Ecco il posto perfetto per gli amanti degli amici animali: il Mondo degli Animali a Maso Raingut a Caprile, Tesimo. Si raggiunge in circa un’ora d’auto da Trento, in direzione Merano. Impossibile sbagliare: la fattoria si vede dalla strada ed è dotata di un ampio parcheggio gratuito. Lì vi aspettano tanti animali da fattoria e anche qualche esemplare bizzarro come pavoni, alci, struzzi, cerbiatti, scoiattoli, cani del deserto e anche caprette, galline, cavalli, asini, mucche e i più nuovi e bizzarri di tutti: i cammelli!
Maso Raingut – cammelli
Aperto tutto l’anno,l’entrata è ad offerta libera. Si viene subito accolti da un gruppo di caprette curiose, o forse più che altro golose e desiderose di avere un po’ del mangime acquistabile al bar.
Maso Raingut: ma quanti animali!
Da qui inizia un vero e proprio viaggio di scoperta. Oltre alle capre ed ai gatti che girano liberi ci sono diversi recinti in cui ammirare tanti diversi animali. Interessantissimo per i bambini lo scoiattolo rosso americano (la cui gabbia ha una piccola apertura che gli permette di entrare e uscire a piacimento). In questo periodo troverete anche un piccolo muflone e quattro cerbiatti!
Bellissimi anche gli struzzi e le mucche bianche con gli occhi nerissimi: uno spettacolo della natura. C’è poi anche un recinto che comprende una porzione di bosco, all’interno della quale si trovano alci, cerbiatti e camosci… osservare da vicino questi animali ha sempre un qualcosa di magico.
Dove mangiare a Maso Raingut
Per pranzo è possibile fare una passeggiata nel bosco che in una mezz’ora porta all’Albergo Gfrillerhof ( 0473.920936), oppure fermarsi al chiosco. Qui potrete assaggiare un saporito tagliere di speck e formaggi con pane bianco o nero o würstel e strudel fatto in casa!
Una precisazione è d’obbligo: caprette e gattini, da perfetti padroni del territorio, non si fanno problemi a camminare ovunque, quindi siate preparati!
Nei dintorni di Caprile
Se siete venuti a Maso Raingut, sappiate che salendo di qualche chilometro con la macchina si trovano ampi prati in cui fare tranquille passeggiate. Se invece si scende a Tesimo ci sono due itinerari per famiglie uno più bello dell’altro:
Un’escursione facile e per tutta la famiglia: è il giro del lago di Pian Palù, in Val di Pejo. Comodo da raggiungere grazie al servizio di navetta, ma volendo anche a piedi.
Lago di Pian Palù’: come arrivare
Si lascia l’auto a Pejo Fonti, nel parcheggio Val del Monte. Il parcheggio è ben segnalato e visibile sulla curva all’imbocco della strada per il Fontanino. Qui inoltre si acquistano sia il ticket del parcheggio che quello per la navetta. Il bus parte dietro la biglietteria e ferma anche a Malga Frattasecca, dove si fanno i trekking con i lama e si mangia benissimo. Arrivati in località Fontanino si supera il ponte e, in mezz’ora di salita non troppo impegnativa, si arriva al lago. Per i bambini piccoli consigliamo lo zainetto portabili, perché vi sono alcuni tratti che risultano impraticabili con il passeggino.
Sentiero verso il lago di Pian Palù
Sentiero verso il lago di Pian Palù
Giro del lago
Il lago di Pian Palù è un lago artificiale alla cui estremità est si trova lo sbarramento della diga. Il percorso consigliato gira attorno al lago in senso orario. Si passa subito dentro una breve galleria e poi il sentiero prosegue in piano attraverso la vegetazione. In alternativa si può avvicinarsi alla riva inoltrandosi sulla sassaia (ottima anche come per fermarsi a riposare o lanciare sassolini in acqua… c’è anche un grazioso isolotto roccioso che rende tutto molto pittoresco). Alla vostra sinistra potrete vedere numerosi rigagnoli d’acqua, alcuni anche abbastanza grandi da formare delle cascatelle.
Lago di Pian Palù
Arrivati a circa metà percorso il sentiero si sposta ad un livello più alto rispetto a quello del lago e si allontana dalla riva per arrivare nei prati di Malga Palù.
Lago di Pian Palù: acqua color turchese
Da qui, attraversati un paio di ponticelli in legno, si sale ancora un po’ di quota su un suggestivo sentiero nel bosco che ad un certo punto si apre su un punto panoramico, dal quale si può godere dei migliori scorci sul lago e sulle montagne che lo circondano. Noi siamo rimasti abbagliati dal colore turchese dell’acqua e dai numerosi corsi d’acqua che si vedono scorrere a valle tra gli alberi.
La strada qua si allarga fino ad arrivare ad un pascolo, poi ridiscende verso il lago. In estate è consentito il transito pedonale sopra la diga: potrete così vedere da un lato il lago e dall’altro la gola nella quale prima della costruzione della stessa scorreva il fiume. Nei pressi della diga ci sono anche alcuni pannelli che ne raccontano la storia della costruzione.
Lago di Pian Palù – la diga
Mangiare e bere a Pian Palù
Sulla via del ritorno, anziché ridiscendere e percorrere la diga per poi rifare il pezzo iniziale del percorso dell’andata, si prosegue dritti e si arriva comunque al Fontanino, dove alla Vecchia Baita si può mangiare o bere qualcosa (ci sono tavoli sia all’aperto che all’interno) e dove è possibile riempire un paio di borracce con l’acqua ferruginosa che sgorga dal fontanino di Pejo dopo essersi arricchita di preziosi minerali tra le rocce del massiccio dell’Ortles-Cevedale (la riconoscete dal sedimento rossiccio e dal sapore frizzantino).
Rientro al parcheggio
Per fare un bel giretto, con calma e allietato da qualche sosta, servono un paio di ore. Il sentiero è prevalentemente pianeggiante, con qualche tratto in salita nella seconda parte, ma comunque facile e fattibile da tutti senza particolari problemi. Il ritorno al parcheggio può essere fatto in navetta o anche a piedi in poco più di un’ulteriore oretta di cammino, seguendo o la strada o il sentiero che costeggia il torrente, magari fermandosi per un picnic in una delle aree attrezzate con tavoli e fontane che si trovano lungo la strada (ricordiamo che la strada è chiusa al traffico dalle ore 9.45 alle ore 17, quindi comunque molto tranquilla).
Servizio navetta
Il servizio di navetta è attivo dalle 10.00 alle 18.00, da fine giugno a metà settembre, con corse ogni 15 minuti (frequenza ridotta in orario 12.00-15.30)
PUNTI DI RISTORO: La Vecchia Baita Fontanino, Malga Frattasecca, tel. 320 157 8322
Nei dintorni del lago di Pian Palù
Se come noi siete rimasti incantati dal lago di Pian Palù e dal colore turchese delle sue acque, siamo certi che non vorrai perderti altri bei laghi in Val di Sole:
Comano ed i suoi dintorni offrono veramente tantissime possibilità per chi desidera trascorrere una tranquilla giornata in famiglia. Se non conoscete bene questa zona vi consigliamo di leggere bene questa mini-guida, prendere spunto e partire al più presto. Ad attendervi troverete rilassanti paesaggi, parchi verdeggianti, masi con prodotti golosi, sentieri di varia difficoltà e interessanti musei.
La zona di Comano si raggiunge facilmente in auto , in soli 35 minuti da Trento. Si trova in una posizione strategica per raggiungere altre zone limitrofe, come Molveno, Madonna di Campiglio e la zona di Fiavè e Tenno. Regala bellissimi scorci sulle ampie vallate e la possibilità di fare sia belle passeggiate che diverse attività. Abbiamo raccolto qui le più belle:
Facile pista ciclabile che da poco sopra Sarche porta fino a Ponte Arche attraversando la forra del torrente Limarò. Lungo il percorso, asfaltato e comodo anche a piedi e con i passeggini, si trova Maso Limarò: fermatevi qui per un’esperienza gastronomica a base di focacce e pizze davvero speciali. Tutte le info in Maso Limarò in bici.
CANYON DEL LIMARO’
Suggestiva passeggiata che si inoltra nella gola scavata dal torrente Limarò, tra pietre levigate dall’acqua e ponti sospesi. Si percorre in un’oretta e non è adatta ai passeggini. Da vedere almeno una volta! Scopri cone raggiungerlo leggendo Il Canyon del Limarò.
Canyon del Limarò
PARCO DELLE TERME DI COMANO
Uno dei nostri posti preferiti, tappa obbligata ogni volta che passiamo da queste parti. Un ampio parco che si sviluppa lungo il fiume, immerso nella tranquillità ed in un clima salutare. Al suo interno, oltre a bellissimi fiori, piante e spazi dove correre o riposare, troverete due zone parco giochi molto belle con giochi in legno, il castello della Sibilla e diverse strutture dove arrampicare.
Non perdetevi il percorso kneipp e barefoot, il ruscello dove immergere i piedi, il pittoresco laghetto. Per riposarsi davanti a qualcosa di fresco c’è un barcon tavolini all’aperto e servizi. Se poi siete soggetti allergici o volete fare un’esperienza di coccole e relax il centro delle Terme di Comano è rinomato per i suoi trattamenti e per le cure. Ve ne abbiamo parlato QUI.
LA FILIERA DELLA LANA
Sempre in quel di Comano, l’azienda agricola La Filiera della Lana è un posto davvero speciale. Grazie a Sandro, il titolare, si possono conoscere da vicino le pecore ed assistere alla tosatura. Inoltre si imparano tante curiosità sulla lana (che non è tutta uguale!), sulla sua lavorazione e non solo: i bambini possono realizzare il loro oggetto in lana da portare a casa. Un modo interessante e divertente per trascorrere un paio d’ore in famiglia. Trovate le informazioni nel nostro articolo A Comano c’è la Filiera della Lana.
