Author - Silvia

Parco Naturale Adamello Brenta

I verdi prati della Val d'Algone invitano alla calma ed alla pace

Il Parco Naturale Adamello Brenta Geopark è la maggior area protetta del Trentino, nonché  una delle più vaste delle Alpi. Qui infatti ovunque si volga lo sguardo, lo spettacolo è sempre diverso ed affascinante. Distese di foreste inviolate, prati trapuntati di fiori, praterie silenziose e pascoli soleggiati… Non solo: anche laghetti cristallini, torrenti vivaci, picchi e rupi inaccessibili.

Il Brenta e l’Adamello

I due massicci montuosi che identificano il Parco si osservano a distanza e si rendono naturali vedette uno dell’altro. Mentre uno si illumina all’alba, l’altro si riscalda ai raggi del tramonto. Sul versante occidentale si trova il massiccio granitico dell’Adamello-Presanella, con i suoi grandiosi ghiacciai da cui prendono vita torrenti impetuosi, scenografiche cascate e laghetti incantati. Sul versante orientale, invece, uno spettacolare susseguirsi di guglie, torrioni e alte pareti dà forma al celebre Gruppo delle Dolomiti di Brenta, Patrimonio Mondiale UNESCO.

Lago Nero

Le valli del Parco Naturale Adamello Brenta

Le numerose valli alpine del Parco costituiscono le vie di accesso agli ambienti più selvaggi e remoti dell’area protetta. Tra le più apprezzate e suggestive spicca la Val di Tovel, con i suoi “scenari lunari” ed il famoso lago. Seguono la Val Genova, con le cascate del Nardis, e la Val di Fumo, nota come “Canada italiano” per il paesaggio autunnale particolarmente incantevole.
All’impareggiabile patrimonio paesaggistico corrisponde un’eccezionale ricchezza di elementi naturalistici, primi tra tutti quelli della flora e della fauna selvatica. Simbolo del parco è l’orso bruno, che regna pacifico all’interno dei boschi.

Nei pressi della see dei camp in lingua si trova la splendida Val di Fumo

Val di Fumo

Laghi, cascate e… Geopark

L’ampio territorio su cui si estende il parco ospita anche numerose risorse idriche: sono ben 48 i laghi del parco, cui si aggiungono numerose cascate ( Vallesinella e Nardis le più famose, ma anche gioielli meno noti, come la cascata de la Canavacia e del Matarot) e torrenti, ed il fiume Sarca.

Le cascate di Mezzo a Vallesinella sono una delle meraviglie del Parco Naturale Adamello Brenta Geopark.

Cascate di Mezzo di Vallesinella

Dal 2008 il Parco Naturale Adamello Brenta è stato anche riconosciuto come Geopark in virtù della ricchezza e straordinarietà del suo patrimonio geologico.

Adamello Brenta: impegno per lo sviluppo sostenibile

Nella gestione del territorio del parco e del flusso turistico gioca un ruolo importantissimo l’attenzione allo sviluppo sostenibile del territorio: un impegno portato aventi congiuntamente per l’eliminazione progressiva della plastica usa e getta nelle strutture della rete e un sistema articolato, intuitivo ed efficiente di mobilità sostenibile, che permette di evitare ingombri a partire dalle persone che lo vivono.

Parco Naturale Adamello Brenta: attività per tutti

Dalle escursioni guidate, ai cinema all’aperto, alle conferenze ed ai laboratori più curiosi ed interessanti per bambini e ragazzi: sono davvero tantissime le attività estive per bambini e famiglie.

Puoi scaricare QUI il programma completo delle attività  per l’estate 2025.

Le Case del Parco

  • La  Casa del Parco Orso. È dedicata all’orso bruno, simbolo del Parco. A pochi passi dalla Casa si trova l’area faunistica che ospita alcuni orsi bruni, tre lupe, e diversi animali della fattoria.
  • La Casa del Parco Lago Rosso. Sorge tra i boschi di abeti, sulle sponde del Lago di Tovel. Illustra le caratteristiche di questo bacino, famoso in passato per il fenomeno dell’arrossamento. Ne parliamo in Tovel, il lago incantato.
  • La Casa del Parco Fauna. Questa Casa, situata presso Villa De Biasi a Daone, permette di scoprire, grazie a postazioni multimediali, giochi interattivi ed allestimenti, la vita e le caratteristiche delle specie animali del Parco. Ci siamo stati anche noi: leggi Val Daone: la Casa del Parco Fauna

Casa del Parco Fauna – Val Daone

  • La Casa del Parco FloraSi trova nell’edificio del “Bersaglio”, vicino al Castello di Stenico e alle cascate del Rio Bianco. Lungo il percorso  e presso la Casa, attraverso installazioni, giochi e pannelli didattici si potrà approfondire la conoscenza degli aspetti botanici del Parco. Leggi il nostro racconto: Cascata del Rio Bianco a Stenico.
La Casa del Parco Acqua Life di Spiazzo Rendena fa parte della rete di centri visitatori del Parco Naturale Adamello V^Brenta.

Casa del Parco Acqua Life – Spiazzo Rendena

  • La casa GEOPARK di Carisolo:  Dedicata alla spiegazione dei fenomeni di orogenesi e alla geodiversità dei gruppi Adamello-Presanella e Dolomiti di Brenta. 
  • La casa Nodo di Storie a Malga Trivena: lo stallone della malga, è stato riconvertito al fine di ospitare oggetti, installazioni, foto, testimonianze scritte e quant’altro possa servire a “raccontare” la storia della val di Breguzzo.

Mobilità sostenibile

All’interno delle valli del parco, durante la stagione estiva vige un sistema di mobilità sostenibile volto a limitare gli accessi in auto, ma anche ad evitare di recarsi per niente in parcheggi già saturi, dirottando il traffico su altri parcheggi, dai quali si potranno poi raggiungere le diverse località grazie ai servizi di navetta.

Le zone interessate sono: Val di Genova, Vallesinella, Patascoss, Val Daone/Val di Fumo, Val d’Algone, Val Breguzzo, Madonna del Lares

Per informazioni dettagliate, modalità di accesso, parcheggi e navette consultare il sito QUI

Parco Adamello Brenta Geopark: qualche suggerimento

Vuoi iniziare ad esplorare le meravigliose zone del Parco Adamello Brenta? Ecco qualche articoloche potrebbe interessarti:

Info e contatti

Parco Naturale Adamello Brenta
tel. 0465 806666
e-mail: info@pnab.it
web: www.pnab.it

Val di Fiemme e Fassa in bici

Falsopiano, discesa e pochissima salita: l’itinerario ideale per molti ciclisti e soprattutto per le famiglie. In Val di Fassa e Fiemme potrete affrontare un gradevole percorso sulle due ruote, senza particolare fatica, lungo la pista ciclabile che attraversa le due valli. Prati, ruscelli e masi di montagna faranno da cornice. Con un dislivello di appena 600 metri, si possono percorrere quasi 50 chilometri, da Canazei fino a Molina di Fiemme. Questa è la direzione consigliata per le famiglie, in quanto è prevalentemente discesa.

Tre – quattro ore circa il tempo medio di percorrenza stimato in un itinerario a stretto contatto con la natura. Paesaggio naturale davvero meraviglioso che riserva continue sorprese, tra maneggi, parchi avventura, caratteristici centri storici e aree picnic.

pista ciclabile val di Fassa
Da Alba di Canazei il paesaggio cambia al ritmo delle pedalate: si oltrepassano fitti boschi di larici ed abeti fino a Pozza, dove la valle si allarga e magnifiche vedute catturano la vista. La discesa fino a Soraga va affrontata con calma, da un lato perché si incontrano numerose persone che passeggiano, dall’altro perché sarebbe un vero peccato non rallentare per ammirare l’architettura straordinaria delle Dolomiti.

Pista ciclabile della Val di Fassa

Ecco alcune tappe da non perdere lungo la ciclopedonale della Val di Fassa: il parco giochi di Fontanazzo, dall’altra sponda del fiume. Davvero molto bello! Non è ombreggiato ma ha tante diverse attrazioni da alte pareti di arrampicata, lunghi scivoli a tubo, una carrucola alle tipiche altalene e dondoli. Dispone anche di una fontana d’acqua potabile.

Poco più avanti trovate il parco giochi di Mazzin, più piccolo del precedente ma anch’esso molto bello! Scivoli, sabbiera, dondoli e altalene a ciambella, doppie e classiche.

A Pera di Fassa d’obbligo una sosta all‘Adventure Park Piciocaa, un parco avventura davvero completo: 8 percorsi con vari livelli, teleferica di 200 metri, palestra di arrampicata, via ferrata e un salto nel vuoto di 13 metri. Tutt’attorno, ad acesso libero e gratuito un ampio parco giochi con scivoli, altalene, un piccolo gonfiabile, un laghetto da attraversare con la zattera e tanti animali in libertà.

Molto carino anche il parco giochi di Soraga e davvero unico quello di Moena disposto su tre livelli con strutture via via sempre più complesse e articolate.

Superata Moena, lasciate alle spalle Sassolungo, Catinaccio e i Monzoni, si prosegue verso Predazzo e Molina di Fiemme, costeggiando l’Avisio in un incredibile scenario naturale.

Ciclabile val di Fiemme con i bambini

Il tratto più indicato per i bambini piccoli è senza dubbio quello in Val di Fiemme, in particolar modo da Predazzo al Cermis: 15 chilometri con dislivello minimo in mezzo a prati sconfinati. Punti di interesse sul percorso: i parchi avventura Adventure Dolomiti (Molina di Fiemme), il Suan Park (Ziano), l’Avisio Park (Cermis); i maneggi alla partenza dell’ovovia del Cermis.

Noi abbiamo provato da Molina di Fiemme a Predazzo e ritorno, un percorso piacevole, immerso nel verde con tratti in leggera salita (non troppo impegnativa) e un paesaggio magnifico.
Diversi i parchi gioco lungo il percorso. Molto apprezzato dai bambini quello a Predazzo poco prima del nuovo biolago.

Una piccola oasi di pace dove poter fare un bagno rigenerante, prendere il sole, noleggiare tavole e pagaie… Vicino anche un fornito bar con tavolini e divanetti.

Fiemme-Fassa Bike Express 

Per le famiglie con bambini e per tutti coloro che vogliono pedalare in tranquillità ammirando il paesaggio, facendo una sosta nel verde, c’è il Fiemme-Fassa Bike Express un comodo servizio bus navetta che fa la spola tra Molina di Fiemme e Canazei! Tre corse giornaliere e sedici fermate permettono di salire o scendere in ogni paese, a seconda del punto di partenza e della meta d’arrivo. Attivo dai primi di maggio fino ad ottobre è dotato di carrello portabici fino a 50 posti.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: prenotazione fino a 30 minuti prima della corsa e solo per gruppi da 10 fino ad un max di 25 persone entro le 18 del giorno precedente. Tel: 0462 609500 – maggiori info e  orari.

Ipotesi di percorso:

  • INTERO da Canazei a Molina di Fiemme e ritorno circa 96 chilometri, dislivello 650 mt, pendenza max 8% – media 0,5%
  • LUNGO: da Predazzo a Molina di Fiemme e ritorno circa 37 chilometri, dislivello 150 mt, pendenza max 8% – media 0,5%
  • MEDIO: circa 22 chilometri, da Predazzo a Masi di Cavalese e ritorno, dislivello 80 mt, pendenza max 4% – media 0,5%
  • CORTO: circa 8 chilometri da Predazzo a Ziano di Fiemme e ritorno, dislivello 40 mt pendenza max 2% media 0,3%

Info: Val di Fiemme 0462.241111 e Val di Fassa 0462.609600.

Chalet Pinocchio a Brentonico

Se avete voglia di trascorrere qualche giorno in un posto tranquillo e felice, in un clima familiare, Giorgia e Nicola vi daranno il benvenuto nel loro Chalet Pinocchio di Brentonico, a quota 700 metri di altitudine, a mezz’ora di strada da Rovereto. Cinque i loro figli: Marina, Valentino, Karen, Nicole e Theresa ed è proprio dalla loro esperienza di famiglia numerosa e viaggiatrice che è nato il bisogno di dar vita a un luogo ospitale e accogliente, facendo attenzione alle esigenze di chi si sposta con i più piccoli. Lo Chalet Pinocchio è curato in ogni minimo dettaglio sia dentro che fuori: Giorgia con la sua dolcezza e Nicola con la sua simpatia contribuiranno a farvi sentire come a casa.

All’interno dello Chalet è stata realizzata una “play room” dove i bambini possono giocare in tutta tranquillità, mentre i più grandi si rilassano nella sala lettura vicina. Nel giardino troviamo anche un piccolo e grazioso parco giochi con altalene, scivolo e casetta.

Ma le coccole non sono solo per i più piccoli: la struttura mette a disposizione un servizio di babysitter che si occupa dei bambini, mentre i grandi si godono il meraviglioso centro wellness dove ci sono una sauna (costruita con legno dei boschi del posto), un idromassaggio interno ed uno esterno, una piacevole area relax realizzata in legno di Cirmolo con un angolo tisane-frutta e un solarium.

Chalet Pinocchio

Chalet Pinocchio: le camere

Le cinque camere dello Chalet, tutte diverse fra loro, sono accoglienti e davvero bellissime, realizzate con grande gusto e attenzione al dettaglio quasi interamente in legno. Dotate di ogni comfort sia per grandi che piccini come ad esempio la spondina per il letto, il riduttore per il water, e l’orsacchiotto sul cuscino. Ecco la nostra, con un bellissimo letto a baldacchino!

La mattina si parte con la carica giusta grazie ad una ricca colazione sia dolce che salata: tutto fatto in casa, dalle crostatine al pane, dolcetti, affettati, formaggi, succhi e tanto altro, ancora una volta tutto curato nei minimi dettagli, oltre che buonissimo il buffet è anche bellissimo.

Nelle giornate belle potete assaporare tutte queste squisitezze dai tavolini esterni sul terrazzo, ammirando il panorama che vi circonda. Nei dintorni si possono trovare passeggiate, trekking ed escursioni in bicicletta adatte a tutti, anche ai più piccoli, basta lasciarsi consigliare da Giorgia e Nicola. 

Cosa fare nei dintorni di Brentonico:

Maneggio Cavalcailvento a Cavedine

A Cavedine trovate un maneggio meraviglioso gestito da Mario Roncher e sua figlia Giulia, che hanno sviluppato negli anni un approccio all’equitazione il più naturale possibile. In armonia con i cavalli, si cerca di instaurare con loro una relazione basata sull’amore e la comunicazione. Fondamentale essere sempre attenti al benessere degli animali. Il maneggio si trova in località Salin, una zona immersa nel verde. Qui una cinquantina tra cavalli e pony, con cui i più piccoli stringeranno subito amicizia.

Cavalcailvento: attività

A Cavalcailvento le possibilità sono infinite. Si parte dai corsi di equitazione per tutte le età e livelli, lezioni di gruppo ed individuali, giri con i pony, trekking a cavallo. Le attività possono essere di qualche ora, ma anche di mezza giornata o giornata intera (al lago di Cavedine, sotto i castagneti di Braila, alle Marocche di Dro…). Le trovate tutte qui, con costi e dettagli. Sempre consigliato prenotare, per essere certi di poter effettuare l’attività scelta.

