
Cosa fare nei dintorni:
La bassa atesina offre diverse passeggiate e attività per famigli, da non perdere:
Siete anche voi alle prese con il complicato puzzle dell’estate dei vostri ragazzi? Ormai le proposte sono davvero per tutti i gusti, ma quanto è importante ricordare anche il valore del semplice stare assieme, del condividere piccole esperienze e del coltivare relazioni? Se anche per voi la socialità e ciò che da essa scaturisce sono alla base di tutto il resto, allora dovete provare i camp estivi di Interagiamo!
Interagiamo: costruire insieme
L’associazione Interagiamo nasce per costruire spazi di aggregazione e socialità tra le famiglie della zona di Terlago e dintorni, nel Comune di Vallelaghi. La loro filosofia è far partecipare le persone, condividere e coltivare relazioni sul territorio, consapevoli che è dall’incontro tra le persone che nascono idee e progetti per il futuro della comunità.
Estate 2025: i camp di Interagiamo
I campi estivi organizzati da Interagiamo giungono quest’anno alla quinta edizione e sono rivolti a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 15 anni. Non semplici riempitivi, ma momenti importanti di crescita personale. In sette giorni, infatti, i partecipanti avranno modo di esplorare la natura e l’autentica convivenza con essa, divertendosi in buona compagnia. Ogni partecipante sarà parte del cerchio, imparerà e creerà insieme agli altri i vari modi di una pacifica e paritaria convivenza nel gruppo e potrà sperimentare la propria autonomia e appartenenza al gruppo.
Un avvincente percorso alla scoperta di sé stessi e, allo stesso tempo, un’occasione indimenticabile per creare nuove amicizie. Giochi, lavori manuali, gestione comunitaria del camp, piccole e grandi avventure e tantissimo altro renderanno questa esperienza unica e emozionante. Il tutto costantemente seguiti da un solido team pedagogico. Le tendate (eh già!) si terranno presso la Baita Costole di Nogaredo.
Il team di Interagiamo
I campi saranno gestiti da un´equipe specializzata e certificata nella outdoor education e in altri ambiti pedagogici, quali educazione ambientale, formazione esperienziale in natura, facilitazione di comunità, terapia esperienziale sistemica in natura, scienze naturali, belle arti e pedagogia sociale, della selva e della sessualità. Per un’esperienza significativa di crescita personale, supportati da personale qualificato.
I camp 2025
CAMP “Fate free & wild”
Gruppo target: ragazze 11-15 anni (max. 20 ragazze) Quando: da lunedì 30 giugno – a lunedì 7 luglio 2025 Dove: Baita Costole – Nogaredo Costo: 270 € Team pedagogico: Lauretta Rudat, Lena Grüner, Greta Rigon, Nauel Contarino
CAMP “Fate e Gnomi on fire”
Gruppo target: ragazze e ragazzi 11-15 anni (max. 20 ragazze/i) Quando: da sabato 12 luglio a sabato 19 luglio 2025 Dove: Baita Costole – Nogaredo Costo: 270 € Team pedagogico: Lauretta Rudat, Niccolò Bertini , Andrea Cigni, Greta Rigon
Per maggiori informazioni potete contattare direttamente Interagiamo, mentre per procedere all’iscrizione seguite questo LINK
Info e contatti
Le informazioni dettagliate per i camp e sull’approccio pedagogico applicato verranno date ai genitori e i loro figli in una serata informativa online, qualche settimana prima dell’inizio del camp. Per visionare le testimonianze di alcune partecipanti dello scorso anno cliccate QUI, mentre per avere ulteriori informazioni:
Guardare il cielo, di giorno o di notte, è sempre uno spettacolo unico. In Trentino, specialmente nelle zone di montagna, sono fortunatamente molti i punti in cui si possono ben ammirare le stelle. Se poi lo si fa con gli strumenti adatti l’esperienza diventa indimenticabile. Siete mai stati all’Osservatorio del Monte Zugna?
Per chi volesse avvalersi di una struttura di prim’ordine, all’avanguardia per quanto riguarda lo studio della volta celeste, c’è l’Osservatorio astronomico sul Monte Zugna. Situato a 1.620 metri d’altitudine e distante circa 40 minuti di automobile da Rovereto.
Osservatorio Astronomico del Monte Zugna
L’Osservatorio è aperto tutto l’anno. Qui possono osservare luna e stelle, ma anche il Sole. Questo grazie ad un celostata, un particolare telescopio che permette di vedere anche le macchie solari e lo spettro della luce. Non solo: all’interno della grande cupola di quattro metri di diametro trovano spazio tre telescopi: uno dedicato alla ricerca e all’osservazione di oggetti deboli; un rifrattore adatto all’osservazione della Luna e dei pianeti ed un altro rifrattore dotato di un filtro H-alpha usato esclusivamente per l’osservazione del Sole.
La Fondazione Museo Civico, alla quale fa riferimento l’osservatorio, propone un ampio calendario di eventi, inoltre, sono sempre prenotabili visite per gruppi privati (massimo 30 persone per turno) da concordare con almeno una settimana di anticipo.
Monte Zugna – trincee
Volete scoprire il Monte Zugna attraverso una bella passeggiata panoramica, QUI il racconto della nostra esperienza!
Noi consigliamo, rientrati a Rovereto, di visitare, all’interno dei Museo di Scienze ed Archeologia anche il Planetario. Al suo interno un proiettore permette di riprodurre un cielo realistico. Sarà così possibile osservare il percorso del Sole, dall’alba al tramonto, l’arrivo della notte, la comparsa delle stelle e tanti altri fenomeni, come ad esempio l’esplosione di una supernova.
Informazioni utili:
si arriva direttamente in macchina. Il nostro consiglio è però di lasciarla al parcheggio del trincerone e proseguire a piedi per circa 45 minuti
nei mesi invernali, in presenza di neve, la strada per il Monte Zugna viene temporaneamente chiusa. Per raggiungere il Rifugio (1610 metri slm) e l’Osservatorio (1620 metri slm) pertanto sarà necessario parcheggiare l’automobile e percorrere a piedi gli ultimi 3,5 chilometri del tragitto (220 metri di dislivello, 40 minuti circa). Si raccomanda inoltre abbigliamento da montagna adeguato alla stagione e giacca a vento anche in estate.
Eventi 2025 all’ Osservatorio del Monte Zugna
Un sabato con il Sole| Osservazione del sole adatta a grandi e piccini, a partire dai 6 anni. Ogni terzo sabato del mese alle ore 14.00.
Tra le proposte di maggior interesse di APT Garda Dolomitic’è senza alcun dubbio la visita guidata alla “tagliata del Ponale”. Quasi tutti conoscono la Strada del Ponale, vecchia strada di collegamento con la Valle di Ledro e meravigliosa passeggiata a picco sul lago…Questo percorso invece è visitabile unicamente su prenotazione e con guida. Ma di cosa si tratta esattamente? Se avete già percorso la Ponale avrete sicuramente notato i cancelli che sbarrano l’ingresso ai cunicoli laterali all’interno di una delle gallerie. Cosa c’è al loro interno?
Cos’è la tagliata del Ponale?
Si tratta di un’opera imponente di ingegneria militare. Un sistema di gallerie, scale, teleferiche, alloggiamenti, punti di vedetta e postazioni di artiglieria… Il tutto si sviluppa su cinque livelli, per un totale di oltre un chilometro, dentro la montagna.
L’Alto Garda è infatti stato sempre un punto strategico per il controllo del territorio, fin dai tempi della Repubblica di Venezia, e a maggior ragione durante il primo conflitto mondiale. La visita guidata è davvero utile per comprendere appieno il contesto storico dell’opera. La stessa architettura della città testimonia la sua storia e cambia al cambiare delle vicende storico-politiche.
Tagliata del Ponale: si parte dalla ferrovia
Il nostro viaggio inizia fuori dagli uffici di Garda Dolomiti, dove si ritirano gli elmetti e ci accoglie la guida. Il primo elemento della storia lo troviamo proprio qui, ed è ciò che resta del tratto finale della ferrovia che tra il 1891 ed il 1936 collegava Rovereto a Riva del Garda. Una ferrovia costruita in tempi record con accortezze che avrebbero garantito l’inaccessibilità del territorio da parte di treni “nemici”. Una curiosità: la velocità massima del treno era, pensate, di soli 30 km orari!
binari della ferrovia Mori-Arco-Riva
La storia si fa sempre più interessante man mano che la guida ci conduce attraverso i luoghi chiave della città: la Rocca, Piazza III Novembre, lacentrale idroelettrica.
La strada del Ponale
Si imbocca quindi la Ponale, che fino agli anni Trenta era anche l’unico accesso alla Pianura Padana. Dismessa e ripristinata come sentiero nei primi anni Duemila, regala ogni volta grandi emozioni, con una vista sul lago spettacolare.
Si sale e, tra un racconto e l’altro, si arriva alla galleria nei pressi della “casermetta“.
Si lascia momentaneamente la strada principale e ci si inerpica su un piccolo sentierino laterale, fino a salire al Forte Teodosio. Se non soffrite di vertigini da qui la vista è veramente mozzafiato!
Forte Teodosio
Vista da Forte Teodosio
Dentro la montagna: la tagliata
Ormai immedesimati nei panni di un soldato della prima guerra mondiale riscendiamo al livello della galleria ed entriamo da uno dei cancelli posti sulla destra. Il luogo che subito si apre davanti ai nostri occhi ha dell’incredibile: lo scavo prosegue nel cuore della montagna tra salite, discese, diramazioni, stanze di varie dimensioni.
A terra in alcuni punti sono ancora visibili residui di polveri giallo brillante usate per confezionare gli esplosivi. Pensare che un luogo simile, buio ed umido, fosse in tempo di guerra addirittura ambìto dai soldati ci fa riflettere. Qui i soldati stavano relativamente bene, nelle cucine si cucinavano pasti caldi e dentro la montagna si era ben protetti. Si arrivava qui come “premio” e la sosta era sempre troppo breve.
Tagliata del Ponale: a picco sul Garda
La parte forse più stupefacente della tagliata è però quella cui si accede dal lato opposto della galleria: si scendono oltre 190 scalini per arrivare quasi al livello del lago, con un dislivello di 170 metri. Da quaggiù era possibile illuminare il lago a filo dell’acqua, per scorgere e colpire subito eventuali nemici. Si tratta di un’opera imponente, considerate anche le difficoltà tecniche per la sua realizzazione.
Risaliti non senza fatica (non vogliamo illudervi!) i gradini, abbiamo concluso la nostra visita entrando nella piccola caserma, dove è allestita una mostra con pannelli esplicativi.
Sicuramente ai bambini piace l’idea di percorrere i cunicoli stretti, in saliscendi, indossando il caschetto! I più grandicelli e gli adulti apprezzeranno molto anche i racconti e gli aneddoti sulla guerra.
La visita alla tagliata non lascia indifferenti. Un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, magari salendo poi al belvedere per ammirare la cascata dall’alto e godere appieno di tutti i meravigliosi scorci sul lago che il sentiero della Ponale regala 365 giorni all’anno.
ATTENZIONE: la tagliata del Ponale NON è visitabile in autonomia, ma solo tramite tour guidato!
Tagliata del Ponale: come prenotare
E’ possibile prenotare questa Garda Trentino Experience direttamente on line cliccando QUI
La passeggiata ha una durata di circa 4 ore, con partenza alle ore 9 del mercoledì mattina ( dal 28 maggio al 24 settembre 2025) ed è adatta a famiglie con bambini che abbiano voglia di mettersi in gioco come piccoli esploratori , con la consapevolezza che ci sono dei tratti un po’ esposti e tanti scalini.
La visita alla tagliata dl Ponale fa parte delle esperienze di Garda Dolomiti che abbiamo selezionato e provato per voi: leggete Esperienze family Garda Trentino, il nostro articolo che le raccoglie!