Pecore alla Filiera della Lana
RIFUGIO DON ZIO SUL MONTE CASALE
Riaperto dopo un lungo periodo di chiusura, il rifugio Don Zio è tornato ad essere il punto d’appoggio per una delle escursioni più panoramiche della zona. Si trova a poco più di 1600 metri sul livello del mare ed è raggiungibile tramite una strada a pedaggio. Dal parcheggio si arriva in pochi minuti al rifugio (anche con il passeggino) e da qui sulla sommità del Monte Casale, dal quale si gode di un’incredibile vista su ben 5 (se siete fortunatissimi addirittura 7) laghi. Per maggiori informazioni cliccate qui:Dal Monte Casale vista su 5 laghi.
Lago di Garda visto dal Monte Casale
CASTELLO DI STENICO
Uno dei castelli più belli del Trentino, il Castello di Stenico è affascinante per grandi e piccini. Coi suoi romantici loggiati, le armature e le feritoie che fanno volare con la fantasia ai tempi passati, è perfetto per una sosta culturale e storica, da abbinare magari ad un’uscita più naturalistica nei dintorni Ve lo abbiamo raccontato nell’articolo Al Castello di Stenico con i bimbi.
Castello di Stenico
BOSCO ARTE STENICO
Una piacevole passeggiata nel bosco sopra Stenico alla scoperta delle installazioni in legno posizionate lungo un comodo sentiero accessibile anche a passeggini e disabili. L’ingresso avviene esclusivamente su prenotazione. Tra matite giganti, sculture geometriche ed opere da interpretare con la fantasia, un paio d’ore trascorreranno in un baleno. Potete trovare più informazioni in: BoscoArteStenico tra Arte e Natura.
BoscoArteStenico
CASCATA ED AREA NATURA RIO BIANCO
A Stenico in primavera ed estate si può ammirare una delle più belle cascate del Trentino, la cascata del Rio Bianco. La cascata fa parte dell’omonima area naturalistica, a sua volta parte del Parco Naturale Adamello Brenta Geopark. Al suo interno un percorso didattico che tocca argomenti come l’acqua e la flora del parco, con un’esposizione allestita nella cosiddetta “Casa del Parco Flora“, uno dei centri visite del Parco. Vi spieghiamo tutto nel dettaglio in: Cascata del Rio Bianco a Stenico.
VAL D’ALGONE
Una valle poco frequentata, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta Geopark. In passato qui erano presenti delle vetrerie, i cui camini sono ancora visibili. Per il resto oggi è un luogo perfetto per chi cerca tranquillità. Approfittate del torrente per rinfrescarvi sulla via del ritorno! Maggiori informazioni in Trekking in Val d’Algone
SENTIERI DEI PICCOLI CAMMINATORI
Facili itinerari a piedi pensati per i bambini: brevi, con poco dislivello e soprattutto con l’accompagnamento di una favola-guida. I bambini si divertiranno a ritrovare le tracce del passaggio dei diversi protagonisti mentre percorrono la loro stessa strada. Ve ne parliamo inPiccoli Camminatori a Comano
MASO MASERAC
Un posto super carino dove trascorrere piacevoli momenti? A Vigo Lomaso a Maso Maserac i bambini si divertiranno lungo la Salita al Maso, accolti dall’asinella Sole, dalle pecore del Camerun, dai pony e dai coniglietti. Si sale tra le coltivazioni di piccoli frutti e uva e ci si accomoda in una delle bellissime postazioni pic-nic per godersi un tramonto meraviglioso accompagnati dai sapori dei prodotti del territorio. Il nostro racconto Picnic a Maso Maserac nel Lomaso
CA’ DE MEL
Appassionati di api o golosi di miele? A Ca de Mel potrete imparare molto sulle api ed osservarle anche da molto vicino. Una tappa da non perdere se passate dal Lomaso. Più info qui: Ca de Mel: dalle Api al Miele
FATTORIA DIDATTICA EN GALAVRA
Questa fattoria è aperta tutto l’anno. Qui si organizzano attività didattiche per le scuole, mentre se si arriva “in famiglia” si ha la possibilità di partecipare attivamente a ciò che sta facendo il contadino: raccogliere le patate, pulire le stalle, controllare gli animali… Se sarete stati sufficientemente bravi vi sarete guadagnati la possibilità di un giro sul pony o sull’asinello! Per informazioni in La fattoria didattica En Galavra.
MUSEO DELLE PALAFITTE A FIAVE’
Questo museo si trova nei pressi del centro del paese di Fiavè ed al suo interno è narrata la storia delle palafitte, oltre ad essere conservati i reperti rinvenuti nel poco distante sito archeologico. Merita una visita, soprattutto se visitate anche il Parco Archeo Natura. Per i dettagli leggete Al Museo delle Palafitte di Fiavé.
PARCO ARCHEO NATURA FIAVE’
Circondato dalla torbiera di Fiavè (visitabile grazie a una lunga passerella in legno) il parco comprende i laghetti dove sono visibili quel che resta dei tronchi su cui sorgeva il villaggio palafitticolo. Il villaggio è ricostruito poco distante: un’esperienza da non perdere. Tante le attività che vengono organizzate, specialmente in primavera ed estate. Ve ne parliamo più estesamente in Parco Archeo Natura a Fiavè.
MASO PRA CAVAI
Ecco un altro maso dal sapore genuino: poche stanze, un ambiente intimo e famigliare. Ottima la cucina e deliziosa la colazione, tutto a base di ottimi prodotti locali. Perfetto per una vacanza nella quale staccare la spina. Leggi il nostro racconto: Maso Pra’ Cavai: agritur genuino.
Maso Pra’ Cavai
AREA SOSTA CAMPER A COMANO
Per chi viaggia in camper, a Ponte Arche, lungo il fiume Sarca, c’è una ampia area di sosta. Vengono forniti i servizi basici (scarico acque nere, fontana per carico acqua, isola ecologica per la raccolta differenziata). L’area è recintata e collegata, in estate, con il parco delle Terme grazie ad un trenino. Più dettagli inArea Sosta Camper a Comano.
Area sosta camper a Comano
Per ulteriori dettagli su cosa fare a Comano e dintorni potete consultare anche il sito di Garda Dolomiti APT: cliccate QUI
L’escursione panoramica in Val Gardena che vi raccontiamo oggi, vi saprà regalare un paesaggio da stropicciarsi gli occhi. Ci è piaciuta molto anche perché, nonostante la splendida giornata, non abbiamo incontrato molta gente e ci siamo potuti godere lo spettacolo naturale in assoluta tranquillità.
Come arrivare
Si parte dal parcheggio Daunei(a pagamento – sosta massima consentita 4 gg, ma divieto notturno per i camper), proprio sopra l’abitato di Selva di Val Gardena (raggiungibile in circa un’ora e venti di autostrada da Trento).
Motosega in legno sul sentiero n. 3
Dal parcheggio si raggiunge, in circa 10 minuti, il punto di partenza dell’escursione, un bivio dove è ben segnalato il sentiero 3 che porta al rifugio Juac. Prima di partire guardatevi attorno perché proprio di fronte a voi si trova una bella scultura in legno di una motosega gigante.
Verso il Rifugio Juac
Rifugio Juac
Il sentiero per il rifugio Juac si snoda principalmente nel bosco ed è molto piacevole anche per i bambini, che troveranno diverse sculture in legno di animali corredate da informazioni interessanti. Fate solo attenzione perché potreste trovare alcuni tratti ghiacciati. Niente di particolarmente pericoloso, ma, se li avete, portate con voi i ramponcini. Dopo una mezz’oretta di graduale salita si raggiunge il rifugio, e da lì lo sguardo non può che essere rivolto verso il massiccio del Sassopiatto.
Splendide vette dietro il Rifugio Juac
Proseguendo per il Rifugio Firenze
Verso il Rifugio Firenze
Per continuare il nostro itinerario, seguite sempre il sentiero 3 alla destra del rifugio e dopo aver passato un paio di caratteristiche baite in legno vi troverete immersi nella natura del Parco Naturale Puez-Odle.
Ancora una quarantina di minuti e si raggiunge il Rifugio Firenze (chiuso d’inverno, ma prendete nota per l’estate: noi ci siamo stati, leggete Val Gardena: al Rifugio Firenze), il posticino ideale dove gustare il vostro pranzo al sacco. Con il gruppo delle Odle alle vostre spalle e Sassolungo, Sassopiatto e Catinaccio di fronte a voi, sarà un pranzo con vista indimenticabile.
E per non farci mancare nulla anche un piccolo parco giochi proprio dietro al rifugio.f
Mangiare in inverno vicino al Rifugio Firenze
Se invece del pranzo al sacco preferite qualcosa di caldo e servito al tavolo potete decidere di ritornare al Rifugio Juac o, come abbiamo fatto noi, proseguire per altri venti minuti in direzione Col Raiser dove, proprio nei pressi delle piste da sci, si trova la Baita Odles.
Baita Odles
Noi oltre ad approfittare delle sdraio per una piccola pausa, abbiamo deciso di pranzare con un abbondante Odles Burger. Di solito prediligiamo piatti tipici, ma l’hamburger con con carne di produzione locale era ottimo, e non possiamo che consigliarvelo.
Dopo mangiato siamo rientrati lungo lo stesso sentiero dell’andata, approfittandone per scattare qualche foto: i paesaggi suggestivi non mancano di sicuro e non abbiamo dubbio che avrete l’imbarazzo della scelta.
Rifugio Firenze: info utili
LUOGO: Val Gardena
PARTENZA: Parcheggio Daunei, Selva Valgardena
ARRIVO: Baita Odles (Col Raiser)
ALTITUDINE: m 2100
DURATA: 1,45 ore (solo andata)
DISLIVELLO: 430 metri
PASSEGGINO: no
PUNTI DI RISTORO: Baita Odles, Rifugio Juac (tel. 335 8082321, 335 7554215)
Parcheggio Daunei – Rifugio Juac 40 minuti
Rifugio Juac – Rifugio Firenze 40 minuti
Rifugio Firenze – Col Raiser 20 minuti
L’itinerario non presenta dislivelli particolarmente impegnativi o difficoltà, ma vi consigliamo di prendervi tutta la giornata per completare l’escursione in tranquillità.
