Author - Silvia

Alpe di Villandro: cosa fare!

L’Alpe di Villandro, a mezz’ora di macchina dall’uscita dell’A22 a Chiusa, vicino a Bressanone, si trova a 1750 metri di altitudine. Meravigliosa in ogni stagione, (QUI il nostro racconto con la neve), offre passeggiate per tutti i gusti. L’escursione completa dura circa quattro ore e raggiunge ben quattro rifugi. Per rimanere sempre aggiornati iscrivetevi alla nostra newsletter, cliccate il banner qui sotto, che arriva ogni giovedì!

Si parcheggia (a pagamento 8 euro tutta la giornata) proprio di fronte al Gasser Hütte. Questa struttura ha anche il parcheggio privato, se consumi qualcosa viene scalato dal conto. Di fronte a voi le più belle cime dolomitiche: il Sassolungo, il Sassopiatto, il Gruppo del Sella, le Odle, …

Subito capirete in che luogo magico siete finiti, con tanti rifugi da raggiungere a seconda delle esigenze. Chi ha bimbi piccoli si può fermare all’inizio al Gasser Hütte, aperta solitamente da maggio ad autunno inoltrato (tranne il lunedì). Cibo molto buono, giochi per bambini ed una bella terrazza.

Alpe di Villandro: Mair-in-Plun Hutte

Dopo venti minuti di passeggiata tranquilla eccovi al Mair-in-Plun Hütte, (📞 (+39 335 474625) ), aperto da metà maggio a novembre. Bella struttura in posizione soleggiata con animali, giochi per bambini e una gustosa cucina.

Sulla strada troverete anche le indicazioni per il rifugio RinderPlatz (335.1438245), raggiungibile in meno di mezz’ora dal parcheggio iniziale. Aperto tutti i giorni da metà maggio.
Bello e comodo il parco giochi in legno per i bambini, ma curiosate anche sul retro: nel bosco di nascondono statue in legno ed altri giochi.

Alpe di Villandro: Stöffl Hütte

Chi vuole camminare di più può arrivare allo Stöffl Hütte, raggiungibile con una camminata di un paio d’ore. Percorso prevalentemente pianeggiante, solo un breve tratto di salita finale, ma niente di impegnativo.

Per raggiungerlo si cammina a fianco della strada forestale, che d’inverno si trasforma in pista per gli slittini, in mezzo ad un suggestivo paesaggio dominato dalle piante di mirto.
Alpe di Villandro

Paesaggi da fiaba vi accompagneranno lungo il percorso.

Poco più di 300 metri di dislivello (si arriva a 2057 metri del rifugio Stöffl Hütte) per godere di una vista ancora più splendida, ottima cucina e un’atmosfera deliziosa.

Bello venire quassù anche in autunno, spesso con giornate terse e temperature piacevoli. Al rifugio si può anche dormire. Menù ricco e cibo ottimo: noi abbiamo mangiato una cotoletta con patate rollate strepitosa e un dolce a base di castagne. Porzioni più piccole per i bambini.
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Il rifugio riapre poi a metà dicembre per la stagione invernale (chiusura solo il lunedì). Solitamente si può raggiungere con gli scarponcini da montagna o ciaspole dopo una bella nevicata. Naturalmente non potevamo lasciarci scappare questa escursione con il paesaggio innevato e QUI trovate il nostro racconto.

INFO UTILI

  • LUOGO: Alpe di Villandro
  • PARTENZA: parcheggio di fronte al Gasser Hütte
  • ARRIVO: Stöffl Hütte
  • ALTITUDINE: 2050 metri
  • DISTANZA: quasi 5 chilometri
  • DURATA: circa 2 ore
  • DISLIVELLO: 300 metri
  • PASSEGGINO: solo in parte
  • PUNTI DI RISTORO: Gasser Hütte 📞 0472.843510 |Mair-in-Plun Hütte 📞 335.474625 | rifugio RinderPlatz📞 335.1438245 | Stöffl Hütte 📞 338.7319464

Cosa fare nei dintorni:

Nella Grotta Camerona a Ballino

Ecco un posto magico tutto da scoprire, al di fuori degli itinerari turistici più conosciuti. Perfetto per chi cerca una passeggiata nella natura e nella tranquillità. Si raggiunge con una passeggiata breve e semplice. La Grotta Camerona a Ballino è una cavità maestosa, larga venti metri e profonda 12, capace di affascinare grandi e piccini.  
Il sentiero che conduce alla Grotta Camerona parte sul retro della piccola chiesa di Passo Ballino,

Chiesa del Ballino

Dove si trova il Passo del Ballino

Il Passo del Ballino separa il Bleggio dal Tennese. Qui sorge un piccolo borgo di antichi masi ristrutturati, con una bella chiesetta e un paio di ristoranti. I prati verdeggianti sono qui circondati da fitte pinete.

Come raggiungere la Grotta Camerona a Ballino

La Grotta Camerona si trova ad una mezz’ora di passeggiata dalla frazione di Ballino. Si lascia l’auto e si comincia a camminare salendo lungo la strada asfaltata che porta verso il retro della chiesa. Una decina di minuti e vi troverete a camminare tra i prati. Seguendo sempre le indicazioni per la grotta attraverserete quindi un folto bosco di faggi e conifere fino ad arrivare ad un grande masso. Breve, ma piuttosto intensa, la salita, purtroppo non fattibile con i passeggini per via delle radici sul terreno.

Dentro la Grotta Camerona

L'interno della Grotta Camerona non è molto profondo ma è molto umido.

