Una bella passeggiata, fattibile anche in passeggino, che permette ai bambini di vedere gli animali in alpeggio: ecco Malga Pletzn, a quota 1600 metri, nella meravigliosa Valle dei Mòcheni.
Questo è un un angolo poco conosciuto di Trentino, con uno splendido paesaggio, caratteristiche baite e l’inconfondibile suono dei campanacci delle mucche come sottofondo.
Come arrivare?
Da Pergine si sale fino in fondo alla valle fino al viadotto tra Palù del Fersina e Fierozzo e poi svoltate a sinistra seguendo le indicazioni. Potete parcheggiare lungo la strada (raggiungendo così la malga in un’ora circa) o proseguire e lasciare la macchina presso il parcheggio Meus, che dista circa 1 km e mezzo dalla malga. Si arriva anche in meno di un’ora strada (circa 4 km, percorribili con passeggino sportivo) dal Kaserbisn Hitt, che può essere anche una bella meta dopo pranzo se salite invece da Palù.
MALGA PLETZN
I bambini qui potranno vedere cavalli, capre, pecore e mucche al pascolo. E poi la struttura è aperta per pranzo, cena, ma anche merende genuine e di qualità.
La nuova gestione di Tiziana e Giorgio, infatti, vede l’utilizzo di molte materie prime locali o addirittura proprie. Subito sotto l’agriturismo si trova infatti la malga vera e propria, che vede in estate giornalmente la caseificazione e quindi la produzione di formaggi freschi e stagionati, burro, yogurt e ricotta. Anche le verdure, i succhi, il miele e tanti altri prodotti sono a chilometri zero.
Cosa potrete assaggiare di buono? Tagliatelle di malga, primi di vario genere, polenta e coniglio, costine e verdure al forno… tutto buono e preparato con amore. Vari anche i dolci, dalla Sacher allo strudel, dallo yogurt ad altre torte.Chi ha persone con difficoltà motorie o bambini piccoli può arrivare fino alla struttura per mangiare.
INFO UTILI:
- LUOGO: Val dei Mocheni
- PARTENZA: parcheggio Meus
- ARRIVO: malga Pletzn
- ALTITUDINE: 1600 metri
- DURATA: mezz’oretta (solo andata)
- LUNGHEZZA: 1,5 chilometri
- DISLIVELLO: poco impegnativo
- PASSEGGINO: da trekking percorrendo la variante
- PUNTI DI RISTORO: malga Pletzn 📞327 5573886 aperta solitamente da metà giugno a fine settembre e poi nei weekend.
Ci siamo stati anche in inverno, QUI il nostro racconto!
Cosa fare nei dintorni:
- una visita a maso Filzerhof, abitazione del 1400 perfettamente conservata
- passeggiata fino al Kaserbisn Hitt
- oppure il sentiero fatato dal Museo Pietra Viva a Sant’Orsola
- la nostra guida sulla Val dei Mocheni QUI




























Da lì consigliato seguire le indicazioni a sinistra (le frecce indicano entrambe le direzioni per il rifugio), per evitare la prima salita bella ripida. L’escursione prosegue così nel bosco per poi attraversare le radure in quota, punteggiate da alcune baite in legno.


Se volete fermarvi a mangiare, la cucina offre piatti locali trentini: ad esempio, pappardelle al ragù di cervo; polenta con goulash; capriolo e funghi; piatto Vallaccia (tortelli di patate ripieni di salsiccia e funghi conditi con burro fuso, cannella e chiodi di garofano); canederli di fegato e canederlotti di speck e mele; uova, speck e patate e così via… Diversi i dolci, dalle torte allo strudel allo yogurt con frutti di bosco.
Noi dopo pranzo abbiamo proseguito fino a Cima Undici, a quota 2550 metri, da cui si ammira uno spettacolo incredibile. Nemmeno un’ora di escursione, quasi trecento metri di dislivello e solo un po’ di ghiaione a cui prestare attenzione. Ma arrivati in cima potrete vedere il Catinaccio in tutta la sua bellezza, il Sassopiatto e il Sassolungo, il Gruppo del Sella con il Piz Boè e di nuovo la Marmolada.









All’esterno della malga si trova un piccolo parco giochi, un laghetto e diversi tavoli in legno.






Durante i corsi, gli allievi impareranno le basi della disciplina della vela e, in particolare, la nomenclatura, le caratteristiche dello scafo e delle vele, le manovre fisse e le manovre correnti, i riferimenti per l’orientamento (bussola, rosa dei venti, la rotta), la sicurezza in barca, i principali nodi (savoia, gassa d’amante, piano, parlato), la preparazione dell’armo, le andature, orzare/poggiare,virata e abbattuta e i criteri di base per la regolazione delle vele.





















Per capire meglio questo mondo dei formaggi di malga siamo andati alla scoperta delle realtà che aderiscono al progetto, gustandone tutto il sapore e l’atmosfera caratteristica. In Trentino, da giugno a settembre (dipende poi dalle condizioni dei pascoli) è il momento dell’alpeggio. Le mucche vengono fatte salire ad alta quota: un periodo in cui sono libere di pascolare beneficiando di un’alimentazione ricca anche di erba e di fiori, che variano di luogo in luogo regalando caratteristiche uniche a questo latte.
I casari ogni mattina all’alba e alla sera mungono le mucche e poi preparano formaggio, burro, ricotta e a volte anche yogurt. Grazie all’ambiente in cui gli animali vivono in estate, il latte presenta caratteristiche qualitative superiori che si riflettono nei profumi e nei sapori dei prodotti.
Questo viaggio nelle malghe trentine ci ha permesso di raccontare la loro anima, la stessa che ritroviamo nel prodotto stesso e che deriva da tanti fattori: la manualità dei casari che lavorano la materia prima, il fatto che il latte arrivi da mucche che pascolano libere e si nutrono di erba, il latte che non segue nessun ciclo di lavorazione industriale per diventare formaggio, la passione che ci mettono i malgari e, non da ultimo, il fatto che acquistare un formaggio direttamente in malga è già in sé un’esperienza per tutti, grandi e piccoli.