Vi è piaciuta questa escursione sulla neve verso il Rifugio Firenze con vista Sassolungo? I paesaggi sono davvero meritevoli, ve la consigliamo prima che si sciolga tutta la neve! Se poi non volete perdervi nemmeno uno dei nostri super consigli, iscrivetevi alla nostra NEWSLETTER! Cliccate qua sotto:
Vi siete mai chiesti quale sia la piscina più in quota del Trentino Alto Adige? No? Beh, eccola qua: è l’AlpinPool a Maranza, in Val Pusteria. Situata a 1450 m di altitudine è addirittura annoverata tra i centri per gli sport acquatici più alti d’Europa. Da qui si ha una vista a 360° sulle Dolomiti, sulla Valle Isarco e sulla Val Pusteria. Ma il suo punto di forza è il suo essere “family friendly”.
Come vedete siamo sempre attenti a portarvi le curiosità più interessanti! Per non perderne nemmeno una restate in contatto con noi: iscrivetevi alla nostra newsletter!
Ma come arrivare e cosa aspettarsi nel concreto da questa piscina? Ve lo spieghiamo subito!
Come raggiungere l’AlpinePool a Maranza
Arrivare qui è semplice: si esce dall’autostrada al casello di Bressanone- Val Pusteria e ci si dirige verso la Val Pusteria. Poco dopo si prende lo svincolo per Rio Pusteria e da qui si raggiunge Maranza. L’AlpinPool è situata nel centro di questa soleggiata località e dispone di un comodo ed ampio parcheggio.
7 motivi per scegliere AlpinPool
La vasca principale ha tre diverse profondità: da quella “baby” a quella “ragazzi”.
Scivoli per i più piccoli nell’area baby, in acqua profonda solo 20 cm, fontana a getti, altalena a bilico e tante altre attrazioni, con acqua piacevolmente calda.
Comodissimo parcheggio gratuito proprio davanti alla struttura
Le famiglie numerose sono avvantaggiate: possono risparmiare sia con la conveniente tessera stagionale (un’unica quota per tutti e per tutto l’anno: conviene se pensate di venirci almeno una decina di volte) sia con l’imbattibile ticket giornaliero per famiglie, ancora più conveniente se entrate dopo le ore 18! I bambini sotto i 4 anni entrano comunque gratis e ci sono sconti per i minori di 16 anni.
Bistrot interno per sconfiggere la fame e ritrovare le energie in modo sano e gustoso: piadine, patatine, toast, panini o pizza, ma anche la possibilità di un buon cappuccino o di un aperitivo per i grandi.
I non-nuotatori, i quasi-nuotatori e i nuotatori più piccoli ma già esperti troveranno tavolette e “noodles” (o tubi galleggianti),da chiedere al bagnino
Zona sauna: con “Schwitbox” a 90° all’aperto (collocata a 4 m da terra), sauna secca e biosauna (per “sudare freddo” a 80°) e bagno di vapore a disposizione dei maggiori di 16 anni.
AlpinPool
Naturalmente non mancano corsie per nuotatori “di stoffa”: con quattro corsie delimitate lunghe 17 m e zona defaticamento con Jacuzzi e cascata tropicale.
Area relax
AlpinPool: aperture ed orari
La piscina è aperta quasi tutto l’anno, normalmente da fine maggio a inizio novembre per la stagione estiva e da Natale a Pasqua per quella invernale (prossima apertura 21.12.2024- 30.03.2025). Le saune sono chiuse nel periodo estivo.
Giorno di riposo: giovedì (ma durante le vacanze a volte aperta tutti i giorni)
Listino prezzi completo ed informazioni aggiornate: QUI
Vista sulla vasca principale
L’AlpinPool a Maranza è la soluzione ideale nei giorni di pioggia se vi trovate in Val Pusteria o nella zona di Vipiteno. Ma è bellissima anche nei giorni soleggiati, quando viene inondata dai caldi raggi del sole che entrano dalle ampie vetrate.
Contatto
AlpinPool
Via Walderer 1 -39037 Rio di Pusteria / Maranza
e-mail: info@alpinpool.it
tel: 349.0676219 – 0472.886048
Tenetevi pronti perché sabato 16 marzo 2024 (ATTENZIONE, NUOVA DATA: l’evento, originariamente previsto per sabato 2 marzo 2024, a seguito delle abbondanti nevicate e del conseguente elevato rischio valanghe, è stato riprogrammato per sabato 16 marzo 2024) torna Golosaneve sul Monte Baldo! Questo tradizionale appuntamento è l’occasione perfetta per una bella uscita nella natura del Parco Naturale del Monte Baldo, accompagnata da gustose tappe enogastronomiche.
Il percorso
Il percorso di Golosaneve quest’anno partirà dalla località San Valentino per poi proseguire verso la Riserva di Bes – Corna Piana. Da lì si farà ritorno alla tappa iniziale. Un totale di dieci chilometri circa, per quella che è un’escursione alla portata di tutti, priva di particolari pendenze. Si attraverseranno boschi di faggi e abeti, percorreranno alcune gallerie risalenti alla Grande Guerra, per poi trovarsi su ampi prati e dolci pendii. Alcuni dei panorami che di volta in volta vi si pareranno davanti saranno davvero mozzafiato.
Il percorso è adatto a tutti coloro che camminano volentieri, grandi o bambini che siano. A dire il vero anche i più pigri e reticenti si lasceranno facilmente convincere dalle golosità da assaggiare durante la giornata. Si partecipa a piedi, indossando abbigliamento e calzature adatte, o, se la quantità della neve lo richiederà, con le ciaspole.
Cosa si mangia?
La giornata inizierà con una tisana del buongiorno con fiori ed erbette del Baldo per avere tutta l’energia che serve per la partenza. Più tardi, a Malga Bès, vi attendono per l’aperitivo gustose e fragranti focacce fatte in casa con salumi e formaggi locali, che saranno seguite da un corposo menù tipico a Baita Fos-Ce (canederlotti al burro e salvia e la immancabile polenta del rifugio, abbinata a saporito goulash e cavolo cappuccio). Naturalmente non mancheranno gli aromatici vini locali, bianchi e rossi. A concludere il tutto, ultimo stop a Baita del Trett con strudel, crostata e l’immancabile caffè con grappa o liquore.
Informazioni utili
Punto di ritrovo per rilascio accrediti: dalle ore 09.00 nei pressi della Baita del Trett – Via de la Pizzagrola, 1, 38060 Brentonico TN
Partenze scaglionate dalle 09.30 alle 11.00, accompagnati dallo staff di Golosaneve
Lunghezza: 10 km di tracciato per godere dei magnifici panorami del Parco Naturale Monte Baldo
Adatto a: chiunque possa camminare, eventualmente con ciaspole e ramponcini, per tutta la lunghezza del percorso. I bambini sotto i 5 anni possono partecipare gratuitamente ma non ricevono i buoni per la consumazione. Per i bambini più piccoli consigliamo il trasporto in zaino. Sono ammessi anche i cani, ma vanno tenuti al guinzaglio.
Le quote di partecipazione a Golosaneve sul Monte Baldo sono le seguenti:
tariffa in prevendita: € 32 adulti, € 19 bambini fino ai 12 anni non compiuti (fino al 21 febbraio)
tariffa ultimi giorni: € 40 adulti, € 25 bambini fino ai 12 anni non compiuti
Le prenotazioni chiudono alle ore 17.00 del 13/03/2024.
Sarà possibile iscriversi in loco ma la prenotazione non è garantita perché valida fino a esaurimento posti disponibili (è consigliato presentarsi alle ore 09.30).
Noleggio ciaspole: NON incluso nella quota di partecipazione. Le ciaspole possono essere noleggiate in autonomia presso il noleggio di Polsa o di San Valentino.
La manifestazione si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica. – Vedi questo evento nel nostro CALENDARIO
La passione dei vostri bambini sono gli animali della fattoria? Approfittando di un meraviglioso sole autunnale siamo stati in un posticino che fa proprio al caso loro! A pochi minuti da Arco e dal suo Arboreto, nella pace e nella assoluta tranquillità della Val di Laghel , si trova questo angolo di paradiso affacciato sul lago di Garda. Circondato dagli uliveti e a ridosso di boschi e falesie (ci troviamo sotto la croce del Colodri, altra meta imperdibile se amate i panorami mozzafiato: noi ci eravamo arrivati anche tramite la via ferrata – leggi QUI)… è davvero il luogo ideale dove rigenerarsi e tornare a godere delle cose semplici e del contatto con la natura.
LAGHEL 7: PIU’ DI UNA FATTORIA
Laghel 7 è un agritur con annessa azienda agricola e fattoria didattica, un progetto voluto e realizzato da Paola, al quale partecipa tutta la sua famiglia. Ci si arriva con una breve e piacevole passeggiata di una quindicina di minuti, dopo aver lasciato l’auto nei pressi della chiesetta di Laghel. Basterà seguire le indicazioni ben chiare lungo la strada (dalla chiesa si prosegue dritti e si tiene la destra).
Ad accoglierci abbiamo trovato Paola ed i suoi cani, che ci hanno guidati fino alla spaziosa e curatissima zona dedicata alla fattoria didattica ed al maneggio. A Laghel7 infatti, grazie a Giulia, figlia di Paola nonché istruttrice FITETREC-ANTE, è possibile anche prendere lezioni di equitazione con monta western, il tutto in piena sicurezza. Una bellissima esperienza, grazie anche al carattere dolce dei cavalli di casa.
GLI ANIMALI
Se c’è una cosa che di questo luogo (oltre alla indiscutibile bellezza della natura) ci ha subito colpito è proprio il rapporto di affetto e complicità tra gli animali e la loro padrona. Ogni animale ha il suo spazioso recinto con il proprio rifugio coperto. Generalmente però durante il giorno si cerca di lasciare gli animali liberi di scorrazzare, col risultato che anche gli animali stessi sono molto legati tra di loro.
Se poi siete degli attenti frequentatori di mercatini di Natale, allora magari i nomi Grace, Tundra e Iole vi dicono qualcosa! Già perché gli animali che incontrerete qui sono stati anche quest’anno i protagonisti dei fine settimana nella Fattoria degli Animali allestita ai Mercatini di Natale di Arco (per scoprire di più leggeteQUI): non abbiamo dubbi che saranno felici di ritrovarvi anche quassù, nella loro casetta, pronti a farsi coccolare e ad essere curati ed accuditi dalle vostre mani!
ATTIVITA’
Previo appuntamento è infatti possibile accordarsi per trascorrere un paio d’ore prendendo parte alle normali attività quotidiane della fattoria: collaborare alla pulizia di box e recinti, nutrire e strigliare gli animali, conoscerne le abitudini, imparare nozioni utili sul carattere della specie, e magari anche assaggiare il buonissimo olio extra vergine di oliva di produzione propria: con delle olive baciate dal sole come queste vi assicuriamo che anche l’olio ha un sapore impareggiabile!
VISITE GUIDATE
La fattoria, che è dotata di appositi spazi coperti per eventuali laboratori o attività, accoglie regolarmente gruppi scolastici, i quali hanno la possibilità di trascorrere in questo caso un’intera giornata piena di lavoro, soddisfazioni e giochi da fare tutti in compagnia (divertimento assicurato!). Come però dicevamo poco fa è possibile accedere alla fattoria didattica anche per le famiglie o per altre tipologie di utenti: in tal caso è previsto un numero minimo di sei partecipanti (bambini e adulti).
Se non siete così tanti, non disperate: telefonando e lasciando la vostra disponibilità sarà facile formare un gruppo assieme ad altre persone desiderose di calarsi nei panni della vita in fattoria! Vista la partecipazione della fattoria al mercatino di Natale, nel periodo natalizio sono sospese le visite guidate.
Sarete accompagnati per tutto il tempo da un tutor formato che attraverso la metodologia della didattica attiva vi farà conoscere e scoprire gli animali e le colture e magari anche riflettere sul legame tra territorio ed alimentazione.
Noi abbiamo passato un pomeriggio veramente piacevole e incontrato da vicino (alcuni da mooolto vicino: le pecorelle erano golose di coccole, il gatto geloso delle pecore e i cavalli decisamente curiosi!!!) tanti animali. Quelle che ci sono rimaste forse più nel cuore sono Iole e Margherita. Margherita ci ha conquistato per il fatto di essere una carinissima maialina, mentre Iole è la più coccolona che abbiamo mai incontrato!
Siamo certi che non deluderanno nemmeno voi!
E poi ci sono gli asinelli da spazzolare, i cavalli da strigliare, il recinto delle pecore da ripulire, c’è da portare il cibo ai conigli ed alle galline, magari da raccogliere qualche ovetto…
Vi stupirete di come il tempo passerà in un lampo e di come anche i vostri bambini saranno contenti di “faticare”: in fondo quale ricompensa migliore dell’aver stretto amicizia con uno speciale amico a quattro zampe?
Per l’attività in fattoria didattica è richiesto un numero minimo di 6 persone. Prenotazione obbligatoria tramite telefono.
Escursione panoramica in Val Badia, particolarmente adatta alle famiglie, quella che dal Passo delle Erbe porta al rifugio Halslhütte. Un itinerario che abbiamo apprezzato soprattutto per la pace che si respira in questo angolo di Dolomiti. Siamo infatti lontani dalle piste da sci e l’unica presenza ingombrante qui è quella del Sass de Putia, che si staglia imponente e silenzioso.
L’unico “rumore” che sentirete da queste parti sarà quello dei vostri scarponi sulla neve o dei pochi sciatori lungo la pista di fondo.
ARRIVARE AL PASSO DELLE ERBE
Si esce dall’autostrada del Brennero A22 a Bressanone – Val Pusteria. Da qui percorrere la SS49 Val Pusteria fino a San Lorenzo e poi la SS244 Val Badia fino a San Martino in Badia. Procedere quindi sulla SP29 per Antermoia e proseguire sulla stessa strada fino a raggiungere il Passo delle Erbe.
L’accesso a Passo delle Erbe durante i mesi invernali è possibile solo dal versante della Val Badia.
LA PASSEGGIATA
Proprio di fronte al Rifugio Ütia de Börz, troverete il parcheggio (gratuito in inverno) dove lasciare l’auto e partire per la vostra escursione.
Difficile sbagliare: da qui parte solo una strada, in inverno appunto coperta di neve. Superflue anche le ciaspole, essendo la strada ben battuta per gli sciatori di fondo. Se proprio potrebbero essere utili nel ritorno nel caso in cui la neve tendesse ad essere un po’ più morbida.
Il percorso all’andata è prevalentemente pianeggiante con alcuni tratti in leggera discesa, e segue parallelamente la pista da fondo. Controllate le indicazioni in prossimità dell’unico bivio rilevante e soprattutto godetevi il panorama.
Dopo circa un’ora e mezza di escursione si arriva al rifugio Halslhütte (aperto in inverno solitamente da Natale a metà marzo, giorno di chiusura lunedì), situato proprio sotto le montagne del Gruppo delle Odle. Luogo ed ambiente accogliente, si può pranzare sia all’interno che all’esterno. Noi abbiamo approfittato di una bella giornata di sole e delle calde copertine messe a disposizione dalla struttura. La cucina è quella tipica altoatesina con prodotti fatti in casa. Tra i piatti assaggiati lo Spiegelei (speck, patate e uova), degli ottimi canederli al formaggio ed erbette con burro fuso e una deliziosa fetta di strudel.
