Passeggiata bellissima in ogni stagione, merita sempre una visita ! Eccola nostra esperienza in inverno. Stiamo parlando del percorso “Il respiro degli alberi“, una passeggiata tematica di arte contemporanea nel bosco che ha come elemento conduttore delle singole opere l’albero elemento di vita. Un solo avvertimento: non considerate le prime opere. Non rendono assolutamente la bellezza di quello che vi aspetta per strada.
Il Respiro degli alberi: punto di partenza
Si parte da Lavarone (una cinquantina di minuti d’auto da Trento), e precisamente dalla frazione di Lanzino (indicazioni sulla curva al limitare del gruppo di case, direzione Folgaria) o in alternativa dalla frazione Chiesa proseguite dritti lungo la strada principale in direzione Virti fino a trovare, in prossimità di una curva a sinistra, un cartello ben visibile (sulla vostra destra, e proprio sul bordo della strada) con la mappa del sentiero.
Il Respiro degli Alberi: arte nella natura
Sono due chilometri e mezzo in leggerissima salita (cento metri di dislivello). Strada forestale, comoda, percorribile con i passeggini da trekking, completamente ombreggiata. Dalla terza opera in poi, siamo rimasti incantati, divertendoci a trovare i titoli che avevano dato gli artisti… un bello sforzo di immaginazione anche per i più piccoli! Attorno solo silenzio e quiete, e la Vigolana a fare da vedetta. In circa 45 minuti (un’oretta a farla comodamente) si arriva al Belvedere dove potrete ammirare dall’alto il lago di Caldonazzo, sempre una meraviglia.
Si torna indietro sullo stesso percorso, dopodiché il nostro consiglio è di fermarvi a mangiare al Ristorante Caminetto, poco distante in località Bertoldi (0464 783214).
Respiro degli alberi: info utili
LUOGO: Lavarone
PARTENZA: Da Lavarone dalla frazione di Lanzino (indicazioni sulla curva al limitare del gruppo di case, direzione Folgaria) o in alternativa dalla frazione Chiesa proseguite dritti lungo la strada principale in direzione Virti
ALTITUDINE: 1100 metri
DURATA: poco meno di un’ora
DISLIVELLO: circa 100 metri
PASSEGGINO: sì da trekking
PUNTI DI RISTORO: nessuno lungo il percorso
Cosa fare nei dintorni
Visto che non siete lontani vi suggeriamo di provare:
il sentiero tematico “Dele Sorgenti” (QUI il nostro racconto) con partenza in località Bertoldi
il Parco Palù(Loc. Cappella), molto divertente per i bimbi.
Molto carino il lido di Collalbo, sull’altopiano del Renon, con le sue due piscine, ampi prati verdi e tanti giochi per i bambini. I più piccoli diventeranno matti per la grande sabbiera, il veliero gigante e la torretta su cui arrampicarsi, ma anche il trampolino nella vasca principale. È situato nella zona sportiva del paese, con parcheggio gratuito, ed è aperto solitamente da inizio giugno all’inizio di settembre. Perfetto come tappa di rientro dopo un bel giro in Alto Adige!
Lido di Collalbo: le vasche
Per i bambini più piccoli c’è una vasca di circa 30 centimetri di altezza, con il fungo d’acqua ed uno scivolo poco inclinato che però fa divertire tutti. Lì vicino il veliero in legno con le reti per arrampicare e le scalette interne, dove lasciar spazio alla fantasia immaginandosi pirati. A poca distanza anche la torretta, per bambini più grandi, anche questa con reti e scalette e l’ultimo piano protetto da una grata, vista l’altezza.
Per i grandi invece c’è la vasca principale, con altezza minima di 1,50 metri, ed un trampolino alto tre metri per tuffi a bomba.
La sicurezza è sempre garantita dal bagnino e l’acqua è riscaldata, anche se non proprio caldissima.
Lido di Collalbo: non solo tuffi
Bella la grande sabbiera, coperta da un telo che la rende ombreggiata, in cui fermarsi a riposare un po’ tra un tuffo e l’altro, magari portandosi anche paletta e secchiello.
Molto graditi anche ping pong, calcetto e un campo da volley.
Bar e servizi
All’interno della struttura è presente un bar che oltre a bibite e gelati offre anche qualche snack e proposte per il pranzo. Il bar rimane aperto fino alle 21 il mercoledì, il venerdì ed il sabato. Molto comodi anche gli spogliatoi, con la possibilità di fare anche la doccia.
Apertura
Il Lido di Collalbo è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Tariffe sempre aggiornate QUI.
Ad una mezz’ora di macchina da Avio, in Località Prà Alpesina sul Monte Baldo, vi aspettaMalga Dossioli: posto molto carino, dove trascorrere un po’ di tempo in compagnia di tanti animali e dove poter assaggiare tante prelibatezze tipiche. Dal 2018 è gestito da Lisandra e Sergio, assieme ai loro figli: Francesca, Giacomo e Pietro. L’atmosfera è rilassata e cordiale, soprattutto fuori dal weekend.
Malga Dossioli: tanti animali
Situata a quota 1518 metri, è il luogo ideale per fuggire dall’afa estiva e per immergersi in un bel contesto naturale. Al pascolo ci sono le mucche, in modo particolare le grigio alpine che da sempre popolano l’arco alpino e che meglio si prestano a vivere in montagna. E poi le pecore di razza tingola e altri animali che cattureranno l’attenzione dei più piccoli: pony, asini, cavalli, caprette tibetane, papere, conigli, galline e pulcini.
Caprette a Malga Dossioli
Cosa si mangia a Malga Dossioli
La cucina è il punto forte della malga: qui tutto viene preparato con prodotti locali e a chilometro zero. Il menù è quello tipico delle malghe: polenta, carne, formaggio fuso, anche con crauti e funghi. Tutto ottimo! Da non perdere gli gnocchi di malga, nella classica “ricetta della nonna”, con tanto burro e formaggio… una vera bontà!
E poi ci sono anche i dolci, dalla classica Sacher alla panna cotta con castagne e miele, o con i ribes rossi, così come la crostata con le mele e gli amaretti o altre proposte del giorno.
Lo shop di Malga Dossioli
Qui si possono anche acquistare le prelibatezze dell’agritur: salumi e confetture, ma anche i prodotti del Caseificio di Sabbionara: dal Casat del Baldo alle caciotte, sia normali che aromatiche o al peperoncino. Ci sono poi vini, succhi e anche ottimo miele.
Passeggiando e pedalando nei dintorni
Nei dintorni si possono fare delle belle passeggiate. Due gli itinerari principali: uno più corto ed uno più lungo, di ben 18 chilometri. Si possono percorrere anche in e-bike (alla malga è presente anche una postazione di carica) e regalano scorci molto belli.
A 100 metri si trova anche la partenza della seggiovia Prà Alpesina, che porta senza fatica sulla cima del Monte Baldo, con vista mozzafiato sul lago di Garda!
Come arrivare a Malga Dossioli
Due sono le possibilità per arrivare a Malga Dossioli: potete infatti salire da Brentonico, proseguendo poi per San Valentino e svoltando per Pra da Stua (ideale se venite dal lago di Garda o dal sud ovest del Trentino) oppure salire da Avio (più comodo se invece arrivate da Trento o dall’Autobrennero). In entrambi i casi, sia da Brentonico che da Avio, serve circa mezz’ora (20 chilometri). Entrambe le strade sono asfaltate e conducono comodamente fino alla malga in auto.
Info e contatti
Apertura da fine maggio fino ad ottobre (tempo permettendo). In primavera ed autunno solo il weekend, in estate tutti i giorni tranne il lunedì.
Possibilità di far sostare i cavalli durante il transito dal sentiero `ippovia` che transita sulla malga
Vedere il lago d’Idro per la prima volta è una sorpresa: ricorda un po’ il lago di Garda, dal quale dista poche decine di chilometri, ma in piccolo e più tranquillo. A cavallo tra Trentino e Lombardia, e le sue spiagge sono generalmente più conosciute dai lombardi (o dai turisti) che dai trentini.
Spiaggia a nord del lago d’Idro
Spiagge e sport d’acqua
Nella zona nord, quella trentina, ci sono diverse spiagge, ampie e comode. Qui non è difficile noleggiare attrezzatura per potersi poi dedicare agli sport acquatici. A Baitoni, ad esempio, si possono noleggiare pedalò, sup, windsurf e canoe dal 15 giugno al 15 settembre, tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 (info: Baitoni Wind Bay Tel. 339 2792742).
Giro in battello sul lago d’Idro
Se avete tempo una bella esperienza che si può fare è il giro del lago in battello, che vi permetterà di osservare i paesaggi dellago da una diversa prospettiva. Si può salire anche con la bicicletta ed è molto comodo anche per raggiungere diversi punti dai quali intraprendere poi trekking, ferrate e percorsi intorno al lago. L’avventura in battello è perfetta a tutte le età. I biglietti si acquistano esclusivamente a bordo del battello e si può scegliere il biglietto per singole tratte o per il giro completo (più conveniente)
Bello che ad ogni sosta si trovano spiagge, parchi gioco, zone di relax per fermarsi qualche ora.
Biotopo
Una volta rientrati alla base (noi siamo partiti e tornati da Baitoni) vi consiglio di fare una passeggiata (anche con il passeggino) al biotopo, regno dello svasso maggiore, ma anche delle folaghe, delle gallinelle reali, dei porciglioni, dei tarabusini, dei nitticore, degli aironi cenerini, dei martin pescatori, degli usignoli di fiume, degli uccelli di canna e molti altri. Presenti inoltre l’upupa e una numerosa colonia di rondini.
Particolarmente interessanti per i bambini gli osservatori di legno posti su strutture spesso rialzate o che implicano l’apertura di finestrelle speciali per osservare gli animali.
Dove mangiare
Per pranzo consigliamo una sosta al ristorante Miralago, sempre a Baitoni, con terrazza panoramica sul lago e una bella brezza anche nelle giornate più calde. Ottimi i piatti di pesce e buona la pizza.
Cosa fare nei dintorni del lago d’Idro
Se vi trovate dalle parti del lago d’Idro ecco alcune idee per scoprire la Valle del Chiese
Il Lago di Roncone, in Valle del Chiese, è una destinazione molto carina per trascorrere una giornata in famiglia lontano dalle solite mete turistiche.
Questo lago offre diverse possibilità, e mette d’accordo grandi e bambini. Da alcuni anni si fregia della Bandiera Blu, una garanzia in termini di gestione sostenibile del territorio, qualità dei servizi e pulizia delle spiagge e delle acque.
Lago di Roncone: come arrivare
Da Trento si scende fino a Sarche e si sale verso Ponte Arche, proseguendo poi verso Tione. Giunti a Tione si svolta a sinistra verso Breguzzo e la valle del Chiese. Troverete il lago proprio a fianco della strada principale, alla vostra sinistra.
Tanti servizi
Ma cosa si può fare una volta lasciata l’auto? Ovviamente un bel bagno nell’acqua fresca, ma con tutte le comodità che una famiglia potrebbe desiderare. Potrete innanzitutto noleggiare delle sdraio, ma anche usufruire di un bel parco giochi e di una zona piscina con 2 vasche per bimbi con scivoli ed una vasca con acqua alta 1,30 di 10×5 metri.
Lago di Roncone – scivoli d’acqua
Presso il punto informativo inoltre si possono noleggiare, a buoni prezzi, anche canoe, pedalò e SUP per esplorare il lago e cimentarsi in un’attività alternativa. Per i più grandicelli c’è anche un pontile in legno con scaletta per tuffarsi. Un'”attrazione” semplice” ma sempre molto gettonata.
I più piccoli troveranno una grande area verde attrezzata con numerosi giochi: castello con lo scivolo, teleferica, rete per arrampicare, cunicoli colorati dove nascondersi, altalene, e chi più ne ha più ne metta…
Il giro attorno al Lago di Roncone
La passeggiata attorno al lago dura una mezzora circa, ed è possibile effettuare tutto il giro anche con il passeggino, costeggiando le rive, il biotopo e parte del bosco con passerelle in legno popolate da pescatori, utilizzando la pista ciclo pedonale.
Lago di Roncone: informazioni utili
Il lido è aperto da inizio luglio a inizio settembre, con orario 10.00-18.00. Info sempre aggiornate QUI
Ingresso: 7 euro una tantum: si paga solo la prima volta il tesseramento e poi ingresso è libero per tutta l’estate.