Trento Film Festival For Future, abbreviato in T4Future, è la sezione indipendente del Festival che si rivolge alle nuove generazioni. La proposta include proiezioni cinematografiche, laboratori ed altre attività. Tutte con la comune finalità di promuovere sviluppo sostenibile, tutela dell’ambiente e cittadinanza attiva.
Lo spazio dedicato al T4 Future si trova in Piazza Fiera. Qui verrà anche allestito il Parco dei Mestieri, per ri-avvicinare i più giovani alle tradizioni ed alle professioni di montagna. Grandi e piccini potranno vivere momenti unici e conoscere e sperimentare il mondo della montagna grazie a numerosi laboratori artistici, didattici e creativi a ciclo continuo e ad eventi speciali come presentazioni letterarie, incontri con autori e autrici. Il tutto sarà accompagnato da spettacoli e tanto altro ancora. Tutti gli appuntamenti, se non diversamente specificato, sono ad ingresso libero e gratuito.
Orari di apertura spazio T4 Future
Il T4 Future verrà inaugurato sabato 26 aprile 2025 alle ore 15.00 e rimarrà aperto, per quella giornata, fino alle 18.00. I giorni festivi ed il 2 maggio sarà aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, mentre nei restanti giorni lavorativi solo al pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30
Nella giornata di inaugurazione Piazza Fiera prenderà vita con una serie di laboratori e attività per famiglie in collaborazione con prestigiosi partner del territorio.
In questo articolo abbiamo raccolto solo alcuni eventi (credeteci, ce ne sono tantissimi!). QUI trovate tutto il programma completo.
Trento Film Festival: il programma
Il programma del festival è ricchissimo di eventi per tutte le età. L’inaugurazione avverrà sabato 26 aprile 2025 a partire dalle ore 15.00. In particolare vi segnaliamo, per le famiglie:
Ore 15.00 | Inaugurazione del T4 Future in Piazza Fiera
Ore 15.30 | Sumsom in vetta | spettacolo di arte circense di Circensema, il circo di montagna
Dal 26 aprile al 2 maggio, sempre in Piazza Fiera, la Guardia di Finanza allestirà uno stand espositivo e una parete d’arrampicata dove i piccoli scalatori potranno mettersi alla prova.
Eventi da non perdere per le famiglie:
MAGIE DI CARTA | sabato 26 aprile dalle 16.30 | laboratorio artistico a cura di Studio d’Arte Andromeda
LE API AMICHE PREZIOSE | sabato 26 aprile ore 16.30 | scopriamo assieme l’importante lavoro delle api
INSEGNARE LA MONTAGNA | domenica 27 aprile ore 10.00 e 15.30 e 28 aprile ore 15.30 | In compagnia delle guide alpine scopri come arrivare preparato sulla via ferrata con giochi interattivi ed altro | target: 4+
SELVATICO SARAI TU! | dal 26 aprile al 4 maggio ore 10.00 (no 28 e 29 aprile) e 15.30 | incontro con il METS alla scoperta degli antichi saperi popolari
CENTRA L’OBIETTIVO | tutti i giorni alle 15.30 e dal 1 maggio anche alle 10.30 | gioca a scoprire l’Agenda 2030 in modo interattivo
STAGIONI IN CARTA CRESPA | 27 aprile ore 10.00 | addobba il tuo albero con i colori delle stagioni
TREKKING IN CITTA’| 27 aprile e 4 maggio 2025, ore 14.30 | Breve trekking guidato in città dedicato ai bambini. Merenda inclusa.
I MESTIERI DELLA MONTAGNA | 28 aprile ore 11.00 e ore 15.00; 29 aprile ore 11.00 e 30 aprile ore 11.00 | ascolta le storie di chi ha scelto di lavorare in montagna.
UNA CACCIA AL TESORO IN TUTTI I SENSI | 28 aprile 2025 ore 15.30 | decifra gli indizi nei dintorni di piazza Fiera utilizzando tutti i sensi e scopri la sorpresa che ti aspetta
IN MONTAGNA CON PRUDENZA | 29 aprile ore 15.30 e 2 maggio ore 10.00 e 15.30 | Impariamo giocando le regole basilari per andare in montagna in tutta sicurezza.
IL MONDO DEI GHIACCI | 30 aprile ore 15.30 e 3 maggio ore 10.00 e 15.30 | Conosci i segreti del ghiaccio all’interno del Parco dello Stelvio.
FIORI DI TESSUTO | 30 aprile ore 15.30 | laboratorio creativo per creare rose di stoffa con le ragazze del centro moda Canossa.
DAL LATTE AL FORMAGGIO | 1 maggio ore 10.00 | facciamo assieme una piccola caciottina
CREMA DI BURRO | 1 maggio ore 15.30 | laboratorio per…. agitare, sbattere e shakerare in allegria!
TREKKING IN CITTA’ CON I NONNI | 1 maggio ore 15.00 | breve trekking con approfondimenti sulla natura urbana. La merenda è compresa! Percorso adatto a tutte/i. Partenza e rientro in Piazza Fiera. Costo € 5 a partecipante
MANI NELLA LANA | 3 maggio ore 10.00 | un viaggio nella storia della lana di alpaca
PERCORSO VITA | 2, 3 e 4 maggio alle ore 10.00 e 15.30 | piccolo percorso per allenarsi in autonomia
LA MERENDA CON L’APICOLTORE | 4 maggio ore 10.00 |merenda a base di miele, pane e burro di malga. Ti sveleremo tantissime piccole curiosità sulle Api e sul miele
PETRA BOX | 4 maggio ore 10.00 e 15.30 | costruiamo un muro a secco
Questi sono solo pochi selezionati eventi tra i tantissimi del programma. Se potete non perdete nulla di tutto quello che si può provare. Li trovate tutti QUI
Trento Film Festival 2025
Per la 73esima edizione del Trento Film Festival sono in programma oltre 165 eventi in circa 40 luoghi della città di Trento e sono stati selezionati 126 film. La sezione speciale di quest’anno sarà dedicata all’Argentina, paese con il quale il Trentino ha intessuto nei secoli un legame profondissimo, tra migrazioni e imprese alpinistiche . Nella programmazione cinematografica spiccano diverse anteprime. Scoprite tutto su “Destinazione Argentina“.
Baita Festival
In Piazza Mostra dal 26 aprile al 4 maggio 2025, sarà allestita Baita Festival, a cura della ProLoco Centro Storico. Uno spazio di convivialità dove l’atmosfera è calda e familiare, e il profumo invitante di piatti tipici trentini ti avvolge. Ma anche un luogo d’incontro con alpinisti, autori, registi e attivisti del clima, con cui condividere idee e progetti. Non mancheranno momenti dedicati alla musica e ci sarà anche qui la possibilità di cimentarsi nell’arrampicata. Tutte le informazioni su Baita Festival le trovate QUI.
Con l’avvicinarsi dell’estate cresce anche la voglia di fare qualche camminata un po’ più impegnativa. Ecco allora un’escursione in montagna ma sospesi tra acqua e cielo che vi regalerà una vista indimenticabile sul Lago di Garda e non solo su quello. Si tratta di un percorso adatto anche ai bambini un po’ allenati, perfetto da fare in una bella giornata con il cielo terso, tra prati in fiore, mucche al pascolo, trincee, panorami indimenticabili e, come piace a noi, anche dell’ottimo cibo! Pronti a salire sul Monte Altissimo?!
Monte Altissimo: come arrivare
Sono diversi gli itinerari che conducono alla sommità del Monte Altissimo. Quello qui descritto parte dal Rifugio Graziani sopra Brentonico, mentre un’alternativa interessante è quella di partire dai Prati di Nago. Da Trento si raggiunge il paese di Mori e da qui si prosegue seguendo le indicazioni per Brentonico e poi per San Valentino. Una volta arrivati si continua sulla strada provinciale seguendo le indicazioni per il rifugio Graziani. Raggiunto quest’ultimo (si superano un paio di gallerie in prossimità della Baita Fos-ce) si prende la strada bianca a lato del medesimo e dopo 300 metri sulla sinistra si trova il parcheggio.
L’itinerario sul Monte Altissimo
L’escursione inizia dal parcheggio ed in circa 1 ora e mezza conduce fino ai 2079 metri dell’Altissimo. Il dislivello è di circa 450 metri, ma il sentiero sterrato (segnavia SAT 633) non presenta strappi molto impegnativi e sale con costanza. Si può anche seguire la strada forestale, meno ripida ed adatta a chi vuole prendersela un pochino più comoda!
Nel primo tratto si può ammirare il territorio della Vallagarina. Mentre quando si scavalla ed arriva nei pressi del rifugio il panorama mozzafiato è quello che da sul Lago di Garda.
Il Rifugio Damiano Chiesa
Se la giornata lo permette è bello sedersi all’aperto: ci sono numerosi tavoli esterni con panche, in posizione riparata. Il ristorante è aperto per pranzo e cena, ma quest’ultima è solo su prenotazione. Il rifugio è semplice ed accogliente e si può anche pernottare! Eleonora e i suoi collaboratori saranno felici di accogliervi con il sorriso e con tante cose buone. Nel menù sono infatti proposti piatti tipici della cucina trentina, dai taglieri di salumi e formaggi, alla polenta cotta sul fuoco a legna nel classico paiolo di rame, al succulento “Piatto Unico dell’Altissimo“, composto da: polenta, gulasch, canederli al burro fuso e salvia e formaggi misti di malga, da non perdere se la salita vi ha messo appetito!
Nei dintorni del rifugio Damiano Chiesa
Dal punto di vista storico i dintorni del rifugio sono particolarmente interessanti: qui infatti si possono osservare diversi resti di trincee e camminamenti, postazioni di artiglieria, nonché una piccola cappella. Poco distante si trova anche un osservatorio circolare che permette di dare con facilità un nome alle montagne circostanti. Vi consigliamo vivamente di prendervi del tempo per esplorare la zona e ammirare il panorama da tutte le angolazioni: è sicuramente un’esperienza interessante anche per i bambini.
Monte Altissimo: info utili
APERTURA 2025: La struttura ha riaperto il 5 aprile 2025 ed è aperta i weekend di bel tempo fino a inizio novembre (consultate i loro profili social o fate un colpo di telefono per essere aggiornati). Dal 20 maggio all’8 ottobre è aperta tutti i giorni. In primavera accertarsi della presenza di neve prima di partire: basta chiamare il rifugio o consultare i suoi profili social.
LUOGO: Monte Altissimo
PARTENZA: Rifugio Graziani (Brentonico)
ARRIVO: Cima Monte Altissimo
ALTITUDINE: m 2079
DISTANZA: 8 km A/R
DURATA: 3,5 ore A/R
DISLIVELLO: 450 metri
PASSEGGINO: no. Solo zaino o marsupio
PUNTI DI RISTORO: Rifugio Altissimo Damiano Chiesa, tel. 391.3839019 – 0464.867130
Val Concei, laterale della Valle di Ledro, immersa nel verde e nel silenzio, è un vero gioiello di pace e tranquillità. Ne fanno parte gli abitati di Lenzumo, Locca e Enguiso. Bisogna però addentrarsi oltre, nel cuore della valle, per poter apprezzare veramente le bellezze di questo luogo incantato.
Un luogo adatto anche alle famiglie con bambini piccoli e con il passeggino. Qui infatti tutti i percorsi sono pianeggianti, sia che rimaniate sulla strada principale che vi inoltriate su qualche sentiero. Non a caso qui in inverno si può praticare lo sci di fondo (vedrete le indicazioni per le piste).
Val Concei: casette da fiaba
La parte finale della valle, quella dopo i paesi, è sicuramente la più bella naturalisticamente parlando. Proprio qui si possono fare piacevoli passeggiate, circondati dal fresco del bosco ma anche da pittoresche baite in legno che vi faranno sognare di trasformarvi in Cappuccetto Rosso per potervi vivere!
Se parcheggiate nei pressi delle piste da sci di fondo, dove normalmente pascolano placide le mucche, colpiranno infatti la vostra attenzione queste splendide casette. Tra esse il meraviglioso Chalet Silenthia dove abbiamo avuto il piacere di soggiornare e che vi regalerà una vacanza indimenticabile (trovate il nostro racconto QUI)
Sentiero Naturalistico del Fondovalle della Val Concei
Qui potete immettervi sul sentiero naturalistico del fondovalle, un sentiero lungo circa 8 km che collega i paesi di Locca, Enguiso e Lenzumo con il Rifugio al Faggio. Si tratta di un percorso adatto anche alle mountain-bike ed ai passeggini da trekking, facile da percorrere perché quasi totalmente pianeggiante. Al suo interno si snodano vari percorsi, caratterizzati da ponticelli, panchine per riposare e tavoli da picnic.
Per arrivare al rifugio da qui serve meno di un’ora. Vietato avere fretta: si cammina fermandosi ad ammirare fiori e ciclamini. Se la stagione lo permette, è bello anche bagnarsi i piedini nelle fresche acque del torrenteAssat, che scende dal monte Guì.
Sculture in legno
Le vere sorprese però cominciano vicino al rifugio, quando comincerete ad imbattervi in singolari sculture di legno. Nel 2018 gli scultori di Leder Legn, ispirandosi alla leggenda della Fata Gavardina, hanno realizzato una serie di statue lignee e trasformato questa porzione di bosco in una foresta incantata dove passeggiare tra gnomi, fate e stregoni. E che dire poi del tronco da cui sbuca un orso inseguito dalla volpe?
Percorso a piedi nudi della Fata Gavardina
Per chi non viene da queste parti da un po’ di tempo ci sono anche delle novità più recenti. Sempre nei pressi del Rifugio, nell’estate 2023 è stato infatti inaugurato un percorsobarefoot, da svolgere cioè a piedi scalzi.Si appendono le scarpe su degli appositi “alberi“ in legno, e si comincia a camminare su un sentiero che presenta diversi fondali: pietre grosse, sassolini, lastre in pietra, cortecce, tronchi disposti in diversi modi e persino gusci di pinoli.
Abbiamo visto tantissimi bambini divertirsi e voler ripetere il percorso più e più volte, anche perché a metà si trova quella che per loro è forse l’attrazione più interessante. Di cosa si tratta? Si tratta di una slack-line, una corda tesa su cui camminare come veri funamboli. Troppo difficile? Niente paura, ci si può aiutare aggrappandosi ad una cordascorrevole. Questa sorta di “carrucola” vi accompagnerà fino all’estremità opposta della corda.
Dopo essere passati dentro la vasca con il fango ci si puliranno, ma soprattutto rinfrescheranno, i piedi dentro il torrente.
L’ultima parte del percorso è dedicata ai benefici del metodo kneipp, per rinvigorire gli arti immergendoli in acqua ghiacciata.
L’ultimo step è infatti la fontana in legno. Sotto i suoi getti si possono bagnare le braccia e, se siete proprio coraggiosi, anche la testa! Brrrr!
Chalet Rifugio Al Faggio in Val Concei
Per concludere in bellezza la giornata, magari dopo essersi fermati a riposare sopra una coperta all’ombra degli alberi, cosa c’è di meglio di una gustosa merenda o un buon pranzo? Dove? Al Rifugio Al Faggio (tel. 0464 591100), che sorge a pochi metri di distanza, proprio in prossimità del grande faggio secolare dal quale ha preso il nome.
Apertura 2025: il ristorante dello Chalet Rifugio Al Faggio apre i battenti per la stagione il 4 aprile 2025 con il servizio del pranzo. Giorno di chiusura: lunedì. Prenotazione consigliata soprattutto nel weekend!
Eravamo stati in Val Concei anche per la nostra trasmissione TV. Trovate qui sotto il video, dove ovviamente manca il nuovissimo percorso kneipp!
La croce del Colodri è un altro dei nostri posti del cuore. Una breve escursione che in poco più di mezz’ora vi porterà da quota 220 m a quota 370 m. Sembra poco ma la vista che si aprirà davanti ai vostri occhi è tra le più spettacolari dell’Alto Garda. Inoltre questa è una zona molto calda e soleggiata, perciò perfetta per un’escursione primaverile.
Croce del Colodri: come arrivare
Si parte dalla chiesetta di Santa Maria di Laghel, mezz’ora di passeggiata tra gli ulivi dal centro di Arco. Si può arrivare anche in auto: troverete un primo parcheggio sterrato cento metri dopo l’arboreto (da qui alla chiesa servono 15 minuti) e alcuni posti anche nei pressi della chiesa stessa.
Il Sentiero dei Lecci
Il sentiero è ben visibile sul retro dell’edificio, dove è segnalato sia dal segnavia rosso e bianco numero 431 che dal cartello “Sentiero dei Lecci“. Quest’ultimo illustra bene le caratteristiche del percorso: una salita lunga meno di un chilometro, immersa nella vegetazione mediterranea, camminando tra interessanti formazioni geologiche. Curioso anche scoprire uno dei motivi per cui ad Arco furono piantati tanti cipressi. Gianni Caproni, il famoso aviatore, ne utilizzava infatti il legno per costruire i suoi velivoli.
Croce del Colodri – il sentiero
Si sale in costante salita sul fianco roccioso della montagna. ll sentiero, in parte a scaloni, in parte su fondo roccioso e in parte nel bosco, non è assolutamente adatto ai passeggini. Inoltre si raccomandano prudenza e calzature adeguate, perché in alcuni tratti le rocce su cui si cammina sono alquanto lisce e scivolose…
Croce dei Colodri – pareti lungo il percorso
Falesia Muro dell’Asino
Giunti quasi in cima alla salita sulla vostra sinistra troverete la Falesia Muro dell’Asino: una piccola parete di arrampicata adatta anche ai bambini. Qui è il posto ideale anche per fermarsi se volete passare la giornata all’aria aperta: c’è un bel prato verde e ci sono anche un paio di tavoli con le panche. Il nostro percorso però prosegue ancora per qualche decina di metri nel bosco: seguite sempre i segni biancorossi.
Croce del Colodri – Falesia Muro dell’Asino
A questo punto il sentiero si fa più pianeggiante e ad un certo punto incontrerete il cartello che segnala la croce. Attenzione perché capire dove andare non è così immediato: dovrete infatti “arrampicarvi” un pochino sulle rocce alla vostra destra fino a “sbucare” fuori dal bosco. Ecco che vi troverete a camminare su grandi marocche, con la grande croce proprio davanti a voi.
Croce del Colodri: un panorama incredibile
Il paesaggio è molto particolare, quasi lunare, con rocce ed arbusti. Procedete piano piano fino alla croce ed oltre: il panorama sul castello di Arco (che dominerete dall’alto), la piana del Basso Sarca ed il lago vi lascerà senza fiato.
Potranno anche fare capolino tra i cespugli alcune capre selvatiche. Di solito sono mansuete ma ricordate sempre che non sono animali domestici! Noi ne abbiamo incontrato un gruppetto al pascolo, per nulla intimorito dalla nostra presenza.
Dalla croce si riesce a vedere, su uno sperone poco distante, anche la statua bianca della Madonnina, che si può raggiungere in pochi minuti. Sconsigliamo di andarci con bambini piccoli perché ci sono punti esposti e i bambini sono imprevedibili. Inoltre non è agilissimo arrivarci. Tuttavia il panorama che si può godere da lì è ancora più incredibile, potendo volgere lo sguardo anche verso nord.
Croce del Colodri – vista dalla Madonnina
Si rientra per la strada dell’andata, raggiungendo la chiesetta di Laghel in circa 20 minuti oppure il centro di Arco in una mezz’ora.
Croce del Colodri: info utili
LUOGO: Arco (Basso Sarca)
PARTENZA: Chiesa Santa Maria di Laghel
ARRIVO: Croce del Colodri
ALTITUDINE: m 370
DISTANZA: 2 km
DURATA: 1 ora (andata e ritorno – senza soste)
DISLIVELLO: 150 metri
PASSEGGINO: zaino o marsupio
PUNTI DI RISTORO: nel centro di Arco; Bar al Castello presso il Castello di Arco
Nei dintorni del Colodri
Un’altra possibilità per raggiungere la Croce del Colodri è lungo l’omonima ferrata: un percorso facile adatto a tutti i bambini che amano l’avventura. Ne parliamo nell’articolo Sulla Ferrata Colodri con MMove
Luoghi da visitare nel nostro meraviglioso Trentino Alto Adige ce ne sono un’infinità, uno più bello dell’altro. Per chi ha bimbi piccoli però a volte non è semplice orientarsi e scegliere mete nuove che possano essere raggiunte con il classico passeggino “da città”. Dove andare quindi con il passeggino a bassa quota? Grazie ai nostri tanti anni di esperienza “sul campo” abbiamo allora pensato di stilare una lista con alcune delle più belle passeggiate fattibili con le “quattro ruote” tradizionali (non necessariamente passeggini da trekking o comunque strutturati).
A pochi chilometri da Trento ecco una semplice e piacevole camminata in passeggino a bassa quota immersa nel verde, adatta alle famiglie con bambini. Un percorso comodo e quasi totalmente pianeggiante che parte dal Lago di Terlago. Potete decidere la lunghezza della passeggiata in base alle vostre esigenze e alle energie dei più piccoli. Tutte le informazioni: leggi Ciclopedonale in Valle dei Laghi.
Ciclopedonale in Valle dei Laghi
Pista ciclopedonale dell’ Alto Garda
Nove chilometri di pista tutti pianeggianti (percorribili in toto ma anche in parte) collegano il paese di Ceniga con il Lago di Garda, tra vigneti e meleti e con la presenza costante del fiume Sarca che scorre a fianco. Lungo il percorso si trovano aree di sosta per rinfrescarsi in acqua e diversi punti di ristoro, tra i quali il Bike Farm Linfano, dove si può mangiare ma anche familiarizzare con gli animali della fattoria. Informazioni qui: In bicicletta lungo il Sarca.
A Maso Limarò
Questa pista ciclopedonale si snoda all’interno della forra del Limarò ed è ideale da percorrere sia con bimbi alle prime esperienze in bici che con il passeggino. Asfaltata e ben tenuta presenta ampi tratti pianeggianti, in un contesto naturale selvaggio e di grande bellezza. Mezz’ora per arrivare a Maso Limarò (da provare!) e poi si può proseguire verso Comano. Ideale da percorrere in primavera e in autunno, quando le temperature non sono troppo elevate e si è alla ricerca di qualcosa di carino per una gita fuori porta. Informazioni:Maso Limarò in bici
Bosco della Città a Trento
A San Rocco di Villazzano, si trova il polmone verde di Trento, un rigoglioso parco con un percorso ad anello di circa un’oretta accompagnato da grandi cartelli informativi sulle piante, territorio ed animali. La strada è sterrata, in alcuni tratti in salita, ma agevole anche per i passeggini. Non mancano grandi prati dove correre e giocare. Perfetto per un giro in passeggino a bassa quota! Tutte le informazioni in: Bosco della Città a Trento.
Bosco della Città a Trento
Ciclabile San Michele – Bicigrill Faedo
Dall’ex campo sportivo di San Michele, si prende la ciclabile che in circa 3 chilometri verso nord conduce al Bicigrill di Faedo. Percorso pianeggiante su strada asfaltata, sconsigliato però nelle giornate più calde perché completamente esposto al sole. Tutte le informazioni: Bicigrill di Faedo in passeggino.
Passeggiata ai laghi di Piné
Dalla località Serraia sull’Altopiano di Piné un giro ad anello adatto a tutti attorno ai laghi. Il percorso è pianeggiante e su fondo sterrato, ma molto comodo anche per il passeggini. Calcolate un’ora circa per il giro del lago di Serraia, un paio d’ore per il giro anche al lago delle Piazze. Si incontrano più parchi gioco. Tutte le informazioni in: Passeggiata ai laghi di Pinè.
Passeggiando tra Predazzo e Ziano
Cercate un itinerario da fare con il passeggino a bassa quota in Val di Fiemme? Dal parcheggio in località Fontanelle, di fronte al parco giochi, nei pressi del campo sportivo di Predazzo (Val di Fiemme) si prende la stradina che si inoltra nella campagna. Un percorso di circa 5/6 chilometri che arriva fino a Ziano. Il sentiero è pressoché pianeggiante ed è chiuso al traffico, ad eccezione dei mezzi agricoli e dei frontisti. Ci può rientrare anche lungo la ciclopedonale. Tutte le informazioni: Passeggiando tra Predazzo e Ziano.
Tana dell’Ermellino: che relax
Dietro al centro equitazione di Andalo, parte una strada confondo sterrato ma battuto che conduce alla Tana dell’Ermellino. Il rifugio è immerso nel verde e ben ombreggiato, ottimo per far giocare i piccoli. L’itinerario completo è di circa 5 chilometri. Tutti i dettagli Tana dell’Ermellino: che relax!
Giro dell’Otto: relax in Paganella
Si parte dal centro di Fai seguendo le indicazioni per il Ristorante Il Filo d’erba (località Padonec), attraversando le campagne di Fai della Paganella con le tipiche baite, tra campi, boschetti e coltivazioni. Nei mesi estivi è possibile assistere alla fienagione. Il sentiero è in gran parte asfaltato e percorribile con passeggino in circa un’ora. Sullo sfondo le montagne e bellissimi prati verdi fioriti. Tutti i dettagli Giro dell’Otto: relax in Paganella.
Laghetti di Coredo e Tavon
Dal paese di Coredo parte una semplice e tranquilla passeggiata di circa venti minuti su fondo battuto che conduce ai due laghi. Molto carino il parco giochi che si incontra a metà strada, con una bellissima casetta rialzata, un lungo drago alato, un ponticello in legno e altre attrazioni simpatiche. Arrivati ai laghi un ampio parco giochi, un percorso vita, tavoli per picnic e postazioni barbecue. Percorrendo il perimetro del lago si incontrano simpatiche statue in legno. Tutte le informazioni Ai laghetti di Coredo e Tavon.
Ciclabile dell’Alta Val di Non
La pista ciclo-pedonale è costituita da un anello della lunghezza di 25 km che collega tra loro Romeno, Salter, Cavareno, Ronzone, Malosco, Fondo e Sarnonico. Il tratto che va dalla località “Doss” di Romeno alla romantica cappella della “Madonna Brusada” di Fondo è l’ideale per chi vuole fare una passeggiata rilassante, soprattutto con il passeggino. In meno di 2 ore di cammino riuscirete a percorrere l’intero tragitto sia in andata che in ritorno. Nelle giornate più calde non consigliata perché molto esposta al sole. Maggiori dettagli:La Ciclabile dell’Alta Val di Non.
Al Parco Regazzini in passeggino
Dal centro di Malè in Val di Sole parte unabreve passeggiata lunga circa 2 chilometri su strada asfaltata. Si passa per un’antica segheria veneziana ben conservata fino all’ampia area verde con un parco giochi e il parco avventura “Flying Park”. Tutte le informazioni: Al Parco Regazzini in passeggino.
Parco Regazzini, Malé
Giro del lago di Roncone
Il giro del lago di Roncone, nella Valle del Chiese,si percorre in poco meno di un’ora e consente qualche sosta per giocare lungo la riva. Il percorso, in parte asfaltato e in parte su sentiero battuto, è comodo anche per i passeggini. Ideale in tutte le stagioni, in estate offre diverse attrazioni per i più piccoli, zona verde, parco giochi e possibilità di noleggio pedalò e canoe. Tutti i dettagli:Divertirsi al Lago di Roncone.
Lago di Roncone
Con il passeggino a bassa quota -ALTO ADIGE
Cascata di Brandis
Da Lana di Sopra (BZ) prendete il sentiero che indica la roggia Brandis, percorso pianeggiante e sterrato, comodo anche con il passeggino, inizialmente attraversa meleti e vigneti poi nella roccia, alcuni ponticelli in legno… fino alla cascata. Tenete conto circa un’ora sola andata. Per il rientro potete prendere l’autobus locale scendendo a Lana di Sotto oppure ripercorre la stessa strada. Ideale in primavera/estate o durante il primo periodo autunnale non troppo freddo. Maggiori dettagli QUI.
Cascata di Brandis – passerella
Ciclopedonale della Val Passiria
La ciclabile della Val Passiria è lunga circa 28 chilometri. In base alle proprie capacità si può scegliere quanta percorrerne, naturalmente. Se avete il passeggino questa pista è facilmente percorribile. Il tratto più adatto è sicuramente quello che da Caines va a San Leonardo, poiché particolarmente pianeggiante. Diversi sono i punti sosta e parco giochi. Fondo spesso sterrato, ma ben battuto, passeggiata particolarmente indicata nelle belle stagioni. Maggiori informazioniIl Sentiero dei Nani in Passiria.
Ciclopedonale della Val Passiria – in passeggino a bassa quota
Lago di Caldaro
Il giro del lago di Caldaro è un percorso circolare di circa 9 chilometri, che si snoda tra boschi, canneti e vigneti. Ideale per passare una piacevole giornata immersi nella natura. Il fondo è in parte asfaltato ed in parte e sterrato, ma sempre piuttosto comodo e battuto. Perfetto in primavera, quando le temperature sono ancora miti, ma anche in autunno, con i colori caldi della natura che si specchiano nell’acqua. In estate ovviamente si può anche approfittare per una rinfrescante pausa “bagno”. Maggiori dettagli: Passeggiata al lago di Caldaro.
Lago di Caldaro
Roggia di Marlengo
Dal paese di Marlengo parte la roggia più lunga dell’Alto Adige, che porta da Tel a Lana passando sopra le località di Foresta, Marlengo e Cermes. Noi siamo andati verso Lana e ci abbiamo impiegato circa un’ora e mezza. Comodo sentiero battuto, in gran parte pianeggiante a parte una salita di circa 15 minuti. Percorso da fare in primavera o in autunno, in estate evitare assolutamente le ore più calde. Tutte le informazioni: La roggia da Marlengo a Lana.
Roggia di Marlengo
Passeggiate a Merano
Dal centro di Merano partono diverse piacevoli camminate accompagnate da una ricca vegetazione e dal suono dell’acqua. Tutte sono percorribili comodamente anche con il passeggino. Ci si addentra fino alla gola del fiume dove si può ammirare uno spettacolo naturale davvero suggestivo. Inoltre lungo l’itinerario si incontrano panchine con versi poetici e bellissime sculture naturali di erba, foglie, muschio, ramoscelli. Tutte le informazioni: Passeggiate sul Passirio a Merano, A Merano la passeggiata Tappeiner
Passeggiate lungo il Passirio a Merano
Cascate del Pisciadù
Un giretto in passeggino a bassa quota capace di portarvi nel cuore delle Dolomiti? Questa facile passeggiata completamente pianeggiante attraversa i prati attorno a Colfosco e conduce fino alla base delle belle cascate del Pisciadù. Nei pressi della cascata troverete anche un’ampia zona picnic dove sostare anche solo per rilassarsi un po’ e far giocare i bambini. Splendida la vista sul maestoso Sassongher. A breve distanza si trovano anche l’Adventure Park Colfosco e il Parco Animali Colfosco. Info nell’articolo Val Badia: Cascate del Pisciadù.
Cascate del Pisciadù – Colfosco (Val Badia)
Con il passeggino a bassa quota… ma non solo!
Se vi sono piaciute queste gite in passeggino a bassa quota, nella nostra sezione PASSEGGINO DA TREKKING troverete tante altre passeggiate ed escursioni più impegnative, da percorrere con passeggini più strutturati.
La Tuff Alm è una malga bellissima, perfetta per essere visitata con i bambini in tutte le stagioni. Immersa nella natura più bella, qui si trovano anche tanti animali. La si raggiunge facilmente con una passeggiata adatta a tutti oppure anche con la carrozza trainata dai cavalli, per un’esperienza ancora più indimenticabile.
Tuff Alm: come arrivare
Per raggiungere la Tuff Alm basta uscire dall’autostrada a Bolzano Nord e seguire le indicazioni per l’Alpe di Siusi. Oltrepassato il paese di Fiè allo Sciliar (17 chilometri da Bolzano), si prende la strada sulla destra che conduce al laghetto di Fiè. E’ una strada in salita e a tornanti, ma comoda, e porta direttamente fino al grande parcheggio (a pagamento, tariffa giornaliera, prezzo contenuto e possibilità di utilizzo dei bagni pubblici). Se volete vedere anche i laghetti, dal parcheggio al primo laghetto bastano cinque minuti di camminata, completamente pianeggiante (anche con il passeggino).
Laghetto di Fiè
Giro del Laghetto di Fiè
Subito si rimane sorpresi da questo specchio d’acqua, in cui è possibile anche fare un tuffo grazie al nuovo bar ristorante con i pontili in legno. Sempre con il passeggino, in una ventina di minuti si può fare anche il giro del lago.
Lungo il cammino troverete panche, tavolini per un bel pic nic, legni con forme di animali fantastici e una casetta sospesa sull’acqua.
Verso la Tuff Alm
Tuff Alm – carrozza trainata dai cavalli
Insomma, ci si gode facilmente tutta la bellezza del luogo, soprattutto se si decide di proseguire seguendo le indicazioni per la Tuff Alm (Alm in tedesco significa “malga”). Per chi lo desidera, la si può raggiungere anche con la carrozza trainata dai cavalli. Il prezzo è abbordabile.
Malga Tuff è stata definita alcuni anni fa la più bella malga dell’Alto Adige, appellativo sicuramente meritato!
Tuff Alm – parco giochi
La strada forestale è in costante salita leggera. In totale sono circa 200 metri di dislivello. Niente di impegnativo, fattibile anche con i passeggini più strutturati. In un’oretta scarsa arriverete a destinazione (1270 metri di altitudine). La Malga vi accoglierà subito con un bel parco giochi per i bambini.
D’estate ci sono tanti animali, tant’è che i gestori lo chiamano “zoo di carezze”: alpaca, caprette, conigli , maiali e persino cammelli che pascolano liberi sugli ampi prati circostanti.
Tutti a tavola alla Tuff Alm!
Noi abbiamo mangiato un piatto di patate, uova e speck delizioso, costine con patate saltate e kaiserschmarren, ma sono tantissimi i piatti della tradizione altoatesina proposti. Il posto è bellissimo, con una cornice di monti incredibile, tanti prati verdi, tante comode sdraio e una cura dei particolari davvero unica.
Tuff Alm: perché tornare in inverno
Meravigliosa in primavera, estate ed autunno, la Tuff Alm con la neve acquista un fascino diverso ma unico. Ecco tre buoni motivi per tornare in inverno:
nei prati attorno si slitta e le slitte vengono prestate gratuitamente
giocare a palle di neve qui è davvero divertente
se ci si porta dietro la slitta si può tornare al laghetto sfrecciando sulla neve, un’esperienza unica!
Tuff Alm: info utili
APERTURA 2025: la Tuff Alm è aperta tutti i giorni dal 18 aprile al 3 novembre 2025.
LUOGO: Fiè allo Sciliar (BZ)
PARTENZA: Laghetto di Fiè
ARRIVO: Tuff Alm
ALTITUDINE: 1280 metri
DURATA: 1 ora (andata)
DISLIVELLO: 200 metri
PASSEGGINO: da trekking
PUNTI DI RISTORO: Tuff Alm (aperta da Pasqua ad inizio novembre)
Se volete proseguire con l’escursione, ci sono altre malghe e rifugi a breve distanza. Ad un’oretta c’è la Hofer Alpl (Fié: alla Hofer Alpl in inverno) poi la Malga Sessel, fino ad arrivare al Rifugio Bolzano. Ve li raccontiamo QUI.