Proprio nei pressi del rifugio Halslhütte troverete, per la gioia dei vostri bimbi, una pista di snow tubing, per provare il brivido della discesa a bordo dei gommoni a forma di ciambella.
Per il ritorno seguite il sentiero dell’andata, questa volta in salita, ma dopo un ottimo pranzetto vi peserà sicuramente meno ed il panorama che vi farà compagnia è sicuramente dei migliori.
INFO UTILI
LUOGO: Passo delle Erbe
PARTENZA: Parcheggio Passo delle Erbe
ARRIVO: Halslhütte
ALTITUDINE: 1730 metri
DISTANZA: 11 km (andata e ritorno)
DURATA: 3 ore
DISLIVELLO: 270 metri (in salita al ritorno)
PASSEGGINO: sconsigliato
PUNTI DI RISTORO: Rifugio Halslhütte, tel 0472.521267 (da Natale a metà marzo indicativamente)
A noi le piste da slittino piacciono da impazzire, ormai lo sapete! E questa, in Val Badia, è davvero in una posizione speciale!
Ci troviamo a San Cassiano, uno dei principali centri della Val Badia, circondato da alcune tra le più belle cime delle Dolomiti. Questa pista, di media lunghezza e difficoltà, viene chiamata, in ladino, “Tru Liösa Foram”. Dal 2004 la pista slittino Piz Sorega “Foram” collega il Piz Sorega, a quota 2000 metri, con il paese di San Cassiano. La pista si snoda attraverso i prati innevati e i boschi di Foram, coprendo un dislivello di circa 500 metri per una lunghezza di circa 3 chilometri.
La sicurezza lungo il percorso è garantita anche da numerose protezioni in legno strategicamente posizionate per evitare uscite di pista indesiderate. Insomma, il divertimento è assicurato!
Il paesaggio poi è di incantevole bellezza: sugli immacolati prati dell’altopiano si stagliano in lontananza le vette del Lavarella e Conturines.
Noi la abbiamo provata e ci siamo divertiti davvero tanto. Ecco il video della nostra discesa:
Come arrivare alla pista da slittino “Foram” sul Piz Sorega
Arrivare è semplice: si sale con l’ovovia del Piz Sorega da San Cassiano (QUI maggiori info e prezzi). L’inizio della pista si trova a poca distanza dal punto di arrivo degli impianti.
Qui, nel caso ne foste sprovvisti, è anche possibile noleggiare la slitta (i prezzi giornalieri sono assolutamente contenuti).
La giornata sulla neve può essere prolungata con una bella passeggiata dalla stazione di arrivo dell’ovovia fino al Rifugio Alpino Pralongià (anche qui troverete da slittare!). Ve la abbiamo raccontata in Al Rifugio alpino Pralongià.
Info e contatti
Moviment
tel. 0471 836073
e-mail: info@moviment.it
Cosa fare in inverno vicino alla pista slittino Piz Sorega
Una bella giornata slittando sulla “Tru Liosa da Foram”, la pista slittino che parte dal Piz Sorega e poi? Ecco qualche idea :
Visitare il parco cervi Sompunt a Badia, per vedere i cervi all’interno di un grande recinto a lato delle piste;
Slittare è uno degli sport invernali più amati, soprattutto dalle famiglie. Decisamente meno piacevole tirare le slitte in salita, ma in Val Pusteria, nel comprensorio sciistico Drei Zinnen Dolomites (Tre Cime) ci sono due piste naturali da slittino che possono essere raggiunte con gli impianti. Si tratta della Croda Rossa e della Haunlond, che adesso vi andiamo a descrivere. Le due piste sono entrambe consigliate a chi ha già dimestichezza con le slitte e si sente abbastanza sicuro.
PISTA DA SLITTINO CRODA ROSSA (ROTWAND)
La pistaCroda Rossa/Rotwand ha una lunghezza di 5 chilometri. Per raggiungerla si sale con la cabinovia da 6 posti Croda Rossa (tra Moso e Bagni di San Giuseppe) , coprendo un dislivello di circa 600 metri. Alla stazione a valle è possibile noleggiare gli slittini nel caso si fosse sforniti. La pista parte direttamente dalla stazione a monte, Un lungo divertimento sullo slittino nelle Dolomiti di Sesto. Si parte direttamente dalla stazione a monte, scendendo attraverso i boschi ed i prati fino a tornare alla stazione a valle.
PISTA DA SLITTINO BARANCI (HAUNLOND)
La pista Baranci, pur essendo decisamente più corta, può essere paragonata alla Croda Rossa per difficoltà. In questo caso il dislivello è di 300 metri, ma distribuiti appunto su una lunghezza minore, di 2 chilometri. Per raggiungere l’inizio della pista si sale da San Candido con la seggiovia quadriposto del Baranci. Ricordatevi, se non avete attrezzatura conforme (si possono utilizzare slitte personali ma sono vietati i bob in plastica; il casco è obbligatorio per legge fino ai 18 anni), che è possibile noleggiarli presso la stazione a valle. La pista parte direttamente dal Rifugio del Gigante Baranci e termina nuovamente presso la stazione a valle degli impianti.