Il parcheggio è gratuito.
Si possono noleggiare pedalò, canoe e SUP.
Vicino al lago troverete anche un bel bar-ristorante, per pranzare o fare merenda comodamente, senza dovervi spostare.
La pista ciclopedonale della Valle del Chiese passa proprio accanto al lago, se volete portare anche le biciclette.
Per scoprire le attività organizzate in estate nei pressi del lago di Roncone clicca QUI
Nei dintorni
Una passeggiata sull‘altipiano di Boniprati con le sue malghe, il parco giochi bellissimo e l’ottima cucina tipica;
Forte Corno, da visitare con bambini dai 10 anni in su.
Per programmare al meglio la vostra visita, cercate altri spunti su cosa fare vicino al Lago di Roncone: date un’occhiata alla nostra guida “Estate in Valle del Chiese“
Il Rifugio Mandrone, nel cuore dell’Adamello, a 2449 metri di altitudine, è una meta imperdibile soprattutto se si vuole trascorrere una notte in quota con la famiglia. Tre ore circa e 800 metri di dislivello, è fattibile con bambini un po’ allenati a camminare in montagna, e comunque il pernottamento lassù è un bel modo per riposarsi e affrontare la discesa il giorno seguente.
Come arrivare
Il punto di partenza è Malga Bedole, poco sotto il Rifugio Adamello Collini, a quota 1641 metri, in cima alla Val di Genova. Questa zona, che rientra nella competenza del Parco Naturale Adamello Brenta, in estate vede attivo un sistema di mobilità sostenibile, con parcheggi e navette gratuite. Ad ogni modo avete libero accesso in auto fino a Malga Bedole se arrivate prima delle 10 del mattino o se mostrate la prenotazione del posto letto in rifugio. Il costo del parcheggio è di 10 euro se il biglietto viene acquistato sul posto, ma scende ad 8 se acquistato online. Clicca QUI per prenotare il parcheggio.
L’escursione: punto di partenza
Già da Malga Bedole si può ammirare la grandiosità dell’ambiente che andrete a vedere durante l’escursione. I grandi prati verdi lasciano infatti presto il posto alla roccia e alla neve dei ghiacciai del Mandron e della Lobbia in alta quota.
In dieci minuti passate al Rifugio Collini, ultimo punto di ristoro prima di arrivare alla meta. C’è anche qualche gioco per i bambini. Dopodiché gambe in spalla e avanti tutta!
Il Rifugio Adamello Collini
Il sentiero per la prima metà sale nel bosco costantemente, con la presenza di belle cascate. L’acqua vi accompagnerà sempre durante il percorso, dall’inizio della Val di Genova fino a destinazione. Nelle giornate estive particolarmente calde consigliato partire presto per evitare insolazioni.
La seconda parte del percorso è più tranquilla: bellissima verso l’inizio o la metà di luglio con la fioritura dei rododendri. Il paesaggio diventa più aspro e scenico, mano a mano che si sale, con le cascate d’acqua impetuose che scendono dai ghiacciai.
Emozionante l’arrivo al Rifugio Mandron, ristrutturato in parte nel 2022, ma con le caratteristiche del rifugio di un tempo.
Rifugio Mandrone: accoglienza autentica
Questo bel rifugio da quest’anno viene gestito da Denis Redolfi e da uno staff giovane e cortese. 90 i posti letti disponibili, per la maggior parte in camere da 4 persone, con due letti a castello ciascuna. Per dormire è necessario il sacco lenzuolo, che si può prendere anche in rifugio (8,50 euro). Rilassante dormire sotto i piumoni blu, nella quiete irreale di questo posto. Informazione importante: la rete telefonica non funziona e non è presente il wifi. Un bel modo per staccare la spina dalla frenesia quotidiana.
La tariffa in mezza pensione comprende una bella cena (si possono chiedere variazioni se vegetariani). Noi abbiamo mangiato penne al ragù di cervo, polenta e spezzatino ed un’ottima panna cotta con i frutti di bosco. Tutto squisito!