Noi abbiamo effettuato una bellissima escursione di circa due ore sul Monte Gaggio, immersi nel bosco rigoglioso.  E guardate che vista emozionante sul lago di Cavedine!

Un bel modo per trascorrere del tempo insieme, in famiglia, condividendo un’esperienza indimenticabile.

Cavalcailvento è un maneggio nel cuore della Val di Cavedine. La sua filosofia si basa sull'importanza della relazione con i cavalli.

Cavalcailvento – passeggiata a cavallo nel bosco

Un maneggio speciale

La caratteristica di questo posto? L’impronta assolutamente naturale con cui si fa tutto. Prima della lezione si entra in contatto con il cavallo o con il pony con alcuni giochi di relazione e si cavalca poi senza morso, cercando di instaurare un rapporto di fiducia. Per la famiglia o piccole comitive c’è anche la possibilità di effettuare passeggiate in carrozza attraverso le vie dei paesi della valle, oppure nel bosco.

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Le Settimane a Cavallo di Cavalcailvento

In estate per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, vengono organizzate le settimane a cavallo: una proposta che vede bambini e ragazzi coinvolti in tutte le attività del maneggio: pulire i cavalli, prepararli per le attività, svolgere giochi di relazione (a sella e a terra) e, ovviamente, cavalcare. Il tutto sempre sotto l’occhio vigile dell’istruttore .

A partire da fine settembre invece vengono organizzati corsi di equitazione in inglese, per potenziare l’apprendimento della lingua attraverso esercizi e giochi a cavallo (a partire dagli 8 anni – 7 incontri a cadenza settimanale).

Al maneggio c’è anche la possibilità di festeggiare il proprio compleanno: è disponibile un’ampia sala, spazi all’aria aperta e possibilità di organizzare giochi e attività ricreative con i cavalli.

Info e contatti

Cavalcailvento
Strada del Salin, Cavedine (TN)
tel. 342.6671777
e-mail: info@cavalcailvento.it

Val di Cavedine: nei dintorni di Cavalcailvento

Se vi trovate dalle parti di Cavalcailvento, che ne dite di provare anche una di queste splendide opportunità?

Non dimenticate di consultare le nostre mini-guide: comode e divise per zona, vi aiuteranno a scoprire al meglio il Trentino: Val di Cavedine e dintorni: cosa fare è la mini-guida per la  Val di Cavedine.

Una gita in treno: bell’idea!

Siete alla ricerca di una ricetta speciale capace di unire una giornata in famiglia alla passione per treni e rotaie? Mescolate allora un treno con castelli, musei e attività per bambini del Trentino Alto Adige, aggiungete una buona dose di suggestivi paesaggi e voilà, eccovi serviti. Cosa volere di più di una bella gita in treno?

Gita in treno in Trentino: ecco dove

Dalla stazione di Trento si può decidere se andare verso sud e scoprire castelli e musei di Rovereto oppure ad est verso la Valsugana o con la tratta Trento-Malè per raggiungere la Val di Non e Val di Sole.

Rovereto

Dalla stazione di Rovereto in soli 10 minuti potete raggiungere la sede del Museo di Scienze e Archeologia con il meraviglioso planetario digitale. Al suo interno ospita collezioni archeologiche, naturalistiche, botaniche, minerali e paleontologiche. Ne parliamo in Fondazione Museo Civico Rovereto.

In 20 minuti di passeggiata si arriva al MART- Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto che ospita una collezione di oltre 20 mila pregevoli opere. Tante le mostre di respiro nazionale ed internazionale e per i bambini possibilità di visite guidate. Ogni domenica c’è l’appuntamento con Little Mart: laboratori dedicati a bambini e ragazzi alla scoperta dei linguaggi dell’arte. Maggiori informazioni in: Al MART con i bambini.

Sempre parte del MART, merita una visita la Casa d’Arte Futurista Depero, l’unico museo al mondo fondato da un esponente del futurismo. I bambini verranno catturati dai colori, dalla vivacità e dalle forme geometriche che caratterizzano questo movimento d’avanguardia. Leggete Casa d’Arte Futurista Depero: wow!

Depero e le sue marionette. Depero si occupò ampiamente anche di teatro.

Le marionette di Fortunato Depero

Cerchi altri spunti su Rovereto con i bambini? Consulta la mini guida: Cosa fare a Rovereto con i bambini.

Mezzocorona

Se si prende la Trento Malé una possibilità è quella di scendere a Mezzocorona (30 minuti) e poi salire In funivia al Monte di Mezzocorona. Bellissimi lo skywalk ed il ponte tibetano da brividi! Un’avventura ricca di mezzi alternativi!

Il nuovo skywalk realizzato sul Monte di Mezzocorona offre una vista mozzafiato sulla Piana Rotaliana

Monte di Mezzocorona – skywalk

Val di Non

Si può anche proseguire verso questa vallata e visitare la residenza privata di Castel Valer che sorge in una splendida posizione panoramica poco distante dal paese di Tassullo. A soli 20 minuti dalla stazione ferroviaria. Per accedere è obbligatorio prenotare la visita guidata, la domenica mattina visite speciali dedicate alle famiglie. Tutte le informazioni Castel Valer a misura di famiglia.

E il maestoso Castel Thun, dimora di una delle più potenti famiglie feudali della regione. Il castello sorge su un’altura poco distante dall’abitato di Vigo di Ton. Si raggiunge in circa un’ora di camminata dalla stazione dei treni di Denno. Si può visitare in autonomia o con l’audioguida. Maggiori informazioni QUI.

Val di Sole

Allungando il viaggio potete arrivare a Caldes (1 ora e 30) e scendere fino alla località Le Contre, dove troverete la ciclabile dove passeggiare, un bel parco giochi e le mille possibilità di Trentino Wild: rafting (anche per i bimbi più piccoli) e laser game tra tutte.

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Non dimenticatevi dell’elegante Castel Caldes , recentemente ristrutturato. Si raggiunge con una camminata di circa 20 minuti dalla stazione di Caldes.

Proseguendo fino a Malè trovate il parco avventura Flying park, lo raccontiamo in Flying Park a Malè: che forza!

Al Flying Park di Malé il divertimento è assicurato. Potete anche raggiungerlo da Malé e dal Parco Regazzini in passeggino.

Flying Park Malé

Vi interessa scoprire di più sulla Val di Sole? Consultate la nostra mini-guida estiva In Estate in Val di Sole

Valsugana

Scendendo alla stazione di Pergine si può arrivare Parco del Fersina ed al Castello di Pergine oppure al Parco Tre Castagni, con due aree giochi attrezzate e tanto verde dove correre e divertirsi

Il Parco Tre Castagni di Pergine è il posto ideale per far volare la fantasia.

Parco Tre Castagni – Pergine Valsugana

A Levico in un quarto d’ora si arriva al lago, con la bella passeggiata dei pescatori. Il nostro racconto Giro del Lago di Levico.

Proseguendo fino a Roncegno (1 ora da Trento), la stazione è molto vicina al bellissimo Mulino Angeli/Museo degli Spaventapasseri, assolutamente da visitare con i bimbi! E accanto al museo/mulino c’è anche un parco giochi dove fare un picnic.20140527_101620

Con le biciclette si può scendere a Borgo e tornare in bici lungo la bellissima Ciclabile della Valsugana fino a Levico o Pergine (o contrario), per poi riprendere il treno.

Poi se qualcuno volesse andare al lago si può fermare a Canale o a Calceranica.

Gita in treno in Alto Adige: ecco dove

Bolzano

Sconfinando in Alto Adige si può raggiungere in treno Bolzano, dove si può visitare il Museo Archeologico Alto Adige, con la famosa mummia di Otzi, l’uomo venuto dal ghiaccio.

L'incredibile storia di un uomo che visse 4000 anni fa: venite a scoprirla al Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano

Museo Archeologico Alto Adige – Bolzano

Dal centro di può anche prendere la funivia per il Renon e ancora il trenino a scartamento ridotto, scegliendo poi di cimentarsi in una delle belle passeggiate adatte a tutta la famiglia che trovate nella mini guida Renon: in estate con i bimbi.

Le piramidi di terra di Longomoso sono tra le più estese d'Europa

Piramidi di terra – Longomoso (Renon)

Val Venosta

Sempre in Alto Adige, la ferrovia della Val Venosta collega Merano con Malles ed è comodissima per raggiungere tanti bei posti, come Castelbello, dove si possono visitare ben due castelli, Castelbello e Castel Juval, nonché fare una bella passeggiata tra i vigneti  lungo la uno dei 10 sentieri delle rogge meranesi, oppure trascorrere un pomeriggio di tuffi e relax all’Aquaforum di Laces 

Castel Juval è la residenza di Reihnold Messner. Qui oriente ed Alpi si incontrano in un connubio perfetto

Castel Juval

ATTENZIONE: dal 17 giugno al 16 luglio 2024 la tratta Bolzano- Merano sarà chiusa per lavori relativi all’installazione dei nuovi sistemi di controllo dei treni ETCS. Sarà pertanto attivo un servizio su ruota sostitutivo per l’intero periodo. Più informazioni QUI

Val Pusteria

Anche la Val Pusteria (scopri QUI cosa visitare coi bambini in Val Pusteria) ha la sua linea ferroviaria semplicissima da utilizzare ed all’avanguardia. La linea collega Fortezza con San Candido, permettendo di raggiungere Brunico, Dobbiaco e altri paesi. La ferrovia è collegata anche con gli impianti di risalita del Plan de Corones: una vera comodità (e anche molto efficiente!). Si possono caricare anche le biciclette.

Scopri cosa fare in Val Pusteria con i bambini nella mini-guida: Val Pusteria, d’estate con i bimbi

Buono a sapersi

  • Le ferrovie ed i trasporti pubblici (con alcune limitazioni) in Alto Adige sono gratuiti per i possessori del Guest Pass, che viene consegnato in molti hotel e strutture ricettive. Leggi QUI per i dettagli
  • QUI gli orari di Trento Malé e Valsugana, mentre per Rovereto vai su trenitalia.com.
  • Gli studenti in possesso di tesserino di libera circolazione di Trentino Trasporti viaggiano gratuitamente su gran parte delle tratte provinciali.

Maso Torbiera: dormire in un fienile

Maso Torbiera, a Fiavè, è una struttura che vi permetterà di dormire in un luogo singolare: un vecchio fienile trasformato recentemente in bed&breakfast, con le camere che si affacciano su uno spazio comune lasciato aperto. Da una parte, infatti, potrete ammirare la natura di uno degli angoli meno conosciuti del Trentino, dall’altra rimanere in contatto con il cuore della struttura. Semplice, ma raffinata. Struttura aperta tutto l’anno.

Maso Torbiera a Fiavè: la struttura

Ritroviamo infatti un’architettura in legno, moderna, che ricorda i vecchi graticci, i ballatoi e le camere che richiamano i volumi del fieno accatastati gli uni sugli altri. La scelta dei materiali dà un sapore moderno, mentre il pavimento in tavoloni di abete grezzo scalda lo spazio.

La colazione viene servita al mattino in una saletta comune. Protagonisti i prodotti del territorio: formaggi, carne salada e speck; ricottina, yogurt con muesli, burro e vari tipi di marmellata; pane e dolci del panificio vicino, le noci del Bleggio, uova delle galline del maso. 

Maso Torbiera con i bambini

I bambini potranno vedere da vicino anche gli animali da fattoria: l’asino, le pecore, le mucche, i conigli. Dare loro da mangiare, accarezzarli, ma anche osservarli nelle loro abitudini. E poi ci sono Pietro ed Anna, i figli di Stefano, con cui potranno giocare ed entrare davvero nell’atmosfera del maso.

La posizione è strategica, per vedere tanti luoghi interessanti ed al tempo stesso rimanere immersi nella natura. 

Cosa fare nei dintorni:

  1. una breve passeggiata di cinque minuti vi permette di passare per la torbiera popolata e arrivare al Parco Archeo Natura di Fiavé
  2. al Passo del Ballino trovate una grotta gigante: la grotta Camerona!
  3. se volete fare una bellissima escursione con vista dovete assolutamente salire in cima al Monte Casale: da lì si vedono, se il tempo lo permette, addirittura sette laghi!
  4. sempre bello Bosco Arte Stenico, parco tematico di land art
  5. lì vicino vi aspetta anche il Castello di Stenico e la cascata con un percorso nella natura molto carino
  6. uno dei parchi più belli del Trentino quello di Comano Terme, con diversi giochi, percorso sensoriale e passeggiate da fare anche in passeggino
  7. Maso Limarò, dove si mangia molto bene, raggiungile anche con una facile passeggiata 
  8. Rango, uno dei borghi più belli d’Italia
  9. Il lago di Tenno, con i suoi colori spettacolari

Bosco della Città a Trento

Il parco botanico Bosco della Città è ideale per una passeggiata semplice in qualsiasi stagione.  A pochi chilometri dalla città, è percorribile anche con i passeggini da trekking, e può essere una piacevole alternativa alle gite fuori porta.

IL Bosco della Città a Trento è un parco ad accesso libero.

Bosco della Città – Trento

Il Bosco della Città

Il Bosco della Città altro non è che un grande parco a libero accesso. Rigoglioso e verdeggiante in primavera, con le nuove foglie che gli conferiscono un aspetto brillante… …è però molto bello anche con i caldi colori autunnali e nelle soleggiate giornate invernali.

Bosco della Città: come arrivare

Il Bosco della Città si trova a circa dieci minuti di macchina dal centro storico di Trento. L’ingresso, con  parcheggio gratuito, si trova in località S. Rocco di Villazzano.

Cosa fare all’interno del parco

La strada sterrata inizia con una leggera salita che ci invita piano piano ad entrare nel bosco dove il colore verde si declina in mille sfumature.

Lungo il percorso ad anello, ci si impiega un’oretta, si trovano vari sentieri che portano a diversi punti panoramici, panchine per rilassarsi, fontane con acqua potabile (in estate) e tantissimi alberi, anche originari di altri Paesi europei.

A primavera cespugli di rose selvatiche si alternano a quelle coltivate, ginestre gialle e bianche, aquilegia viola, il papavero rosso e tantissime altre varietà di fiori… un’esplosione di colori che rallegrano lo sguardo e la mente, in armonia con il percorso curato nei minimi particolari.

Per soddisfare la curiosità ed imparare qualcosa di interessante non mancano grandi tabelloni informativi relativi alle piante, al territorio ed agli animali.

Lungo il percorso ci si può fermare in diversi prati per giocare, correre e fare anche un picnic (troverete diverse panchine).

Ci si dimentica presto che la città è a pochi passi, ma si può ammirare dall’alto ed è bello fermarsi ad individuare le varie località: ecco il nostro fiume Adige, il Doss Trento, la chiesa di S. Apollinare, Sardagna con la sua funivia e così via.

Dal balcone panoramico del Bosco della Città si può ammirare la città di Trento dall'alto

Bosco della Città – vista su Trento

Bosco della Città – info utili

  • LUOGO: Trento (TN)
  • PARTENZA: San Rocco di Villazzano
  • ARRIVO: punto panoramico su Trento
  • ALTITUDINE:  448 metri
  • DISTANZA: 2,3 km
  • DURATA: 1 h
  • DISLIVELLO: 100 metri
  • PASSEGGINO: sì, da trekking

Qui trovate altre informazioni e curiosità sul Bosco della città.

Nei dintorni di Trento

Altre passeggiate consigliate nei dintorni del Bosco della Città di Trento:

Sul Renon: la passeggiata Freud

La passeggiata Freud, o Freud Promenade, in tedesco, è un itinerario di 5 chilometri sul Renon, semplice e adatto a tutti. Pianeggiante, alterna tratti asfaltati ad altri su terra battuta ed è percorribile anche con il passeggino da trekking. L’idea vincente con i più piccoli è quella di effettuare il ritorno sul famoso trenino del Renon. Andiamo allora assieme a scoprirne i segreti.

Passeggiata Freud: come arrivare

Per intraprendere questa passeggiata si può partire da Soprabolzano (raggiungibile in auto o con la funivia del Renon, dal centro di Bolzano), oppure da Collalbo, pochi chilometri a nord del capoluogo altoatesino. Qui si trova un parcheggio sotterraneo comodo e gratuito, poco lontano dalla stazione del treno. In entrambe le direzioni mettete in conto, per completare il percorso, almeno un’ora e mezza, considerando le pause e qualche momento di gioco.


La passeggiata Freud

Il percorso è in buona parte su un sentiero sterrato, ma sempre comodo. Si passa in mezzo ai boschi ed ai prati, superando fienili e cataste di legna profumate. E sullo sfondo ecco comparire anche il Dente dello Sciliar.

Percorrendo la Passeggiata Freud la vista spazia e ci si trova dinnandi al dente dello Sciliar

Passeggiata Freud – vista sullo Sciliar

Non mancano spunti per giocare e curiose installazioni da perlustrare, come questa cabina ristorante con tanto di sdraio e seggiole attorno.

Sul sentiero di Freud in ogni stagione

Questa passeggiata è perfetta nelle mezze stagioni, sia in primavera che con i colori dell’autunno. Mano a mano che avanzerete vi imbatterete in alcune tra le più importanti citazioni di Sigmund Freud. Nel caso ve lo chiedeste, sì si tratta proprio quel Freud, il padre della psicanalisi, che nell’estate 1911 trascorse un periodo di vacanza qui sul Renon.
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Il paesaggio è davvero meraviglioso: la vista spazia sulle Dolomiti, dall’Alpe di Siusi, al Catinaccio, al Latemar. Noi abbiamo intrapreso la passeggiata da Collalbo e quindi il nostro punto di arrivo è stato il paese di Collalbo, dove ci siamo fermati alla stazione del treno.

Cosa fare a Collalbo

La stazione del trenino a Collalbo è servita da un bar con diversi tavoli esterni che offre panini, succhi e buoni dolci. Poco distante, comodi bagni pubblici. Se invece avete con voi il pranzo, l’ideale è il parco lì vicino: campo da calcetto, un bel prato, diversi giochi e comode panchine per un picnic all’aria aperta.

A questo punto potete decidere se ripercorrere la strada dell’andata, oppure prendere il trenino del Renon che con un piacevole viaggio vi porterà nuovamente a Soprabolzano. Leggete il nostro racconto Sul trenino del Renon, che incanto per scoprire di più.

Passeggiata Freud: info utili

  • LUOGO: Altopiano del Renon (BZ)
  • PARTENZA: Soprabolzano (raggiungibile in auto o in cabinovia dal centro di Bolzano)
  • ARRIVO: Collalbo
  • ALTITUDINE: 1221 metri
  • DISTANZA: 5 chilometri
  • DURATA: 2 h (solo andata)
  • DISLIVELLO: 100 metri
  • PASSEGGINO: sì
  • PUNTI DI RISTORO: vari, tra cui il bar alla stazione di Collalbo
  • CONTATTI: Trenino Renon: tel. 0471.356100 – www.ritten.com

Nei dintorni di Bolzano

Avete percorso la Passeggiata Freud e non vedete l’ora di tornare da queste parti?

Montagnaga: parco giochi e Santuario

parco giochi Montagnaga di Pinè

Avete visto che bello il parco giochi a Montagnaga di Piné? Realizzato recentemente dal Comune di Baselga di Piné (Montagnaga è una frazione), è uno spazio curato ed ombreggiato in cui sono presenti diversi giochi in legno e materiali naturali. Un posto molto carino dove portare bambini, grandi e piccoli. Da non perdere, a poca distanza, il Santuario della Madonna di Pinè. Per finire in bellezza la giornata vi consigliamo di fare una passeggiata ai laghi dove troverete altre due aree gioco per i bambini.

parco giochi Montagnaga di Pinè

Domina il parco l’alta torretta in legno dove ci si può arrampicare, sia sulla rete che grazie ai classici appigli, per poi scendere dal divertente scivolo o dai due tubi di acciaio.
Molto carina Carina anche la casetta, sempre in legno, dotata anch’essa di un miniscivolo. Ci sono anche delle altalene (una normale e una dove “infilare” chi ancora non riesce a stare seduto autonomamente), e poi giochi con le molle.

Santuario Montagnaga di Pinè

A poca distanza dal parco giochi, nel centro del paese,  si trova il Santuario della Madonna di Caravaggio, all’interno del quale si trova una preziosa immagine dipinta su tela (ritenuta miracolosa dalla tradizione popolare) che raffigura la Madonna di Caravaggio, QUI trovate maggiori informazioni sull’intero complesso, che si snoda in diversi punti del paese. Importante! Da non confondere il Santuario con il Monumento al Redentore, che si trova a cinque minuti di macchina.

Un posto che tante persone (trentine e non) amano molto, ma che non tutti conoscono. Un luogo di quiete e di preghiera, in cui si narra siano avvenute cinque apparizioni della Santa Vergine alla veggente Domenica Targa, originaria del luogo, tra il 1729 e il 1730. Qui troverete:

  • al suo interno, la Scala Santa (che riproduce quella di Roma), da percorrere rigorosamente in ginocchio, preghiera dopo preghiera
  • la suggestiva conca erbosa della “Comparsa” con il monumento bronzeo che ricorda l’episodio della prima apparizione

Cosa fare sull’Altopiano di Pinè:

Malga Möltner Kaser a Meltina

Passeggiata bellissima in ogni stagione, che dal parcheggio Kircheben di Meltina arriva alla Malga Möltner Kaser passando dal rifugio Sattlerhütte. Si parte da quota 1352 metri per arrivare a poco più di 1800 metri di altitudine. 400 metri di dislivello percorribili comodamente in un paio d’ore, che regalano paesaggi di grande quiete e bellezza.

Come arrivare alla Möltner Kaser

Meltina si trova sulle colline tra Bolzano e Merano. Prendendo la Mebo, la superstrada che collega le due città, uscite all’altezza del paese di Terlano, seguendo le indicazioni. In una ventina di minuti, superata Meltina, (strada un po’ tortuosa, ma asfaltata) arriverete al parcheggio Kircheben. Da qui inizia la salita verso la Möltner Kaser.

Verso Malga Möltner Kaser

Il primo tratto dell’escursione è nel bosco, in salita leggera e costante. In meno di un’ora arriverete al rifugio Sattlerhütte, che ha una bella terrazza soleggiata e diversi giochi per bambini all’aperto. Il nostro consiglio è però quello di proseguire per un’altra oretta fino ad arrivare alla Malga Möltner Kaser, gestita da due generazioni dalla famiglia Gruber.

Nei dintorni della Malga Möltner Kaser e sull'altopiano del Salto in generale, è facile imbattersi in splendidi esemplari di cavallo avelignese.

Nei dintorni di Malga Möltner Kaser – cavalli al pascolo

Attraverserete prati con cavalli al pascolo in un paesaggio da favola e presto arriverete in questa malga con mucche, pecore e cavalli avelignesi in libertà, dove un profumino delizioso pervade anche la terrazza. Potrete accomodarvi ai tavoli con panche esterni, volendo. Per i bambini invece c’è una bella sabbiera con giochi ed altalene.

Ma che bontà!

Tante le proposte sul menu, servizio rapido e qualità assicurata. Canederli in brodo, canederli di speck o formaggio con insalata, uova, speck e patate… Le vere specialità sono i  secondi piatti di carne: arrosto di castrato con canederli o riso, spezzatino di manzo, manzo bollito, capretto… Le carni provengono dall’allevamento di famiglia. A volte si trovano anche piatti di selvaggina.  Per chi invece preferisce altro ci sono omelette con formaggio o speck, taglieri di affettati e formaggi e così via.

Tutto è preparato con ingredienti stagionali locali, nonché con le verdure e le erbe provenienti dall’orto. Impossibile infine non menzionare i dolci fatti in casa, con una proposta varia e spesso nuova, dove però non mancano mai deliziosi kaiserschmarren ed omelette con mirtilli rossi.

Apertura

Tutti i giorni da fine aprile all’inizio di novembre. Nei mesi invernali (gennaio/febbraio) aperta solo nei fine settimana. Da Santo Stefano la malga è aperta tutti i giorni fino all’Epifania.

Info utili:

  • LUOGO: Altopiano del Salto
  • PARTENZA: Meltina, parcheggio Kircheben
  • ARRIVO: Malga Möltner Kaser
  • ALTITUDINE: 1806 metri
  • DURATA: 2 ore (solo andata)
  • DISLIVELLO: circa 400 metri
  • DISTANZA: 6 chilometri (solo andata)
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI RISTORO: Malga Möltner Kaser,  rifugio Sattlerhütte

Malga Möltner Kaser: contatti

Malga Möltner Kaser
Tel.  349 1243720 (Elisabeth) – 349 1290780 (Gerhard)
web: www.moeltner-kaser.com

Nei dintorni della Möltner Kase

Cercate altre idee per vivere al meglio la zona attorno alla Malga Möltner Kase? Ecco qui qualche posticino che abbiamo provato per voi negli anni: