Author - Annalisa

Drena: falesia family al Doss Pelà

Avete mai sentito parlare della falesia Doss Pelà a Drena? Si tratta di una facile placca inclinata, ideale per bambini e ragazzi che muovono i primi passi in parete. Un bel luogo tranquillo dove si può anche fermarsi per una giornata all’insegna del relax, oltre che dello sport.

COME ARRIVARE

Purtroppo non troverete indicazioni dalla strada per raggiungere la falesia, ma non preoccupatevi perché si trova facilmente.
Lasciate alle spalle l’abitato di Drena in direzione “Via del Luch” e, prima di entrare in galleria, avrete ben visibili delle scalette che salgono a destra e raggiungono in pochi minuti la parete di arrampicata. Ci sono anche due piccole aree di parcheggio segnalato poco, sempre poco prima della galleria .

LA FALESIA

La falesia è stata recentemente attrezzata ed è circondata da un’area dove i bambini posso muoversi in sicurezza anche dopo essersi divertiti a scalare in parete. Sul prato ci sono anche dei comodi tavoli di appoggio .

Sulla parete si trovano una decina di itinerari dedicati ai simpatici personaggi del film della Disney Gli Aristogatti, con grado di difficoltà dal 3a al 4c, salite non più lunghe di 12 metri e ancoraggi ravvicinati. Da ammirare anche il bel panorama, con l’ampia vista sul castello di Drena.

Insomma, non vi resta che preparare caschetto, corde, moschettoni e… buon divertimento!

Maggiori informazioni sulla falesia le trovate anche sul sito di Garda Dolomiti: cliccate QUI

NEI DINTORNI

Cercate altri posti dove poter arrampicare in famiglia? Li abbiamo raccolti tutti in una speciale mini-guida: la trovate QUI

 

Valle dei Laghi: che panorama da Pra dei Brenzi

Se siete alla ricerca di una passeggiata vicino alla città di Trento, vi consigliamo di arrivare a Pra dei Brenzi in Valle dei Laghi per godere di un bellissimo panorama.

Si parte da Monte Terlago, circa 20 minuti da Trento, al paese lasciate la strada principale che continua verso i  laghi di Lamar e salite a destra in paese fino a quando la strada si interrompe. Troverete un parcheggio che è lo stesso punto di partenza di un’altra bella passeggiata i prati di Prada. Dal parcheggio questa volta, noi seguiamo a piedi la strada che sale a sinistra con indicazioni per Andalo.La passeggiata è in salita costante, 400 metri di dislivello su strada sterrata. Impiegherete circa 1 ora e 15, il dislivello potrebbe spaventare ma sale sempre dolcemente. Non adatto per passeggini. Le indicazioni per Andalo le teniamo in considerazione solo per la partenza poi si percorre sempre la strada sterrata. Dopo circa un’ora  lasciamo la strada principale e proseguiamo in quella che sale sulla sinistra oltrepassando una grande stanga verde.

Ormai manca poco, lungo il percorso avrete già potuto intravedere degli scorci di panorama, ma una volta in cima rimarrete a bocca aperta, davanti a voi da sinistra: l’inizio della catena del Lagorai con la Panarotta, il Fravort, il Calisio, il Piz di Levico, la Marzola, la Vigolana, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi. Lo avevamo detto che il panorama sarebbe stato wow!!!Poco sopra il grande prato c’è il Rifugio Pra dei Brenzi, di proprietà del comune Vallelaghi ma chiuso. Sul posto, una fontanella di acqua freschissima e una tavola per picnic.Durante la passeggiata aprite bene gli occhi perché, come noi, potreste imbattervi in qualche curioso scheletro, questo è grosso cranio di cervo femmina. Curioso no?

Altri posti da visitare nei dintorni :

Agritur La Meta, relax in Valle del Chiese

Se siete alla ricerca di pace e tranquillità lontano da ritmi frenetici, l’Agritur la Meta è assolutamente il posto perfetto. Il cinguettio degli uccellini e il bel panorama vi accompagneranno durante il vostro soggiorno.Si trova, a un’ora da Trento, in località Por alle porte della Val Daone completamente immerso nel verde.
Al vostro arrivo troverete Marina e il marito che con impegno e determinazione hanno creato questo angolo di paradiso.  L’agriturismo offre servizio di pernottamento e prima colazione. Sono tre stanze con soppalco e balcone che si differenziano tra loro per il colore: camera Verde, Rosa e Azzurra. Tutte molto curate, pulite e accoglienti. Se avrete bisogno di un consiglio dove mangiare per pranzo e cena non esitate a chiedere a Marina, vi svelerà i migliori locali del posto. Durante la nostra permanenza noi siamo stati al ristorante Borel Pieve di Bono e al ristorante Aurora di Cimego di Borgo Chiese (ottima la pizza!). All’Agritur la Meta le colazioni sono gustose con dolci torte e lo yogurt di loro produzione. E’ possibile richiedere la colazione salata.

 

Oltre che accogliere gli ospiti e prendersi cura dell’agritur, Marina si occupa dell’azienda agricola producendo formaggi e miele: tomini, caciotte, caprini, ricotta e primo sale sono realizzati con il latte delle sue capre e il miele prodotto dai suoi alveari (acacia, millefiori, rododendro…). Da pochissimo si sta specializzando nella produzione di humus, uno dei migliori concimi naturali, ricavato dal suo allevamento di lombrichi.

Marina ha 30 caprette ognuna con il proprio nome che riconosce e coccola una ad una. Spesso vivere in città non permette ai più piccoli (e i più grandi non ci pensano più) di conoscere il faticoso lavoro che comporta la produzione formaggio. Quale occasione migliore di poterlo vederlo con i propri occhi?! Marina è felice di coinvolgere i suoi ospiti nella mungitura delle caprette e udite udite potrete coccolarle mentre la macchina da mungitura farà il grosso del lavoro. Marina inoltre vi condurrà a conoscere la sua azienda e il laboratorio di caseificazione da cui nascono i suoi prodotti.

Questo posto è davvero rigenerante, vi accorgerete che lascerà un piacevole ricordo in ognuno di voi. Presso l’agritur La Meta e tutte le strutture recettive della Valle del Chiese, potrete acquistare il gioco “La valle dei tesori“, un gioco in scatola che vi farà scoprire gli scorci più belli della valle divertendovi tra amici e con tutta la famiglia.

E’ il risultato di un progetto didattico che il Consorzio Turistico Valle del Chiese in stretta sinergia con il Consorzio del BIM del Chiese che ha coinvolto tutte le scuole dell’infanzia della valle. I bambini – i veri protagonisti di questa iniziativa assieme alle loro insegnanti – hanno esplorato il loro territorio e lo hanno raccontato con uno sguardo disincantato e curioso, con la gioia e l’entusiasmo che i più piccoli sanno mettere in ogni scoperta. Costo del gioco in scatola: 20 euro.

Da qui ci sono tante possibilità per vivere a pieno il territorio della valle del Chiese e dintorni:

Osteria Sant’Anna: nel verde del Bondone

Quello che vi stiamo per raccontare è uno di quei posti dove scendi dalla macchina e dici: WOW! L’osteria Sant’Anna si trova a 15 minuti da Trento seguendo la strada per il Monte Bondone.Nell’abitato di Sopramonte, oltrepassate il semaforo e seguite le indicazioni sulla destra.  C’è la possibilità di arrivarci facendo una passeggiata adatta ai bambini dai 5 anni in su, sono circa 6 chilometri con 230 di dislivello: lasciate la macchina a Sopramonte, percorrete la parte nuova del paese su strada asfaltata fino ad un capitello: da lì si prende sulla sinistra un bel sentiero n°17 che porta prima a Maso Berlandi e poi su fino a Maso Ghenzi. Si prosegue in mezzo a una bellissima vegetazione fino a quando si sbuca su una strada sterrata e in lontananza i prati di S.Anna.Dopo pochi minuti eccoci davanti alle case dove era attivo fino al 1450 un convento degli Agostiniani e all’antica chiesetta ricordata nelle vecchie carte già all’inizio del 1200. Rimaniamo stupiti dalla vista: ammiriamo il Bondone e la Paganella e tutta la corona di montagne. Il prato è davvero grandissimo, un’oasi di pace dove i bambini possono correre senza pericoli e c’è anche una area pic-nic con alcuni grandi alberi. Da qui si potrebbe arrivare in un’ora ai Piani di Mezzavia.

In fondo al prato, elegante e molto curata nei particolari, si trova l’osteria Sant’Anna con uno staff giovane che lascia trasparire l’amore per questo posto. Non perdetevi gli ottimi piatti proposti, un menù con prodotti genuini del territorio, presentati con cura e originalità. È gradita la prenotazione 0461.1860370. I piatti erano super invitanti, per noi oggi tagliere con tortel di patate, affettato, formaggi misti, capucci e fagioli, un ottimo piatto con polenta, coniglio, crauti e “guazet” (il “guazet” è il piatto di una volta composto da cuore, polmone, fegato, trachea e reni, detto così fa un certo senso, ma per un momento non ho pensato a cosa stessi mangiando e devo dire che il sapore era ottimo!), molto originale e ottima anche la parmigiana di zucchine presentata nel vasetto. Per i bambini sempre disponibile piatti più semplici come pasta pomodoro/regù e cotoletta con patatine.

*Super novità di quest’estate è il servizio picnic: su prenotazione puoi comporre il tuo menù e assaporarlo direttamente sui prati intorno all’osteria. Consulta il gustosissimo menù Picnic.

Se l’interno dell’osteria è accogliente e curata con angoli caratteristici, una zona per l’allattamento e una piccola cantina dei vini,

certamente anche la parte esterna è invidiabile: un allestimento semplice che rende tutto molto romantico, immaginate quando alla sera accendono tutte le lucette intorno ai gazebi. Super anche la vista sulla vallata.

Presso l’osteria è possibile festeggiare anche i vostri eventi più importanti: feste di compleanno, lauree, pensionamenti, battesimi, comunioni e matrimoni.

Il nostro è sicuramente un arrivederci a prestissimo!

Per chi è salito a piedi, la strada del ritorno avviene dallo stesso percorso.

Il laghetto delle Maddalene

COsa vedere in estate in Val di Non? Bellissimo il giro al Goldlahnsee, un laghetto delizioso nel cuore delle Maddalene

Oggi vogliamo farvi scoprire un laghetto meraviglioso che si nasconde sul gruppo delle Maddalene in val di Non: il Goldlahnsee (2291 metri). In questa zona non è l’unico lago, infatti cartina alla mano potrete scovarne moltissimi.  Questa escursione ha come punto di partenza il Rifugio Maddalene o malga Val in val di Non  (1925 metri) raggiungibile in macchina da Rumo, un’ora da Trento, su ripida strada cementata (30 percento di pendenza), è obbligatorio richiedere il permesso gratuito presso il bar Lanterna a Rumo. In possesso del permesso seguite le indicazioni per località Lanza. Potete leggere il racconto della nostra notte in rifugio QUI.

Dal rifugio seguire le indicazioni per Passo di Brez e seguite sempre il segnavia 133. Questa escursione è consigliata per bambini dai 5/6 anni abituati a camminare in montagna, il giro non presenza grandi difficoltà ma il sentiero è abbastanza stretto e risulta importante avere un passo sicuro. Per arrivare al Goldlahnsee impiegherete circa 1 ora e mezza (solo andata) con 430 metri di dislivello. I primi quaranta minuti sono tutti in salita ma con un panorama sul gruppo delle Maddalene e la val di Non davvero suggestivo.

I prati fioriti con mille colori regalano un paesaggio da cartolina. Arrivati sulla sella possiamo ammirare dall’alto la val d’Ultimo, da qui si scende ripidamente su terreno sconnesso seguendo sempre il segnavia. Oltrepassato questo tratto più impegnativo, il sali e scendi ci accompagnerà fino al laghetto.

Eccolo, il laghetto che appare all’improvviso, meraviglioso in superficie il riflesso delle montagne, l’acqua è a dir poco “freddina” ma non ci sono parole per descrivere la soddisfazione che lascia l’immergere i piedini nelle acqua ghiacciata dopo una camminata. Prendetevi il tempo per godervi questa pace, non è da tutti i giorni trovarsi in un posto così. Per il ritorno si segue lo stesso sentiero dell’andata.

La Val di Non in estate offre tante belle idee per le famiglie che vogliono vivere appieno questo splendido territorio, le abbiamo raccolte tutte in una mini-guida, leggete QUI!

Passo Tremalzo: Belvedere Marogna

Per poter ammirare contemporaneamente il lago di Ledro e il lago di Garda dall’alto basta una semplice escursione che in poco più di un’ora permette di raggiungere il Belvedere di Marogna, al Passo Tremalzo.

COME ARRIVARE

Passo del Tremalzo si raggiunge dalla valle di Ledro. Lasciato alle spalle il lago si prosegue in direzione Tiarno, fino al biotopo del lago d’Ampola. Si seguono quindi sulla sinistra le indicazioni per Passo Tremalzo.
La strada sale con numerosi tornanti raggiungendo il passo in poco più di una decina di chilometri. Più si sale e più il paesaggio cambia.
Si parcheggia la macchina al Rifugio Garda (1702m), dove la strada si interrompe e da qui si seguono le indicazioni per il Corno della Marogna (1953m).
Il sentiero è inizialmente molto comodo, con ampia strada sterrata con poco dislivello. Nel salire sulla destra possiamo già vedere la meta: il colle più basso è il Belvedere di Marogna e quello più alto il Corno.In circa venti minuti di camminata si giunge alla sella detta Bocca di val Marcia (1790m), dove la vista spazia sull’Adamello e la Presanella.Continuando, la strada porta ad attraversare una galleria risalente all’epoca della guerra mondiale. Non è necessaria la luce frontale perché la galleria è lunga soltanto un centinaio di metri, ma se la avete fatela accendere ai bambini per creare quell’atmosfera da veri esploratori che tanto piace loro.Oltrepassata la galleria si sale a destra tra i mughi e il sentiero si fa più stretto, anche se sempre ben visibile.

A DESTRA O A SINISTRA?

Dopo un breve tratto il sentiero si biforca: a destra porta in pochissimo tempo al Belvedere, a sinistra invece sale sul Corno di Marogna. Con i piccolini consigliamo di proseguire a destra verso il Belvedere e godersi la vista dell’Adamello, Presanella, le Dolomiti di Brenta e il lago di Ledro.

I bambini più allenati possono procedere a sinistra per quindici minuti e arrivare al Corno: il sentiero è molto ripido ma la visuale da lassù permette di ammirare anche il lago di Garda e il monte Baldo.

Il ritorno avviene dalla stessa strada dell’andata.

Note importanti: il sentiero è tutto al sole ma ben ventilato grazie alla brezza del lago di Garda, nei mesi più caldi sono indispensabili bandana o cappellino e dell’acqua.

NEI DINTORNI

Non dimenticate la nostra mini guida estiva per la Valle di Ledro, con tanti suggerimenti utili per la vostra vacanza. La trovate QUI

Per maggiori informazioni potete anche consultare il sito di APT Garda Dolomiti (cliccate QUI)

Camping Azzurro: direttamente sul lago di Ledro

Il Camping Azzurro si trova sul lago di Ledro, con accesso diretto alla spiaggia di Pieve, molto frequentata dalle famiglie per i  numerosi servizi che offre. All’interno del campeggio trovate uno staff  disponibile e cordiale per rendere le vostre vacanze uniche.

Al suo interno potrete trovare 150 piazzole per le tende, camper e caravan. Sono tutte fornite di corrente elettrica e gli alberi permettono una buona ombreggiatura. Nuovissime ed eleganti le case mobili, vicine alla piscina, per godersi la vita da campeggio ma senza rinunciare al confort, sono benvenuti anche gli amici a quattro zampe. Al suo interno bagno finestrato con doccia, cucina completa di tutto il necessario, microonde, tv, wi fi gratuito, due camere da letto e divano letto, riscaldamento/condizionatore, terrazza coperta con  tavolino e sedie per mangiare all’aperto. Ogni casa mobile ha a disposizione un posto auto privato.

 

E’ un campeggio confortevole, come servizi potete trovare: una piscina con sdraio libere, un grande gazebo utilizzatissimo per i momenti di aggregazione con tavolo da ping pong e biliardo dislocato vicino alla zona barbeque ad uso libero degli ospiti del campeggio. Inoltre, sono presenti quattro blocchi di servizi riscaldati con docce calde e wc, lavatrici e asciugatrici, piccoli parchi gioco in diverse zone del campeggio, all’entrata il bar per dolci colazioni e aperitivi.

Per gli amanti dello sport c’è la possibilità di  noleggiare direttamente in campeggio city bike e e-bike ad ore o per l’intera giornata.

Suggerimento: non perdetevi i colori che il lago regala nel tardo pomeriggio!

Partendo direttamenete dal campeggio e nelle vicinanze ci sono numerose possibilità per rendere le vostre vacanze indimenticabili:

Escursioni in alta quota ed esperienze per adulti:

 

Il campeggio si trova in via Alzer 5, 38067 Pieve di Ledro (TN).

Cavedine: arrampicare a La Cosina

Oggi vi portiamo a conoscere una parete di arrampicata perfetta per chi vuole muovere i primi passi nel mondo del climbing. La falesia “La Cosina” si trova nei pressi di Cavedine, a circa 40 minuti d’auto da Trento. Noi ve la consigliamo anche perché è caratterizzata da un’ampia zona ombreggiata, perfetta quindi per le calde giornate estive.

COME ARRIVARE

Partendo da Trento si percorre la strada della Gardesana e, all’altezza di Vezzano, si seguono le indicazioni per Cavedine. Arrivati a Cavedine  si prosegue per il “Sentiero Archeologico”. Dopo alcuni tornanti, lasciate le abitazioni alle vostre spalle, arriverete al capitello dedicato a San Lorenzo e San Stefano. Qui noi, con grande stupore, abbiamo incontrato una lunga fila di cavalli al trotto. Poco distante infatti si trova il maneggio Cavalcailvento (clicca per leggere il nostro racconto).

Lasciata la macchina, ci si incammina per una decina di metri sulla strada principale lasciandosi il capitello alle spalle, fino a quando sulla destra si trovano una staccionata e una stradina stretta che sale verso il sentiero archeologico. Il sentiero per arrivare alla falesia si percorre in 20 minuti nel bosco, e non è praticabile con il passeggino. Purtroppo non c’è una segnaletica precisa ma cercheremo di essere più chiari possibili. Giunti al primo bivio, dovrete lasciare la strada bianca e continuare sulla sinistra per arrivare, poco dopo, nel bosco.

Avrete la possibilità di ammirare degli scorci bellissimi, circondati da un silenzio quasi surreale.

Al secondo incrocio senza segnaletica mantenete la destra e questo vale anche anche per il terzo. Al quarto incrocio, lasciatevi sulla destra la strada che sale e continuate sul sentiero pianeggiante fino ad arrivare e seguire le indicazione per “Giro di San Siro”. In breve arriverete alla Càrega del Diaol o Trono della Regina. Qui la leggenda narra di efferati omicidi avvenuti nel 235 d.C…. Il luogo fu successivamente adibito al culto di alcune divinità. Fa un po’ impressione a pensarci ma tant’è. Lasciatevi la Carèga sulla destra e proseguite per il sentiero che scende leggermente. Finalmente troverete l’indicazione tanto attesa per “La Cosina”: il sentiero sale nel bosco fino a raggiungere immediatamente la falesia.

LA FALESIA

La parete è circondata dal bosco, il terreno risulta irregolare ma permette comunque di ritagliarsi degli spazi dove sostare. Per i bambini sarà un vero divertimento anche poter giocare e muoversi liberamente nel bosco.

La parete è stata concepita per i principianti e le famiglie. Le vie sono una decina e  hanno un’altezza massima di 14 metri con gradi di difficoltà da 4a a 5b.

Il ritorno avviene per la strada dell’andata.

Per saperne di più visitate anche il sito di Garda Dolomiti QUI

ALTRE COSE DA FARE NEI DINTORNI

Se ti piace arrampicare, abbiamo raccolto le migliori esperienze da poter fare con i bambini in una miniguida dedicata. La trovi QUI

Se invece volete esplorare meglio questo territorio potrebbe interessarvi la nostra mini-guida Val di Cavedine e dintorni: la trovate QUI

Franzensfeste: climbing a Fortezza

Quando la passione per l’arrampicata prende il sopravvento è importante trovare il posto giusto, quello a misura di famiglia, dove poter trascorrere una giornata tranquilla ad arrampicare e godersi i ritmi lenti della natura. Ecco che abbiamo allora provato la parete di arrampicataKlettergarten Hohe Festung-Franzensfeste a Fortezza, che si contraddistingue per l’ampio spazio verde che la circonda.

COME ARRIVARE

Se si decide di percorrere l’autostrada, in poco più di un’ora da Trento si raggiunge l’uscita Bressanone\Varna: si esce dall’autostrada e si continua per 4 chilometri, seguendo le indicazioni per Fortezza. Lasciate la macchina al “parcheggio Fortezza“, che si trova sulla destra prima di oltrepassare il cavalcavia dell’autostrada. Dal parcheggio seguite la ciclabile che costeggia la strada principale: l’accesso al sentiero è ben segnalato da un’insegna in legno. Dopo poco il sentiero inizia a salire. Da qui serviranno circa 10\15 minuti per arrivare in falesia.

LA FALESIA

Ecco quindi la falesia che abbiamo provato per voi. Si presenta con  19 vie, con grado di difficoltà da 3 a 6c+, ed è pertanto l’ideale sia per chi muove i primi passi in parete che per chi ha più dimestichezza.

Il punto di forza qui è dato però dal contesto in cui si trova la parete: uno spazio con numerosi tavoli da picnic, strutture dove ancorare la slack line e un ampio prato dove i bambini possono muoversi in sicurezza tra un’arrampicata e l’altra.

Inoltre, a fianco della parete troverete una scaletta che porta ad un’altra piccola parete con alcune vie semplicissime di grado 3 ed un altro ampio spazio di gioco. Sono benvenuti anche gli amici a quattro zampe.

A fine giornata si rientra lungo lo stesso percorso dell’andata.

ALTRE COSE DA FARE NEI DINTORNI
  • Bressanone in estate coi bambini: consulta QUI la nostra mini-guida.
  • Se ti piace arrampicare, abbiamo raccolto le migliori esperienze da poter fare con i bambini in una miniguida dedicata. La trovi QUI

Pradiei: da Romeno al lago Smeraldo

Passeggiata a piedi o in bici da non perdere, in Val di Non! Siamo stati a Romeno, poco meno di un’ora di strada da Trento. Per arrivare alla partenza della passeggiata che viene chiamata dei “Pradiei” va attraversato l’abitato di Romeno e all’altezza del cimitero, girate a sinistra seguendo le indicazioni per il “ristorante Cornova/parco giochi”. Vi troverete in località “Doss” di Romeno.

Si sale per poche centinaia di metri fino ad arrivare ad un bel parco giochi dove parcheggiare la macchina. Scendete a questo punto dalla stradina che si apre su questo bellissima zona pianeggiante.

Troverete due possibili strade, noi abbiamo preso quella di destra, ma va bene anche quella di sinistra perché dopo poco si ricongiungono. Il paesaggio è bellissimo, prati verdi ricoperti di fiori colorati ci hanno accompagnato per tutta la giornata.

Dopo poche centinaia di metri dal punto di partenza siamo entrati nella ciclabile che arriva fino a Fondo, ha una lunghezza di 5 chilometri (la ciclabile è molto comoda anche per i passeggini). È importante segnalare che tutta la ciclabile è al sole e solo a metà c’è un bar ristoro “Bicigrill 2.9”. Lungo il percorso non ci sono fontanelle, quindi non dimenticate l’acqua e il cappellino. La ciclabile ha un percorso piacevole, continui saliscendi senza dislivelli impegnativi. Oltrepassato il bar, attraversate la strada (attenzione alle macchine!) e continuate sulla ciclabile che inizia a scendere verso Fondo, dove troverete il capitello della “Madonna Brusada” con due tavoli all’ombra.

Ne abbiamo approfittato per pranzare, recuperare le energie, ammirare le montagne intorno a noi e guardare curiosi i trattori impegnati nello sfalcio dei prati. Poco distante un’altra bella zona ombreggiata con tavoli, panchine e una piccola casetta dove poter prendere dei libri e rilassarsi sul prato (quando finite, ricordatevi di riporlo dove l’avete trovato), in alternativa potrai prendere un libro e portarne uno nuovo lasciando un messaggio per chi lo leggerà dopo. Questa è una bella iniziativa nominata “Libri Liberi”, proposta dal comune di Fondo.

Dopo poco la ciclabile arriva al paese e lì si interrompe. Potete decidere di tornare indietro dalla ciclabile, oppure (consigliato) proseguire la passeggiata e arrivare fino al lago Smeraldo che dista circa 20 minuti (un chilometro e mezzo). La parte finale della passeggiata presenta diversi scalini, sappiatelo per chi ha passeggini o bici. Salite verso il paese poi chiedete informazioni per capire bene l’inizio del percorso: parte dal punto informativo per il maestoso Canyon Rio Sass (se non ci siete ancora stati dovete assolutamente provarlo, è un’esperienza da non perdere!)

Noi abbiamo percorso il sentiero breve, nominato “Quattro passi per il canyon del Rio Sass…sospesi tra acqua e natura!” che parte a fianco del punto informativo e porta al lago Smeraldo in dieci minuti. Da qui il divieto ci dice che non è più possibile continuare in bicicletta quindi le leghiamo con un lucchetto per continuare a piedi. Si entra nel bosco percorrendo un fresco sentiero tra ruscelli e cascate, si passa accanto anche ad un vecchissimo mulino ancora funzionante e davvero suggestivo!

Davanti a noi alcuni scalini, molto curiosi saliamo e ci trovino improvvisamente in mezzo alle rocce del canyon Rio Sass, si cammina su passerelle e scalini in ferro a sbalzo sull’acqua, tutto in estrema sicurezza.

È un tratto breve, una quarantina di scalini in tutto con salita finale a fianco della cascata. Che emozione! E poi ecco apparire il Lago Smeraldo.

Non è molto grande e in 15 minuti si percorre la passeggiata lungo la riva: a metà c’è la possibilità di fermarsi per mangiare un gelato o per pranzare al ristorante\pizzeria Folòn e godersi il panorama sdraiati sul prato. È tempo di rientrare e ripercorriamo tutto il percorso dell’andata. Ci aspetta quel bel parco giochi completamente ombreggiato (Parco della Pace) quindi perfetto per le giornate molto calde, che avevamo lasciato vicino alla macchina. Troverete altalena, la teleferica, un castello e alcuni giochi a molla, le panchine vi permetteranno di goderci il fresco per un’ottima merenda post pedalata o passeggiata.

Se volete pedalare di più vi aspetta la pista ciclabile dell’Alta Val di Non, bellissima!

La Val di Non in estate offre tante belle idee per le famiglie che vogliono vivere appieno questo splendido territorio, le abbiamo raccolte tutte in una mini-guida, leggete QUI!