Lo sapete che se siete in possesso dell’Egregio Family Pass tutto il nucleo familiare può entrare in questo museo al costo di un biglietto a tariffa ridotta?!
In una giornata non proprio soleggiata abbiamo approfittato per tornare a visitare Castel Caldes. Infatti, man mano che i bambini crescono è bello anche tornare a rivedere castelli e musei già visti! Siete d’accordo con noi?
Questo massiccio maniero domina la Val di Sole e si affaccia sul torrente Noce e sulle verdeggianti coltivazioni di mele.
Castel Caldes – esterno
Castel Caldes: come arrivare
Raggiungere Castel Caldes è molto semplice. Si trova sulla statale SS42 che percorre la Val di Sole, all’altezza del paese di Caldes, poco prima di Malè. Per arrivare qui da Trento si impiega circa un’ora d’auto, passando per i meleti della Val di Non e superando la diga di Santa Giustina. Proprio davanti al castello sono disponibili alcuni posteggi gratuiti. Si può arrivare anche con la ferrovia Trento Malè: la stazione di Caldes è vicinissima.
Le fasi della vita di Castel Caldes
Cominciamo il nostro racconto dalla… fine! A conclusione della visita si viene indirizzati in una saletta dove viene proiettato un video molto interessante, che mostra in modo tridimensionale l’evoluzione dell’aspetto del castello. Già documentato nel Duecento, questo castello era in origine molto diverso e molto più piccolo. I signori della zona amministravano il loro territorio dalla Rocca di Samoclevo, le cui rovine sono visibili dalle finestre di Castel Caldes. Nel tempo sono stati aggiunti pezzi, piani, mura perimetrali, ponti… Il Castello è poi andato incontro a un lungo periodo di abbandono, fino all’importante recupero che ne ha riportato alla luce tutta la bellezza.
Le sale di Castel Caldes
La prima cosa che ci ha colpiti all’interno è stata la bellissima scala a chiocciola che conduce ai piani superiori.
La scala a spirale
Molto belli gli ambienti. Alcune sale presentano decorazioni pittoriche a tutta parete (per esempio l’ampio corridoio costruito per unire i due blocchi del castello), o interessanti soffitti in legno. Romanticissima la cosiddetta “Prigione di Olinda”, una stanza piccola e bassa con le pareti in legno e un soffitto a volta decorato. Qui si narra che la principessa Olinda, forse da identificarsi nella contessa Marianna Elisabetta Thun, venne rinchiusa dal padre per impedirle il matrimonio con Arunte, menestrello di corte per il quale morì d’amore.
La prigione di Olinda
Interessante, al piano terra, il locale dedicato al pane, con il pozzo ed il grande forno, che ci testimonia quanto questo alimento fosse importante per la gente del tempo.
I giardini di Castel Caldes
Il castello si affaccia oggi su un cortile interno, dove sorge la graziosa chiesetta eretta nel Cinquecento e dedicata alla Beata Vergine Maria.
Tra la chiesa e il corpo principale del castello si apre un varco che conduce ai giardini. Uno spazio dove anche i più piccoli potranno fare due corsette (c’è anche una fontana con acqua fresca)! Affacciandosi al parapetto si può guardare la vallata dall’alto. Noi abbiamo anche trovato un sacco di quadrifogli: mai avuta tanta fortuna tutta in una volta! Seguendo il perimetro, nel campo accanto, abbiamo visto pecore e capre. Non dimenticatevene: sappiamo ormai bene che i bambini adorano gli animali della fattoria!
Castel Caldes: eventi estate 2024
Nell’ambito della rassegna Dicastelincastello, curata in collaborazione con il Centro Santa Chiara di Trento sono in programma a Castel Caldes due appuntamenti per famiglie a cura della compagnia teatrale Il Teatro delle Quisquilie:
La Leggenda di Olinda | sabato 20 luglio e sabato 17 agosto 2024, ore 15.00 e ore 16.30| Una leggenda, ambientata nel castello, narra l’amore contrastato tra la giovane Olinda e il menestrello Arunte: una storia che intreccia immaginario e realtà.
Visitare il castello: info utili
Il castello è in ottimo stato di conservazione ed il video è davvero fatto bene, siamo certi che incuriosirà anche i vostri bambini! È il posto perfetto per quando piove in Val di Sole e la visita non richiede troppo tempo. Noi ci siamo persi a cercare di immaginare cosa ci fosse dietro le numerose scritte venute a galla con il restauro, appartenenti forse a soldati o chissà a chi…
Orari di apertura
Castel Caldes fa farte della rete museale del Castello del Buonconsiglio.
È aperto da aprile a fine ottobre con giorno di chiusura al lunedì (tranne ad agosto), con orario 10.00-18.00. Maggiori info QUI
Sono previste agevolazioni per possessori di carte e per famiglie con bambini.
Cosa vedere vicino a Castel Caldes
Hai programmato una visita a Castel Caldes e cerchi altre idee nei dintorni? Ecco qualche spunto per organizzarti al meglio:
L’estate in Val di Non è super! Tantissime sono le idee per le famiglie che vogliono conoscere da vicino questo splendido territorio. Dalle semplici passeggiate alle escursioni più impegnative, passando per i laghi, malghe con gustose prelibatezze e piccoli musei… ecco la nostra mini-guida in continuo aggiornamento con tutti i nostri consigli.
Se avete voglia di fare una passeggiata davvero unica, non potete perdervi il sentiero scavato nella roccia che porta da Sanzeno al Santuario di San Romedio. Arrivati a destinazione vi attende il suggestivo santuario abbarbicato sulla roccia, con il suo ospite speciale Bruno. Leggi San Romedio: sentiero nella roccia per tutti i dettagli di questa bellissima escursione.
San Romedio – il sentiero nella roccia
Giro delle malghe di Proves
Molto bello, anche se un po’ impegnativo il giro delle Malghe di Proves. Chi non vuole camminare troppo può percorrere il versante che porta alle malghe di Cloz, Revò e Kessel. Un bellissimo percorso adatto a tutti, anche con il passeggino sportivo. Clicca su: Alle malghe di Cloz, Revò e KesselIper tutte le informazioni.
Laghetto delle Maddalene
Un laghetto meraviglioso che si nasconde sul gruppo delle Maddalene in val di Non: il Goldlahnsee! Punto di partenza dell’escursione il Rifugio Maddalene. Tutte le informazioni in Il laghetto delle Maddalene.
Goldlahnsee – nel cuore delle Maddalene
Corno di Tres
Una delle classiche escursioni della Val di Non: la salita al Corno di Tres. Si tratta di un itinerario abbastanza facile, adatto a tutti, che potrete percorrere assieme ai bimbi più grandicelli abituati a camminare oppure usando lo zainetto per i più piccini. Tutte le informazioni Corno di Tres: panorama a 360°.
Eremo di San Gallo
L’eremo San Gallo a Cagnò è meno conosciuto del più famoso Eremo di San Romedio, si raggiunge con una semplice passeggiata che abbiamo provato per voi e vi abbiamo raccontato in: All’Eremo di San Gallo in Val di Non
Sentiero Lez Pozcadin
Un sentiero nella splendida Val di Non che consigliamo per un pomeriggio d’immersione nei colori e nei profumi della natura. Si tratta del “Lez Pozcadin”, che conduce da Malgolo al bellissimo Santuario di San Romedio. San Romedio dall’alto: il sentiero Lez Pozcadin: qui l’itinerario!
Dalle Regole di Malosco al Penegal
Escursione che saprà regalarvi, una volta raggiunta la sommità del Monte Penegal, uno splendido panorama sulla Valle dell’Adige e uno sguardo a 360° sulle più belle catene montuose del nostro territorio. Scopri l’itinerario qui: Dalle Regole di Malosco al Penegal
Sentiero panoramico a Smarano
Bella e semplice passeggiata, tra boschi con incantevoli scorci paesaggistici sull’Altopiano della Predaia. Il sentiero panoramico è un sentiero ad anello di circa 4 chilometri, pianeggiante e percorribile anche con passeggino da trekking. Ecco il nostro racconto: Sentiero Panoramico a Smarano
Estate in Val di Non: sentieri tematici
“Il lavoro, le fate, le streghe”
Questo bel percorso tematico parla di lavoro, di fate e di streghe. Si trova in Val di Non e precisamente a Preghena. Lungo il tracciato sono disseminati personaggi scolpiti nel legno ed altre infrastrutture realizzate con materiali naturali. Scopritelo in Il lavoro, le fate, le streghe
Sculture nel bosco a Rumo
Uno percorso nel bosco arricchito da sculture in legno immerse nella natura dell’Alta Val di Non. Scoprilo leggendo:Le sculture nel bosco a Rumo
“Almeleto”
Un percorso ludico-didattico interamente dedicato al frutto più rappresentativo della Val di Non e alle bellezze paesaggistiche della valle. Tra installazioni e pannelli didattici per soddisfare tutte le curiosità sul frutto per eccellenza.Tutte le informazioni in AlMeleto! Il percorso delle mele.
Estate in Val di Non: malghe e rifugi
Malga di Cloz
Se cercate un posticino immerso nella natura e facilmente raggiungibile, in soli quindici minuti di passeggiata con i bambini, Malga Cloz è quello che fa per voi! Tutte le informazioni per raggiungerla in Malga di Cloz: il gusto del formaggio.
Malga Tassulla
Anche voi siete appassionati di paesaggi incontaminati, distese di prati abitate solo da mucche e cavalli? Abbiamo provato per voi una passeggiata dove l’unico “rumore” che potrete sentire sono i campanacci delle mucche! ScopritelaMalga Tassulla: natura selvaggia
Lago di Tret e Malga San Felice
E’ con la bella stagione che il lago di Tret e Malga S.Felice si mostrano in tutta la loro meraviglia! In estate è il posto ideale per sfuggire dall’afa, leggete Al Lago di Tret e Mlga San Felice
Malga Castrin
Questa è un splendida e facile passeggiata nel cuore del gruppo delle Maddalene, che porta ad una delle tante malghe denominate comunemente “Malghe di Proves”. Tutte le info Val di Non: alla Malga Castrin.
Malga di Romeno e Oltradige
Alla scoperta del Monte Roen un itinerario tra malghe e rifugi e uno splendido panorama sulla Val d’Adige. Monte Roen: Malga di Romeno e Oltradige: il nostro racconto!
Malga Rodeza
È il paradiso di Igor e di Adele che d’estate si trasferiscono qui per vivere le loro giornate a contatto con la natura e con gli animali. Vi aspettano piatti squisiti, naturalmente a chilometro zero! Malga Rodeza: accoglienza super!
Estate in Val di Non: parchi gioco e passeggiate semplici
Dos di Pez
Dal centro del paese di Cles nella verdissima Val di Non, attraverso una semplice e piacevole passeggiata di circa 10 minuti, si può raggiungere il cosiddetto Dos di Pez, una splendida terrazza panoramica affacciata sul Lago di Santa Giustina e sul maestoso Castel Cles. Tutte le info in Alla Terrazza del Dos di Pez.
Siete alla ricerca di un bel parco in mezzo agli alberi i bambini possono divertirsi come matti? Allora il posto giusto è il parco delle funi di Coredo. Ve ne parliamo Parco delle funi di Coredo: super!
Parco giochi “Ai due laghi”
I giochi a disposizione dei bambini sono moltissimi: vari dondoli, una giostra, una teleferica, svariate altalene, un gioco di corde e ben due castelli con lo scivolo, uno più grande e uno più piccolo. Ci troviamo nei pressi dei due laghetti di Coredo e Tavon. Tutte le info: Parco giochi ai “Due Laghi” di Coredo e Tavon
Estate in Val di Non: Canyon, parchi fluviali e sport aquatici
Canyon del Rio Sass
L’acqua che scorre, l’acqua che scava, l’acqua che non si ferma! In queste parole è sintetizzata la bellezza del Canyon Rio Sass che sorge a Fondo, in Alta Val di Non (un’ora circa di auto da Trento). Quasi tutto l’itinerario si snoda in un vero e proprio burrone visitabile grazie ad una successione di passerelle e scalette in ferro ancorate alla roccia. In Che spettacolo al Canyon Rio Sass le informazioni per visitarlo!
Parco Fluviale Novella
Immerso nel verde della splendida Val di Non vi aspetta per emozionanti e suggestive avventure grazie alle visite guidate. 3,5 km di percorso naturalistico attraverso meleti, boschi lussureggianti e canyon mozzafiato. Trovi tutte le info utili qui: Parco Fluviale Novella: che forza!
Kayak sul lago di Santa Giustina
Una proposta straordinaria in Trentino è data dall’escursione con i kayak a due o a tre posti sul Lago di Santa Giustina, in Val di Non: una fantastica gita di mezza giornata per ammirare le profonde gole scavate nei secoli dall’affluente Rio Novella.In kayak sul lago di Santa Giustina: clicca qui per vivere questa indimenticabile avventura!
Estate in Val di Non: laghi da scoprire
Lago di Tovel
E’ sicuramente il lago più visitato della Val di Non. Meraviglioso in ogni stagione, é particolarmente bello in autunno e con l’aria limpida che segue a un temporale estivo. Si trova all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta, circondato da boschi, cascate e ruscelli. Sulle sue sponde c’è la Casa del Parco Lago Rosso, centro visitatori che racconta la storia di questo incantevole laghetto. I nostri consigli per visitarlo al meglio: Tovel, il lago incantato.
Laghetti di Coredo e Tavon
Il Viale dei Sogni è una bella e semplice passeggiata alla scoperta dei laghetti di Coredo e Tavon, ideale per essere percorsa con i passeggini e anche in bicicletta. Ai laghetti di Coredo e Tavon: clicca per il nostro racconto!
Laghetti di Ruffré
Solo noi, le montagne all’orizzonte, i laghetti, i masi e… le mucche! Ecco una bella idea se decidete di trascorre un pomeriggio di quiete in Val di Non, direzione passo della Mendola, alla scoperta dei laghetti di Ruffrè. Laghetti di Ruffré: oasi di pace: scopri qui il nostro racconto!
Lago Smeraldo
Si può raggiungere in macchina o percorrendo la bella e affascinante passeggiata che parte dal paese di Fondo, lungo il Canyon Rio Sass. Passeggiata al Burrone di Fondo: qui tutte le informazioni sul percorso!
Estate in Val di Non: Musei
Casa dell’Acqua di Fondo
Il museo, pensato proprio per i piccoli ospiti, è composto di sei ambienti, tutti dedicati al tema dell’acqua ed in particolare all’importanza che l’acqua ha nella vita quotidiana di tutti noi, ma anche nella storia della Val di Non. Belli i tanti giochi interattivi. Tutte le info A Fondo la Casa dell’Acqua.
Museo Retico di Sanzeno
All’interno di questo museo è possibile rivivere un affascinante e curioso viaggio nel passato attraverso il “pozzo del tempo”. Qui i piccoli potranno partire alla scoperta delle vicende più antiche della Val di Non. Tutte le info: Il Museo Retico della Val di Non.
Gampen Bunker
Cercate un posto originale? Eccolo qua! Un vero museo nascosto nel cuore della montagna per scoprire come gli uomini, anche se per scopi non proprio nobili, come la guerra, siano stati in grado di costruire un bunker incredibilmente perfetto. Tutte le info: Gampen Bunker: dentro la montagna
Estate in Val di Non: piste ciclabili
Pradiei: da Romeno al Lago Smeraldo
Itinerario a piedi o in bici tra i prati, da non perdere, percorribile anche in passeggino. Il percorso si snoda in piano e vi consente di circondarvi della splendida e multisfaccettata natura della Val di Non. Ecco la nostra esperienza: Pradiei: da Romeno al lago Smeraldo
Rankipino
Se il percorso ciclopedonale Rankipino in Alta Val di Non è ideale per gli amanti della mountain bike; noi ne abbiamo scovato un tratto che è perfetto per le famiglie con bambini, ottimo anche in passeggino durante le calde giornate estive. Scopritelo qui: Rankipino, bello anche un pezzettino
Ciclabile dell’Alta Val di Non
Cercate un posto dove pedalare in uno scenario da favola e in piena tranquillità? Allora dirigetevi senza esitazione in Val di Non e raggiungete uno dei punti di accesso della pista ciclabile dell’Alta Val di Non! Tutte le info:La ciclabile dell’Alta Val di Non.
Le nostre mini-guide sono sempre in aggiornamento, e non vediamo l’ora di arricchirle con tante nuove esperienze dedicate alle famiglie!🙂
Lo sapevate che in Val di Ledro esiste un museo davvero speciale? E’ il Museo Foletto. Qui, nelle vie del bel centro storico di Pieve, fanno bella mostra di sé antichi utensili, bilance, distillatori e alambicchi; all’interno di preziosi e antichi scaffali e vetrine sono custodite ampolle, erbari, bottiglie e vasellami di porcellana; sui banconi e dentro i cassetti troviamo mortai e pestelli, ricette e formule medico-botaniche scritte a mano. Non siamo dentro la casa di Harry Potter, ma all’interno del Museo Foletto.
Foletto è il nome di una famiglia di “speziali” con una lunghissima tradizione alle spalle. Chi era lo “speziale” ce lo ha raccontato Marta, giovane discendente di questa famiglia. Lo speziale era una persona che si intendeva di “spezie” ovvero di piante, soprattutto piante officinali. Quelle piante, cioè, che hanno principi curativi.
Il giardino dello speziale del Museo Foletto
Proprio per questo la nostra visita è partita dall’orto dello speziale. Si tratta di un giardino dove ancora oggi la farmacia coltiva le piante che utilizza per le sue preparazioni. Qui, a pochi passi dal museo e dalle sponde del lago, crescono achillea, ginepro, lavanda, rabarbaro, malva, lamponi, fragole e tante altre piante.
Foglie e frutti vengono raccolti con cura nel periodo in cui è più alto il concentrato di principio attivo, che viene poi estratto con diverse modalità (macerazione, essicazione…). Esso verrà poi utilizzato in creme, unguenti, sciroppi e digestivi. Ma anche ì nel famoso Picco Rosso, un liquore ad alta gradazione a base di fragole e lamponi ideato quasi 100 anni fa da Achille Foletto per risollevare il morale della gente dopo la guerra.
L’orto è anche il luogo ideale dove portare i bambini, che qui potranno toccare e sentire le caratteristiche delle foglie (pelosette, pungenti, morbide, bucherellate…), ma anche annusare mille i profumi che sprigionano da foglie e fiori.
Laboratori per tutti
Se poi avete ancora dubbi, fate come abbiamo fatto noi: il museo Foletto organizza nel periodo estivo vari laboratori, alcuni adatti anche ai bambini, come quello che abbiamo provato noi. Alla visita guidata dell’orto è seguita la possibilità di raccogliere fiori e foglie da inserire all’interno di una saponetta speciale.
Il Giardino dello Speziale
“Fiori e Saponette”
Forbicine alla mano siamo quindi andati a raccogliere qualche fogliolina e fiorellino delle piante che più ci avevano colpiti per il loro aspetto o profumo. Poi, in uno spazio coperto dotato di tavoli sul retro del giardino, abbiamo pesato e sciolto il giusto quantitativo di sapone alla glicerina, aggiungendo colorante e aroma a nostro piacimento.
Una volta pronta la nostra miscela la abbiamo versata sopra i nostri fiori, già disposti all’interno di stampini in silicone, e poi lasciato raffreddare e solidificare le nostre saponette all’interno di una bacinella d’acqua fredda.
Museo Foletto- saponetta fai da te
Mentre aspettavamo fossero pronte, il chiosco “Dalla Fattoria“, che sorge a fianco del giardino, ci ha anche servito una favolosa merenda a base di torte e succhi naturali. Inoltre i bambini hanno anche potuto osservare le galline, i coniglietti e le caprette nel recinto della fattoria.
Il Museo Foletto
Una volta “sfornata” la nostra creazione ci siamo quindi spostati nel museo, dove i bambini sono rimasti colpiti da alcuni macchinari d’epoca messi appositamente in funzione . Il preferito è stato quello che serviva per formare le compresse: girando una pesante ruota abbiamo anche potuto assaggiare una compressa (di zucchero!) fatta da noi.
Insomma, è stato davvero interessante conoscere da vicino la figura di quello che oggi viene chiamato “farmacista” ma che in passato era anche chimico ed erborista. Una delle figure più importanti nella vita delle piccole comunità, di cui costituisce anche una testimonianza culturale e sociale viva.
Appuntamenti inverno 2024
A luglio ed agosto sono tanti gli appuntamenti pensati per i bambini e non solo. Cliccate QUI per vederli tutti. Noi vi ricordiamo:
sabato 21 agosto 2024, e sabato 4 gennaio 2025 alle 15.00: laboratorio “Fiori & Saponette”: vieni a creare la tua saponetta utilizzando ingredienti naturali. L’esperienza è prenotabile onlien QUI
Si organizzano anche visite guidate ed attività per le scuole.
Garda Trentino Experience e Xmas Pack 2024
Il laboratorio Fiori e Saponette, che include la visita guidata al Museo, viene proposto anche per il 2024 tra le Garda Trentino Experience. Inoltre, aderendo all’offerta del Xmas Pack (leggi Xmas Pack: un regalo per scoprire il Garda Trentino) avrai diritto a un coupon per la partecipazione gratuita.
Puoi anche consultare la nostra agenda per non perderti nemmeno un appuntamento!
Splendide montagne, distese infinite di prati fioriti, animali e tante attività e passeggiate da fare in famiglia, anche in quota. Un luogo di una bellezza unica, dove troverete buon cibo ed un’accoglienza calorosa. E grazie alla speciale attenzione loro riservata, l’estate in Val Badia coi bambini sarà un grande successo!
Se state programmando qualche giorno di vacanza da queste parti ecco pronta la nostra mini-guida per l’estate, che vi aiuterà a non perdervi i posti più belli ed adatti alle vostre esigenze.
Semplice giro adatto a tutti che vi porterà ai piedi del Sass De Putia, alla scoperta del bellissimo parco giochi e delle mucche scozzesi di Munt de Fornella. Non solo: qualsiasi posto scegliate per fermarvi troverete ottimo cibo, atmosfere tirolesi e soprattutto la gioia di trascorrere una giornata in compagnia. La prima parte è fattibile in passeggino, mentre senza passeggino potrete arrivare anche fino a Utia de Goma, ammirando il Plan de Corones in lontananza. Vi raccontiamo tutto in Alle Baite del Sass de Putia.
Sass de Putia
Rifugio Monte Muro – Passo delle Erbe
Sempre nei dintorni, ma con partenza dal parcheggio Pé de Borz, molto panoramica e adatta anche a passeggino da trekking è l’escursione sul Monte Muro. Dal rifugio si gode di una bellissima vista su tutto il versante orografico orientale della Val Badia, oltre che di un affaccio esclusivo sul Sass de Putia. Al rifugio posti esterni ed interni e bel parco giochi con scivolo con casetta in legno. Deliziosi i dolci. Si può proseguire fino alla sommità per ampliare la vista includendo l’Alpe di Luson. Tutti i dettagli in Monte Muro: panorama super.
Roda de Putia – Passo delle Erbe
Senza dubbio la regina indiscussa di tutte le passeggiate in zona Passo delle Erbe, la roda de Putia è un’escursione abbastanza impegnativa e lunga (sono ben 15 chilometri), che gira attorno al Sass de Putia, in un susseguirsi di emozioni e paesaggi diversi. Dai sentieri impervi addolciti dal rosa dei rododendri, alla vista sulle Odle, al canalone di sassi e ghiaia della forcella di Putia, fino agli immensi prati costellati di pittoreschi fienili, al bosco e tornare, infine, al Passo delle Erbe per una meritata sosta rinfrescante. In Roda de Putia: uno splendido giro trovate il nostro racconto con tutte le info.
Malga Munt da Rina – Rina
Bella passeggiata con partenza da Antermoia. Si passa il nuovo fienile in località Alfarei e si prosegue per circa un’ora e mezza in direzione Munt da Rina. Carini alcuni angolini durante la salita. La Malga è molto apprezzata anche dai bikers e sorge nel mezzo di una radura circondata dai larici (molto bella anche in autunno, coi colori degli alberi che cambiano e diventano oro). Una curiosità: non stupitevi se troverete bassotti ovunque: il bassotto è la mascotte di questo luogo. Presente anche un parco giochi carino anche per chi viene in Val Badia coi bambini non più piccolissimi. Se volete scoprire di più leggete Munt da Rina: colori d’autunno
SMACH – Val dl’Ert – San Martino in Badia
Se siete appassionati di arte contemporanea non potete perdevi lo SMACH, un vero museo a cielo aperto che celebra il talora fragile, ma allo stesso tempo intenso, legame tra l’uomo e la natura. Le installazioni sono realizzate da artisti locali ed internazionali ed affascineranno grandi e piccini con le loro forme, colori e significati più o meno evidenti. Non perdetevi la casa invisibile, la porta nel nulla, il grande cinema e le opere da suonare. Ci troviamo nei pressi del Mus.La, il museo Ladino Ciastel de Tor, a San Martino in Badia. Maggiori informazioni le trovate SMACH Val dl’Ert: valle dell’arte.
MUS LA Museum Ladin – San Martino in Badia
Ecco un museo che racchiude al suo interno la storia di un popolo, i ladini. Verrete accolti in un moderno atrio per poi proseguire la visita all’interno delle suggestive sale del Ciastel de Tor, antico maniero medievale. Qui si ripercorrono le tappe fondamentali dello sviluppo dei villaggi della Val Badia e della cultura delle genti che nel tempo li hanno abitati. Tra curiosità, aneddoti, ricostruzioni e manufatti artistici, una visita qui è come un quadro che acquisisce nuovi dettagli ad ogni passo. Vi raccontiamo tutto qui: MUS LA: museo della cultura ladina
Val di Morins – Longiarù
Bel percorso che si snoda tra i borghi di Seres e Miscì, nei pressi di Longiarù. Lungo il rio Seres si trova questa serie di otto antichi mulini ad acqua dedicati un tempo alla lavorazione dei cereali e oggi restaurati. Si può terminare il giro visitando il museo ricavato all’interno di un antico maso. Percorso non adatto ai passeggini. Noi ci siamo stati in inverno ma in estate è ancora più bello. Val di Morins in inverno: il nostro racconto.
Utia Ciampcios – Longiarù
Escursione relativamente semplice che partendo da Longiarù porta, in un paio d’ore di camminata alla graziosa Utia Ciampcios, splendidamente affacciata sulle pareti rocciose. Un pranzetto qui è un’esperienza da non perdere e poi via libera ai pisolini o al relax sulle sdraio mentre i bambini corrono e giocano nei prati. C’è un grande recinto per animali con galline, pecore e maialini che terrà impegnati i più piccoli. Si rientra lungo la strada forestale o si prende (se non avete passeggino) la deviazione nel bosco. Se visitate la Val Badia coi bambini non perdetevi questo posticino! Ci siamo stati per voi: Utia Ciampcios: paradiso nascosto.
Parco cervi Sompunt – La Valle
Sette ettari di prato e bosco dove vivono una trentina di esemplari di cervo e daino. Se arrivate nel periodo giusto riuscirete a vedere anche i piccoli cerbiatti, con i loro occhioni dolci e le macchiette bianche sulla pelliccia. Il parco si può visitare in autonomia tutto l’anno grazie anche alla presenza di info point e pannelli informativi. Si può scaricare o ritirare presso il confinante rifugio Paraciora anche il Quiz dei Cervi. Lukas, il proprietario, offre delle visite guidate gratuite tutti i martedì mattina alle 10 da luglio a inizio ottobre. Nei pressi del rifugio ci sono anche altri animali da cortile e un parco giochi. Più informazioni Badia: al parco dei cervi
Prati dell’Armentara – Pederoa
Facile passeggiata che può trasformarsi anche in una bellissima giornata senza fretta né pensieri. Si parte dal parcheggio Furnacia e si sale in direzione La Crusc. Arrivati al bivio si svolta a destra, intraprendendo così la salita, breve ma bella tosta, verso il Ranch da André. Come spesso siamo abituati a trovare in Alto Adige, anche qui piccolo zoo con mucche, conigli e simpatiche caprette. All’ombra degli alberi c’è anche un piccolo parco giochi. Cibo ottimo con super vista sul Putia, mentre alle spalle del rifugio si erge il Sasso della Croce. Splendidi i prati fioriti. Trovate il nostro racconto qui: Armentara: tra prati e cielo.
Cascate del Pisciadù – Colfosco
Passeggiata completamente in piano quella che dagli impianti Sodlisia conduce verso le scenografiche cascate del Pisciadù, in quel di Colfosco (Alta Badia). Particolarmente adatta a chi ha bimbi piccoli e passeggino ma anche a chi ha voglia di qualcosa di semplice semplice. Nei pressi delle cascate trovate anche un’area picnic. Ci siamo stati anche noi: guardate Val Badia: cascate del Pisciadù.
Piz de Plaies – San Vigilio di Marebbe
Si sale con la cabinovia Piz de Plaies da San Vigilio di Marebbe e si arriva a quota 1650. Quassù sono possibili diverse passeggiate, tutte poco impegnative e di durata piuttosto contenuta, perfette per una vacanza in Val Badia coi bambini. Ovviamente è possibile combinarle per chi vuole camminare di più. Trampolini ad aria, mini zoo con cavalli e coniglietti, skill park per MTB, labirinto di tronchi, carrucole, amache, una riproduzione in legno del gatto delle nevi…. e persino la zip-line più grande d’Europa. Divertimento assicurato per tutta la famiglia. Vi raccontiamo la nostra esperienza Piz de Plaies: divertimento family.
Owl Park – San Vigilio di Marebbe
Avete mai visto da vicino un rapace? Conoscete le differenze tra i vari uccelli? Mario è un vero esperto, nonché il fondatore dell’Owl Park. Vi farà conoscere i suoi amici e imparerete tante cose sulla vita di queste affascinanti e misteriose creature. Val Badia coi bambini vuol dire anche Owl Park San Vigilio: non solo gufi.
Spiaggetta Ciamaor – San Vigilio di Marebbe
Una spiaggia in Val Badia? Certo! Questa bella area ricavata attorno alle anse del rio San Vigilio, recentemente risistemata e riqualificata, offre tanto verde, con aree relax, aree picnic , un paio di piccoli “laghetti“, di cui uno con galeone pirata in legno, e casettine con giochi per i bambini. Il tutto a breve distanza dal centro di San Vigilio, raggiungibile con una piacevole passeggiata o in bicicletta. Per chi proprio non sa rinunciare all’auto c’è anche un ampio parcheggio. Spiaggetta Ciamaor a San Vigilio: il racconto di quando ci siamo stati noi.
Rifugi Fanes e Lavarella – Pederù
Due rifugi in un sol colpo! L’escursione è una delle più classiche e parte dal rifugio Pederù, al qual si arriva in auto solo previo pagamento di un pedaggio. In un paio d’ore di camminata si arriva ai due rifugi, passando attraverso gli incontaminati paesaggi del Parco Naturale Fanes Senes Braies. Scoprirete che esiste anche un Parlamento delle Marmotte, o ne avete già sentito parlare? Il nostro racconto Dal Pederu a Fanes e Lavarella
La Crusc – Badia
Il Sasso di Santa Croce (La Crusc, in ladino) si raggiunge comodamente con gli impianti LaCrusc. La seggiovia LaCrusc1 vi porta nel paradiso dei bambini: accanto all’arrivo degli impianti si trovano infatti un mini-zoo, il SummerPark LaCrusc (con pista palline, gatto delle nevi in legno, ruscello e giochi vari, soprattutto d’acqua), il Sentiero degli Animali selvatici con la sua doppia caccia al tesoro e altri giochi, incluso un super castello gonfiabile. Con la cabinovia LaCrusc2 poi si sale ancora fino a quota 2000 da dove partono diversi sentieri proprio a ridosso delle pareti del Sasso di Santa Croce. La passeggiata più bella? Quella che vi porta alla grotta di neve, un luogo incredibile! Leggi: La Crusc: SummerPark e non solo.
SummerPark La Crusc
Parchi Movimënt
Per chi visita l’Alta Val Badia coi bambini, ecco una serie di tre parchi a tema in quota, comodamente raggiungibili con gli impianti. Si tratta di aree ad ingresso gratuito liberamente accessibili nei periodo di apertura degli impianti di risalita. I tre parchi sono collegati tra loro da comode passeggiate della durata massima di un’ora. Per saperne di più cliccate il nostro articolo:Movimënt: divertimento in quota per famiglie
Val Badia coi bambini… in inverno
Siete stati in Val Badia coi bambini in estate e adesso non vedete l’ora di tornare in inverno? Ecco alcuni spunti per voi:
La Val di Ledro, splendida e in parte ancora selvaggia, è il luogo perfetto per andare in vacanza con i bambini in estate, ma anche in primavera ed autunno. Vi aspettano uno splendido lago, cascate, passeggiate e sentieri tematici immersi nel verde. Ma anche cultura e tante attività da fare con i bambini. Abbiamo raccolto per voi i nostri consigli per un’estate al top.
Un itinerario di un paio d’ore attorno ad uno degli specchi d’acqua più belli del Trentino. L’intero giro è lungo circa 10 km e prevalentemente pianeggiante, con brevi tratti in salita, ma mai eccessiva, nelle località di Pur e Pieve di Ledro. Lungo il percorso si alternano diversi paesaggi: dal bosco, alle spiagge, ai prati, fin anche al colorato centro storico di Mezzolago con i suoi murales. Qui trovate la nostra esperienza fatta in inverno: Passeggiando al lago di Ledro, ma è un bellissimo giro da fare anche la mattina presto o al tramonto in estate! Ecco qualche foto che non rende completa giustizia alla calma ed energia che questo luogo regala!
Divertimento in spiaggia
Non si può passare per la Val di Ledro senza fare almeno una sosta sulle rive del lago! Che cerchiate relax, giochi, aria fresca o idee per lo sport, non rimarrete delusi. Le spiagge principali sono quattro: la più amata dai giovani, quella di Besta, coi suoi ampi spazi, il parco giochi, i bar ed i campi da beach volley; la spiaggia di Pur, più tranquilla ( e dove però si può cimentarsi nel wake board!); la piccola spiaggetta di Mezzolago e quella a misura di famiglie e vacanzieri a Pieve! Leggete In spiaggia al lago di Ledro per i nostri consigli su come scegliere quella più adatta a voi!
Lago di Ledro – in pedalò
Escursioni panoramiche vista lago
Ecco qui invece tre belle idee per chi ama camminare ma non vuol rinunciare a vedere il lago:
Tra fiori, trincee e fienili, questa escursione vi porterà ad ammirare il lago da un punto di vista inusuale. Il nostro consiglio è di evitare i giorni più caldi. Perfetta anche per le e-bike.
Altro itinerario imperdibile in zona è sicuramente quello che conduce alla Madonnina di Besta, una piccola statua bianca della Madonna che veglia sul lago intero. Meraviglioso nelle giornate più limpide e al tramonto. Si parte da Molina, vicino al Museo delle Palafitte. Non adatto ai passeggini. Percorribile in un’oretta.
Panchina gigante
Anche il Lago di Ledro ha la sua panchina gigante, realizzata con il legno di Vaia. Accanto ad essa sorge anche un cuore gigante! Si trova nei pressi del Best Ledro Camping, a pochi passi (in salita!) dalla spiaggia di Besta. Ne abbiamo in questo articolo Panchine giganti in Trentino: dove trovarle.
Ledro Land Art
Un parco dedicato alle sculture in legno e materiali naturali al quale siamo molto affezionati è Ledro Land Art, dove, passeggiando nel bosco poco lontano dalla località Pur, vi potrete imbattere in creature giganti e singolari, come la scimmia, il tritone alpino e le galline… ma non solo! Tenete d’occhio anche la nostra agenda per non perdervi qualcuno dei numerosi appuntamenti, tra i quali Stargazing, per ammirare il cielo notturno. Più info in:Ledro Land Art: arte nel bosco
Ledro Land Art: le mucche di pietra
Rifugio Bocca di Trat “Nino Pernici”
Facile itinerario fattibile anche con passeggino da trekking. Si arriva in auto quasi fino a Malga Trat, salendo da Lenzumo (Val Concei) per circa 7 km. Da qui un comodo sentiero conduce attraverso il bosco fino al rifugio Pernici, con una bella vista su tutta la valle del Sarca e sulla Mazza di Pichea. Se però volete il meglio, dovete fermarvi a dormire: l’alba vista da quassù è spettacolare! E poi ci sono tante escursioni da provare nei dintorni. In Splendida alba al Rifugio Pernici vi raccontiamo la nostra esperienza.
Alba al Rifugio Pernici
Val di Concei: statue in legno e percorso a piedi nudi
Nel bosco della Val Concei ecco spuntare come per magia tante statue in legno: la volpe, l’orso, i bambini, la fata Gavardina… Sarà bello scoprirle una ad una, passeggiando senza fatica nel faggeto. Nei pressi delle sculture in legno troverete, oltre a numerosi sentieri pianeggianti, anche bellissimo percorso da fare a piedi nudi.
Potrete camminare su diversi materiali naturali, migliorare il vostro equilibrio camminando su tavole in legno e corde e rinvigorire la circolazione risalendo un ruscello ghiacciato fino quasi ad arrivare al Rifugio al Faggio. Ve ne parliamo in A piedi nudi in Val Concei.
Museo Foletto: l’arte dello speziale
La Famiglia Foletto da quasi 200 anni si occupa di curare gli abitanti di questa valle. Il farmacista, lo “speziale”, conosceva tutti i segreti delle piante officinali e le conservava e miscelava nel modo giusto per creare medicamenti di vario tipo. All’interno del Museo, a Pieve di Ledro, potrete ammirare gli splendidi arredi dell’antica farmacia, con contenitori e macchinari originali ancora funzionanti. Non solo, a pochi metri dal museo sorge il “Giardino dello Speziale”, dove ancora oggi vengono coltivate piante ed erbe utilizzati nella preparazione di sciroppi, unguenti e compresse e dove spesso si svolgono laboratori carinissimi, come quello per creare la propria saponetta con ingredienti naturali… Vi raccontiamo in Museo Foletto a Pieve di Ledro la nostra esperienza.
Belvedere di Passo Tremalzo
Splendida escursione per ammirare il lago di Ledro e il lago di Garda dall’alto salendo a Passo Tremalzo, punto d’osservazione privilegiato. Se siete curiosi guardate Passo Tremalzo: belvedere Marogna
A Tremalzo in estate potrete anche assistere alla lavorazione del latte a Malga Tremalzo. Un’occasione per vedere come un ingrediente fresco e sano viene sapientemente (e con fatica!) trasformato in ricotta, burro, formaggi di varia consistenza e stagionatura. Alla malga si possono anche acquistare queste delizie! Noi ci siamo stati con l’accompagnamento di una guida, che ci ha illustrato anche gli aspetti naturalistici della zona. Trovate tutto in A Tremalzo, il mondo dell’alpeggio.
Colle di Santo Stefano a Bezzecca
Una visita sul colle di Santo Stefano a Bezzecca, tra trincee e gallerie, è ideale anche per una passeggiata coi bambini. Un luogo storico e paesaggisticamente affascinante, solitamente poco frequentato, lontano dagli itinerari più turistici della valle. Tutte le informazioni in: Bezzecca: Colle Santo Stefano.
Cascate: Gorg d’Abiss e Rio Palvico
Un’altra facile camminata priva di dislivello e percorribile anche con il passeggino è quella che da Tiarno di Sotto conduce in circa 20 minuti alla scenografica cascata del Gorg d’Abiss. Un sentiero fresco ed ombreggiato che si presta benissimo ad essere percorso nei giorni più caldi.
Se poi avete voglia di fare ancora qualche chilometro oltre il lago d’Ampola, in direzione Storo, qui, su uno dei tornanti, vi aspetta una sorpresa di una bellezza incredibile: la cascata del Rio Palvico (cascata d’Ampola) ha dei colori ed è incastonata in un paesaggio che ricordano un’isola tropicale… l’acqua è freddina ma è veramente un posto bellissimo. Non è accessibile coi passeggini e bisogna scavalcare qualche roccia, in compenso è proprio a pochissimi metri dalla strada. Vi raccontiamo tutto in Magiche Cascate in Valle di Ledro
Lago d’Ampola
Il lago d’Ampola è un’area protetta. Qui, anche grazie al centro visitatori, avrete l’occasione per scoprire più da vicino ed approfonditamente questo habitat particolare che racchiude fragili tesori animali e vegetali. Prendetevi il tempo di osservare tutto con un ritrovato ritmo lento: sarà un’esperienza istruttiva e rilassante anche per i bambini, lontana dal caos e dal brulicare delle vicine spiagge di Pieve di Ledro. Qui scoprirete quali piante e quali animali popolano quest’area così particolare, dove le acque sono coperte da tante ninfee. Per il racconto dettagliato, cliccate su Al Biotopo del Lago d’Ampola.
Lago d’Ampola
Museo delle Palafitte di Ledro
Una visita al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro vi riporterà indietro nel tempo, in un villaggio di 4000 anni fa, costruito proprio sul lago di Ledro. L’obiettivo numero uno di questo museo, grazie anche alle tante attività ed eventi che vengono settimanalmente proposti in estate, è quello di istruire, attraverso lo sguardo e l’esperienza, sulla vita dei nostri antenati. L’esposizione è stata recentemente rinnovata per renderla ancora più fruibile dai visitatori di tutte le età. Molto apprezzata dai bambini la visita alle ricostruzioni delle palafitte. Il nostro racconto in: Museo delle Palafitte a Ledro .
Games of cubes
Una serie di installazioni ecosostenibili, dei cubi in larice che hanno come obiettivo quello di “arredare” i punti in cui sono collocati, offrendo una cornice panoramica, uno sfondo per i propri selfie o anche solo un posto per riposarsi e godere del panorama. Cercateli tutti 8: sono facilmente raggiungibili. Vi sveliamo dove trovarli: Games of Cubes sul Lago di Ledro.
Per maggiori informazioni: GARDA DOLOMITI – tel. 0464 554444
Avete mai assistito alla produzione del formaggio? Questa mattina ci siamo svegliati di buon ora (certo non quanto il casaro…). La nostra guida ci attendeva al Rifugio Garibaldi, in quel di Tremalzo. Insieme siamo partiti alla scoperta del mondo dell’alpeggio!
Tremalzo: il mondo dell’alpeggio
Vista lago
Tremalzo è la località di pascolo storica per gli abitanti della Valle di Ledro. Qui, tra prati e boschi che si contendono gli spazi, si trovano infatti alcune malghe, tra cui la Malga Tremalzo di Bezzecca, mèta del nostro giro.
Come arrivare a Tremalzo
Il rifugio Garibaldi a Tremalzo si raggiunge facilmente. Basta una mezz’ora d’auto da Passo Ampola (nei pressi dell’omonimo lago: leggi Al biotopo del lago d’Ampola), tra Val di Ledro e la valle del Chiese. Si sale su una ampia strada asfaltata a tornanti, dapprima nel bosco e poi, più in quota, tra i prati.
Il mondo dell’alpeggio: verso Malga Tremalzo
Raggiunto il punto di ritrovo al Rifugio Garibaldi ci siamo subito incamminati tutti verso Malga Tremalzo di Bezzecca.Lungo il breve tragitto abbiamo avuto modo di conoscere alcuni fiori di campo e le loro proprietà. Abbiamo persino scoperto che i cardi, una volta sbucciati venivano spesso utilizzati nella cucina popolare. Presenza costante al nostro fianco, ovviamente, le mucche al pascolo.
Anche la malga è poi comparsa all’orizzonte, circondata da verdi alberi che la mantengono fresca anche nelle giornate più calde.
La lavorazione del latte
Ad accoglierci abbiamo trovato Marco, gestore della malga ma soprattutto casaro. È lui infatti che quotidianamente lavora il latte delle mucche per trasformarlo in tanti deliziosi prodotti. Tutto il procedimento si svolge qui grazie, è il caso di dirlo, alle mani del nostro amico casaro. Questo è infatti un lavoro nel quale molti passaggi vengono ancora effettuati a mano, come da antica tradizione.
Malga Tremalzo – Il Mondo dell’Alpeggio
E’ stato interessante assistere alla lavatura ed alla porzionatura del burro mentre ascoltavamo i racconti di Marco.
Successivamente ci siamo occupati anche del formaggio, con tre diverse lavorazioni: il primosale e un altro formaggio a pasta molle tipo taleggio, per i quali il latte viene tenuto ad una temperatura meno calda, ed un terzo tipo di formaggio, destinato ad una stagionatura più lunga, il quale invece viene riscaldato ulteriormente dopo aver proceduto con il taglio della cagliata (che avviene dapprima con una lama e poi con uno spino che tradizionalmente era costituito da un ramo di albero a molte punte – oggi esiste un apposito utensile!)
Il casaro successivamente ricompatta a mano la pasta, fino ad ottenere una massa omogenea, che va posta nelle apposite forme e “strizzata” anche con l’aiuto di teli a trama sottile per far fuoriuscire il siero che verrà poi impiegato per la produzione della ricotta. I formaggi così ottenuti vengono lasciati scolare (le forme da stagionare vengono compresse, per favorire questa operazione, sotto dei pesi).
La giornata del casaro
Le mucche da latte di Marco sono circa 25, alle quali si aggiungono alcuni vitelli e manzette. Si producono giornalmente circa 600 litri di latte, che oggi si sono trasformati in dieci kg di burro, 4 belle forme di formaggio da stagionare, una decina di formaggi tipo taleggio e altrettante forme di formaggio fresco. Il lavoro in malga al mattino inizia già verso le 5.30, quando viene effettuata la prima mungitura. E non finisce con le forme messe a riposare e scolare… Durante la giornata è necessario infatti girare più volte i formaggi. Questo per favorire la fuoriuscita di siero residuo ed evitare la formazione di muffe.
Curiosità sul mondo dell’alpeggio
In attesa di qualche assaggio, abbiamo approfittato per andare fino alla stalla a vedere i vitellini!
La guida ci ha raccontato altre curiosità, come il fatto che le ortiche indicano che il terreno è ricco di azoto.
I prodotti dell’alpeggio
Siamo poi tornate alla malga dove abbiamo assaggiato vari tipi di formaggio, compresa una formaggella aromatizzata all’erba cipollina (ma se preferite c’è anche allo zafferano, o al peperoncino). E dopo che la nostra lingua ed il nostro stomaco hanno approvato e gradito ci siamo spostate nello shop e qualcosa abbiamo preso anche da portare a casa, compresi degli yogurt freschi, disponibili in vari gusti (buonissimi!).
E’ stato affascinante ascoltare i racconti e le spiegazioni di Marco, mentre osservavamo i movimenti sicuri e sapienti grazie ai quali in poche ore il latte si è trasformato in formaggio sotto i nostri occhi: storie e gesti di una vita che scorre con ritmi diversi da quelli cui siamo abituati, storie di un lavoro che è soprattutto una passione di famiglia… perché sarebbe bello che anche tutti i nostri bambini crescessero con delle passioni e con la volontà necessaria per trasformarle in realtà.
Marco, oltre all’azienda agricola (che prende il nome del soprannome di famiglia, Batistì) gestisce, con la sua famiglia, l’agritur La Dasa in località Derco, a Bezzecca, in Valle di Ledro. Abbiamo dato una sbirciata al sito e ci sembra proprio un bel posticino, sia per mangiare che per dormire (le stanze sono super!).
Nei dintorni di Tremosine
Dopo aver assistito alla trasformazione del latte in burro e formaggio sono ancora molte le cose che si possono fare nei dintorni del mondo dell’alpeggio di Tremalzo.
Che ne dite di un bel giro al biotopo del lago d’Ampola?
Sappiamo che le passeggiate nella natura sono le più amate, ma avete mai pensato ad una passeggiata culturale? Se arte e storia sono chiodi fissi in famiglia e i vostri bambini ormai grandicelli non vi danno tregua con mille domande sui Romani o sul Medioevo, la visita “Riva Misteriosa” potrebbe essere un’idea per trascorrere un paio d’ore diverse dal solito, magari prima di una bella cenetta in un locale diverso dal solito e scovato lungo il percorso.
Piazza San Rocco – Porta Bruciata
Riva Misteriosa: un’experience da provare
Ogni venerdì sera alle 18 (fino a fine settembre) l‘APT Garda Dolomiti, nell’ambito delle Garda Trentino Experience, propone questo tour alla scoperta di misteri e curiosità che hanno caratterizzato la storia di Riva del Garda: un viaggio attraverso la storia, i culti i monumenti ed i personaggi che si sono avvicendati in questa città, partendo dalle origini, fino ad arrivare ai giorni nostri.
I segreti della Riva Misteriosa
Scopriamo così per esempio che la Rocca, la fortezza sul lago oggi sede del MAG – Museo Alto Garda, ha cambiato più volte destinazione d’uso (da salotto nobile a salotto borghese, a caserma militare….) ma anche aspetto: le torri erano più alte, il giardino prospiciente non esisteva…. Ma esistono anche storie misteriose che aleggiano tra i suoi corridoi, così come si narra di passaggi segreti capaci di collegare zone tra loro molto distanti della città, storie di guerra e conquiste ed aneddoti riguardanti personaggi famosi che nel tempo sono passati da Riva del Garda, come Kafka, Goethe e Lawrence, per citarne alcuni.
La visita è arricchita da alcuni interventi teatrali che vengono messi in scena da alcuni attori in costumi d’epoca: i bambini apprezzeranno particolarmente questi intermezzi.
Il giro dura un paio d’ore e tocca anche la bellissima Chiesa barocca dell’Inviolata, con una sorpresa: partecipando al tour si potrà visitare anche lo splendido chiostro del convento, da poco restaurato.
Riva Misteriosa: i nostri consigli
Non vi sono punti di difficile accesso e per questo motivo il giro è adatto anche ai passeggini. Tuttavia, per godere appieno delle spiegazioni e dei racconti della guida, noi lo consigliamo a chi ha bambini veramente curiosi nei confronti della storia, oppure a mamma e papà in libera uscita: ogni tanto ci vuole anche quello!!
Info e contatti
Attività a pagamento. Per informazioni e prenotazioni: clicca QUI
Dopo aver partecipato a Riva Misteriosa siete curiosi di scoprire di più su questa città? Ecco qualche idea:
Al Bastione in ascensore: vista 100, fatica 0. Arrivati potrete visitare lo storico Bastione veneziano.
Chiesetta di Santa Barbara: eh già, la avete vista tante volte da sotto ma non ci siete mai stati… Gambe in spalla: si fa fatica ma ancora una volta il panorama è super!
Era da un bel po’ che lo avevamo in mente e finalmente siamo riusciti a fare questo bellissimo giro ad anello attorno al Sass de Putia: la roda de Putia, appunto. Un itinerario veramente splendido che non teme confronti e va a collocarsi tra i più belli di tutte le Dolomiti. Non lasciatevi frenare dalla paura: certo è un’escursione lunga e con un tratto abbastanza impegnativo, non adatta ai bambini che camminano poco, ma in fin dei conti fattibile, con la dovuta calma.
Dove si trova la Roda de Putia
Partiamo col dire che l’ideale è partire al mattino presto, per evitare di trovarsi a salire la forcella sotto il sole di mezzogiorno: lì purtroppo la possibilità di ombra è nulla e la salita è bella impegnativa. Quindi il nostro consiglio è quello di arrivare al Passo delle Erbe diciamo entro le 9. Al Passo potete arrivare in auto (il parcheggio in estate è a pagamento) o comodamente in autobus (gratuito se avete il Südtirol Guest Pass). Dal parcheggio dirigetevi subito in direzione Sass de Putia: in venti minuti arriverete al rifugio Munt de Fornella, con le sue mucche highlander. Qui inizia e si conclude la roda de Putia.
Prima di intraprendere la Roda de Putia
Essendo un giro ad anello può ovviamente essere svolto in entrambe le direzioni.
Il consiglio che tuttavia ci siamo sentiti dare da tutti è quello di effettuarlo in senso antiorario, consiglio che ci sentiamo di confermare al cento per cento. Questo vi darà modo di affrontare la parte più impegnativa della gita quando sarete ancora belli carichi di energie e soprattutto con meno caldo che nel pomeriggio. Inoltre, quando c’è tanta gente, potrebbe essere anche complicato muoversi in direzione opposta rispetto agli altri.
Verso la forcella del Putia
Si parte quindi attraversando i prati antistanti l’Ütia Sotputia e poi si costeggiano le pareti est del Sass de Putia lungo un sentierino sassoso punteggiato di rododendri. Magnifica la vista verso le Odle che si apre sulla destra.
Prati del Putia
Prestate attenzione ai bambini perché qui alcuni tratti sono esposti e il fondale sdrucciolevole.
In poco meno di un’ora si arriva all’imbocco della forcella, il tratto più impegnativo. Si risale il canalone tra pietre e sassi. La fatica si fa indubbiamente sentire, ma basta voltarsi indietro per rimanere stupiti dei propri progressi e motivarsi così a proseguire. Inoltre, benché faticosa, abbiamo notato che questo tratto piace particolarmente ai bambini, perché presuppone lo spostarsi di sasso in sasso e risulta meno noioso di un normale sentiero in costante salita.
Roda de Putia: forcella conquistata!
In un’oretta eccoci arrivati in cima alla forcella, dove tutti approfittano dell’erba per riposare un attimo e riprendere il fiato. Giusto qualche minuto prima di renderci veramente conto della bellezza di quello che sta davanti ai nostri occhi. A questo punto della giornata il sole splende alto in cielo e con una giornata limpida come quella che abbiamo trovato noi è veramente uno spettacolo di azzurro, verde e bianco delle rocce. Alla nostra destra parte il sentiero per il Rifugio Genova (30 minuti, forse anche qualcosina in più), mentre sulla sinistra la salita verso la cima del Putia.
Prati e montagne: la vista sul Sass de la Crusc
Il nostro sentiero invece è quello che scende dolcemente nel mezzo, lungo i prati. Dopo tutta la fatica ci voleva anche un po’ di discesa, quindi ci incamminiamo felici, circondate da un panorama che è difficile descrivere a parole: ovunque si volga lo sguardo si è circondati da bellissime vette. Di fronte si vedono il Sasso Santa Croce, il Lavarella,il Conturines, il Ciaval, la Croda Rossa… solo per citarne alcune…
La passeggiata prosegue tranquillamente in mezzo ai prati tempestati di fienili che sembrano usciti da una fiaba. Lungo la via incontriamo un signore che vende miele di tarassaco nei pressi di un pittoresco laghetto, dei contadini impegnati a tagliare il fieno, una cascatella… si arriva così, senza più alcuno sforzo particolare, a Ütia Vaciara, dove ci fermiamo a mangiare.
Continua la Roda de Putia: Ütia Vaciara
Questo è un paradiso anche per i bambini, che hanno a disposizione un bel prato ed un parco giochi con altalena, scivolo e slack-line. Sul grande prato sono a disposizione di tutti delle sdraio. Il servizio è veloce e il cibo buono, i prezzi abbastanza nella norma. Insomma, si sta bene, e vale la pena fermarsi qui un’oretta prima di ripartire. Abbiamo trovato interessante anche il pannello con le montagne: ci ha permesso di riconoscerne i profili e dare un nome a tutte le cime più o meno note.
Passo e Ütia Goma
Ora di rimettersi in cammino: avvicinandosi verso il passo Goma il paesaggio inizia lentamente a cambiare: i prati coi fienili cedono lentamente il posto a una macchia di sottobosco, caratterizzata da rododendri e bellissime orchidee selvatiche. Qui c’è di nuovo un pochino di salita, ma niente strappi eccessivi.
Al Passo Goma vi attende un’aquila in legno che volge lo sguardo verso la vallata e Longiarù.
Aquila al Passo Goma
Ripartiamo con l’energia che ci viene dal sapere di aver ormai compiuto gran parte del giro. Si scende tra i rivoli d’acqua e si percorre un tratto nel bosco, fino a raggiungere Ütia de Goma. Coi bambini fate anche qui una pausa: c’è un piccolo parco giochi per dimenticare la fatica.
Roda de Putia: la chiusura dell’anello
Superiamo il ponticello e risaliamo i prati di Goma, ammirando il Plan de Corones davanti a noi e la familiare sagoma de Putia al nostro fianco.
Ultimi 40 minuti di saliscendi nel bosco ed eccoci infine arrivate: vediamo spuntare in lontananza Munt de Fornella, con le sue mucche, il laghetto della fattoria, lo splendido parco giochi e la parete nord del Sass de Putia.
Mucche Highlander
Scendiamo ancora verso il parcheggio al Passo delle Erbe: la nostra mèta è Ütia Cir, posticino che ci piace tanto, dove troviamo tanti simpatici coniglietti e ci godiamo ancora un po’ di sole, facendo due chiacchere con Otto e la moglie Stefania, a degna conclusione di una giornata indimenticabile.
Roda de Putia- info utili
La Roda de Putia, partendo dal parcheggio del Passo delle Erbe, è lunga circa 15 chilometri. Non è un percorso difficile o con particolari salite se non nel tratto della forcella. Presenta alcuni tratti impegnativi con terreno non stabile causa pietrisco o fango e qualche breve tratto esposto. Servono circa 5 ore per completarla, coi bambini, allungando le soste, mettete in conto anche un paio d’ore in più, per godervi al massimo tutta la bellezza di questi luoghi. Non per tutti, ma se avete bimbi che camminano e non vi pesa prestare loro particolare attenzione in alcuni tratti, è da provare!
Noi abbiamo incontrato un bel numero di famiglie con bambini, tra cui anche dei nostri followers di Genova!
INFO UTILI
LUOGO: Passo delle Erbe (Val Badia)
PARTENZA: parcheggio Passo delle Erbe
ARRIVO: giro ad anello ( Munt de Fornella, forcella del Putia, Utia Vaciara, Passo di Goma, Passo delle Erbe)
ALTITUDINE: max 2357 m (forcella del Putia)
DISTANZA: 15 km
DURATA: 5/6 ore
DISLIVELLO: 500 metri
PASSEGGINO: no
PUNTI DI RISTORO: Utia Vaciara(da giugno a metà ottobre), Utia de Goma, Utia Cir
Vi piace la Val Badia? Volete scoprire di più? Abbiamo raccolto tutte le esperienze da noi provate in una mini-guida per l’estate. La potete consultare cliccando Val Badia: in estate con i bimbi!
Amanti dei laghi, delle passeggiate e dei luoghi tranquilli abbiamo quello che cercate. In Val di Cembra, sull’Altopiano di Pinè è possibile fare un bel giro dei laghi di Piné. Abbiamo sempre amato questa passeggiata, e come noi tanti abitanti della zona, per i quali essa rappresenta la tipica gita della domenica. Il giro dei laghi di Serraia e delle Piazze (suo gemello) è tra i più facili, davvero alla portata di tutti. D’estate è l’ideale per trascorrere una giornata all’aria aperta, giocare nei parchi lungo le rive oppure per un tuffo rinfrescante. Si trovano anche dei lidi attrezzati o spiagge libere.
Laghi di Piné: come arrivare
Partendo da Trento ci si dirige verso la Valsugana, dove, all’altezza di Civezzano si svolta per l’altopiano di Pinè. Bastano 20 minuti d’auto per raggiungere Baselga di Piné. Giunti a destinazione, alla Pasticceria Serraia troverete tanti buoni dolci preparati artigianalmente e un buon caffè per una super colazione. Come resistere??? A pochi passi dalla pasticceria si trova anche un comodo parcheggio.
Passeggiata attorno ai laghi di Piné
La passeggiata attorno ai laghi può essere affrontata sia in senso orario che in senso antiorario: in quest’ultimo caso arriverete in pochissimo tempo alla casetta/pagoda in legno, dove i bimbi potranno sbizzarrirsi ad arrampicare e giocare.
Via libera ai passeggini!
La strada attorno al lago di Serraia è facilmente percorribile con i passeggini ed è un posto tranquillo, dove rilassarsi e godere dei colori dell’autunno, nel caso scegliate di andarci in questa stagione. Si può allungare il percorso anche attorno al lago delle Piazze (due ore circa in questo caso, una se fate il solo giro del lago di Serraia): sulla strada troverete altri bei parchi gioco, il maneggio dell’azienda agricola Dallapiccola e diverse spiagge per fare un bel bagno (nel periodo estivo, ovviamente!).
Arrivati in fondo al lago, quando spunta improvvisamente all’orizzonte il Bondone, il panorama è davvero spettacolare. Altra tappa godereccia che merita è l’Agrigelateria “La Ca’ sul lago”, in frazione Sternigo, con vista sul lago: il modo ideale per terminare la giornata!
Laghi di Piné: info utili
LUOGO: Altopiano di Piné
PARTENZA: Balselga di Piné
ARRIVO: giro attorno ai laghi di Serraia e delle Piazze
ALTITUDINE: 970-1020 metri
DISTANZA: 8 chilometri
DURATA: ore 2 (per entrambi i laghi)
DISLIVELLO: 50 metri
PASSEGGINO: sì
PUNTI DI RISTORO: lungo il percorso si incontrano diversi bar, gelaterie, pasticcerie.
Nei dintorni
Se ti piace questa zona e vuoi provare qualcos’altro oltre ai laghi di Piné, vi consigliamo:
In Val di Fiemme nel periodo che va dal 30 giugno al 14 luglio 2024 i vostri bambini avranno la possibilità di vivere giorni “da favola”, immersi in una magica atmosfera che animerà per due settimane i paesi ed i luoghi più belli della valle. Sono infatti in partenza le settimane della famiglia, quindici giorni ricchi di eventi, spettacoli e laboratori dedicati ai bambini di ogni età. La magia, la tradizione e la sostenibilità saranno i fili conduttori di questa kermesse ideata da Armando Traverso, uno degli autori e conduttori televisivi più amati dai bambini.Tutti i giorni è previsto un ricco calendario di appuntamenti per soddisfare tutta la famiglia. Si parte nel pomeriggio verso le 16.00 con dei laboratori creativi su prenotazione, ispirati ai valori ed alle materie prime della montagna: forbici, colle e colori alla mano per cimentarsi nella costruzione di maschere, animali, mostri e tanto altro, riciclando ed utilizzando materiali naturali. Un’occasione per dar sfogo alla propria creatività e sensibilizzare i più giovani sulle questioni riguardanti l’ambiente.Il pomeriggio prosegue con le narrazioni (ingresso libero) in compagnia di scrittori di fiabe. Dopo cena alle 21.00 tutti a teatro: le piazze dei principali centri della valle diventano a turno il palcoscenico di spettacoli teatrali e non solo! Insomma, un ricco calendario che accompagnerà le vostre vacanze rendendole ancora più da favola per i vostri bambini! Maggiori informazioni QUI. Trovate il programma completo QUI. Per informazioni e prenotazioni fare riferimento ad Apt Val di Fiemme: cliccate QUI