Alternative per raggiungere il rifugio
Altro accesso al rifugio, più semplice, è quello dal Passo del Tonale (1882 metri). Si prendono gli impianti di risalita fino a Passo Presena (3000 metri) e poi si segue il sentiero che scende al lago Scuro e quindi al rifugio, con un dislivello in discesa di 549 metri. Attenzione però alla neve, che spesso è presente fino ad estate inoltrata. Meglio sempre chiedere info al gestore.
La chiesetta poco prima del Rifugio Mandrone, con una distesa di rododendri
Info utili e contatti
Il rifugio è aperto indicativamente dal 20 giugno al 20 settembre. Se l’autunno regala un meteo mite, e soprattutto l’accesso della Val di Genova rimane aperto, l’apertura può continuare ancora per alcune settimane fino ad ottobre. Verificare sempre sul loro sito. Per le famiglie sono previste delle tariffe vantaggiose, con quote più basse o gratuite per i bambini. Per queste informazioni meglio telefonare in rifugio
LUOGO: Val di Genova
PARTENZA: Malga Bedole
ARRIVO: Rifugio Mandrone “Città di Trento”
ALTITUDINE: 2449 metri
DURATA: tre ore (solo andata)
DISLIVELLO: 800 metri
PASSEGGINO: no
PUNTI DI RISTORO: vari punti ristoro in Val di Genova, Rifugio Collini, Rifugio Mandrone
In una quarantina di minuti si può raggiungere il Lago Scuro, che normalmente è gelato fino a fine giugno/metà luglio. Dipende da quanta neve è caduta in inverno e dalla velocità con cui si scioglie. Un bel colpo d’occhio e poi calpestare la neve in estate è sempre un’esperienza magica (informatevi sulle condizioni e in caso portate ramponi e bastoncini). Per chi ha ragazzini abituati a camminare una bella esperienza può essere quella di proseguire il cammino fino al Rifugio Alle Lobbie, ma solo se dotati dell’attrezzatura necessaria (ramponi, corda e piccozza) e capaci di affrontare un percorso parzialmente su ghiacciaio. Potete richiedere al rifugio anche l’accompagnamento con una guida alpina.
Se ve la cavate con l’inglese non fate fatica ad immaginare cosa sia Hike & Bike, una proposta in Val di Fassa interessante per tutti, anche per le famiglie che vogliono godere di panorami spettacolari.
Hike & Bike: che cos’è?
L’Hike & Bike si snoda su un percorso circolare che può durare anche una giornata intera (minimo 4 ore) e che alterna utilizzo di impianti, il trekking in quota e l’utilizzo della bicicletta. È fattibile anche con i bambini, diciamo dai 6 anni in su, purché abbastanza allenati.
Il percorso
Punto di partenza per questa giornata all’insegna dello sport è Pozza di Fassa (1341 metri di quota), dove si prende la telecabina che porta al Buffaure, a 2050 metri.
Hike & Bike: al Buffaure
Qui potrete già fare una prima sosta: i bambini impazziranno tra giochi in legno, laghetto con zattera e soprattutto vorranno scoprire tutto sul nuovo Sentiero Incantato ed esplorare il labirinto “La Tana di Buffy. (Fassa: Buffaure, le novità 2024 : leggi qui per conoscere tutte le cose che si possono fare al Buffaure). Quando riuscirete (a fatica) a staccare i bambini da tutto questo, prendete la seggiovia che porta a Col de Valvacin, a quota 2354 metri. Questo impianto è chiuso tra le 12.15 e le 14.00, tenetene conto nel programmare la giornata.
Tana di Buffy
Sentiero Incantato
Laghetto con la zattera
La vista su Sassolungo e Sassopiatto
Quassù si apre uno dei panorami più incredibili al mondo: Catinaccio, Sassolungo, Sassopiatto, Gruppo del Sella con il Piz Boé e Marmolada. Camminerete in un saliscendi sulle creste fino ad arrivare a Sella Brunech (2.428 metri) nella ski area del Ciampac, sopra Alba di Canazei. Anche qui il panorama è davvero sorprendente. A destra c’è la Val San Nicolò, con le sue baite pittoresche, a sinistra la Val Jumela, con i cavalli e le mucche al pascolo.A questo punto avete due possibilità:
prendere la seggiovia quadriposto (chiusa dalle 12.15 alle 14) che vi porta in pochi minuti al Ciampac
scendere a piedi nella conca percorrendo il sentiero dedicato ai camosci “Sulle tracce di Ciampy” (Ciampac: sulle tracce di Ciampy: qui tutte le info), con arrivo a Pian de Sele (2346 metri).
Sosta al Ciampac
Lungo il sentiero Sulle Tracce di Ciampy sarete chiamati a rispondere a una serie di quiz per conoscere questo animale. Impiegherete circa un’ora/ora e mezza, dipende da quanto tempo vi fermerete ad ammirare questo spettacolo. Arrivati al Ciampac vi aspetta il bellissimo parco giochi con vista, ampliato con nuove attrazioni, (lo trovate in Le 1001 Meraviglie del Ciampac) .
Ciampark
Troverete anche diversi rifugi con cucina tipica montana e trentina. Ultimo step della giornata: dal Ciampac prendete la telecabina per scendere fino ad Alba di Canazei.
Hike & Bike: si pedala!
Ad Alba comincia un’altra avventura. Nei pressi del parcheggio troverete il noleggio SKI PAOLO dove ritirare le vostre biciclette e ricevere tutte le indicazioni per prendere la ciclabile (pochi minuti per raggiungerla). La pista ciclopedonale della Val di Fassa, lunga ben 50 chilometri, porta fino a Molina di Fiemme. Ma tranquilli, non dovete farli tutti… Il percorso è per lo più pianeggiante e in leggera discesa, con minime salite. Attraversa prati, boschi e caratteristici paesini di montagna. Lungo il percorso si trovano diversi parchi gioco e anche un parco avventura. Una quindicina di chilometri percorribili in un’ora o poco più, per tornare al punto di partenza, alla partenza degli impianti del Buffaure (rigorosamente entro le 17.30).
Se avete bambini piccoli potete portarli nello zainetto mentre camminate e poi chiedere il seggiolino quando noleggiate le bici, davvero una bella opportunità.
Info utili
il tour è percorribile fino a metà settembre 2024.
è richiesta la prenotazione delle bici almeno il giorno prima. Per informazioni: tel. 0462.763339
è possibile partire da Alba di Canazei percorrendo in bici il primo tratto sulla ciclabile e rientrare a piedi e con gli impianti. Noi vi consigliamo comunque di partire da Pozza di Fassa.
Il pass che permette l’accesso a tutti gli impianti e il noleggio della bici costa 40 euro per gli adulti e 32 euro per i ragazzi dagli 8 fino ai 16 anni. Con Panorama Pass, costo per le bici di 18,50 euro. Sotto gli 8 anni gratuito (se si utilizza la bicicletta viene calcolato il costo come ragazzo).
Malga Vael è un delizioso posto di ristoro ai piedi della famosa Roda di Vael, sul Catinaccio. Ha riaperto quest’anno grazie al giovane Micel Lastei ed alla sua famiglia. Gestione cordiale, piatti della tradizione ed atmosfera rurale le caratteristiche di questo luogo che si raggiunge facilmente con un’escursione di circa un’ora e mezza (e 300 metri di dislivello) dal Ciampedie.
Malga Vael come arrivare
Il Ciampedie, per chi non lo sapesse, è una splendida conca circondata dalle vette del Catinaccio, a quota 2000 metri. Si arriva quassù in meno di dieci minuti di funivia da Vigo di Fassa. Per arrivare alla nostra destinazione oderna invece ci si dirige dapprima verso il rifugio Negritella, oltrepassato il quale si prosegue dapprima sulla forestale e poi risalendo un sentiero nel bosco che sbuca, poco prima della meta, su dei canyon spettacolari.
Verso Malga Vael
All’arrivo vi attendono diversi animali al pascolo, oltre che belle tavolate all’aperto per assaporare il panorama e i piatti che arrivano direttamente dalla cucina.
Malga Vael sotto la pioggia
La malga
L’interno della malga, in legno, è molto accogliente e dispone di alcuni tavoli, perfetto per le giornate freddine o piovose (come quella che abbiamo trovato noi!). In assenza di pioggia e freddo, super consigliato stare all’aperto!
Malga Vael- interno
Ai tavoli della malga potrete gustare ottimi piatti di montagna: canederli, gulasch suppe, polenta accompagnata da carne e funghi, taglieri con salumi e formaggi della zona. Non mancano i dolci della tradizione: strudel, kaiserschmarren, torte fatte in casa e yogurt fresco con frutti di bosco.
Malga Val è anche un bel posto per una sosta culinaria per chi va al Rifugio Roda di Vael o alla Baita Marino Pederiva, che distano ancora una mezz’ora circa. Sia all’andata che al ritorno, è perfetta per una bella merenda.
Gli animali di Malga Vael
Per la gioia dei più piccoli a Malga Vael ci sono diversi animali: maiali, galline, asini, mucche al pascolo e le sempre affascinanti mucche scozzesi.
Malga Vael: info utili
LUOGO: Val di Fassa
PARTENZA: Ciampedie (quota 530 m)
ARRIVO: Malga Vael
ALTITUDINE: 2035 metri slm
DURATA: 3 ore (andata e ritorno)
DISLIVELLO: 100 metri
PASSEGGINO: zaino o marsupio
PUNTI DI RISTORO: Malga Vael (aperta indicativamente da metà giugno a metà settembre, orario continuato, cene solo su prenotazione). Tel. 349.2419155
Cosa fare nei dintorni del Ciampedie
Le possibilità di escursioni in Val di Fassa sono infinite:
L’Alpe di Villandro, a mezz’ora di macchina dall’uscita dell’A22 a Chiusa, vicino a Bressanone, si trova a 1750 metri di altitudine. Meravigliosa in ogni stagione, (QUIil nostro racconto con la neve), offre passeggiate per tutti i gusti. L’escursione completa dura circa quattro ore e raggiunge ben quattro rifugi. Per rimanere sempre aggiornati iscrivetevi alla nostra newsletter, cliccate il banner qui sotto, che arriva ogni giovedì!
Si parcheggia (a pagamento 8 euro tutta la giornata) proprio di fronte al Gasser Hütte. Questa struttura ha anche il parcheggio privato, se consumi qualcosa viene scalato dal conto. Di fronte a voi le più belle cime dolomitiche: il Sassolungo, il Sassopiatto, il Gruppo del Sella, le Odle, …
Subito capirete in che luogo magico siete finiti, con tanti rifugi da raggiungere a seconda delle esigenze. Chi ha bimbi piccoli si può fermare all’inizio al Gasser Hütte, aperta solitamente da maggio ad autunno inoltrato (tranne il lunedì). Cibo molto buono, giochi per bambini ed una bella terrazza.
Alpe di Villandro: Mair-in-Plun Hutte
Dopo venti minuti di passeggiata tranquilla eccovi al Mair-in-Plun Hütte, (📞 (+39 335 474625) ), aperto da metà maggio a novembre. Bella struttura in posizione soleggiata con animali, giochi per bambini e una gustosa cucina.
Sulla strada troverete anche le indicazioni per il rifugio RinderPlatz (335.1438245), raggiungibile in meno di mezz’ora dal parcheggio iniziale. Aperto tutti i giorni da metà maggio.
Bello e comodo il parco giochi in legno per i bambini, ma curiosate anche sul retro: nel bosco di nascondono statue in legno ed altri giochi.
Alpe di Villandro: Stöffl Hütte
Chi vuole camminare di più può arrivare allo Stöffl Hütte, raggiungibile con una camminata di un paio d’ore. Percorso prevalentemente pianeggiante, solo un breve tratto di salita finale, ma niente di impegnativo.
Per raggiungerlo si cammina a fianco della strada forestale, che d’inverno si trasforma in pista per gli slittini, in mezzo ad un suggestivo paesaggio dominato dalle piante di mirto.
Paesaggi da fiaba vi accompagneranno lungo il percorso.
Poco più di 300 metri di dislivello (si arriva a 2057 metri del rifugio Stöffl Hütte) per godere di una vista ancora più splendida, ottima cucina e un’atmosfera deliziosa.
Bello venire quassù anche in autunno, spesso con giornate terse e temperature piacevoli. Al rifugio si può anche dormire. Menù ricco e cibo ottimo: noi abbiamo mangiato una cotoletta con patate rollate strepitosa e un dolce a base di castagne. Porzioni più piccole per i bambini.
Il rifugio riapre poi a metà dicembre per la stagione invernale (chiusura solo il lunedì). Solitamente si può raggiungere con gli scarponcini da montagna o ciaspole dopo una bella nevicata. Naturalmente non potevamo lasciarci scappare questa escursione con il paesaggio innevato e QUItrovate il nostro racconto.
INFO UTILI
LUOGO: Alpe di Villandro
PARTENZA: parcheggio di fronte al Gasser Hütte
ARRIVO: Stöffl Hütte
ALTITUDINE: 2050 metri
DISTANZA: quasi 5 chilometri
DURATA: circa 2 ore
DISLIVELLO: 300 metri
PASSEGGINO: solo in parte
PUNTI DI RISTORO: Gasser Hütte 📞 0472.843510 |Mair-in-Plun Hütte 📞 335.474625 | rifugio RinderPlatz📞 335.1438245 | Stöffl Hütte 📞 338.7319464
Cosa fare nei dintorni:
un altro itinerario molto carino è quello che dal parcheggio porta al laghetto dei Morti, con la sua deliziosa chiesetta
Ecco un posto magico tutto da scoprire, al di fuori degli itinerari turistici più conosciuti. Perfetto per chi cerca una passeggiata nella natura e nella tranquillità. Si raggiunge con una passeggiata breve e semplice. La GrottaCamerona a Ballino è una cavità maestosa, larga venti metri e profonda 12, capace di affascinare grandi e piccini.
Chiesa del Ballino
Dove si trova il Passo del Ballino
Il Passo del Ballino separa il Bleggio dal Tennese. Qui sorge un piccolo borgo di antichi masi ristrutturati, con una bella chiesetta e un paio di ristoranti. I prati verdeggianti sono qui circondati da fitte pinete.
Come raggiungere la Grotta Camerona a Ballino
La Grotta Camerona si trova ad una mezz’ora di passeggiata dalla frazione di Ballino. Si lascia l’auto e si comincia a camminare salendo lungo la strada asfaltata che porta verso il retro della chiesa. Una decina di minuti e vi troverete a camminare tra i prati. Seguendo sempre le indicazioni per la grotta attraverserete quindi un folto bosco di faggi e conifere fino ad arrivare ad un grande masso. Breve, ma piuttosto intensa, la salita, purtroppo non fattibile con i passeggini per via delle radici sul terreno.
Dentro la Grotta Camerona
La Grotta Camerona
Ancora qualche decina di metri ed eccovi alla grotta, dove qualcuno si è divertito a costruire degli ometti di pietra. Potete divertirvi ad esplorarla: non è molto profonda, ma attenzione ai sassi resi scivolosi dai muschi e dalle perdite d’acqua dal soffitto. All’interno si ha la sensazione di poter dimenticare un po’ il caos e la frenesia del mondo odierno, concentrandosi sulla piacevole sensazione di fresco, sul rumore dell’eco e sul buio che contrasta con i colori accesi dell’esterno.
Rientro al Passo del Ballino
Si torna indietro sulla stessa strada quasi fino al punto di partenza. Se volete camminare ancora in un’ora circa e 200 metri di strada in discesa, invece, potete arrivare fino al meraviglioso lago di Tenno. In questo caso sarebbe meglio lasciaste un’auto anche qui, a meno di non voler rifare anche il rientro a piedi in salita (un’altra ora e mezza).
La cascata al Ballino
Una volta tornati al passo del Ballino, un’altra possibilità è quella di raggiungere, in un’altra mezz’ora su strada forestale in leggera salita, la fragorosa cascata del Rio Ruzza, dove parte anche la ferrata “Signora delle Acque” (adatta ad esperti).
E per i più piccoli, proprio vicino al punto di partenza di questa passeggiata, c’è anche un parco giochi e campo da calcio aperto a tutti. Essenziale ma molto piacevole per il fresco!
Grotta Camerona: nei dintorni
Nella zona del Passo del Ballino la Grotta Camerona non è l’unica attrazione. Qui vi abbiamo parlato anche della cascata del Rio Ruzza, ma senza spostarvi troppo potrete anche: