Author - Alessandra

Val Cavedine e dintorni: cosa fare

Ci piace rendervi la vita più semplice! Per questo motivo abbiamo pensato di raccogliere in una mini-guida dedicata alcune idee che potrebbero aiutarvi a scovare qualche angolino ancora nascosto o non ancora esplorato in questa parte del Trentino, la Val di Cavedine.

La Val di Cavedine è una valle lunga ed ampia, che si estende tra i laghi di Toblino e Santa Massenza e l’abitato di Drena a sud. E’ delimitata a ovest dal lago omonimo (Lago di Cavedine) e ad est dalle pendici del Monte Bondone. E’ un posto tranquillo e fuori dai circuiti del turismo di massa. Se quindi cercate un luogo dove passare qualche ora senza sgomitare ed apprezzando le cose semplici, magari senza fare troppa strada, vi lasciamo qualche spunto.

Lago di Cavedine

Partiamo dal lago. Qui si possono praticare vari sport acquatici (sup, windsurf, canoa): è il posto perfetto per imparare il windsurf perché al pomeriggio soffia l’Ora, proprio come sul Garda, ma il contesto è molto più riservato e meno caotico. Ci sono due diversi stabilimenti balneari: Windvalley e Lido Paradise, entrambi con ampi prati ombreggiati, parco giochi, spiaggia, bar e vari altri servizi. I parcheggi sono gratuiti e troverete anche la stazione di ricarica per le vostre e-bike. Se non siete amanti di questi sport potete comunque godervi la spiaggia, fare un bel picnic o passeggiare lungo il lago. Tutte le info in Sport e relax al lago di Cavedine.

Marocche di Dro

Ecco un posto che se siete al Lago di Cavedine non potete non visitare. Le Marocche di Dro sono una formazione geologica veramente singolare, costituita da grossi massi  che sono franati dal monte Brento quando i ghiacciai iniziarono a ritirarsi. Il paesaggio è spettacolare, quasi lunare. Si cammina tra i grossi macigni, le “marocche”, sbriciolati, in un ambiente che ricorda un arido deserto.  Evitate le ore più calde ma, almeno una volta, andateci: sarà come perdersi nel tempo e nello spazio. Vi raccontiamo tutto qui: Marocche di Dro: come sulla luna.

Castello di Drena

Tecnicamente non si trova in Val di Cavedine, ma essendo a due passi vale certamente una visita. Si parcheggia alla base della roccia e si sale un piccolo sentiero lastricato ed ombreggiato fino ad arrivare al portone d’ingresso (mi raccomando: scarpe comode!). All’interno si possono vedere i resti di alcune strutture, visitare il museo e salire sulla torre. Il muro perimetrale, a seguito di un importante crollo avvenuto qualche anno fa, presenta uno squarcio nel mezzo che permette di volgere lo sguardo sulla valle del Sarca. Ottimo per un assaggio di  Medioevo se i vostri bimbi sono appassionati di dame , draghi e cavalieri. Il nostro racconto Sulla torre del Castello di Drena

Open Air Gallery Drena

Sempre nel territorio di Drena, vi segnaliamo questo curioso percorso di arte e riflessione, immerso nei boschi e tra le marocche, in località Braila. La zona è molto bella anche in autunno, a pochi passi dai famosi castagneti dove si raccolgono i marroni di Drena. Si varca la “Porta del Tempo” e si viene subito catapultati in una nuova dimensione, dove, tra strani geroglifici ed incisioni, si celebra l’importanza dell’ambiente e il potere che la natura ha sul nostro benessere interiore. Due i percorsi, del Sole e della  Luna, lungo i quali divertirsi a scovare le varie installazioni artistiche. Aguzzate la vista! Maggiori informazioni: Open Air Gallery a Drena.

Falesia la Cosina a Cavedine

Per gli appassionati di arrampicata c’è la falesia La Cosina, nei pressi di Cavedine. Rimane un po’ nascosta e c’è da camminare una mezz’oretta per raggiungerla, ma è un bel posto soprattutto per chi vuol muovere i primi passi nel mondo del climbing. Ci siamo stati per voi: leggete Cavedine: arrampicare a La Cosina.

Sentiero Archeologico a Cavedine – NUOVO!

Si tratta di una passeggiata ad anello adatta anche ai più piccoli, ma non ai passeggini, che parte dal centro del paese di Cavedine. Il tempo di percorrenza è indicativo. In un paio d’ore circa il giro è fatto, ma mettete in conto un po’ di tempo in più per le varie soste. Il Sentiero è stato recentemente arricchito da 8 tappe con interessanti tabelle e curiose postazioni gioco. A farvi da guida lungo il sentiero “Talpina, la talpa alpina”, che vi farà esplorare angoli di natura e scoprire l’archeologia in modo semplice e divertente. A noi è piaciuto molto, leggete Sentiero Archeologico a Cavedine.

Lungo il Sentiero Archeologico di Cavedine si incontrano 8 nuove postazioni di gioco.

Sentiero Archeologico

Roggia di Calavino

Un posto che è davvero una scoperta… Si parte dalla località Due Laghi e, tra cascatelle, vortici e ponticelli, in circa un’oretta di passeggiata si arriva al paese di Calavino. Il rumore dell’acqua vi accompagnerà lungo tutto il tragitto, sfortunatamente non adatto ai passeggini (ma con lo zainetto sarà uno spasso!). Non ci siete mai stati? A noi è piaciuto un sacco, leggete Roggia di Calavino, che sorpresa.

Parco Giochi di Calavino

Arrivati a Calavino, perché non approfittarne per una sosta in questo bel parco giochi? Il parco si trova a ridosso della chiesa del paese. Altalene, scivoli, dondoli, ma anche teleferica, tappeto elastico, reti e attraversamenti su corda aspettano i bambini di tutte le età. Ci sono anche degli attrezzi per la ginnastica ed una comoda tettoia sotto la quale fermarsi per un picnic, volendo. Più informazioni le trovate Calavino, che bel parco giochi!

Strada dei Megafoni a Calavino

Ecco un percorso che potrebbe invece incuriosire anche i bambini più grandi. Si tratta di un itinerario lungo circa due chilometri, che si snoda tra le viuzze del borgo di Calavino. La particolarità? Ad ogni tappa si scannerizza il codice QR, si inserisce il cellulare in una apposita fessura del megafono in legno e si ascoltano la musica e le spiegazioni diffondersi nell’ambiente. Una bella idea per celebrare il Corpo Bandistico di Calavino, la musica e la cultura locale. Leggete Calavino: la Strada dei Megafoni.

Malga Cavedine (Malga Roncher)

Non poteva mancare una malga, a noi piacciono sempre tanto, ormai lo sapete. La Malga di Cavedine si trova a 1771 m, sul Monte Bondone. Lasciata l’auto a Capanna Viote ci si incammina verso  l’osservatorio Terrazza delle stelle, si oltrepassa il bosco fino ad arrivare in val d’Eva e poi al castelletto Madruzziano.  La passeggiata ha un dislivello di circa 220 metri: si arriva a destinazione in poco più di 1 ora in costante leggera salita. Si può salire anche da Stravino. Il sentiero non è adatto a passeggini.
ATTENZIONE:
la malga è temporaneamente CHIUSA (2024)

Vi raccontiamo tutto in: Bella passeggiata a malga Cavedine.

Lago di Lagolo

Il lago di Lagolo è il più piccolo lago balneabile del Trentino. Si trova a 950 metri di altitudine ed offre diverse possibilità durante tutto l’anno: una nuotata o un picnic in estate, il foliage in autunno, una passeggiata in primavera e un giro coi pattini da ghiaccio in inverno. Sulla spiaggia troverete un bar “itinerante”, un campo da pallavolo e un bel prato. C’è anche un pontile per i tuffi. Si può anche fare una passeggiata tutt’intorno: servono 20 minuti per completare il giro. A metà camminata circa, trovate  il nuovo bar  e poco più avanti un grazioso parco giochi.  L’intero percorso è percorribile anche con il passeggino. Maggiori informazioni: Lagolo: 365 giorni al lago.

Maneggio Cavalcailvento

In questo maneggio dove la priorità è il rapporto con gli animali, troverete cavalli e pony con cui stringere subito amicizia. Qui si organizzano corsi di equitazione per tutte le età e livelli, sia in gruppo che individuali, oppure si possono fare trekking a cavallo di diversa durata al lago di Cavedine, sotto i castagneti di Braila, alle Marocche di Dro e altro ancora. In estate vengono organizzate le settimane a cavallo: una bellissima esperienza per i bambini più grandicelli appassionati di questi splendidi animali. Trovate maggiori informazioni Maneggio Cavalcailvento a Cavedine

Plose: giochi e sentieri in quota

La Plose, la montagna di Bressanone, è un posto davvero incantevole da esplorare. Già, perché non solo qui troverete la giusta ricarica per la vostra anima, nutrendovi di panorami pazzeschi,  ma si divertiranno un mondo anche i vostri figli, piccoli o grandi che siano! Non mancano infatti attrazioni capaci di coinvolgere anche i meno entusiasti della montagna!

Come arrivare sulla Plose

Due le possibilità per salire sulla Plose: o in cabinovia, che si trova a soli 7 chilometri dalla città, nella bella località di Sant’Andrea, oppure con la seggiovia Plancios, che si trova sul lato sud della montagna, comoda per chi arriva dalla Val Badia o dalla Val di Funes (parcheggio gratuito). Già durante la risalita si possono ammirare incredibili panorami sulle  Dolomiti. Giunti in vetta alla Plose, a 2050 metri di altitudine, si scorgono le Tre Cime di Lavaredo, il Sass de Putia e le Odle. 

Arrivare sulla Plose? con la cabinovia oppure con la seggiovia Plancios!

Seggiovia Plancios

Plose Looping

All’arrivo della cabinovia, aperta indicativamente da fine maggio a metà ottobre (orari e prezzi sempre aggiornati QUI),  sarà impossibile resistere al fascino del parco giochi, con una grande struttura su cui arrampicarsi. I grandi invece potranno fermarsi a fare colazione al vicino rifugio La Finestra, dove abbiamo avvistato delle torte incredibili! Da segnalare per i più temerari il giro della morte in bicicletta sulla “O” della scritta Plose (fuori uso quando ci siamo stati noi).  La P offre una piccola parete di arrampicata, la L una sdraio e così via per ogni lettera (foto di copertina).

Woody Walk

Da intraprendere subito il WoodyWalk: percorso di 5 chilometri, con un dislivello di 100 metri. Accessibile anche con il passeggino da trekking, porta fino al rifugio RossAlm. Ad indicare l’inizio un grande gufo intagliato nel legno.

Plose

Woody Walk – Plose

Lungo la via tante postazioni da sperimentare, tra cui un lungo “serpente” di legno che affianca il sentiero e da ai bambini la possibilità di sperimentare le loro abilità, saltando, girando, scavalcando, dondolandosi e via dicendo.

Lungo il sentiero si incontrano diverse fontane, e punti panoramici molto belli, come questo dove scattare una particolare foto ricordo:

Lungo il Woody Walk, sulla Plose si incontra questo particolare tronco che ricorda un cuore

Punto panoramico lungo il Woody Walk

Più avanti ancora un divertentissimo gioco da fare con la pallina in legno che si prende al distributore lì accanto.

Entusiasmante per i bambini il percorso da fare senza mai mettere i piedi a terra, l’albero con campane e campanelli da suonare, e diversi punti gioco. 

Tra mulini da far girare, percorso Kneipp e mucche da “cavalcare” arriverete presto alla meta, caratterizzata da un laghetto con la zattera.

Alla Rossalm vi aspettano i piatti della tradizione: qualche tempo fa abbiamo assaggiato un’ottima cotoletta con patatine e dei super dolci!

A disposizione dei clienti tanti giochi, lettini per il relax, un panorama da favola sulle Odle e il Seceda.



Si può tornare per lo stesso sentiero dell’andata, oppure salire in un’ora (e 300 metri di dislivello) fino al Rifugio Plose, a 2447 metri. Qualche gioco per i bambini, come lo scivolo, e anche qui piatti della tradizione, tra canederli e ravioli ripieni di spinaci e formaggio. Infine si torna alla telecabina in un’oretta con un percorso ad anello, seguendo il sentiero numero 7.

Sentiero Lorggen

Un percorso circolare di circa 8 chilometri che permette di camminare quasi sempre in discesa grazie alla telecabina che a metà strada riporta in quota. Inizialmente l’escursione segue il sentiero Woody Walk (descritto sopra). In un secondo momento – prendete come riferimento la torretta panoramica, svoltate a destra verso il bosco, fino alla cabinovia Pfannspitz. Qui, tra giochi e stazioni interattive, conoscerete gli antichi custodi del bosco ed i suoi abitanti. Una volta arrivati in cima proseguite lungo il sentiero numero 7, che vi ricondurrà al punto di partenza. Da non perdere la torretta panoramica e la grande cornice che inquadra le spettacolari montagne.

Plose: mountain carts

Per concludere la giornata in modo perfetto è possibile scendere fino a valle con i Mountaincarts (go cart a tre ruote, senza motore ma con i freni), da noleggiare presso la stazione a monte della cabinovia Plose. Una discesa di 9 chilometri lungo un sentiero di montagna in mezzo ai boschi.

Plosebob

Finalmente abbiamo provato anche la grande novità, il Plosebob! 147 metri di dislivello da percorrere a bordo di questa montagna russa in quota. Niente di nuovo? Eh no, invece la novità c’è: si può decidere se affrontare la corsa in modalità “Hero”, con velocità potenziata dalla catapulta di lancio, o optare per la modalità “chicken” e prendersela con comodo. La stazione del Plosebob si trova proprio accanto al Rifugio La Finestra: si parte sottoterra, da un’avveniristica stazione con luci e suoni. Una volta a bordo si attraversa un tunnel di luci fino ad essere catapultati nel mezzo della natura!

Possono salire i bambini a partire dai 3 anni, assieme ad un adulto. I maggiori di 10 anni più alti di 130 cm possono invece scendere da soli! Plosebob funziona tutto l’anno. Durante la stagione estiva è in funzione tutti i giorni. La partenza e l’arrivo si trovano alla stazione a monte della cabinovia Plose. 

Plosebob in azione! Ecco la novità sulla Plose che farà appassionare tutti i ragazzi
Plosebob

Plose: info utili

La cabinovia è aperta per la stagione estiva da metà maggio a ottobre inoltrato, mentre la seggiovia Placios (o Palmschoss) da metà giugno a inizio ottobre. Per info sempre aggiornate: tel. 0472.200433; sito web: www.plose.org

  • LUOGO: Bressanone (Plose)
  • PARTENZA: Sant’Andrea (in cabinovia); Plancios (in seggiovia)
  • ARRIVO: Plose
  • ALTITUDINE: 2050 metri
  • DURATA: diversi percorsi (vedi descrizione)
  • IMPIANTI: Cabinovia Sant’Andrea o seggiovia Plancios
  • PASSEGGINO: sì lungo il Woody Walk e il Sentiero Lorggen
  • PUNTI DI RISTORO: Rifugio La Finestra (tel.0472.521341), Rossalm (tel. 377.3772275)

Plose: cosa fare nei dintorni

Dalla Plose, in circa un’ora e quaranta, si raggiunge a piedi anche la graziosa Schatzerhütte, della quale vi abbiamo parlato in Schatzerhütte: un sogno vista Odle. Altre possibilità in zona:

La Crusc: SummerPark e non solo

Il Sass de La Crusc (o Sasso di Santa Croce) è una destinazione immancabile per chi visita la Val Badia. Visto che a noi (incredibilmente) ancora mancava, abbiamo deciso di esplorare questa meravigliosa area escursionistica in quota.

Come arrivare a La Crusc

Per prendere gli impianti di risalita che vi portano direttamente al SummerPark e alla partenza dei vari percorsi di cui vi parleremo in questo articolo dovete raggiungere il paese di Badia. Sulla statale troverete le indicazioni per gli impianti, dotati di ampi parcheggi. Se avete bimbi piccoli e volete limitarvi alle attrazioni per bambini basterà fare il biglietto solo per il tratto 1. Se però non avete in programma di tornare da queste parti e non volete perdervi uno spettacolo della natura unico al mondo, vale la pena acquistare anche il biglietto per il secondo tratto, che vi porterà al Santuario di Santa Croce , al cospetto delle pareti del Sass de La Crusc.

Summerpark La Crusc

Appena scesi dalla prima seggiovia troverete ad accogliervi una grande area gioco dedicata ai più piccoli: è il Summerpark La Crusc. Qui i bambini si divertiranno tra laghetto, ruscello, mulini, giochi d’acqua, piste per palline, giochi di abilità e anche un divertentissimo gatto delle nevi in legno. Tutto si ispira alle mitiche leggende del Regno di Fanes.

Attorno a questa zona centrale ben delimitata troverete infatti anche la grotta del drago, dove i bambini più grandi saranno chiamati a risolvere il Draguns Quiz tramite QRcodes, ma anche altre attrazioni ispirate alla leggenda di Dolasilla, Aurona e Moltina, alla battaglia delle marmotte

Infine, setacci per cercare gemme e pepite nascoste e un sempre apprezzato mini zoo con coniglietti, caprette, alpaca…

Per i genitori varie sono le panche (anche una sdraio gigante a orsacchiotto e due sedie altissime!) dove riposare mentre si sorvegliano i bambini. Il tutto sotto l’imponente parete del Sasso di Santa Croce.

Utia Lé: ristorante e parco giochi

A fianco del SummerPark si trova la Utia Lè (Utia in ladino è la baita), un grande ristorante ben attrezzato anche per le famiglie. Oltre ai tavoli interni ed esterni (ombreggiati), sono presenti numerose sdraio ma soprattutto un ulteriore splendido parco giochi con castello gonfiabile, sabbiera e altri giochi ancora. I giochi nemmeno finiscono qui, perché tutto attorno, lungo il percorso dello zoo, ce ne sono altri! Troverete infatti dondoli, scivoli, teleferica….. Insomma ce n’è davvero per tutti e per trascorrere un paio d’ore in tutto relax e tranquillità mentre i bambini continuano a giocare! E non è finita qui: dalla Utia Lé parte il Sentiero degli Animali Selvatici con ben due percorsi di gioco!

Il Sentiero degli Animali Selvatici

Si tratta di un sentiero molto semplice lungo il quale si trovano delle stazioni contrassegnate ognuna da una scultura in legno di un animale selvatico. Munitevi presso la biglietteria o il rifugio della Cartina Giochi: qui dovrete apporre il timbro che vi aspetta ad ogni stazione. Facile no?

Per chi vuole aguzzare ancora meglio la vista, sul retro della cartina si trovano anche gli indizi per la caccia al tesoro: le stazioni della caccia al tesoro si trovano anch’esse lungo il Sentiero degli Animali Selvatici, ma sono un pochino più nascoste: ad ogni tappa si dovrà perforare una casellina con una formina diversa. Punto d’arrivo è sempre il piccolo Lech dla Lé. Avete completato le missioni? Tornate a Utia Lé a ritirare il vostro premio!

Saliamo a La Crusc

Chi lo desidera (e noi ve lo consigliamo – se avete bambini che camminano o zainetto- perché il paesaggio quassù è da rimanere a bocca aperta) con la cabinovia può arrivare a quota 2045. In questo angolo a un passo dal paradiso si possono fare rilassanti camminate, escursioni più impegnative, rilassarsi sull’erba, o anche farsi una bella mangiata in rifugio. Ad accogliervi il bianco Santuario, alle cui spalle troneggia il Sas de La Crusc. Proprio sul retro si trova l’omonimo rifugio (solitamente molto affollato).

Santuario de La Crusc, a quota 2045 metri
Chiesetta di Santa Croce

La Grotta della Neve

Noi abbiamo optato per il sentiero 15B, indicato come adatto alle famiglie (no passeggini): in meno di un’ora, tra rododendri e panorami mozzafiato ( c’è qualche tratto in salita ma nulla di eccessivo) si arriva nel mezzo di uno scenario lunare: un’enorme distesa di ghiaia e pietrisco al limitare della quale si ergono le imponenti pareti di Cima Dieci (3026 metri).

È proprio dalle viscere di questa montagna che sgorga un ruscello le cui acque, per poter scorrere a valle, scavano un percorso all’interno del nevaio: si forma così una grotta. Quando ci siamo stati noi l’accesso era consentito a proprio rischio (leggete sempre bene i cartelli!), ma la neve con il caldo stava già sciogliendosi rapidamente (il soffitto gocciolava): non entrate se vietato perché potrebbe essere pericoloso. Ricordate sempre ai bambini di rispettare ciò che hanno davanti: la grotta di neve è un fenomeno naturale molto delicato e raro: la neve non va scavata o tolta per giocarci!

Arrivati in cima con la cabinovia La Crusc 2 in 45 minuti si raggiunge la suggestiva Grotta della Neve
La Grotta della Neve

Nei dintorni: i prati dell’Armentara

Se poi anziché rientrare con gli impianti volete proseguire a piedi, il sentiero 18 vi condurrà attraverso i meravigliosi prati dell’Armentara fino al Ranch de André (ve ne abbiamo parlato in Armentara: tra prati e cielo). Proseguendo quindi sui sentieri 16 e 7A si torna alla stazione a valle degli impianti. Questo percorso richiede circa 3 ore dalla grotta della neve, con 700 metri di dislivello (prevalentemente in discesa) e una lunghezza di circa 8 chilometri.

La Crusc: info utili

Gli impianti di risalita sono aperti per la stagione estiva da inizio luglio a fine settembre. Per info: tel. 0471.839645 – www.lacrusc.org

  • LUOGO: Val Badia
  • PARTENZA: Badia
  • ARRIVO: La Crusc
  • ALTITUDINE: Summerpark 1840 metri; Santuario Santa Croce 2045 metri
  • DURATA: grotta della neve 45 min (andata); Sentiero Animali Selvatici 25 min (andata)
  • DISLIVELLO: 150 metri (La Crusc-grotta della neve); 50 metri (Utia Lé – Lech dla Lé)
  • IMPIANTI: Seggiovia LaCrusc 1 + cabinovia LaCrusc 2
  • PASSEGGINO: no per la grotta di neve, sì sul sentiero Animali Selvatici
  • PUNTI DI RISTORO: Utia Lè (tel. 347 2383927); Rifugio La Crusc (tel.0471.839874)

Cosa fare nei dintorni di La Crusc

La Val Badia offre infinite possibilità per l’estate. Nei dintorni di Badia e del Sass de la Crusc troverete:

Ursus family rafting: solo per coraggiosi!

L’idea di provare il rafting vi ha sempre stuzzicato ma avete paura che sia un’esperienza troppo estrema, specie se si vogliono coinvolgere anche i bambini? Noi ormai ne abbiamo provati parecchi e possiamo rassicurarvi: se fatto con professionisti e prestando attenzione al briefing iniziale è un’esperienza assolutamente alla portata di tutti (diciamo al di sopra dei 6-7 anni).  Ciò che serve, naturalmente, è un po’ di coraggio e di intraprendenza, soprattutto alla prima esperienza.

Una volta presa la decisione potete affidarvi ad occhi chiusi al team di Ursus Adventures, che ha la propria sede principale ad Ossana, in Val di Sole.

Ursus Family rafting a Ossana

La sede principale di Ursus, costruita secondo canoni di ecostenibilità e a basso impatto ambientale, si trova proprio ai piedi del  castello di San Michele di Ossana. Dotata di ampio parcheggio, qui troverete anche un bicigrill dove volendo potrete fermarvi prima o dopo la vostra esperienza (oltre al rafting si possono provare altri sport, dal tiro con l’arco, al parapendio, al canyoning, dalle escape adventures alla MTB e altro ancora). Vicino all’ufficio ci sono poi gli spogliatoi, con le cassette di sicurezza dove poter deporre portafogli e cellulari.

Prepararsi all’Ursus family rafting

La prima cosa che farete quando la vostra guida vi chiamerà all’appello sarà innanzitutto ascoltarla attentamente, poi ritirare muta, giacca impermeabile e caschetto e recarvi negli spogliatoi per vestirvi. Ricordate che non si può fare rafting scalzi e che le scarpe si bagneranno completamente, quindi scegliete qualcosa di adatto (vanno bene scarpe da ginnastica o anche le scarpette da scoglio).

Briefing iniziale

Una volta pronti vi faranno spostare nel prato retrostante, vicino al laghetto, dove vi verranno illustrate tutte le norme di sicurezza (un po’ come quando si sale a bordo di un aereo). Non fatevi suggestionare troppo dagli scenari che vi verranno prospettati: fortunatamente è tanto difficile che un gommone “da turismo” si ribalti quanto che un aereo precipiti!

Si parte per l’Ursus Family Rafting

A questo punto foto ricordo e poi subito si scende nel Noce, pagaia alla mano! La pagaia è uno strumento molto importante in questo sport ma anche pericoloso se non lo si usa e lo si impugna adeguatamente.

Una delle prime cose che capirete una volta in acqua è che le persone a bordo del gommone sono una squadra che deve lavorare congiuntamente seguendo le indicazioni della guida, che funge un po’ da direttore d’orchestra della situazione.

Le guide di Ursus sono tutti dei professionisti con grandissima esperienza. La maggior parte di loro provengono dal Sud America, terra morfologicamente simile al Trentino, dove non mancano vette da scalare, ghiacciai e fiumi impetuosi. Thomas, la simpatica guida che era sul raft con noi, ci ha raccontato, ad esempio della sua passione per la canoa e di come tra le sue imprese ci sia l’essersi buttato più volte da una cascata alta più di 30 metri! Figuratevi che passeggiata dev’essere per uno come lui accompagnare delle famiglie in “gita” sul Noce!

Ad ogni modo noi abbiamo sempre seguito le sue indicazioni, per andare sul sicuro! pagaiando a destra e a sinistra, avanti e indietro, abbiamo superato rapide, cascatelle, secche e ponti, all’inizio un po’ infreddoliti  (la giornata era grigia) ma poi il divertimento e l’adrenalina hanno preso il sopravvento e siamo anche riusciti a trovare il giusto affiatamento per governare il gommone.

Ursus Family Rafting: caratteristiche

La discesa family è lunga una decina di chilometri e si completa in circa un’ora di navigazione: per i minori di 14 anni è previsto un trasbordo obbligatorio lungo il tratto tecnicamente più impegnativo: gli adulti invece rimangono sul gommone ad affrontare anche le rapide di tipo 4! Comunque sia, giunti al termine vi ritroverete dispiaciuti che l’esperienza si sia conclusa così in fretta.

Si caricano quindi i gommoni sul rimorchio e si torna al quartier generale con il pullmino.

Una volta giunti a destinazione sarà tempo di sciacquare le mute, cambiarsi e potrete anche ritirare (a pagamento) foto e video dell’esperienza: un bellissimo ricordo!

Noi e i nostri compagni di avventura ci siamo divertiti moltissimo, nonostante le perplessità iniziali sul meteo (ovviamente il sole è spuntato appena abbiamo rimesso i piedi a terra!!).

Info e contatti

L’Ursus Family Rafting viene proposto anche tra le attività promosse da APT Val di Sole come WOW Experience. Puoi prenotare direttamente online QUI. Ricorda di farti timbrare la mappa: con due experience hai diritto al gadget.

Per informazioni:

Ursus Adventures
Via di Sotto Pila, 6  – 38026 Ossana (TN)
Telefono : 0463 636175
Cellulare: 334 8468540
Email: info@ursusadventures.it
web: www.ursusadventures.it

Cosa fare nei dintorni di Ossana

Vuoi scoprire cos’altro fare in Val di Sole in estate? Controlla la nostra mini-guida: Cosa fare in Val di Sole in estate 

Trekking con asini a Malga Zanga

Malga Zanga è circondata da prati e boschi

Il prato antistante Malga Zanga

Malga Zanga si trova a 1100 metri di altitudine, in una conca circondata da boschi di faggio, larice ed abete. Quassù la vista spazia verso il lago di Garda e le montagne circostanti. La cosa che più ci ha colpiti è però senza dubbio il meraviglioso silenzio che avvolge questo magico luogo. E che dire della possibilità di fare un bel trekking con asini a Malga Zanga? Non è forse un buon motivo per arrivare fin quassù?

Come arrivare a Malga Zanga

La malga è raggiungibile in auto:

  • da Arco in una ventina di minuti. Dalla frazione di Bolognano si prosegue attraversando la Loc. Gazzi, direzione Monte Velo. La strada è stretta in alcuni punti ma il fondo stradale e la segnaletica sono perfetti;
  • dalla Val di Gresta in circa 40 minuti da Rovereto (giunti all’abitato di Ronzo-Chienis si prende il bivio sulla sinistra per il Passo Santa Barbara, scendendo poi per un paio di tornanti nel bosco).

In entrambi i casi l’ultimo pezzettino di strada per la malga si imbocca vicino all’Agritur Torboli: qui diventa più strettina e gli ultimi metri si fanno su sterrato attraverso un bosco (si passa anche su un ponte che attraversa un ruscello molto suggestivo).

Trekking con gli asinelli a Malga Zanga

Gli asini vengono spazzolati prima di partire per la passeggiata.

Trekking con asini a Malga Zanga – spazzoliamo l’asino

Il motivo della nostra visita era quello di provare il trekking con gli asinelli per il quale Malga Zanga è tanto famosa: gli asinelli di Roberto e Lojra sono infatti anche le superstar dei mercatini di Natale di Arco già da molti anni. Ritirati gli asinelli dal recinto, i bambini li hanno spazzolati e preparati per la sellatura. Abbiamo scoperto che gli asini sono molto legati ai loro amici e camminano preferibilmente in gruppo. Per questo motivo, oltre all’asino da montare ci è stato affidato anche un secondo asinello “da compagnia”.
Escluse le attività preparatorie, che vengono fatte in gruppo, l’escursione può essere poi svolta in completa autonomia: basterà seguire le indicazioni presenti sulla mappa che vi verrà consegnata.

Trekking con asini a Malga Zanga

Trekking con asini a Malga Zanga

Il percorso inizia tra abeti e alberi di nocciolo (dei cui rami gli asinelli sono estremamente golosi!), sul sentiero che congiunge la malga alla strada che passa sul retro: si riscende fino a Santa Barbara, dove, prima di imboccare il sentiero per il Monte Creino, si può sostare alla fontana per abbeverare gli animali.
Da qui si attraversa la strada e si seguono le indicazioni per il Monte Creino e le trincee. Noi ci eravamo già stati: leggi: Sul Monte Creino in Val di Gresta. La salita non è particolarmente dura e si procede con tranquillità. Il ritmo della passeggiata lo danno infatti gli asinelli, i quali si fermerebbero a mangiare molto più spesso di quanto vorremmo noi!

Da Malga Zanga agli orti della Val di Gresta

Lungo il percorso si incontrano le opere di CreinArte, installazioni realizzate dai bambini delle scuole locali

Le opere di CreinArte

Del resto basta guardarsi attorno (e che profumo!) per farsi venire l’acquolina in bocca. Broccoli, carote, patate… siamo circondati dai famosi orti della Val di Gresta. Giunti ad un bivio nel bosco si tiene la sinistra e si continua in salita, ammirando le opere di CreinArte. Si tratta di installazioni in materiali naturali realizzate dai bambini delle scuole locali: i più piccoli apprezzeranno particolarmente!

Le trincee del Creino

La prima tappa del nostro giro sono state le trincee della Grande Guerra. Dopo aver legato gli asinelli ad un albero siamo scesi a piedi per qualche decina di metri: le trincee (ben segnalate) includono sia i classici camminamenti che una grande struttura seminterrata, dalla quale è possibile ammirare la valle sottostante che si apre verso il Monte Altissimo ed il lago di Garda.

Mentre gli asini si riposavano all’ombra abbiamo scattato qualche foto nei pressi della croce che si trova poco più avanti, nel punto più panoramico del tragitto. Da qui, attraversando un piccolo versante erboso, ci siamo reimmessi sulla stradina asfaltata che passa in mezzo ai campi. E mentre Nerone e Angelina facevano zig zag per fare incetta di erba fresca, noi abbiamo approfittato per osservare i contadini impegnati nella raccolta delle patate.

La valle di Gresta è famosa per i suoi orti biologici: qui si coltivano le patate, ad esempio.

Orti di patate biologiche in Val di Gresta

La strada si ricongiunge con quella dell’andata nel punto dove in precedenza avevamo svoltato a sinistra seguendo per CreinArte. Da qui si fa quindi ritorno a malga Zanga percorrendo lo stesso tragitto. Riaffidati gli asinelli al loro padrone, li abbiamo ricompensati con del pane secco e qualche carezza. La fame si faceva sentire anche per noi, quindi… perché non approfittarne per assaggiare qualche piatto seduti ai tavoli all’aperto?

Mangiare a Malga Zanga

Nel menu di Malga Zanga troverete piatti sia della cucina trentina che umbra, preparati con ingredienti freschi (le verdure sono quelle locali, naturalmente!). Noi abbiamo assaggiato le tagliatelle, gli strangolapreti e i salumi, ma ci tenevamo a provare anche un piatto che rappresentasse lo spirito di questo luogo: sono arrivati così dei deliziosi canederlini di rapa rossa su fonduta di taleggio. Per concludere, qualche dolce: le torte quassù sono qualcosa di irresistibile… guardate qua che meraviglia!

Ottimi i dolci fatti in casa , a Malga Zanga

Dolci fatti in casa – Malga Zanga

Chiacchiere e relax

In queste ore Roberto ci ha raccontato tante cose sui suoi asinelli (che qui a Malga Zanga sono 15 ma hanno altri “fratelli” in Umbria, per arrivare in tutto a una settantina), su come siano nati i suoi progetti di trekking con gli asini e sul loro trasferimento ad Arco a seguito del terremoto de L’Aquila del 2016.

E mentre i bambini hanno la possibilità di giocare in sicurezza sui prati, prendersi cura degli asinelli (ma anche dei 3 lama!) e fare conoscenza con i gatti e i cani di casa, a fine giornata gli adulti possono rilassarsi sui pouf colorati e godersi anche il tramonto.

Malga Zanga è solitamente aperta fino ad inizio novembre, sia per le attività di trekking che per il ristorante. Per le opzioni di pernottamento e informazioni vedi  QUI

Info e contatti

Malga Zanga
tel.  320 172 3752
E-mail: info@malgazanga.com

Cosa fare nei dintorni di Malga Zanga

Ti sono piaciuti i nostri suggerimenti per questa giornata di trekking con asini a Malga Zanga? In zona puoi fare altre cose interessanti: scoprile qui

MUS LA: museo della cultura ladina

La cultura ladina si è sviluppata nel corso dei secoli in alcune valli tra le più remote del Trentino Alto Adige. Queste zone sono rimaste a lungo isolate per ragioni geografiche. Queste imponenti montagne in passato non erano agevolmente valicabili. Il ladino quindi non è soltanto una lingua, ma una vera e propria cultura, tutt’oggi ben radicata nella popolazione locale. Siamo stati a San Martino in Badia, a visitare il MUS LA Museum Ladin, un luogo che apre gli occhi su un vero e proprio mondo a parte.

La sede del MUS LA: Ciastel De Tor

Un paio di tornanti sopra San Martino in Badia sorge il “Ciastel de Tor”, oggi sede del MUS LA, il museo della cultura ladina. Quello che il visitatore compie al suo interno è un vero e proprio viaggio nella cultura e nella storia delle popolazioni della Val Badia. Il castello sorge proprio in uno dei punti dove videro la luce i primi villaggi preistorici.

Come arrivare al MUS LA

Per arrivare al museo si percorre la statale della Val Badia. Una volta giunti all’altezza di San Martino non sarà difficile individuare il castello, in posizione dominante sui prati che sovrastano l’abitato. Il parcheggio interrato si trova a pochi passi anche dallo SMACH: val dl’Ert, una galleria di arte contemporanea a cielo aperto della quale vi abbiamo già parlato.

Dentro il MUS LA

Parcheggiata l’auto si raggiunge a piedi il cortile dove, all’interno di un moderno blocco, è situato l’ingresso del museo. Gli spazi della biglietteria sono luminosi e piacevoli. Vi trovano posto anche un angolo bambini, una caffetteria con tavolini anche esterni (e vista sul Sasso della Croce) e un piccolo shop. Al piano inferiore un’ulteriore sala dedicata alle mostre temporanee. Nel biglietto di ingresso sono comprese le audioguide, che si attivano automaticamente lungo il percorso. Comode ma un po’ faticoso seguire contemporaneamente audioguida, leggere la pannellistica e tentare di captare il senso dei discorsi in ladino audiodiffusi! Ad ogni modo sono certamente un servizio in più, quindi benvenga!

All'ingresso del MUS LA Ciastel de Tor si trova subito uno spazio dedicato ai bambini
Spazio bimbi al MUS LA

Le sale espositive

Come dicevamo, il museo è ospitato all’interno del castello medievale. Da un lato si racconta l’evoluzione degli insediamenti rurali, dalla preistoria fino ad arrivare al sistema socio-politico delle viles, una sorta di piccolo villaggio famigliare dove la vita ruotava tutta attorno alle attività contadine. Dall’altro si guarda più propriamente alla cultura ladina e ci racconta di stube rivestite in legno, dei piatti tipici della cucina contadina, delle usanze legate alle feste più importanti, dei lavori nei campi e nelle , dell’antica arte della filigrana, delle credenze popolari e delle leggende ladine (quelle del celebre regno di Fanes). Non mancano accenni alla religiosità, all’istruzione ed ai cambiamenti sociali ed economici portati dallo sviluppo del turismo .

Antico telaio esposto all'interno della stube in legno nel MUS LA
Il telaio nella stube

Arti e mestieri

Le parti che ci sono piaciute di più sono state quella relativa alle arti della filigrana e della lavorazione del legno, in particolare per la produzione dei giocattoli. I giocattoli spesso venivano realizzati presso il domicilio di chi li acquistava. Le bambole in legno erano quindi oggetti completamente personalizzati. Incredibile il profumo che il legno di cirmolo emana all’interno di queste stanze!

Una delle arti più antiche della cultura ladina in mostra al MUS LA si è sviluppata attorno alla produzione di giocattoli in legno
Sala dedicata all’arte della lavorazione dei giocattoli in legno

Dimenticavamo, non perdetevi la stanza dove è stata ricreata un’aula scolastica di inizio/metà ventunesimo secolo. I bambini osserveranno incuriositi, mentre i genitori (almeno quelli non più giovanissimi!) troveranno “pezzi dimenticati della loro infanzia”… La scuola ladina non era poi così diversa dalle altre! Infine dalla torre si potrà ammirare il fantastico panorama circostante.

Il giardino del MUS LA

Terminata la visita del castello fermatevi al fresco sulle panchine del giardino. Anche da qui si gode di una vista incredibile, e comunque il posto è molto rilassante. C’è anche un piccolo giardino didattico con piante aromatiche e fiori profumati.

Quanto dura la visita al MUS LA

Da fuori si può avere l’impressione che sia un museo piccolino, ma la visita accurata può durare oltre due ore. Coi bambini è assolutamente meglio snellire e concentrarsi sulle cose che catturano la loro attenzione.

Info, apertura e contatti

L’ingresso costa 8 euro (adulti), inoltre con i biglietti family pagano solo gli adulti (figli minori di 16 anni gratuiti). È possibile fare anche il biglietto combinato per visitare il Museo dell’Orso Ladino a San Cassiano: se avete tempo e bambini appassionati di dinosauri ed archeologia non potete perdervelo! Qui sono conservati i resti dell’enorme plantigrado preistorico ursus ladinicus, che un tempo popolava le montagne della Val Badia.

Aperto dalle 10.00 alle 18.00 (riposo il lunedì) dal 1 maggio a fine stagione estiva.

Appuntamenti per bambini

  • Ma che bel castello! | Laboratori di pittura per bambini dai 4 agli 8 anni | martedì 6,13,20 e 27 agosto 2024 dalle 10.00 alle 11.30 | costo: 5 euro | prenotaziuns@museumladin.it

MUS LA Museum Ladin Ciastel de Tor
Strada Tor 65 – 39030 San Martino in Badia
tel. 0474.524062 /0474.524020
info@museumladin.it
www.museumladin.it

Cosa vedere vicino al MUS LA Museum Ladin

A breve distanza dal MUS LA troverete:

  • SMACH, Val dl’Ert: la valle dell’arte
  • Spostandovi verso San Vigilio di Marebbe e salendo in quota il Piz de Plaies, perfetto per i bambini con animali, sentieri attrezzati con giochi e divertenti trampolini per saltare
  • In Val di Longiarù potrete intraprendere la bellissima escursione per Utia Ciampcios
  • Potete anche fare un giro a San Martino lungo il Tru de Vistles, un sentiero che purtroppo abbiamo trovato un po’ abbandonato, ma carino perché si trovano alcuni giochi, pannelli sulla flora e la fauna, il bel laghetto della pesca e si passa per il parco giochi di San Martino, che è veramente bello!

Bondo-Breguzzo: Sentiero dei Popi

Tra Bondo e Breguzzo, in Valle del Chiese, c’è un sentiero davvero carino da percorrere con i bambini. Anche il nome “Sentiero dei Popi E’nanc e Endré” è simpatico: in italiano lo si può tradurre con ” Il Sentiero dei bambini che va avanti e indietro”.  Dei bambini perché il progetto originariamente nacque da un progetto con la collaborazione della scuola locale; avanti e indietro perché appunto lo si percorre in un senso e poi si torna indietro, il tutto seguendo il corso della Fiana e dell’Arno, i due torrenti che scorrono da queste parti, ricchi di acqua fresca e pulita.

Sentiero dei Popi: il fascino dell’acqua

Il sentiero si snoda per circa un paio di chilometri in ciascuna direzione, tra affacci sulla forra, un ponte sospeso, varie zone pic nic e una passerella posta tra la roccia e il greto del fiume.

Nulla di difficile o improponibile, ma anzi un bel percorso capace di coinvolgere grandi e piccoli per la sua varietà ed il suo appeal “avventuroso”. Il target di riferimento sono sicuramente le famiglie: mentre i grandi potranno rigenerarsi godendosi il fresco, il paesaggio, i colori e il suono dello scrosciare dell’acqua, i bambiniscopriranno un ambiente dove l’acqua è la vera protagonista e si divertiranno a scorgere le sculture in legno poste lungo il tragitto.

Il Sentiero dei Popi: il percorso

Prima di spiegarvi il percorso,  cominciamo subito con le belle notizie per i bambini: sono infatti ben due i parchi gioco che si incontrano durante questo giro: uno alla partenza ed uno all’arrivo. Un’idea geniale per motivare i bambini meno propensi a camminare.

Si parte dunque dal parco giochi in località Fiana, poco dopo la chiesa di Bondo per arrivare, lungo il sentiero, a Breguzzo, dove si trova un altro parco giochi, affiancato anche da un percorso sensoriale.

Qui infatti i bambini potranno immergersi, in un piccolo rio, e imparare a prestare attenzione a tutta una serie di sensazioni: liscio-ruvido-morbido-bagnato-freddo. Per percorrere tutto il sentiero impiegherete mezz’ora, calcolate poi il tempo per il rientro. Vi assicuriamo però che potrete starci tranquillamente mezza giornata: l’ambiente invita grandi e piccini a sostare lungo il torrente per un picnic, lanciare i sassolini nell’acqua o immergere i piedi.

Sentiero dei Popi: info utili

  • LUOGO: Val di Breguzzo
  • PARTENZA: Parco giochi loc. Fiana, vicino alla chiesa di Bondo
  • ARRIVO: Breguzzo
  • ALTITUDINE: max  850 metri
  • DISTANZA: 4,2 km
  • DURATA: 1,5 ore
  • DISLIVELLO: 80 metri
  • PASSEGGINO: no
  • PUNTI DI RISTORO: assenti lungo il percorso.

Cosa fare nei dintorni della Val Breguzzo

Ecco tre cose imperdibili per quando avrete terminato il giro lungo il Sentiero dei Popi:

Agosto, mese delle stelle

Agosto mese delle stelle cadenti: la tradizione vuole che questo affascinante fenomeno si concentri soprattutto nella nella magica notte di San Lorenzo, il 10 agosto, la “notte delle stelle cadenti”, appunto. Il modo migliore per ammirare un bel cielo stellato è indubbiamente quello di allontanarsi il più possibile dalle fonti luminose e dalle città. Ovviamente il Trentino Alto Adige è pieno di luoghi meravigliosi immersi nella natura selvaggia, vi basterà scegliere il vostro preferito. Magari un bel rifugio o un agritur scelto tra quelli che spesso vi consigliamo…  o una spiaggia in riva ad uno dei tanti laghi del territorio.

Sappiamo anche però che tanti bambini hanno una vera e propria passione per i misteri dell’universo, quindi se volete provare qualcosa di diverso e magari anche saperne di più sulle stelle dal punto di vista scientifico ecco una selezione di eventi pronti ad accontentare i più esigenti!

Pic nic sotto le stelle

Storie per bambini, stand gastronomico con taglieri di salumi e bevande, concerto sotto le stelle, giochi per bambini e adulti.

  • Quando: 9 agosto dalle ore 17.00 e il 10 agosto dalle ore 11.00
  • Dove: Terrazza delle Stelle – Monte Bondone
  • Costo: partecipazione gratuita
  • Info: Pro loco Monte Bondone

A tu per tu con le stelle

Parti per un meraviglioso viaggio nel Cosmo tra costellazioni e pianeti, galassie e nebulose, con i telescopi dell’osservatorio astronomico. Grazie ad una esperta guida le finestre dell’Universo si aprono per tutti.

  • Quando: 9 e 16 agosto 2024 dalle 21.00 alle 23.00
  • Dove: Terrazza delle Stelle – Monte Bondone
  • Costo: intero 3,50 euro | ridotto 2,50 euro
  • Info: target 7+ | tel. 0461.270311

Notti delle stelle cadenti

Una proiezione speciale sulle stelle cadenti in lingua italiana. Maggiori info QUI.

  • Quando: 9 agosto 2024 alle 19.00
  • Dove: Planetario dell’Alto Adige
  • Costo: intero 5 euro | biglietto famiglia (2 adulti e bambini) 10 euro (1 adulto e bambini) 5 euro
  • Info: prenotazione obbligatoria QUI | tel. 0471.610020

Pizza sotto le stelle

Uscita per ragazzi da 11 ai 17 anni organizzata dal centro di Aggregazione territoriale L’Arca di Storo per mangiare una pizza in compagnia sotto le stelle. Maggiori dettagli QUI.

  • Quando: venerdì 9 agosto 2024 alle ore 18.00 alle 22.00
  • Dove: ritrovo presso la spiaggia di Ponte Caffaro
  • Info: per info e prenotazioni 324.6065646

Houston… qui è una meraviglia!

Stelle, galassie, nebulose e pianeti osservali in Valpiana con un potente telescopio e le indicazioni di esperte guide astronomiche. Maggiori informazioni QUI.

  • Quando: 9 agosto 2024 dalle 21.00 alle 23.00
  • Dove: ritrovo presso il parcheggio di Valpiana – Ossana
  • Costo: intero dai 14 anni 15 euro | ridotto da 6 a 13 anni 7 euro | tariffa famiglia (2 adulti + 2 bambini) 40 euro
  • Info: prenotazione obbligatoria QUI

Notte sotto le stelle

Una serata magica nell’incantevole cornice di Pieve di Ledro per accompagnare la notte delle stelle cadenti.  Magia, spettacolo, artisti di strada, luci soffuse e musica live.

  • Quando: sabato 10 agosto 2024 dalle 20.00 alle 00.00
  • Dove: Piazzale Müllheim – Pieve di Ledro
  • Info: Pro Loco Pieve di Ledro tel. 366.3616319

Le notti delle stelle cadenti

Tutti con il naso all’insù per ammirare le stelle cadenti nelle notti astronomiche più speciali dell’anno. I visitatori potranno osservare il fenomeno delle meteore e le tante meraviglie celesti del firmamento estivo con l’ausilio di potenti telescopi. Maggiori informazioni QUI.

  • Quando: 10, 11 e 12 agosto 2024 dalle ore 20.00 alle 23.30
  • Dove: Terrazza delle Stelle – Monte Bondone
  • Costo: gratuito
  • Info: target 8+ | tel. 0461.270311

Non solo stelle cadenti

L’Osservatorio apre le porte al pubblico per un pomeriggio e una serata di osservazioni e altre attività come laboratori, letture e aprofondimenti con gli esperti del museo. Il programma completo QUI.

Osservazione delle stelle

Con l’aiuto di telescopi, si potranno osservare le nuerose stelle cadenti, la Luna crescente con i suoi crateri, un ammasso globulare e stelle doppie sotto la guida di esperti.

  • Quando: 14 agosto 2024 dalle ore 20.30
  • Dove: Passo Oclini
  • Costo: gratuito
  • Info: in caso di maltempo l’attività sarà annullata | tel. 0471.886946

Per rimanere sempre aggiornati ricordate di consultare la nostra AGENDA

Malga Cengledino a Tione

Malga Cengledino, situata sopra Tione a 1667 metri d’altitudine, si trova sul costone panoramico dell’omonima montagna e offre una vista mozzafiato sulla val Rendena e sulle Giudicarie. È il posto ideale per chi cerca un luogo autentico dove trascorrere qualche ora godendo della semplicità della vita di montagna.

Malga Cengledino: una gestione esperta

Da qualche anno la malga è gestita da Daniele Sartori, che proviene da una famiglia di allevatori di Caderzone e che da sempre fa questo mestiere: oltre alle mucche, di razza Rendena, al pascolo anche due cavalli, e maiali per la produzione propria di salumi.

La gestione della parte più strettamente connessa alla malga è affidata ad un team giovanissimo: Ilaria, 22 anni, si occupa della caseificazione, mentre Christian, 24 anni, degli animali al pascolo. Entrambi, nonostante la giovane età, hanno una lunga esperienza alle spalle.

Cosa si mangia a Malga Cengledino?

Per chi, oltre ad acquistare i prodotti, vuole anche assaggiarli, durante la settimana sono disponibili ottimi taglieri. Nel weekend invece si trova anche la cucina calda, con piatti tipici semplici e saporiti.

Qui viene prodotto un formaggio semi magro simile alla Spressa, che si può acquistare o gustare assieme a numerosi altri prodotti caseari: la tipica formagella, il quarantino, lo yogurt fresco e il formaggio più stagionato.

Attenzione: pezzo forte le torte! Torta al grano saraceno, torta ricotta e frutti di bosco, torta di mele e strudel per citarne alcune…vi abbiamo fatto venire gola?

A merenda dal Malgaro

Hai mai pensato a come sia la vita del pastore? Ti piacerebbe vivere la vita vera di una malga? Potrai farlo a Malga Cengledino, dopo una gustosa merenda a km zero! Nella stalla conoscerai le mucche di razza Rendena, assisterai alla mungitura ed ascolterai i racconti della vita quotidiana in una fattoria di montagna. Gli animali verranno, infine, accompagnati “per le cene”, ovvero saranno portati al pascolo nei prati dove, appunto, ceneranno e trascorreranno le ore notturne. Questa esperienza si tiene tutti i giovedì fino al 22 agosto. Necessaria la prenotazione entro le ore 17.00 del giorno precedente. Costo 16 euro adulti, 8 euro bambini 3-8 anni. Bambini < 3 anni gratuito. Clicca QUI per iscriverti e per maggiori informazioni.

Ottime torte e merende caserecce con prodotti fatti in loco, quelle a Malga Cengledino!

Una delle ottime torte di malga Cengledino

Come arrivare a Malga Cengledino

Alla Malga Cengledino si può arrivare direttamente in macchina*, salendo da Tione per circa mezz’ora su una tipica strada di montagna (asfaltata): andate piano perché in caso di incontro con altre auto potreste dover fare qualche manovra per agevolare il passaggio. Il nostro consiglio però è quello di lasciare l’auto in Località Zeller e proseguire a piedi. Se optate per questa soluzione ed avete bimbi piccoli meglio metterli nello zaino portabimbo: in questo modo potrete “tagliare” qualche tornante passando per i prati. In passeggino invece bisogna seguire la strada, tutta in salita per circa 40 minuti (per questo lo sconsigliamo!). Un’ultima alternativa è quella salire con le e-bike, da prendere a noleggio al Breg Park Val Breguzzo.

* Al di fuori del periodo in cui la malga è monticata serve un apposito permesso rilasciato dal Comune. In estate non serve alcun permesso.

Escursioni dalla malga

Infine, da qui partono anche diverse escursioni, tra cui la più famosa sicuramente quella ai laghi di Valbona, della durata di un paio d’ore.

Bellissima l'escursione ai laghi di Valbona, che si trovano a circa due ore da Malga Cengledino

Laghi di Valbona

Malga Cengledino: info utili

  • LUOGO: Val Giudicarie
  • PARTENZA: Tione
  • ARRIVO: Agritur Malga Cengledino
  • ALTITUDINE:  1667 metri
  • DURATA: in auto 30 minuti da Tione, oppure in auto fino a Loc. Zeller (9 km da Tione)  e poi 40 minuti a piedi
  • DISLIVELLO: 250metri
  • PASSEGGINO: sconsigliato, meglio zainetto.
  • PUNTI DI RISTORO: Agritur Malga Cengledino (aperto da metà giugno a metà settembre)

Contatti

Agritur Malga Cengledino
tel. 334 1097342

Cosa fare nei dintorni di Tione

Nei pressi di Tione non c’è solo la Malga Cengledino! Ecco qualche suggerimento su cosa fare e vedere in zona:

Fuochi d’artificio in agosto

Agosto è un mese fatto di serate lunghe, feste campestri, stelle cadenti (in Agosto, mese delle stelle trovate  tutti gli eventi legati alle stelle), ma anche dei tanto amati fuochi d’artificio, che per la maggior parte si svolgono in concomitanza con il Ferragosto.

Fuochi d’artificio coi bambini

Chi non adora gli spettacoli pirotecnici? Capaci di farci sognare con le loro forme ed i loro colori che illuminano il cielo notturno… Capita però a volte che i bambini più piccoli ne siano spaventati, più per il rumore che per il resto. Attenzione quindi: se è la prima volta che portate i bimbi a vederli, siate pronti a tutte le reazioni!  Con bimbi molto piccoli inoltre sarebbe meglio evitare di posizionarsi troppo vicini al punto degli spari, per evitare fastidi alle orecchie delicate dei neonati.

Fuochi d’artificio ad agosto: dove e quando

Adesso che sapete tutto è tempo di prepararsi a festeggiare: ecco qui per voi le date degli appuntamenti da non perdere!

10 AGOSTO 2024

  • Altopiano di Piné

Lago delle Piazze | ore 22.45 | Al lago delle Piazze si anticipa il Ferragosto con uno spettacolo pirotecnico in programma sabato 10 agosto alle ore 22.45. Informazioni presso l’Ufficio Turistico Baselga di Piné, tel. 0461 557028

14 AGOSTO 2024

  • Valsugana

Lago di Caldonazzo | ore 22.15 |Torna la magia dei fuochi sul Lago di Caldonazzo! Scoppiettanti e colorati, verranno sparati verso il cielo da 3 chiatte posizionate nel lago, dando vita a incredibili giochi di luci, forme e colori! Info ed aggiornamenti sul sito APT Valsugana

  • Altopiano dell Paganella

Cavedago | dalle ore 21.30 | Spettacolo in piazza San Lorenzo con concerto tribute band dei Queen e a seguire spettacolo pirotecnico

  • Lomaso

Dasindo | dalle ore 18.30 nell’ambito del Palio del 7 Comuni, festa con piatti tipici, intrattenimento musicale e spettacolo burattini “Cappuccetto Rosso” (ore 20.00). Alle ore 23.00 fuochi d’artificio in piazzale CoPAG.

15 AGOSTO 2024

  • Altopiano della Paganella

Molveno | ore 22.00 | Tradizionali fuochi di Ferragosto sul Lago di Molveno: uno spettacolo sempre unico reso ancora più incantevole dal riflettersi delle luci sull’acqua. Diverse le possibilità per ammirare i fuochi. L’ideale è portare con sé un telo o un plaid e aspettare l’evento sulla spiaggia.

  • Valsugana

Levico Terme | ore 22.30| In occasione dei festeggiamenti di Ferragosto sul lungo lago di Levico si svolgerà  il tradizionale spettacolo pirotecnico, con fuochi che illumineranno tutto il lago. Info ed aggiornamenti sul sito APT Valsugana

  • Val Rendena

Carisolo | ore 22.15 | Musica con DJ set e grande spettacolo pirotecnico vi aspettano nel piazzale del Palasport di Carisolo. La festa inizia già nel pomeriggio: dalle 15.00 animazione con gonfiabili, giochi antichi in legno e alle  17.00 Baby Disco Show. L’ingresso è gratuito. Organizzazione a cura di Proloco Carisolo. Per info: tel. 0465 501392.

25 AGOSTO 2024

  • Val Rendena

Strembo | ore 21.00 | Fuochi d’artificio a conclusione della 38a edizione della Rassegna dei Cavalli Haflinger e Noriker che si terrà al Parco Ducoli di Strembo.

I nostri consigli

Ovunque scegliate di andare, il nostro consiglio è sempre quello di arrivare con largo anticipo per evitare traffico congestionato e non avere difficoltà a trovare parcheggio. Inoltre se è una bella giornata potrete sicuramente approfittarne per un bel bagno nel lago o per visitare i dintorni. Non scordatevi di consultare la nostra agenda, in modo da non perdervi nemmeno un evento!

Altri consigli per le sere d’agosto

Se siete in vacanza in Trentino, oltre ai fuochi d’artificio ad agosto ci sono senza dubbio tantissime altre cose belle da poter fare! Date un’occhiata qua sotto!