La Grotta Camerona

Ancora qualche decina di metri ed eccovi alla grotta, dove qualcuno si è divertito a costruire degli ometti di pietra. Potete divertirvi ad esplorarla: non è molto profonda, ma attenzione ai sassi resi scivolosi dai muschi e dalle perdite d’acqua dal soffitto. 
All’interno si ha la sensazione di poter dimenticare un po’ il caos e la frenesia del mondo odierno, concentrandosi sulla piacevole sensazione di fresco, sul rumore dell’eco e sul buio che contrasta con i colori accesi dell’esterno.

Rientro al Passo del Ballino

Si torna indietro sulla stessa strada quasi fino al punto di partenza. Se volete camminare ancora in un’ora circa e 200 metri di strada in discesa, invece, potete arrivare fino al meraviglioso lago di Tenno. In questo caso sarebbe meglio lasciaste un’auto anche qui, a meno di non voler rifare anche il rientro a piedi in salita (un’altra ora e mezza).

La cascata al Ballino

Una volta tornati al passo del Ballino, un’altra possibilità è quella di raggiungere, in un’altra mezz’ora su strada forestale in leggera salita, la fragorosa cascata del Rio Ruzza, dove parte anche la ferrata “Signora delle Acque” (adatta ad esperti).

E per i più piccoli, proprio vicino al punto di partenza di questa passeggiata, c’è anche un  parco giochi e campo da calcio aperto a tutti. Essenziale ma molto piacevole per il fresco!

Grotta Camerona: nei dintorni

Nella zona del Passo del Ballino la Grotta Camerona non è l’unica attrazione. Qui vi abbiamo parlato anche della cascata del Rio Ruzza, ma senza spostarvi troppo potrete anche:

Parco Naturale Adamello Brenta

I verdi prati della Val d'Algone invitano alla calma ed alla pace

Il Parco Naturale Adamello Brenta Geopark è la maggior area protetta del Trentino, nonché  una delle più vaste delle Alpi. Qui infatti ovunque si volga lo sguardo, lo spettacolo è sempre diverso ed affascinante. Distese di foreste inviolate, prati trapuntati di fiori, praterie silenziose e pascoli soleggiati… Non solo: anche laghetti cristallini, torrenti vivaci, picchi e rupi inaccessibili.

Il Brenta e l’Adamello

I due massicci montuosi che identificano il Parco si osservano a distanza e si rendono naturali vedette uno dell’altro. Mentre uno si illumina all’alba, l’altro si riscalda ai raggi del tramonto. Sul versante occidentale si trova il massiccio granitico dell’Adamello-Presanella, con i suoi grandiosi ghiacciai da cui prendono vita torrenti impetuosi, scenografiche cascate e laghetti incantati. Sul versante orientale, invece, uno spettacolare susseguirsi di guglie, torrioni e alte pareti dà forma al celebre Gruppo delle Dolomiti di Brenta, Patrimonio Mondiale UNESCO.

Lago Nero

Le valli del Parco Naturale Adamello Brenta

Le numerose valli alpine del Parco costituiscono le vie di accesso agli ambienti più selvaggi e remoti dell’area protetta. Tra le più apprezzate e suggestive spicca la Val di Tovel, con i suoi “scenari lunari” ed il famoso lago. Seguono la Val Genova, con le cascate del Nardis, e la Val di Fumo, nota come “Canada italiano” per il paesaggio autunnale particolarmente incantevole.
All’impareggiabile patrimonio paesaggistico corrisponde un’eccezionale ricchezza di elementi naturalistici, primi tra tutti quelli della flora e della fauna selvatica. Simbolo del parco è l’orso bruno, che regna pacifico all’interno dei boschi.

Nei pressi della see dei camp in lingua si trova la splendida Val di Fumo

Val di Fumo

Laghi, cascate e… Geopark

L’ampio territorio su cui si estende il parco ospita anche numerose risorse idriche: sono ben 48 i laghi del parco, cui si aggiungono numerose cascate ( Vallesinella e Nardis le più famose, ma anche gioielli meno noti, come la cascata de la Canavacia e del Matarot) e torrenti, ed il fiume Sarca.

Le cascate di Mezzo a Vallesinella sono una delle meraviglie del Parco Naturale Adamello Brenta Geopark.

Cascate di Mezzo di Vallesinella

Dal 2008 il Parco Naturale Adamello Brenta è stato anche riconosciuto come Geopark in virtù della ricchezza e straordinarietà del suo patrimonio geologico.

Adamello Brenta: impegno per lo sviluppo sostenibile

Nella gestione del territorio del parco e del flusso turistico gioca un ruolo importantissimo l’attenzione allo sviluppo sostenibile del territorio: un impegno portato aventi congiuntamente per l’eliminazione progressiva della plastica usa e getta nelle strutture della rete e un sistema articolato, intuitivo ed efficiente di mobilità sostenibile, che permette di evitare ingombri a partire dalle persone che lo vivono.

Parco Naturale Adamello Brenta: attività per tutti

Dalle escursioni guidate, ai cinema all’aperto, alle conferenze ed ai laboratori più curiosi ed interessanti per bambini e ragazzi: sono davvero tantissime le attività estive per bambini e famiglie.

Puoi scaricare QUI il programma completo delle attività  per l’estate 2025.

Le Case del Parco

  • La  Casa del Parco Orso. È dedicata all’orso bruno, simbolo del Parco. A pochi passi dalla Casa si trova l’area faunistica che ospita alcuni orsi bruni, tre lupe, e diversi animali della fattoria.
  • La Casa del Parco Lago Rosso. Sorge tra i boschi di abeti, sulle sponde del Lago di Tovel. Illustra le caratteristiche di questo bacino, famoso in passato per il fenomeno dell’arrossamento. Ne parliamo in Tovel, il lago incantato.
  • La Casa del Parco Fauna. Questa Casa, situata presso Villa De Biasi a Daone, permette di scoprire, grazie a postazioni multimediali, giochi interattivi ed allestimenti, la vita e le caratteristiche delle specie animali del Parco. Ci siamo stati anche noi: leggi Val Daone: la Casa del Parco Fauna

Casa del Parco Fauna – Val Daone

  • La Casa del Parco FloraSi trova nell’edificio del “Bersaglio”, vicino al Castello di Stenico e alle cascate del Rio Bianco. Lungo il percorso  e presso la Casa, attraverso installazioni, giochi e pannelli didattici si potrà approfondire la conoscenza degli aspetti botanici del Parco. Leggi il nostro racconto: Cascata del Rio Bianco a Stenico.

La Casa del Parco Acqua Life di Spiazzo Rendena fa parte della rete di centri visitatori del Parco Naturale Adamello V^Brenta.

Casa del Parco Acqua Life – Spiazzo Rendena

  • La casa GEOPARK di Carisolo:  Dedicata alla spiegazione dei fenomeni di orogenesi e alla geodiversità dei gruppi Adamello-Presanella e Dolomiti di Brenta. 
  • La casa Nodo di Storie a Malga Trivena: lo stallone della malga, è stato riconvertito al fine di ospitare oggetti, installazioni, foto, testimonianze scritte e quant’altro possa servire a “raccontare” la storia della val di Breguzzo.

Mobilità sostenibile

All’interno delle valli del parco, durante la stagione estiva vige un sistema di mobilità sostenibile volto a limitare gli accessi in auto, ma anche ad evitare di recarsi per niente in parcheggi già saturi, dirottando il traffico su altri parcheggi, dai quali si potranno poi raggiungere le diverse località grazie ai servizi di navetta.

Le zone interessate sono: Val di Genova, Vallesinella, Patascoss, Val Daone/Val di Fumo, Val d’Algone, Val Breguzzo, Madonna del Lares

Per informazioni dettagliate, modalità di accesso, parcheggi e navette consultare il sito QUI

Parco Adamello Brenta Geopark: qualche suggerimento

Vuoi iniziare ad esplorare le meravigliose zone del Parco Adamello Brenta? Ecco qualche articoloche potrebbe interessarti:

Info e contatti

Parco Naturale Adamello Brenta
tel. 0465 806666
e-mail: info@pnab.it
web: www.pnab.it

Val di Fiemme e Fassa in bici

Falsopiano, discesa e pochissima salita: l’itinerario ideale per molti ciclisti e soprattutto per le famiglie. In Val di Fassa e Fiemme potrete affrontare un gradevole percorso sulle due ruote, senza particolare fatica, lungo la pista ciclabile che attraversa le due valli. Prati, ruscelli e masi di montagna faranno da cornice. Con un dislivello di appena 600 metri, si possono percorrere quasi 50 chilometri, da Canazei fino a Molina di Fiemme. Questa è la direzione consigliata per le famiglie, in quanto è prevalentemente discesa.

Tre – quattro ore circa il tempo medio di percorrenza stimato in un itinerario a stretto contatto con la natura. Paesaggio naturale davvero meraviglioso che riserva continue sorprese, tra maneggi, parchi avventura, caratteristici centri storici e aree picnic.

pista ciclabile val di Fassa
Da Alba di Canazei il paesaggio cambia al ritmo delle pedalate: si oltrepassano fitti boschi di larici ed abeti fino a Pozza, dove la valle si allarga e magnifiche vedute catturano la vista. La discesa fino a Soraga va affrontata con calma, da un lato perché si incontrano numerose persone che passeggiano, dall’altro perché sarebbe un vero peccato non rallentare per ammirare l’architettura straordinaria delle Dolomiti.

Pista ciclabile della Val di Fassa

Ecco alcune tappe da non perdere lungo la ciclopedonale della Val di Fassa: il parco giochi di Fontanazzo, dall’altra sponda del fiume. Davvero molto bello! Non è ombreggiato ma ha tante diverse attrazioni da alte pareti di arrampicata, lunghi scivoli a tubo, una carrucola alle tipiche altalene e dondoli. Dispone anche di una fontana d’acqua potabile.

Poco più avanti trovate il parco giochi di Mazzin, più piccolo del precedente ma anch’esso molto bello! Scivoli, sabbiera, dondoli e altalene a ciambella, doppie e classiche.

A Pera di Fassa d’obbligo una sosta all‘Adventure Park Piciocaa, un parco avventura davvero completo: 8 percorsi con vari livelli, teleferica di 200 metri, palestra di arrampicata, via ferrata e un salto nel vuoto di 13 metri. Tutt’attorno, ad acesso libero e gratuito un ampio parco giochi con scivoli, altalene, un piccolo gonfiabile, un laghetto da attraversare con la zattera e tanti animali in libertà.

Molto carino anche il parco giochi di Soraga e davvero unico quello di Moena disposto su tre livelli con strutture via via sempre più complesse e articolate.

Superata Moena, lasciate alle spalle Sassolungo, Catinaccio e i Monzoni, si prosegue verso Predazzo e Molina di Fiemme, costeggiando l’Avisio in un incredibile scenario naturale.

Ciclabile val di Fiemme con i bambini

Il tratto più indicato per i bambini piccoli è senza dubbio quello in Val di Fiemme, in particolar modo da Predazzo al Cermis: 15 chilometri con dislivello minimo in mezzo a prati sconfinati. Punti di interesse sul percorso: i parchi avventura Adventure Dolomiti (Molina di Fiemme), il Suan Park (Ziano), l’Avisio Park (Cermis); i maneggi alla partenza dell’ovovia del Cermis.

Noi abbiamo provato da Molina di Fiemme a Predazzo e ritorno, un percorso piacevole, immerso nel verde con tratti in leggera salita (non troppo impegnativa) e un paesaggio magnifico.
Diversi i parchi gioco lungo il percorso. Molto apprezzato dai bambini quello a Predazzo poco prima del nuovo biolago.

Una piccola oasi di pace dove poter fare un bagno rigenerante, prendere il sole, noleggiare tavole e pagaie… Vicino anche un fornito bar con tavolini e divanetti.

Fiemme-Fassa Bike Express 

Per le famiglie con bambini e per tutti coloro che vogliono pedalare in tranquillità ammirando il paesaggio, facendo una sosta nel verde, c’è il Fiemme-Fassa Bike Express un comodo servizio bus navetta che fa la spola tra Molina di Fiemme e Canazei! Tre corse giornaliere e sedici fermate permettono di salire o scendere in ogni paese, a seconda del punto di partenza e della meta d’arrivo. Attivo dai primi di maggio fino ad ottobre è dotato di carrello portabici fino a 50 posti.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: prenotazione fino a 30 minuti prima della corsa e solo per gruppi da 10 fino ad un max di 25 persone entro le 18 del giorno precedente. Tel: 0462 609500 – maggiori info e  orari.

Ipotesi di percorso:

  • INTERO da Canazei a Molina di Fiemme e ritorno circa 96 chilometri, dislivello 650 mt, pendenza max 8% – media 0,5%
  • LUNGO: da Predazzo a Molina di Fiemme e ritorno circa 37 chilometri, dislivello 150 mt, pendenza max 8% – media 0,5%
  • MEDIO: circa 22 chilometri, da Predazzo a Masi di Cavalese e ritorno, dislivello 80 mt, pendenza max 4% – media 0,5%
  • CORTO: circa 8 chilometri da Predazzo a Ziano di Fiemme e ritorno, dislivello 40 mt pendenza max 2% media 0,3%

Info: Val di Fiemme 0462.241111 e Val di Fassa 0462.609600.

Chalet Pinocchio a Brentonico

Se avete voglia di trascorrere qualche giorno in un posto tranquillo e felice, in un clima familiare, Giorgia e Nicola vi daranno il benvenuto nel loro Chalet Pinocchio di Brentonico, a quota 700 metri di altitudine, a mezz’ora di strada da Rovereto. Cinque i loro figli: Marina, Valentino, Karen, Nicole e Theresa ed è proprio dalla loro esperienza di famiglia numerosa e viaggiatrice che è nato il bisogno di dar vita a un luogo ospitale e accogliente, facendo attenzione alle esigenze di chi si sposta con i più piccoli. Lo Chalet Pinocchio è curato in ogni minimo dettaglio sia dentro che fuori: Giorgia con la sua dolcezza e Nicola con la sua simpatia contribuiranno a farvi sentire come a casa.

All’interno dello Chalet è stata realizzata una “play room” dove i bambini possono giocare in tutta tranquillità, mentre i più grandi si rilassano nella sala lettura vicina. Nel giardino troviamo anche un piccolo e grazioso parco giochi con altalene, scivolo e casetta.

Ma le coccole non sono solo per i più piccoli: la struttura mette a disposizione un servizio di babysitter che si occupa dei bambini, mentre i grandi si godono il meraviglioso centro wellness dove ci sono una sauna (costruita con legno dei boschi del posto), un idromassaggio interno ed uno esterno, una piacevole area relax realizzata in legno di Cirmolo con un angolo tisane-frutta e un solarium.

Chalet Pinocchio

Chalet Pinocchio: le camere

Le cinque camere dello Chalet, tutte diverse fra loro, sono accoglienti e davvero bellissime, realizzate con grande gusto e attenzione al dettaglio quasi interamente in legno. Dotate di ogni comfort sia per grandi che piccini come ad esempio la spondina per il letto, il riduttore per il water, e l’orsacchiotto sul cuscino. Ecco la nostra, con un bellissimo letto a baldacchino!

La mattina si parte con la carica giusta grazie ad una ricca colazione sia dolce che salata: tutto fatto in casa, dalle crostatine al pane, dolcetti, affettati, formaggi, succhi e tanto altro, ancora una volta tutto curato nei minimi dettagli, oltre che buonissimo il buffet è anche bellissimo.

Nelle giornate belle potete assaporare tutte queste squisitezze dai tavolini esterni sul terrazzo, ammirando il panorama che vi circonda. Nei dintorni si possono trovare passeggiate, trekking ed escursioni in bicicletta adatte a tutti, anche ai più piccoli, basta lasciarsi consigliare da Giorgia e Nicola. 

Cosa fare nei dintorni di Brentonico:

Maneggio Cavalcailvento a Cavedine

A Cavedine trovate un maneggio meraviglioso gestito da Mario Roncher e sua figlia Giulia, che hanno sviluppato negli anni un approccio all’equitazione il più naturale possibile. In armonia con i cavalli, si cerca di instaurare con loro una relazione basata sull’amore e la comunicazione. Fondamentale essere sempre attenti al benessere degli animali. Il maneggio si trova in località Salin, una zona immersa nel verde. Qui una cinquantina tra cavalli e pony, con cui i più piccoli stringeranno subito amicizia.

Cavalcailvento: attività

A Cavalcailvento le possibilità sono infinite. Si parte dai corsi di equitazione per tutte le età e livelli, lezioni di gruppo ed individuali, giri con i pony, trekking a cavallo. Le attività possono essere di qualche ora, ma anche di mezza giornata o giornata intera (al lago di Cavedine, sotto i castagneti di Braila, alle Marocche di Dro…). Le trovate tutte qui, con costi e dettagli. Sempre consigliato prenotare, per essere certi di poter effettuare l’attività scelta.

Noi abbiamo effettuato una bellissima escursione di circa due ore sul Monte Gaggio, immersi nel bosco rigoglioso.  E guardate che vista emozionante sul lago di Cavedine!

Un bel modo per trascorrere del tempo insieme, in famiglia, condividendo un’esperienza indimenticabile.

Cavalcailvento è un maneggio nel cuore della Val di Cavedine. La sua filosofia si basa sull'importanza della relazione con i cavalli.

Cavalcailvento – passeggiata a cavallo nel bosco

Un maneggio speciale

La caratteristica di questo posto? L’impronta assolutamente naturale con cui si fa tutto. Prima della lezione si entra in contatto con il cavallo o con il pony con alcuni giochi di relazione e si cavalca poi senza morso, cercando di instaurare un rapporto di fiducia. Per la famiglia o piccole comitive c’è anche la possibilità di effettuare passeggiate in carrozza attraverso le vie dei paesi della valle, oppure nel bosco.

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Le Settimane a Cavallo di Cavalcailvento

In estate per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, vengono organizzate le settimane a cavallo: una proposta che vede bambini e ragazzi coinvolti in tutte le attività del maneggio: pulire i cavalli, prepararli per le attività, svolgere giochi di relazione (a sella e a terra) e, ovviamente, cavalcare. Il tutto sempre sotto l’occhio vigile dell’istruttore .

A partire da fine settembre invece vengono organizzati corsi di equitazione in inglese, per potenziare l’apprendimento della lingua attraverso esercizi e giochi a cavallo (a partire dagli 8 anni – 7 incontri a cadenza settimanale).

Al maneggio c’è anche la possibilità di festeggiare il proprio compleanno: è disponibile un’ampia sala, spazi all’aria aperta e possibilità di organizzare giochi e attività ricreative con i cavalli.

Info e contatti

Cavalcailvento
Strada del Salin, Cavedine (TN)
tel. 342.6671777
e-mail: info@cavalcailvento.it

Val di Cavedine: nei dintorni di Cavalcailvento

Se vi trovate dalle parti di Cavalcailvento, che ne dite di provare anche una di queste splendide opportunità?

Non dimenticate di consultare le nostre mini-guide: comode e divise per zona, vi aiuteranno a scoprire al meglio il Trentino: Val di Cavedine e dintorni: cosa fare è la mini-guida per la  Val di Cavedine.

Una gita in treno: bell’idea!

Siete alla ricerca di una ricetta speciale capace di unire una giornata in famiglia alla passione per treni e rotaie? Mescolate allora un treno con castelli, musei e attività per bambini del Trentino Alto Adige, aggiungete una buona dose di suggestivi paesaggi e voilà, eccovi serviti. Cosa volere di più di una bella gita in treno?

Gita in treno in Trentino: ecco dove

Dalla stazione di Trento si può decidere se andare verso sud e scoprire castelli e musei di Rovereto oppure ad est verso la Valsugana o con la tratta Trento-Malè per raggiungere la Val di Non e Val di Sole.

Rovereto

Dalla stazione di Rovereto in soli 10 minuti potete raggiungere la sede del Museo di Scienze e Archeologia con il meraviglioso planetario digitale. Al suo interno ospita collezioni archeologiche, naturalistiche, botaniche, minerali e paleontologiche. Ne parliamo in Fondazione Museo Civico Rovereto.

In 20 minuti di passeggiata si arriva al MART- Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto che ospita una collezione di oltre 20 mila pregevoli opere. Tante le mostre di respiro nazionale ed internazionale e per i bambini possibilità di visite guidate. Ogni domenica c’è l’appuntamento con Little Mart: laboratori dedicati a bambini e ragazzi alla scoperta dei linguaggi dell’arte. Maggiori informazioni in: Al MART con i bambini.

Sempre parte del MART, merita una visita la Casa d’Arte Futurista Depero, l’unico museo al mondo fondato da un esponente del futurismo. I bambini verranno catturati dai colori, dalla vivacità e dalle forme geometriche che caratterizzano questo movimento d’avanguardia. Leggete Casa d’Arte Futurista Depero: wow!

Depero e le sue marionette. Depero si occupò ampiamente anche di teatro.

Le marionette di Fortunato Depero

Cerchi altri spunti su Rovereto con i bambini? Consulta la mini guida: Cosa fare a Rovereto con i bambini.

Mezzocorona

Se si prende la Trento Malé una possibilità è quella di scendere a Mezzocorona (30 minuti) e poi salire In funivia al Monte di Mezzocorona. Bellissimi lo skywalk ed il ponte tibetano da brividi! Un’avventura ricca di mezzi alternativi!

Il nuovo skywalk realizzato sul Monte di Mezzocorona offre una vista mozzafiato sulla Piana Rotaliana

Monte di Mezzocorona – skywalk

Val di Non

Si può anche proseguire verso questa vallata e visitare la residenza privata di Castel Valer che sorge in una splendida posizione panoramica poco distante dal paese di Tassullo. A soli 20 minuti dalla stazione ferroviaria. Per accedere è obbligatorio prenotare la visita guidata, la domenica mattina visite speciali dedicate alle famiglie. Tutte le informazioni Castel Valer a misura di famiglia.

E il maestoso Castel Thun, dimora di una delle più potenti famiglie feudali della regione. Il castello sorge su un’altura poco distante dall’abitato di Vigo di Ton. Si raggiunge in circa un’ora di camminata dalla stazione dei treni di Denno. Si può visitare in autonomia o con l’audioguida. Maggiori informazioni QUI.

Val di Sole

Allungando il viaggio potete arrivare a Caldes (1 ora e 30) e scendere fino alla località Le Contre, dove troverete la ciclabile dove passeggiare, un bel parco giochi e le mille possibilità di Trentino Wild: rafting (anche per i bimbi più piccoli) e laser game tra tutte.

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Non dimenticatevi dell’elegante Castel Caldes , recentemente ristrutturato. Si raggiunge con una camminata di circa 20 minuti dalla stazione di Caldes.

Proseguendo fino a Malè trovate il parco avventura Flying park, lo raccontiamo in Flying Park a Malè: che forza!

Al Flying Park di Malé il divertimento è assicurato. Potete anche raggiungerlo da Malé e dal Parco Regazzini in passeggino.

Flying Park Malé

Vi interessa scoprire di più sulla Val di Sole? Consultate la nostra mini-guida estiva In Estate in Val di Sole

Valsugana

Scendendo alla stazione di Pergine si può arrivare Parco del Fersina ed al Castello di Pergine oppure al Parco Tre Castagni, con due aree giochi attrezzate e tanto verde dove correre e divertirsi

Il Parco Tre Castagni di Pergine è il posto ideale per far volare la fantasia.

Parco Tre Castagni – Pergine Valsugana

A Levico in un quarto d’ora si arriva al lago, con la bella passeggiata dei pescatori. Il nostro racconto Giro del Lago di Levico.

Proseguendo fino a Roncegno (1 ora da Trento), la stazione è molto vicina al bellissimo Mulino Angeli/Museo degli Spaventapasseri, assolutamente da visitare con i bimbi! E accanto al museo/mulino c’è anche un parco giochi dove fare un picnic.20140527_101620

Con le biciclette si può scendere a Borgo e tornare in bici lungo la bellissima Ciclabile della Valsugana fino a Levico o Pergine (o contrario), per poi riprendere il treno.

Poi se qualcuno volesse andare al lago si può fermare a Canale o a Calceranica.

Gita in treno in Alto Adige: ecco dove

Bolzano

Sconfinando in Alto Adige si può raggiungere in treno Bolzano, dove si può visitare il Museo Archeologico Alto Adige, con la famosa mummia di Otzi, l’uomo venuto dal ghiaccio.

L'incredibile storia di un uomo che visse 4000 anni fa: venite a scoprirla al Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano

Museo Archeologico Alto Adige – Bolzano

Dal centro di può anche prendere la funivia per il Renon e ancora il trenino a scartamento ridotto, scegliendo poi di cimentarsi in una delle belle passeggiate adatte a tutta la famiglia che trovate nella mini guida Renon: in estate con i bimbi.

Le piramidi di terra di Longomoso sono tra le più estese d'Europa

Piramidi di terra – Longomoso (Renon)

Val Venosta

Sempre in Alto Adige, la ferrovia della Val Venosta collega Merano con Malles ed è comodissima per raggiungere tanti bei posti, come Castelbello, dove si possono visitare ben due castelli, Castelbello e Castel Juval, nonché fare una bella passeggiata tra i vigneti  lungo la uno dei 10 sentieri delle rogge meranesi, oppure trascorrere un pomeriggio di tuffi e relax all’Aquaforum di Laces 

Castel Juval è la residenza di Reihnold Messner. Qui oriente ed Alpi si incontrano in un connubio perfetto

Castel Juval

ATTENZIONE: dal 17 giugno al 16 luglio 2024 la tratta Bolzano- Merano sarà chiusa per lavori relativi all’installazione dei nuovi sistemi di controllo dei treni ETCS. Sarà pertanto attivo un servizio su ruota sostitutivo per l’intero periodo. Più informazioni QUI

Val Pusteria

Anche la Val Pusteria (scopri QUI cosa visitare coi bambini in Val Pusteria) ha la sua linea ferroviaria semplicissima da utilizzare ed all’avanguardia. La linea collega Fortezza con San Candido, permettendo di raggiungere Brunico, Dobbiaco e altri paesi. La ferrovia è collegata anche con gli impianti di risalita del Plan de Corones: una vera comodità (e anche molto efficiente!). Si possono caricare anche le biciclette.

Scopri cosa fare in Val Pusteria con i bambini nella mini-guida: Val Pusteria, d’estate con i bimbi

Buono a sapersi

  • Le ferrovie ed i trasporti pubblici (con alcune limitazioni) in Alto Adige sono gratuiti per i possessori del Guest Pass, che viene consegnato in molti hotel e strutture ricettive. Leggi QUI per i dettagli
  • QUI gli orari di Trento Malé e Valsugana, mentre per Rovereto vai su trenitalia.com.
  • Gli studenti in possesso di tesserino di libera circolazione di Trentino Trasporti viaggiano gratuitamente su gran parte delle tratte provinciali.

Maso Torbiera: dormire in un fienile

Maso Torbiera, a Fiavè, è una struttura che vi permetterà di dormire in un luogo singolare: un vecchio fienile trasformato recentemente in bed&breakfast, con le camere che si affacciano su uno spazio comune lasciato aperto. Da una parte, infatti, potrete ammirare la natura di uno degli angoli meno conosciuti del Trentino, dall’altra rimanere in contatto con il cuore della struttura. Semplice, ma raffinata. Struttura aperta tutto l’anno.

Maso Torbiera a Fiavè: la struttura

Ritroviamo infatti un’architettura in legno, moderna, che ricorda i vecchi graticci, i ballatoi e le camere che richiamano i volumi del fieno accatastati gli uni sugli altri. La scelta dei materiali dà un sapore moderno, mentre il pavimento in tavoloni di abete grezzo scalda lo spazio.

La colazione viene servita al mattino in una saletta comune. Protagonisti i prodotti del territorio: formaggi, carne salada e speck; ricottina, yogurt con muesli, burro e vari tipi di marmellata; pane e dolci del panificio vicino, le noci del Bleggio, uova delle galline del maso. 

Maso Torbiera con i bambini

I bambini potranno vedere da vicino anche gli animali da fattoria: l’asino, le pecore, le mucche, i conigli. Dare loro da mangiare, accarezzarli, ma anche osservarli nelle loro abitudini. E poi ci sono Pietro ed Anna, i figli di Stefano, con cui potranno giocare ed entrare davvero nell’atmosfera del maso.

La posizione è strategica, per vedere tanti luoghi interessanti ed al tempo stesso rimanere immersi nella natura. 

Cosa fare nei dintorni:

  1. una breve passeggiata di cinque minuti vi permette di passare per la torbiera popolata e arrivare al Parco Archeo Natura di Fiavé
  2. al Passo del Ballino trovate una grotta gigante: la grotta Camerona!
  3. se volete fare una bellissima escursione con vista dovete assolutamente salire in cima al Monte Casale: da lì si vedono, se il tempo lo permette, addirittura sette laghi!
  4. sempre bello Bosco Arte Stenico, parco tematico di land art
  5. lì vicino vi aspetta anche il Castello di Stenico e la cascata con un percorso nella natura molto carino
  6. uno dei parchi più belli del Trentino quello di Comano Terme, con diversi giochi, percorso sensoriale e passeggiate da fare anche in passeggino
  7. Maso Limarò, dove si mangia molto bene, raggiungile anche con una facile passeggiata 
  8. Rango, uno dei borghi più belli d’Italia
  9. Il lago di Tenno, con i suoi colori spettacolari

Bosco della Città a Trento

Il parco botanico Bosco della Città è ideale per una passeggiata semplice in qualsiasi stagione.  A pochi chilometri dalla città, è percorribile anche con i passeggini da trekking, e può essere una piacevole alternativa alle gite fuori porta.

IL Bosco della Città a Trento è un parco ad accesso libero.

Bosco della Città – Trento

Il Bosco della Città

Il Bosco della Città altro non è che un grande parco a libero accesso. Rigoglioso e verdeggiante in primavera, con le nuove foglie che gli conferiscono un aspetto brillante… …è però molto bello anche con i caldi colori autunnali e nelle soleggiate giornate invernali.

Bosco della Città: come arrivare

Il Bosco della Città si trova a circa dieci minuti di macchina dal centro storico di Trento. L’ingresso, con  parcheggio gratuito, si trova in località S. Rocco di Villazzano.

Cosa fare all’interno del parco

La strada sterrata inizia con una leggera salita che ci invita piano piano ad entrare nel bosco dove il colore verde si declina in mille sfumature.

Lungo il percorso ad anello, ci si impiega un’oretta, si trovano vari sentieri che portano a diversi punti panoramici, panchine per rilassarsi, fontane con acqua potabile (in estate) e tantissimi alberi, anche originari di altri Paesi europei.

A primavera cespugli di rose selvatiche si alternano a quelle coltivate, ginestre gialle e bianche, aquilegia viola, il papavero rosso e tantissime altre varietà di fiori… un’esplosione di colori che rallegrano lo sguardo e la mente, in armonia con il percorso curato nei minimi particolari.

Per soddisfare la curiosità ed imparare qualcosa di interessante non mancano grandi tabelloni informativi relativi alle piante, al territorio ed agli animali.

Lungo il percorso ci si può fermare in diversi prati per giocare, correre e fare anche un picnic (troverete diverse panchine).

Ci si dimentica presto che la città è a pochi passi, ma si può ammirare dall’alto ed è bello fermarsi ad individuare le varie località: ecco il nostro fiume Adige, il Doss Trento, la chiesa di S. Apollinare, Sardagna con la sua funivia e così via.

Dal balcone panoramico del Bosco della Città si può ammirare la città di Trento dall'alto

Bosco della Città – vista su Trento

Bosco della Città – info utili

  • LUOGO: Trento (TN)
  • PARTENZA: San Rocco di Villazzano
  • ARRIVO: punto panoramico su Trento
  • ALTITUDINE:  448 metri
  • DISTANZA: 2,3 km
  • DURATA: 1 h
  • DISLIVELLO: 100 metri
  • PASSEGGINO: sì, da trekking

Qui trovate altre informazioni e curiosità sul Bosco della città.

Nei dintorni di Trento

Altre passeggiate consigliate nei dintorni del Bosco della Città di Trento:

Forte Pozzacchio: la storia è qui

Trincee e fortini non smettono mai di affascinare i piccoli esploratori, e se siete alla ricerca di un posto davvero super, non potete non visitare il Forte Pozzacchio, o Werk Valmorbia, nei pressi di Trambileno. Questa imponente struttura militare è stata scavata interamente nella montagna che sovrasta Rovereto. Un’occasione impedibile per rimanere a bocca aperta davanti a un’opera di ingegneria di dimensioni davvero ragguardevoli.

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Come arrivare a Forte Pozzacchio

Da Rovereto, si prende la strada statale 46 che in una quindicina di minuti porta a Pozzacchio. Sull’ultimo tornante, prima di entrare nel paese, si svolta a destra e in poche decine di metri si raggiunge l’ampio parcheggio. Da qui parte una suggestiva passeggiata che domina tutta la Vallarsa.

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La vista è meravigliosa e sicuramente non adatta a chi soffre di vertigini: la via è larga ma il versante che da sulla valle è esposto.

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La passeggiata lungo l’antica strada militare dura solo una ventina di minuti. Seppur breve offre comunque numerosi spunti per imparare qualcosa in più sulla vita dei soldati che un tempo combattevano in questa zona. Le gallerie, scavate nella roccia, sono tantissime, tutte da scoprire ed esplorare.

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Lungo il sentiero si trovano diverse tabelle esplicative ed è presente anche un plastico che ci permette di scoprire com’era il forte quando è stato costruito: immenso.

Forte Pozzacchio si visita  seguendo un percorso numerato, che porta a scoprire il forte nella sua interezza.

Forte Pozzacchio – pannelli numerati

Il Forte

Del forte a colpire l’occhio sono soprattutto le strutture metalliche dipinte in arancione: esse rappresentano le parti aggiunte durante i lavori di restauro e vanno a dare un’idea di come tutte le diverse parti del forte fossero, o in alcuni casi avrebbero dovuto, essere collegate.

La visita prevede una parte esterna e una all’interno del Forte. L’intero percorso richiede circa un’ora e trenta minuti: si segue un percorso numerato che porta alla scoperta del piano principale, dove alloggiavano i soldati e si trovavano diverse aree di servizio e vedetta.

Al piano superiore, che si raggiunge grazie ad una scala in metallo una passerella consente di ammirare il panorama sulla valle e le montagne circostanti.

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Tutto questo ci parla del passato non troppo remoto delle nostre montagne, quando i soldati tracciavano quei camminamenti che noi oggi attraversiamo con i bambini e come turisti.

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Consigliamo di partire per questa escursione muniti di pila, per guardare all’interno delle grotte scavate nella roccia e di giacca a vento, altrettanto indispensabile per affrontare lo sbalzo termico tra l’esterno e l’interno del forte, anche e soprattutto in estate.

Il forte si può visitare autonomamente oppure tramite visita guidata. Nei giorni in cui non sono previste visite guidate è possibile usufruire delle audioguide.

Forte Pozzacchio: servizi per i visitatori

A Forte Pozzacchio troverete tutto quello che vi serve, dai servizi igienici, al fasciatoio per bambini. Inoltre è presente un punto di ristoro presso il quale vengono serviti anche piatti cucinati con prodotti del territorio. Per chi arriva in e-bike c’è la possibilità di ricaricare la propria batteria grazie ad una colonnina a ricarica rapida.

Bella anche l’idea della terrazza panoramica sulla quale è possibile fermarsi a leggere i libri messi a disposizione dei visitatori o anche solo a godersi il sole.

Il forte è sede di numerosi eventi, concerti e laboratori: per tenervi sempre aggiornati consultate i social FB e IG

La visita dura in tutto un paio di ore (facendo il giro con calma).

Appuntamenti 2024

Il Forte è sede di diversi eventi e visite, in particolare ricordiamo:

  • Picnic di apertura: 1 maggio 2024: si potrà acquistare una borsa picnic con prodotti tipici del territorio: basta portare cuscini e coperte per allestire la tua postazione. Prenota QUI entro il 29 aprile
  • domenica: visite guidate su due turni, mattina o pomeriggio. Non si tiene  il 2 giugno, nè il 15 settembre;
  • una volta al mese (22 giugno, 27 luglio, 17 agosto e 21 settembre 2024), all ore 21.00, visita notturna;
  • per i bambini c’è il  gioco-laboratorio “A caccia nella storia” (19 maggio, 16 giugno, 18 e 24  agosto, 22 settembre, 20 ottobre 2024, inizio ore 15.00)- Bambini 6-12 anni accompagnati.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti visita questa pagina e consulta la nostra agenda

Apertura e visite guidate

NEW: Forte Pozzacchio riapre il 1 maggio 2024

  • Maggio e ottobre: sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
  • da giugno a settembre: venerdì, sabato e domenica, dalle 10.00 alle 18.00
  • dal 12 al 25 agosto compresi, il forte rimarrà aperto alla visita tutti i giorni
Per le visite guidate la prenotazione online da diritto di precedenza (i posti sono limitati). Il biglietto per la visita guidata comprende l’ingresso al forte.
Il ticket d’ingresso permette di visitare sia l’interno che l’esterno del forte. Tutti i biglietti sono prenotabili anche online QUI

Forte Pozzacchio: contatti

Forte Pozzacchio
e-mail: info@fortepozzacchio.it
tel. 345 126 7009 (anche Whatsapp)

I forti e la Grande Guerra in Trentino

Se anche i vostri bambini sono incuriositi da trincee e forti, vi consigliamo anche:

Per organizzare al meglio la vostra visita non dimenticate le nostre utilissime mini-guide: